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Al TGR si parla di DAB+, la Rai consiglia FM-world per segnalazioni

Un paio di settimane fa, FM-world segnalava l’imminente avvio di una fase sperimentale per il DAB+ di Rai Radio, che prevede la partenza della diffusione dei notiziari regionali anche in digitale.

Le prime aree coinvolte saranno Piemonte e Valle d’Aosta. Si inizierà in luglio, per poi estendere gradualmente i servizi territoriali anche nelle altre zone d’Italia.

Giovedì 11 giugno, il TGR del Piemonte ha ricordato ai propri telespettatori il sempre più vicino servizio che la Rai metterà a disposizione a giorni. Non più – dunque – il radiogiornale locale soltanto in FM, ma anche in DAB+.

La curiosità inerente al servizio – disponibile al minuto 16.00 cliccando QUI – è che al termine è stata indicata la mail info@fm-world.it per segnalazioni.

Una citazione inaspettata anche per noi, che tuttavia ci riempie d’orgoglio.

Non possiamo che augurarci che la sperimentazione dell’informazione locale sul DAB+ possa procedere nel migliore dei modi, ma in caso di difficoltà, saremo ben felici di rispondere ad eventuali radioascoltatori dubbiosi o in difficoltà.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

Radio24

Energia e futuro al centro della nuova Digital Round Table di Radio 24

Si terrà questo mercoledì 10 giugno, dalle 15.00 alle 17.00, la Digital Round Table “Energy Future” organizzata da Radio 24, un appuntamento dedicato ai temi della sicurezza energetica e della transizione sostenibile.

A moderare l’incontro sarà il giornalista Maurizio Melis.

L’evento nasce in un momento complesso, segnato da una nuova crisi energetica e da forti tensioni geopolitiche, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per il futuro. Al centro del dibattito ci sarà la sfida di garantire energia sicura, sostenibile e a costi accessibili, accelerando al tempo stesso la transizione energetica.

Durante la diretta streaming si parlerà anche delle infrastrutture necessarie, degli strumenti a disposizione di imprese e istituzioni e dei nuovi modelli di sviluppo, capaci di unire innovazione, sostenibilità e resilienza.

All’incontro parteciperanno esperti e protagonisti del settore energetico, che si confronteranno sulle prospettive globali e sulle opportunità offerte da tecnologia e finanza green.

La partecipazione è gratuita su iscrizione, con diretta disponibile online sul sito di Radio 24 e sulle piattaforme digitali del Sole 24 Ore.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Giornale Radio lancia la nuova campagna: “Noi siamo quello che ascoltiamo”

Parte la nuova campagna di comunicazione di Giornale Radio.

Lo spot, prodotto e pianificato internamente, è in onda dal 24 maggio e racconta il valore delle fonti informative attraverso un linguaggio visivo e sonoro diretto.

Ambientato in una città caotica e affollata di voci indistinte, lo spot segue un protagonista immerso in un flusso continuo di contenuti non qualificati. Solo entrando in auto e accendendo la radio emerge con chiarezza il messaggio chiave: “Noi siamo quello che ascoltiamo”. Un claim che sottolinea il rapporto osmotico tra media e pubblico, evidenziando come le fonti scelte influenzino pensiero, informazione e percezione del mondo.

«Viviamo in un contesto in cui siamo esposti a una quantità enorme di contenuti e opinioni. Per questo è sempre più importante scegliere fonti autorevoli», ha dichiarato Domenico Zambarelli. «Con questa campagna vogliamo ribadire il valore di un’informazione credibile, accessibile e capace di accompagnare le persone nella quotidianità».

Con una programmazione quotidiana dalle 6.00 alle 21.00 e firme di primo piano, Giornale Radio si conferma punto di riferimento per un’informazione libera e affidabile.

La campagna si sviluppa attraverso una strategia crossmediale articolata. Dal 25 maggio al 14 giugno, sarà on air su Sky TG24 con 310 spot distribuiti in fasce orarie strategiche, arricchiti da posizionamenti premium in apertura e chiusura break per massimizzare la visibilità.

Parallelamente, dal 24 maggio al 13 giugno, la pianificazione coinvolgerà le emittenti regionali del circuito Netweek, con una presenza su 14 emittenti areali nelle principali aree Nielsen. Un presidio capillare pensato per rafforzare riconoscibilità e presenza territoriale del brand.

A completare il piano media, dal 26 maggio al 15 giugno, la campagna sarà visibile anche sull’impianto digital Corner della Stazione Porta Garibaldi a Milano, uno dei punti più strategici e ad alto impatto del panorama pubblicitario italiano.

Con questa iniziativa, Giornale Radio conferma la volontà di investire in una comunicazione capace di raccontare non solo un prodotto editoriale, ma un approccio consapevole all’informazione, in cui la qualità delle fonti diventa centrale nel modo di ascoltare e interpretare la realtà.


* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Confindustria Radio Televisioni accoglie con soddisfazione il via libera europeo all’obbligo di ricezione FM/DAB+ nei veicoli

Confindustria Radio Televisioni esprime grande soddisfazione per la decisione della Commissione Europea di riconoscere la validità dell’iniziativa normativa italiana che prevede l’obbligo di presenza dei ricevitori radio FM e DAB+ su tutti gli autoveicoli.

Si tratta di un passo importante per garantire ai cittadini un accesso semplice, gratuito e immediato alle informazioni, anche in situazioni di emergenza o in assenza di connessione dati.

Per il Presidente di Confindustria Radio Televisioni, Antonio Marano, «la radio rimane un presidio essenziale di sicurezza, pluralismo e coesione sociale. La conferma europea dimostra che l’Italia ha saputo difendere un principio di interesse pubblico, prima ancora che industriale».

La decisione di Bruxelles conferma infatti la solidità delle argomentazioni tecniche e politiche presentate dal nostro Paese, riconoscendo alla radiofonia un ruolo centrale nell’ecosistema della mobilità moderna.

Questo risultato è frutto di un lavoro costante di confronto della nostra associazione con le istituzioni nazionali ed europee. La campagna #RadioInAuto di Confindustria Radio Televisioni ha mostrato la forza di un settore capace di unirsi attorno a un obiettivo comune, valorizzando analisi tecniche rigorose e un messaggio chiaro e condiviso.

Marano aggiunge: «Abbiamo dimostrato che la presenza del sintonizzatore radio non è un dettaglio di design, ma una garanzia di accesso universale all’informazione. È un diritto dei cittadini e un elemento indispensabile per la resilienza del sistema comunicativo».

Confindustria Radio Televisioni ringrazia il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per la disponibilità e l’attenzione dimostrate, insieme a tutte le realtà politiche, istituzionali e associative che hanno sostenuto l’appello e contribuito a raggiungere questo risultato. Un ringraziamento particolare va anche alle collecting – Evolution,  ITSRIGHT, Nuovo IMAIE, SCF e Soundreef – che hanno aderito con convinzione alla nostra iniziativa, dimostrando di saper fare sistema nella tutela della radio e dei diritti di autori, artisti e produttori.

«Ora è necessario completare il percorso», conclude Marano, «la politica deve fare la sua parte approvando definitivamente una norma che assicuri piena tutela ai cittadini e agli editori e che accompagni l’innovazione tecnologica senza sacrificare il valore pubblico della radio».

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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BBC Radio 4 chiude le onde lunghe: lo stop, il 27 giugno

La BBC ha annunciato che il servizio in onde lunghe di BBC Radio 4 verrà chiuso il 27 giugno 2026.

Nelle prossime settimane, gli ascoltatori sentiranno messaggi in onda con indicazioni su come continuare a seguire la radio attraverso altri sistemi.

La decisione è legata soprattutto a motivi tecnici ed economici. L’azienda che gestisce gli impianti ha infatti comunicato che le apparecchiature sono ormai a fine vita. Inoltre, le onde lunghe sono una tecnologia ormai superata: negli ultimi anni sempre meno persone le utilizzano, preferendo l’FM o le piattaforme digitali come il DAB.

Proprio per questo, la BBC ha ritenuto non conveniente investire grandi somme per aggiornare un sistema usato da pochi ascoltatori, soprattutto considerando che il servizio è finanziato con il canone pubblico.

Per aiutare il pubblico nel passaggio, la BBC metterà a disposizione guide e assistenza, sia online che tramite un servizio telefonico, per spiegare come continuare ad ascoltare Radio 4 con altri mezzi.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Nasce Radio Comites Madrid, l’emittente online per gli italiani in Spagna

Debutta Radio Comites Madrid, la nuova emittente online dedicata agli italiani residenti in Spagna, promossa dal Comites Madrid con il contributo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

La radio trasmetterà ogni giorno in orario serale, con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento informativo e culturale per una comunità in costante crescita. Nella circoscrizione consolare di Madrid — che comprende numerose regioni, dalla Galizia all’Andalusia — risiedono infatti circa 135 mila italiani, con un incremento di circa mille nuove iscrizioni AIRE al mese.

Secondo il presidente del Comites, Andrea Lazzari, l’emittente rappresenta “uno strumento fondamentale per rafforzare il senso di comunità e dare visibilità alle iniziative del territorio”. Le trasmissioni si sono aperte proprio con un’intervista all’ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi.

Il palinsesto prevede programmi di servizio e approfondimento come “Sportello Italia”, dedicato ai temi consolari e burocratici, e “Ricerca senza frontiere”, incentrato sulla cooperazione scientifica tra Italia e Spagna. Spazio anche alle storie della comunità con “Buongiorno Italia”, oltre a rubriche culturali e musicali come “La Biblioteca in Jazz” di Claudio Fiorentini e “Brindisi”, realizzata con Giovanni Spadafora.

Con questo progetto, Radio Comites Madrid punta a rafforzare informazione, dialogo e partecipazione, offrendo agli italiani all’estero una nuova voce per restare connessi con il proprio Paese e con la comunità locale.

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Rapporto Censis: tv e web dominano tra i media, la radio “tiene” per oltre il 78% degli utenti

Il 21° Rapporto Censis sull’informazione evidenzia un panorama mediatico in forte trasformazione: prosegue la crisi della stampa, con i quotidiani cartacei a pagamento scesi al minimo storico del 21% nel 2025, mentre sette italiani su dieci si informano anche attraverso i reel sui social.

La televisione resta il mezzo più diffuso (93,2%), seguita da internet e smartphone (oltre il 90%), ma si registra un calo della tv tradizionale compensato dalla crescita della web tv e della mobile tv. I media digitali appaiono ormai vicini alla saturazione, con aumenti minimi rispetto all’anno precedente.

In questo contesto spicca la tenuta della radio, che si conferma “intramontabile” con il 78,4% di utenti.

L’autoradio resta lo strumento principale (70%), mentre la radio tradizionale si mantiene stabile. Cresce inoltre l’ascolto digitale, soprattutto via smartphone (28,2%).

Cambia anche il modo di informarsi: calano telegiornali e siti web, mentre i social restano centrali, pur con qualche flessione tra i giovani. Allo stesso tempo aumenta l’attenzione critica: oltre il 66% degli italiani verifica le notizie e molti cercano fonti alternative o indipendenti.

Nel nuovo ecosistema dell’informazione, tra social, video brevi e piattaforme digitali, la radio si distingue quindi come mezzo stabile, adattabile e ancora fortemente radicato nelle abitudini degli italiani.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Rapporto Censis, Suraci (RTL 102.5): la radio resta protagonista nell’era digitale

Il Rapporto Censis sull’informazione conferma un dato chiaro: la radio è un mezzo “intramontabile”, capace di mantenere una posizione centrale nel panorama mediatico italiano.

Con il 78,4% di utenti, il mezzo radiofonico dimostra una solida tenuta, nonostante la crescita delle piattaforme digitali.

Tra le modalità di ascolto, l’autoradio si conferma lo strumento più utilizzato (70%), mentre la radio tradizionale resta stabile al 46,8%. Parallelamente, cresce l’ascolto digitale: la radio via smartphone raggiunge il 28,2%, registrando l’aumento più significativo, mentre quella via internet si attesta al 18%.

A commentare i dati è Lorenzo Suraci, presidente del Gruppo RTL 102.5, che sottolinea come la radio continui a vincere grazie alla diretta e alla capacità di adattarsi ai nuovi dispositivi. Il gruppo, con RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia, raggiunge ogni giorno 9,5 milioni di ascoltatori, costruendo un sistema integrato tra broadcast tradizionale e digitale.

Secondo Suraci, uno dei punti di forza del mezzo è la centralità della diretta, che accompagna gli italiani in ogni momento della giornata: in auto, al lavoro e a casa, anche attraverso la radiovisione. A questo si aggiungono i grandi eventi dal vivo, da sempre parte integrante dell’offerta radiofonica, tra musica e sport.

In un contesto dominato dai social e dall’informazione veloce, la radio si conferma dunque un mezzo affidabile, flessibile e ancora fortemente radicato nelle abitudini degli italiani.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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DAB+: sentenza Tar su rapporto tra assegnazioni definitive delle frequenze e autorizzazioni sperimentali

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa.

La pronuncia del TAR Lazio (n. 7213/2025 R.G.) è relativa ad un contenzioso tra Go DAB s.c.a r.l. (consorzio ricorrente assistito dall’avv. Marianna Depasquale), un consorzio controinteressato e l’amministrazione centrale. Sentenza che, annulla i provvedimenti con i quali il Ministero resistente aveva rigettato le istanze di attivazione in via sperimentale di impianti in tecnica digitale DAB+ formalizzate da Go Dab in relazione al bacino d’utenza n. 4, Prov. Aut. Trento., disponendo che il Ministero avrebbe dovuto pronunciarsi sulle medesime istanze della società consortile ricorrente, “valutandone la sussistenza dei presupposti autorizzativi alla luce del dettato dell’art. 21 dell’allegato A alla delibera AGCom 664/09/CONS” e, in sostanza, chiarendo che la transizione al digitale non può essere governata attraverso letture restrittive non previste dal quadro regolamentare.

I giudici hanno affermato l’autonomia della sperimentazione rispetto alla pianificazione, rigettando la tesi ministeriale dell’incompatibilità per imminenza delle assegnazioni ed hanno ribadito la centralità dell’art. 21 della delibera AGCom 664/09/CONS (che disciplina la sperimentazione) come istituto autonomo e distinto e che – in assenza di conflitti frequenziali – l’amministrazione è tenuta ad una valutazione concreta, non potendo ricorrere a motivazioni astratte in quanto la sperimentazione è attività tecnica, limitata e non competitiva, priva di effetti premiali nelle future assegnazioni.

Decisione rilevante per il comparto radiofonico che rappresenta una lezione di metodo perché ridefinisce i limiti della discrezionalità amministrativa nella transizione al digitale, chiarendo che conta l’assegnazione effettiva delle frequenze (non la sua semplice prospettazione) ed affermando che, il ritardo dell’amministrazione, non può giustificare dinieghi né pregiudicare chi abbia agito correttamente.

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Umberto Labozzetta per Rockol: “la sfida della ‘prominence’ passa dal cruscotto digitale”

La radio non è più solo una manopola da girare: oggi si gioca tutto nei sistemi di infotainment delle auto, diventati il nuovo campo di battaglia per la sua sopravvivenza come mezzo accessibile e centrale.

Ne parla Umberto Labozzetta, nel suo ultimo articolo pubblicato da Rockol.

In un ecosistema dominato da software proprietari e assistenti vocali, la presenza della radio non è più garantita: il rischio concreto è che venga nascosta in menu secondari, perdendo visibilità proprio mentre continua a intercettare circa il 70% degli ascolti durante gli spostamenti in auto.

Al centro del dibattito c’è il concetto di prominence, ovvero la necessità che la radio resti facilmente accessibile nei cruscotti digitali. Su questo fronte, l’Europa si muove in ordine sparso. La Germania ha già legiferato imponendo l’accesso diretto con una sola azione, mentre il Regno Unito punta sull’integrazione con gli assistenti vocali tramite i Radio Selection Services. Francia e Spagna, invece, investono sul rafforzamento del DAB+, puntando sulla solidità della trasmissione broadcast.

In Italia, il tema è sul tavolo dell’Agcom, con un focus sull’obbligo di ricevitori FM/DAB+ nelle nuove auto. Una questione cruciale non solo per l’informazione, ma anche per l’industria musicale: la radio resta infatti il principale strumento di promozione per le uscite discografiche, nonostante la crescita delle piattaforme streaming.

I numeri confermano il suo ruolo: la radio raggiunge quotidianamente 35 milioni di ascoltatori, di cui 27 milioni in auto, mantenendo un’esperienza condivisa che lo streaming fatica a replicare. Proprio per questo, la perdita di visibilità nei sistemi digitali rappresenterebbe un danno per l’intero ecosistema della comunicazione.

Il punto chiave emerso a livello europeo è chiaro: internet da solo non basta. Il broadcast terrestre resta essenziale per garantire immediatezza e accesso universale. Senza una tutela della prominence, il rischio è un futuro in cui la scelta dell’ascolto sarà guidata dagli algoritmi delle piattaforme, e non più dalla libertà di chi è al volante.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Svizzera: al via la riassegnazione delle frequenze FM

La Svizzera si prepara a ridisegnare il panorama della radiofonia in modulazione di frequenza.

A partire dal 2027 – come riporta il sito della RSI – scatterà infatti la nuova fase di assegnazione delle frequenze FM, con un sistema di concessioni valido fino al 2034 e destinato a coinvolgere sia il servizio pubblico sia le emittenti private.

Lo ha stabilito l’Ufficio federale delle comunicazioni, che ha definito le modalità per la redistribuzione delle frequenze. Il processo riguarderà la SSR e circa 25 radio concessionarie, chiamate a presentare le proprie candidature entro la fine del 2026.

Nel caso in cui più operatori manifestino interesse per le stesse frequenze, è prevista una procedura competitiva che potrà includere anche il ricorso ad aste. Le frequenze eventualmente non assegnate saranno successivamente rimesse a concorso.

Il nuovo sistema si inserisce in un contesto di transizione tecnologica ancora in corso. Negli ultimi anni il settore radiofonico svizzero ha avviato il progressivo passaggio verso il digitale, in particolare con il DAB+, ma senza abbandonare del tutto l’FM. Le recenti decisioni politiche hanno infatti prorogato l’utilizzo della modulazione di frequenza oltre il 2026, rinviando lo spegnimento completo almeno fino al 2031.

In questo scenario, la riassegnazione delle concessioni rappresenta un passaggio chiave per garantire continuità al servizio e ridefinire gli equilibri del mercato radiofonico. Per il servizio pubblico, in particolare, si apre la prospettiva di un ritorno strutturato sulle frequenze FM, dopo le incertezze legate al processo di digitalizzazione.

La nuova fase, destinata a entrare nel vivo nei prossimi mesi con la raccolta delle domande, segna dunque un punto di svolta per il futuro della radio in Svizzera, tra innovazione tecnologica e tutela dell’accesso universale al mezzo.

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A Sofia il vertice delle radio pubbliche europee: focus su IA, distribuzione e giovani

Le sfide dell’innovazione tecnologica, l’evoluzione della distribuzione e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Sono questi i temi al centro della Radio Assembly dell’European Broadcasting Union, in programma il 23 aprile a Sofia, capitale bulgara che ospiterà i principali protagonisti della radiofonia pubblica europea.

L’evento, organizzato con il supporto della radiotelevisione pubblica bulgara e ospitato al John Atanasoff Forum, rappresenta l’appuntamento annuale di riferimento per il settore. I lavori saranno dedicati alle strategie per il biennio 2026-2027, con particolare attenzione all’impatto dell’intelligenza artificiale, ai nuovi modelli di distribuzione e alle modalità per rafforzare il rapporto con il pubblico più giovane.

Tra i partecipanti anche la Radio Vaticana, rappresentata da Alessandro Gisotti, presidente del Radio and Audio News Group dell’EBU.

L’apertura dell’assemblea, preceduta dal Media Summit Europeo, sarà affidata a Sibyle Veil, alla guida di Radio France e del Radio Committee europeo. Veil illustrerà le priorità per il futuro della radio in un contesto mediatico sempre più competitivo, segnato dalla trasformazione digitale.

Tra i dossier principali figura la campagna “Radio Ready”, pensata per garantire la presenza della radio nei sistemi di infotainment delle auto di nuova generazione, considerata una delle sfide cruciali per il settore.

Spazio anche all’intervento di Edita Kudláčová, che presenterà le attività europee e analizzerà l’evoluzione delle piattaforme di diffusione, tra FM, DAB e IP. Sul tavolo anche le possibili strategie di collaborazione tra industria e istituzioni per sostenere il futuro della radio pubblica nel continente.

L’assemblea offrirà infine un approfondimento sul ruolo della musica e dei contenuti culturali, da sempre pilastri dell’azione dell’EBU, che nel 2024 ha celebrato i 75 anni dalla fondazione.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it