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AGCOM: nuove regole per dare maggiore visibilità a TV e radio di interesse generale (SIG)

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato nuove Linee guida sulla “prominence” — cioè la visibilità prioritaria — dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale (SIG).

Le nuove regole, che sostituiscono la delibera n. 390/24/CONS, mirano a garantire che emittenti come RAI, RTI, La7, Sky Italia, Warner Bros. Discovery Italia e le radio e TV locali siano facilmente accessibili su tutte le piattaforme e dispositivi.

Le principali novità:

I SIG devono essere messi in evidenza su smart TV, decoder, box, dongle e altre interfacce digitali.

Viene introdotta una sezione orizzontale (“rail”) in home page con icone dedicate:

i cinque principali fornitori nazionali;

un’icona per le TV locali;

una per gli altri SIG nazionali;

una per le radio.

Le radio vengono riconosciute come servizi di interesse generale su tutti i dispositivi, incluse autoradio e sistemi di infotainment, per il loro ruolo pubblico e di emergenza.

Gli utenti potranno comunque personalizzare la disposizione dei canali, in linea con il Regolamento europeo sulla libertà dei media.

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Autoradio, OMItaliane interviene: esclusi AM e DRM30 dal nuovo obbligo di ricezione

La “battaglia” sulla radiodiffusione digitale torna d’attualità con la modifica all’articolo 98-vicies sexies del Codice delle comunicazioni elettroniche notificata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla Commissione Europea.

La proposta prevede che le nuove autovetture siano obbligate a integrare solo FM e DAB+, lasciando fuori AM e DRM30, in contrasto con le indicazioni di AGCOM e con il principio di neutralità tecnologica sancito dall’UE.

OMItaliane denuncia il rischio di un “monopolio del DAB+” che cancellerebbe pluralismo e libertà tecnologica. L’associazione ricorda che diverse emittenti AM sono già pronte a trasmettere in DRM30, standard digitale che garantisce copertura in aree remote, continuità del servizio in emergenza e compatibilità con le reti esistenti.

Da tre anni segnala la vendita in Italia di ricevitori non conformi e oggi chiede la correzione della proposta ministeriale, l’estensione dell’obbligo a tutti gli standard (AM, FM, DAB+ e DRM30) e una vigilanza effettiva sul mercato. In caso contrario, è pronta a rivolgersi alla Commissione Europea e alle sedi giudiziarie nazionali e comunitarie.

Questo il comunicato stampa ufficiale.

OMItaliane: intervento di modifica all’art. 98-vicies sexies e l’esclusione di AM e DRM30 nelle autoradio

La vicenda della radiodiffusione digitale in Italia torna al centro del dibattito. Tutto parte dalla segnalazione AGCOM del 19 aprile 2025, ai sensi dell’articolo 1, comma 6, lettera c), n. 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249, in materia di interoperabilità dei ricevitori autoradio di cui all’articolo 98-vicies sexies e all’allegato 11 del Codice delle comunicazioni elettroniche. La segnalazione era scaturita da dubbi legittimi sull’interoperabilità dei ricevitori radio, già evidenziati nella Delibera 110/25/CONS, che aveva confermato correttamente l’obbligo di includere l’AM nei ricevitori radio.

L’Autorità aveva sottolineato la necessità di aggiornare la normativa affinché anche le moderne autovetture dotate di sistemi di infotainment connessi via banda larga siano in grado di ricevere trasmissioni analogiche e digitali (AM, FM e DAB+), assicurando un accesso diffuso e continuo ai servizi radio su tutto il territorio nazionale.

Il travisamento della norma da parte del MIMIT

Nonostante le indicazioni precise di AGCOM, il Ministero dell’Impresa e del Made in Italy (MIMIT) ha notificato alla Commissione Europea, il 1° ottobre 2025 (2025/0550/IT), un intervento di modifica all’art. 98-vicies sexies del Codice delle comunicazioni elettroniche (D. Lgs. 259/2003), limitando l’obbligo di ricezione radio alle sole trasmissioni FM e DAB+.

Secondo il Ministero, la modifica interessa tutti i veicoli nuovi della categoria M ed N e i quadricicli L6 e L7, imponendo l’obbligo di dotare tali mezzi di sistemi in grado di riprodurre i servizi radio digitali terrestri DAB+. La norma, tuttavia, ignora completamente AM e DRM30, in contrasto con quanto suggerito da AGCOM e con il principio di neutralità tecnologica sancito dall’UE.

Il ruolo strategico di AM e DRM30

OMItaliane sottolinea che già 4 emittenti delle oltre 30 attive in AM hanno ottenuto il nulla osta per iniziare le trasmissioni in DRM30, che garantiscono:

  • Copertura anche in aree remote

  • Continuità del servizio radio in caso di blackout o emergenze

  • Pluralismo editoriale

  • Soluzioni economiche, sostenibili e compatibili con le infrastrutture esistenti

Il DRM30, in particolare, permette trasmissioni digitali sulle onde medie senza sostituire la rete esistente, valorizzando gli investimenti già effettuati e garantendo libertà tecnologica e concorrenza.

Tre anni di segnalazioni e “rimpalli”

«Da luglio 2022 OMItaliane segnala a MIMIT e AGCOM la presenza, sugli scaffali della grande distribuzione e sulle principali piattaforme e-commerce, di dispositivi non conformi alla legge e al diritto UE. Nessuna vigilanza, nessun controllo, nessuna sanzione. Oggi, invece con notifica MIMIT 2025/0550/IT il Governo, tramite il MIMIT, intende modificare l’art. 98-vicies sexies per legittimare il monopolio del DAB+, violando la neutralità tecnologica e il principio di concorrenza escludendo l’AM dai ricevitori automobilistici. OMItaliane ha già inoltrato la sua segnalazione a tutti i direttivi della Unione Europea e alle istituzioni italiane ed è pronta a proseguire l’iter in altre sedi per raggiungere lo scopo.» (Direttivo OMItaliane)

Da tre anni, infatti, l’associazione denuncia la vendita in Italia di ricevitori non conformi, sia nella grande distribuzione che online. La proposta ministeriale rischia di legalizzare un mercato già distorto, danneggiando operatori privati, pluralismo dei media e utenti finali.

Un mercato digitale in crescita, ma ostacolato

Nonostante l’incremento dell’offerta digitale, la crescita dell’ascolto della radio in auto è rallentata dalla mancata inclusione dell’autoradio tradizionale nei veicoli di nuova costruzione, sostituita da sistemi connessi a smartphone via banda larga.

OMItaliane ricorda che l’autoradio resta l’unico dispositivo in grado di garantire la continuità dell’informazione, anche sotto il profilo della sicurezza stradale e della gestione delle emergenze.

La posizione di OMItaliane

L’associazione di categoria chiede:

  1. La correzione della proposta ministeriale

  2. L’estensione dell’obbligo di autoradio interoperabili (AM, FM, DAB+ e DRM30) a tutti i veicoli, inclusi i sistemi di infotainment connessi

  3. Una vigilanza effettiva sul mercato, per evitare la vendita di dispositivi non conformi

OMItaliane è pronta a rivolgersi alla Commissione Europea e alle sedi giudiziarie nazionali e comunitarie qualora non venga rispettato il principio di neutralità tecnologica, il pluralismo e la libertà dei media.

Conclusione

«Ignorare AM e la prossima applicazione del DRM30 significa cancellare pluralismo, memoria tecnologica e sicurezza delle comunicazioni. L’Italia non può diventare un mercato a standard unico» conclude il Direttivo di OMItaliane.

La vicenda mette in luce come una corretta applicazione delle norme europee e nazionali sia essenziale non solo per garantire libertà e pluralismo dei media, ma anche per tutelare cittadini, utenti e la sicurezza nazionale.

Il Direttivo di OMItaliane

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GRS Radio approda su FM-world: ora anche su smartphone, web, auto e Smart TV

GRS Radio, l’emittente comunitaria nata nel cuore di Sperone (Av), compie un nuovo passo nel suo percorso di crescita digitale.

Da oggi è ufficialmente disponibile su FM-world, la piattaforma di aggregazione radiofonica che raccoglie le principali emittenti italiane, accessibile da smartphone, web, sistemi automotive e Smart TV.

Questo traguardo segna un’importante evoluzione per la radio, che amplia così la propria copertura e visibilità, raggiungendo ascoltatori in tutto il mondo attraverso una piattaforma moderna, intuitiva e gratuita.

“L’approdo su FM-world rappresenta un riconoscimento importante per la nostra realtà”, dichiara il team di GRS Radio. “Siamo una radio di comunità che nasce per raccontare il territorio, ma oggi siamo anche una voce che viaggia sulle nuove tecnologie, capace di unire innovazione e passione per la comunicazione.”

Fondata nel Novembre 2021 da un gruppo di giovani appassionati di radio e di socialità, GRS Radio ha fatto della partecipazione e della promozione culturale il proprio motore.

Nel corso degli anni ha realizzato dirette, eventi e collaborazioni con scuole, enti locali e associazioni, diventando un punto di riferimento nel panorama radiofonico dell’Irpinia e non solo.

Grazie all’ingresso su FM-world, l’emittente potrà essere ascoltata non solo via web e app ufficiale, ma anche su Smart TV e dispositivi multimediali di ultima generazione, offrendo un’esperienza d’ascolto completa e accessibile ovunque.

“Essere presenti su FM-world significa portare la nostra voce ancora più lontano, confermando che la passione e il gioco di squadra possono trasformare anche una piccola radio locale in un progetto di respiro internazionale.”

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📻 Ascolta GRS Radio anche su FM-world
👉 Scarica l’app “FM-world” su App Store o Google Play
👉 Oppure ascoltaci su Smart TV, web e dispositivi multimediali
🌐 www.grsradio.it

(Comunicato stampa)

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Obbligo di radio FM/DAB+ sui veicoli connessi: l’Italia notifica la modifica a Bruxelles

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha notificato alla Commissione Europea la proposta di modifica del Codice delle comunicazioni elettroniche per estendere l’obbligo di dotazione radio nei nuovi veicoli.

Lo rende noto Newslinet (clicca QUI per la notizia integrale).

Non sarà più sufficiente – secondo quanto richiesto – la ricezione via IP tramite sistemi di infotainment connessi: tutti i modelli immessi sul mercato dovranno garantire l’ascolto anche della radiodiffusione terrestre, sia analogica (FM) che digitale (DAB+).

La misura, sollecitata da Agcom e formalizzata con la notifica n. 2025/0550/IT, mira a chiudere le scappatoie normative che consentivano ai costruttori di escludere l’autoradio tradizionale, limitando la fruizione radiofonica allo streaming.

L’intervento è giustificato con esigenze di accessibilità universale, sicurezza e pluralismo informativo, considerando che l’automobile resta il principale contesto d’ascolto radiofonico.

Secondo il MIMIT, l’obbligo non comporterà oneri significativi per l’industria, ma rafforzerà la neutralità tecnologica del mezzo radio e la continuità del servizio, specie in caso di emergenze.

In Italia, il DAB+ conta oggi circa 230 canali ricevibili nelle principali aree urbane, più del doppio dell’offerta FM, confermandosi uno strumento centrale per il futuro del sistema radiofonico.

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Nuovi contenuti e nuova grafica per il sito di Radio Zeta

Cambia volto il sito di Radio Zeta.

Da qualche giorno, l’emittente della Generazione Zeta presenta nuovi contenuti ed una nuova veste grafica.

L’indirizzo ora mette in evidenza la “rete madre” del gruppo, ovvero radiozeta.rtl.it.

Notizie, Ospiti, Future Hit, Radio, Special & Contest sono le cinque macrocategorie, a cui seguono diversi altri contenuti.

Radio Zeta è molto più di una radio – riporta il sito dell’emittente – è uno spazio dove la Generazione Futuro trova musica, esperienze e connessioni. Live 24/7, offre Future Hit, successi da riascoltare e programmi che uniscono generazioni e mood diversi, con speaker pronti a raccontare artisti emergenti, trend e curiosità dal mondo.

Il progetto vive anche fuori dallo studio: eventi come il Future Hits Live aprono e chiudono l’estate tra Roma e Verona, trasmessi in diretta su radio e TV. L’esperienza continua online con podcast esclusivi e una presenza attiva su TikTok, Instagram e YouTube.

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Pietta

Steradiodj, la webradio di Stefano Pietta tra sociale e informazione

Nata nel 2013 da un’idea di Stefano Pietta, giornalista pubblicista ad honorem originario di Manerbio, Steradiodj è una webradio attiva 24 ore su 24 che alterna dirette e programmazione automatica, affrontando temi che spaziano dal sociale all’attualità, fino all’intrattenimento.

L’emittente, che agli esordi si concentrava principalmente sul mondo della disabilità e sulle questioni sociali, si è progressivamente trasformata in una radio generalista, capace di dare spazio a interviste, approfondimenti e contenuti variati, mantenendo sempre viva l’attenzione verso le tematiche di inclusione.

Pietta, che gestisce e conduce Steradiodj in autonomia, ha spiegato di aver voluto creare una piattaforma in grado non solo di informare e sensibilizzare, ma anche di favorire nuove relazioni e collaborazioni. «Con la radio – racconta – realizzo interviste e cerco di creare contatti e amicizie. Chiunque voglia partecipare o farsi intervistare è sempre il benvenuto».

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Steradiodj è accessibile tramite sito web (www.steradiodj.it), app dedicata e principali piattaforme social. La community della radio può seguire gli aggiornamenti anche sulla pagina Facebook ufficiale e sull’account Instagram @steradiodjweb.

Oltre all’attività radiofonica, Stefano Pietta porta avanti un percorso personale e professionale contraddistinto da determinazione e resilienza: nato con una condizione di disabilità motoria che lo costringe a vivere in carrozzina, ha fatto della comunicazione e della radio una forma di espressione e di dialogo aperto con il pubblico.

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Youtube

Tv connesse, dominio coreano: Samsung e LG controllano il 60% della visione di YouTube su Smart TV

YouTube si conferma il servizio video numero uno a livello globale e consolida la sua crescita sugli schermi televisivi connessi.

È quanto emerge dalla ricerca presentata da Omdia a IBC 2025 ad Amsterdam – pubblicata da Advanced-television.com – che fotografa un cambiamento radicale nelle abitudini di consumo: negli Stati Uniti oltre la metà degli utenti della piattaforma guarda contenuti tramite Connected TV.

Secondo María Rúa Aguete, Head of Media & Entertainment di Omdia, la strategia multipiattaforma di YouTube ha creato un’opportunità di monetizzazione senza precedenti, trasformando il modo in cui i contenuti video raggiungono i consumatori. La manager ha sottolineato come YouTube rappresenti più un’opportunità che una minaccia per i broadcaster tradizionali, grazie alla forte sovrapposizione tra i suoi utenti e i pubblici dei settori dell’intrattenimento, aprendo così la strada a possibili alleanze strategiche.

La ricerca mette in evidenza il ruolo dominante dei produttori coreani nel mercato delle Smart TV. Samsung detiene il 37% della fruizione di YouTube sugli schermi televisivi connessi, seguita da LG con il 23%. Insieme, i due marchi controllano il 60% della visione di YouTube via TV, consolidando la loro leadership.

Il televisore connesso si conferma così uno degli strumenti principali per la fruizione della piattaforma. Quasi un terzo degli intervistati dichiara infatti di accedere a YouTube tramite app installate sulle Smart TV, rendendolo il terzo dispositivo più utilizzato dopo computer e smartphone.

Un altro dato significativo riguarda la neutralità tecnologica della piattaforma: tre dispositivi di streaming su quattro usati per guardare YouTube non sono di proprietà Google, a conferma di una crescita che va oltre i confini dei singoli ecosistemi.

In questo scenario, le partnership diventano decisive. Secondo Rúa Aguete, i vincitori saranno coloro che sapranno costruire le alleanze più solide tra piattaforme, produttori di device e inserzionisti pubblicitari. La disponibilità universale di YouTube su ogni tipo di dispositivo crea infatti opportunità di monetizzazione che le piattaforme chiuse e verticali non possono garantire.

Le conclusioni sono parte dell’analisi sui consumi media condotta da Omdia e presentata a IBC 2025, l’appuntamento internazionale – a cui era presente anche 22HBG – che ogni anno riunisce ad Amsterdam i leader del broadcasting e del digital media per discutere il futuro del settore.

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Exhibo

BVMedia e Exhibo: nasce una nuova partnership per il futuro del Broadcast

Al via una nuova partnership per il futuro del Broadcast: i dettagli nel comunicato.

BVMedia S.r.l. e Exhibo S.p.A. annunciano l’avvio di una partnership strategica, pensata per rafforzare e innovare l’offerta dedicata al mercato Broadcast, con un’attenzione particolare al mondo radiofonico e televisivo.

BVMedia, nata nel 2010 dall’intuizione di Roberto Bellotti e dall’esperienza di professionisti che hanno lavorato a stretto contatto con il mondo delle radio, si è rapidamente affermata come interlocutore di riferimento per broadcaster, emittenti radiofoniche e televisive. Il know-how maturato sul campo, unito alla capacità di personalizzare progetti complessi, ha permesso all’azienda di conquistare la fiducia delle principali realtà radio-tv italiane.

Exhibo, fondata nel 1958, vanta una presenza nel settore Broadcast che dura da oltre sessant’anni. La lunga relazione con RAI rappresenta un simbolo della solidità e della fiducia che l’azienda ha saputo costruire nel tempo, grazie a competenza, affidabilità e capacità di innovazione.

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La collaborazione tra BVMedia e Exhibo nasce, dunque, dall’incontro di valori e competenze comuni. Entrambe le aziende condividono l’attenzione al cliente, la centralità del servizio, l’attitudine alla customizzazione e la convinzione che solo unendo innovazione e integrazione tecnologica si possano creare soluzioni realmente efficaci. Insieme intendono sviluppare progetti completi, end-to-end, capaci di rispondere in maniera puntuale alle esigenze del mondo radiofonico e televisivo.

L’obiettivo di questa alleanza è dare vita a un’organizzazione strutturata, composta da professionisti esperti e da soluzioni tecnologiche all’avanguardia, capace di supportare consulenti, system integrator e operatori del settore. L’esperienza maturata sul campo, l’ampiezza del portafoglio di brand leader internazionali, la disponibilità di una demo room e l’investimento costante nella formazione sono asset che consentiranno di accompagnare radio e televisioni verso tecnologie sempre più avanzate, in grado di migliorare l’organizzazione, la qualità del lavoro e il valore delle trasmissioni.

La partnership nasce da un interesse comune verso un mercato importante e si fonda su competenze e soluzioni complementari. È la scelta di due realtà leader che decidono di unire le forze per creare sinergie concrete e per offrire al settore Broadcast italiano un punto di riferimento affidabile, innovativo e capace di guardare con visione al futuro.

(Comunicato stampa)

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Torna a crescere il vinile e appassiona la Generazione Z

L’industria musicale italiana chiude il primo semestre 2025 con un record: 208 milioni di euro di ricavi, in crescita del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2024.

A stupire non è lo streaming – che resta il motore principale – ma il ritorno in grande stile del fisico, cresciuto del 13%.

Protagonista assoluto: il vinile, che segna un +17%.

Lo rende noto in questi giorni m2o, in un articolo della propria home-page.

Non più reliquia da collezionisti, il disco è diventato oggetto di culto per la Generazione Z, più che per i nostalgici più adulti.

Già nel 2024, aveva conquistato il 63% del mercato fisico e oggi si conferma come simbolo di autenticità e antidoto alla smaterializzazione delle playlist.

Il segreto? Il rapporto tangibile con la musica: copertine da collezione, edizioni limitate e booklet che trasformano l’acquisto in un’esperienza esclusiva.

Per i nativi digitali, abituati a vivere in un mondo immateriale, il vinile offre un valore personale e duraturo.

Lo scenario tracciato dai dati FIMI è chiaro: il futuro sarà ibrido. Lo streaming continuerà a dominare, ma il vinile – simbolo delle ‘radio libere’ anni ’70/’80 – ha trovato un nuovo spazio, reinventandosi come complemento ideale all’era digitale.

Non un ritorno nostalgico, ma un modo diverso – e sempre più pop – di vivere la musica.

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