Carplay 1024x500

Radio in auto, l’appello per FM e DAB+ arriva anche ai governi europei

La radio in auto diventa sempre più una questione europea.

A sottolinearlo è Confindustria Radio Televisioni, che nella propria newsletter fa il punto sul confronto in corso in vista del Digital Networks Act (DNA), la proposta della Commissione europea del 21 gennaio 2026 destinata a sostituire l’attuale Codice europeo delle comunicazioni elettroniche (EECC).

Il tema riguarda la presenza e l’accessibilità della radio FM e DAB+ sui nuovi veicoli. Emittenti, associazioni di settore e, sempre più, anche governi nazionali chiedono che i nuovi veicoli siano dotati di ricevitori per la radio terrestre, con accesso gratuito, immediato e senza la necessità di passare attraverso piattaforme o intermediari digitali.

Secondo quanto ricostruito da CRTV, il problema nasce da una lacuna dell’attuale normativa europea. L’Allegato XI dell’EECC prevede infatti che l’autoradio installata sulle nuove autovetture sia in grado di ricevere anche la radio digitale terrestre, ma non stabilisce espressamente l’obbligo di installare il ricevitore. Una situazione che, secondo il settore, potrebbe favorire soluzioni basate esclusivamente sulla connettività e sulle piattaforme di streaming.

Francia, appello comune del mondo della radio

In Francia il 21 settembre Radio France, Alliance de la Radio e Les Locales hanno sottoscritto un appello rivolto al Governo per garantire la presenza di ricevitori FM e DAB+ su tutti i nuovi veicoli, compresi quelli commerciali.

Le organizzazioni chiedono inoltre che la radio sia immediatamente accessibile attraverso un tasto fisico dedicato oppure direttamente dalla schermata iniziale del sistema multimediale. La posizione è sostenuta anche da Arcom, dal Segretariato generale per la difesa e la sicurezza nazionale e dal Ministero della Cultura.

Tra le motivazioni viene indicata anche la funzione della radio in situazioni di emergenza. La trasmissione terrestre, infatti, può continuare a garantire l’accesso all’informazione anche in presenza di problemi alle reti mobili o alle infrastrutture di comunicazione.

Il Belgio porta la questione al tavolo europeo

Una posizione analoga è stata assunta dal Belgio. I ministri competenti delle tre Comunità linguistiche hanno sottoscritto il 22 luglio una posizione comune a sostegno dell’accesso diretto alla radio in automobile, senza app, abbonamenti o consumo di traffico dati.

Il Belgio intende portare la questione direttamente nel negoziato europeo sul Digital Networks Act, mentre l’Italia ha scelto di intervenire anche attraverso una normativa nazionale.

EBU, AER e WorldDAB chiedono garanzie

Il tema è sostenuto anche dalle principali associazioni europee del settore. L’EBU, nella propria posizione sul Digital Networks Act, chiede che la radio terrestre, sia analogica sia digitale, rimanga direttamente accessibile all’interno delle automobili, senza intermediari in grado di condizionare l’accesso ai contenuti.

L’AER – Association of European Radios, di cui è membro anche CRTV, sollecita ricevitori radio su tutte le categorie di veicoli e un accesso che rimanga gratuito. WorldDAB e Broadcast Networks Europe hanno inoltre chiesto un quadro normativo europeo destinato a garantire la presenza della radio nei veicoli anche nel futuro.

Il confronto è arrivato anche al Parlamento europeo, dove a settembre si è svolto un incontro dedicato proprio al ruolo della radio nel Digital Networks Act.

Dagli Stati Uniti un precedente sulla radio AM

La questione dell’accesso alla radio in automobile non riguarda soltanto l’Europa. Negli Stati Uniti, il 16 settembre, la Camera dei Rappresentanti ha approvato l’AM Radio for Every Vehicle Act, che prevede il mantenimento della radio AM sui nuovi veicoli, compresi quelli elettrici, senza costi aggiuntivi per gli acquirenti.

Il provvedimento dovrà ora passare al Senato. Alla base della norma viene indicata anche la funzione della radio AM come infrastruttura di comunicazione nelle emergenze e nel sistema di allerta pubblico.

L’Italia ha anticipato il percorso

Nel quadro europeo, l’Italia viene indicata da Confindustria Radio Televisioni come uno dei Paesi che hanno anticipato il percorso. Nel recepimento dell’EECC, infatti, il nostro Paese ha esteso gli obblighi a tutti i veicoli, compresi quelli commerciali, prevedendo la ricezione sia FM sia DAB+.

CRTV aveva inoltre promosso nel febbraio 2026 la campagna #RadioInAuto, affiancando successivamente il MIMIT nella procedura di notifica TRIS. Nel maggio 2026, dopo le interlocuzioni con la Commissione europea, è arrivato il nulla osta comunitario alla norma nazionale destinata a rendere obbligatoria la presenza dei ricevitori FM e DAB+ sugli autoveicoli.

Il percorso italiano dovrà ora essere completato con l’adozione definitiva della normativa nazionale. Parallelamente, il settore punta a trasferire il principio nel nuovo Digital Networks Act, così da arrivare a una disciplina comune a livello europeo.

Al centro del confronto, osserva CRTV nella newsletter, ci sono diversi aspetti: la resilienza delle reti broadcast nelle situazioni di emergenza, la gratuità e l’accesso universale alla radio, il rischio di un controllo dell’accesso ai contenuti da parte dei grandi ecosistemi digitali, il pluralismo, l’informazione locale e la privacy degli ascoltatori.

La presenza della radio FM e DAB+ sulle automobili si configura quindi sempre più come una questione che supera gli interessi del solo comparto radiofonico, intrecciandosi con i temi della sicurezza delle comunicazioni, dell’accesso all’informazione e della tutela del servizio radiofonico terrestre.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Sergioroberto 1200x500

Roberto Sergio lascia la Rai: «Non un addio, ma un arrivederci»

Nel giorno della conclusione del suo percorso professionale in Rai, Roberto Sergio ha rivolto un lungo saluto ai dipendenti dell’azienda, ricordando i 22 anni trascorsi al suo interno e le responsabilità ricoperte fino ai vertici del Servizio Pubblico.

Nel messaggio, Sergio definisce la Rai «una grande impresa industriale e culturale», un presidio democratico e un punto di riferimento per milioni di cittadini, sottolineando soprattutto il valore delle persone che ogni giorno ne garantiscono il funzionamento, davanti e dietro le telecamere.

Il dirigente ha ringraziato giornalisti, redazioni, tecnici, ingegneri, operatori, maestranze, sedi regionali, centri di produzione e strutture amministrative, attribuendo all’impegno collettivo dei dipendenti i risultati raggiunti negli anni. Un passaggio particolare è dedicato anche ai colleghi scomparsi, con il ricordo personale di Maurizio, Pier Francesco e Riccardo.

Sergio ha quindi rivolto un messaggio ai dipendenti più giovani, invitandoli a custodire l’orgoglio di appartenere alla Rai, innovando e guardando al futuro senza perdere di vista la funzione specifica del Servizio Pubblico.

Nel bilancio finale, il dirigente parla di una Rai chiamata ad affrontare una profonda trasformazione e uno scenario globale sempre più complesso, ma dotata, a suo giudizio, delle competenze e del talento necessari per continuare a essere protagonista.

Sergio conclude il suo messaggio sottolineando di lasciare l’incarico con «serenità, gratitudine e orgoglio» e preferendo definire il momento non come un addio, ma come un «arrivederci». «Grazie per questi ventidue anni – scrive – è stato un privilegio, un onore e una responsabilità che porterò con me per sempre».

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Ance Citta nel futuro 2026 x CS 1020x500

Radio 24 al MAXXI di Roma per “Città nel futuro 2030-2050” di ANCE

Radio 24 sarà presente al Museo MAXXI di Roma in occasione di “Città nel futuro 2030-2050”, la conferenza promossa da ANCE – Associazione Nazionale Costruttori Edili, in programma l’1 e 2 ottobre 2026.

Per le due giornate, l’emittente del Gruppo 24 ORE allestirà uno studio radiofonico in piazza Alighiero Boetti, dal quale saranno realizzati programmi in diretta, collegamenti e interviste dedicate ai temi al centro della manifestazione.

Il programma di giovedì 1° ottobre prevede la presenza di Debora Rosciani e Mauro Meazza con Due di denari e di Gianluca Nicoletti con Melog. Nel pomeriggio è previsto inoltre un collegamento con Focus Economia di Sebastiano Barisoni.

Dall’evento saranno realizzati anche contenuti e interviste per Smart City, il programma dedicato all’innovazione e alla trasformazione delle città condotto da Maurizio Melis, con la cura editoriale di Silvia Bandelloni.

Venerdì 2 ottobre sarà invece la volta di Alessio Maurizi con Effetto Giorno, oltre a nuovi approfondimenti e interviste destinati a Smart City.

La presenza di Radio 24 consentirà di raccontare direttamente dal MAXXI il confronto sulle città dei prossimi decenni, attraverso le voci dei protagonisti della conferenza e gli approfondimenti della redazione.

“Città nel futuro 2030-2050” riunisce infatti rappresentanti del mondo imprenditoriale, associativo, professionale e istituzionale per discutere delle trasformazioni che interesseranno i centri urbani nei prossimi anni. Tra i temi al centro dell’appuntamento figurano rigenerazione urbana, infrastrutture, adattamento ai cambiamenti climatici, innovazione, sostenibilità e competitività.

Una due giorni che offrirà quindi anche a Radio 24 l’occasione per sviluppare, attraverso la propria programmazione, un racconto sul futuro delle città e sulle sfide economiche, tecnologiche e sociali legate alla loro evoluzione.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Piccirillo

Stefano Piccirillo al Campania Libri Festival con il “Manuale del conduttore radiofonico”

Stefano Piccirillo sarà tra i protagonisti del Campania Libri Festival, in programma a Napoli dall’1 al 4 ottobre.

Il conduttore radiofonico incontrerà il pubblico sabato 3 ottobre, dalle 11.00 alle 12.00, presso lo stand 95 di Guida Editori, per un appuntamento dedicato al suo libro Manuale del conduttore radiofonico – I miei primi 40 anni al microfono.

Il volume, pubblicato da Guida Editori, ripercorre quattro decenni di attività radiofonica di Piccirillo, dagli esordi a Radio Kiss Kiss alle esperienze maturate in realtà come RTL 102.5, RDS, R101 e Rai Radio2, fino al ritorno a Radio Kiss Kiss.

Piccirillo lo ha definito non come un semplice manuale tecnico, ma come un racconto del modo in cui si vive il mestiere radiofonico, attraverso esperienze, aneddoti e consigli maturati nel corso della carriera.

Quarant’anni di microfono che lo stesso conduttore aveva raccontato anche sulle pagine di FM-world nel 2023, ricordando l’esordio nel luglio 1984, quando aveva poco più di 16 anni. «La Radio è stata una scelta di vita», aveva scritto in quell’occasione, ripercorrendo le tappe di un percorso professionale sviluppato tra diverse emittenti e generazioni della radio italiana.

Piccirillo continua oggi la propria attività a Radio Kiss Kiss, dove conduce Io, Tu e il Weekend il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 18.00.

L’appuntamento del Campania Libri Festival rappresenta quindi una nuova occasione per incontrare dal vivo una voce storica della radio italiana e approfondire, attraverso il libro, storie, esperienze e trasformazioni di quarant’anni vissuti al microfono.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Debellisok 1200x500

Giuseppe De Bellis designato direttore responsabile de Il Sole 24 Ore e Radio 24

Il consiglio di amministrazione de Il Sole 24 Ore, riunitosi a Milano sotto la presidenza di Maria Carmela Colaiacovo, ha deliberato all’unanimità di designare Giuseppe De Bellis, a partire dal 7 dicembre 2026, alla carica di direttore responsabile de Il Sole 24 Ore, di Radio 24, di Radiocor e di tutte le altre testate giornalistiche del Gruppo Il Sole 24 ORE.

Il Cda ha inoltre deliberato all’unanimità di confermare Fabio Tamburini nel ruolo di Direttore Editoriale del Gruppo Il Sole 24 ORE.

Il consiglio ha espresso un ringraziamento a Tamburini per lo “straordinario impegno” assicurato al Gruppo dal suo rientro nel 2018, sottolineando il contributo al rilancio aziendale e alla crescita dell’autorevolezza delle testate. Tra i risultati citati figurano anche il Festival dell’Economia di Trento e le iniziative legate alle celebrazioni per i 160 anni di storia de Il Sole 24 Ore.

Giuseppe De Bellis, 48 anni, giornalista professionista, vanta un’esperienza maturata in diversi ambiti dell’editoria, dalla carta stampata al digitale, dalla televisione alle piattaforme multimediali. Nel corso della carriera ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità nella guida di redazioni e organizzazioni editoriali.

Dal luglio 2025 è Executive Vice President News, Sport & Entertainment di Sky Italia e Direttore Editoriale di Sky TG24, con la responsabilità dell’offerta di contenuti del gruppo, dall’informazione all’intrattenimento, comprendendo anche i canali Sky, TV8 e Cielo e le rispettive piattaforme digitali.

De Bellis è alla guida di Sky TG24 dal 2019. Durante il suo mandato, la testata ha proseguito il percorso di trasformazione in un sistema informativo multipiattaforma, integrando televisione, web, app, social media ed eventi.

In precedenza ha diretto GQ Italia e ha lavorato per 15 anni, dal 2001 al 2016, a Il Giornale, dove ha ricoperto anche gli incarichi di vicedirettore e codirettore.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui l’Ambrogino d’Oro e il Premio Ischia per il giornalismo. Con la nuova designazione, De Bellis si appresta dunque ad assumere la responsabilità editoriale delle principali testate del Gruppo Il Sole 24 ORE, compresa Radio 24.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Screenshot 29 9 2026 234343 www radiomaria org  1200x500

Radio Maria collegata a Libreville, nuova presenza nella capitale del Gabon

Radio Maria ha iniziato a trasmettere a Libreville, capitale del Gabon, dove vive circa il 40% della popolazione del Paese.

A renderlo noto è il sito ufficiale RadioMaria.org, che segnala il nuovo importante sviluppo della presenza dell’emittente cattolica in territorio gabonese, senza tuttavia specificare le frequenze utilizzate per la diffusione del segnale.

La presenza di Radio Maria in Gabon parte nel 2009, quando le prime trasmissioni presero il via nella diocesi di Oyem. Per diversi anni, tuttavia, l’emittente non era riuscita a raggiungere la capitale, nonostante Libreville rappresenti il principale centro abitato e istituzionale del Paese.

Una svolta è arrivata nel 2020, con la nomina di Monsignor Jean-Patrick Iba-Ba ad Arcivescovo di Libreville. Il sostegno e la disponibilità dell’arcivescovo hanno favorito le condizioni per consentire a Radio Maria di stabilire una propria presenza anche nella capitale.

Secondo quanto riferito da RadioMaria.org, il segnale raggiunge oggi un’ampia area di Libreville e diverse zone rurali circostanti, estendendo così la copertura dell’emittente a una parte significativa della popolazione gabonese.

L’arrivo nella capitale rappresenta quindi un nuovo passaggio nello sviluppo di Radio Maria in Gabon, a 17 anni dall’avvio delle prime trasmissioni nel Paese. L’emittente sottolinea come la nuova presenza sia stata accolta con soddisfazione dall’arcivescovo, dai parroci e dai fedeli locali, nell’ambito della propria missione di diffusione di informazione religiosa, preghiera e contenuti legati alla fede cattolica.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Screenshot 29 9 2026 234858 www rai  it

Rai Radio1, “Ascolta, si fa sera” dedica ottobre a San Francesco

A ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, Ascolta, si fa sera, storica trasmissione quotidiana di riflessione interreligiosa di Rai Radio1, dedica il mese di ottobre all’attualità del messaggio francescano.

Il programma, curato dalla redazione Vaticano – Informazione religiosa del Gr, va in onda dal lunedì al venerdì alle 20.58 e nel fine settimana alle 20.11. Nel corso del mese ospiterà alcune autorevoli personalità del mondo della cultura, chiamate a proporre una riflessione sull’eredità e sulla contemporaneità del pensiero di San Francesco.

Tra gli ospiti figurano Simone Cristicchi, cantautore, Massimo Recalcati, psicoanalista, Maurizio de Giovanni, scrittore, padre Enzo Fortunato, direttore della rivista Piazza San Pietro, e Aldo Cazzullo, scrittore e giornalista del Corriere della Sera.

Confermate inoltre le consuete riflessioni settimanali di Luca Baratto, Pastore della Chiesa Valdese, e del Rabbino Benedetto Carucci Viterbi, preside delle scuole ebraiche di Roma.

L’appuntamento di Rai Radio1 si inserisce così nelle iniziative dedicate agli 800 anni dalla morte di San Francesco, attraverso un percorso che mette a confronto il messaggio francescano con la cultura e le sfide della società contemporanea.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Radio3i 1200x500

Il Gruppo Corriere del Ticino – di cui fa parte Radio3i – riorganizza la struttura editoriale

Il Gruppo Corriere del Ticino si prepara a una nuova fase organizzativa, con un rafforzamento del coordinamento tra le diverse realtà editoriali.

A riportare la notizia è lo stesso Corriere del Ticino, che annuncia una nuova struttura destinata a coinvolgere le redazioni di Corriere del Ticino, TeleTicino, Radio3i, Ticinonews e Tessiner Zeitung.

Il nuovo assetto prevede la nomina di Sacha Dalcol a Direttore editoriale di Gruppo, con il compito di coordinare l’attività editoriale complessiva e lo sviluppo del progetto di integrazione tra le diverse redazioni.

Dalcol, 44 anni, ha iniziato la propria carriera a Radio3i nel 2001. Dopo essere diventato caporedattore nel 2007, nel 2017 ha assunto gli incarichi di vicedirettore di TeleTicino e Radio3i, per poi diventare nel 2021 direttore delle due emittenti.

Alla guida del Corriere del Ticino arriva invece Gianni Righinetti, affiancato da Generoso Chiaradonna nel ruolo di Vicedirettore. Righinetti lavora nel quotidiano ticinese dal 1995: responsabile della politica cantonale dal 2014, è stato nominato Vicedirettore nel 2018 e dal 2021 ricopriva il ruolo di Vicedirettore responsabile.

La riorganizzazione coinvolge anche le altre strutture del gruppo. Marcello Pelizzari guiderà il Superdesk, incaricato di coordinare produzione e distribuzione dell’informazione digitale, mentre Filippo Suessli sarà responsabile del coordinamento editoriale multimediale di Gruppo. Andrea Leoni assumerà la direzione di TeleTicino e Ruben Bassi quella di Radio3i.

L’obiettivo è rafforzare il coordinamento trasversale tra le diverse testate, mettendo maggiormente in comune competenze, contenuti e risorse e favorendo un modello nel quale le singole realtà editoriali possano operare in modo sempre più integrato.

Il nuovo assetto si inserisce nel percorso di trasformazione digitale avviato dal Gruppo e guarda allo sviluppo dell’informazione locale e della produzione multimediale. Il presidente del Consiglio d’amministrazione Fabio Soldati sottolinea, come riportato dal Corriere del Ticino, la necessità di adeguare l’offerta informativa ai cambiamenti nelle modalità di fruizione delle notizie, mentre il CEO Paolo Tacconi evidenzia l’investimento in persone e strumenti per consolidare la presenza del gruppo sul territorio e raggiungere nuove audience.

La riorganizzazione segna anche la conclusione del mandato di Paride Pelli come direttore responsabile del Corriere del Ticino. Il gruppo ha espresso un ringraziamento per i suoi 26 anni di attività, gli ultimi sei dei quali trascorsi alla guida del quotidiano.

Il nuovo organigramma entrerà in vigore dal 1° ottobre 2026.

(Si ringrazia Andrea Lombardo per la segnalazione)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Wad1 1 1152x500

Wad su Repubblica: “La radio deve dare spazio a ciò che il pubblico non sa ancora di volere”

Michele “Wad” Caporosso racconta il rapporto tra radio, nuove tendenze musicali e scouting in un’intervista pubblicata da la Repubblica e curata da Patrizio Ruviglioni.

Al centro del colloquio c’è soprattutto Say Waaad?, il programma che Wad conduce su Radio Deejay dal 2018 e che anche nella stagione 2026/2027 è in onda dal lunedì al venerdì, dalle 21 alle 22, oltre a essere presente su YouTube, Deejay TV e TikTok. Una trasmissione nata con l’obiettivo di intercettare le novità non soltanto musicali, ma anche legate al mondo dei creator, del cinema, delle serie televisive e della cultura contemporanea.

Wad rivendica una concezione della radio come strumento di scoperta e divulgazione. Secondo il conduttore, il compito di un programma radiofonico non dovrebbe essere soltanto quello di proporre ciò che il pubblico già conosce, ma anche di accompagnarlo verso fenomeni e linguaggi ancora da scoprire. Un’impostazione che ha caratterizzato il suo lavoro fin dagli anni in cui ha iniziato a dare spazio alla nuova scena musicale italiana.

Tra i primi artisti raccontati da Say Waaad? figurano infatti Ghali, Sfera Ebbasta, Thegiornalisti, Calcutta, Tony Effe, Blanco, Madame e Achille Lauro, insieme a nomi già affermati come Marracash e Fabri Fibra. Wad ricorda anche il rapporto con artisti appartenenti a generazioni differenti, da Ornella Vanoni a Cesare Cremonini e Claudio Bisio, sottolineando come il confronto tra linguaggi e generazioni rappresenti una delle caratteristiche del programma.

Il rap occupa una parte importante della sua esperienza professionale. Wad considera l’hip hop un linguaggio capace di raccontare la realtà e ritiene che molti dei pregiudizi nei suoi confronti siano ancora legati a una conoscenza parziale del fenomeno. La radio, in questo senso, può contribuire a fornire strumenti per comprendere i nuovi linguaggi anziché limitarne la diffusione.

Nell’intervista si parla anche del rapporto tra radio e podcast. Per Wad, Say Waaad? ha anticipato alcuni elementi oggi tipici del podcasting, soprattutto per formato e centralità della conversazione. La radio conserva però una caratteristica distintiva: la capacità di raggiungere un pubblico molto ampio. La difficoltà, secondo il conduttore, riguarda piuttosto la necessità di catturare l’attenzione dell’ascoltatore in un contesto nel quale la soglia di attenzione è sempre più ridotta.

Un altro tema affrontato è quello della difficoltà di introdurre le novità in un Paese spesso legato ai fenomeni già conosciuti. Wad parla della necessità di trovare un equilibrio tra intrattenimento e innovazione, evitando di proporre le nuove tendenze in maniera troppo radicale. Da qui l’idea di accompagnare le novità attraverso elementi familiari al pubblico, senza però rinunciare alla funzione di scoperta.

Guardando all’attuale scena musicale italiana, Wad individua nell’indie uno degli ambiti più interessanti per la nascita di nuovi talenti, mentre considera il rap in una fase di grande successo commerciale ma anche di saturazione sul piano creativo. Il conduttore guarda quindi con interesse alla possibilità che emergano nuovi linguaggi e nuove direzioni artistiche.

Say Waaad?, infine, viene descritto non soltanto come un programma radiofonico, ma come una comunità capace di muoversi tra radio, social e iniziative culturali. Una vocazione che ha portato la trasmissione anche a ricevere il Diversity Media Award come miglior programma radiofonico e che, nelle parole di Wad, conferma l’importanza di raccontare una società fatta di linguaggi, identità e sensibilità differenti.

L’intervista completa a Michele “Wad” Caporosso è pubblicata su la Repubblica ed è firmata da Patrizio Ruviglioni.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Immagine comunicato stampa 1080x500

Radio 24, la longevità al centro della Digital Round Table del 30 settembre

La longevità e le trasformazioni sociali, sanitarie ed economiche legate all’allungamento della vita media saranno al centro della prossima Digital Round Table di Radio 24, dal titolo “Longevity: vivere meglio, vivere a lungo”, in programma mercoledì 30 settembre dalle 14.00 alle 16.00.

L’incontro, trasmesso in diretta streaming dagli studi di Radio 24, sarà moderato da Debora Rosciani, conduttrice di Due di Denari, e Nicoletta Carbone, alla guida di Obiettivo Salute. Due programmi che affrontano rispettivamente i temi dell’educazione finanziaria e della salute e che, in occasione dell’evento, accompagneranno il confronto sulle diverse dimensioni della longevità.

L’allungamento dell’aspettativa di vita pone infatti nuove esigenze non soltanto sul piano sanitario, ma anche sotto il profilo economico e finanziario. Vivere più a lungo significa anche creare le condizioni per mantenere una buona qualità della vita nelle diverse fasi dell’età adulta, attraverso prevenzione, corretti stili di vita, diagnosi tempestive, innovazione medica e adeguati sistemi di assistenza.

La Digital Round Table affronterà il tema attraverso il contributo di professionisti del settore medico, assicurativo e della prevenzione, con un’attenzione particolare alle trasformazioni demografiche e alle possibili risposte in termini di salute, tutela e assistenza.

Tra gli ospiti figurano Renato Antonini, Amministratore Delegato di Zurich Investments Life; Daniele Damele, Presidente Fasi; Cinzia Di Michele, General Manager Stannah; il dottor Filippo Ongaro, medico e divulgatore, e il dottor Federico Usuelli, Responsabile di Ortopedia della Caviglia e del Piede di Humanitas San Pio X di Milano.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione attraverso il sito di Radio 24, nella sezione Eventi. La diretta sarà disponibile online sui siti di Radio 24 e Il Sole 24 Ore, nella sezione video, dalle 14.00 alle 16.00 del 30 settembre.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Fiore 1080x500

Fiorello torna su Rai1: il nuovo progetto riaccende il legame tra televisione e radio

Fiorello si prepara a tornare su Rai1, a quindici anni dall’ultimo grande varietà in prima serata, e lo fa ancora una volta con modalità tutt’altro che tradizionali.

L’annuncio è arrivato attraverso un breve video pubblicato sui social, nel quale lo showman appare senza parlare, accompagnato dalla sola indicazione “Prossimamente” sulla rete ammiraglia Rai.

Il progetto dovrebbe debuttare nella seconda metà di ottobre, ma restano ancora da definire diversi dettagli, a partire dal format e dalla collocazione in palinsesto. Secondo quanto riferito dall’ANSA, lo studio di riferimento sarà quello di via Asiago 10, storica sede radiofonica Rai.

Il ritorno assume particolare interesse anche per il rapporto tra radio e televisione, elemento che ha caratterizzato buona parte del percorso più recente di Fiorello. Dopo le esperienze di Viva Rai2! e de La Pennicanza, realizzata insieme a Fabrizio Biggio, lo showman torna infatti a portare la propria cifra artistica anche sulla rete ammiraglia, mantenendo un forte legame con il mondo radiofonico.

Proprio La Pennicanza ha accompagnato per due edizioni il pubblico di Rai Radio2, mentre nei mesi scorsi il progetto aveva trovato spazio anche su Rai2 con La Mattinanza, nella fascia mattutina. Un percorso che conferma la vocazione di Fiorello a muoversi tra linguaggi e piattaforme differenti, costruendo programmi nei quali radio, televisione, social e contenuti digitali convivono.

L’ultimo grande varietà televisivo in senso classico risale invece al 2011, quando Il più grande spettacolo dopo il weekend raggiunse un picco di oltre 16 milioni di spettatori. Da allora il panorama televisivo è profondamente cambiato, così come le modalità di fruizione dei contenuti, ma Fiorello ha continuato a sperimentare formule capaci di unire il piccolo schermo alla dimensione radiofonica e digitale.

Per il momento, dunque, resta il mistero sul nuovo programma. L’unica certezza è il ritorno su Rai1, accompagnato da una formula di comunicazione volutamente essenziale e ironica. Il debutto è atteso nella seconda metà di ottobre, mentre nuovi indizi potrebbero arrivare attraverso i prossimi annunci. E, ancora una volta, il punto di partenza sarà via Asiago, luogo simbolo della radio italiana.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

CacciaAlTesoro 1200x500

Lucca Comics & Games, un Diamond Pass per entrare gratis a vita: la sfida nel podcast di Francesco Lancia

Torna Lucca Comics & Games, che dal 28 ottobre al 1° novembre 2026 celebrerà la sua 60ª edizione, e torna anche una delle sfide legate alla manifestazione: “Caccia al Tesoro – Lucca Comics & Games 2026”, il podcast condotto da Francesco Lancia.

Il meccanismo è semplice solo in apparenza. In ogni puntata, Lancia propone cinque enigmi che gli ascoltatori sono chiamati a risolvere, seguendo gli indizi forniti nel corso dell’episodio. Una vera e propria caccia al tesoro digitale, tra indizi nascosti, giochi di logica e quesiti da decifrare.

In palio c’è un premio particolarmente ambito dagli appassionati della manifestazione: il Diamond Pass, che consente di accedere gratuitamente e per tutta la vita a Lucca Comics & Games, attraverso un abbonamento Level Up.

Il primo episodio del podcast è già disponibile e dà ufficialmente il via alla nuova sfida. Per partecipare è quindi necessario ascoltare le puntate e raccogliere con attenzione tutti gli indizi necessari per provare a risolvere gli enigmi.

Un modo originale per accompagnare l’attesa della 60ª edizione di Lucca Comics & Games, trasformando il podcast in una vera gara a distanza. Cinque enigmi per puntata, un solo obiettivo: conquistare un pass che può aprire le porte della manifestazione per tutta la vita.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]