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Rai Storia ripropone “Cari amici vicini e lontani”

Oltre quarant’anni dopo la sua prima messa in onda, “Cari amici vicini e lontani” anima l’estate di Rai Storia in una versione riadattata e contestualizzata da Renzo Arbore.

Il programma, realizzato all’epoca per celebrare i 60 anni della radio italiana, recupera oggi immagini, personaggi e momenti storici di una delle stagioni più importanti del mezzo radiofonico e televisivo.

La nuova versione, firmata dallo stesso Arbore insieme a Ugo Porcelli ed Enrico Salvatori, propone una selezione delle puntate originali, accompagnata dagli interventi e dalle introduzioni di Arbore, che rilegge con lo sguardo di oggi una grande pagina della storia della radio.

La puntata in programma domenica 16 agosto alle 21.10 su Rai Storia si apre con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, protagonisti di un racconto ironico sul loro rapporto con la radio e di un curioso aneddoto dedicato a “Nonno Radio”, pioniere delle trasmissioni rivolte ai bambini.

Tra gli ospiti torna poi Lelio Luttazzi, accolto da una vera ovazione al suo rientro in televisione dopo una lunga assenza. Luttazzi dirige l’Orchestra Rai sulle note di Moonlight Serenade. La puntata ricorda inoltre Oreste Del Buono e Nicolò Carosio, storica voce dello sport alla radio.

Proprio lo sport radiofonico è protagonista di un altro momento curioso, con i protagonisti di “Tutto il calcio minuto per minuto” e Gigi Riva coinvolti da Arbore in una improbabile esecuzione di Dai dai gol.

Ampio spazio viene quindi dedicato ad “Alto Gradimento”, la rivoluzionaria trasmissione ideata da Arbore e Gianni Boncompagni. Sul palco arrivano i suoi creatori e alcuni dei personaggi più celebri legati a Giorgio Bracardi e Mario Marenco, tra sketch e un altrettanto surreale momento di jazz “rumoroso” al pianoforte.

La seconda parte, in onda alle 22.10, riparte da Guglielmo Marconi, con l’ingresso in scena di un altro grande protagonista della storia dello spettacolo italiano: Alberto Sordi. L’attore romano racconta i suoi esordi radiofonici, compresi personaggi come Mario Pio, e si esibisce in Nonnetta, giocando ironicamente proprio sull’età del pubblico.

La radio torna protagonista attraverso altri grandi nomi. Arbore coinvolge Angelo Brigada, storico direttore d’orchestra, mentre Walter Chiari rende omaggio all’amico Campanini riproponendo il celebre sketch Vieni avanti, cretino.

Si passa quindi all’informazione, con un approfondimento sui Giornali Radio e l’ascolto di alcune delle voci storiche del GR degli anni Ottanta. Lello Bersani ricorda Vittorio Veltroni e la rubrica Ciak, insieme a Elsa Martinelli e Galeazzo Benti. Spazio anche a Mike Bongiorno, che ripercorre gli inizi della sua carriera nella radio americana e il successo di Motivo in maschera.

La puntata si chiude con un omaggio a Napoli, attraverso l’imitazione di Sophia Loren proposta da Isabella Biagini e un medley partenopeo de “I Senza Vergogna”.

Particolarmente significativo, per il pubblico radiofonico, è il segmento dedicato al terremoto dell’Irpinia del 1980. La trasmissione ripropone gli appelli radiofonici dei sopravvissuti e ricorda il ruolo svolto dalla Rai nel coordinamento dei soccorsi.

Arbore affronta quella drammatica pagina della storia italiana insieme a Gianni Bisiach, Giuseppe Zamberletti e Carlo Tognoli, riportando al centro il ruolo che la radio ebbe nel fornire informazioni e nel raccogliere richieste di aiuto in una situazione di emergenza.

In chiusura, nel rispetto della tradizione dello show, tornano le gemelle Nete e “I Senza Vergogna”, con Un bacio a mezzanotte.

“Cari amici vicini e lontani” è oggi un vero e proprio viaggio nella memoria della radio italiana, attraverso le voci, i programmi, gli artisti e gli eventi che hanno contribuito a costruirne la storia. Una rilettura che permette anche alle nuove generazioni di riscoprire quanto il mezzo radiofonico fosse centrale nella vita quotidiana, nell’informazione e nell’intrattenimento degli italiani.

Il programma è di Rai Cultura ed è firmato da Renzo Arbore, Ugo Porcelli ed Enrico Salvatori, con la collaborazione di Lucia Ciancaglini. Produttore esecutivo è Alessandra Giorgi. La regia è di Luca Nannini e Agostino Pozzi.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Radio, chitarre ed amplificatori a tutto volume: arrestato 61enne a Kyoto dopo 7 anni di disturbi ai vicini

A Kyoto, in Giappone, la radio accesa a tutto volume giorno e notte è diventata il centro di una vicenda che ha portato all’arresto di un uomo di 61 anni.

Kazunori Yokoi, residente nel quartiere Nishikyo, è accusato di aver provocato per anni gravi disagi ai vicini utilizzando radio, chitarre e amplificatori a volume elevatissimo. Secondo la polizia, la situazione andava avanti dal 2019, nonostante le numerose segnalazioni e gli avvertimenti rivolti all’uomo.

La particolarità della vicenda riguarda proprio la radio: Yokoi avrebbe lasciato un apparecchio acceso giorno e notte, collocandolo vicino a una finestra aperta, mentre dalle prime ore del mattino fino alla sera si dedicava anche a suonare la chitarra elettrica.

Il risultato era un sottofondo sonoro praticamente continuo. Le rilevazioni effettuate dalla polizia avrebbero registrato picchi superiori agli 80 decibel, un livello paragonabile al rumore all’interno di un treno in movimento.

Quattro vicini, di età compresa tra 49 e 80 anni, avrebbero riportato problemi di salute attribuiti alla prolungata esposizione al rumore: insonnia, disturbi del sonno, depressione e acufeni. Una delle persone coinvolte avrebbe sviluppato un persistente ronzio alle orecchie.

E quando la polizia è intervenuta, si è trovata davanti a una vera e propria dotazione da musicista: oltre 40 chitarre, numerosi amplificatori, lettori CD e apparecchi radio sono stati sequestrati nell’abitazione.

Yokoi ha ammesso di aver fatto suonare radio e chitarre, ma nega di aver provocato intenzionalmente i problemi di salute ai vicini.

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Terzo appuntamento con “Yoga Radio Estate”, lo show di Radio Bruno su Italia1

Dopo il successo delle prime due serate dedicate a Riccione e Piacenza, “Yoga Radio Estate”, lo show musicale di Radio Bruno, torna in televisione con un nuovo appuntamento su Italia 1.

Martedì 18 agosto, in prima serata, sarà la volta dello spettacolo andato in scena lo scorso giugno a Reggio Emilia, quando Piazza della Vittoria si è riempita per una grande serata dedicata alla musica italiana.

Sul palco si sono alternati alcuni dei principali protagonisti della scena musicale dell’estate: Anna, Bambole di Pezza, Cioffi, Clementino, Cristina D’Avena, Eddie Brock, Elena D’Elia, Enrico Nigiotti, Gemelli Diversi, Malika Ayane, Mara Sattei, Marco Masini, Maria Antonietta & Colombre, Noemi, Rhove, Rocco Hunt e Rosa Chemical.

A impreziosire il cast, anche la partecipazione straordinaria di Gianni Morandi, uno dei momenti più attesi della serata.

La tappa reggiana di “Yoga Radio Estate” ha portato nel cuore della città un grande spettacolo dal vivo, con il pubblico di Piazza della Vittoria a fare da cornice alle esibizioni degli artisti.

Oltre alla musica, la serata ha permesso di conoscere più da vicino i protagonisti attraverso le interviste realizzate nel backstage, accompagnate dalla conduzione di Enrico Papi, Noemi ed Enzo Ferrari.

Dopo le puntate dedicate alle precedenti tappe di Riccione e Piacenza, Italia 1 propone quindi un nuovo capitolo dello show estivo firmato Radio Bruno, offrendo a chi non era presente a Reggio Emilia e a chi vuole rivivere quella serata la possibilità di rivedere artisti, performance e momenti più significativi dell’evento.

L’appuntamento con “Yoga Radio Estate – Reggio Emilia” è per martedì 18 agosto in prima serata su Italia 1.

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Svizzera, niente FM nelle gallerie: la Confederazione non ripristinerà gli impianti

Le gallerie della rete stradale nazionale svizzera non saranno nuovamente attrezzate per consentire agli automobilisti di ricevere il segnale FM.

A darne notizia è RSI.ch, che riferisce la decisione della Confederazione nonostante il ritorno alla tecnologia FM annunciato dalla Società Svizzera di Radiotelevisione (SSR).

A confermare la scelta è stato Jérôme Jacky, portavoce dell’Ufficio federale delle strade (USTRA), intervenuto venerdì mattina ai microfoni di Radio SRF. Secondo l’USTRA, il ripristino della diffusione FM nelle gallerie comporterebbe costi troppo elevati.

C’è inoltre un cambiamento nel modo in cui vengono fornite le informazioni agli automobilisti. Oggi, ha spiegato Jacky, le comunicazioni all’interno delle gallerie avvengono principalmente attraverso segnali luminosi. In caso di coda, per esempio, i conducenti vengono avvertiti attraverso segnali lampeggianti, mentre in caso di incendio le uscite di emergenza sono indicate da apposita segnaletica luminosa.

La questione si inserisce nel complesso percorso che sta accompagnando la transizione della radio svizzera dall’FM al DAB+. La SSR aveva infatti interrotto la diffusione dei propri programmi in FM alla fine del 2024, anticipando lo spegnimento generale della tecnologia, inizialmente previsto per la fine del 2026. L’obiettivo era portare tutte le emittenti a trasmettere esclusivamente in DAB+.

Lo scenario è però cambiato lo scorso dicembre, quando il Parlamento svizzero ha approvato una mozione per mantenere più a lungo le trasmissioni FM.

La SSR ha quindi annunciato l’intenzione di tornare a utilizzare questa tecnologia, spiegando che una rinuncia definitiva alle FM avrebbe avuto senso soltanto se l’intero settore radiofonico avesse interrotto le trasmissioni analogiche entro la fine del 2026.

La SSR ha inoltre sottolineato di non potersi permettere di rinunciare alle FM e, di conseguenza, a una parte degli ascoltatori. Al momento, tuttavia, non è ancora stata comunicata la data precisa per la ripresa delle trasmissioni FM da parte dell’emittente di servizio pubblico.

Resta quindi una situazione particolare: la radio FM si prepara a tornare in Svizzera, ma non nelle gallerie della rete stradale nazionale, dove la Confederazione ha scelto di non sostenere i costi necessari per il ripristino degli impianti.

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Pisa, Coltano diventa “Coltano-Marconi”: avviato l’iter per la nuova denominazione

Il Comune di Pisa ha avviato l’iter per modificare la denominazione della frazione rurale di Coltano in “Coltano-Marconi”, in omaggio al legame tra il territorio e Guglielmo Marconi, premio Nobel per la Fisica e protagonista della storia delle telecomunicazioni.

La decisione è contenuta in una recente delibera di Giunta. In occasione dell’avvio del procedimento, l’amministrazione comunale ha incontrato Elettra Marconi, figlia dello scienziato, per illustrarle il progetto.

Nel corso dell’incontro, Elettra Marconi ha ricordato il rapporto del padre con Pisa e, in particolare, con Coltano, dove nei primi anni del Novecento Marconi individuò il luogo nel quale realizzare una grande stazione radiotelegrafica a onde lunghe.

“Mio padre era molto legato a Pisa e, in particolare, a Coltano – ha raccontato Elettra Marconi –. Ricordo le antenne altissime che aveva costruito e mi raccontava che da lì poteva parlare con i Paesi più lontani del mondo. Era felice a Coltano, circondato da persone che gli volevano bene. È un ricordo di mio padre che porto sempre con me”.

Elettra Marconi ha quindi espresso la propria gratitudine al sindaco Michele Conti e a quanti hanno contribuito al progetto per la nuova denominazione.

Per il sindaco Conti, il nome di Marconi è indissolubilmente legato alla storia di Coltano e di Pisa. Proprio qui lo scienziato scelse infatti di realizzare il proprio centro radio, dando vita a comunicazioni capaci di raggiungere località lontanissime e contribuendo alla rivoluzione delle telecomunicazioni.

“Con la denominazione – ha spiegato il primo cittadinovogliamo rendere questo legame subito riconoscibile e contribuire a tramandarne la memoria”.

La delibera della Giunta sarà ora trasmessa alla Prefettura, per l’acquisizione del parere previsto dalla normativa. Il procedimento coinvolgerà successivamente anche la Soprintendenza e la Deputazione di Storia Patria. Una volta completati tutti i passaggi e acquisito il parere prefettizio, la denominazione ufficiale della frazione sarà modificata in “Coltano-Marconi”.

Il legame tra Marconi e Coltano affonda le sue radici all’inizio del Novecento. Il Centro radio di Coltano fu inaugurato il 19 novembre 1911 dallo stesso Guglielmo Marconi, alla presenza del re Vittorio Emanuele III, con una trasmissione diretta verso Glace Bay, in Nuova Scozia, Canada.

Anni dopo, il 12 ottobre 1931, un altro episodio entrò nella storia delle telecomunicazioni: il segnale inviato da Marconi da Roma e trasmesso attraverso Coltano raggiunse Rio de Janeiro, dove venne utilizzato per accendere l’illuminazione del Cristo Redentore.

Con la nuova denominazione, Pisa punta dunque a legare ancora più esplicitamente il nome di Coltano a quello di uno degli italiani che hanno segnato la storia mondiale della comunicazione.

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Noemi

Noemi è la più trasmessa in radio a ridosso di Ferragosto

Come ogni venerdì, EarOne e Radio Airplay hanno pubblicato la classifica dei brani più trasmessi in radio nell’ultima settimana.

Al vertice, arriva Noemi con “Tu cosa fai questa sera”, nuovo ‘tormentone’ dell’estate 2026.

Sul podio anche “Partenope” di Merk & Kremont feat. Serena Brancale & The Kolors e “Sorry Scusa Lo Siento” dei Pinguini Tattici Nucleari.

Queste le top ten delle due chart.

EARONE
1. Tu cosa fai questa sera – Noemi
2. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale & The Kolors
3. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
4. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
5. Flamenco paranoia – Samurai Jay
6. Canto d’amore – Angelina Mango e Marco Mengoni
7. Antidroga – Emma e Fabri Fibra
8. Viajando por el mundo – Karol G e Manu Chao
9. Danceteria – Madonna
10. White girl wasted – Anna

RADIO AIRPLAY
1. Tu cosa fai questa sera – Noemi
2. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
3. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale & The Kolors
4. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
5. Flamenco paranoia – Samurai Jay
6. Canto d’amore – Angelina Mango e Marco Mengoni
7. Viajando por el mundo – Karol G e Manu Chao
8. Antidroga – Emma e Fabri Fibra
9. Danceteria – Madonna
10. Movin’ to the sun – Hugel & Imael Angel feat. Ultra Naté

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Dopo Riccione, “m2o Morning Club” fa tappa a Bari, Pescara, Genova e Milano

Dopo l’appuntamento di Riccione, già anticipato nei giorni scorsi, il Volkswagen Electro Vibes powered by m2o Morning Club estende il suo tour estivo, portando la musica elettronica in alcune delle piazze e delle location più iconiche d’Italia.

Il format, diventato virale nei mesi scorsi, propone un modo diverso di vivere la festa: non di notte e dentro un club, ma al mattino, all’aperto e insieme alla colazione. Un’idea che unisce musica, socialità e condivisione, portando il party nei luoghi della vita quotidiana e trasformando la mattina in un momento di incontro.

Dopo la prima tappa di Riccione, il 30 agosto, il tour continuerà sabato 5 settembre a Bari, in Largo Giannella, e domenica 6 settembre a Pescara, allo Stadio del Mare. Gli appuntamenti successivi saranno sabato 12 settembre a Genova, a Calata Mandraccio, e domenica 13 settembre a Milano, in Piazzale Stazione Centrale, dove è prevista la chiusura del tour.

Tutti gli eventi si svolgeranno dalle 10 alle 14 e saranno gratuiti, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti.

A curare la parte musicale saranno gli artisti selezionati da Radio m2o, con dj set e performance pensati per accompagnare il pubblico durante tutta la mattinata.

Dopo Riccione, dunque, DJ Nuzzle e Danny Roma X Manrix saranno protagonisti della tappa di Bari, mentre a Pescara arriveranno Nice7 e Cosmo Dance. A Genova sarà la volta di Twenty Six e LRNZ, mentre la grande chiusura milanese vedrà in console Stylophonic, Rollover DJs e nuovamente Vittilucchi.

m2o Morning Club” interpreta così una tendenza sempre più presente nel mondo dell’intrattenimento: vivere la musica e il party anche alla luce del sole, in spazi aperti e con tempi più rilassati, mantenendo però l’energia e la dimensione collettiva della festa.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Il Veneto è la regione (in percentuale) dove si ascolta maggiormente la radio

Ogni tre mesi, Audiradio fornisce – tra i vari dati – il numero di ascoltatori del mezzo, non solo a livello nazionale, ma anche regione per regione.

Abbiamo rapportato questi numeri con le singole “basi popolazione”.

Dal risultato – che rappresenta la quota della popolazione regionale che ascolta la radio nel giorno medio – è emerso che il Veneto è l’area con il maggiore share, vicino al 70%.

Ascolto della radio per regione – classifica

# Regione Popolazione (‘000) Ascoltatori (‘000) % ascolto
1 Veneto 4.330 3.010 69,52%
2 Lazio 5.084 3.471 68,27%
3 Basilicata 477 319 66,88%
4 Trentino-Alto Adige 947 630 66,53%
5 Emilia-Romagna 3.978 2.622 65,91%
6 Friuli-Venezia Giulia 1.074 707 65,83%
7 Toscana 3.288 2.159 65,66%
8 Puglia 3.457 2.255 65,23%
9 Lombardia 8.908 5.795 65,05%
10 Piemonte 3.815 2.462 64,53%
11 Campania 4.900 3.143 64,14%
12 Umbria 765 482 63,01%
13 Abruzzo 1.136 714 62,85%
14 Sicilia 4.219 2.632 62,38%
15 Molise 260 158 60,77%
16 Sardegna 1.424 860 60,39%
17 Liguria 1.367 823 60,20%
18 Calabria 1.624 965 59,42%
19 Marche 1.327 783 59,01%
20 Valle d’Aosta 110 62 56,36%

Il dato più interessante

La media nazionale, calcolata con gli stessi dati della tabella, è:

34.053 / 52.490 = 64,88%

Quindi, nel giorno medio, la radio raggiunge circa il 64,9% della popolazione italiana.

Il Veneto è la regione con la maggiore penetrazione, con il 69,52%, quasi 5 punti percentuali sopra la media nazionale. Seguono Lazio (68,27%) e Basilicata (66,88%).

All’estremo opposto troviamo la Valle d’Aosta, al 56,36%, seguita da Marche (59,01%) e Calabria (59,42%).

Un aspetto interessante è che non c’è una relazione diretta tra dimensione della popolazione e percentuale di ascolto: la Lombardia, pur essendo di gran lunga la regione più popolosa, è soltanto nona per penetrazione, con il 65,05%. Al contrario, regioni molto più piccole come Basilicata e Trentino-Alto Adige si collocano nelle prime posizioni.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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A Rieti torna la Fiera Mondiale Campionaria del Peperoncino: Radio 105 e Radio Subasio radio ufficiali

Dal 28 agosto al 6 settembre, Rieti torna a tingersi di rosso con la Fiera Mondiale Campionaria del Peperoncino, uno degli appuntamenti più partecipati del Centro Italia, capace di superare nell’ultima edizione le 300mila presenze.

Dieci giorni di eventi nel cuore del centro storico della città, con un programma che unisce enogastronomia, show cooking, degustazioni, musica e spettacoli, convegni, approfondimenti, mostre e iniziative dedicate all’arte. La manifestazione si sviluppa attraverso circa 200 stand, con il peperoncino assoluto protagonista grazie a un’esposizione di circa 800 varietà provenienti da ogni parte del mondo.

Particolarmente significativo anche il carattere internazionale della Fiera, organizzata dall’associazione “Rieti Cuore Piccante” in collaborazione con l’Accademia Nazionale del Peperoncino e con il sostegno del Ministero del Turismo. Anche nel 2026 sono attese delegazioni ufficiali di Paesi fortemente legati al consumo e alla cultura del peperoncino, tra cui Angola, Messico, Honduras, Costa d’Avorio e Algeria.

Ma la Fiera Mondiale Campionaria del Peperoncino sarà anche un grande appuntamento con la musica e l’intrattenimento. E proprio sul fronte radiofonico arriva una conferma importante: Radio 105 e Radio Subasio si riconfermano partner ufficiali della manifestazione.

Radio 105 sarà protagonista anche direttamente sul palco degli spettacoli di Piazza Mazzini, dove sarà presente Dario Micolani, alla guida di una serie di appuntamenti che porteranno a Rieti alcuni dei nomi più interessanti della musica italiana.

Nel programma sono annunciati Baby K, Eddie Brock, LDA & Aka 7even, 105 Disco Mania, 105 Anni ’90, Benji e Fede, Michele Bravi, Ludwig, Samurai Jay e Rocco Hunt.

La presenza di Radio 105 e Radio Subasio rafforza ulteriormente la dimensione nazionale della manifestazione, confermando il ruolo della radio come elemento centrale nell’animazione di grandi eventi popolari e nella promozione del territorio.

La Fiera di Rieti si prepara quindi a vivere dieci giornate all’insegna di sapori, cultura, spettacolo e musica, con il peperoncino a fare da filo conduttore e due importanti network radiofonici a sostenere il racconto e l’intrattenimento dell’evento.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Ascolti

Dati Audiradio – Volume Q2 2026: gli ascolti per luoghi e device

Torniamo ad occuparci degli ultimi dati Audiradio, relativi al secondo trimestre 2026.

Con l’aiuto dell’AI, abbiamo analizzato gli ascolti per luoghi e device, prendendo come punto di riferimento le Tabelle 15 e 17 della sezione 6 del Volume Q2 2026.

Analisi degli ascolti per luogo

La fotografia complessiva è molto netta: la radio viene ascoltata soprattutto fuori casa, mentre l’ascolto esclusivamente domestico rappresenta una quota decisamente più contenuta.

Luogo d’ascolto Ascoltatori % sul totale
Fuori casa 19,652 milioni 57,7%
Sia in casa che fuori casa 9,530 milioni 28,0%
Solo in casa 4,829 milioni 14,2%
Totale 34,053 milioni 100%

I valori delle tre categorie non sommano perfettamente al totale per effetto degli arrotondamenti della tabella.

Il dato più significativo

Quasi 6 ascoltatori su 10 ascoltano la radio fuori casa, mentre soltanto poco più di 1 ascoltatore su 10 la ascolta esclusivamente in casa.

C’è poi un bacino molto consistente di 9,53 milioni di persone che ascoltano la radio sia dentro sia fuori casa, pari al 28%. Questo significa che, considerando anche questo pubblico, oltre 29 milioni di ascoltatori su 34 milioni hanno una qualche forma di ascolto fuori casa.

In altre parole, l’ascolto domestico esclusivo è una componente minoritaria: la radio è soprattutto un mezzo legato agli spostamenti, al lavoro e alla vita fuori dalle mura domestiche.


L’analisi per sesso

Il dato cambia sensibilmente quando si separano uomini e donne.

Uomini

Su 17,996 milioni di ascoltatori maschi:

  • 1,631 milioni ascoltano solo in casa → 9,1%
  • 11,795 milioni ascoltano fuori casa → 65,5%
  • 4,549 milioni ascoltano sia in casa sia fuori → 25,3%

Donne

Su 16,057 milioni di ascoltatrici:

  • 3,198 milioni ascoltano solo in casa → 19,9%
  • 7,857 milioni ascoltano fuori casa → 48,9%
  • 4,981 milioni ascoltano sia in casa sia fuori → 31,0%

I dati di base per sesso sono riportati nella Tavola 15.

La differenza uomini-donne è molto interessante

L’uomo è decisamente più “fuori casa” della donna.

Il 65,5% degli uomini ascolta fuori casa, contro il 48,9% delle donne: una differenza di quasi 17 punti percentuali.

Al contrario, l’ascolto esclusivamente domestico è più che doppio tra le donne: 19,9% contro appena 9,1% degli uomini.

Anche la modalità “sia in casa che fuori casa” è più forte tra le donne: 31,0% contro 25,3%.

Quindi si può sintetizzare così:

L’uomo presenta un profilo di ascolto prevalentemente “mobile”, mentre la donna mostra un ascolto più distribuito tra casa e fuori casa.

C’è inoltre un elemento interessante in termini assoluti: nonostante le donne siano meno numerose degli uomini nel totale degli ascoltatori, sono 3,198 milioni contro 1,631 milioni quelle che ascoltano esclusivamente in casa: quasi il doppio.


Device d’ascolto

Passando alla Tavola 17, il quadro è ancora più interessante. Qui Audiradio misura i dispositivi utilizzati per ascoltare la radio: PC/tablet, smartphone, apparecchio radio, autoradio, televisore, smart speaker e altri device.

Device Ascoltatori % sul totale
Autoradio 26,457 milioni 77,7%
Apparecchio radio 9,649 milioni 28,3%
PC/tablet 1,177 milioni 3,5%
Telefono cellulare/smartphone 4,361 milioni 12,8%
TV – canale televisivo della radio 4,117 milioni 12,1%
TV – solo audio 1,141 milioni 3,4%
Smart speaker/assistente vocale 1,938 milioni 5,7%
Altro 66 mila 0,2%

Attenzione: queste percentuali non devono essere sommate. A differenza della Tavola 15, una stessa persona può ascoltare la radio attraverso più device. Per questo la somma supera il 100%.


L’autoradio domina ancora nettamente

Il dato più impressionante è quello dell’autoradio: 26,457 milioni di ascoltatori, pari al 77,7% dell’intero pubblico radiofonico.

È una conferma molto forte del legame tra radio e mobilità e si collega perfettamente al dato precedente: il 57,7% degli ascoltatori ascolta la radio fuori casa.

L’autoradio, insomma, rimane di gran lunga il principale dispositivo di ascolto della radio in Italia.

Al secondo posto troviamo il tradizionale apparecchio radio, con 9,649 milioni, seguito dallo smartphone, 4,361 milioni, e dalla televisione attraverso il canale televisivo della radio, 4,117 milioni.

È interessante anche il dato degli smart speaker, che arrivano a 1,938 milioni: ancora una nicchia rispetto all’autoradio, ma ormai una modalità di ascolto tutt’altro che marginale.


Device: uomini contro donne

Qui emergono differenze piuttosto marcate.

Uomini

Device Ascoltatori % uomini
Autoradio 14,624 mln 81,3%
Apparecchio radio 4,808 mln 26,7%
Smartphone 2,477 mln 13,8%
TV – canale radio 1,515 mln 8,4%
PC/tablet 712 mila 4,0%
Smart speaker 695 mila 3,9%
TV – solo audio 395 mila 2,2%

Donne

Device Ascoltatrici % donne
Autoradio 11,833 mln 73,7%
Apparecchio radio 4,841 mln 30,1%
TV – canale radio 2,602 mln 16,2%
Smartphone 1,884 mln 11,7%
Smart speaker 1,243 mln 7,7%
PC/tablet 465 mila 2,9%
TV – solo audio 745 mila 4,6%

I dati per sesso sono quelli riportati direttamente nella Tavola 17.

La differenza più forte: l’autoradio

Anche qui emerge una caratteristica molto precisa:

81,3% degli uomini ascolta la radio attraverso l’autoradio, contro il 73,7% delle donne.

La differenza è quindi di circa 7,6 punti percentuali.

Ma c’è un dato ancora più interessante: l’apparecchio radio tradizionale è praticamente allo stesso livello tra uomini e donne in termini assoluti:

  • uomini: 4,808 milioni
  • donne: 4,841 milioni

Quindi, mentre l’autoradio ha una marcata caratterizzazione maschile, l’apparecchio radio tradizionale ha un pubblico sostanzialmente equilibrato tra i due sessi.


Dove le donne sono nettamente più forti

La vera differenza emerge soprattutto nell’utilizzo della televisione.

Le donne che ascoltano la radio attraverso il canale televisivo della radio sono 2,602 milioni, contro 1,515 milioni di uomini.

In termini percentuali:

  • uomini: 8,4%
  • donne: 16,2%

Quasi il doppio.

Anche lo smart speaker presenta una maggiore penetrazione femminile:

  • uomini: 3,9%
  • donne: 7,7%

E lo stesso vale per la TV utilizzata solo come dispositivo audio:

  • uomini: 2,2%
  • donne: 4,6%.

Quindi il comportamento femminile appare più diversificato tra i device, mentre quello maschile è maggiormente concentrato sull’autoradio.


La fotografia complessiva

Mettendo insieme le due tavole, emerge un quadro abbastanza chiaro:

1. La radio è soprattutto un mezzo “fuori casa”.
Il 57,7% ascolta fuori casa e un ulteriore 28% lo fa sia in casa sia fuori. Solo il 14,2% è esclusivamente domestico.

2. L’autoradio è il vero pilastro dell’ascolto radiofonico.
Con 26,457 milioni di ascoltatori, coinvolge oltre tre quarti del pubblico radiofonico.

3. Il profilo maschile è più legato alla mobilità.
Il 65,5% degli uomini ascolta fuori casa e l’81,3% utilizza l’autoradio.

4. Il profilo femminile è più distribuito.
Le donne hanno una maggiore presenza nell’ascolto esclusivamente domestico, nell’ascolto misto casa/fuori casa e in diversi device alternativi all’autoradio.

5. La radio tradizionale non è affatto scomparsa.
L’apparecchio radio conta ancora 9,649 milioni di ascoltatori, mentre lo smartphone si ferma a 4,361 milioni.

6. Il digitale cresce, ma non ha sostituito il modello storico.
Smartphone, PC/tablet, smart speaker e televisione ampliano le modalità di fruizione, ma l’autoradio resta nettamente dominante.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Deejay Ten, aperte le iscrizioni per la tappa di Milano: appuntamento il 4 ottobre

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla Deejay Ten di Milano, l’ultima tappa dell’edizione 2026 della celebre corsa non competitiva organizzata da Radio Deejay.

L’appuntamento è fissato per domenica 4 ottobre, quando migliaia di runner e appassionati torneranno ad animare le strade del capoluogo lombardo per una delle manifestazioni sportive più amate dal pubblico della radio.

Come da tradizione, i partecipanti potranno scegliere tra due percorsi, uno da 10 chilometri e uno da 5 chilometri. La distanza più lunga è riservata a chi avrà compiuto 16 anni entro la data dell’evento, mentre la 5 chilometri è aperta a persone di tutte le età e capacità. I bambini sotto i 12 anni dovranno essere accompagnati da un adulto.

Il pacchetto comprende la sacca ufficiale con la t-shirt della manifestazione, il pettorale, il rilevamento cronometrico con chip usa e getta, l’assicurazione, l’assistenza medica, la medaglia di partecipazione e il ristoro finale.

Le iscrizioni resteranno aperte fino alla mezzanotte di mercoledì 30 settembre, salvo esaurimento anticipato dei pettorali, essendo la manifestazione a numero chiuso. Presso i punti di iscrizione ufficiali sarà possibile registrarsi fino alle ore 12 dello stesso giorno, mentre eventuali posti ancora disponibili potranno essere assegnati sabato 3 ottobre direttamente al villaggio Deejay Ten.

La tappa di Milano rappresenta il gran finale del circuito 2026, che anche quest’anno ha portato la Deejay Ten in diverse città italiane, confermando il forte legame tra Radio Deejay, lo sport e i suoi ascoltatori. Un evento che, negli anni, è diventato un appuntamento fisso del calendario autunnale, capace di richiamare migliaia di persone tra runner, famiglie e fan dell’emittente, accomunati dalla voglia di vivere una giornata all’insegna del movimento, della musica e del divertimento.

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Enzo Mazza FIMI

FIMI fissa le regole per i brani realizzati con l’IA: fuori dalle classifiche le produzioni non conformi

FIMI introduce nuovi criteri per stabilire l’idoneità dei brani realizzati con l’intelligenza artificiale generativa nelle classifiche ufficiali Top of the Music by FIMI/NIQ.

L’obiettivo è tracciare un confine preciso tra l’utilizzo dell’IA come strumento creativo e le produzioni interamente sintetiche o realizzate attraverso modelli non autorizzati.

Il provvedimento arriva anche dopo il caso di “Dimanche Midi Pile” di Gisèle, sospeso da NIQ/FIMI dalle classifiche perché non conforme ai parametri previsti per la verifica sull’utilizzo dell’IA. Una decisione che ha avuto un’immediata conseguenza anche sul fronte radiofonico: RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia hanno sospeso il brano dalla propria rotazione musicale.

Il Gruppo RTL 102.5 si è infatti schierato apertamente a favore dell’autoregolamentazione del settore. «Occorre evitare che brani del genere, che non rispettano i parametri IA, arrivino nelle classifiche e al prossimo Festival di Sanremo, ma più in generale nelle rotazioni di tutte le radio», ha dichiarato il presidente Lorenzo Suraci. «Come gruppo radiofonico condividiamo l’operato della FIMI e diventiamo portavoce di questa autoregolamentazione».

I criteri per entrare in classifica

Secondo i nuovi principi adottati da FIMI, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non è vietato in assoluto. Una registrazione sviluppata con strumenti di IA potrà infatti essere ammessa alle classifiche se rispetterà precise condizioni.

In particolare, il servizio di IA utilizzato dovrà essere autorizzato e lecito, mentre il brano dovrà essere sostanzialmente realizzato dall’essere umano. Non dovranno inoltre emergere elementi riconducibili a manipolazioni fraudolente degli ascolti o della classifica.

La registrazione dovrà poi rispettare la normativa vigente, compresi diritto d’autore, diritti connessi e diritti della personalità, oltre ai termini di utilizzo del servizio di IA impiegato. L’eventuale ricorso all’intelligenza artificiale dovrà inoltre essere adeguatamente comunicato agli utenti, attraverso le piattaforme di streaming e gli altri servizi interessati, secondo la normativa e gli standard di settore.

Il nodo dei modelli addestrati sulla musica degli artisti

Uno dei temi più delicati riguarda i sistemi di IA generativa addestrati utilizzando musica e contenuti di artisti senza autorizzazione. Un fenomeno che ha già portato alla comparsa sulle piattaforme di streaming di numerosi brani realizzati con strumenti generativi.

Per questo le principali case discografiche stanno lavorando allo sviluppo e alla concessione in licenza di servizi musicali basati sull’intelligenza artificiale che rispettino i diritti degli autori e degli artisti.

I nuovi criteri FIMI si inseriscono inoltre in un più ampio percorso internazionale sull’etichettatura dei brani realizzati con l’IA. L’obiettivo è fornire agli ascoltatori informazioni più chiare distinguendo, in particolare, tra musica “generata dall’IA” e musica “assistita dall’IA”.

Mazza: «Le classifiche devono continuare a celebrare la creatività umana»

«Le classifiche musicali ufficiali celebrano gli artisti, gli autori e i team creativi dietro la musica che entra in contatto con il pubblico italiano», sottolinea Enzo Mazza, CEO di FIMI. «Man mano che l’IA diventa uno strumento creativo sempre più importante, è essenziale che le nostre classifiche continuino a riconoscere l’autentica creatività umana, sostenendo al contempo un’innovazione responsabile».

Per Mazza, i nuovi principi rappresentano quindi un quadro destinato a consentire gli utilizzi legittimi dell’intelligenza artificiale, impedendo però che nelle classifiche ufficiali vengano riconosciute produzioni realizzate attraverso modelli non autorizzati o associate a forme di manipolazione degli ascolti.

Giovedì 13 agosto, Enzo Mazza sarà ospite di “Non Stop News” su RTL 102.5, dove sarà possibile approfondire il nuovo orientamento della FIMI e il rapporto, sempre più complesso, tra intelligenza artificiale, industria musicale, classifiche e radio.

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