Rai Storia ripropone “Cari amici vicini e lontani”
Oltre quarant’anni dopo la sua prima messa in onda, “Cari amici vicini e lontani” anima l’estate di Rai Storia in una versione riadattata e contestualizzata da Renzo Arbore.
Il programma, realizzato all’epoca per celebrare i 60 anni della radio italiana, recupera oggi immagini, personaggi e momenti storici di una delle stagioni più importanti del mezzo radiofonico e televisivo.
La nuova versione, firmata dallo stesso Arbore insieme a Ugo Porcelli ed Enrico Salvatori, propone una selezione delle puntate originali, accompagnata dagli interventi e dalle introduzioni di Arbore, che rilegge con lo sguardo di oggi una grande pagina della storia della radio.
La puntata in programma domenica 16 agosto alle 21.10 su Rai Storia si apre con Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, protagonisti di un racconto ironico sul loro rapporto con la radio e di un curioso aneddoto dedicato a “Nonno Radio”, pioniere delle trasmissioni rivolte ai bambini.
Tra gli ospiti torna poi Lelio Luttazzi, accolto da una vera ovazione al suo rientro in televisione dopo una lunga assenza. Luttazzi dirige l’Orchestra Rai sulle note di Moonlight Serenade. La puntata ricorda inoltre Oreste Del Buono e Nicolò Carosio, storica voce dello sport alla radio.
Proprio lo sport radiofonico è protagonista di un altro momento curioso, con i protagonisti di “Tutto il calcio minuto per minuto” e Gigi Riva coinvolti da Arbore in una improbabile esecuzione di Dai dai gol.
Ampio spazio viene quindi dedicato ad “Alto Gradimento”, la rivoluzionaria trasmissione ideata da Arbore e Gianni Boncompagni. Sul palco arrivano i suoi creatori e alcuni dei personaggi più celebri legati a Giorgio Bracardi e Mario Marenco, tra sketch e un altrettanto surreale momento di jazz “rumoroso” al pianoforte.
La seconda parte, in onda alle 22.10, riparte da Guglielmo Marconi, con l’ingresso in scena di un altro grande protagonista della storia dello spettacolo italiano: Alberto Sordi. L’attore romano racconta i suoi esordi radiofonici, compresi personaggi come Mario Pio, e si esibisce in Nonnetta, giocando ironicamente proprio sull’età del pubblico.
La radio torna protagonista attraverso altri grandi nomi. Arbore coinvolge Angelo Brigada, storico direttore d’orchestra, mentre Walter Chiari rende omaggio all’amico Campanini riproponendo il celebre sketch Vieni avanti, cretino.
Si passa quindi all’informazione, con un approfondimento sui Giornali Radio e l’ascolto di alcune delle voci storiche del GR degli anni Ottanta. Lello Bersani ricorda Vittorio Veltroni e la rubrica Ciak, insieme a Elsa Martinelli e Galeazzo Benti. Spazio anche a Mike Bongiorno, che ripercorre gli inizi della sua carriera nella radio americana e il successo di Motivo in maschera.
La puntata si chiude con un omaggio a Napoli, attraverso l’imitazione di Sophia Loren proposta da Isabella Biagini e un medley partenopeo de “I Senza Vergogna”.
Particolarmente significativo, per il pubblico radiofonico, è il segmento dedicato al terremoto dell’Irpinia del 1980. La trasmissione ripropone gli appelli radiofonici dei sopravvissuti e ricorda il ruolo svolto dalla Rai nel coordinamento dei soccorsi.
Arbore affronta quella drammatica pagina della storia italiana insieme a Gianni Bisiach, Giuseppe Zamberletti e Carlo Tognoli, riportando al centro il ruolo che la radio ebbe nel fornire informazioni e nel raccogliere richieste di aiuto in una situazione di emergenza.
In chiusura, nel rispetto della tradizione dello show, tornano le gemelle Nete e “I Senza Vergogna”, con Un bacio a mezzanotte.
“Cari amici vicini e lontani” è oggi un vero e proprio viaggio nella memoria della radio italiana, attraverso le voci, i programmi, gli artisti e gli eventi che hanno contribuito a costruirne la storia. Una rilettura che permette anche alle nuove generazioni di riscoprire quanto il mezzo radiofonico fosse centrale nella vita quotidiana, nell’informazione e nell’intrattenimento degli italiani.
Il programma è di Rai Cultura ed è firmato da Renzo Arbore, Ugo Porcelli ed Enrico Salvatori, con la collaborazione di Lucia Ciancaglini. Produttore esecutivo è Alessandra Giorgi. La regia è di Luca Nannini e Agostino Pozzi.
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