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“Lovely Planet”, su Rai Radio3 dieci nuovi viaggi tra cultura, storia e luoghi da scoprire

Dal 10 al 21 agosto, dal lunedì al venerdì alle 11.00, Rai Radio3 torna a viaggiare con “Lovely Planet – Le guide di Radio3”, il programma curato da Anna Maria Giordano, giunto alla sua quattordicesima edizione.

Dieci puntate per attraversare continenti, città e paesaggi lontani, accompagnando gli ascoltatori alla scoperta di luoghi e storie attraverso le voci di viaggiatori, scrittori, giornalisti e studiosi.

“La meta è partire”, prendendo in prestito un verso di Giuseppe Ungaretti, è l’invito che accompagna questa nuova edizione. Dalla Nuova Zelanda alla Polinesia, dall’Algeria alla Danimarca, passando per Marocco, Cina, Spagna e Regno Unito, il programma propone dieci itinerari raccontati in modo personale e originale, disponibili anche in podcast su RaiPlay Sound.

Si parte lunedì 10 agosto con il Te Araroa Trail, il lungo percorso che attraversa la Nuova Zelanda da nord a sud. Spiagge, fiumi, foreste, vulcani e paludi saranno al centro del racconto di Linda Campostrini, viaggiatrice.

Martedì 11 agosto sarà la volta di Bayreuth, città legata indissolubilmente a Richard Wagner e al celebre festival che quest’anno celebra i 150 anni. Ma Bayreuth è anche università, librerie antiquarie, terme, palazzi, teatri e giardini. A raccontarla sarà il musicologo Marco Mauceri.

Mercoledì 12 agosto “Lovely Planet” farà tappa a Canton, la grande metropoli cinese considerata uno dei cuori della “fabbrica del mondo”. Una città attraversata dal fiume, sospesa tra villaggi urbani, moderni business district e una ricca tradizione gastronomica, raccontata dallo scrittore Alessandro Ceschi.

Giovedì 13 agosto il viaggio approderà a Tahiti, tra lagune, onde, fiori, perle nere, vaniglia e monoi. Un percorso nella Polinesia evocata anche dalle parole di Jacques Brel, insieme a Valentina Soggiu, manager.

Venerdì 14 agosto spazio alla grande camminata di George Meegan, il viaggiatore che percorse a piedi il continente americano dalla Patagonia all’Alaska in un’impresa durata sette anni. A due anni dalla sua scomparsa, il programma ripercorrerà una vita dedicata al viaggio e all’esplorazione.

La seconda settimana si aprirà lunedì 17 agosto in Marocco, a Rabat, con una visita al sito archeologico di Chellah, dove convivono i resti della città romana di Sala Colonia e una necropoli merinide. A guidare gli ascoltatori sarà Katty Tedeschi, cooperante.

Martedì 18 agosto si volerà invece a Odense, sull’isola danese di Fyn, patria di Hans Christian Andersen. Una città dove il concetto di hygge, fatto di calore, convivialità e semplicità, diventa una vera filosofia di vita. Il racconto sarà affidato al giornalista Tino Mantarro.

Mercoledì 19 agosto sarà dedicato ad Antoni Gaudí, l’“architetto della gioia”, a cento anni dalla sua morte. Le sue opere, caratterizzate dal rapporto tra luce, materia, artigianato e spiritualità, saranno raccontate dall’architetto Chiara Curti.

Giovedì 20 agosto “Lovely Planet” accompagnerà il pubblico in Algeria, tra dune, viali alberati, architetture coloniali e profumi di datteri. Un viaggio attraverso un Paese dal forte legame con Albert Camus, raccontato dallo scrittore di viaggi Piero Pasini.

A chiudere la quattordicesima edizione, venerdì 21 agosto, sarà Agatha Christie. A cinquant’anni dalla morte della scrittrice, il programma seguirà le tracce dei luoghi in cui visse e di quelli che ispirarono i suoi personaggi: cottage, treni, scavi archeologici, teatri, hotel e sale da tè. A guidare il viaggio sarà la giornalista Melania Guarda Ceccoli.

Dieci puntate, dieci destinazioni e altrettanti modi di intendere il viaggio, tra geografia, letteratura, musica, storia e incontri. Un percorso che conferma la vocazione di “Lovely Planet” a trasformare l’esplorazione dei luoghi in un racconto culturale e umano.

Le puntate andranno in onda dal 10 al 21 agosto, dal lunedì al venerdì alle 11.00 su Rai Radio3, e saranno disponibili anche in podcast su RaiPlay Sound.

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Radio m2o torna per un giorno a Riccione, portando il soft clubbing in Piazzale Roma

Per un giorno, m2o torna a Riccione.

Lo rende noto, in un comunicato, il Comune della nota località balneare.

Domenica 30 agosto, piazzale Roma si trasformerà in un grande club diurno per “Volkswagen Electro Vibes powered by m2o Morning Club”, l’evento firmato Volkswagen Italia con la direzione artistica di Radio m2o, che porterà per la prima volta in città il fenomeno del soft clubbing.

Dalle 10 alle 14, la musica elettronica incontrerà l’atmosfera del brunch e della colazione, con dj set, caffè, cappuccini, brioche e proposte di colazione salata. Una formula che punta a portare l’energia del clubbing fuori dagli orari e dagli spazi tradizionali, trasformando piazzale Roma in un vero e proprio club a cielo aperto, ma in versione mattutina.

L’appuntamento di Riccione sarà inoltre la prima tappa del tour nazionale “m2o Morning Club” in versione XL, che successivamente toccherà Bari, Pescara, Genova e Milano. Un progetto che propone un modo diverso di vivere la musica elettronica, combinando dj set, socialità e convivialità negli spazi aperti e nella dimensione quotidiana della colazione.

L’allestimento comprenderà una postazione dj in stile bar, aree per la somministrazione, arredi e ombrelloni.

L’evento sarà gratuito e aperto a tutti, con registrazione obbligatoria fino a esaurimento della capienza disponibile. Al centro dell’iniziativa c’è il concetto di soft clubbing, una delle nuove tendenze dell’intrattenimento musicale che porta i dj set nella dimensione diurna, creando occasioni di incontro attraverso musica, colazione e socialità.

Il ritorno, seppur solo per una giornata, di m2o a Riccione si inserisce nel calendario di “Riccione Music City”, il progetto che durante l’estate trasforma piazzale Roma in uno dei principali punti di riferimento musicali della città.

Dopo concerti, live e grandi appuntamenti, Riccione continua così a sperimentare nuovi format e nuovi linguaggi musicali. E domenica 30 agosto sarà proprio m2o a riportare in città l’energia della radio e della musica elettronica, questa volta in una veste decisamente insolita: quella di un morning club affacciato sul mare.

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Ascolti radio in Svizzera: è il Canton Ticino ad aver subito maggiormente l’assenza dell’FM

Il ritorno della SSR sulle frequenze FM è ormai questione di settimane.

Dopo lo spegnimento delle antenne avvenuto il 31 dicembre 2024 – riporta un editoriale del Corriere del Ticino – la Radiotelevisione Pubblica Svizzera si prepara dunque a riaccendere la modulazione di frequenza, prendendo atto che il passaggio esclusivo a DAB+ e internet non ha prodotto i risultati sperati.

Il dato più significativo arriva dal Ticino, dove l’effetto dell’addio all’FM è stato particolarmente pesante. Nei primi sei mesi successivi allo spegnimento delle frequenze, la RSI ha registrato un calo del 27% della penetrazione netta, vale a dire della quota di persone che ascoltano almeno una volta al giorno i suoi programmi radiofonici.

Un dato decisamente superiore alla flessione complessiva registrata dalla radio pubblica svizzera, la cui quota di mercato è scesa dal 59% al 53%, con una perdita quindi di circa sei punti percentuali, che evidenzia come l’area tedesca del Paese fosse più pronta al cambiamento.

Nel territorio italofono, la perdita di ascoltatori della RSI ha coinciso con la crescita delle emittenti private. Radio 3i e Radio Ticino hanno infatti aumentato sia la penetrazione netta sia la propria quota di mercato, intercettando una parte degli ascoltatori rimasti senza la possibilità di ricevere facilmente la radio pubblica in FM.

A beneficiare della situazione sono state anche le emittenti straniere (sostanzialmente italiane), che hanno progressivamente conquistato spazio nel mercato radiofonico ticinese. Un fenomeno che ha fatto scattare l’allarme nel settore, anche per le possibili conseguenze sugli introiti pubblicitari delle radio private.

La Svizzera, insomma, si è rivelata meno pronta del previsto al definitivo abbandono della modulazione di frequenza. Già prima dello spegnimento era stato evidenziato come 1,7 milioni di automobili fossero ancora equipaggiate con autoradio utilizzabili esclusivamente in FM.

E proprio il caso del Ticino rappresenta forse il segnale più evidente del problema: il passaggio tecnologico non ha semplicemente spostato gli ascoltatori dall’FM al DAB+ o allo streaming, ma in una parte del Paese ha prodotto una vera migrazione degli ascolti verso altre radio, private e straniere.

Di fronte a questi numeri, il Parlamento svizzero ha deciso lo scorso dicembre di rinunciare alla disattivazione della diffusione FM. La SSR, pochi giorni dopo, ha annunciato la volontà di riaccendere le proprie antenne a partire dall’autunno, interpretando il voto delle Camere federali come un mandato a tornare a garantire la diffusione dei propri programmi anche attraverso la storica modulazione di frequenza.

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Rai Radio2 in diretta dal “Vinitaly and the City – Calabria in wine”

Reggio Calabria si prepara a diventare palcoscenico della radio dal vivo e della musica con un doppio appuntamento che vedrà protagonista Rai Radio2.

Sabato 8 e domenica 9 agosto il suggestivo Lungomare Italo Falcomatà ospiterà due puntate speciali di “Era Ora”, il programma condotto da Martina Martorano, trasmesso in diretta dalle 20.00 alle 22.00.

Per due sere consecutive, il pubblico potrà assistere dal vivo alla trasmissione radiofonica, tra musica, ospiti e momenti di spettacolo, in un format che porterà l’atmosfera di Rai Radio2 nel cuore della città.

La festa proseguirà alle 22.30 all’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”, dove sono in programma due concerti a ingresso libero. L’8 agosto saliranno sul palco Maria Antonietta e Colombre, seguiti dal dj set di Martina Martorano. Il 9 agosto sarà invece la volta di Serena Brancale, protagonista della seconda serata musicale.

L’iniziativa punta a coniugare l’esperienza della radio in diretta con la musica live, arricchendo il calendario di Vinitaly and the City e valorizzando uno dei luoghi più rappresentativi di Reggio Calabria e dell’intera regione.

L’evento è promosso in collaborazione con Regione Calabria e Calabria Film Commission, nell’ambito della convenzione con Rai Com.

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Radio LatteMiele celebra gli 80 anni di Beppe Carletti con una giornata speciale

Radio LatteMiele dedica l’intera giornata del 12 agosto agli 80 anni di Beppe Carletti, storico fondatore dei Nomadi e protagonista assoluto della musica italiana.

L’emittente celebrerà il traguardo dell’artista con una programmazione speciale che accompagnerà gli ascoltatori dall’inizio alla fine della giornata.

Le iniziative prenderanno il via sui canali social della radio, dove verrà pubblicato un contenuto celebrativo che ripercorrerà gli ottant’anni di Carletti attraverso alcune delle canzoni più significative della lunga storia dei Nomadi e della musica italiana.

Il momento centrale della giornata è in programma alle 14.30, quando Beppe Carletti sarà ospite in diretta su Radio LatteMiele per un’intervista speciale condotta dalla giornalista Anna Patti. Nel corso dell’incontro, l’artista riceverà gli auguri di tutta la squadra dell’emittente, ripercorrendo alcuni dei momenti più importanti della sua straordinaria carriera.

Le celebrazioni si concluderanno alle 20.00 con la replica di “I Numeri Uno – Speciale”, la monografia radiofonica dedicata proprio a Carletti. Il programma, firmato e condotto da Anna Patti, propone un viaggio tra aneddoti, ricordi, curiosità e racconti inediti, ripercorrendo la nascita dei Nomadi e oltre sessant’anni di musica vissuti da protagonista.

Quello tra Radio LatteMiele e i Nomadi è un rapporto consolidato nel tempo. Da quattro anni consecutivi, infatti, l’emittente è radio partner ufficiale del tour della storica band emiliana, confermando un legame costruito sulla valorizzazione della musica italiana.

Con questa iniziativa, Radio LatteMiele rende omaggio non solo a uno dei musicisti più rappresentativi del panorama nazionale, ma anche a un artista che, con il suo talento e la sua sensibilità, continua a essere un punto di riferimento per generazioni di appassionati.

Un compleanno speciale, dunque, che l’emittente festeggerà insieme ai suoi ascoltatori e a tutti i fan dei Nomadi.

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Linus, Albertino e Costella firmano la programmazione di agosto di Deejay TV

Per tutto il mese di agosto, Deejay TV, la televisione musicale di Radio Deejay visibile sul canale 69 del digitale terrestre, propone un palinsesto pensato per accompagnare gli appassionati di musica in tre diversi momenti della giornata.

L’emittente conferma la propria vocazione, alternando playlist dedicate a decenni e generi differenti, curate da alcuni dei nomi più rappresentativi del mondo Deejay.

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Alle 10.00 va in onda “Radio Linetti”, una selezione musicale firmata da Linus, che raccoglie alcuni dei brani più amati e rappresentativi scelti dal direttore artistico di Radio Deejay.

Nel pomeriggio, alle 14.00, spazio all’energia della dance anni ’90 con “Deejay Time”, dove Albertino ripropone le hit che hanno fatto la storia delle piste da ballo e di uno dei programmi radiofonici più iconici della musica dance italiana.

La sera, alle 20.00, arriva “Good Times”, il viaggio musicale tra i grandi successi degli anni ’70 e ’80, con una playlist selezionata da Gianluca Costella, dedicata agli ascoltatori che vogliono rivivere le atmosfere e le sonorità di due decenni fondamentali della musica internazionale.

In streaming, l’emittente è online su deejay.it/tv.

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Radio Studio Più a Riccione: sabato 22 agosto, la grande festa “Noi che siamo gli anni 80, 90, 2000”

Radio Studio Più sarà protagonista a Riccione con un grande appuntamento live in Piazzale Roma.

Sabato 22 agosto, a partire dalle ore 21:00, la piazza si trasformerà in una vera e propria macchina del tempo musicale con l’evento “Noi che siamo gli anni 80, 90, 2000”, inserito nel cartellone di Riccione Music City.

La serata, presentata da Claudio Tozzo, porterà sul palco alcuni dei nomi più amati della musica italiana ed internazionale che hanno segnato tre decadi di hit e balli in discoteca. Un cast pensato per far rivivere al pubblico l’energia e i suoni che hanno accompagnato gli anni della dance, dell’italo disco e del pop più scatenato.

Sul palco di Piazzale Roma si alterneranno Gazebo, Sabrina Salerno, Neja, Lady Violet, The Creatures, Miani e Marco Ferradini, per una scaletta che attraverserà i decenni dagli anni ’80 fino ai 2000.

Ad accompagnare il pubblico durante la serata anche Graziano Fanelli e Ugo Palmisano, che affiancheranno la conduzione garantendo il ritmo giusto tra un artista e l’altro.

L’appuntamento si inserisce nel ricco calendario estivo che Riccione Music City dedica alla musica dal vivo, confermando Piazzale Roma come uno dei palcoscenici più attesi della stagione. Ingresso libero, con inizio spettacolo fissato per le 21:00.

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La Rai ricorda Francesco Guccini con una programmazione speciale

La Rai sta ricordando Francesco Guccini con una programmazione speciale dedicata a uno dei più grandi cantautori italiani, scomparso all’età di 86 anni.

Dalle reti radiofoniche alla televisione, fino alle piattaforme digitali, il servizio pubblico ha deciso di rendere omaggio all’artista modenese con una serie di iniziative che ne ripercorrono la carriera e il patrimonio culturale.

Rai Radio3 ha modificato il palinsesto dando spazio alle sue canzoni, a interviste d’archivio e a testimonianze di amici e collaboratori, mentre Rai Radio Tutta Italiana sta trasmettendo i suoi brani allo scoccare di ogni ora, riproponendo una storica intervista del 2016. Anche Rai 3 ha riprogrammato la sua ultima intervista televisiva, realizzata per Timeline.

L’omaggio prosegue su RaiPlay, RaiPlay Sound e Rai Teche, che mettono a disposizione raccolte di contenuti, documentari, interviste storiche e materiali d’archivio dedicati a Guccini.

Sabato 8 agosto, inoltre, Rai Movie trasmetterà Radiofreccia di Luciano Ligabue, film nel quale il cantautore interpreta il barista Adolfo, in un tributo che celebra non solo il musicista, ma anche l’intellettuale e lo scrittore che ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana.

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Più informazione su MC2: nasce la partnership con MonteCarloin.net

L’informazione dedicata al Principato di Monaco approda anche in radio grazie a una nuova collaborazione editoriale tra MonteCarloin.net e le emittenti MC2 e MC2 News.

A renderlo noto è un comunicato stampa, che annuncia l’avvio della partnership a partire da lunedì 3 agosto.

L’accordo prevede che il quotidiano online diretto da Cinzia Sgambati Colman e dall’editore Alberto Colman realizzi contenuti informativi destinati ai notiziari radiofonici delle 7.45, 13.45 e 19.45. Gli appuntamenti offriranno agli ascoltatori aggiornamenti quotidiani sull’attualità del Principato di Monaco, affrontando temi che spaziano dall’attività istituzionale all’economia, dalla cultura ai grandi eventi, senza trascurare turismo, lifestyle, innovazione e sostenibilità.

Secondo quanto riportato nel comunicato, la collaborazione rappresenta anche un ulteriore passo verso l’integrazione tra informazione digitale e radiofonica. Sul portale MonteCarloin.net sono infatti disponibili i player ufficiali di MC2 e MC2 News, consentendo ai lettori di seguire in diretta la programmazione delle due emittenti e i relativi notiziari.

Per Cinzia Sgambati Colman il progetto assume anche un valore personale e professionale. Prima di fondare MonteCarloin.net, infatti, aveva maturato un’importante esperienza come giornalista e speaker di Radio Monte Carlo, un percorso che trova oggi una nuova continuità attraverso questa iniziativa editoriale.

Il comunicato descrive inoltre MC2 come un network nato con una filosofia completamente digitale, distribuito attraverso DAB+, applicazioni proprietarie e streaming online, con l’obiettivo di raggiungere gli ascoltatori sulle piattaforme oggi più utilizzate, dall’auto agli smartphone fino agli smart speaker. Il gruppo comprende cinque marchi editoriali – MC2, MC2 News, Radio Sanremo, Radio Venezia e Radio Milano Lombardia – supportati da un’infrastruttura nativa digitale e da un flusso informativo continuo garantito da MC2 News.

Sempre secondo la nota stampa, questo modello digital-first si inserisce in una tendenza già evidente nel panorama radiofonico italiano, dimostrando come la distribuzione digitale possa consentire una rapida crescita del pubblico anche senza ricorrere alla tradizionale diffusione in FM.

I dati diffusi parlano di una platea complessiva di circa 510.000 ascoltatori mensili per MC2 e MC2 News, ai quali si aggiungono 81.000 ascoltatori al mese per le emittenti regionali del gruppo. Numeri che, viene sottolineato nel comunicato, hanno fatto registrare una crescita costante nel corso del primo semestre del 2026.

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Bellla Monella La Notte Tutta da Cantare 1200x500

Una notte tutta da cantare con Radio Bellla&Monella

L’estate di Jesolo si arricchisce di un nuovo appuntamento dedicato alla musica dal vivo.

Giovedì 6 agosto, a partire dalle 21.00, Piazza Aurora ospiterà “Radio Bellla & Monella – La Notte Tutta da Cantare”, evento gratuito che promette di coinvolgere residenti e turisti con una serata all’insegna dei grandi successi della musica italiana.

Il cast vedrà alternarsi sul palco alcuni dei nomi più apprezzati del panorama musicale. Tra gli ospiti spiccano Benji & Fede, pronti a riportare dal vivo i brani che li hanno resi protagonisti delle classifiche negli ultimi anni. Attesi anche Merk & Kremont, reduci dal successo radiofonico di “Partenope”, realizzato insieme a Serena Brancale e The Kolors.

A rendere ancora più ricco il programma sarà la presenza di Dolcenera, che porterà sul palco la sua inconfondibile voce e un repertorio di grandi successi. Spazio anche a Shade, artista capace di fondere rap e pop con uno stile ironico e coinvolgente. Completano il cartellone Blind e Soniko con Shinobi, pronti a trascinare il pubblico con le loro esibizioni.

La conduzione della serata sarà affidata a Monica Morgan e Thomas Menegazzi, che accompagneranno il pubblico tra musica, spettacolo e momenti di intrattenimento.

L’evento conferma la volontà di Jesolo di proporre un calendario estivo ricco di appuntamenti di richiamo. “Radio Bellla & Monella – La Notte Tutta da Cantare” si presenta infatti come una grande festa musicale pensata per tutte le età, offrendo la possibilità di cantare dal vivo insieme agli artisti alcuni dei brani più amati degli ultimi anni.

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La scomparsa del tormentone estivo: non esiste più o, semplicemente, non ci interessa più?

Riceviamo e pubblichiamo questa interessante considerazione di Umberto Labozzetta – consulente ed esperto in materia di musica e radio – in merito al “tormentone estivo”, che da qualche anno sembra non essere più così incisivo come una volta.

Analizzando le ultime dinamiche del mercato musicale estivo, emerge un paradosso clamoroso: la frattura sempre più netta e insanabile tra le classifiche airplay radiofoniche e il dominio reale dello streaming. Da una parte, le rotazioni tradizionali che cercano di premiare un pubblico trasversale; dall’altra, le classifiche on-demand guidate dai consumi della Gen Z e dai trend social.

Ma il tormentone estivo è davvero morto? O siamo noi ad aver smesso di cercarlo? Le dinamiche attuali raccontano una vera e propria schizofrenia strutturale: in radio assistiamo a un valzer frenetico di innumerevoli brani che si contendono o si alternano rapidamente in vetta, mentre su piattaforme come Spotify a dominare incontrastata è solo una ristrettissima cerchia di hit.

Questo divario, che gli addetti ai lavori evidenziano chiaramente per l’estate 2026, nasce da come le due piattaforme vengono utilizzate e dal pubblico a cui si rivolgono.

Due mondi, due velocità: Spotify vs Radio

Il pubblico di Spotify – È mediamente più giovane, abituato a “scegliersi” la musica in autonomia, a saltare i brani e a guidare le tendenze attraverso l’uso dei social network (come TikTok o Instagram). Qui dominano in modo massiccio il genere urban, il rap, la trap e le sonorità latin-pop, con artisti che monopolizzano la Top 50 per settimane grazie agli ascolti ripetuti dei fan più fedeli.

Il pubblico e la programmazione della Radio – L’etere ha un target anagrafico più trasversale e intergenerazionale. Le emittenti seguono logiche gestite da direttori artistici che premiano il pop melodico, i brani cantautoriali o elettronici orecchiabili, perfetti per essere ascoltati in macchina, nei negozi o in spiaggia. Le classifiche radiofoniche tendono ad avere un ricambio molto più rapido rispetto alla staticità e ai “colli di bottiglia” dei brani record di ascolti in digitale.

I dati dell’estate 2026: il paradosso in numeri – Osservando le rilevazioni ufficiali di inizio agosto 2026, la dicotomia tra i due mondi è fotografata alla perfezione:

Da un lato ci sono i brani “forti” dello streaming, legati a sonorità urban e latin. Un esempio lampante è La testa gira di Fred De Palma e Anitta, che domina la classifica Spotify al 3° posto, ma si ferma solo alla 32esima posizione nell’airplay radiofonico. Anche il brano White Girl Wasted di Anna viaggia fortissimo in digitale (14° su Spotify) mantenendosi solido in top 10 radiofonica all’8° posto.

Dall’altro lato ci sono i classici successi da rotazione radiofonica. Tommaso Paradiso con Agitare coca colaconquista il 2° posto tra i brani più trasmessi in radio, ma risulta appena 119esimo su Spotify.

A dominare incontrastata l’airplay generale è Partenope di Merk & Kremont (al 1° posto assoluto in radio), mentre i Pinguini Tattici Nucleari presidiano le frequenze al 4° posto con Sorry Scusa Lo Siento.

Curioso anche il divario per le collaborazioni pop d’autore: Al mio paese di Serena Brancale e Levante vola all’8° posto su Spotify, ma naviga a metà classifica radiofonica (53° posto), mentre Canzone estiva di Annalisa si posiziona al 50° posto in radio e all’82° in streaming.

Il logoramento della hit e la frammentazione – La continua frammentazione al vertice dell’airplay significa che non esiste più un padrone incontrastato dell’etere, ma una staffetta continua. La radio tenta ancora di fare da filtro, cercando il compromesso generazionale che funzioni alle due del pomeriggio sotto l’ombrellone. Tuttavia, questa iper-rotazione brucia i brani in poche settimane. Manca il tempo fisiologico per far sedimentare una canzone e trasformarla in un inno condiviso. Sono lontani i tempi in cui hit iconiche, come fu Roma-Bangkok, riuscivano a mettere d’accordo piazze, lidi, radio e generazioni intere, diventando la colonna sonora indiscussa di una stagione. Oggi, la fretta editoriale impedisce la nascita di un fenomeno aggregante di quella portata.

La dittatura algoritmica – Sulle piattaforme digitali la musica non si subisce, si sceglie. O meglio, si crede di sceglierla. Questo sistema premia ferocemente la polarizzazione. Chi consuma musica via smartphone vive spesso rinchiuso in un ecosistema governato da una vera e propria dittatura algoritmica, legata ai trend di consumo rapido. In questo scenario, il pezzo radiofonico “costruito a tavolino” per essere il tormentone suona posticcio, fuori target. Manca l’emozione, manca la curatela umana: vince la riproduzione automatica e il consumo verticale e isolato.

Verso una nuova ecologia della musica: un ritorno alla centralità della persona – Questo divario impone una riflessione profonda agli operatori del settore, ai direttori artistici e alle case discografiche. Continuare a inseguire il “tormentone a tutti i costi” secondo i vecchi parametri rischia di generare prodotti puramente autoreferenziali: forti in radio solo grazie alla spinta promozionale, ma freddi, distanti e ignorati nei numeri reali del consumo quotidiano.

Forse è arrivato il momento di smettere di rincorrere formule matematiche e playlist automatizzate. Abbiamo bisogno di un vero e proprio ritorno alla centralità della persona, tornare a difendere e valorizzare la scelta umana, la direzione artistica consapevole e l’intenzione curatoriale per ristabilire una connessione emotiva reale con il pubblico.

Umberto Labozzetta

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Conduzione solo con IA: il caso della svizzera Radio Schaffhuuse

Una radio senza ‘voci reali’ e senza uno studio tradizionale, con la conduzione affidata esclusivamente all’intelligenza artificiale.

È la scelta di Radio Schaffhuuse, nuovo progetto editoriale svizzero di cui dà notizia swissinfo.ch, destinato ad alimentare il dibattito sul ruolo dell’IA nel futuro della radio.

Secondo quanto riportato, tutti i contenuti informativi continuano a essere realizzati da giornaliste e giornalisti, che si occupano anche della programmazione del palinsesto. Le voci sintetiche utilizzate dall’emittente sono state create partendo dalle registrazioni vocali della redazione, mentre la lettura in onda è affidata all’intelligenza artificiale.

Il progetto nasce come estensione del quotidiano Schaffhauser Bock e del portale Schaffhausen 24, dai quali provengono le notizie trasmesse. L’obiettivo è ampliare la diffusione dei contenuti attraverso nuovi canali e sostenere economicamente l’iniziativa grazie alla raccolta pubblicitaria.

Non tutti, però, sono convinti che questo modello possa rappresentare il futuro del settore. Interpellato dalla televisione pubblica svizzera SRF, un esperto ritiene che, pur potendo migliorare con l’evoluzione della tecnologia, la conduzione radiofonica basata sull’IA non incontrerà una domanda particolarmente elevata. Al momento, infatti, la voce artificiale resta facilmente riconoscibile: il tono risulta ancora meccanico, poco naturale e mostra difficoltà nella pronuncia di nomi propri e località.

(Si ringrazia Andrea Lombardo per la collaborazione)

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