Noemi

Noemi è la più trasmessa in radio a ridosso di Ferragosto

Come ogni venerdì, EarOne e Radio Airplay hanno pubblicato la classifica dei brani più trasmessi in radio nell’ultima settimana.

Al vertice, arriva Noemi con “Tu cosa fai questa sera”, nuovo ‘tormentone’ dell’estate 2026.

Sul podio anche “Partenope” di Merk & Kremont feat. Serena Brancale & The Kolors e “Sorry Scusa Lo Siento” dei Pinguini Tattici Nucleari.

Queste le top ten delle due chart.

EARONE
1. Tu cosa fai questa sera – Noemi
2. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale & The Kolors
3. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
4. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
5. Flamenco paranoia – Samurai Jay
6. Canto d’amore – Angelina Mango e Marco Mengoni
7. Antidroga – Emma e Fabri Fibra
8. Viajando por el mundo – Karol G e Manu Chao
9. Danceteria – Madonna
10. White girl wasted – Anna

RADIO AIRPLAY
1. Tu cosa fai questa sera – Noemi
2. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
3. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale & The Kolors
4. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
5. Flamenco paranoia – Samurai Jay
6. Canto d’amore – Angelina Mango e Marco Mengoni
7. Viajando por el mundo – Karol G e Manu Chao
8. Antidroga – Emma e Fabri Fibra
9. Danceteria – Madonna
10. Movin’ to the sun – Hugel & Imael Angel feat. Ultra Naté

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

1200x627 SitoKeyVisual 640x334 1 1152x500

Dopo Riccione, “m2o Morning Club” fa tappa a Bari, Pescara, Genova e Milano

Dopo l’appuntamento di Riccione, già anticipato nei giorni scorsi, il Volkswagen Electro Vibes powered by m2o Morning Club estende il suo tour estivo, portando la musica elettronica in alcune delle piazze e delle location più iconiche d’Italia.

Il format, diventato virale nei mesi scorsi, propone un modo diverso di vivere la festa: non di notte e dentro un club, ma al mattino, all’aperto e insieme alla colazione. Un’idea che unisce musica, socialità e condivisione, portando il party nei luoghi della vita quotidiana e trasformando la mattina in un momento di incontro.

Dopo la prima tappa di Riccione, il 30 agosto, il tour continuerà sabato 5 settembre a Bari, in Largo Giannella, e domenica 6 settembre a Pescara, allo Stadio del Mare. Gli appuntamenti successivi saranno sabato 12 settembre a Genova, a Calata Mandraccio, e domenica 13 settembre a Milano, in Piazzale Stazione Centrale, dove è prevista la chiusura del tour.

Tutti gli eventi si svolgeranno dalle 10 alle 14 e saranno gratuiti, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti.

A curare la parte musicale saranno gli artisti selezionati da Radio m2o, con dj set e performance pensati per accompagnare il pubblico durante tutta la mattinata.

Dopo Riccione, dunque, DJ Nuzzle e Danny Roma X Manrix saranno protagonisti della tappa di Bari, mentre a Pescara arriveranno Nice7 e Cosmo Dance. A Genova sarà la volta di Twenty Six e LRNZ, mentre la grande chiusura milanese vedrà in console Stylophonic, Rollover DJs e nuovamente Vittilucchi.

“m2o Morning Club” interpreta così una tendenza sempre più presente nel mondo dell’intrattenimento: vivere la musica e il party anche alla luce del sole, in spazi aperti e con tempi più rilassati, mantenendo però l’energia e la dimensione collettiva della festa.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Ingegg venice 4286696 1200x500

Il Veneto è la regione (in percentuale) dove si ascolta maggiormente la radio

Ogni tre mesi, Audiradio fornisce – tra i vari dati – il numero di ascoltatori del mezzo, non solo a livello nazionale, ma anche regione per regione.

Abbiamo rapportato questi numeri con le singole “basi popolazione”.

Dal risultato – che rappresenta la quota della popolazione regionale che ascolta la radio nel giorno medio – è emerso che il Veneto è l’area con il maggiore share, vicino al 70%.

Ascolto della radio per regione – classifica

# Regione Popolazione (‘000) Ascoltatori (‘000) % ascolto
1 Veneto 4.330 3.010 69,52%
2 Lazio 5.084 3.471 68,27%
3 Basilicata 477 319 66,88%
4 Trentino-Alto Adige 947 630 66,53%
5 Emilia-Romagna 3.978 2.622 65,91%
6 Friuli-Venezia Giulia 1.074 707 65,83%
7 Toscana 3.288 2.159 65,66%
8 Puglia 3.457 2.255 65,23%
9 Lombardia 8.908 5.795 65,05%
10 Piemonte 3.815 2.462 64,53%
11 Campania 4.900 3.143 64,14%
12 Umbria 765 482 63,01%
13 Abruzzo 1.136 714 62,85%
14 Sicilia 4.219 2.632 62,38%
15 Molise 260 158 60,77%
16 Sardegna 1.424 860 60,39%
17 Liguria 1.367 823 60,20%
18 Calabria 1.624 965 59,42%
19 Marche 1.327 783 59,01%
20 Valle d’Aosta 110 62 56,36%

Il dato più interessante

La media nazionale, calcolata con gli stessi dati della tabella, è:

34.053 / 52.490 = 64,88%

Quindi, nel giorno medio, la radio raggiunge circa il 64,9% della popolazione italiana.

Il Veneto è la regione con la maggiore penetrazione, con il 69,52%, quasi 5 punti percentuali sopra la media nazionale. Seguono Lazio (68,27%) e Basilicata (66,88%).

All’estremo opposto troviamo la Valle d’Aosta, al 56,36%, seguita da Marche (59,01%) e Calabria (59,42%).

Un aspetto interessante è che non c’è una relazione diretta tra dimensione della popolazione e percentuale di ascolto: la Lombardia, pur essendo di gran lunga la regione più popolosa, è soltanto nona per penetrazione, con il 65,05%. Al contrario, regioni molto più piccole come Basilicata e Trentino-Alto Adige si collocano nelle prime posizioni.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Ascolti

Dati Audiradio – Volume Q2 2026: gli ascolti per luoghi e device

Torniamo ad occuparci degli ultimi dati Audiradio, relativi al secondo trimestre 2026.

Con l’aiuto dell’AI, abbiamo analizzato gli ascolti per luoghi e device, prendendo come punto di riferimento le Tabelle 15 e 17 della sezione 6 del Volume Q2 2026.

Analisi degli ascolti per luogo

La fotografia complessiva è molto netta: la radio viene ascoltata soprattutto fuori casa, mentre l’ascolto esclusivamente domestico rappresenta una quota decisamente più contenuta.

Luogo d’ascolto Ascoltatori % sul totale
Fuori casa 19,652 milioni 57,7%
Sia in casa che fuori casa 9,530 milioni 28,0%
Solo in casa 4,829 milioni 14,2%
Totale 34,053 milioni 100%

I valori delle tre categorie non sommano perfettamente al totale per effetto degli arrotondamenti della tabella.

Il dato più significativo

Quasi 6 ascoltatori su 10 ascoltano la radio fuori casa, mentre soltanto poco più di 1 ascoltatore su 10 la ascolta esclusivamente in casa.

C’è poi un bacino molto consistente di 9,53 milioni di persone che ascoltano la radio sia dentro sia fuori casa, pari al 28%. Questo significa che, considerando anche questo pubblico, oltre 29 milioni di ascoltatori su 34 milioni hanno una qualche forma di ascolto fuori casa.

In altre parole, l’ascolto domestico esclusivo è una componente minoritaria: la radio è soprattutto un mezzo legato agli spostamenti, al lavoro e alla vita fuori dalle mura domestiche.


L’analisi per sesso

Il dato cambia sensibilmente quando si separano uomini e donne.

Uomini

Su 17,996 milioni di ascoltatori maschi:

  • 1,631 milioni ascoltano solo in casa → 9,1%
  • 11,795 milioni ascoltano fuori casa → 65,5%
  • 4,549 milioni ascoltano sia in casa sia fuori → 25,3%

Donne

Su 16,057 milioni di ascoltatrici:

  • 3,198 milioni ascoltano solo in casa → 19,9%
  • 7,857 milioni ascoltano fuori casa → 48,9%
  • 4,981 milioni ascoltano sia in casa sia fuori → 31,0%

I dati di base per sesso sono riportati nella Tavola 15.

La differenza uomini-donne è molto interessante

L’uomo è decisamente più “fuori casa” della donna.

Il 65,5% degli uomini ascolta fuori casa, contro il 48,9% delle donne: una differenza di quasi 17 punti percentuali.

Al contrario, l’ascolto esclusivamente domestico è più che doppio tra le donne: 19,9% contro appena 9,1% degli uomini.

Anche la modalità “sia in casa che fuori casa” è più forte tra le donne: 31,0% contro 25,3%.

Quindi si può sintetizzare così:

L’uomo presenta un profilo di ascolto prevalentemente “mobile”, mentre la donna mostra un ascolto più distribuito tra casa e fuori casa.

C’è inoltre un elemento interessante in termini assoluti: nonostante le donne siano meno numerose degli uomini nel totale degli ascoltatori, sono 3,198 milioni contro 1,631 milioni quelle che ascoltano esclusivamente in casa: quasi il doppio.


Device d’ascolto

Passando alla Tavola 17, il quadro è ancora più interessante. Qui Audiradio misura i dispositivi utilizzati per ascoltare la radio: PC/tablet, smartphone, apparecchio radio, autoradio, televisore, smart speaker e altri device.

Device Ascoltatori % sul totale
Autoradio 26,457 milioni 77,7%
Apparecchio radio 9,649 milioni 28,3%
PC/tablet 1,177 milioni 3,5%
Telefono cellulare/smartphone 4,361 milioni 12,8%
TV – canale televisivo della radio 4,117 milioni 12,1%
TV – solo audio 1,141 milioni 3,4%
Smart speaker/assistente vocale 1,938 milioni 5,7%
Altro 66 mila 0,2%

Attenzione: queste percentuali non devono essere sommate. A differenza della Tavola 15, una stessa persona può ascoltare la radio attraverso più device. Per questo la somma supera il 100%.


L’autoradio domina ancora nettamente

Il dato più impressionante è quello dell’autoradio: 26,457 milioni di ascoltatori, pari al 77,7% dell’intero pubblico radiofonico.

È una conferma molto forte del legame tra radio e mobilità e si collega perfettamente al dato precedente: il 57,7% degli ascoltatori ascolta la radio fuori casa.

L’autoradio, insomma, rimane di gran lunga il principale dispositivo di ascolto della radio in Italia.

Al secondo posto troviamo il tradizionale apparecchio radio, con 9,649 milioni, seguito dallo smartphone, 4,361 milioni, e dalla televisione attraverso il canale televisivo della radio, 4,117 milioni.

È interessante anche il dato degli smart speaker, che arrivano a 1,938 milioni: ancora una nicchia rispetto all’autoradio, ma ormai una modalità di ascolto tutt’altro che marginale.


Device: uomini contro donne

Qui emergono differenze piuttosto marcate.

Uomini

Device Ascoltatori % uomini
Autoradio 14,624 mln 81,3%
Apparecchio radio 4,808 mln 26,7%
Smartphone 2,477 mln 13,8%
TV – canale radio 1,515 mln 8,4%
PC/tablet 712 mila 4,0%
Smart speaker 695 mila 3,9%
TV – solo audio 395 mila 2,2%

Donne

Device Ascoltatrici % donne
Autoradio 11,833 mln 73,7%
Apparecchio radio 4,841 mln 30,1%
TV – canale radio 2,602 mln 16,2%
Smartphone 1,884 mln 11,7%
Smart speaker 1,243 mln 7,7%
PC/tablet 465 mila 2,9%
TV – solo audio 745 mila 4,6%

I dati per sesso sono quelli riportati direttamente nella Tavola 17.

La differenza più forte: l’autoradio

Anche qui emerge una caratteristica molto precisa:

81,3% degli uomini ascolta la radio attraverso l’autoradio, contro il 73,7% delle donne.

La differenza è quindi di circa 7,6 punti percentuali.

Ma c’è un dato ancora più interessante: l’apparecchio radio tradizionale è praticamente allo stesso livello tra uomini e donne in termini assoluti:

  • uomini: 4,808 milioni
  • donne: 4,841 milioni

Quindi, mentre l’autoradio ha una marcata caratterizzazione maschile, l’apparecchio radio tradizionale ha un pubblico sostanzialmente equilibrato tra i due sessi.


Dove le donne sono nettamente più forti

La vera differenza emerge soprattutto nell’utilizzo della televisione.

Le donne che ascoltano la radio attraverso il canale televisivo della radio sono 2,602 milioni, contro 1,515 milioni di uomini.

In termini percentuali:

  • uomini: 8,4%
  • donne: 16,2%

Quasi il doppio.

Anche lo smart speaker presenta una maggiore penetrazione femminile:

  • uomini: 3,9%
  • donne: 7,7%

E lo stesso vale per la TV utilizzata solo come dispositivo audio:

  • uomini: 2,2%
  • donne: 4,6%.

Quindi il comportamento femminile appare più diversificato tra i device, mentre quello maschile è maggiormente concentrato sull’autoradio.


La fotografia complessiva

Mettendo insieme le due tavole, emerge un quadro abbastanza chiaro:

1. La radio è soprattutto un mezzo “fuori casa”.
Il 57,7% ascolta fuori casa e un ulteriore 28% lo fa sia in casa sia fuori. Solo il 14,2% è esclusivamente domestico.

2. L’autoradio è il vero pilastro dell’ascolto radiofonico.
Con 26,457 milioni di ascoltatori, coinvolge oltre tre quarti del pubblico radiofonico.

3. Il profilo maschile è più legato alla mobilità.
Il 65,5% degli uomini ascolta fuori casa e l’81,3% utilizza l’autoradio.

4. Il profilo femminile è più distribuito.
Le donne hanno una maggiore presenza nell’ascolto esclusivamente domestico, nell’ascolto misto casa/fuori casa e in diversi device alternativi all’autoradio.

5. La radio tradizionale non è affatto scomparsa.
L’apparecchio radio conta ancora 9,649 milioni di ascoltatori, mentre lo smartphone si ferma a 4,361 milioni.

6. Il digitale cresce, ma non ha sostituito il modello storico.
Smartphone, PC/tablet, smart speaker e televisione ampliano le modalità di fruizione, ma l’autoradio resta nettamente dominante.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Enzo Mazza FIMI

FIMI fissa le regole per i brani realizzati con l’IA: fuori dalle classifiche le produzioni non conformi

FIMI introduce nuovi criteri per stabilire l’idoneità dei brani realizzati con l’intelligenza artificiale generativa nelle classifiche ufficiali Top of the Music by FIMI/NIQ.

L’obiettivo è tracciare un confine preciso tra l’utilizzo dell’IA come strumento creativo e le produzioni interamente sintetiche o realizzate attraverso modelli non autorizzati.

Il provvedimento arriva anche dopo il caso di “Dimanche Midi Pile” di Gisèle, sospeso da NIQ/FIMI dalle classifiche perché non conforme ai parametri previsti per la verifica sull’utilizzo dell’IA. Una decisione che ha avuto un’immediata conseguenza anche sul fronte radiofonico: RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia hanno sospeso il brano dalla propria rotazione musicale.

Il Gruppo RTL 102.5 si è infatti schierato apertamente a favore dell’autoregolamentazione del settore. «Occorre evitare che brani del genere, che non rispettano i parametri IA, arrivino nelle classifiche e al prossimo Festival di Sanremo, ma più in generale nelle rotazioni di tutte le radio», ha dichiarato il presidente Lorenzo Suraci. «Come gruppo radiofonico condividiamo l’operato della FIMI e diventiamo portavoce di questa autoregolamentazione».

I criteri per entrare in classifica

Secondo i nuovi principi adottati da FIMI, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale non è vietato in assoluto. Una registrazione sviluppata con strumenti di IA potrà infatti essere ammessa alle classifiche se rispetterà precise condizioni.

In particolare, il servizio di IA utilizzato dovrà essere autorizzato e lecito, mentre il brano dovrà essere sostanzialmente realizzato dall’essere umano. Non dovranno inoltre emergere elementi riconducibili a manipolazioni fraudolente degli ascolti o della classifica.

La registrazione dovrà poi rispettare la normativa vigente, compresi diritto d’autore, diritti connessi e diritti della personalità, oltre ai termini di utilizzo del servizio di IA impiegato. L’eventuale ricorso all’intelligenza artificiale dovrà inoltre essere adeguatamente comunicato agli utenti, attraverso le piattaforme di streaming e gli altri servizi interessati, secondo la normativa e gli standard di settore.

Il nodo dei modelli addestrati sulla musica degli artisti

Uno dei temi più delicati riguarda i sistemi di IA generativa addestrati utilizzando musica e contenuti di artisti senza autorizzazione. Un fenomeno che ha già portato alla comparsa sulle piattaforme di streaming di numerosi brani realizzati con strumenti generativi.

Per questo le principali case discografiche stanno lavorando allo sviluppo e alla concessione in licenza di servizi musicali basati sull’intelligenza artificiale che rispettino i diritti degli autori e degli artisti.

I nuovi criteri FIMI si inseriscono inoltre in un più ampio percorso internazionale sull’etichettatura dei brani realizzati con l’IA. L’obiettivo è fornire agli ascoltatori informazioni più chiare distinguendo, in particolare, tra musica “generata dall’IA” e musica “assistita dall’IA”.

Mazza: «Le classifiche devono continuare a celebrare la creatività umana»

«Le classifiche musicali ufficiali celebrano gli artisti, gli autori e i team creativi dietro la musica che entra in contatto con il pubblico italiano», sottolinea Enzo Mazza, CEO di FIMI. «Man mano che l’IA diventa uno strumento creativo sempre più importante, è essenziale che le nostre classifiche continuino a riconoscere l’autentica creatività umana, sostenendo al contempo un’innovazione responsabile».

Per Mazza, i nuovi principi rappresentano quindi un quadro destinato a consentire gli utilizzi legittimi dell’intelligenza artificiale, impedendo però che nelle classifiche ufficiali vengano riconosciute produzioni realizzate attraverso modelli non autorizzati o associate a forme di manipolazione degli ascolti.

Giovedì 13 agosto, Enzo Mazza sarà ospite di “Non Stop News” su RTL 102.5, dove sarà possibile approfondire il nuovo orientamento della FIMI e il rapporto, sempre più complesso, tra intelligenza artificiale, industria musicale, classifiche e radio.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

RDS Logo

Italia Oggi: RDS chiude il 2025 con 44,7 milioni di ricavi e torna all’utile

RDS chiude il 2025 con ricavi pari a 44,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 43 milioni del 2024, e torna in utile dopo il rosso dell’esercizio precedente.

È quanto riporta Italia Oggi, in un’analisi – a firma di Claudio Plazzotta – dedicata ai conti del gruppo Radio Dimensione Suono.

Il risultato netto è positivo per 1,6 milioni di euro, contro una perdita di 3,6 milioni nel 2024. Il ritorno all’utile, tuttavia, è legato in larga parte alla gestione finanziaria, che ha beneficiato anche della plusvalenza di 1,55 milioni di euro derivante dalla cessione di RDS Sport Factory. Positivo anche l’Ebit, passato da -253 mila euro a 3,88 milioni.

Il miglioramento dei conti si inserisce in un più ampio piano di riorganizzazione e contenimento dei costi. Nel corso del 2025 l’organico è sceso da 134 a 116 dipendenti, con l’uscita di 18 persone.

Sul fronte finanziario, la famiglia Montefusco, azionista del gruppo, ha previsto inoltre un aumento di capitale da 15 milioni di euro, che dovrebbe essere completato entro il 2026. L’operazione viene considerata importante per sostenere il percorso di riequilibrio economico e finanziario.

Gli amministratori di RDS sottolineano che nel 2025 sono stati raggiunti gli obiettivi previsti dal piano industriale 2025-2028 e prevedono un ritorno alla piena redditività nel medio periodo, anche grazie al nuovo piano industriale 2026-2029 e alla liquidità garantita dalla controllante Dimensione Galassia.

Resta però un contesto difficile per il settore: nei primi sei mesi del 2026 la raccolta pubblicitaria radiofonica è calata del 3,7%, mentre gli ascolti nel secondo trimestre hanno registrato una flessione del 2,1%.

Italia Oggi evidenzia infine un tema strategico per l’intero comparto: il progressivo ridimensionamento del valore economico delle frequenze radiofoniche, in uno scenario nel quale la distribuzione dei contenuti tende sempre più verso il web e meno verso la diffusione terrestre.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Schermata 2026 07 30 alle 17 54 58 1200x500

Rai Radio3 torna alla Mostra del Cinema di Venezia con “Hollywood Party”: dirette dal Glass Studio e un premio al cinema emergente

Da oltre trent’anni racconta il cinema in radio e anche quest’anno “Hollywood Party” sarà protagonista alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

La storica trasmissione di Rai Radio3 seguirà infatti la kermesse veneziana in diretta dal Glass Studio, lo spazio situato di fronte al tappeto rosso, con appuntamenti quotidiani dal vivo dalle 19.00 alle 19.40.

A guidare il racconto saranno ancora una volta Alberto Crespi e Steve Della Casa, pronti a commentare i film presentati al Lido, incontrare registi e attori e raccogliere le voci dei protagonisti della Mostra. Nel corso delle puntate non mancheranno inoltre i dialoghi con le istituzioni e gli organizzatori del festival: tra gli ospiti attesi anche il direttore della Mostra Alberto Barbera.

“Hollywood Party” racconterà non solo il cinema sul grande schermo, ma anche tutto ciò che ruota attorno al festival, dai retroscena alle discussioni che ogni anno animano Venezia, passando per le curiosità e le storie che accompagnano uno degli appuntamenti cinematografici più importanti a livello internazionale.

La presenza veneziana sarà anche l’occasione per anticipare le prossime iniziative della trasmissione. Nell’anno in cui il dibattito sulla presenza delle registe nella selezione ufficiale della Mostra è tornato al centro dell’attenzione, Rai Radio3 con “Hollywood Party Factory” dedicherà una serata speciale al cinema emergente italiano.

L’appuntamento è fissato per il 19 ottobre a Roma, dove verrà assegnato il premio al miglior esordio italiano dell’anno, scelto dagli studenti delle scuole di cinema italiane. Il riconoscimento andrà a “Paternal Leave”, opera prima della regista Alissa Jung, selezionata dagli studenti come miglior debutto cinematografico.

Cinema, radio e nuove generazioni di autori si incontrano così nel percorso di “Hollywood Party”, che continua a confermare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sul mondo della settima arte.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Trio 1 1080x500

“Yoga Radio Estate” torna su Italia 1: a Piacenza la seconda tappa dello show prodotto da Radio Bruno

Secondo appuntamento con “Yoga Radio Estate”, lo show musicale prodotto da Radio Bruno, che torna martedì 11 agosto in prima serata su Italia 1.

Dopo il debutto, il programma prosegue il suo viaggio attraverso le principali piazze dell’Emilia-Romagna, portando sul piccolo schermo musica dal vivo, spettacolo e alcuni dei nomi più popolari della scena italiana.

La seconda puntata sarà ambientata in Piazza Cavalli a Piacenza, trasformata per l’occasione in un grande palco televisivo. Alla conduzione confermati Noemi ed Enrico Papi, affiancati da Enzo Ferrari, storico speaker e conduttore di Radio Bruno, che rappresenta sul palco la componente radiofonica del progetto.

Il cast della serata propone un mix tra pop, rap, urban e musica d’autore. Sul palco saliranno The Kolors, Gabry Ponte, J-Ax, Anna Tatangelo, Clara, Francesco Renga, Orietta Berti, Ermal Meta e Sangiovanni.

A completare la serata saranno Ernia, Frah Quintale, Ditonellapiaga, Nayt, Dolcenera, LDA & Aka 7even, Nicolò Filippucci, Cioffi, Samurai Jay, Cate Lumina e Welo, in una scaletta pensata per attraversare generazioni e linguaggi differenti.

“Yoga Radio Estate” porta così in televisione la formula degli eventi live di Radio Bruno, realtà radiofonica particolarmente radicata in Emilia-Romagna e protagonista di numerosi appuntamenti musicali sul territorio. Il programma mantiene infatti un forte legame con le piazze della regione, trasformandole in scenografie per uno show televisivo costruito intorno alla musica dal vivo.

La presenza di Noemi ed Enrico Papi contribuisce a creare un equilibrio tra performance musicali e intrattenimento, mentre Enzo Ferrari rafforza il collegamento diretto con Radio Bruno e con il mondo della radio, accompagnando il pubblico nel racconto della serata.

Dopo Piacenza, “Yoga Radio Estate” prosegue dunque il suo percorso televisivo confermando l’obiettivo di portare la musica nelle piazze e dalle piazze direttamente nelle case degli italiani, attraverso una produzione che unisce dimensione radiofonica, spettacolo dal vivo e televisione.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

@AMU358 1200x500

Radio Zeta Future Hits Live, si arricchisce il cast del 2 settembre all’Arena di Verona

Si arricchisce il cast del Radio Zeta Future Hits Live 2026, in programma mercoledì 2 settembre all’Arena di Verona.

Alla line-up della quinta edizione dell’evento si aggiungono infatti Alfa e Irama, due dei nomi più seguiti della scena musicale italiana contemporanea.

L’appuntamento di Radio Zeta arriverà a poche ore dal sold out del Power Hits Estate di RTL 102.5, previsto il 1° settembre nella stessa Arena. Per il secondo anno consecutivo, dunque, il grande anfiteatro veronese sarà al centro di due importanti eventi radiofonici dedicati alla musica italiana.

Il Future Hits Live, nato nell’estate 2022, si è progressivamente affermato come uno degli appuntamenti di riferimento per il pubblico più giovane, portando sul palco gli artisti e i protagonisti della nuova scena musicale.

Il cast annunciato per il 2026 è particolarmente ampio e comprende Angelina Mango, Anna, Artie 5ive, Baby K, Bresh, Clara, Ditonellapiaga, Faccianuvola, Fred De Palma, Gaia, J-Ax, LDA & Aka 7even, Leo Gassmann, Lorenzo Salvetti, Merk & Kremont, Mr. Rain, Nayt, Nerissima Serpe, Samurai Jay, Sangiovanni, Serena Brancale, Tedua, The Kolors, Tommaso Paradiso, Tredici Pietro e 22 Simba, oltre naturalmente ad Alfa e Irama.

Una line-up che conferma la vocazione del Future Hits Live a raccontare le tendenze e i nuovi linguaggi della musica, alternando pop, urban, rap e dance e coinvolgendo artisti affermati e protagonisti emergenti.

Per Radio Zeta, il concerto rappresenta anche uno dei momenti centrali della propria attività live. La radio si propone infatti come punto di riferimento per le nuove generazioni, accompagnando il pubblico nella scoperta dei brani e degli artisti più rappresentativi del momento.

L’hashtag ufficiale dell’evento è #radiozetaFHL26.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Andreatorrisi beach 6354414 1200x500

DAB+ in Sicilia, il Consorzio CRDAB amplia la copertura: accesi gli impianti per Siracusa e Agrigento

Il Consorzio CRDAB Sicilia amplia la propria presenza sul territorio regionale con l’attivazione di nuovi impianti per Siracusa e Agrigento.

L’operazione porta a sei le aree della Sicilia attualmente raggiunte dalla rete del consorzio, che continua così il proprio percorso di espansione.

La copertura comprende al momento Palermo, Catania, Messina, Trapani, Siracusa e Agrigento, con l’obiettivo di estendere ulteriormente la presenza del multiplex sul territorio regionale.

I canali di riferimento sono 8A (195,936) Agrigento – Trapani, 10C (213,360) Catania – Siracusa, 12A (223,936) Messina – Palermo.

All’interno del consorzio sono presenti, Radio Margherita, Radio Arcobaleno, Radio Juke Box, Radio Amore, Radio Amore Dance, Radio Amore I Migliori Anni, Radio In, Radio Ricordi, Radiomed, Radio Subasio, Radio One, Italia News 24 e Canzoni Napoletane.

L’attivazione dei nuovi impianti rappresenta un ulteriore passo nel processo di sviluppo della radio digitale in Sicilia, in un mercato nel quale la disponibilità di nuove infrastrutture DAB+ sta progressivamente aumentando le possibilità di diffusione per le emittenti.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Screenshot 10 8 2026 10416 www eternalcitymotorcycleshow com  1135x500

Virgin Radio torna all’Eternal City Moto Show: sarà ancora la radio ufficiale dell’edizione 2026

Virgin Radio sarà anche quest’anno la radio ufficiale dell’Eternal City Moto Show, confermando il proprio legame con uno degli appuntamenti più importanti dedicati al mondo delle due ruote nel Centro Italia.

L’edizione 2026 sarà particolarmente significativa: l’Eternal City Moto Show festeggia infatti il decimo anniversario e si prepara a inaugurare una nuova e suggestiva location. L’appuntamento è fissato dal 25 al 27 settembre al Gazometro di Roma, uno degli spazi più iconici dell’archeologia industriale della Capitale.

La collaborazione con Virgin Radio porterà all’interno della manifestazione una serie di iniziative speciali dedicate al pubblico. Tra i protagonisti ci sarà Ringo, insieme ad altri talent della radio, che sarà presente nel corso della tre giorni romana.

L’Eternal City Moto Show si è ormai affermato come uno degli eventi di riferimento per gli appassionati di moto, grazie a un’offerta capace di riunire in un unico appuntamento tutte le principali anime del mondo delle due ruote: touring, naked, scrambler, cruiser, supersportive e custom.

Non mancheranno inoltre demo ride, esposizioni, accessori e abbigliamento, arte e personalizzazione, oltre a talk, musica, street food, show e live performance.

I numeri della precedente edizione raccontano la crescita della manifestazione: oltre 30.000 visitatori in due giorni, 350 espositori e 33.000 metri quadrati di superficie.

Nel 2026 l’Eternal City Moto Show aggiungerà anche una giornata al programma e cambierà scenario, trasferendosi al Gazometro di Roma. Una nuova cornice per celebrare dieci anni di passione per le moto, con Virgin Radio ancora una volta protagonista come radio ufficiale dell’evento.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Screenshot 9 8 2026 142014 mole24 it  1200x500

Rai, in vendita il Palazzo della Radio di Torino: entro fine 2026 il trasferimento delle attività

La Rai ha inserito nel piano di dismissione immobiliare il Palazzo della Radio di via Giuseppe Verdi 31 a Torino, storico edificio costruito nel 1939 e per decenni legato alla produzione radiofonica.

Lo rende noto il sito Mole24.it.

La struttura dovrà essere liberata entro la fine del 2026, ma non è ancora stato comunicato il nome di un acquirente definitivo.

Il palazzo ospita oggi attività radiofoniche, parte delle Teche Rai, la Mediateca, archivi, servizi di documentazione e materiali legati alla storia dell’azienda e dell’Orchestra nazionale. La sua dismissione comporterà quindi il trasferimento di attività, apparecchiature, documenti e personale.

La decisione riapre il dibattito sul futuro della presenza Rai nel capoluogo piemontese e, in particolare, sulla tutela del patrimonio storico e documentale della radio italiana. Tra le ipotesi per il trasferimento delle attività c’è l’utilizzo di alcuni spazi del vicino Centro di Produzione Rai di via Verdi 14-16, che però non è coinvolto nella vendita.

Particolare attenzione riguarda le Teche Rai, il cui trasferimento dovrà garantire la conservazione dei materiali, la loro accessibilità, la continuità della digitalizzazione e la disponibilità degli archivi per le produzioni. La città chiede che questo patrimonio continui a rimanere legato al territorio torinese.

La vendita non significa comunque l’abbandono di Torino da parte della Rai: restano il Centro di Produzione, l’Auditorium, il Museo della Radio e della Televisione, il Centro ricerche e innovazione tecnologica, la sede di via Cavalli, la redazione regionale e altre strutture produttive. Il piano di dismissione riduce però il numero degli spazi operativi a disposizione dell’azienda.

Per il futuro del Palazzo della Radio non è stata ancora indicata una destinazione. Tra le possibili ipotesi figurano funzioni culturali, ricettive, universitarie, direzionali o anche museali e archivistiche, compatibilmente con i vincoli e con il valore storico dell’edificio.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]