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“Yoga Radio Bruno Estate” apre la stagione di Riccione

Riccione si prepara ad alzare il sipario sull’estate 2026 con uno degli appuntamenti musicali più attesi della stagione.

Lunedì 1° giugno, piazzale Roma ospiterà “Riccione Music City 2026”, evento che inaugura il tour Yoga Radio Bruno Estate e porterà sul palco, affacciato sull’Adriatico, alcuni tra i principali nomi della musica italiana contemporanea.

A partire dalle ore 20, il pubblico potrà assistere gratuitamente – fino a esaurimento posti – a una lunga serata di musica live che vedrà protagonisti artisti affermati e nuove voci, in un mix pensato per coinvolgere diverse generazioni.

Tra i nomi più attesi spiccano Francesca Michielin e Levante, due delle figure più rappresentative del pop italiano contemporaneo, affiancate dall’energia rock de Le Vibrazioni e dalle hit di Shade, tra gli artisti più seguiti dal pubblico giovane.

Il cast include inoltre Leo Gassmann, Aiello e Serena Brancale, insieme a una lineup in continuo aggiornamento che comprende Bambole di Pezza, Eddie Brock, Delia e diversi artisti emergenti, tra cui volti noti dell’ultima edizione del talent Amici. Non mancheranno ospiti a sorpresa, destinati ad arricchire ulteriormente la scaletta.

Oltre all’evento dal vivo, “Riccione Music City 2026” rappresenta anche un’importante vetrina televisiva per la città romagnola. Il concerto sarà infatti registrato e trasmesso in differita, replicando il modello vincente dell’edizione 2025, realizzata da Mediaset e Radio Bruno. Le quattro puntate andate in onda su Italia 1 hanno registrato ascolti significativi, con milioni di spettatori e uno share medio dell’8%, superando ampiamente la media stagionale della rete.

Con “Music City” e Yoga Radio Bruno Estate, Riccione conferma così il proprio ruolo di capitale estiva dell’intrattenimento, capace di unire musica, turismo e grande pubblico in un evento a forte richiamo nazionale.

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RTL 102.5 radio ufficiale del Giro d’Italia Women 2026: dirette, inviati e contest per gli ascoltatori

RTL 102.5 sarà la radio ufficiale del Giro d’Italia Women 2026, confermando per il terzo anno consecutivo la collaborazione con RCS Sports & Events.

La corsa rosa femminile, tra gli appuntamenti più prestigiosi del ciclismo internazionale, si svolgerà dal 30 maggio al 7 giugno, con partenza da Cesenatico e arrivo a Saluzzo.

L’emittente seguirà l’intera competizione tappa per tappa, garantendo una copertura completa all’interno dei programmi e dei notiziari. In prima linea ci saranno le inviate Valentina Iannicelli e Ludovica Marafini, che racconteranno la gara da vicino, offrendo aggiornamenti, curiosità e approfondimenti sui territori attraversati.

Ampio spazio sarà dedicato anche ai canali social, con contenuti in tempo reale, retroscena esclusivi e contributi speciali pensati per coinvolgere il pubblico e portare l’atmosfera del Giro direttamente agli ascoltatori.

Non mancheranno iniziative dedicate al pubblico: RTL 102.5 metterà in palio pass hospitality per assistere alla partenza o all’arrivo di ogni tappa. Gli ascoltatori potranno partecipare attraverso la sezione “Special & Contest” su RTL 102.5 Play, dove nei prossimi giorni saranno disponibili nuove opportunità e sorprese.

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Foto Gallerini

Radio, investimenti in lieve calo ma cresce il numero degli inserzionisti

Nei primi quattro mesi del 2026 il mercato pubblicitario radiofonico mostra una sostanziale tenuta, nonostante una lieve flessione degli investimenti.

Secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato da Reply, il mese di aprile ha registrato un calo dello 0,4%, mentre il bilancio complessivo del quadrimestre si attesta a -1,1%.

L’analisi dei settori evidenzia come distribuzione, automotive e tempo libero restino i principali investitori nel mezzo radiofonico. Tuttavia, emergono segnali positivi da comparti legati al quotidiano e al benessere: farmaceutico, gestione della casa e toiletries si distinguono infatti per una crescita significativa rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un dato particolarmente incoraggiante riguarda l’ampliamento della base degli inserzionisti. Nel periodo gennaio-aprile si registra infatti un aumento del 2% nel numero di investitori e dell’1% nelle campagne pianificate, segno di una vitalità diffusa del mezzo radio.

“I dati del primo quadrimestre evidenziano una sostanziale tenuta del mezzo radiofonico, in un contesto di grande prudenza dei mercati”, ha commentato la presidente di Fcp-Assoradio Monica Gallerini. “Il segnale più positivo non arriva tanto dai volumi di spesa, quanto dall’allargamento della base clienti, che conferma l’attrattività della radio”.

Secondo Gallerini, il settore sta vivendo un interessante ricambio nelle dinamiche di investimento: accanto ai comparti tradizionali, crescono realtà più legate al benessere e alla vita quotidiana. “Questo dimostra la flessibilità della radio, capace di rispondere sia a grandi campagne di posizionamento sia a iniziative più mirate e di prossimità”, ha concluso.

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Radio ShakeHit cresce in DAB+: nuove frequenze tra Piemonte e Lago Maggiore

Radio ShakeHit amplia la propria copertura e rafforza la presenza sul territorio con nuove attivazioni in DAB+.

L’emittente continua così il suo percorso di espansione, portando musica e contenuti a un pubblico sempre più ampio nel Nord Italia.

Dopo essere già attiva su Torino e provincia (10C), Valle d’Aosta (12A) e nell’area di Novara e Vercelli (9D), la radio annuncia l’accensione di nuove frequenze strategiche. Da oggi, infatti, ShakeHit è disponibile anche a Verbania e Lago Maggiore (9D) e a Cuneo e provincia (6A).

Un passo importante che conferma la volontà dell’emittente di consolidare la propria rete digitale, puntando su una diffusione sempre più capillare e su una qualità del segnale elevata. L’obiettivo è raggiungere nuovi ascoltatori e rafforzare il legame con chi segue già la programmazione.

Con il suo stile dinamico e una proposta musicale energica, ShakeHit si rivolge a un pubblico giovane, mantenendo la musica al centro della propria identità editoriale.

L’espansione in DAB+ rappresenta dunque un ulteriore tassello nella crescita del brand, che continua a “scuotere” la voglia di musica degli ascoltatori, invitandoli ad alzare il volume e restare sintonizzati.

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Kiss Kiss Way 2026: il tour che diventa una media experience totale tra live, social e creator

Dopo il successo della scorsa edizione, Radio Kiss Kiss compie un ulteriore salto evolutivo con il Kiss Kiss Way 2026, trasformando il tradizionale tour estivo in un vero ecosistema multipiattaforma.

Non più soltanto concerti gratuiti nelle piazze italiane, ma un progetto editoriale integrato capace di unire live entertainment, storytelling digitale, creator economy e coinvolgimento diretto della community.

L’evento si sviluppa contemporaneamente su più livelli: palco, social media e piattaforme video. Instagram, TikTok, YouTube e Facebook diventano estensioni naturali dell’esperienza fisica, ospitando contenuti originali prodotti in tempo reale. L’obiettivo è chiaro: amplificare l’emozione del live e renderla accessibile anche a chi segue da remoto, attraverso un racconto continuo, autentico e ad alto potenziale virale.

Tra i format più attesi torna “Ti va di salire sul palco?”, una delle iniziative più apprezzate dal pubblico. Durante i soundcheck, alcuni fan selezionati avranno la possibilità di vivere un momento unico accanto al proprio artista preferito, con le telecamere social pronte a catturare reazioni spontanee e autentiche. Un format che ha già dimostrato la sua forza narrativa generando milioni di visualizzazioni.

Grande attenzione è riservata anche al backstage, che diventa parte integrante dello show. Artisti, speaker e creator saranno protagonisti di contenuti live, interviste rapide, sketch e reaction pensati per il linguaggio veloce e immediato delle piattaforme digitali. In questo contesto si inserisce anche il ritorno di Vera e Viola con il format “Ti è mai successo di…”, uno spazio ironico e informale che svela il lato più umano degli artisti attraverso aneddoti, rituali pre-live e curiosità inedite.

Tra le novità spiccano le incursioni social di Riccardo Mortelliti, noto per il suo stile ironico e dissacrante, e la partecipazione di Andrea Motta, diventato virale con il personaggio “Andrew Liaison” e i suoi contenuti sul fenomeno del “rizz”. La loro presenza rafforza il legame tra il tour e le nuove community digitali, rendendo il racconto ancora più contemporaneo e riconoscibile.

Alla base di questa strategia c’è una visione editoriale evoluta, come sottolinea Fabio Roselli Tubelli: l’evento non si esaurisce nel momento live, ma vive prima, durante e dopo attraverso i contenuti digitali. Fan, artisti e creator diventano così parte di un unico racconto condiviso.

Il tour prende il via da Torino, dove il 29 e 30 maggio Piazza Castello si trasforma nel cuore pulsante dell’evento. L’apertura simbolica è affidata all’illuminazione della Mole Antonelliana il 28 maggio, segnale dell’inizio dell’estate musicale. Il live del 30 maggio, gratuito e aperto al pubblico, vedrà una line-up ricca di protagonisti della scena italiana, tra cui Annalisa e Gabry Ponte, insieme a molti altri artisti.

Accanto al concerto, il Villaggio Kiss Kiss offrirà due giornate di attività esperienziali, giochi e iniziative speciali, coinvolgendo direttamente il pubblico anche attraverso la distribuzione di accessi al settore PIT.

La copertura mediatica sarà ampia: lo show andrà in onda su Radio Kiss Kiss e Kiss Kiss TV, mentre due speciali televisivi saranno trasmessi il 25 luglio e il 1° agosto su TV8, Sky Uno e in streaming su NOW.

Kiss Kiss Way 2026 si conferma così come un format innovativo, capace di fondere musica, territorio e linguaggi digitali in un’unica grande esperienza condivisa. Un evento che non si limita a essere vissuto dal vivo, ma che continua a esistere online, trasformando ogni momento in contenuto e ogni spettatore in parte attiva del racconto.

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“La resa – quando l’IA diventò il nostro Dio”: il podcast di Radio 24 che interroga etica e spiritualità nell’era delle macchine

Un dialogo serrato tra fede e tecnologia, tra pensiero laico e teologia, per provare a rispondere a una delle domande più urgenti del nostro tempo: che cosa resta dell’umano nell’epoca dell’intelligenza artificiale?

È da qui che nasce “La resa – quando l’IA diventò il nostro Dio”, il nuovo podcast originale disponibile su Radio24.it, su 24Ore Podcast e sulle principali piattaforme audio.

Protagonisti del progetto sono Gianluca Nicoletti, giornalista e voce storica di Radio 24, e Paolo Benanti, frate francescano e tra i maggiori esperti europei di etica dell’intelligenza artificiale. Due prospettive diverse che si confrontano in sei puntate per esplorare il rapporto tra algoritmi, spiritualità e senso dell’esistenza.

Il podcast arriva in un momento particolarmente significativo, a pochi giorni dalla pubblicazione dell’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, che richiama l’attenzione globale sull’impatto dell’intelligenza artificiale non solo sulla società, ma anche sul pensiero umano e sulla dimensione etica. In questo contesto, La resa si propone come uno spazio di riflessione capace di andare oltre il dibattito tecnico, interrogando le implicazioni più profonde della rivoluzione digitale.

Nicoletti e Benanti affrontano il tema senza moralismi, ma con uno sguardo lucido e provocatorio, portando esempi concreti e scenari spesso inquietanti: dall’idea di immortalità digitale alla trasformazione della conoscenza, fino al rischio che l’intelligenza artificiale possa diventare una nuova forma di “sacro”. Può un algoritmo essere interpretato come una “Scrittura”? E arriverà il giorno in cui qualcuno pregherà davanti a uno smartphone?

Le prime due puntate si concentrano su temi centrali come la trascendenza e la vita eterna: da un lato l’ipotesi che l’IA possa diventare una porta d’accesso al sacro, dall’altro la provocazione di una “eternità” conservata nel cloud, dove dati e identità sembrano non scomparire mai.

Il confronto tra i due autori si muove tra filosofia, storia della tecnologia e teologia, offrendo una chiave di lettura originale: non più soltanto una riflessione sull’uomo, ma un’indagine su come le macchine stiano ridefinendo i confini stessi dell’umano. In questa prospettiva, il “potere computazionale” diventa, secondo Benanti, la forma contemporanea del dominio, profondamente radicata nelle dinamiche sociali e culturali.

“La resa – quando l’IA diventò il nostro Dio” si configura così come un progetto editoriale ambizioso, capace di unire divulgazione e profondità, accessibilità e pensiero critico. Un podcast che non offre risposte definitive, ma apre interrogativi destinati a diventare sempre più centrali: l’intelligenza artificiale cambierà solo il nostro modo di vivere o anche quello di credere?

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Scuola di Giornalismo di Perugia: nasce il polo dell’informazione del futuro con grandi firme da radio e tv

Si rafforza il corpo docente e cambia visione: la Scuola di Giornalismo di Perugia accelera il proprio percorso di rinnovamento e punta a diventare un hub nazionale dell’informazione audiovisiva, digitale e multipiattaforma.

Una trasformazione che passa da nuovi ingressi eccellenti e da un progetto formativo capace di integrare tradizione giornalistica, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale.

Il piano è stato illustrato dal presidente Flavio Mucciante in occasione del Comitato Direttivo per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, a pochi giorni dall’apertura del nuovo bando per 24 allievi praticanti, disponibile fino al 20 luglio.

Al centro della strategia c’è il rafforzamento del corpo docente, con l’ingresso di alcune tra le firme e i volti più autorevoli del giornalismo italiano. Tra i nuovi docenti figurano Giovanni Floris, Francesco Repice, Giorgia Cardinaletti e Giorgio Zanchini, insieme a professionisti provenienti da realtà come TG1, TG2, Rai Radio1, ANSA e Corriere della Sera.

Non si tratta, sottolinea Mucciante, di un semplice ampliamento dell’organico, ma di una scelta strategica: portare in aula giornalisti che lavorano quotidianamente sul campo per garantire agli studenti una formazione aderente alla realtà del mestiere. L’obiettivo è consolidare il ruolo della Scuola come luogo di eccellenza, capace di coniugare solidità professionale e innovazione.

Il cambiamento riflette anche l’evoluzione della professione: oggi il giornalista non è più solo autore di testi, ma deve padroneggiare audio, video, dati, grafica e linguaggi digitali, adattandosi a formati sempre più rapidi e multipiattaforma. In questo scenario, la sfida è formare figure credibili e autorevoli, in grado di unire competenze tecnologiche e responsabilità etica.

“Più crescerà la produzione automatica di contenuti, più aumenterà il valore della responsabilità editoriale umana”, ha evidenziato Mucciante, indicando nella deontologia applicata all’intelligenza artificiale uno dei pilastri della nuova offerta formativa.

In questa direzione si inseriscono le novità già avviate: l’adozione di una policy sull’utilizzo dell’IA e, tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, la creazione di un laboratorio permanente dedicato all’intelligenza artificiale. Una newsroom sperimentale che lavorerà su produzione crossmediale e fact-checking avanzato, ma soprattutto sulla definizione di un’etica professionale nell’uso delle nuove tecnologie.

A confermare la qualità del percorso formativo arrivano anche i risultati: due praticanti della Scuola, Mario Lucente e Alessio Castagnoli, hanno vinto la selezione nazionale del gruppo GEDI Gruppo Editoriale per le borse di studio del quotidiano La Repubblica dedicate alla memoria di Eugenio Scalfari.

Un segnale concreto di come la Scuola di Giornalismo di Perugia stia costruendo un ponte tra il giornalismo di ieri e quello di domani, puntando a formare professionisti capaci di orientarsi in un ecosistema dell’informazione sempre più complesso e in continua evoluzione.

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Dalla Carrà a Bongiorno: due icone, un’unica storia di spettacolo italiano tra memoria e futuro

Due progetti diversi, ma un’unica direzione: celebrare e rinnovare il mito di due giganti dello spettacolo italiano.

Da un lato il debutto teatrale di Raffaella Il Musical, dall’altro la mostra dedicata a Mike Bongiorno a Sanremo. Due iniziative che raccontano, ciascuna con il proprio linguaggio, l’eredità viva di Raffaella Carrà e di Bongiorno, protagonisti assoluti della cultura pop del nostro Paese.

Nel 2027 arriverà in Italia Raffaella Il Musical, il primo spettacolo biografico dedicato alla Carrà, scritto e diretto da Luciano Cannito. Dopo il successo in Spagna, lo show debutterà tra Roma e Milano, portando in scena la vita, la carriera e l’impatto rivoluzionario di un’artista che ha segnato intere generazioni.

Attraverso una colonna sonora che include successi intramontabili come Fiesta, Tanti Auguri e A far l’amore, il musical costruisce un racconto coinvolgente tra danza, televisione e libertà espressiva. Non è solo uno spettacolo, ma un viaggio emozionale che restituisce il carisma e l’energia di un’icona globale, capace di abbattere tabù e ridefinire il ruolo della donna nello spettacolo.

Parallelamente, a Sanremo, si accendono le luci su un altro grande protagonista della televisione italiana. Al Teatro Ariston è stata inaugurata la mostra “Mike Bongiorno. L’uomo, il mito”, promossa dalla Fondazione Mike Bongiorno. Un’esposizione che ripercorre la carriera del celebre conduttore, dagli esordi fino alle undici edizioni del Festival di Sanremo.

Fotografie d’epoca, materiali inediti e oggetti personali accompagnano i visitatori in un percorso immersivo che racconta l’evoluzione della televisione italiana attraverso il volto più familiare e rassicurante del piccolo schermo. Tra i momenti più suggestivi, l’installazione luminosa dell’artista Marco Lodola, simbolo di una memoria che continua a brillare nel presente.

Se il musical dedicato a Raffaella Carrà guarda al futuro dello spettacolo, reinterpretando la sua figura con linguaggi contemporanei, la mostra su Mike Bongiorno lavora sulla memoria, trasformandola in esperienza condivisa. Due percorsi complementari che dimostrano come il patrimonio culturale italiano non sia statico, ma in continua evoluzione.

In entrambi i casi, ciò che emerge con forza è la capacità di questi due grandi professionisti di restare attuali anche a distanza di anni, continuando a parlare a pubblici diversi. Carrà e Bongiorno non sono solo ricordi, ma presenze vive nell’immaginario collettivo, capaci ancora oggi di generare emozione, intrattenimento e riflessione.

Così, tra palco e museo, tra musica e televisione, l’Italia celebra due leggende che hanno fatto la storia, dimostrando che il vero spettacolo non finisce mai: si trasforma, si rinnova e continua a vivere nel tempo.

(Si ringrazia Carmelo Aurite per la collaborazione)

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Noemi ed Enrico Papi alla conduzione di “Yoga Radio Estate”, lo show prodotto da Radio Bruno

L’estate televisiva e musicale si accende con il ritorno di “Yoga Radio Estate”, lo show itinerante firmato Italia 1 che anche quest’anno promette di portare energia, spettacolo e grandi hit nelle piazze italiane.

L’appuntamento è fissato per agosto, con quattro serate speciali che vedranno alla conduzione una coppia inedita: Noemi ed Enrico Papi.

Prodotto da Radio Bruno, il format conferma la sua vocazione itinerante e il forte legame con il territorio. L’edizione 2026 farà tappa in quattro città dell’Emilia-Romagna, trasformando alcune delle piazze più rappresentative in veri e propri palcoscenici a cielo aperto: si parte da Riccione, per poi proseguire a Reggio Emilia, Piacenza e Carpi.

A scandire il ritmo dello show e accompagnare il pubblico in questo viaggio tra musica e intrattenimento sarà anche Enzo Ferrari, noto conduttore di Radio Bruno, che darà continuità narrativa alle quattro serate.

Il cuore dell’evento resta la musica live: sul palco saliranno alcuni tra i più amati artisti del panorama italiano, protagonisti delle classifiche radiofoniche e delle hit dell’estate. Un cast pensato per coinvolgere un pubblico trasversale, capace di unire generazioni diverse sotto il segno della musica dal vivo.

“Yoga Radio Estate” si conferma così uno degli appuntamenti più attesi della stagione, un format che unisce spettacolo televisivo e dimensione live, portando nelle piazze italiane un mix di emozioni, partecipazione e voglia di cantare insieme.

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Festa della Repubblica, la Rai celebra gli 80 anni: anche la radio protagonista

La Rai celebra gli 80 anni della Repubblica italiana con una programmazione speciale che coinvolge televisione, radio e piattaforme digitali. Un progetto editoriale ampio, pensato per raccontare la ricorrenza del 2 giugno attraverso informazione, memoria e intrattenimento.

Particolarmente rilevante è l’impegno dell’offerta radiofonica, che accompagna il pubblico lungo tutte le fasi delle celebrazioni. Rai Radio1 seguirà l’anniversario già nei giorni precedenti con servizi, approfondimenti e speciali dedicati.

Il 1° giugno sarà trasmesso il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre il giorno della Festa, il 2 giugno, Radio1 proporrà uno speciale in diretta dalla mattina fino al termine della parata ai Fori Imperiali, con collegamenti, ospiti e cronaca minuto per minuto. In serata, spazio anche alla messa in onda radiofonica dello spettacolo istituzionale dal Quirinale.

Anche Rai Radio3 offrirà una copertura articolata: oltre alla trasmissione del concerto dal Quirinale, proporrà programmi speciali come Fahrenheit e Hollywood Party, dedicati ai libri e ai film che hanno raccontato la storia della Repubblica. Non solo: partirà anche un progetto di approfondimento sulla Costituzione italiana, con un percorso che analizzerà tutti i 139 articoli della Carta fino al 2028.

Completa l’offerta RaiPlay Sound, che proporrà contenuti originali e d’archivio, tra cui podcast e narrazioni dedicate alla storia della Repubblica, ampliando ulteriormente la fruizione in chiave digitale.

Accanto alla radio, la programmazione televisiva prevede dirette e speciali su tutte le reti, dalla parata del 2 giugno ai grandi eventi istituzionali come lo spettacolo serale dal Quirinale. Le testate giornalistiche garantiranno una copertura costante, mentre la TGR racconterà la Festa attraverso i territori, con collegamenti e servizi dalle diverse regioni.

Un’offerta trasversale che coinvolge anche RaiPlay, RaiNews e i canali social, con contenuti dedicati alla memoria storica e all’identità del Paese.

Nel complesso, la Rai costruisce una narrazione corale e multipiattaforma degli 80 anni della Repubblica, in cui la radio gioca un ruolo centrale: mezzo immediato e capillare, capace di accompagnare in tempo reale gli eventi istituzionali e di approfondire, con linguaggi diversi, i valori fondanti della democrazia italiana.

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Chiara Papanicolaou arriva a Radio Number One

Nuovo ingresso nel palinsesto di Radio Number One.

La superstation lombarda accoglie infatti Chiara Papanicolaou, voce nota agli ascoltatori radiofonici italiani grazie a un percorso costruito negli anni tra network nazionali, intrattenimento e informazione.

Ad annunciare l’arrivo della speaker è stata la stessa radio con un messaggio pubblicato sui social: “Benvenuta Chiara!”, accompagnato da una presentazione che racconta la sua passione per spettacolo, media e intrattenimento, oltre al sogno – mai nascosto – di vincere un giorno un Oscar.

Ma il legame più forte, per Chiara Papanicolaou, resta quello con la radio, definita più volte come la “storia d’amore” più importante della sua vita professionale.

Nel corso della carriera, la conduttrice ha collaborato con alcune delle principali realtà radiofoniche italiane. Tra le esperienze più conosciute figurano quelle con RDS, Radio Monte Carlo, Rai Radio2 e Radio Bianconera.

Nel 2022 era inoltre entrata nel weekend di Radio Bruno, conducendo “La Radiosveglia” insieme a Roberto Trapani.

Il suo percorso nel mondo radiofonico era iniziato nelle emittenti locali romane, per poi crescere rapidamente fino all’approdo nel gruppo RDS e successivamente nei network nazionali. In un’intervista aveva raccontato come la radio fosse nata quasi per caso, trasformandosi però nel tempo in una professione vissuta con entusiasmo e forte coinvolgimento personale.

L’arrivo a Radio Number One rappresenta ora una nuova tappa di una carriera costruita tra musica, parole e intrattenimento, con uno stile comunicativo che negli anni le ha permesso di conquistare pubblico e ascoltatori.

Per l’emittente si tratta di un innesto che punta a rafforzare ulteriormente il rapporto con il pubblico, affidandosi a una professionista con esperienza consolidata e una forte identità radiofonica.

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Kiss Kiss Way 2026 al via da Torino: due giorni di musica e show gratuiti in Piazza Castello

Parte il conto alla rovescia per il Kiss Kiss Way 2026, il tour estivo di Radio Kiss Kiss che inaugura la nuova edizione con due appuntamenti live il 29 e 30 maggio nella suggestiva Piazza Castello.

In programma concerti gratuiti, intrattenimento e attività immersive, con l’obiettivo di trasformare il centro cittadino in un grande villaggio dedicato all’estate.

Il momento clou sarà il live del 30 maggio, con una line-up che riunisce alcuni dei nomi più amati della scena italiana, tra cui Arisa, Ermal Meta, Francesco Gabbani, Gaia, J-Ax e Levante, insieme a molti altri artisti tra pop, urban ed elettronica. Un cartellone trasversale pensato per dare ufficialmente il via alla stagione dei concerti estivi.

Accanto ai concerti, il Villaggio Kiss Kiss animerà la città con giochi, esperienze e iniziative speciali realizzate con i partner del tour. Un format che punta su coinvolgimento diretto e intrattenimento diffuso, rivolto a famiglie, giovani e community.

I biglietti online risultano esauriti, ma restano alcune possibilità per partecipare: dalle Premium Bag con accesso VIP alle attività del Play Village, dove sarà possibile ottenere ingressi all’area PIT. L’evento prevede apertura cancelli alle 18.30 e inizio show alle 21.00, con una capienza di circa 7.000 spettatori.

A suggellare l’avvio del tour, il 28 maggio il logo dell’evento sarà proiettato sulla Mole Antonelliana, simbolo della città. Le istituzioni locali sottolineano come l’iniziativa confermi la crescente attrattività di Torino per i grandi eventi musicali.

Lo show sarà inoltre trasmesso in differita su radio e TV, ampliando la platea e consolidando il ruolo del Kiss Kiss Way tra gli eventi musicali più attesi dell’estate italiana.

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