Scuola di Giornalismo di Perugia: nasce il polo dell’informazione del futuro con grandi firme da radio e tv

Scuola di Giornalismo di Perugia: nasce il polo dell’informazione del futuro con grandi firme da radio e tv

28 Maggio 2026

Si rafforza il corpo docente e cambia visione: la Scuola di Giornalismo di Perugia accelera il proprio percorso di rinnovamento e punta a diventare un hub nazionale dell’informazione audiovisiva, digitale e multipiattaforma.

Una trasformazione che passa da nuovi ingressi eccellenti e da un progetto formativo capace di integrare tradizione giornalistica, innovazione tecnologica e intelligenza artificiale.

Il piano è stato illustrato dal presidente Flavio Mucciante in occasione del Comitato Direttivo per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, a pochi giorni dall’apertura del nuovo bando per 24 allievi praticanti, disponibile fino al 20 luglio.

Al centro della strategia c’è il rafforzamento del corpo docente, con l’ingresso di alcune tra le firme e i volti più autorevoli del giornalismo italiano. Tra i nuovi docenti figurano Giovanni Floris, Francesco Repice, Giorgia Cardinaletti e Giorgio Zanchini, insieme a professionisti provenienti da realtà come TG1, TG2, Rai Radio1, ANSA e Corriere della Sera.

Non si tratta, sottolinea Mucciante, di un semplice ampliamento dell’organico, ma di una scelta strategica: portare in aula giornalisti che lavorano quotidianamente sul campo per garantire agli studenti una formazione aderente alla realtà del mestiere. L’obiettivo è consolidare il ruolo della Scuola come luogo di eccellenza, capace di coniugare solidità professionale e innovazione.

Il cambiamento riflette anche l’evoluzione della professione: oggi il giornalista non è più solo autore di testi, ma deve padroneggiare audio, video, dati, grafica e linguaggi digitali, adattandosi a formati sempre più rapidi e multipiattaforma. In questo scenario, la sfida è formare figure credibili e autorevoli, in grado di unire competenze tecnologiche e responsabilità etica.

“Più crescerà la produzione automatica di contenuti, più aumenterà il valore della responsabilità editoriale umana”, ha evidenziato Mucciante, indicando nella deontologia applicata all’intelligenza artificiale uno dei pilastri della nuova offerta formativa.

In questa direzione si inseriscono le novità già avviate: l’adozione di una policy sull’utilizzo dell’IA e, tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, la creazione di un laboratorio permanente dedicato all’intelligenza artificiale. Una newsroom sperimentale che lavorerà su produzione crossmediale e fact-checking avanzato, ma soprattutto sulla definizione di un’etica professionale nell’uso delle nuove tecnologie.

A confermare la qualità del percorso formativo arrivano anche i risultati: due praticanti della Scuola, Mario Lucente e Alessio Castagnoli, hanno vinto la selezione nazionale del gruppo GEDI Gruppo Editoriale per le borse di studio del quotidiano La Repubblica dedicate alla memoria di Eugenio Scalfari.

Un segnale concreto di come la Scuola di Giornalismo di Perugia stia costruendo un ponte tra il giornalismo di ieri e quello di domani, puntando a formare professionisti capaci di orientarsi in un ecosistema dell’informazione sempre più complesso e in continua evoluzione.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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