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RadioMediaset acquisisce il controllo di Genetiko Communication (RadioNorba): via libera dell’Agcom

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), nella riunione dell’11 marzo 2026, ha autorizzato il trasferimento del 69% delle azioni di Genetiko Communication S.p.A. a favore di RadioMediaset S.p.A.

Le azioni erano detenute da Marco e Simonetta Montrone. Con questa operazione, RadioMediaset – già titolare del 15% – diventa azionista di maggioranza.

Genetiko Communication, con sede a Conversano (Ba), gestisce emittenti radiofoniche e televisive locali, tra cui RadioNorba e i suoi canali collegati ed è in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie per operare.

RadioMediaset fa parte del gruppo MFE (MediaForEurope), controllato dalla holding Fininvest, attivo nel settore dei media, della televisione e della pubblicità.

L’Agcom ha verificato la regolarità dell’operazione e il rispetto dei requisiti di legge, autorizzando quindi il passaggio di proprietà.

La delibera sarà notificata alle parti, trasmessa al Ministero competente e pubblicata online. È possibile presentare ricorso al TAR del Lazio entro 60 giorni.

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Rapporto Censis: tv e web dominano tra i media, la radio “tiene” per oltre il 78% degli utenti

Il 21° Rapporto Censis sull’informazione evidenzia un panorama mediatico in forte trasformazione: prosegue la crisi della stampa, con i quotidiani cartacei a pagamento scesi al minimo storico del 21% nel 2025, mentre sette italiani su dieci si informano anche attraverso i reel sui social.

La televisione resta il mezzo più diffuso (93,2%), seguita da internet e smartphone (oltre il 90%), ma si registra un calo della tv tradizionale compensato dalla crescita della web tv e della mobile tv. I media digitali appaiono ormai vicini alla saturazione, con aumenti minimi rispetto all’anno precedente.

In questo contesto spicca la tenuta della radio, che si conferma “intramontabile” con il 78,4% di utenti.

L’autoradio resta lo strumento principale (70%), mentre la radio tradizionale si mantiene stabile. Cresce inoltre l’ascolto digitale, soprattutto via smartphone (28,2%).

Cambia anche il modo di informarsi: calano telegiornali e siti web, mentre i social restano centrali, pur con qualche flessione tra i giovani. Allo stesso tempo aumenta l’attenzione critica: oltre il 66% degli italiani verifica le notizie e molti cercano fonti alternative o indipendenti.

Nel nuovo ecosistema dell’informazione, tra social, video brevi e piattaforme digitali, la radio si distingue quindi come mezzo stabile, adattabile e ancora fortemente radicato nelle abitudini degli italiani.

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Rapporto Censis, Suraci (RTL 102.5): la radio resta protagonista nell’era digitale

Il Rapporto Censis sull’informazione conferma un dato chiaro: la radio è un mezzo “intramontabile”, capace di mantenere una posizione centrale nel panorama mediatico italiano.

Con il 78,4% di utenti, il mezzo radiofonico dimostra una solida tenuta, nonostante la crescita delle piattaforme digitali.

Tra le modalità di ascolto, l’autoradio si conferma lo strumento più utilizzato (70%), mentre la radio tradizionale resta stabile al 46,8%. Parallelamente, cresce l’ascolto digitale: la radio via smartphone raggiunge il 28,2%, registrando l’aumento più significativo, mentre quella via internet si attesta al 18%.

A commentare i dati è Lorenzo Suraci, presidente del Gruppo RTL 102.5, che sottolinea come la radio continui a vincere grazie alla diretta e alla capacità di adattarsi ai nuovi dispositivi. Il gruppo, con RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia, raggiunge ogni giorno 9,5 milioni di ascoltatori, costruendo un sistema integrato tra broadcast tradizionale e digitale.

Secondo Suraci, uno dei punti di forza del mezzo è la centralità della diretta, che accompagna gli italiani in ogni momento della giornata: in auto, al lavoro e a casa, anche attraverso la radiovisione. A questo si aggiungono i grandi eventi dal vivo, da sempre parte integrante dell’offerta radiofonica, tra musica e sport.

In un contesto dominato dai social e dall’informazione veloce, la radio si conferma dunque un mezzo affidabile, flessibile e ancora fortemente radicato nelle abitudini degli italiani.

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Radiolisten

Pubblicità radiofonica, primo trimestre 2026 in lieve calo: -1,3%, pesa il rallentamento di marzo

Si chiude con una flessione contenuta (-1,3%) il primo trimestre 2026 per gli investimenti pubblicitari radiofonici, secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply.

A incidere sul risultato complessivo è soprattutto il mese di marzo, che registra un calo più marcato pari a -5%.

Nonostante il segno negativo, l’analisi evidenzia una crescita diffusa nella maggior parte dei comparti merceologici monitorati. In particolare, si distinguono per performance positive i settori Alimentare, Bevande, Abitazione, Turismo/Viaggi e Gestione casa, che continuano a sostenere gli investimenti nel mezzo radiofonico.

Un segnale incoraggiante arriva anche dal lato della domanda: nel periodo gennaio-marzo si registra infatti una lieve crescita (+1%) sia nel numero di investitori sia delle campagne pianificate, a conferma di una buona vitalità del mercato.

“Il primo trimestre del 2026 si chiude con una lieve flessione del -1,3%, condizionata in particolare da un mese di marzo che ha risentito delle incertezze legate allo scenario geopolitico e alle conseguenti fluttuazioni dei mercati”, sottolinea Fcp-Assoradio. “Nonostante questo quadro complesso, i fondamentali della radio restano solidi: comparti chiave continuano a investire con determinazione. Il dato più significativo è la crescita del numero di investitori e campagne, che conferma come la radio sia percepita dalle aziende come un mezzo affidabile, flessibile e strategico per mantenere il contatto con i consumatori”.

In un contesto economico ancora incerto, dunque, la radio si conferma un canale resiliente, capace di mantenere attrattività e ruolo centrale nelle strategie di comunicazione delle imprese.

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“Pop Road to Eurovision”: Senhit in viaggio tra musica e cultura pop europea su RaiPlay e San Marino RTV

Un road trip musicale attraverso l’Europa, tra incontri, storie e contaminazioni culturali: è questo il cuore di “Pop Road to Eurovision”, la nuova serie ideata e condotta da Senhit, disponibile dal 28 aprile su RaiPlay e su San Marino RTV (canale 550 DTT), in onda ogni giorno alle 20.15.

Dopo la vittoria al San Marino Song Contest 2026 con il brano “Superstar” insieme a Boy George, e in attesa di rappresentare la Repubblica di San Marino all’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, l’artista porta sullo schermo un progetto internazionale e contemporaneo. Una serie on the road, pensata per il pubblico digitale, che esplora le culture pop europee offrendo uno sguardo originale sull’universo Eurovision.

Il format si sviluppa in 8 episodi, ognuno ambientato in una città diversa, per un viaggio che intreccia musica, identità e crescita artistica. Si parte da Bologna, città natale di Senhit, con Il Volo, tra riflessioni su appartenenza e percorso creativo. A San Marino, insieme a Valentina Monetta, Megara e Piqued Jacks, si racconta il legame tra musica ed evoluzione personale.

Il viaggio prosegue a Malta, con Ira Losco, The Busker e Destiny, dove emerge una scena musicale intima ma determinata, mentre in Albania, con Jonida Maliqi e Shkodra Elektronike, si esplora il dialogo tra tradizione e contemporaneità. Tappa poi a Londra, con le Remember Monday, simbolo di una città crocevia di culture, e a Lisbona, con Mimicat, To Cruz e Suzy, nel cuore emotivo della musica portoghese.

Il percorso continua ad Atene, con Klavdia, tra creatività e crescita personale, per concludersi in Austria, dove insieme a Cesár Sampson e ai Waterloo si mettono a confronto generazioni diverse dell’Eurovision, dando vita a un racconto fatto di connessioni, esperienze e visioni condivise.

Girata in inglese con sottotitoli, la serie si propone come una narrazione accessibile e immersiva, capace di parlare a una community globale sempre più connessa attraverso la musica.

“Pop Road to Eurovision” è una produzione Ranfilm Production per Rai Contenuti Digitali e Transmediali, con la supervisione editoriale di Tiziana Tentoni, prodotta da Matthias Ninaus e powered by Panini S.p.A.. La regia è firmata da Jessy Barreto e Lorenz Klapfer.

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RTL 102.5 è la radio ufficiale della Stramilano 2026

Domenica 3 maggio torna la Stramilano, giunta alla sua 53ª edizione.

Per l’occasione, RTL 102.5 sarà la radio ufficiale della manifestazione, seguendo in diretta uno degli eventi podistici più importanti d’Italia. Migliaia di partecipanti si ritroveranno per correre lungo le iconiche vie del centro di Milano, in una giornata all’insegna di sport, condivisione e amicizia.

La radio accompagnerà l’evento con collegamenti in tempo reale dai punti cruciali del percorso, interviste ai protagonisti e contenuti esclusivi dal dietro le quinte, offrendo agli ascoltatori una prospettiva completa e coinvolgente della manifestazione. Accanto a RTL 102.5 sarà presente anche Radio Zeta, con una squadra pronta a vivere l’esperienza della corsa insieme al pubblico.

Proprio gli ascoltatori avranno la possibilità di diventare parte attiva dell’evento: attraverso la piattaforma RTL 102.5 Play, nella sezione dedicata ai contest, sarà possibile candidarsi per partecipare alla corsa non competitiva insieme alla squadra delle due emittenti.

La Stramilano 2026 propone tre percorsi, pensati per ogni livello di preparazione: la 10 km e la Stramilanina da 5 km, entrambe non competitive con partenza da Piazza Duomo, e la Half Marathon da 21 km, con partenza da Piazza Castello.

Ancora una volta, la Stramilano si conferma come una grande festa collettiva, capace di unire sportivi, appassionati e cittadini in un evento che trasforma Milano in un palcoscenico di energia, movimento e partecipazione.

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Addio a Gilberto Gattei, una della voci più popolari dell’etere romagnolo e sanmarinese

È morto a 69 anni Gilberto Gattei, storica voce della radiofonia della Riviera e per quasi trent’anni protagonista anche di San Marino RTV.

Aveva dedicato oltre mezzo secolo alla radio, diventando uno degli speaker più riconoscibili e amati del territorio.

Gattei aveva iniziato giovanissimo, a metà degli anni ’70, nel pieno della stagione delle radio libere. Il debutto arriva nel 1976 a Radio Rimini, da cui ha costruito una carriera giorno dopo giorno davanti al microfono, tra musica, intrattenimento e un rapporto diretto con gli ascoltatori. Pioniere del mestiere di disc jockey, era stato inserito già nei primi anni ’80 tra i dieci dj più rappresentativi delle radio private italiane. Parallelamente aveva lavorato come presentatore di eventi, speaker pubblicitario e produttore radiofonico, prestando anche la sua voce al celebre Publiphono.

Negli anni successivi il passaggio a Radio Sabbia e una lunga esperienza nel mondo delle discoteche della Riviera, come deejay nei locali simbolo di un’epoca. La sua voce ha accompagnato estati, serate e generazioni, diventando parte dell’immaginario collettivo tra gli anni ’80 e ’90.

Nel 1996 (poi stabilmente dal 1997) l’approdo a San Marino RTV, dove resterà fino al 2024: qui firma programmi radiofonici e partecipa anche a produzioni televisive, consolidando il legame con il pubblico sammarinese. Negli ultimi anni, era in onda su Radio Gamma, continuando a portare avanti la sua passione con la stessa energia di sempre.

Profondo il cordoglio da parte di tutta la radiofonia per la scomparsa di Gilberto Gattei, che per decenni ha accompagnato intere generazioni di ascoltatori, costruendo un legame profondo e autentico con il pubblico e con il territorio.

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“m2o Morning Club”, un finale da record alla Fabbrica del Vapore

Si è conclusa con un successo oltre le aspettative la prima edizione open air di m2o Morning Club, andata in scena domenica 26 aprile negli spazi della Fabbrica del Vapore, in occasione della Fabbrica Design Week.

L’evento ha richiamato circa 10 mila persone, trasformando il tradizionale appuntamento mattutino in una grande festa collettiva all’aperto.

Fin dalle prime ore del giorno, il pubblico ha risposto con entusiasmo, riempiendo il piazzale e creando un’atmosfera carica di energia, tra musica elettronica e spirito di condivisione. In consolle si sono alternati artisti di primo piano come Albertino, Benny Benassi ed William Djoko, protagonisti di set e back-to-back che hanno scandito l’intera mattinata.

Momento clou l’esibizione congiunta di Albertino e Benny Benassi, accolta da un pubblico partecipe e coinvolto, a conferma della forte identità del format m2o Morning Club. Accanto a loro, altri importanti nomi della scena come Duappo e Euro Nettuno, che hanno contribuito a rendere il programma variegato e dinamico.

L’iniziativa ha segnato un passo importante per il format, capace di uscire dagli spazi tradizionali e conquistare una dimensione urbana e aperta. Il sold out registrato conferma il crescente interesse verso eventi musicali mattutini, sempre più centrali nella scena contemporanea.

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Concertone del Primo Maggio 2026, su Rai3 e Rai Radio2 torna la grande festa della musica

Mancano pochi giorni ad uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’anno, il Concertone del Primo Maggio, in programma a Roma nella Piazza San Giovanni in Laterano, cuore simbolico della Festa dei Lavoratori.

L’evento, gratuito e aperto al pubblico, si conferma come una lunga maratona musicale capace di richiamare migliaia di spettatori da tutta Italia.

La manifestazione sarà trasmessa in diretta su Rai3, Rai Radio2 e sulle piattaforme digitali. L’inizio è previsto nel primo pomeriggio e proseguirà fino a sera, con un programma che alterna musica, interventi e momenti di riflessione sui temi del lavoro.

Sul palco saliranno artisti affermati e nuove proposte della scena italiana.

Accanto ai big, spazio anche agli emergenti grazie al contest 1MNEXT, che offre la possibilità a nuovi artisti di esibirsi davanti a un pubblico nazionale e di farsi conoscere nel panorama musicale.

Ancora una volta, il Concertone si conferma non solo come evento musicale, ma come momento collettivo di partecipazione e condivisione, capace di unire spettacolo e impegno sociale in una delle piazze più iconiche della capitale.

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AVIS con Radio Italia Live 2026: musica e solidarietà nelle piazze di Milano e Palermo

AVIS rafforza il proprio impegno nella promozione della cultura del dono partecipando alle due tappe di Radio Italia Live – Il Concerto 2026, in programma il 15 maggio in Piazza Duomo a Milano e il 28 giugno al Foro Italico a Palermo.

L’associazione sarà presente con i suoi volontari per sensibilizzare il pubblico su solidarietà, altruismo e donazione del sangue.

Durante gli eventi, alcuni donatori saliranno sul palco per condividere la propria esperienza, mentre la collaborazione sarà amplificata anche attraverso i canali ufficiali di AVIS e Radio Italia.

L’iniziativa, nata a livello territoriale e cresciuta fino a dimensione nazionale, punta a coinvolgere soprattutto i più giovani attraverso il linguaggio universale della musica.

Particolare attenzione sarà rivolta anche al periodo estivo, quando si registra un calo delle donazioni, con l’obiettivo di ribadire l’importanza costante del gesto, fondamentale per pazienti che necessitano di trasfusioni regolari.

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Novità nel palinsesto del weekend di m2o

Il mese di maggio porta novità nel weekend di m2o.

La radio diretta da Albertino estende il “morning show” anche al sabato.

Walter Pizzulli sarà “on air”, dunque, dalle 6.00 alle 9.00 con il “Saturday Morning Show”.

Conseguentemente cambia la fascia di Isabella Palmisano che trasmetterà dalle 15.00 alle 17.00, mentre Claves condurrà le due ore successive (17.00-19.00).

Invariato, invece, il palinsesto della domenica, con Isabella nella consueta fascia 6.00-9.00 e Claves dalle 15.00 alle 18.00.

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Chernobyl, 40 anni dopo: la Rai ricorda il disastro tra tv, radio e digitale

La notte tra il 25 e il 26 aprile 1986, l’esplosione di un reattore della Centrale nucleare di Chernobyl segna una delle più gravi catastrofi della storia contemporanea.

Un disastro dalle conseguenze devastanti sul piano umano e ambientale, ma anche uno spartiacque politico che contribuisce ad accelerare le riforme di apertura promosse da Michail Gorbačëv e il percorso verso il disarmo nucleare.

A quarant’anni di distanza, in occasione della Giornata Internazionale della memoria del disastro di Chernobyl, la Rai propone una programmazione speciale articolata e multipiattaforma, tra televisione, radio e contenuti digitali, con l’obiettivo di ricostruire i fatti, analizzarne le conseguenze e riflettere sull’attualità del tema nucleare.

In televisione, RaiNews24 dedica uno “Speciale Chernobyl” in diretta dal Museo Enrico Fermi, con esperti e ospiti per approfondire il ruolo dell’atomo ieri e oggi. Su Rai2, il Tg2 Dossier propone il reportage “Ritorno a Chernobyl”, realizzato nei luoghi della tragedia per documentare le condizioni attuali dell’area e le attività di monitoraggio. Rai Storia ricostruisce quei giorni attraverso materiali d’archivio, mentre Rai3 e la stessa Rai Storia tornano sul tema con “Passato e Presente”, dedicato alle implicazioni politiche dell’incidente.

Anche il web e le piattaforme digitali offrono un’ampia proposta. Su RaiPlay sono disponibili documentari, reportage e contenuti d’archivio che raccontano la tragedia da diverse prospettive, mentre RaiPlay Sound propone percorsi d’ascolto tra memoria e presente, affrontando anche il ritorno del nucleare nel dibattito pubblico.

Particolarmente ricca è l’offerta radiofonica. Rai Radio1 segue la ricorrenza con servizi, interviste e approfondimenti all’interno dei giornali radio e di programmi come “Caffè Europa”, “Inviato Speciale”, “Voci dal mondo” e “L’aria che respiri”, con la partecipazione di esperti del settore nucleare e della sicurezza. Rai Radio2 dedica spazio alla giornata all’interno di “Generazione Radio2”, mentre Rai Radio3 propone un racconto più culturale e narrativo, con “La grande radio” che intreccia cronache d’epoca, radiodrammi e letteratura, dando voce anche all’opera della scrittrice Premio Nobel Svetlana Aleksievič. La programmazione di Radio3 prosegue inoltre con letture dedicate e approfondimenti tematici in trasmissioni come “Fahrenheit” e “Wikiradio”. Completa il quadro Isoradio, che inserisce spazi di approfondimento nei suoi programmi informativi.

Nel complesso, l’impegno della Rai si traduce in un racconto corale e trasversale, capace di unire informazione, memoria e analisi, offrendo al pubblico strumenti per comprendere non solo ciò che accadde a Chernobyl, ma anche il significato che quel disastro continua ad avere nel mondo di oggi.

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