Pubblicità radiofonica, primo trimestre 2026 in lieve calo: -1,3%, pesa il rallentamento di marzo

Pubblicità radiofonica, primo trimestre 2026 in lieve calo: -1,3%, pesa il rallentamento di marzo

28 Aprile 2026

Si chiude con una flessione contenuta (-1,3%) il primo trimestre 2026 per gli investimenti pubblicitari radiofonici, secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply.

A incidere sul risultato complessivo è soprattutto il mese di marzo, che registra un calo più marcato pari a -5%.

Nonostante il segno negativo, l’analisi evidenzia una crescita diffusa nella maggior parte dei comparti merceologici monitorati. In particolare, si distinguono per performance positive i settori Alimentare, Bevande, Abitazione, Turismo/Viaggi e Gestione casa, che continuano a sostenere gli investimenti nel mezzo radiofonico.

Un segnale incoraggiante arriva anche dal lato della domanda: nel periodo gennaio-marzo si registra infatti una lieve crescita (+1%) sia nel numero di investitori sia delle campagne pianificate, a conferma di una buona vitalità del mercato.

“Il primo trimestre del 2026 si chiude con una lieve flessione del -1,3%, condizionata in particolare da un mese di marzo che ha risentito delle incertezze legate allo scenario geopolitico e alle conseguenti fluttuazioni dei mercati”, sottolinea Fcp-Assoradio. “Nonostante questo quadro complesso, i fondamentali della radio restano solidi: comparti chiave continuano a investire con determinazione. Il dato più significativo è la crescita del numero di investitori e campagne, che conferma come la radio sia percepita dalle aziende come un mezzo affidabile, flessibile e strategico per mantenere il contatto con i consumatori”.

In un contesto economico ancora incerto, dunque, la radio si conferma un canale resiliente, capace di mantenere attrattività e ruolo centrale nelle strategie di comunicazione delle imprese.

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