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Audizioni EUYO 2025-2026 nel Palazzo della Radio: dieci musicisti italiani nella nuova Orchestra europea

Dal 1° al 3 dicembre 2025, il Palazzo della Radio di via Asiago, a Roma, ha ospitato le audizioni italiane per la European Union Youth Orchestra (EUYO) 2025–2026, organizzate da Rai Radio, national partner italiano dell’Orchestra.

Sono stati ufficialmente pubblicati i risultati che definiscono la composizione della nuova EUYO 2026, nella quale l’Italia sarà rappresentata da dieci musicisti selezionati come membri effettivi e diciassette riserve, a conferma dell’eccellenza della formazione musicale italiana nel panorama europeo.

Le audizioni EUYO si svolgono in contemporanea in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea, secondo un calendario coordinato che riflette il carattere profondamente europeo del progetto. Per l’Italia, Rai Radio ha accolto circa mille giovani musicisti, tra studenti e diplomati, candidati nelle diverse sezioni orchestrali: strumenti a fiato, archi, percussioni, pianoforte e arpa.

«Con le audizioni italiane e la pubblicazione dei risultati – ha dichiarato Marco Caputo, Direttore di Rai Radio – Rai Radio rinnova il proprio impegno di Servizio Pubblico nel sostenere i giovani talenti, promuovere la formazione musicale e diffondere i valori culturali e sociali dell’Europa, offrendo uno spazio concreto di crescita e confronto alle nuove generazioni di musicisti».

A rappresentare l’Italia come membri effettivi della EUYO 2026 saranno Dora Merelli (violino), Matteo Borga (trombone), Emanuele Momo (oboe e corno inglese), Edoardo Cessari (viola), Celeste Di Meo (violino), Alberto Bongiovanni (violino), Simona Collu (viola), Filip Senoner (tuba), Filippo Lombardi (tromba) e Daniele Trebo (viola).

Accanto a loro figurano 17 musicisti italiani selezionati come riserve: Lucrezia Benedetto (timpani e percussioni), Ludovico Furlani (violino), Alfredo Anastasio (violoncello), Mariama Coly (viola), Massimiliano Nese (trombone), Marina Margheri (violoncello), Claudio D’Alicarnasso (violoncello), Artur Salvalaggio (oboe), Carlo Righetti (clarinetto e clarinetto basso), Arianna Patelli (viola), Luigi Di Cristofaro (violoncello), Tommaso Rusconi (corno), Federico Di Bari (violino), Paolo Falcioni (violino), Amélie Schöpf (violino) e Valentina Hurtado Coccia (violino).

Fondata nel 1978 su iniziativa del Maestro Claudio Abbado, la European Union Youth Orchestra riunisce giovani musicisti di età compresa tra i 16 e i 26 anni provenienti da tutti i Paesi dell’Unione Europea. Composta da circa 150 elementi, l’Orchestra si rinnova ogni anno attraverso audizioni internazionali, incarnando l’ideale europeo dell’integrazione, del dialogo culturale e della musica come linguaggio universale di eccellenza.

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Dalla radio al Cammino di Santiago: Simone Ruscetta supera i 100 viaggi organizzati e racconta l’effetto “Buen Camino”

Gennaio 2026 segna un anno da record per il Cammino di Santiago, complice anche il successo senza precedenti di Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone, campione di incassi e catalizzatore di un rinnovato interesse verso uno dei percorsi spirituali più antichi d’Europa.

A raccontare questo fenomeno è Simone Ruscetta, considerato oggi uno dei massimi esperti italiani del Cammino di Santiago, con oltre 100 viaggi organizzati e più di 1.500 pellegrini accompagnati negli ultimi anni.

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Ospite il 9 gennaio 2026 su Canale 5, nella trasmissione Dentro la Notizia condotta da Gianluigi Nuzzi, Ruscetta ha spiegato come il film di Zalone abbia rappresentato un vero spartiacque:
«Il Cammino di Santiago non è solo un percorso, ma una rete di cammini che dal IX secolo d.C. portano milioni di pellegrini fino a Santiago di Compostela. Questo film ha reso il messaggio spirituale accessibile a tutti, con un sorriso».

Un racconto che arriva da lontano. Dopo trent’anni trascorsi dietro ai microfoni come speaker radiofonico – in particolare a Radio BrunoSimone Ruscetta decide nel luglio 2017, in occasione del suo compleanno, di intraprendere per la prima volta il Cammino di Santiago. Quella che doveva essere una vacanza alternativa si trasforma in una passione travolgente, destinata a cambiare radicalmente la sua vita.

Nel 2017 pubblica su Amazon Come fare il primo Cammino di Santiago, un manuale diventato in pochi anni un punto di riferimento: oltre 13.000 copie vendute, traduzioni in spagnolo, inglese e tedesco e migliaia di persone aiutate a organizzare il proprio viaggio. Dal 2018 inizia ad accompagnare gruppi lungo i sentieri, fino alla svolta definitiva del 2022, quando lascia la radio per dedicarsi completamente al Cammino.

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I numeri raccontano meglio di ogni altra cosa questa trasformazione: nel luglio 2024 Ruscetta supera i 10.000 chilometri percorsi a piedi e nel 2026 raggiunge quota 100 viaggi organizzati tra Cammino Francese, Portoghese, Inglese e Finisterre. Un’esperienza aperta a tutti, senza barriere di età, provenienza o condizione fisica.

Durante l’intervista a Canale 5, Ruscetta ha sottolineato il valore universale del Cammino:
«C’è un prima e un dopo il film di Checco Zalone. Il Cammino comporta sacrificio, fatica, dolore, elementi imprescindibili per arrivare a Santiago. Ma è anche accoglienza, apertura e inclusione. Il film ha aperto le porte a tutti, trasmettendo l’idea che ce la si possa fare, anche attraverso una risata».

Nato in provincia di Modena nel 1972, Simone Ruscetta è oggi il fondatore di Primo Cammino di Santiago, una delle principali community social dedicate al tema, con oltre 80.000 follower. Ha camminato con persone dai 15 agli 81 anni e accompagnato gruppi di associazioni come LILT e CAI, trasformando il Cammino non solo in una professione, ma in un’esperienza capace di incidere profondamente nella vita di chi lo intraprende.

Nel segno di Buen Camino, il Cammino di Santiago si conferma così non una moda passeggera, ma un viaggio interiore che continua, da secoli, a parlare a milioni di persone.

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I più trasmessi in radio: Ernia al vertice con “Berlino”

Cambio al vertice dei più trasmessi in radio.

Nella settimana che va dal 16 al 22 gennaio, è stato Ernia a conquistare il primo posto con “Berlino”.

Lo rendono noto EarOne e Radio Airplay, con i loro rispettivi aggiornamenti di venerdì 23 gennaio.

Queste le due chart.

EARONE
1. Berlino – Ernia
2. Esibizionista – Annalisa
3. Bianca – Noemi
4. Ragazze facili – Cesare Cremonini
5. I just might – Bruno Mars
6. Forse – Tommaso Paradiso
7. Where is my husband! – Raye
8. Se solo la vita – Jovanotti, Felipe Hostins, Gil Oliveira, Ronaldo Andrade
9. The Fate of Ophelia – Taylor Swift
10. 12 to 12 – Sombr

RADIO AIRPLAY
1. Berlino – Ernia
2. Bianca – Noemi
3. Esibizionista – Annalisa
4. Ragazze facili – Cesare Cremonini
5. Where is my husband! – Raye
6. I just might – Bruno Mars
7. Se solo la vita – Jovanotti, Felipe Hostins, Gil Oliveira, Ronaldo Andrade
8. 12 to 12 – Sombr
9. The Fate of Ophelia – Taylor Swift
10. Die on this hill – Sienna Spiro

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RDS 100% Grandi Successi è Top Employer Italia 2026

RDS 100% Grandi Successi conquista la certificazione Top Employer Italia 2026, rilasciata dal Top Employers Institute, confermandosi tra le pochissime realtà del settore media-entertainment a ottenere questo prestigioso riconoscimento e unica radio privata a livello europeo a raggiungere tale traguardo.

La certificazione premia un modello organizzativo solido e strutturato, che mette le Persone al centro della strategia aziendale, supportato da politiche HR evolute, investimenti continui nella formazione e una forte attenzione al benessere organizzativo. Anche nel 2026, RDS ribadisce il proprio impegno nello sviluppo delle competenze, attraverso percorsi di crescita professionale allineati all’evoluzione tecnologica dell’industria dei media e ai nuovi modelli di lavoro.

Un approccio ulteriormente rafforzato dal rinnovo della Certificazione per la Parità di Genere, da un sistema di welfare aziendale integrato e da una strategia orientata all’innovazione, che valorizza l’uso consapevole dell’Intelligenza Artificiale come leva di sviluppo delle persone, dei processi e dell’organizzazione nel suo complesso.

Il riconoscimento si inserisce in una visione di crescita sostenibile di lungo periodo, recentemente consolidata anche dalla pubblicazione del primo Rapporto di Sostenibilità 2023–2024, che testimonia l’impegno dell’azienda verso responsabilità sociale, inclusione e innovazione responsabile.

«Essere Top Employer Italia 2026 conferma la solidità di un percorso costruito nel tempo, in cui persone, competenze e innovazione sono elementi centrali della strategia», dichiara Tiziana Mennuti, Head of HR & Legal Affairs di RDS 100% Grandi Successi.

Un riconoscimento che rafforza il posizionamento di RDS non solo come leader dell’intrattenimento radiofonico, ma anche come best practice organizzativa nel panorama europeo dei media.

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Qui Radio Alice, 50 anni dopo: a Bologna la mostra che riaccende la memoria

A cinquant’anni dalla nascita di Radio Alice, una delle esperienze più radicali e visionarie della storia della comunicazione italiana, Bologna torna a interrogarsi sul suo lascito culturale e politico.

Dal 27 febbraio al 21 marzo, il Quadriportico Roncati ospita la mostra fotografica “Qui Radio Alice / 50 anni dopo”, riproponendo un progetto espositivo già realizzato nel 2017 in occasione dei quarant’anni dalla chiusura dell’emittente.

La mostra riporta il pubblico nel cuore di un’esperienza che ha attraversato la città come un laboratorio aperto di linguaggi, immaginazione e vita collettiva. Radio Alice non fu soltanto una radio libera, ma un dispositivo culturale capace di fondere informazione, arte, poesia e attivismo, anticipando modalità di comunicazione che oggi appaiono sorprendentemente attuali.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso una ricca selezione di immagini che documentano volti, luoghi e atmosfere di quell’esperienza irripetibile. In mostra le fotografie di Enrico Scuro, Giuseppe Cannistrà, Stefano Aspiranti, Fabio Pancaldi, Luciano Cappelli, Luciano Nadalini, Andrea Ruggeri, Elio Baldini, Marzia Bisognin, Emanuele Angiuli, Valeria Medica e Giancarlo Vitali, che restituiscono uno sguardo plurale su una stagione culturale densa e complessa.

Accanto alle immagini, un ampio corpus di testi firmati da Enrico Palandri, Maurizio Torrealta, Valerio Minnella, Massimo Marino, Andrea Ruggeri, Paolo Ricci, Felice Liperi, Franco Berardi, Carlo Rovelli, Emanuele Angiuli, Roberto Grandi, Elio Baldini, Jimmy Bellafronte, Stefano Saviotti e Roberto Nanni accompagna il visitatore in una riflessione collettiva sul significato di Radio Alice, allora come oggi.

La mostra, e il relativo catalogo, sono a cura di Nino Iorfino, con organizzazione tecnica e comunicazione affidate a Strada Sociale APS. L’inaugurazione è prevista per giovedì 27 febbraio alle ore 17.00, con ingresso libero. Gli spazi saranno visitabili dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00.

A mezzo secolo di distanza, “Qui Radio Alice / 50 anni dopo” non è soltanto un’operazione di memoria, ma un invito a rileggere il presente attraverso una delle esperienze più audaci della storia dei media italiani, capace ancora oggi di interrogare il rapporto tra comunicazione, libertà e comunità.

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Aspettando Sanremo: manca un mese all’edizione 2026 del Festival

Si avvicina il Festival di Sanremo 2026, che dal 24 al 28 febbraio tornerà ad accendere i riflettori sul Teatro Ariston per la 76ª edizione della manifestazione musicale più seguita del Paese.

Le cinque serate andranno in onda in prima serata su Rai1, in simulcast su RaiPlay e su Rai Radio2, radio ufficiale del Festival, che accompagnerà il pubblico nel racconto quotidiano della kermesse.

Alla conduzione e alla direzione artistica è confermato Carlo Conti, affiancato per tutte le serate da Laura Pausini. L’annuncio ufficiale è arrivato lo scorso 12 gennaio nel corso del Tg1, sancendo il ritorno di una coppia molto attesa dal pubblico. Il cast in gara riflette ancora una volta la volontà di mettere insieme generazioni e linguaggi diversi, con artisti storici e protagonisti della scena contemporanea. Tra i nomi in concorso figurano Tommaso Paradiso, Malika Ayane, Arisa, Ermal Meta, Raf, Patty Pravo, Francesco Renga, Levante, Dargen D’Amico, J-Ax, Michele Bravi ed Elettra Lamborghini, accanto a nuove voci come Chiello, Fulminacci, Tredici Pietro, Nayt e Sayf, oltre a collaborazioni inedite che promettono di attirare grande attenzione.

Grande attesa anche per gli ospiti, con il primo nome già annunciato: Max Pezzali, che sarà protagonista come ospite fisso sulla nave del Festival. Non manca, come ogni anno, il capitolo legato agli esclusi, con numerosi artisti rimasti fuori dalla selezione finale dopo una partecipazione molto ampia.

Per il pubblico che vorrà assistere dal vivo alle serate all’Ariston, la vendita dei biglietti è stata affidata a Vivaticket e regolata da una fase di registrazione preliminare, necessaria per accedere a una selezione casuale che consente l’acquisto di un numero limitato di posti. Un sistema pensato per gestire l’altissima domanda e garantire trasparenza nel processo di assegnazione.

Il sistema di voto conferma la formula ormai consolidata, che combina il televoto del pubblico con il giudizio della Sala Stampa e quello della Giuria delle Radio, ribadendo il ruolo centrale del mezzo radiofonico all’interno del Festival. Con queste premesse, Sanremo 2026 si prepara a essere ancora una volta il grande appuntamento capace di unire musica, spettacolo e racconto mediatico, rinnovando una tradizione che continua a evolversi senza perdere la propria identità.

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Capital Jam: il 28 gennaio a Milano l’incontro tra Daniele Silvestri e Frankie Hi-Nrg MC

Prosegue il viaggio musicale di Capital Jam, la rassegna live con cui Radio Capital celebra i suoi 30 anni da quando è diventata network.

 Il quarto appuntamento è in programma mercoledì 28 gennaio 2026 alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano, con una line up che mette insieme due protagonisti della musica italiana: Daniele Silvestri e Frankie Hi-Nrg MC.

Il format va oltre il classico concerto: Capital Jam è una jam session narrata, dove gli artisti escono dal proprio repertorio abituale per reinterpretare e reinventare i brani in modo unico e irripetibile. A fare da filo conduttore della serata sarà Luca De Gennaro, storica voce di Radio Capital, affiancato per l’occasione da Stefano Meloccaro e Benny. L’apertura dello show è affidata al Dj set di Irene Lamedica.

Sul palco, Silvestri e Frankie Hi-Nrg MC saranno accompagnati dalla super band diretta da Vittorio Cosma, cuore musicale del progetto, capace di muoversi tra generi e atmosfere diverse, lasciando spazio a improvvisazioni, duetti e momenti di racconto. Un incontro tra cantautorato e energia rap che promette una serata all’insegna della contaminazione e della musica dal vivo senza filtri.

Capital Jam fa parte del progetto Fuori Massena, inserito nel cartellone “Vapore d’Inverno” del Comune di Milano, e rappresenta uno degli eventi centrali della stagione live che proseguirà fino al 25 marzo.

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Torna “Tutti Pazzi Live”: il morning show di RDS di nuovo dal vivo nell’Auditorium Multimediale

Torna l’appuntamento con Tutti Pazzi Live, l’evento che riporta il celebre morning show di RDS 100% Grandi Successi a contatto diretto con il suo pubblico.

L’iniziativa si svolgerà l’11 febbraio a Roma, all’interno dell’Auditorium Multimediale, spazio pensato per accogliere esperienze live all’insegna dell’intrattenimento e della partecipazione.

L’evento rappresenta un’occasione per trasformare l’ascolto quotidiano in un’esperienza condivisa: il pubblico potrà assistere dal vivo allo show, partecipare ai giochi e diventare parte attiva della trasmissione, vivendo in prima persona il clima che caratterizza ogni mattina Tutti Pazzi per RDS.

La partecipazione sarà possibile su prenotazione. Al momento dell’invito ufficiale, gli ascoltatori interessati potranno registrarsi o accedere con le proprie credenziali RDS e cliccare sull’apposito tasto “Partecipa” su RDS.it per candidarsi come pubblico.

Con Tutti Pazzi Live, RDS conferma la volontà di rafforzare il rapporto con la propria community, portando il programma fuori dallo studio radiofonico e dentro uno spazio fisico dove gioco, musica e interazione diventano protagonisti assoluti.

Un nuovo appuntamento dal vivo che rinnova lo spirito del morning show animato da Rossella Brescia, Giacomo “Ciccio” Valenti e Marco “Baz” Bazzoni.

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Radio, tecnologia e AI: Gianluca Busi a Veneto24 parla del futuro dell’audio tra innovazione e autenticità

La radio è sempre più un ecosistema in evoluzione, attraversato da profonde trasformazioni tecnologiche.

È questo il filo conduttore del confronto andato in onda su Radio Veneto24 con Gianluca Busi, CEO di 22HBG, che ha analizzato il presente e il futuro della radiofonia nell’era dell’intelligenza artificiale.

L’AI è già una realtà capace di incidere su produzione, palinsesti e conduzione, aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili, come l’utilizzo di avatar o sistemi automatizzati. Tuttavia, proprio in un contesto sempre più tecnologico, emerge il valore distintivo della radio: l’autenticità della voce umana, la relazione con l’ascoltatore e la capacità di trasmettere emozioni reali.

Un altro tema chiave riguarda il rapporto tra radio e algoritmi. La radio resta uno dei pochi media liberi dal tracciamento costante, anche se in futuro potrà offrire forme di personalizzazione senza rinunciare a pluralità e sorpresa. Centrale, infine, il ruolo dell’informazione territoriale e del giornalismo di prossimità, elementi che distinguono una radio “viva” dai modelli totalmente automatizzati.

Per 22HBG, il futuro passa da contenuti più accessibili, multilingua e longevi grazie all’AI, utilizzata come strumento di supporto e non di sostituzione. La vera sfida, conclude Busi, sarà governare l’innovazione mantenendo al centro il valore umano, per accompagnare la radio nella sua nuova fase evolutiva senza perderne l’anima.

L’intervista integrale è disponibile cliccando QUI.

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Lutto a Radio Città Fujiko: muore in un incidente stradale Andrea Bolelli

È lutto a Radio Città Fujiko per la scomparsa di Andrea Bolelli, 39 anni, collaboratore dell’emittente bolognese, morto in un tragico incidente stradale sull’autostrada A13 Bologna–Padova.

Il sinistro si è verificato intorno alle ore 12.00 di mercoledì 21 gennaio, nel tratto compreso tra Altedo e Bologna Interporto.

Bolelli si trovava sul sedile del passeggero di un autocarro adibito al trasporto merci, sul quale stava lavorando. Il mezzo avrebbe tamponato violentemente un autoarticolato fermo in carreggiata a causa di un precedente incidente. Le cause dell’impatto sono in fase di accertamento.

Originario di Galatina, ma residente da tempo a Bologna, Andrea Bolelli era parte attiva della comunità di Radio Città Fujiko, con cui collaborava come redattore del programma “If the Kids Are United”, uno dei format simbolo dell’emittente. Un progetto che rappresenta lo spirito della radio comunitaria: musica, partecipazione e senso di appartenenza.

La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito la redazione e l’intera comunità che ruota attorno alla radio, scossa da un lutto improvviso avvenuto mentre Bolelli era al lavoro. La sua figura resta legata a un’idea di radio come spazio collettivo, capace di unire persone, passioni e impegno culturale.

Il pensiero va alla famiglia, alla compagna, ai colleghi e a tutti coloro che hanno condiviso con lui il percorso umano e radiofonico all’interno di Radio Città Fujiko.

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Italia Oggi: Bruxelles frena sull’obbligo di radio FM, AM e DAB+ nelle nuove auto

La Commissione europea mette in pausa il progetto del ministero delle Imprese e del made in Italy che mira a rendere obbligatoria, su tutte le nuove auto vendute in Italia, la presenza della radio broadcast – analogica (FM e AM) e digitale DAB+ – anche nei sistemi di infotainment connessi a Internet.

Lo rendo noto Italia Oggi in un articolo di Andrea Secchi.

La posizione dell’Ue arriva in risposta alla notifica del governo italiano sul disegno di modifica del Codice delle comunicazioni elettroniche.

Oggi la normativa prevede l’obbligo del DAB+ solo nei veicoli dotati di autoradio, lasciando scoperti quei modelli che integrano esclusivamente sistemi digitali o connessi. L’Italia intendeva estendere l’obbligo a tutti i veicoli nuovi – auto, furgoni e quadricicli – ma Bruxelles ha chiesto di sospendere l’iter fino al 7 aprile, sollevando dubbi sulla compatibilità della misura con il diritto europeo.

Secondo la Commissione, l’obbligo potrebbe limitare la libertà di scelta dei consumatori, impedendo l’acquisto di veicoli più economici privi di ricevitori radio, e ostacolare il mercato interno. Inoltre, il Codice europeo impone il ricevitore digitale per le autoradio, ma non per altri apparati abilitati a Internet. Bruxelles osserva anche che l’Italia non avrebbe dimostrato perché gli obiettivi non possano essere raggiunti con meccanismi di mercato o iniziative volontarie.

Dal canto suo, il Governo italiano difende la proposta richiamando sicurezza stradale, gestione delle emergenze – in alcuni casi la radio è l’unico mezzo disponibile – e tutela dei consumatori, per garantire l’accesso universale ai servizi radio senza dipendere da connessioni dati o smartphone. Ora la palla torna al Ministero: senza adeguamenti, il rischio è l’avvio di una procedura di infrazione.

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Festeggia cent’anni “La Vita Cattolica”, il settimanale diocesano legato a Radio Spazio

Compie cent’anni “La Vita Cattolica”, settimanale diocesano di Udine, diretto da Don Daniele Antonello.

I contenuti del periodico si legano a quelli di Radio Spazio, a sua volta diretta da Don Daniele, che abbiamo contatto per conoscere come sarà celebrata questa importante ricorrenza e per capire come interagiscono tra di loro i due mezzi di comunicazione, a loro volta oggi inevitabilmente ‘contaminati’ dal digitale e dei social.

* Cominciamo dalla storia de “La Vita Cattolica” che compie 100 anni. Che cosa significa per voi questo ‘traguardo’?

Per noi è un momento importante, non soltanto celebrativo perchè guarda al passato, ma anche propositivo per proiettarci verso il futuro. Teniamo presente che “La Vita Cattolica” è nata in un contesto particolare; siamo negli anni del fascismo, per cui la stampa non era libera. Il giornale è nato in seno all’Azione Cattolica, in un tempo nel quale si cercava di mediare l’informazione. Negli anni, ha cominciato ad avere un grande rilievo per la nostra provincia (Udine, ndr), diventando una testata che ha dato slancio ed anche una critica positiva e propositiva al territorio. Un settimanale come il nostro, che ha retto cento anni, nel corso della storia ha avuto più di 11 direttori e alcuni di questi sono riusciti a segnare non soltanto il passo all’interno del contesto ecclesiale, ma direi anche a livello del contesto civile. Quest’anno, inoltre, ricorderemo i cinquant’anni dal terremoto del 1976 che sconvolse la nostra regione. “La Vita Cattolica” è stato un canale di rilievo all’epoca, che ha fornito un importante approfondimento di quanto accadde.

* Un periodico importante, dunque, non solo per i cattolici ma per l’intera comunità. A questo, si lega ormai da tempo anche la vostra Radio Spazio. Ripercorriamone la storia: quando è nata?

Radio Spazio è nata poco più di 32 anni fa, come emittente privata di Tarcento. L’editore era un panificatore, fino a quando questa piccola radio venne acquisita dall’Arcidiocesi di Udine, che ne fece uno strumento altrettanto importante per noi, diventando una realtà a livello territoriale molto seguita. Si tratta di una radio oggi dal taglio prevalentemente informativo.

* Possiamo dire che cartaceo e radio incrociano i loro contenuti?

L’idea è sempre più orientata verso la crossmedialità, ovvero far interagire radio, giornale e social. Per esempio, un’intervista radiofonica può diventare un contenuto sul web e contemporaneamente anche approfondimento per il settimanale, inserendola sul sito internet sia de “La Vita Cattolica” che di Radio Spazio. Quindi i mezzi di comunicazione oggi si interfacciano l’uno con l’altro. Certo, c’è il rischio dell’ipercomunicazione, ma rapportarsi nella maniera giusta tra social, internet, radio e carta stampata diventa anche una bella sfida per il futuro.

* I vostri contenuti sono rivolti prevalentemente un pubblico adulto? Che rapporto avete con i giovani?

Ci stiamo lavorando. Anche questo è un cantiere, sappiamo che i nostri affezionati hanno un target alto, però in occasione dei cento anni de “La Vita Cattolica” abbiamo potenziato i social. Proprio in questi giorni abbiamo lanciato una comunicazione rivolta prevalentemente ai più giovani, attraverso “storie” e “reel”, che possano diventare un po’ la porta d’ingresso per le ultime generazioni.

* Un auspicio per il futuro?

Altri cento anni, è evidente, nel senso che la speranza è quella di poter seguire il passo che il mondo della comunicazione ci propone in questi prossimi decenni. Sappiamo che l’intelligenza artificiale diventerà un tema importante. Lo è già, ma lo diventerà ancora di più nei prossimi anni. Ci auguriamo dunque di poter contribuire a diffondere un’informazione sempre più credibile e attenta alle fonti. Speriamo che l’intelligenza artificiale possa essere un aiuto in questo e non un ostacolo.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]