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Oyster Radio 106.5 (Radio Ostrica 106.5): la stazione più americana che si possa immaginare

You can’t get more American than this: Non posso immaginare nulla di più americano della Sua stazione. Sono le prime parole che abbiamo detto a Michael Allen, “owner and voice of Oyster Radio”. Lo abbiamo intervistato – più o meno: stava guardando Francia-Marocco e conducendo una diretta – giovedì 9 luglio ad Apalachicola, in Florida.

 

100 kW ERP

Oyster Radio, ufficialmente WOYS (OYS sta per Oyster, appunto ostrica), è una stazione di classe C1: può dunque operare a 100 kW di ERP con un’antenna – visibile nell’immagine – alta circa 300 metri. La stazione è stata rilevata dal nostro interlocutore, il titolare – speaker – sound designer e direttore generale Michael Allen nel 2022, trasformando quella che era una “Christian Country” station in una radio fortemente legata al territorio e… alla musica rock.

La Stazione più americana che si possa immaginare.

L’abbiamo definita la stazione più americana che si possa immaginare: per la sede, minuscola e direttamente sotto il traliccio. Per l’arredamento interno, un caos totale con fili ovunque, qualcosa che la nostra Europa iper-regolamentata non potrebbe non “sanzionare”.
Per la musica, che non pare aver alcun “format” prestabilito. E per la voce del conduttore che è possibile ascoltare qui.

Christian Country?

Il format “Christian country” non deve meravigliare: non su Oyster ma su un’altra stazione FM abbiamo sentito la pubblicità di un operatore telefonico cristiano: offre una sim che insiem al 5G fornisce garanzia di “free speech” in chiave cristiana. Nulla di strano dunque se una stazione trasmette country religioso (anche se in genere questo accade in AM).

106.5 FM Analogico

Oyster trasmette nel classico FM analogico, su 106.5 e 100.5: non dispone di sottocanali HD e non intende passare al digitale completo – un discorso, quello del sistema statunitense del digitale radiofonico – su cui varrebbe la pena ritornare, in quanto la nostra esperienza di viaggio ci ha convinto che si tratti di un sistema infinitamente più user-friendly del franco-tedesco Eureka-147, il nostro beneamato DAB+. Basti dire che la commutazione tra i vari canali HD (HD1, HD2, ecc.) è immediata, senza odiosi silenzi dovuti al buffering. Ma torniamo a Oyster.

L’intervista

FM-World: Quante persone operano in Oyster Radio?

Michael Allen: Quante? Io e lui! Io faccio i programmi, lui la pubblicità.

 

Advertising dept

Il “lui” cui si riferisce è il signore qui sopra, di cui non siamo riusciti ad appuntare il nome. Ha l’esclusiva della vendita degli spazi  pubblicitari della stazione e della gemella “Forgotten Coast Radio” 100.5 FM, che per ragioni incomprensibili è prodotta in Texas. Ma anche delle T-shirt, che potete ammirare alla sua sinistra e che non potevamo non acquistare ($25, ottimo cotone).

 Mission

FM-World: Può descrivere la programmazione di Oyster?

M.A.: Più di una radio, siamo parte della vita della Baia di Apalachicola. Ogni giorno portiamo in onda la musica, le notizie e le storie che raccontano davvero il nostro territorio, dando spazio alle imprese locali, tenendo informata la comunità e facendo sentire a casa anche chi è qui solo di passaggio. Essere una radio indipendente ci permette di pensare prima di tutto alle persone che vivono e amano questa baia, e grazie al sostegno dei nostri ascoltatori possiamo continuare a dare voce alla nostra comunità.

FM-World: Si occupa lei della scelta della musica e delle playlist?

M.A. Sì! Certo. Mi occupo di tutto, Questi sono i miei CD (a destra del flipper, N.d.R.) , invece i vinili li ho a casa! Comunque la playlist la fa una società del Texas: scelgono i brani e li mettono nell’automazione: il mio collega qui inserisce gli spot e io faccio la conduzione.

 

Contraddizione?

Il fatto che il proprietario-conduttore si occupi delle playlist e contemporaneamente che le playlist siano preparate in Texas ci è apparso vagamente contraddittorio: ma non abbiamo osato chiedere lumi  anche perché, come dicevamo, stava per iniziare il secondo tempo di Francia-Marocco.

 

Sostenibilitá

FM-World: In Italia le stazioni monofrequenze e strettamente locali come la vostra sono quasi sparite, difficile vivere di pubblicità in un mondo dominato dai social e dai grandi network…

M.A.:  Basta essere in due! Qui, quando ho rilevato la stazione, ci lavoravano in sei: tanto valeva chiudere subito. Ma così, io e lui, che problemi abbiamo?

Costi

Fm-World: E quindi quali sono i vostri costi? 

M.A.: Il più grosso è la corrente: 100 kW ERP, circa 30 kW di trasmettitore, figurati. E infatti sto vedendo se sostituirlo con uno nuovo allo stato solido, più performante. Poi c’è la licenza FCC, poca roba, 2000 dollari l’anno.

FM-World: Altro?

M.A.: No…perché? Ah, l’affitto.

Streaming

FM-World: Avete più ascoltatori in streaming o in in FM?

M.A.: In FM. Ma posso darvi i dati dell’online, aspetta… (si collega al sito manager.infomaniak.com N.d.R). 
Ecco: 184.319 ascoltatori oggi, di cui 155.073 dall’America e 21.404 dall’Europa.

FM-World: E dall’Italia?

M.A.: Qui: dall’Italia 159. La settimana scorsa, nei sette giorni, 159 dall’Italia! (M.H.B. per FM-World)

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Radio Bruno celebra 50 anni di storia: arriva il libro ufficiale

Cinquant’anni di musica, informazione, emozioni e passione raccontati in un volume speciale.

È disponibile il Libro Ufficiale dei 50 Anni di Radio Bruno, un’opera che ripercorre la storia dell’emittente, dagli esordi fino ai giorni nostri.

Il libro accompagna i lettori in un viaggio attraverso i momenti più significativi della radio: dai primi studi, i sogni e le sfide degli inizi, fino alla crescita che ha portato Radio Bruno a diventare una delle emittenti di riferimento nel panorama radiofonico italiano.

Da oggi il volume è acquistabile presso la sede di Radio Bruno a Carpi (MO), in Via Nuova Ponente 28.

A partire dal 15 luglio, il libro sarà inoltre disponibile:

  • in tutti i punti vendita Giunti Editore;
  • online sul sito di Giunti Editore;
  • su ordinazione in tutte le librerie d’Italia.

Un’occasione imperdibile per gli ascoltatori di ieri e di oggi, ma anche per tutti gli appassionati di radio che desiderano scoprire o rivivere mezzo secolo di storia, racconti, curiosità e successi che hanno segnato il percorso di Radio Bruno.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Mick Jagger si racconta a Virgin Radio: il nuovo album, la disciplina e l’amore per la Sicilia

In occasione dell’uscita mondiale di Foreign Tongues, il nuovo album dei Rolling Stones in programma venerdì 10 luglio, Virgin Radio propone un’esclusiva intervista a Sir Mick Jagger realizzata a Londra da Paola Maugeri.

La conversazione, disponibile integralmente in video su VirginRadio.it, offre uno sguardo sul nuovo progetto discografico e sul percorso artistico del frontman della band più celebre della storia del rock.

Al centro dell’intervista c’è “Foreign Tongues”, un album composto da quattordici brani, dieci dei quali registrati la scorsa estate a Londra e quattro recuperati da precedenti sessioni in studio. Un lavoro che, nelle intenzioni della band, punta a valorizzare la varietà musicale che da sempre caratterizza i Rolling Stones.

Jagger ha spiegato come il disco attraversi diversi generi, dal rock alle ballate, passando per blues, country e pop, con l’obiettivo di offrire un progetto ricco di sfumature e capace di esprimere le molte anime del gruppo. Un approccio che riflette la volontà di continuare a sperimentare, mantenendo viva l’identità musicale costruita in oltre sessant’anni di carriera.

Nel corso della conversazione, il cantante ha affrontato anche il tema della preparazione fisica e vocale, sottolineando come la disciplina rappresenti un elemento essenziale per affrontare il lavoro in studio e i concerti. Secondo Jagger, la cura della voce e del corpo richiede costanza e metodo, soprattutto quando si registra un album destinato a rimanere nel tempo.

Un altro passaggio dell’intervista è dedicato al legame con l’Italia, e in particolare con la Sicilia, terra che il leader dei Rolling Stones ha definito affascinante per la sua storia e per l’incontro di culture che ne ha plasmato l’identità. Jagger ha evidenziato il valore del patrimonio storico e architettonico dell’isola, soffermandosi sulla ricchezza delle influenze normanne, arabe e greche che la rendono unica nel panorama europeo.

L’intervista rappresenta un nuovo tassello del rapporto consolidato tra i Rolling Stones e Virgin Radio, che accompagnerà l’uscita dell’album con lo speciale “Best Rock – Rolling Stones: Foreign Tongues”, in onda giovedì 9 luglio, alla vigilia della pubblicazione del disco. Durante lo speciale saranno proposti alcuni dei passaggi più significativi della conversazione con Mick Jagger, mentre il video integrale è già disponibile sul sito di Virgin Radio.

Un contenuto esclusivo che permette ai fan italiani di conoscere da vicino la visione artistica di Mick Jagger e di scoprire i retroscena di un album che segna un nuovo capitolo nella lunga storia dei Rolling Stones.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Cinquant’anni di radio, Linus si racconta al Corriere tra carriera e vita privata

Linus ripercorre i suoi cinquant’anni di carriera in radio, in una intervista pubblicata sul Corriere della Sera e firmata da Aldo Cazzullo ed Elvira Serra, raccontando un percorso iniziato giovanissimo nelle radio locali degli anni ’70, vissute come un fenomeno libero e pionieristico, simile oggi al mondo degli influencer.

Nel corso della conversazione, emerge come la radio abbia rappresentato fin da subito il centro della sua vita, al punto da influenzare negativamente il percorso scolastico: dopo alcune bocciature, fu costretto a lavorare in fabbrica mentre frequentava le scuole serali, continuando però a dedicarsi ogni notte alla radio. Ricorda con affetto gli inizi e l’incontro con colleghi come Gerry Scotti, sottolineando anche il legame, non sempre stretto ma sincero, con il fratello Albertino.

Linus riflette poi sul suo rapporto con la televisione, ammettendo un certo rimpianto per non avervi avuto un ruolo più centrale, pur ribadendo di non sentirsi davvero parte di quel mondo. Ritiene che la radio sia ingiustamente considerata un mezzo “minore” – nonostante i grandi numeri di ascolto – e osserva con un po’ di amarezza che il lavoro radiofonico lascia meno tracce durature rispetto ad altre forme artistiche.

Ampio spazio è dedicato anche agli incontri con personaggi famosi: Linus racconta episodi curiosi e giudizi personali, descrivendo Lucio Dalla come geniale ma eccentrico e definendo Sting tra i più antipatici incontrati, pur riconoscendone l’ironia. Ricorda inoltre momenti con artisti e celebrità che hanno segnato la sua carriera.

Sul piano personale, Linus ripercorre la propria vita familiare, le relazioni e il rapporto con i figli e parla con serenità del tempo che passa, attribuendo il suo aspetto giovanile soprattutto alla genetica. Ammette esperienze giovanili con droghe – senza nasconderne i limiti – e si mostra riflessivo rispetto ai cambiamenti tecnologici, esprimendo più preoccupazione per la perdita dei rapporti umani che per l’intelligenza artificiale.

Infine, guarda al futuro senza ansie particolari: esclude un impegno politico o amministrativo, mentre coltiva passioni personali come la pittura, sognando una mostra. Quanto a Sanremo, afferma con sicurezza che la direzione artistica sarebbe alla sua portata, ma riconosce che il vero ostacolo è non essere abbastanza “nazionalpopolare” per arrivarci.

L’intervista integrale è disponibile sul Corriere.it.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

Marco Rossignoli WRD26 2 1200x500

World Radio Day 2026, Aeranti-Corallo: “Preoccupazione per la procedura UE sulle interferenze FM e per l’accesso alla radio nelle auto”

Si è svolta ieri a Milano la sesta edizione del World Radio Day, l’evento italiano dedicato al mondo della radio organizzato da Radio Speaker.

Tra gli interventi anche quello dell’avv. Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti‑Corallo, che ha affrontato alcuni dei temi più rilevanti per il comparto radiofonico italiano.

Rossignoli ha espresso “una forte preoccupazione per le emittenti radiofoniche italiane” in relazione alla procedura di infrazione avviata dall’Unione Europea sulle presunte interferenze delle frequenze FM con i Paesi confinanti, in particolare Slovenia, Croazia, Francia e Malta.

“Il rischio – ha dichiarato – è che tale procedura possa comportare misure tecniche pregiudizievoli per l’operatività del settore. Occorre infatti considerare che le emittenti operano da oltre trent’anni sulla base di concessioni ministeriali, corrispondendo i relativi canoni e le tasse di concessione governativa. Per questo riteniamo necessario che lo Stato italiano tuteli adeguatamente l’intero comparto, al fine di garantirne la piena continuità operativa”.

Nel suo intervento Rossignoli ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza di garantire la presenza della radio nelle autovetture, sostenendo l’obbligo di assicurare la ricezione radio in FM e in DAB+ su tutte le tipologie di veicoli nuovi.

“Indebolire la garanzia di accesso alla radio via etere nelle auto, favorendo esclusivamente piattaforme internet-based, significherebbe compromettere il futuro della diffusione radiofonica digitale terrestre nel settore automotive e avrebbe effetti molto negativi per l’intero mezzo radiofonico”, ha sottolineato.

Il coordinatore di Aeranti-Corallo ha ricordato come l’ascolto radiofonico avvenga prevalentemente proprio a bordo delle automobili, evidenziando al tempo stesso il ruolo centrale delle radio locali nel sistema mediatico italiano.

“Le radio locali – ha concluso Rossignolirappresentano oggi un presidio fondamentale dell’informazione e dell’intrattenimento grazie alla loro capillarità territoriale, alla qualità dei contenuti originali e al forte legame con il pubblico”.

A confermare la rilevanza del comparto anche i dati degli ascolti Audiradio: nel 2025 la radiofonia locale ha registrato un ascolto lordo complessivo nel giorno medio pari a 31.037.000 ascoltatori. Inoltre, in cinque regioni italiane la radio più ascoltata è una emittente locale e otto radio locali registrano più ascolti di almeno una radio nazionale.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Radio Cecchetto a Sanremo: proseguono le interviste di Alex In

Prosegue la presenza di Radio Cecchetto nella Città dei Fiori con una copertura speciale dedicata al 76° Festival della Canzone Italiana.

L’emittente continua a raccontare in tempo reale uno degli eventi musicali e mediatici più seguiti del Paese, portando gli ascoltatori direttamente nel cuore della manifestazione.

Fino ad oggi, 28 febbraio, sono in programma collegamenti in diretta alle ore 8.00, 12.00, 16.00 e 21.00 con interviste ai cantanti in gara, agli ospiti e ai super ospiti del Festival. A curare il racconto sul campo è il giornalista e conduttore Alex In.

Il viaggio sanremese non si ferma qui: il racconto continuerà anche il 1° marzo con due appuntamenti speciali on air alle ore 10.00 e alle ore 21.00, per accompagnare il pubblico nel bilancio finale della settimana del Festival.

Backstage esclusivi, curiosità, retroscena e dichiarazioni inedite saranno al centro di una copertura pensata per restituire tutta l’atmosfera unica che ogni anno trasforma Sanremo nel centro nevralgico dello spettacolo italiano. Un lavoro sul campo che unisce ritmo radiofonico, autorevolezza giornalistica e immediatezza narrativa.

Radio Cecchetto è ascoltabile in DAB in Lombardia e Lazio, tramite app su smartphone, tablet e smart TV, oltre che in streaming sul sito ufficiale radiocecchetto.it.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

Tutela voce

Parte il deposito dei marchi sonori per blindare l’identità vocale nell’era dell’IA da parte della Società Italiana per la Tutela della Voce

Dopo l’annuncio dato da FM World del presidio legale contro la clonazione illecita delle voci professionali, la Società Italiana per la Tutela della Voce (www.sitv.info) compie un ulteriore passo operativo: è stato avviato formalmente il percorso di registrazione e deposito dei marchi sonori, ovvero delle “impronte vocali”, quale strumento giuridico di tutela preventiva contro l’uso non autorizzato delle voci generate o replicate tramite intelligenza artificiale.

Ne parliamo con Alessio Negretti, giurista esperto di proprietà intellettuale e ceo della Società Italiana per la Tutela Voce s.r.l.

  • La novità rappresenta l’evoluzione concreta di quanto anticipato nelle scorse settimane: non più soltanto un presidio legale reattivo, ma un sistema strutturato di protezione proattiva dell’identità vocale, con strumenti tecnici e giuridici standardizzati…

Il deposito del marchio sonoro nasce in un contesto in cui la clonazione vocale tramite IA è divenuta accessibile, rapida e spesso indistinguibile dall’originale. Speaker radiofonici, doppiatori, giornalisti, podcaster e conduttori sono oggi esposti al rischio di replicazione non autorizzata della propria voce, con implicazioni economiche, reputazionali e identitarie. La risposta della SITV si fonda su un principio chiaro: la voce professionale non è soltanto uno strumento di lavoro, ma un vero e proprio segno distintivo, suscettibile di tutela al pari di un marchio.

  • Come funziona il deposito dell’impronta sonora?

Dalla documentazione ufficiale diffusa ai soggetti assistiti emerge un impianto metodologico dettagliato. Sono stati elaborati tre moduli standard (Moduli SITV©), tecnicamente e giuridicamente equivalenti, costruiti per rappresentare in modo completo le cinque macro-dimensioni distintive della voce: tono (altezza ed escursione tonale); timbro (la vera “firma” riconoscibile); intensità ed energia; ritmo e cadenza; articolazione e nitidezza fonetica. A queste si aggiungono ulteriori livelli qualitativi: prosodia, tessitura espressiva e micro-caratteristiche fisiologiche — elementi difficilmente replicabili in modo perfetto anche dai sistemi di sintesi vocale più evoluti. Il deposito prevede la registrazione di un file audio in ambiente insonorizzato, con qualità professionale, dimensione massima di 10 MB e campionamento non superiore a 44.100 kHz. Un requisito tecnico che non è formale, ma sostanziale: la qualità della registrazione diventa parte integrante della tutela.

  • Interessanti gli elementi dei tre moduli: identità, espressività, dinamica

In realtà gli elementi discendono dai principi delle perizie tecniche predisposte dalla Società Italiana per la Tutela della Voce per la contestazione di clonazione illecite. I testi predisposti dalla SITV sono concepiti per mettere in luce le caratteristiche distintive della voce. Il Modulo Base punta sulla riconoscibilità e sulla costruzione semantica del suono. Il Modulo Espressivo enfatizza le variazioni emotive e le sfumature interpretative. Il Modulo Dinamico valorizza l’escursione energetica e la presenza sonora. La scelta del modulo è demandata al “sentimento di affinità” del professionista, poiché, sul piano tecnico e giuridico, i tre strumenti hanno pari efficacia

  • Perché il marchio sonoro è strategico per la radio?

Per il settore radiofonico la questione è tutt’altro che teorica. La voce è il brand primario di una stazione: identificabilità, fiducia e continuità editoriale passano attraverso il timbro e la presenza vocale dei suoi protagonisti. In un contesto in cui l’IA può generare contenuti h24, il rischio non è soltanto la clonazione del singolo speaker, ma la riproduzione artificiale di un’intera identità sonora. Il deposito come marchio sonoro introduce una tutela che non riguarda solo il diritto d’autore o l’immagine, ma la distintività commerciale. È un cambio di paradigma: la voce diventa asset registrato. Il tema si inserisce in un quadro più ampio: l’“audio sintetico” è parte della nuova rivoluzione industriale digitale. L’IA non si limita più a supportare la produzione, ma può sostituire — o simulare — la presenza umana.

  • Ciò solleva interrogativi cruciali: chi è titolare di una voce generata? È lecito addestrare un algoritmo su campioni vocali senza consenso? Come si prova la clonazione illecita?

Il deposito dell’impronta sonora non esaurisce il problema, ma crea una base probatoria solida in caso di contenzioso, rafforzando la posizione del professionista. Con questa iniziativa, la Società Italiana per la Tutela della Voce passa dalla fase di sensibilizzazione a quella operativa. L’obiettivo è duplice: fornire agli operatori uno strumento concreto di protezione; creare un precedente culturale e giuridico nel panorama italiano ed europeo. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale può replicare il suono ma non l’identità, la sfida è trasformare la voce da semplice mezzo espressivo a patrimonio tutelato. Per il mondo della radio — da sempre fondato sull’unicità timbrica e sull’empatia vocale — si tratta di un passaggio che potrebbe ridefinire il concetto stesso di autenticità nell’era digitale.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

Brunolaura

Laura Padovani porta Radio Bruno nel cuore di Sanremo

Radio Bruno è in onda ogni giorno da Sanremo direttamente dall’Hotel Royal.

Protagonista delle dirette dalla Città dei Fiori è Laura Padovani, presente sui social della radio anche con interviste ai tanti turisti e visitatori della località ligure, in occasione del Festival.


* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

Australia

Dall’Australia a Casa Sanremo: Radio Italiana 531 racconta l’Italia che vive ad Adelaide

Dall’Australia, ma col cuore in Italia: è la storia di Radio Italiana 531 e dei suoi conduttori Marco e Stefano che abbiamo conosciuto a Casa Sanremo.

Nel “nostro” e “loro” Paese d’origine ancora per qualche giorno, ci hanno raccontato che cosa significa trasmettere per la comunità italiana di Adelaide e mantenere viva la propria identità e le proprie origini.


* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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FM-world torna a Sanremo: riflettori sul mondo radiofonico

Anche quest’anno FM-world sarà presente a Sanremo per raccontare ciò che spesso resta fuori dall’inquadratura principale: il dietro le quinte radiofonico della settimana più attesa della musica italiana.

L’obiettivo sarà non tanto quello di concentrarsi sui cantanti in gara, quanto piuttosto sulle tante emittenti – nazionali e locali – che animano la città durante il Festival. Un viaggio tra studi temporanei, speaker in diretta e produzioni speciali che rendono la manifestazione un vero laboratorio radiofonico a cielo aperto.

Un tour tra le radio presenti

FM-world realizzerà un vero e proprio tour tra le emittenti presenti nella Città dei Fiori.

Il racconto sarà fatto di collegamenti, incontri e approfondimenti dedicati a chi ogni giorno porta la radio tra la gente, proprio nel cuore della settimana sanremese.

Curiosità, interviste e dirette dalla Città dei Fiori

Non mancheranno curiosità e retroscena dal mondo radiofonico, interviste ai protagonisti, racconti in tempo reale dell’atmosfera sanremese.

Un modo per vivere Sanremo da una prospettiva diversa, quella delle radio che ogni anno trasformano la città in un grande studio diffuso.

Un’opportunità per le emittenti

FM-world offre inoltre un’opportunità unica a tutte le emittenti presenti a Sanremo che desiderano ottenere una visibilità speciale durante la settimana del Festival.

Tutti i dettagli sull’iniziativa sono disponibili qui:
👉 https://www.fm-world.it/sanremo-2026/

FM-world è pronta ancora una volta a raccontare la radio, dove la radio è protagonista.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Sanremo dopo Conti, il nodo è la direzione artistica: “Serve esperienza, non solo un volto” dichiara a Radio Subasio

Il futuro del Festival di Sanremo passa più dalla direzione artistica che dal nome del prossimo conduttore.

Ne è convinto Carlo Conti, che ai microfoni di Radio Subasio, nello spazio Destinazione Sanremo, ha ribadito come l’edizione 2026 – la sua quinta – sarà l’ultima sotto la sua guida.

Nessun nome per il dopo-Conti, ma un punto fermo sì: “Al di là del conduttore o della conduttrice, il ruolo decisivo è quello del Direttore Artistico”. Un incarico che, sottolinea Conti, richiede know how, esperienza e ‘ore di volo’ per governare una macchina complessa che va dalle canzoni alla regia, dalle immagini alle luci, fino agli ospiti.

E se il successo 2026 superasse i record precedenti? Per Conti sarebbe un motivo in più per lasciare: “Alzare l’asticella all’infinito è impossibile”. Il vero risultato, spiega, non è solo televisivo ma discografico: la presenza massiccia dei brani del Festival nelle classifiche di vendita.

Quanto alla formula, nessuna rivoluzione: il Festival resta una gara di canzoni. Un’impostazione ereditata da Pippo Baudo, che Conti celebrerà nel primo anno senza di lui. “Il direttore può innovare nel contorno – conclude – ma la forza del Festival di Sanremo è e deve restare la competizione musicale”.

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