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Emittenza locale, incontro al Dipartimento Editoria: focus sul riparto del Fondo per il pluralismo 2026

Si è svolto presso il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria un incontro tra l’Associazione Tv Locali di Confindustria Radio Tv, Aeranti-Corallo e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Sen. Alberto Barachini, dedicato all’esame delle modalità di riparto del Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria per la quota destinata alle tv e radio locali per l’anno 2026.

Nel corso del confronto è stato ricordato come la legge di bilancio 2026 abbia confermato, anche per il triennio 2026-2028, le risorse già stanziate a favore dell’emittenza locale. Il Sottosegretario Barachini ha ribadito il ruolo strategico del sistema radiotelevisivo locale per l’informazione sul territorio, assicurando inoltre che il Governo vigilerà affinché le misure di sostegno all’editoria non comportino riduzioni dei fondi destinati alle emittenti locali.

I rappresentanti delle associazioni, Marco Rossignoli per Aeranti-Corallo e Maurizio Giunco per l’Associazione Tv Locali di Confindustria Radio Tv, hanno infine sottolineato l’esigenza di avviare un tavolo di confronto con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con l’obiettivo di individuare percorsi per un futuro incremento del Fondo unico e delle quote di spettanza per l’editoria e l’emittenza radiotelevisiva locale.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Canone speciale Rai 2026: importi invariati per le attività

Per il 2026 restano invariati gli importi del canone speciale Rai dovuto da alberghi, ristoranti, bar e discoteche per la detenzione di apparecchi radio e tv fuori dall’ambito familiare.

Lo stabilisce un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio 2026.

Gli importi, calcolati in base alla tipologia e alla dimensione delle strutture, possono arrivare fino a 6.528,27 euro. Per determinare le somme dovute restano valide le tabelle 3 e 4 del decreto del 29 dicembre 2014. In particolare, per le strutture ricettive, il canone va da 195,87 euro per un solo televisore fino al massimo previsto per gli alberghi a cinque stelle con cento o più camere.

Il versamento del canone speciale non avviene tramite addebito in bolletta elettrica, ma attraverso bollettino postale, bonifico, Virtual Iban o carte di pagamento. Per questi pagamenti non è prevista la fatturazione elettronica.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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“Is Good For You” e “90 Is Good”: entrambi i progetti sono in HbbTV al canale 157

Ha festeggiato il primo mese di vita “90 Is Good”.

Il canale, nato da un’idea di Matteo Sandri, propone solo video musicali degli anni ’90, facendo rivivere in toto l’epoca del decennio.

Il tutto, abbinato ai profili social che offrono ulteriori spunti e ricordi, sia per chi li ha vissuti in prima persona, sia per chi è nato successivamente e cerca di immedesimarsi in un’epoca che ha fatto la storia.

“90 Is Good” trasmette in HbbTV sul canale 157 del digitale terrestre (Fascino Tv), premendo il tasto giallo.

Questa rete aveva inizialmente preso il posto dell’emittente originaria “Is Good For You”.

Ora però, anche la tv dedicata ai migliori videoclip contemporanei ed alle interviste di eventi ed iniziative nei locali di tutta Italia è tornata h24.

La diffusione avviene sempre in HbbTV dal canale 157, ma selezionando il tasto verde.

Per cui, tramite Fascino Tv, è possibile seguire sia “90 Is Good” (tasto giallo) sia “Is Good For You” (tasto verde).

Un’ampia offerta di musica e videoclip, sempre all’insegna del ritmo e del divertimento che caratterizza il gruppo.

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Interferenze FM, Bruxelles stringe i tempi: il Governo valuta il taglio delle potenze radio

La procedura di infrazione europea sulle interferenze radioelettriche FM transfrontaliere, notificata all’Italia a novembre 2025, entra in una fase decisiva.

Secondo quanto riportato da Newslinet, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) starebbe valutando una soluzione intermedia: una riduzione generalizzata delle potenze di trasmissione, stimata intorno ai 6 dB, per tutti gli impianti FM privati italiani.

La proposta rientra in un pacchetto di misure illustrato dal Governo al Parlamento per rispondere alle contestazioni della Commissione europea, che accusa l’Italia di non aver risolto le interferenze verso Croazia, Slovenia, Francia (Corsica), Malta e Svizzera. Oltre al taglio delle potenze, il piano prevede la modifica dei sistemi radianti per circa 1.800 impianti e, come ultima opzione, lo spegnimento di circa 200 diffusori ritenuti incompatibili.

Secondo il MIMIT, circa il 15% dei 14.000 impianti FM privati sarebbe problematico sul piano internazionale. Sul fronte politico, il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione parlamentare accusando l’Esecutivo di ritardi e mancanza di analisi tecniche e legali strutturate, richiamando anche il valore sociale ed economico della radio e il principio dell’affidamento legittimo legato a concessioni storiche.

La vicenda, evidenzia Newslinet, non è più solo tecnica ma apertamente politica: la risposta italiana a Bruxelles non è più rinviabile e qualsiasi scelta avrà un impatto rilevante sull’intero sistema radiofonico nazionale.

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Italia Oggi: Bruxelles frena sull’obbligo di radio FM, AM e DAB+ nelle nuove auto

La Commissione europea mette in pausa il progetto del ministero delle Imprese e del made in Italy che mira a rendere obbligatoria, su tutte le nuove auto vendute in Italia, la presenza della radio broadcast – analogica (FM e AM) e digitale DAB+ – anche nei sistemi di infotainment connessi a Internet.

Lo rendo noto Italia Oggi in un articolo di Andrea Secchi.

La posizione dell’Ue arriva in risposta alla notifica del governo italiano sul disegno di modifica del Codice delle comunicazioni elettroniche.

Oggi la normativa prevede l’obbligo del DAB+ solo nei veicoli dotati di autoradio, lasciando scoperti quei modelli che integrano esclusivamente sistemi digitali o connessi. L’Italia intendeva estendere l’obbligo a tutti i veicoli nuovi – auto, furgoni e quadricicli – ma Bruxelles ha chiesto di sospendere l’iter fino al 7 aprile, sollevando dubbi sulla compatibilità della misura con il diritto europeo.

Secondo la Commissione, l’obbligo potrebbe limitare la libertà di scelta dei consumatori, impedendo l’acquisto di veicoli più economici privi di ricevitori radio, e ostacolare il mercato interno. Inoltre, il Codice europeo impone il ricevitore digitale per le autoradio, ma non per altri apparati abilitati a Internet. Bruxelles osserva anche che l’Italia non avrebbe dimostrato perché gli obiettivi non possano essere raggiunti con meccanismi di mercato o iniziative volontarie.

Dal canto suo, il Governo italiano difende la proposta richiamando sicurezza stradale, gestione delle emergenze – in alcuni casi la radio è l’unico mezzo disponibile – e tutela dei consumatori, per garantire l’accesso universale ai servizi radio senza dipendere da connessioni dati o smartphone. Ora la palla torna al Ministero: senza adeguamenti, il rischio è l’avvio di una procedura di infrazione.

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Radio Cecchetto si racconta con un nuovo sguardo: la visione digitale di Claudio Cecchetto

Radio Cecchetto non è una novità tra le emittenti digitali, ma oggi torna al centro del racconto con un nuovo posizionamento e una rinnovata chiave di lettura.

Claudio Cecchetto, dopo aver fondato e guidato progetti che hanno fatto la storia come Radio Deejay e Radio Capital, sceglie di presentare la sua terza creatura con un taglio che ne chiarisce l’ambizione più profonda: non una semplice emittente, ma una sperimentazione d’avanguardia pensata per l’era digitale.

Nel suo racconto, pubblicato sui social, Radio Cecchetto rappresenta un vero e proprio “upgrade” del suo passato, la sintesi di un’esperienza maturata in decenni di radio che oggi incontra l’apice dell’evoluzione tecnologica. L’integrazione totale con il web trasforma il mezzo radiofonico in un’esperienza digitale globale, capace di superare il concetto stesso di frequenza e di raggiungere gli ascoltatori ovunque ci sia una connessione.

Il cambio di prospettiva è netto: se un tempo era il pubblico a dover cercare la radio sul territorio, oggi è la radio a farsi trovare, senza confini geografici, in ogni parte del mondo. Una trasformazione tecnica che non intacca però la vocazione originaria del progetto, ancora saldamente ancorata ai valori fondanti della radio: relazione, immediatezza e capacità di creare comunità.

Con questa nuova narrazione, Claudio Cecchetto riafferma il ruolo di Radio Cecchetto come laboratorio permanente di comunicazione, un luogo dove la storia personale di uno dei pionieri della radio italiana si proietta nel futuro del medium, esplorando nuove forme di distribuzione, linguaggi e connessioni digitali.

Il progetto continua così il suo percorso, rafforzando la propria identità e invitando il pubblico a seguirne l’evoluzione anche sui canali social ufficiali.

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NEM accelera sul polo multimediale: Telefriuli, radio ed eventi nel nuovo scenario dell’editoria

L’acquisizione di Telefriuli da parte di NEM rappresenta un passaggio decisivo nel percorso di trasformazione del gruppo editoriale del Nord-Est verso un modello di polo multimediale integrato.

Un’operazione che, come riporta Newslinet, si inserisce nel più ampio processo di ristrutturazione sistemica dell’editoria italiana innescato dalla dismissione di GEDI da parte di Exor.

Dopo l’insediamento di Paolo Possamai alla direzione editoriale e con l’amministratore delegato Giuseppe Cerbone impegnato a imprimere una decisa accelerazione strategica, NEM (Nord Est Multimedia) ha scelto di puntare su audiovisivo, eventi e audio, ridimensionando la centralità esclusiva della carta stampata. In questo contesto si colloca l’ingresso di Telefriuli, storica emittente locale del Friuli-Venezia Giulia, considerata un’infrastruttura strategica per il presidio informativo del territorio e per la valorizzazione dei contenuti video, anche grazie a un archivio di grande valore storico.

Secondo l’analisi di Newslinet, le mosse di NEM non hanno carattere difensivo né opportunistico, ma rispondono a una logica industriale di lungo periodo: la costruzione di un ecosistema editoriale già oggi funzionante, fondato sull’integrazione tra carta, digitale, televisione, radio ed eventi. Un modello che rende l’eventuale acquisizione de La Stampa – quotidiano torinese ormai separato dal perimetro dell’operazione GEDI–Antenna Group – un possibile acceleratore di autorevolezza e visibilità nazionale, ma non una condizione indispensabile per la sostenibilità del gruppo.

Accanto alla televisione, NEM rafforza il fronte degli eventi, sempre più centrali nella strategia editoriale. Manifestazioni come Città Impresa, Galileo e Trieste Next vengono interpretate come asset capaci di generare contenuti, relazioni e valore economico, trasformando la presenza fisica sul territorio in prodotto editoriale continuo, anche grazie al supporto dell’audiovisivo.

Sul versante audio, il dialogo con il gruppo radiofonico Klasse Uno – che raccoglie emittenti storiche e fortemente identitarie del Nord-Est – completa il disegno multimediale. La radio viene letta non come mezzo residuale, ma come elemento di connessione quotidiana con il pubblico, capace di rafforzare il senso di appartenenza territoriale e di garantire continuità in una fase di profonda transizione tecnologica.

Nel contesto del riassetto in corso dell’editoria nazionale, il Nord-Est si conferma così un laboratorio avanzato di nuovi modelli industriali. La strategia di NEM, come evidenzia Newslinet, punta meno sulla centralità del singolo mezzo e più sulla costruzione di una piattaforma integrata, capace di tenere insieme informazione, audiovisivo, audio ed eventi, guardando al futuro dell’informazione locale come sistema e non più come semplice somma di testate.

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Primaonline: in dicembre, RDS è stata la radio più visualizzata sui social

La Top 15 Radio di dicembre, elaborata da Sensemakers per Primaonline e analizzata da Roberto Borghi, fotografa un mese di forte dinamismo per le emittenti radiofoniche sui social.

Le video views complessive crescono del 12% rispetto a novembre, mentre i livelli di engagement restano sostanzialmente stabili, in un contesto caratterizzato da un significativo rimescolamento delle posizioni in classifica.

RDS registra uno dei risultati più rilevanti del mese, triplicando le visualizzazioni grazie al ritorno natalizio degli “RDS Showcase”. I contenuti legati agli eventi musicali, inaugurati da Giorgia e seguiti da Irama, generano da soli oltre 12 milioni di video views, accompagnati da un forte incremento delle interazioni. Accanto alla musica, continuano però a incidere anche contenuti più leggeri e generalisti, capaci di attrarre ampie fasce di pubblico.

Radio Maria si distingue come protagonista dei contenuti più performanti del mese, conquistando la vetta grazie a un video pubblicato su Facebook che documenta un momento liturgico in occasione del Giubileo dei detenuti. Il contenuto risulta determinante anche nella classifica dei Top 10 Best Performing Post, contribuendo in modo decisivo ai volumi complessivi di interazione.

Buona la performance di m2o, che cresce in maniera trasversale sia nelle interazioni sia nelle video views, confermando una strategia efficace sui diversi indicatori, pur con una differenziazione tra i contenuti più visti e quelli più capaci di generare engagement. Nella classifica delle interazioni si conferma infine la leadership di RTL 102.5.

Nel complesso, i Top 10 post di dicembre generano volumi superiori del 120% rispetto al mese precedente, segnando un finale d’anno particolarmente positivo per la presenza social delle radio italiane.

Le classifiche sono disponibili cliccando QUI.

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Contributi statali 2026: al via le domande per radio e tv locali

Dal 1° al 28 febbraio, le emittenti radiofoniche e televisive locali italiane potranno presentare domanda per accedere ai contributi statali 2026 previsti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), in attuazione del DPR n.146/2017.

Le risorse sono destinate a sostenere il pluralismo dell’informazione, la qualità dei contenuti e l’innovazione tecnologica delle emittenti, sia commerciali sia comunitarie.

Le istanze dovranno essere inoltrate esclusivamente tramite la piattaforma telematica SICEM. Il Ministero ricorda che l’accesso ai contributi è subordinato alla disponibilità degli stanziamenti e al rispetto dei requisiti di regolarità previdenziale, mentre dichiarazioni non veritiere comportano sanzioni previste dal Codice penale. Per supportare gli operatori, il MIMIT ha aggiornato le Istruzioni operative 2026 e attivato servizi di help desk tecnico e amministrativo.

I numeri dell’ultima annualità confermano l’interesse del settore: nel 2025 sono state presentate 1.154 domande, di cui 590 da radio e 564 da televisioni, tra emittenti comunitarie e commerciali. La procedura prevede la pubblicazione di graduatorie provvisorie e definitive, con possibilità di rettifica dei punteggi tramite SICEM. Alcune graduatorie sono state recentemente aggiornate grazie a nuovi stanziamenti, rafforzando l’impatto economico del sostegno pubblico.

Il sistema dei contributi alle emittenti locali si conferma così uno strumento centrale per la tutela del pluralismo informativo e per il rafforzamento del ruolo delle radio e tv territoriali nel panorama mediatico italiano.

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Veneto24 si espande: nasce Trentino24 e prende il via il primo network all-news del Triveneto

A distanza di poco più di due anni dal suo esordio, Veneto24 diventa un network e lancia Trentino24.

Ad anticiparlo a FM-world sono l’editore Giuseppe Bergantin, lo station manager Costantino Da Tos ed il direttore commerciale Samuele Bertuccio.

Veneto24 è la prima radio all-news del Veneto (e una delle pochissime a livello nazionale), nata da un’idea di Give Emotions, società editrice delle 29 edizioni gratuite del cartaceo “La Piazza” – che da 32 anni raggiunge oltre 500.000 famiglie in Veneto – e del quotidiano online “La Piazza web”, seguito da più di 2 milioni di utenti al mese.

Le redazioni, composte da oltre 100 giornalisti, producono più di 4.000 articoli mensili.

Da questa solida base editoriale, nel 2023 ha preso il via Veneto24, emittente dedicata all’informazione locale in tempo reale, con notiziari ogni 20 minuti, aggiornamenti su meteo e viabilità e rubriche curate da giornalisti specializzati.

Oltre a questo, programmi di approfondimento, lo sport nel weekend, diversi appuntamenti tematici ed il quotidiano “Te lo do io il Veneto”, con il commento alle notizie del giorno assieme ad Alberto Gottardo. Il tutto, disponibile anche on demand su sito e app.

Un progetto, quello di Veneto24, diffuso in DAB+ a livello regionale – oltre che sul web e app – che ora è pronto per essere ‘esportato’ anche nel vicino Trentino, insieme a edizioni locali de “La Piazza” e “La Piazza Web”.

La sede sarà a Trento, ma la logica è quella di una syndication all’americana, con programmi in network che parlano di un’area omogenea (il Triveneto), alternati a notiziari e approfondimenti strettamente locali.

Si partirà nel mese di marzo, ma ulteriori dettagli saranno disponibili a breve su FM-world, dove torneremo ad occuparci di Veneto24 e di Trentino24, con interviste ed approfondimenti.

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Nasce GR Network, la nuova concessionaria che punta sull’identità per rilanciare la pubblicità radiofonica

Il 2026 apre uno scenario inedito per la pubblicità radiofonica italiana con la nascita di GR Network, nuova concessionaria nazionale e areale del gruppo milanese Nextcom.

Il network riunisce 29 emittenti radiofoniche locali, informative e musicali, che sviluppano complessivamente 7.543.000 ascolti settimanali e 2.012.000 nel giorno medio, secondo i dati Audiradio 2025.

L’obiettivo dichiarato è superare un modello di raccolta ancora legato a logiche quantitative e a listini rigidi, puntando invece su identità editoriali forti (ID), posizionamenti chiari e comunità di ascolto riconoscibili. In un contesto audio sempre più integrato tra FM, DAB, IP, streaming e podcast, GR Network propone un’offerta costruita non sulla semplice sommatoria degli ascolti, ma su progetti di comunicazione coerenti e tematici.

Il progetto si inserisce inoltre in un mercato in trasformazione, influenzato dalle nuove regole europee sulla trasparenza pubblicitaria e dalle sfide poste dall’intelligenza artificiale nella valutazione dell’efficacia dei media.

Una proposta che mira a rilanciare il valore della radio, in particolare locale e areale, come mezzo affidabile, misurabile e strategico nei media mix degli investitori.

Ulteriori dettagli sono disponibili su Newslinet.it.

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Trump a sostegno della radio AM: “Faremo qualcosa”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito il suo sostegno all’AM Radio for Every Vehicle Act, una proposta di legge che punta a garantire l’accesso gratuito alla radio AM in tutte le nuove automobili, comprese quelle elettriche.

Durante un’intervista di giovedì con il conduttore radiofonico Hugh Hewitt, Trump ha definito il tema “molto importante” e ha assicurato che la sua amministrazione “farà qualcosa” in merito.

Nel corso della conversazione, Hewitt ha suggerito di inserire la norma sulla radio AM all’interno di un più ampio pacchetto legislativo bipartisan, insieme ad altre misure come il Dreamers Act, sottolineando il vasto consenso trasversale di cui gode al Congresso.

Trump ha concordato sull’importanza del provvedimento, pur ribadendo che la riforma della sanità resta la sua priorità principale.

“Mi piace l’idea della radio AM in ogni auto. Sono favorevole”, ha dichiarato il presidente, aggiungendo che si tratta di un tema poco conosciuto dall’opinione pubblica ma di “enorme rilevanza”.

La proposta di legge, approvata dalla Commissione Commercio del Senato nel luglio 2025, obbligherebbe le case automobilistiche a mantenere la radio AM nei nuovi veicoli, una funzione che molti modelli elettrici stanno eliminando. Il testo può contare sul sostegno di 316 deputati, 61 senatori e di una vasta coalizione che include agenzie per la gestione delle emergenze, sindacati, governatori e broadcaster.

Nonostante l’ampio consenso, l’iter legislativo è stato rallentato da ostacoli procedurali e dallo shutdown governativo del 2025. Alla Camera si prepara un voto in aula, mentre al Senato si valuta se portare direttamente il testo al voto o agganciarlo a una legge più ampia.

Già durante la campagna elettorale del 2024, Trump aveva promesso pubblicamente di difendere la radio AM, intervenendo alla convention dei National Religious Broadcasters a Nashville. In quell’occasione aveva collegato il suo impegno alla tutela dei contenuti cristiani, sostenendo che il broadcasting religioso fosse “sotto attacco”.

(Immagine generata dall’AI)

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