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Salone del Mobile, Il Sole 24 Ore in campo con un sistema integrato: Radio 24 in diretta dalla fiera

In occasione del Salone del Mobile, Il Sole 24 Ore schiera una copertura editoriale ampia e multilivello, capace di accompagnare per tutta la settimana il racconto della design industry globale.

Un ecosistema che integra carta, digitale e radio, con un presidio continuo tra informazione economica, analisi di scenario e narrazione dei protagonisti.

Fulcro dell’offerta editoriale è il “Rapporto Design”, in edicola il 21 aprile insieme al quotidiano: 48 pagine di dati, trend e approfondimenti che fotografano lo stato del settore. Dall’analisi della congiuntura alle tensioni geopolitiche, fino alle strategie distributive nei mercati maturi ed emergenti, il dossier offre una lettura completa del comparto, senza trascurare le novità di prodotto presentate in fiera, dall’arredo alle cucine, fino al bagno, con eventi come Eurocucine e il Salone Internazionale del Bagno, e la novità del Salone Raritas dedicato al collectible.

A rafforzare il racconto, il numero speciale di aprile di HTSI – Superior Interiors, disponibile dal 24 aprile, propone una riflessione sullo spazio domestico come luogo di rigenerazione. Un viaggio tra estetica, benessere e tecnologia, attraverso le visioni di progettisti e creativi internazionali, che ridefiniscono il concetto di abitare contemporaneo tra natura, innovazione e nuovi linguaggi progettuali.

Sul fronte radiofonico, protagonista è Radio 24, che consolida il proprio ruolo con una copertura in diretta dal cuore della manifestazione. Dal 21 al 26 aprile, dagli studi allestiti a Rho Fiera Milano, l’emittente trasmette una programmazione speciale con approfondimenti economici, interviste e racconti in tempo reale dal Salone.

Il palinsesto prevede una presenza quotidiana di programmi di punta: da “Effetto giorno” a “Focus economia”, da “Due di denari” a “Essere e avere”, fino a format come “Off Topic”, “Uno nessuno 100Milan” e “Tutti convocati”. Nel weekend spazio a trasmissioni come “Si può fare”, “Radiotube”, “TikTokers” e “Radio Next”, a testimonianza di una copertura trasversale che unisce informazione, cultura e intrattenimento.

Parallelamente, ilsole24ore.com segue l’evoluzione del Salone e del Fuorisalone con un dossier online costantemente aggiornato, tra interviste, videoreportage e approfondimenti dai distretti del design milanese. Un racconto che si estende anche alle piattaforme digitali e social del gruppo, garantendo una copertura in tempo reale delle trasformazioni del design contemporaneo.

Con questa strategia integrata, Il Sole 24 Ore conferma il proprio ruolo di punto di riferimento nell’informazione economica e culturale, mentre Radio 24 si afferma come voce diretta della manifestazione, portando ascoltatori e operatori dentro il cuore pulsante del Salone del Mobile.

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Puntozero

Attacco hacker a Radio Punto Zero: la risposta del mondo radiofonico riporta subito l’emittente in onda

Un attacco informatico improvviso e devastante ha colpito nella mattinata di domenica Radio Punto Zero, mandando fuori uso sistemi e archivi costruiti in oltre cinquant’anni di attività.

Una situazione critica che ha interrotto bruscamente le trasmissioni, lasciando l’emittente senza una soluzione tecnica immediata per ripartire.

Il blackout avrebbe potuto trasformarsi in uno stop prolungato, con pesanti conseguenze per una realtà storica della radiofonia locale. Invece, l’episodio ha fatto emergere uno degli aspetti più solidi e identitari del settore: la capacità di fare rete nei momenti di difficoltà.

Determinante è stato l’intervento di GRS Radio, che ha offerto supporto operativo concreto all’emittente colpita. In poche ore è stata allestita una regia di emergenza, permettendo a Radio Punto Zero di tornare rapidamente in onda e ristabilire il contatto con il proprio pubblico.

A coordinare le operazioni è stato il direttore artistico Peppe Alaia, insieme al team tecnico, che ha lavorato alla realizzazione di una “regia volante” efficiente e funzionale. Un intervento rapido e risolutivo, capace di trasformare una crisi in una prova di grande professionalità.

La vicenda, oltre l’aspetto tecnico, assume così un valore simbolico: in un contesto dominato dalla competizione e dalla trasformazione digitale, la collaborazione tra emittenti si conferma un pilastro fondamentale.

Un esempio concreto di solidarietà, passione e spirito di squadra che continua a rappresentare l’anima più autentica della radio.

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Giornalismo

Perugia capitale dell’informazione: al via il 20° Festival internazionale del giornalismo

Dal 15 al 18 aprile, torna a Perugia il Festival Internazionale del Giornalismo, che celebra la ventesima edizione confermandosi uno dei principali appuntamenti globali dedicati ai media e all’informazione.

L’evento, a ingresso gratuito, riunisce centinaia di relatori internazionali per oltre 200 incontri tra panel, workshop e interviste, trasformando il centro storico in un laboratorio aperto di confronto sui temi più attuali: dalla crisi di fiducia nei media alla disinformazione, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale sul giornalismo.

Anche nel 2026, il festival punta su un format inclusivo e diffuso, con eventi accessibili al pubblico e ospitati in diverse location cittadine, favorendo il dialogo diretto tra professionisti, studenti e cittadini.

Nel contesto della manifestazione, sottolinea Aeranti-Corallo, emerge il ruolo centrale dell’innovazione tecnologica e delle trasformazioni digitali per il settore radiotelevisivo, sempre più chiamato a confrontarsi con nuove piattaforme, modelli produttivi e sfide normative.

Il festival si conferma così non solo vetrina internazionale, ma anche spazio strategico di riflessione sul futuro dell’informazione e dell’ecosistema mediatico.

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Cervinia 1080x500

“Cervinia Like a Deejay”, la radio conquista le piste

È iniziato lunedì 13 aprile e prosegue fino a venerdì 17 “Cervinia Like a Deejay”, l’evento firmato da Radio Deejay che sta animando Breuil-Cervinia con musica, dirette e intrattenimento in alta quota.

Per tutta la settimana, il programma porta la radio direttamente sulle piste del comprensorio del Cervino Ski Paradise, trasformando la località in uno studio a cielo aperto. Protagonisti delle dirette quotidiane, in programma dalle 13 alle 14 dal Campetto Cretaz, sono Vic e Marisa Passera, che stanno accompagnando sciatori e turisti con collegamenti live e momenti di intrattenimento.

Dopo i primi giorni già caratterizzati da una interessata partecipazione di pubblico, l’iniziativa continuerà fino a fine settimana, offrendo ancora occasioni di incontro tra speaker e ascoltatori in uno scenario unico tra le montagne valdostane.

Lo studio mobile allestito direttamente sulla neve rappresenta il cuore dell’evento, che unisce la dimensione radiofonica all’esperienza turistica, rafforzando il legame tra media e territorio.

“Cervinia Like a Deejay” conferma così la capacità della radio di uscire dagli studi tradizionali e di diventare evento sul territorio, portando contenuti live e coinvolgimento diretto del pubblico anche in contesti non convenzionali.

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Pausini 1192x500

Laura Pausini protagonista dell’RDS Showcase, il 18 aprile su TV8

Un live intimo, esclusivo e riservato agli ascoltatori: Laura Pausini è tra le protagoniste degli RDS Showcase, il format musicale di RDS che porta grandi artisti in una dimensione ravvicinata e coinvolgente.

Registrato nell’Auditorium Multimediale di RDS, lo showcase propone un’esperienza diversa dal classico concerto: pochi spettatori, selezionati tra il pubblico della radio, e un’atmosfera pensata per valorizzare voce, emozione e racconto musicale.

Un evento esclusivo tra radio e pubblico

L’accesso allo show è stato possibile attraverso iniziative dedicate agli ascoltatori, come concorsi e attività on air, confermando il ruolo centrale della radio nel creare esperienze uniche e dirette con gli artisti.

Il risultato è un live pensato non solo come performance, ma come incontro autentico tra artista e fan, in una dimensione più raccolta rispetto ai grandi palchi.

Dalla radio alla TV: il live arriva su TV8

Lo showcase di Laura Pausini fa parte di una serie di appuntamenti che portano la musica dal vivo in televisione, con la messa in onda su TV8.

L’esibizione dell’artista è programmata per sabato 18 aprile, all’interno di un ciclo che vede protagonisti anche altri grandi nomi della musica italiana.

Un format multipiattaforma

Oltre alla trasmissione televisiva, i contenuti degli RDS Showcase sono disponibili anche online e on demand, tra sito, app e canali digitali, a conferma di una strategia sempre più crossmediale.

La radio che diventa esperienza

Con gli RDS Showcase, l’emittente rafforza il proprio posizionamento: non solo radio, ma entertainment company capace di creare eventi, contenuti e connessioni reali.

Il live di Laura Pausini rappresenta così un esempio concreto di questa evoluzione: musica dal vivo, esclusività e relazione diretta con il pubblico, in un formato che unisce radio, televisione e digitale.

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Ras 1200x500

Radio Rumantsch lascia l’FM: dal 14 aprile, l’emittente solo in DAB+ e streaming

Stop alle trasmissioni in FM per Radio Rumantsch: da martedì 14 aprile, l’emittente sarà ascoltabile in Alto Adige esclusivamente in modalità digitale DAB+.

La decisione è stata presa dalla RAS, che spegnerà gli ultimi sei trasmettitori analogici ancora attivi sul territorio.

Per continuare a seguire la programmazione sarà quindi necessario dotarsi di una radio compatibile con il DAB+, tecnologia ormai diffusa e già accessibile al 99% della popolazione locale.

Lo spegnimento dell’FM riguarda impianti situati in diverse aree della provincia, che oggi coprono una quota limitata di ascoltatori. Il passaggio definitivo al digitale consentirà – riporta un comunicato dell’emittente – una maggiore qualità del segnale e una gestione più efficiente dei costi e delle risorse tecniche.

Negli ultimi anni la rete DAB+ è stata progressivamente ampliata, permettendo una copertura completa dell’Alto Adige anche in zone prima non raggiunte dalla banda analogica. Per questo motivo, il cambiamento sarà quasi impercettibile per la maggior parte degli ascoltatori, già abituati alla ricezione digitale.

Il passaggio segna di fatto la fine dell’FM per Radio Rumantsch e conferma la tendenza verso una tecnologia sempre più digitale e stabile.

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Al via “Fondamentali”, il podcast di Radio 24 che racconta le menti dietro le tecnologie di ogni giorno

Ha debuttato lunedì 13 aprile “Fondamentali – Le menti che accendono le idee”, la nuova serie podcast di Radio 24 firmata da Gabriella Greison, disponibile sul sito dell’emittente, su 24orepodcast.com e su tutte le principali piattaforme audio.

Prodotto originale del Gruppo Il Sole 24 ORE, il podcast conferma il ruolo di Radio 24 come punto di riferimento nella divulgazione di qualità, capace di unire informazione, scienza e narrazione in format accessibili e innovativi.

Al centro della serie, sei episodi – pubblicati ogni lunedì – che raccontano le storie poco note delle menti che hanno reso possibili tecnologie oggi imprescindibili: dal GPS al microchip, dai social network al wireless, fino a Internet.

Con uno stile che mescola rigore scientifico e storytelling, Greison accompagna l’ascoltatore tra intuizioni, errori e rivoluzioni invisibili, mostrando come il progresso nasca spesso da idee inizialmente considerate improbabili o marginali.

Tra i protagonisti: Radia Perlman, pioniera delle reti informatiche moderne; Martin Cooper, padre del telefono cellulare; Hedy Lamarr, precorritrice delle comunicazioni wireless; Andrew Weinreich, pioniere dei social network; Robert Noyce, inventore del microchip; Gladys West, figura chiave nello sviluppo del GPS.

Il risultato è un racconto che va oltre la tecnologia e mette al centro il processo dell’innovazione, fatto di percorsi non lineari e spesso invisibili.

“Fondamentali” si propone così come un podcast capace di cambiare prospettiva: dietro ciò che oggi appare naturale e quotidiano, si nasconde un lungo lavoro di ricerca, visione e coraggio.

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Dallo studio alla piazza: l’intrattenimento che crea aggregazione di Radio Nostalgia

Non solo ascolti, ma presenza reale sul territorio.

È questa la strategia di Radio Nostalgia, protagonista domenica 12 aprile a Massa con la Festa dell’Azalea 2026, evento che ha richiamato migliaia di persone tra musica e intrattenimento.

Più che semplice media partner, la radio si conferma motore dell’evento, con una diretta live fin dal mattino e una regia capace di trasformare un appuntamento locale in un’esperienza coinvolgente e partecipata.

Il modello è chiaro: uscire dallo studio, entrare nei territori e costruire eventi che diventano momenti di aggregazione reale. Una formula che funziona e che punta a ridefinire il ruolo della radio oggi.

Tra i momenti più seguiti, il ritorno di Miss Nostalgia, con l’elezione di Martina Fiorentini dopo il successo di Asia Baldini, oggi Miss Blu Mare 2025. Un’iniziativa che si conferma vetrina e trampolino di lancio per nuovi volti.

Non è un caso isolato: negli anni l’emittente ha contribuito a valorizzare talenti poi affermatisi, come Francesco Gabbani o Camilla Rinaldi, oggi protagonista nel musical Notre Dame de Paris.

Quanto accaduto a Massa conferma una tendenza: la radio non è più solo audio, ma evento, relazione e comunità.

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Milano Marathon 2026, una grande festa sportiva raccontata da Radio Kiss Kiss

La Milano Marathon – tenutasi domenica 12 aprile – è stata una grande festa sportiva, ma anche un evento mediatico raccontato in presa diretta da Radio Kiss Kiss, official radio della manifestazione, che ha seguito ogni fase della gara tra collegamenti, interviste e animazione lungo il percorso.

Nel cuore di Milano, tra partenza e arrivo, l’emittente – con collegamenti curati da Paolo Franceschini, che torna così a collaborare con la radio, e l’animazione di Marco e Raf – ha trasformato la maratona in un racconto, con una presenza capillare tra il villaggio e il tracciato di gara. Dirette radiofoniche e un vero e proprio “cheering point” hanno accompagnato atleti e pubblico, contribuendo a creare un’atmosfera di festa e coinvolgimento.

La copertura di Radio Kiss Kiss ha messo in primo piano non solo i protagonisti élite, ma anche le storie dei runner amatoriali, delle staffette solidali e dei tanti partecipanti che hanno animato un’edizione da numeri record, con circa 40mila persone coinvolte tra maratona, staffette e eventi collaterali.

Sul piano sportivo, la gara ha visto tra i protagonisti l’azzurro Xavier Chevrier, al debutto sulla distanza, capace di chiudere come primo italiano e tra i migliori assoluti, confermando il suo valore anche su strada dopo i successi nella corsa in montagna.

Ma oltre ai risultati, è stato proprio il racconto live a caratterizzare l’evento: dalla musica lungo il percorso agli interventi in diretta, fino alle interviste ai partecipanti, la radio ha accompagnato ogni momento, trasformando la maratona in un’esperienza condivisa anche per chi non correva.

La Milano Marathon si conferma così un appuntamento capace di unire sport, intrattenimento e comunicazione, con Radio Kiss Kiss protagonista nel dare voce alla città e ai suoi runner, dentro e fuori il tracciato di gara.

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Trentino 24, al via la nuova radio all news: focus su occupazione e innovazione

Al Castello del Buonconsiglio si è tenuto il primo “Forum lavoro”, un appuntamento che ha segnato soprattutto il debutto ufficiale della nuova emittente radiofonica all news Trentino 24, proposta editoriale che punta a raccontare il territorio in modo accessibile, continuo e gratuito, come già accade da alcuni anni con il progetto parallelo Veneto 24.

Il lancio della radio, insieme a quello del giornale “La Piazza di Trento”, rappresenta una nuova scommessa informativa locale, come sottolineato da Giuseppe Bergantin, presidente della società editrice: l’obiettivo è offrire uno strumento moderno e immediato per seguire l’attualità trentina.

Proprio nell’ambito di questo nuovo ecosistema informativo si è inserito il confronto sul mondo del lavoro, che ha visto protagonisti il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli e l’economista Carlo Cottarelli. L’evento ha rappresentato un momento di analisi sia del contesto locale sia del quadro nazionale, alla luce delle trasformazioni economiche e sociali in corso.

Spinelli ha evidenziato come il Trentino continui a mostrare una situazione occupazionale solida, in linea con il trend positivo degli ultimi anni e senza segnali di cedimento. Un dato particolarmente significativo riguarda l’occupazione femminile, che nel territorio registra livelli incoraggianti. Tuttavia, il vicepresidente ha richiamato l’attenzione sulle sfide future, indicando tre direttrici fondamentali: demografia, competenze e innovazione tecnologica.

Secondo Spinelli, la Provincia ha già avviato un percorso condiviso con parti sociali e categorie economiche per sostenere la crescita dei salari e migliorare la qualità del lavoro. Le politiche in campo mirano a rafforzare il sistema industriale, sviluppare il welfare e favorire il benessere lavorativo, con un’attenzione particolare alla conciliazione tra vita privata e professionale.

Più critica, invece, l’analisi di Cottarelli sul contesto nazionale. L’economista ha sottolineato come l’aumento dell’occupazione registrato negli ultimi anni sia stato accompagnato da una diffusione di posti di lavoro spesso caratterizzati da bassa qualità. Questo squilibrio si riflette anche nella crescita economica, con un PIL che aumenta meno rispetto al numero degli occupati e un settore industriale poco dinamico.

Sul fronte retributivo, Cottarelli ha evidenziato una perdita significativa del potere d’acquisto delle famiglie, aggravata dallo scenario internazionale. In particolare, ha richiamato l’attenzione sullo shock energetico legato alle tensioni geopolitiche, che può tradursi in inflazione, rallentamento economico e maggiori rischi occupazionali. La prospettiva, secondo l’economista, è duplice: interventi immediati di sostegno alle fasce più deboli e, nel lungo periodo, un progressivo superamento della dipendenza dagli idrocarburi attraverso energie rinnovabili e nucleare.

Il “Forum lavoro” si è così configurato non solo come un momento di riflessione sulle dinamiche occupazionali, ma anche come il primo grande evento legato al lancio di Trentino 24: una nuova voce dell’informazione locale che nasce con l’ambizione di accompagnare e raccontare le trasformazioni economiche e sociali del territorio.

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Prix Italia 2026, L’Aquila protagonista: per la prima volta il concorso Rai nella Capitale della Cultura

Sarà L’Aquila a ospitare per la prima volta la 78ª edizione del Prix Italia, uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama radiotelevisivo e multimediale internazionale.

L’evento si svolgerà dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, trasformando il centro storico della città in un grande palcoscenico culturale.

Organizzato dalla Rai sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il concorso riunisce ogni anno oltre 100 broadcaster provenienti da circa 90 Paesi, confermandosi come punto di riferimento globale per la produzione audiovisiva.

La scelta dell’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, rappresenta un forte segnale di valorizzazione del territorio e della sua rinascita culturale. Per la prima volta nella storia del Prix, il cuore della manifestazione sarà il centro cittadino, simbolo di memoria e innovazione.

Durante la settimana sono previsti eventi, anteprime, incontri e momenti di confronto tra professionisti del settore, artisti e autori internazionali, con un programma che intreccia televisione, radio e digitale.

L’edizione 2026 si candida così a essere non solo un evento mediatico di rilievo mondiale, ma anche un’importante occasione di promozione culturale e turistica per l’intero Abruzzo, rafforzando il ruolo dell’Italia come crocevia internazionale della creatività audiovisiva.

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Cinquant’anni di radio, Linus si racconta al Corriere tra carriera e vita privata

Linus ripercorre i suoi cinquant’anni di carriera in radio, in una intervista pubblicata sul Corriere della Sera e firmata da Aldo Cazzullo ed Elvira Serra, raccontando un percorso iniziato giovanissimo nelle radio locali degli anni ’70, vissute come un fenomeno libero e pionieristico, simile oggi al mondo degli influencer.

Nel corso della conversazione, emerge come la radio abbia rappresentato fin da subito il centro della sua vita, al punto da influenzare negativamente il percorso scolastico: dopo alcune bocciature, fu costretto a lavorare in fabbrica mentre frequentava le scuole serali, continuando però a dedicarsi ogni notte alla radio. Ricorda con affetto gli inizi e l’incontro con colleghi come Gerry Scotti, sottolineando anche il legame, non sempre stretto ma sincero, con il fratello Albertino.

Linus riflette poi sul suo rapporto con la televisione, ammettendo un certo rimpianto per non avervi avuto un ruolo più centrale, pur ribadendo di non sentirsi davvero parte di quel mondo. Ritiene che la radio sia ingiustamente considerata un mezzo “minore” – nonostante i grandi numeri di ascolto – e osserva con un po’ di amarezza che il lavoro radiofonico lascia meno tracce durature rispetto ad altre forme artistiche.

Ampio spazio è dedicato anche agli incontri con personaggi famosi: Linus racconta episodi curiosi e giudizi personali, descrivendo Lucio Dalla come geniale ma eccentrico e definendo Sting tra i più antipatici incontrati, pur riconoscendone l’ironia. Ricorda inoltre momenti con artisti e celebrità che hanno segnato la sua carriera.

Sul piano personale, Linus ripercorre la propria vita familiare, le relazioni e il rapporto con i figli e parla con serenità del tempo che passa, attribuendo il suo aspetto giovanile soprattutto alla genetica. Ammette esperienze giovanili con droghe – senza nasconderne i limiti – e si mostra riflessivo rispetto ai cambiamenti tecnologici, esprimendo più preoccupazione per la perdita dei rapporti umani che per l’intelligenza artificiale.

Infine, guarda al futuro senza ansie particolari: esclude un impegno politico o amministrativo, mentre coltiva passioni personali come la pittura, sognando una mostra. Quanto a Sanremo, afferma con sicurezza che la direzione artistica sarebbe alla sua portata, ma riconosce che il vero ostacolo è non essere abbastanza “nazionalpopolare” per arrivarci.

L’intervista integrale è disponibile sul Corriere.it.

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