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12 Aprile 2026
Nel corso della conversazione, emerge come la radio abbia rappresentato fin da subito il centro della sua vita, al punto da influenzare negativamente il percorso scolastico: dopo alcune bocciature, fu costretto a lavorare in fabbrica mentre frequentava le scuole serali, continuando però a dedicarsi ogni notte alla radio. Ricorda con affetto gli inizi e l’incontro con colleghi come Gerry Scotti, sottolineando anche il legame, non sempre stretto ma sincero, con il fratello Albertino.
Linus riflette poi sul suo rapporto con la televisione, ammettendo un certo rimpianto per non avervi avuto un ruolo più centrale, pur ribadendo di non sentirsi davvero parte di quel mondo. Ritiene che la radio sia ingiustamente considerata un mezzo “minore” - nonostante i grandi numeri di ascolto - e osserva con un po’ di amarezza che il lavoro radiofonico lascia meno tracce durature rispetto ad altre forme artistiche.
Ampio spazio è dedicato anche agli incontri con personaggi famosi: Linus racconta episodi curiosi e giudizi personali, descrivendo Lucio Dalla come geniale ma eccentrico e definendo Sting tra i più antipatici incontrati, pur riconoscendone l’ironia. Ricorda inoltre momenti con artisti e celebrità che hanno segnato la sua carriera.
Sul piano personale, Linus ripercorre la propria vita familiare, le relazioni e il rapporto con i figli e parla con serenità del tempo che passa, attribuendo il suo aspetto giovanile soprattutto alla genetica. Ammette esperienze giovanili con droghe - senza nasconderne i limiti - e si mostra riflessivo rispetto ai cambiamenti tecnologici, esprimendo più preoccupazione per la perdita dei rapporti umani che per l’intelligenza artificiale.
Infine, guarda al futuro senza ansie particolari: esclude un impegno politico o amministrativo, mentre coltiva passioni personali come la pittura, sognando una mostra. Quanto a Sanremo, afferma con sicurezza che la direzione artistica sarebbe alla sua portata, ma riconosce che il vero ostacolo è non essere abbastanza “nazionalpopolare” per arrivarci.
L'intervista integrale è disponibile sul Corriere.it.
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