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World Radio Day 2026: il 9 marzo, Milano celebra la Giornata Mondiale della Radio con i suoi protagonisti

Il 9 marzo 2026 torna il World Radio Day, la Giornata Mondiale della Radio istituita dall’UNESCO, e con essa uno degli appuntamenti più attesi da chi vive e ama il mondo della radio.

L’evento gratuito, organizzato da Radio Speaker, celebra la radio in tutte le sue forme ed espressioni, mezzo che solo nel primo semestre 2025, secondo i dati Audiradio, ha raggiunto 35.685.000 ascoltatori nel giorno medio.

I numeri dell’ultima edizione confermano il ruolo centrale del World Radio Day nel panorama radiofonico italiano. Nel 2025 hanno partecipato oltre 3.000 persone registrate in presenza, a cui si sono aggiunte più di 10.000 persone collegate in diretta streaming, seguendo l’evento da tutta Italia.

Nel corso degli anni, oltre 400 emittenti radiofoniche nazionali, interregionali, locali e web hanno preso parte al World Radio Day in qualità di partner, contribuendo a rendere l’evento un vero punto di incontro per l’intera filiera radiofonica nazionale. Sui social il World Radio Day ha raggiunto più di 825.000 views con oltre 276.000 account raggiunti e +2000 condivisioni. L’edizione 2026 prevede circa 9 ore di evento in diretta live streaming, con una programmazione continua che accompagnerà il pubblico per l’intera giornata.

Giunto alla sua sesta edizione, il World Radio Day si terrà lunedì 9 marzo 2026 nella suggestiva cornice del Talent Garden Calabiana di Milano. Una scelta di data strategica: posticipata rispetto al tradizionale 13 febbraio – nasce dall’esigenza di evitare sovrapposizioni con le Olimpiadi Invernali e con il Festival di Sanremo, due appuntamenti che impegnano fortemente emittenti, redazioni e aziende del settore.

“Il World Radio Day è l’evento che unisce tutta la filiera della radio italiana – spiega Giorgio d’Ecclesia, CEO & Founder di Radio SpeakerEditori e professionisti del microfono, etichette e società per i diritti musicali, centri media ed investitori, fonici e sviluppatori hardware e software, fino al vasto pubblico di ascoltatori. Quest’anno, con il tema “Radio e Intelligenza Artificiale” scelto dall’UNESCO, guardiamo con ancora più decisione al futuro: capire come l’AI possa trasformare (e potenziare) il nostro modo di fare radio è una sfida entusiasmante e necessaria. Per questo invito tutti – conduttori, editori, aziende, professionisti, studenti e appassionati – a esserci: non solo per ascoltare, ma per costruire insieme la radio che verrà.”

Nel corso delle precedenti edizioni sono saliti sul palco del World Radio Day alcuni tra i più importanti protagonisti della radio italiana, tra cui Marco Mazzoli con l’intero Zoo di 105 (Radio 105), Linus, Nicola Savino, Gianluca Gazzoli, Daniele Bossari, La Pina e Wad (Radio Deejay), Rossella Brescia (RDS), Albertino e Walter Pizzulli (m2o), Ringo (Virgin Radio), Giuseppe Cruciani, Pierluigi Pardo e Sebastiano Barisoni (Radio 24), Rosaria Renna, Tamara Donà e Giancarlo Cattaneo (RMC), Pippo Pelo (Radio Kiss Kiss), Paoletta, Giuditta Arecco e Daniela Cappelletti (Radio Italia), Claudio Cecchetto (Radio Cecchetto), oltre ad artisti come i The Kolors, premiati con il prestigioso “EarOne Top of the Year 2024”.

Solo nell’ultima edizione, il World Radio Day ha visto la partecipazione di oltre 50 ospiti complessivi, tra speaker, editori, manager, tecnici e professionisti del settore audio, coinvolti in talk, interviste, panel e workshop che hanno animato l’intera giornata. Il programma e l’elenco aggiornati in tempo reale sono disponibili sul sito www.worldradioday.it.

“Radio e Intelligenza Artificiale” sarà il filo conduttore dell’intera giornata, tema scelto dall’UNESCO per il 2026. L’Intelligenza Artificiale sta trasformando in profondità i processi creativi, produttivi e distributivi dell’audio: dalla programmazione musicale alla gestione dei palinsesti, dall’analisi dei dati di ascolto ai nuovi strumenti di produzione di contenuti, fino alle applicazioni per l’accessibilità e l’inclusione. Il World Radio Day 2026 diventa così uno spazio di confronto concreto su come integrare l’AI nei flussi di lavoro quotidiani, mantenendo centrale il ruolo delle persone, delle voci e delle storie che rendono la radio un mezzo unico per credibilità, immediatezza e capacità di creare relazione.

Nel corso del 9 marzo 2026 si alterneranno:
* Interviste con alcune delle voci più rappresentative del panorama radiofonico italiano.
* Talk e tavole rotonde dedicati alla radio e al tema centrale relativo al rapporto tra radio, AI e innovazione, con testimonianze di professionisti del settore.
* Workshop e momenti formativi per approfondire strumenti, casi studio e buone pratiche legate alla radio e al podcasting.

Spazio espositivo e di networking ad alto valore aggiunto, pensati per favorire relazioni tra emittenti, professionisti, brand, istituzioni e nuove realtà del settore audio.

Un’occasione per osservare da vicino le nuove tendenze della radiofonia, condividere esperienze e costruire sinergie tra chi lavora ogni giorno davanti e dietro al microfono, in FM, DAB, IP e podcast.

Il World Radio Day 2026 è previsto come evento ad accesso libero, con ingresso regolato da pass gratuito. Tutte le informazioni aggiornate su programma, modalità di partecipazione e registrazione sono disponibili sul sito ufficiale www.worldradioday.it.

(Comunicato stampa)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Piazza Marconi a Casa Sanremo 2026 definitivo 1200x500

Piazza Marconi cresce, confermandosi come uno degli spazi protagonisti di Casa Sanremo 2026

Dopo il successo dell’edizione 2025, le radio tornano protagoniste assolute al Palafiori con un progetto ancora più ambizioso.

Piazza Marconi – Casa Sanremo si conferma, anche per il 2026, il punto di riferimento per l’emittenza radiofonica, durante la settimana del Festival della Canzone italiana.

L’area, nata dalla volontà di Gruppo Eventi e affidata interamente alla gestione strategica e operativa di Consulenza Radiofonica, quest’anno punta ancora più in alto: aumentano i metri quadri a disposizione e crescono i servizi, rendendo Piazza Marconi il più grande hub radiofonico “open” della kermesse.

Se Casa Sanremo aprirà le sue porte il 14 febbraio, Piazza Marconi entrerà nel vivo della diretta da domenica 22 a sabato 28 febbraio. L’area media ospiterà ben 19 postazioni radiofoniche, operative dalla mattina alla notte.

Oltre all’area media, lo spazio si arricchisce di una nuova area espositiva per gli sponsor e di un’area food di eccellenza con il Bistrot Terre di Irpinia, creando il luogo ideale dove lavoro, networking e convivialità si fondono. Confermata la caratteristica più apprezzata della scorsa edizione: Piazza Marconi sarà completamente free access.

L’accesso all’area non richiede pass per l’ingresso, garantendo alle radio un contatto diretto e costante con il pubblico, gli artisti e gli addetti ai lavori, pur mantenendo standard di sicurezza elevatissimi.

Grande soddisfazione per Alfredo Porcaro, CEO di Consulenza Radiofonica e responsabile dell’intera area, che commenta così l’evoluzione del progetto:

“Se lo scorso anno Piazza Marconi era una scommessa vinta, quest’anno è una certezza consolidata. Il fatto che Gruppo Eventi abbia voluto rinnovare e ampliare la partnership con Consulenza Radiofonica dimostra che abbiamo lavorato nella giusta direzione. L’obiettivo era creare un luogo dove la radiofonia fosse trattata con la dignità che merita, senza distinzioni. Piazza Marconi è l’unica vera piazza coperta di Sanremo: il luogo ideale dove le grandi emittenti nazionali e le realtà locali lavorano fianco a fianco, respirando la stessa aria di musica e spettacolo. È qui che batte il vero ritmo del Festival.”

(Comunicato stampa)

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Casa Bontempi torna a Sanremo 2026 e si conferma hub della cultura pop italiana

Casa Bontempi torna protagonista a Sanremo 2026 e compie un salto di qualità, trasformandosi da semplice “casa festivaliera” a vero e proprio centro della cultura pop italiana.

A due passi dal Teatro Ariston, lo spazio evolve in un ambiente modulare e multiforme: studio televisivo, salotto culturale, tavola per conversazioni senza filtri e palco aperto ad artisti affermati, nuove voci e outsider del panorama musicale e culturale.

La direzione artistica è affidata a Michele Monina, affiancato da Selvaggia Lucarelli come media partner con il suo canale “Vale Tutto”. Cuore del progetto è “Bestiario Pop”, il format ideato da Monina e Luccioola, che racconta la musica italiana fuori dagli schemi attraverso interviste-conversazioni, spesso ambientate a tavola, tra domande scomode e ironia. In collegamento, la presenza di Selvaggia Lucarelli arricchisce il confronto con uno sguardo diretto e mai accomodante. Negli anni, il format ha ospitato artisti come Il Volo, Emma, Negramaro, Modà, Francesco Gabbani, oltre a protagonisti dell’entertainment e della cultura.

Spazio anche alle nuove generazioni con il ritorno di “Punkremo – la musica che verrà”, format dedicato agli emergenti e alla Generazione Z, condotto da Etta Di Marco e Giorgieness, con il supporto editoriale di All Music Italia. Un racconto diretto e senza filtri della musica che nasce, tra live, creator e community digitali.

Tra le novità più pop dell’edizione 2026, la collaborazione con “Cioè”, storica testata teen: ogni giorno verrà prodotto un giornale cartaceo gratuito, distribuito per le strade di Sanremo, con news, pagelloni e posta del cuore. Un co-branding destinato a diventare simbolo – e oggetto da collezione – del Festival.

Casa Bontempi ospiterà inoltre la presentazione di Arcobalì, mascotte del progetto solidale “Coloriamo i Sogni”, dedicato a inclusione, speranza e partecipazione, con iniziative itineranti e, in accordo con Caritas, la donazione di ingressi agli eventi a persone in difficoltà.

Un ecosistema editoriale multipiattaforma amplificherà i contenuti: dal canale “Vale Tutto” di Selvaggia Lucarelli ad All Music Italia, dalle edizioni speciali di Cioè/Panini ai social dei protagonisti e ai partner streaming e YouTuber.

«Casa Bontempi diventa il luogo dove andare a Sanremo durante il Festival», commenta Michele Monina, mentre Andrea Ariola, amministratore unico di icom Spa, sottolinea il valore del progetto come punto di incontro tra tradizione, innovazione e nuove generazioni, nel segno di un marchio storico della musica italiana dal 1937.

Nel 2026, mentre Sanremo guarda al futuro, Casa Bontempi sceglie di andare più a fondo e invita tutti a sedersi al tavolo. Casa Bontempi è in Corso Mombello 9, Sanremo.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Audizioni EUYO 2025-2026 nel Palazzo della Radio: dieci musicisti italiani nella nuova Orchestra europea

Dal 1° al 3 dicembre 2025, il Palazzo della Radio di via Asiago, a Roma, ha ospitato le audizioni italiane per la European Union Youth Orchestra (EUYO) 2025–2026, organizzate da Rai Radio, national partner italiano dell’Orchestra.

Sono stati ufficialmente pubblicati i risultati che definiscono la composizione della nuova EUYO 2026, nella quale l’Italia sarà rappresentata da dieci musicisti selezionati come membri effettivi e diciassette riserve, a conferma dell’eccellenza della formazione musicale italiana nel panorama europeo.

Le audizioni EUYO si svolgono in contemporanea in tutti i Paesi membri dell’Unione Europea, secondo un calendario coordinato che riflette il carattere profondamente europeo del progetto. Per l’Italia, Rai Radio ha accolto circa mille giovani musicisti, tra studenti e diplomati, candidati nelle diverse sezioni orchestrali: strumenti a fiato, archi, percussioni, pianoforte e arpa.

«Con le audizioni italiane e la pubblicazione dei risultati – ha dichiarato Marco Caputo, Direttore di Rai Radio – Rai Radio rinnova il proprio impegno di Servizio Pubblico nel sostenere i giovani talenti, promuovere la formazione musicale e diffondere i valori culturali e sociali dell’Europa, offrendo uno spazio concreto di crescita e confronto alle nuove generazioni di musicisti».

A rappresentare l’Italia come membri effettivi della EUYO 2026 saranno Dora Merelli (violino), Matteo Borga (trombone), Emanuele Momo (oboe e corno inglese), Edoardo Cessari (viola), Celeste Di Meo (violino), Alberto Bongiovanni (violino), Simona Collu (viola), Filip Senoner (tuba), Filippo Lombardi (tromba) e Daniele Trebo (viola).

Accanto a loro figurano 17 musicisti italiani selezionati come riserve: Lucrezia Benedetto (timpani e percussioni), Ludovico Furlani (violino), Alfredo Anastasio (violoncello), Mariama Coly (viola), Massimiliano Nese (trombone), Marina Margheri (violoncello), Claudio D’Alicarnasso (violoncello), Artur Salvalaggio (oboe), Carlo Righetti (clarinetto e clarinetto basso), Arianna Patelli (viola), Luigi Di Cristofaro (violoncello), Tommaso Rusconi (corno), Federico Di Bari (violino), Paolo Falcioni (violino), Amélie Schöpf (violino) e Valentina Hurtado Coccia (violino).

Fondata nel 1978 su iniziativa del Maestro Claudio Abbado, la European Union Youth Orchestra riunisce giovani musicisti di età compresa tra i 16 e i 26 anni provenienti da tutti i Paesi dell’Unione Europea. Composta da circa 150 elementi, l’Orchestra si rinnova ogni anno attraverso audizioni internazionali, incarnando l’ideale europeo dell’integrazione, del dialogo culturale e della musica come linguaggio universale di eccellenza.

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Dalla radio al Cammino di Santiago: Simone Ruscetta supera i 100 viaggi organizzati e racconta l’effetto “Buen Camino”

Gennaio 2026 segna un anno da record per il Cammino di Santiago, complice anche il successo senza precedenti di Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone, campione di incassi e catalizzatore di un rinnovato interesse verso uno dei percorsi spirituali più antichi d’Europa.

A raccontare questo fenomeno è Simone Ruscetta, considerato oggi uno dei massimi esperti italiani del Cammino di Santiago, con oltre 100 viaggi organizzati e più di 1.500 pellegrini accompagnati negli ultimi anni.

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Ospite il 9 gennaio 2026 su Canale 5, nella trasmissione Dentro la Notizia condotta da Gianluigi Nuzzi, Ruscetta ha spiegato come il film di Zalone abbia rappresentato un vero spartiacque:
«Il Cammino di Santiago non è solo un percorso, ma una rete di cammini che dal IX secolo d.C. portano milioni di pellegrini fino a Santiago di Compostela. Questo film ha reso il messaggio spirituale accessibile a tutti, con un sorriso».

Un racconto che arriva da lontano. Dopo trent’anni trascorsi dietro ai microfoni come speaker radiofonico – in particolare a Radio BrunoSimone Ruscetta decide nel luglio 2017, in occasione del suo compleanno, di intraprendere per la prima volta il Cammino di Santiago. Quella che doveva essere una vacanza alternativa si trasforma in una passione travolgente, destinata a cambiare radicalmente la sua vita.

Nel 2017 pubblica su Amazon Come fare il primo Cammino di Santiago, un manuale diventato in pochi anni un punto di riferimento: oltre 13.000 copie vendute, traduzioni in spagnolo, inglese e tedesco e migliaia di persone aiutate a organizzare il proprio viaggio. Dal 2018 inizia ad accompagnare gruppi lungo i sentieri, fino alla svolta definitiva del 2022, quando lascia la radio per dedicarsi completamente al Cammino.

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I numeri raccontano meglio di ogni altra cosa questa trasformazione: nel luglio 2024 Ruscetta supera i 10.000 chilometri percorsi a piedi e nel 2026 raggiunge quota 100 viaggi organizzati tra Cammino Francese, Portoghese, Inglese e Finisterre. Un’esperienza aperta a tutti, senza barriere di età, provenienza o condizione fisica.

Durante l’intervista a Canale 5, Ruscetta ha sottolineato il valore universale del Cammino:
«C’è un prima e un dopo il film di Checco Zalone. Il Cammino comporta sacrificio, fatica, dolore, elementi imprescindibili per arrivare a Santiago. Ma è anche accoglienza, apertura e inclusione. Il film ha aperto le porte a tutti, trasmettendo l’idea che ce la si possa fare, anche attraverso una risata».

Nato in provincia di Modena nel 1972, Simone Ruscetta è oggi il fondatore di Primo Cammino di Santiago, una delle principali community social dedicate al tema, con oltre 80.000 follower. Ha camminato con persone dai 15 agli 81 anni e accompagnato gruppi di associazioni come LILT e CAI, trasformando il Cammino non solo in una professione, ma in un’esperienza capace di incidere profondamente nella vita di chi lo intraprende.

Nel segno di Buen Camino, il Cammino di Santiago si conferma così non una moda passeggera, ma un viaggio interiore che continua, da secoli, a parlare a milioni di persone.

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Qui Radio Alice, 50 anni dopo: a Bologna la mostra che riaccende la memoria

A cinquant’anni dalla nascita di Radio Alice, una delle esperienze più radicali e visionarie della storia della comunicazione italiana, Bologna torna a interrogarsi sul suo lascito culturale e politico.

Dal 27 febbraio al 21 marzo, il Quadriportico Roncati ospita la mostra fotografica “Qui Radio Alice / 50 anni dopo”, riproponendo un progetto espositivo già realizzato nel 2017 in occasione dei quarant’anni dalla chiusura dell’emittente.

La mostra riporta il pubblico nel cuore di un’esperienza che ha attraversato la città come un laboratorio aperto di linguaggi, immaginazione e vita collettiva. Radio Alice non fu soltanto una radio libera, ma un dispositivo culturale capace di fondere informazione, arte, poesia e attivismo, anticipando modalità di comunicazione che oggi appaiono sorprendentemente attuali.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso una ricca selezione di immagini che documentano volti, luoghi e atmosfere di quell’esperienza irripetibile. In mostra le fotografie di Enrico Scuro, Giuseppe Cannistrà, Stefano Aspiranti, Fabio Pancaldi, Luciano Cappelli, Luciano Nadalini, Andrea Ruggeri, Elio Baldini, Marzia Bisognin, Emanuele Angiuli, Valeria Medica e Giancarlo Vitali, che restituiscono uno sguardo plurale su una stagione culturale densa e complessa.

Accanto alle immagini, un ampio corpus di testi firmati da Enrico Palandri, Maurizio Torrealta, Valerio Minnella, Massimo Marino, Andrea Ruggeri, Paolo Ricci, Felice Liperi, Franco Berardi, Carlo Rovelli, Emanuele Angiuli, Roberto Grandi, Elio Baldini, Jimmy Bellafronte, Stefano Saviotti e Roberto Nanni accompagna il visitatore in una riflessione collettiva sul significato di Radio Alice, allora come oggi.

La mostra, e il relativo catalogo, sono a cura di Nino Iorfino, con organizzazione tecnica e comunicazione affidate a Strada Sociale APS. L’inaugurazione è prevista per giovedì 27 febbraio alle ore 17.00, con ingresso libero. Gli spazi saranno visitabili dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9.00 alle 13.00.

A mezzo secolo di distanza, “Qui Radio Alice / 50 anni dopo” non è soltanto un’operazione di memoria, ma un invito a rileggere il presente attraverso una delle esperienze più audaci della storia dei media italiani, capace ancora oggi di interrogare il rapporto tra comunicazione, libertà e comunità.

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Aspettando Sanremo: manca un mese all’edizione 2026 del Festival

Si avvicina il Festival di Sanremo 2026, che dal 24 al 28 febbraio tornerà ad accendere i riflettori sul Teatro Ariston per la 76ª edizione della manifestazione musicale più seguita del Paese.

Le cinque serate andranno in onda in prima serata su Rai1, in simulcast su RaiPlay e su Rai Radio2, radio ufficiale del Festival, che accompagnerà il pubblico nel racconto quotidiano della kermesse.

Alla conduzione e alla direzione artistica è confermato Carlo Conti, affiancato per tutte le serate da Laura Pausini. L’annuncio ufficiale è arrivato lo scorso 12 gennaio nel corso del Tg1, sancendo il ritorno di una coppia molto attesa dal pubblico. Il cast in gara riflette ancora una volta la volontà di mettere insieme generazioni e linguaggi diversi, con artisti storici e protagonisti della scena contemporanea. Tra i nomi in concorso figurano Tommaso Paradiso, Malika Ayane, Arisa, Ermal Meta, Raf, Patty Pravo, Francesco Renga, Levante, Dargen D’Amico, J-Ax, Michele Bravi ed Elettra Lamborghini, accanto a nuove voci come Chiello, Fulminacci, Tredici Pietro, Nayt e Sayf, oltre a collaborazioni inedite che promettono di attirare grande attenzione.

Grande attesa anche per gli ospiti, con il primo nome già annunciato: Max Pezzali, che sarà protagonista come ospite fisso sulla nave del Festival. Non manca, come ogni anno, il capitolo legato agli esclusi, con numerosi artisti rimasti fuori dalla selezione finale dopo una partecipazione molto ampia.

Per il pubblico che vorrà assistere dal vivo alle serate all’Ariston, la vendita dei biglietti è stata affidata a Vivaticket e regolata da una fase di registrazione preliminare, necessaria per accedere a una selezione casuale che consente l’acquisto di un numero limitato di posti. Un sistema pensato per gestire l’altissima domanda e garantire trasparenza nel processo di assegnazione.

Il sistema di voto conferma la formula ormai consolidata, che combina il televoto del pubblico con il giudizio della Sala Stampa e quello della Giuria delle Radio, ribadendo il ruolo centrale del mezzo radiofonico all’interno del Festival. Con queste premesse, Sanremo 2026 si prepara a essere ancora una volta il grande appuntamento capace di unire musica, spettacolo e racconto mediatico, rinnovando una tradizione che continua a evolversi senza perdere la propria identità.

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Capital Jam: il 28 gennaio a Milano l’incontro tra Daniele Silvestri e Frankie Hi-Nrg MC

Prosegue il viaggio musicale di Capital Jam, la rassegna live con cui Radio Capital celebra i suoi 30 anni da quando è diventata network.

 Il quarto appuntamento è in programma mercoledì 28 gennaio 2026 alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano, con una line up che mette insieme due protagonisti della musica italiana: Daniele Silvestri e Frankie Hi-Nrg MC.

Il format va oltre il classico concerto: Capital Jam è una jam session narrata, dove gli artisti escono dal proprio repertorio abituale per reinterpretare e reinventare i brani in modo unico e irripetibile. A fare da filo conduttore della serata sarà Luca De Gennaro, storica voce di Radio Capital, affiancato per l’occasione da Stefano Meloccaro e Benny. L’apertura dello show è affidata al Dj set di Irene Lamedica.

Sul palco, Silvestri e Frankie Hi-Nrg MC saranno accompagnati dalla super band diretta da Vittorio Cosma, cuore musicale del progetto, capace di muoversi tra generi e atmosfere diverse, lasciando spazio a improvvisazioni, duetti e momenti di racconto. Un incontro tra cantautorato e energia rap che promette una serata all’insegna della contaminazione e della musica dal vivo senza filtri.

Capital Jam fa parte del progetto Fuori Massena, inserito nel cartellone “Vapore d’Inverno” del Comune di Milano, e rappresenta uno degli eventi centrali della stagione live che proseguirà fino al 25 marzo.

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Torna “Tutti Pazzi Live”: il morning show di RDS di nuovo dal vivo nell’Auditorium Multimediale

Torna l’appuntamento con Tutti Pazzi Live, l’evento che riporta il celebre morning show di RDS 100% Grandi Successi a contatto diretto con il suo pubblico.

L’iniziativa si svolgerà l’11 febbraio a Roma, all’interno dell’Auditorium Multimediale, spazio pensato per accogliere esperienze live all’insegna dell’intrattenimento e della partecipazione.

L’evento rappresenta un’occasione per trasformare l’ascolto quotidiano in un’esperienza condivisa: il pubblico potrà assistere dal vivo allo show, partecipare ai giochi e diventare parte attiva della trasmissione, vivendo in prima persona il clima che caratterizza ogni mattina Tutti Pazzi per RDS.

La partecipazione sarà possibile su prenotazione. Al momento dell’invito ufficiale, gli ascoltatori interessati potranno registrarsi o accedere con le proprie credenziali RDS e cliccare sull’apposito tasto “Partecipa” su RDS.it per candidarsi come pubblico.

Con Tutti Pazzi Live, RDS conferma la volontà di rafforzare il rapporto con la propria community, portando il programma fuori dallo studio radiofonico e dentro uno spazio fisico dove gioco, musica e interazione diventano protagonisti assoluti.

Un nuovo appuntamento dal vivo che rinnova lo spirito del morning show animato da Rossella Brescia, Giacomo “Ciccio” Valenti e Marco “Baz” Bazzoni.

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Festeggia cent’anni “La Vita Cattolica”, il settimanale diocesano legato a Radio Spazio

Compie cent’anni “La Vita Cattolica”, settimanale diocesano di Udine, diretto da Don Daniele Antonello.

I contenuti del periodico si legano a quelli di Radio Spazio, a sua volta diretta da Don Daniele, che abbiamo contatto per conoscere come sarà celebrata questa importante ricorrenza e per capire come interagiscono tra di loro i due mezzi di comunicazione, a loro volta oggi inevitabilmente ‘contaminati’ dal digitale e dei social.

* Cominciamo dalla storia de “La Vita Cattolica” che compie 100 anni. Che cosa significa per voi questo ‘traguardo’?

Per noi è un momento importante, non soltanto celebrativo perchè guarda al passato, ma anche propositivo per proiettarci verso il futuro. Teniamo presente che “La Vita Cattolica” è nata in un contesto particolare; siamo negli anni del fascismo, per cui la stampa non era libera. Il giornale è nato in seno all’Azione Cattolica, in un tempo nel quale si cercava di mediare l’informazione. Negli anni, ha cominciato ad avere un grande rilievo per la nostra provincia (Udine, ndr), diventando una testata che ha dato slancio ed anche una critica positiva e propositiva al territorio. Un settimanale come il nostro, che ha retto cento anni, nel corso della storia ha avuto più di 11 direttori e alcuni di questi sono riusciti a segnare non soltanto il passo all’interno del contesto ecclesiale, ma direi anche a livello del contesto civile. Quest’anno, inoltre, ricorderemo i cinquant’anni dal terremoto del 1976 che sconvolse la nostra regione. “La Vita Cattolica” è stato un canale di rilievo all’epoca, che ha fornito un importante approfondimento di quanto accadde.

* Un periodico importante, dunque, non solo per i cattolici ma per l’intera comunità. A questo, si lega ormai da tempo anche la vostra Radio Spazio. Ripercorriamone la storia: quando è nata?

Radio Spazio è nata poco più di 32 anni fa, come emittente privata di Tarcento. L’editore era un panificatore, fino a quando questa piccola radio venne acquisita dall’Arcidiocesi di Udine, che ne fece uno strumento altrettanto importante per noi, diventando una realtà a livello territoriale molto seguita. Si tratta di una radio oggi dal taglio prevalentemente informativo.

* Possiamo dire che cartaceo e radio incrociano i loro contenuti?

L’idea è sempre più orientata verso la crossmedialità, ovvero far interagire radio, giornale e social. Per esempio, un’intervista radiofonica può diventare un contenuto sul web e contemporaneamente anche approfondimento per il settimanale, inserendola sul sito internet sia de “La Vita Cattolica” che di Radio Spazio. Quindi i mezzi di comunicazione oggi si interfacciano l’uno con l’altro. Certo, c’è il rischio dell’ipercomunicazione, ma rapportarsi nella maniera giusta tra social, internet, radio e carta stampata diventa anche una bella sfida per il futuro.

* I vostri contenuti sono rivolti prevalentemente un pubblico adulto? Che rapporto avete con i giovani?

Ci stiamo lavorando. Anche questo è un cantiere, sappiamo che i nostri affezionati hanno un target alto, però in occasione dei cento anni de “La Vita Cattolica” abbiamo potenziato i social. Proprio in questi giorni abbiamo lanciato una comunicazione rivolta prevalentemente ai più giovani, attraverso “storie” e “reel”, che possano diventare un po’ la porta d’ingresso per le ultime generazioni.

* Un auspicio per il futuro?

Altri cento anni, è evidente, nel senso che la speranza è quella di poter seguire il passo che il mondo della comunicazione ci propone in questi prossimi decenni. Sappiamo che l’intelligenza artificiale diventerà un tema importante. Lo è già, ma lo diventerà ancora di più nei prossimi anni. Ci auguriamo dunque di poter contribuire a diffondere un’informazione sempre più credibile e attenta alle fonti. Speriamo che l’intelligenza artificiale possa essere un aiuto in questo e non un ostacolo.

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Rocky vince Kiss Kiss Bau Bau 2026: lo Yorkshire di Pavullo ha conquistato il pubblico

È Rocky il grande vincitore di Kiss Kiss Bau Bau 2026, il contest firmato Radio Kiss Kiss che celebra il mondo pet e il legame speciale tra le persone e i loro amici a quattro zampe.

Tra oltre 4.400 cani iscritti e decine di migliaia di voti arrivati da tutta Italia, a spuntarla è stato uno Yorkshire Terrier di 3 anni, capace di conquistare il pubblico con il suo carattere e il suo musetto inconfondibile.

Rocky vive a Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, insieme a Floriana e Luigi, la sua famiglia umana. Dolce, energico e incredibilmente espressivo, si è fatto notare fin dalle prime fasi del contest, raccogliendo consensi e affetto da una community sempre più ampia. Il suo manto nero focato, impreziosito da un piccolo ciuffo chiaro sotto il mento, lo rende immediatamente riconoscibile, ma è soprattutto la sua personalità a fare la differenza.

Amante delle coccole e delle attenzioni, Rocky adora stare in braccio e farsi accarezzare, momenti che per lui rappresentano una vera carica di felicità. È giocherellone, affezionato ai suoi peluche e sempre pronto a partire per lunghe passeggiate nella natura, dove può dare libero sfogo alla sua curiosità. Socievole con gli altri cani, non rinuncia però a mostrare, di tanto in tanto, il suo carattere deciso da “piccolo leone”.

Inesauribile, curioso, un po’ geloso e leggermente testardo, Rocky è un concentrato di energia e simpatia, capace di strappare sorrisi proprio grazie a quei tratti che lo rendono autentico. La sua vittoria non premia solo l’aspetto estetico, ma soprattutto il legame profondo che lo unisce a Floriana e Luigi.

Con il trionfo di Rocky, Kiss Kiss Bau Bau 2026 si conferma un appuntamento molto seguito e partecipato, capace di raccontare storie di affetto e complicità e di trasformare i pet in veri protagonisti di una grande community. Un successo che parla di amore, condivisione e della gioia quotidiana che solo un cane sa regalare.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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“Fuori Massena” anima l’inverno milanese: radio, musica ed eventi live alla Fabbrica del Vapore

Prosegue con nuovi ospiti e appuntamenti di rilievo “Fuori Massena”, il progetto live firmato Radio Deejay, Radio Capital, Radio m2o e OnePodcast che porta la radio fuori dagli studi e la trasforma in esperienza dal vivo alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore.

L’iniziativa rientra nel programma culturale “Vapore d’Inverno”, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, e accompagnerà il pubblico da novembre 2025 a marzo 2026.

Dopo il successo delle prime date, tornano gli appuntamenti di Capital Jam by Radio Capital, con una serie di serate dedicate alla musica dal vivo tra jam session e talk. Sul palco si alterneranno alcuni tra i nomi più rappresentativi della scena italiana: Tiromancino, Tropico, Santamarea, Daniele Silvestri, Frankie hi-nrg mc, Alex Britti, Franco126, Anna Castiglia, Noemi, Subsonica, Willie Peyote, fino al gran finale con Emma Nolde e Francamente. A guidare le serate, dalle 20.30, il padrone di casa Luca De Gennaro, affiancato dalla super band diretta da Vittorio Cosma.

Spazio anche all’intrattenimento con “Deejay contro Deejay”, il format live di Radio Deejay che mette in scena sfide a colpi di quiz e prove di abilità tra le voci più amate dell’emittente e ospiti speciali. Dopo la data di debutto, il calendario prosegue fino a marzo con la partecipazione, tra gli altri, di Francesco Mandelli, Federico Basso, Matteo Bordone e Aurora Ramazzotti.

Confermata inoltre “m2o Morning Club”, l’esperienza di soft clubbing firmata Radio m2o che unisce musica elettronica, brunch e socialità nello spazio Vapore 128. Dopo l’esordio del 18 gennaio, il format torna domenica 25 gennaio con nuovi dj set, trasformando le mattine milanesi in un appuntamento dedicato alla community urbana e alle nuove tendenze elettroniche.

“Fuori Massena” si conferma uno dei progetti culturali più dinamici dell’inverno milanese, capace di valorizzare la radio come luogo di incontro, partecipazione e racconto contemporaneo all’interno di un palinsesto multidisciplinare che anima la città per tutta la stagione.

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