Radio Fresh, la più giovane tra le radio dell’appennino bolognese, compie dieci anni.
Per celebrare il traguardo, il fondatore ed editore Emanuele Fabbri, 36 anni, racconta in un libro come è riuscito a realizzare il suo sogno.
Il titolo del volume è “Cavalcare l’onda”, un testo che non è soltanto lo sviluppo di una radio locale, ma la testimonianza concreta di come un’idea nata quasi per caso possa trasformarsi in un progetto solido e duraturo.
L’idea di Radio Fresh nasce nel 2014, tra la passione per il microfono, un corso di conduzione radiofonica e un piccolo podcast autoprodotto con alcuni amici, registrato in un garage. Un’esperienza semplice, ma sufficiente a far maturare la convinzione che quel sogno potesse diventare qualcosa di più strutturato. Dopo il mancato ingresso in una emittente già esistente, Fabbri sceglie la strada più complessa: creare una radio da zero.
Per lungo tempo il progetto resta sulla carta. Mesi e mesi dedicati allo studio, alla burocrazia, agli incontri con tecnici e commercialisti, alla definizione di un organigramma e alla comprensione di un iter lungo e articolato. Un percorso affrontato da un gruppo di soci fondatori senza una reale esperienza nel settore, ad eccezione di qualche lontana esperienza nelle radio pionieristiche degli anni 70/80.
La svolta arriva nella primavera del 2016, con la prima sede operativa ad aprile e due mesi di lavoro intenso per cablare e organizzare tutto in vista dell’esordio. Il 30 giugno 2016, Radio Fresh accende ufficialmente la sua prima frequenza FM. Da allora, la crescita è stata progressiva e costante. Oggi l’emittente trasmette su quattro frequenze FM – 88.4 (due impianti isocanale), 91.3 e 94.6 – coprendo l’Appennino bolognese, ed è presente in DAB+ su tutta l’Emilia-Romagna, ampliando in modo significativo la propria area di diffusione.
Un elemento centrale della storia raccontata nel libro è il rapporto con il territorio. Radio Fresh è stata “raccontata” alla comunità ancora prima di andare in onda, coinvolgendo cittadini e realtà locali nel sogno di una radio nuova e diversa. Un approccio che ha dato risultati concreti: il primo inserzionista è arrivato prima ancora dell’esordio ufficiale e, a distanza di dieci anni, è ancora partner dell’emittente.
Scritto durante il periodo della pandemia, “Cavalcare l’onda” adotta un taglio diretto e documentato. Nomi, date, fatti e cifre reali trasformano il racconto in un vero e proprio caso di studio contemporaneo, colmando un vuoto nella bibliografia radiofonica, tradizionalmente concentrata sull’epoca delle radio libere e poco attenta alle esperienze nate dopo il 2000. La prefazione del volume è firmata da Alfredo Porcaro di Consulenza Radiofonica, che ha seguito il progetto.
Il libro non è però solo la cronaca di dieci anni di radio. Tra le pagine emerge con chiarezza l’obiettivo originario di Radio Fresh: creare qualcosa di nuovo, diverso e autenticamente “fresh”. Un progetto portato avanti da volontari, oggi circa una trentina, che hanno scelto di fare radio per passione, senza vincoli di stipendi o orari rigidi, ma con un approccio professionale che ha permesso di reinvestire nel tempo tutte le risorse: dalla sede di proprietà alle apparecchiature sempre aggiornate, fino all’organizzazione di eventi che portano la radio fuori dallo studio e a contatto diretto con il pubblico.
Nel decennale di Radio Fresh, “Cavalcare l’onda” diventa così non solo un bilancio, ma un messaggio rivolto a chi sogna di costruire qualcosa partendo da zero. Un libro pensato per gli appassionati di radio, ma anche per chi cerca una storia vera di determinazione e visione, capace di dimostrare che, anche oggi, credere nella propria idea può fare la differenza.
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