Salda 1200x500

Festival di Sanremo 2026: vince Sal Da Vinci con “Per sempre sì”

È Sal Da Vinci il vincitore del Festival di Sanremo 2026.

Il cantautore ha conquistato il primo posto con il brano “Per sempre sì”, imponendosi con il 22,2% dei voti, al termine di una finale combattuta e molto seguita dal pubblico.

Al secondo posto si è classificato Sayf con “Tu mi piaci tanto” (21,9%), mentre il terzo gradino del podio è andato a Ditonellapiaga con “Che fastidio!” (20,6%). Quarta posizione per Arisa con “Magica favola” (18,9%), seguita al quinto posto dal duo formato da Fedez e Marco Masini con “Male necessario” (16,5%).

La classifica completa dal 6° al 30° posto

6. Nayt – “Prima che”
7. Fulminacci – “Stupida fortuna”
8. Ermal Meta – “Stella stellina”
9. Serena Brancale – “Qui con me”
10. Tommaso Paradiso – “I romantici”
11. LDA & Aka 7even – “Poesie clandestine”
12. Luchè – “Labirinto”
13. Bambole di Pezza – “Resta con me”
14. Levante – “Sei tu”
15. J-Ax – “Italia starter pack”
16. Tredici Pietro – “Uomo che cade”
17. Samurai Jay – “Ossessione”
18. Raf – “Ora e per sempre”
19. Malika Ayane – “Animali notturni”
20. Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”
21. Maria Antonietta & Colombre – “La felicità e basta”
22. Michele Bravi – “Prima o poi”
23. Francesco Renga – “Il meglio di me”
24. Patty Pravo – “Opera”
25. Chiello – “Ti penso sempre”
26. Elettra Lamborghini – “Voilà”
27. Dargen D’Amico – “AI AI”
28. Leo Gassmann – “Naturale”
29. Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”
30. Eddie Brock – “Avvoltoi”



* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Demartino 1200x500

Festival di Sanremo 2027, Stefano De Martino sarà il conduttore e direttore artistico

Annuncio storico al Teatro Ariston: per la prima volta nella storia del Festival, il conduttore in carica ha ufficializzato in diretta il nome del suo successore.

È stato Carlo Conti a proclamare dal palco che Stefano De Martino sarà il nuovo conduttore e direttore artistico dell’edizione 2027 della kermesse.

Conti ha raggiunto De Martino in platea per comunicare l’investitura, sottolineando il valore simbolico del passaggio di testimone. Un momento carico di emozione, accolto dall’applauso del pubblico dell’Ariston.

Visibilmente emozionato, De Martino ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta, definendo l’incarico un grande onore e assicurando massimo impegno nel percorso che lo porterà alla guida del Festival. Il neo direttore artistico ha ringraziato la Rai e i vertici aziendali, a partire dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi e dal direttore Intrattenimento e Prime Time Williams Di Liberatore, oltre allo stesso Conti per la generosità dimostrata nel voler condividere pubblicamente il momento dell’annuncio.

De Martino ha ribadito la volontà di affrontare la sfida con ascolto, rispetto ed entusiasmo, pronto a dedicare tutte le energie necessarie a un’edizione che si preannuncia particolarmente attesa. L’obiettivo dichiarato è lavorare con determinazione e concentrazione fino all’appuntamento del 2027 sul palco dell’Ariston.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Car stereo gfcd84648c 1280

Radio, investimenti pubblicitari in crescita: +4,3% a gennaio 2026

Partenza d’anno positiva per il mercato pubblicitario radiofonico.

Secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply, gli investimenti relativi a gennaio 2026 registrano una crescita del +4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un risultato che si accompagna a performance particolarmente significative su più indicatori chiave: aumenta del +5% il numero degli annunci in secondi, crescono del +5% gli inserzionisti e segnano un incremento del +10% le campagne pianificate.

La dinamica positiva è attribuibile a una pluralità di settori merceologici. Tra i comparti più performanti si distinguono automotive, telecomunicazioni, abitazione, farmaceutici, turismo e tempo libero, a conferma di un utilizzo trasversale del mezzo radio da parte delle aziende.

«Iniziare l’anno con una crescita armonizzata di tutti i KPI — dai volumi ai fatturati, fino al numero di inserzionisti — testimonia una fiducia strutturale nel mezzo», dichiara Monica Gallerini, Presidente Fcp-Assoradio. «Non si tratta di un exploit isolato, ma di una scelta di pianificazione consapevole: il +5% di nuovi inserzionisti indica che il “perimetro” della radio si sta allargando, intercettando brand che cercano un ambiente pubblicitario sicuro, autorevole e capace di generare un alto ritorno sull’investimento (ROI) sin dalle prime battute dell’anno».

Il dato di gennaio consolida dunque il ruolo della radio come mezzo strategico all’interno dei piani media, grazie alla sua capacità di combinare ampiezza di copertura, credibilità e risultati misurabili.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Ariston 1200x500

Sanremo: web in crescita per la Rai

Il Festival della canzone italiana si conferma un potente motore di ascolti e consumi digitali per la Rai.

Secondo quanto emerge da un comunicato stampa della tv pubblica, grazie al traino del Festival di Sanremo la Rai si posiziona leader nel perimetro Auditel, registrando quote di tempo speso pari al 70% sui consumi in diretta e al 46% in modalità on demand.

Nei primi tre giorni della manifestazione, i contenuti legati al Festival hanno generato circa 14 milioni di visualizzazioni on demand, confermando la forte capacità dell’evento di attrarre pubblico anche in modalità non lineare. La composizione dell’audience mostra inoltre una buona tenuta sul target giovane: gli spettatori under 35 rappresentano il 26% del pubblico, dato in linea con l’edizione precedente.

Importanti anche le performance della piattaforma RaiPlay. Il consumo dall’estero dell’offerta on demand dedicata al Festival ha raggiunto 2,8 milioni di visualizzazioni, in crescita di quasi il 40% rispetto allo stesso periodo del 2025, coinvolgendo circa 600 mila spettatori.

Il successo si riflette anche sui social. La terza serata del Festival ha generato oltre 81 milioni di visualizzazioni video, con un incremento del 29% rispetto all’edizione precedente. Complessivamente, dall’inizio dell’evento, Rai segnala che il Festival di Sanremo 2026 ha totalizzato oltre 500 milioni di visualizzazioni video e 72 milioni di interazioni.

Nel dettaglio, i profili social ufficiali Rai hanno contribuito con 187 milioni di visualizzazioni — pari al 37% del totale — e 20 milioni di interazioni, corrispondenti al 30% dell’engagement complessivo.

Numeri che, secondo quanto evidenziato dalla stessa Rai, confermano la centralità del Festival come evento crossmediale capace di trainare ascolti televisivi, fruizione digitale e partecipazione social in modo sempre più integrato.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Alexok 1200x500

Radio Cecchetto a Sanremo: proseguono le interviste di Alex In

Prosegue la presenza di Radio Cecchetto nella Città dei Fiori con una copertura speciale dedicata al 76° Festival della Canzone Italiana.

L’emittente continua a raccontare in tempo reale uno degli eventi musicali e mediatici più seguiti del Paese, portando gli ascoltatori direttamente nel cuore della manifestazione.

Fino ad oggi, 28 febbraio, sono in programma collegamenti in diretta alle ore 8.00, 12.00, 16.00 e 21.00 con interviste ai cantanti in gara, agli ospiti e ai super ospiti del Festival. A curare il racconto sul campo è il giornalista e conduttore Alex In.

Il viaggio sanremese non si ferma qui: il racconto continuerà anche il 1° marzo con due appuntamenti speciali on air alle ore 10.00 e alle ore 21.00, per accompagnare il pubblico nel bilancio finale della settimana del Festival.

Backstage esclusivi, curiosità, retroscena e dichiarazioni inedite saranno al centro di una copertura pensata per restituire tutta l’atmosfera unica che ogni anno trasforma Sanremo nel centro nevralgico dello spettacolo italiano. Un lavoro sul campo che unisce ritmo radiofonico, autorevolezza giornalistica e immediatezza narrativa.

Radio Cecchetto è ascoltabile in DAB in Lombardia e Lazio, tramite app su smartphone, tablet e smart TV, oltre che in streaming sul sito ufficiale radiocecchetto.it.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Carloconti

Carlo Conti e l’appello per salvare la radio in auto: “È un errore toglierla”

Durante la conferenza stampa tenuta il 27 febbraio, in occasione del Festival di Sanremo – trasmesso da Rai1, Rai Radio2, Rai 4K e RaiPlay – Carlo Conti, conduttore e direttore artistico della manifestazione, ha lanciato un appello alle aziende produttrici di automobili: non togliete le radio dai veicoli.

Conti ha dichiarato infatti:

“Ho sentito che vogliono togliere le radio nelle automobili: sarebbe un errore gravissimo. La radiofonia per me è fondamentale… La soddisfazione più grande è girare in macchina dopo Sanremo e ascoltare le canzoni del Festival alla radio.”

Queste parole non sono semplici affermazioni nostalgiche ma riflettono una preoccupazione più ampia su un fenomeno in corso nel settore auto: l’eliminazione delle stazioni radio tradizionali dai sistemi di infotainment delle nuove vetture, in favore di servizi digitali, connettività in streaming e app integrate.

La radio ha un ruolo culturale profondo in Italia e nel mondo:

  • È stata per decenni la fonte principale attraverso cui intere generazioni hanno scoperto musica, cultura e informazione.

  • Per molti artisti, essere trasmessi “in radio” è ancora oggi sinonimo di successo e di diffusione capillare.

  • Per Conti in particolare, persona cresciuta professionalmente proprio nei contesti radiofonici, la radio ha rappresentato una scuola di musica, di ascolto e di rapporto con il pubblico.

Nel suo intervento, Conti ha sottolineato come la radio sia ancora centrale per la popolarità delle canzoni di Sanremo: uno degli indicatori di impatto di un brano è proprio quante volte viene trasmesso sulle stazioni nazionali e locali – e spesso ci si ritrova proprio in auto ad ascoltarle.

Negli ultimi anni, alcune case automobilistiche hanno iniziato a ridurre o eliminare i ricevitori FM/AM nei nuovi modelli, preferendo sistemi digitali (come Android Auto, Apple CarPlay o servizi di streaming integrati). Questo perché:

  • I costruttori spingono verso un’infotainment più personalizzato e connesso.

  • Le stazioni radio tradizionali, in alcuni mercati, perdono ascoltatori a favore delle piattaforme digitali.

  • Alcuni modelli, anche elettrici o di fascia alta, offrono configurazioni solo digitali per ridurre costi o peso.

Tuttavia, questa evoluzione non è priva di critiche: molti automobilisti apprezzano ancora la radio come servizio gratuito, semplice e immediato, soprattutto fuori dalle aree urbane dove la connettività dati può essere debole o assente.

Non esistono politiche ufficiali europee o italiane che impongano la rimozione delle radio FM/AM dalle auto, ma alcuni produttori locali hanno già annunciato modelli “digital-first” senza sintonizzatore tradizionale, generando dibattito tra consumatori e appassionati. (Nota: questa tendenza è emersa in diversi mercati internazionali e potrebbe essere stata la base delle preoccupazioni citate da Conti, anche se non è stata ancora formalizzata in un obbligo di legge o uno standard industriale in Italia).

Alla luce di questa situazione, Conti ha annunciato l’intenzione di lanciare una petizione pubblica per chiedere alle case automobilistiche di non eliminare le radio nei nuovi modelli.

Il gesto ha un valore simbolico, ma può anche rimettere al centro un dibattito spesso trascurato: la salvaguardia delle tecnologie di comunicazione “tradizionali” come patrimonio culturale e sociale, non solo un semplice optional tecnico.

Il fatto che l’appello sia stato lanciato durante la conferenza stampa di Sanremo – uno degli eventi mediatici più seguiti in Italia – rafforza l’idea che la radio sia ancora percepita come uno strumento di condivisione collettiva, popolare e identitario.

Per ascoltatori e appassionati, lo scenario è duplice:

  • Da un lato, la tecnologia avanza e le soluzioni digitali aumentano le possibilità di fruizione personalizzata della musica.

  • Dall’altro, la radio rimane un catalizzatore culturale, soprattutto per eventi come Sanremo, dove l’immediatezza della trasmissione fa “sentire l’Italia” allo stesso tempo.

Per molti spettatori del Festival, l’immagine evocata da Conti – quella di uscire dall’Ariston, salire in macchina e ascoltare subito le canzoni di Sanremo alla radio – rappresenta il cuore di un’esperienza collettiva che va oltre il singolo programma televisivo.

L’appello di Carlo Conti alla conferenza stampa del Sanremo 2026 ha acceso un dibattito culturale interessante: non si tratta solo di tecnologia o di preferenze personali, ma di un valore simbolico legato alla centralità storica e sociale della radio. In un momento in cui l’infotainment delle auto evolve rapidamente, la richiesta di preservare un elemento apparentemente “minore” come la radio potrebbe diventare un segnale più grande sulla tutela della cultura popolare nell’era digitale.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Ciaoradiook

Ciao Radio si espande: collegata la provincia di Modena

Ciao Radio, storica emittente bolognese recentemente entrata a far parte del gruppo editoriale di Radio PaneBurroMarmellata, si espande e collega parte della provincia di Modena.

Oltre ai 93.3 (ex 93.25) per il capoluogo emiliano, ora si ascolta anche a Vignola e nel modenese sui 101.45 MHz.

L’emissione diffondeva in precedenza proprio PaneBurroMarmellata, ricevibile su altre frequenze.

Del medesimo gruppo, fanno parte anche Radio Banana e Radio International.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

641515722 1354573090039377 6848502654672724308 n 1080x500

Radioshow 2026, trionfa Nicolò Filippucci: “Laguna” è la canzone più radiofonica tra le Nuove Proposte

È “Laguna” di Nicolò Filippucci la canzone vincitrice della Classifica Radioshow 2026 – categoria Nuove Proposte, il riconoscimento che premia il brano più radiofonico tra quelli in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo.

L’annuncio è arrivato in diretta su Radio Zeta nel corso del programma “Collettivo Zeta”, dove è stato ufficializzato il risultato di una classifica che unisce il gradimento del pubblico ai dati oggettivi di programmazione radiofonica.

“Laguna” si è distinta come la proposta più apprezzata dagli ascoltatori e, al tempo stesso, come una delle più trasmesse dalle emittenti italiane, confermandosi un brano capace di coniugare freschezza, immediatezza e forte potenziale radiofonico.

Il risultato nasce dalla rinnovata collaborazione tra il Gruppo RTL 102.5 e EarOne, società specializzata nel monitoraggio in tempo reale dei passaggi radio e TV in Italia. La classifica è stata infatti elaborata incrociando le preferenze espresse dagli ascoltatori con i dati di airplay rilevati su un campione rappresentativo di oltre 150 emittenti tra radio nazionali, regionali e locali.

Un sistema che valorizza non solo l’entusiasmo del pubblico, ma anche la reale diffusione del brano nel panorama radiofonico italiano. Per Nicolò Filippucci, la vittoria nella categoria Nuove Proposte rappresenta così un importante riconoscimento e un segnale concreto di attenzione da parte del mondo radio verso il suo percorso artistico.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Tutela voce

Parte il deposito dei marchi sonori per blindare l’identità vocale nell’era dell’IA da parte della Società Italiana per la Tutela della Voce

Dopo l’annuncio dato da FM World del presidio legale contro la clonazione illecita delle voci professionali, la Società Italiana per la Tutela della Voce (www.sitv.info) compie un ulteriore passo operativo: è stato avviato formalmente il percorso di registrazione e deposito dei marchi sonori, ovvero delle “impronte vocali”, quale strumento giuridico di tutela preventiva contro l’uso non autorizzato delle voci generate o replicate tramite intelligenza artificiale.

Ne parliamo con Alessio Negretti, giurista esperto di proprietà intellettuale e ceo della Società Italiana per la Tutela Voce s.r.l.

  • La novità rappresenta l’evoluzione concreta di quanto anticipato nelle scorse settimane: non più soltanto un presidio legale reattivo, ma un sistema strutturato di protezione proattiva dell’identità vocale, con strumenti tecnici e giuridici standardizzati…

Il deposito del marchio sonoro nasce in un contesto in cui la clonazione vocale tramite IA è divenuta accessibile, rapida e spesso indistinguibile dall’originale. Speaker radiofonici, doppiatori, giornalisti, podcaster e conduttori sono oggi esposti al rischio di replicazione non autorizzata della propria voce, con implicazioni economiche, reputazionali e identitarie. La risposta della SITV si fonda su un principio chiaro: la voce professionale non è soltanto uno strumento di lavoro, ma un vero e proprio segno distintivo, suscettibile di tutela al pari di un marchio.

  • Come funziona il deposito dell’impronta sonora?

Dalla documentazione ufficiale diffusa ai soggetti assistiti emerge un impianto metodologico dettagliato. Sono stati elaborati tre moduli standard (Moduli SITV©), tecnicamente e giuridicamente equivalenti, costruiti per rappresentare in modo completo le cinque macro-dimensioni distintive della voce: tono (altezza ed escursione tonale); timbro (la vera “firma” riconoscibile); intensità ed energia; ritmo e cadenza; articolazione e nitidezza fonetica. A queste si aggiungono ulteriori livelli qualitativi: prosodia, tessitura espressiva e micro-caratteristiche fisiologiche — elementi difficilmente replicabili in modo perfetto anche dai sistemi di sintesi vocale più evoluti. Il deposito prevede la registrazione di un file audio in ambiente insonorizzato, con qualità professionale, dimensione massima di 10 MB e campionamento non superiore a 44.100 kHz. Un requisito tecnico che non è formale, ma sostanziale: la qualità della registrazione diventa parte integrante della tutela.

  • Interessanti gli elementi dei tre moduli: identità, espressività, dinamica

In realtà gli elementi discendono dai principi delle perizie tecniche predisposte dalla Società Italiana per la Tutela della Voce per la contestazione di clonazione illecite. I testi predisposti dalla SITV sono concepiti per mettere in luce le caratteristiche distintive della voce. Il Modulo Base punta sulla riconoscibilità e sulla costruzione semantica del suono. Il Modulo Espressivo enfatizza le variazioni emotive e le sfumature interpretative. Il Modulo Dinamico valorizza l’escursione energetica e la presenza sonora. La scelta del modulo è demandata al “sentimento di affinità” del professionista, poiché, sul piano tecnico e giuridico, i tre strumenti hanno pari efficacia

  • Perché il marchio sonoro è strategico per la radio?

Per il settore radiofonico la questione è tutt’altro che teorica. La voce è il brand primario di una stazione: identificabilità, fiducia e continuità editoriale passano attraverso il timbro e la presenza vocale dei suoi protagonisti. In un contesto in cui l’IA può generare contenuti h24, il rischio non è soltanto la clonazione del singolo speaker, ma la riproduzione artificiale di un’intera identità sonora. Il deposito come marchio sonoro introduce una tutela che non riguarda solo il diritto d’autore o l’immagine, ma la distintività commerciale. È un cambio di paradigma: la voce diventa asset registrato. Il tema si inserisce in un quadro più ampio: l’“audio sintetico” è parte della nuova rivoluzione industriale digitale. L’IA non si limita più a supportare la produzione, ma può sostituire — o simulare — la presenza umana.

  • Ciò solleva interrogativi cruciali: chi è titolare di una voce generata? È lecito addestrare un algoritmo su campioni vocali senza consenso? Come si prova la clonazione illecita?

Il deposito dell’impronta sonora non esaurisce il problema, ma crea una base probatoria solida in caso di contenzioso, rafforzando la posizione del professionista. Con questa iniziativa, la Società Italiana per la Tutela della Voce passa dalla fase di sensibilizzazione a quella operativa. L’obiettivo è duplice: fornire agli operatori uno strumento concreto di protezione; creare un precedente culturale e giuridico nel panorama italiano ed europeo. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale può replicare il suono ma non l’identità, la sfida è trasformare la voce da semplice mezzo espressivo a patrimonio tutelato. Per il mondo della radio — da sempre fondato sull’unicità timbrica e sull’empatia vocale — si tratta di un passaggio che potrebbe ridefinire il concetto stesso di autenticità nell’era digitale.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Brunolaura

Laura Padovani porta Radio Bruno nel cuore di Sanremo

Radio Bruno è in onda ogni giorno da Sanremo direttamente dall’Hotel Royal.

Protagonista delle dirette dalla Città dei Fiori è Laura Padovani, presente sui social della radio anche con interviste ai tanti turisti e visitatori della località ligure, in occasione del Festival.


* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Australia

Dall’Australia a Casa Sanremo: Radio Italiana 531 racconta l’Italia che vive ad Adelaide

Dall’Australia, ma col cuore in Italia: è la storia di Radio Italiana 531 e dei suoi conduttori Marco e Stefano che abbiamo conosciuto a Casa Sanremo.

Nel “nostro” e “loro” Paese d’origine ancora per qualche giorno, ci hanno raccontato che cosa significa trasmettere per la comunità italiana di Adelaide e mantenere viva la propria identità e le proprie origini.


* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]