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Audiradio 2027, sei proposte di Claudio Astorri per migliorare la ricerca

Sei proposte per migliorare Audiradio in vista del 2027.

È il contenuto della riflessione di Claudio Astorri, che parte dal ritorno della ricerca ufficiale sull’ascolto radiofonico per analizzarne alcuni aspetti metodologici e suggerire possibili interventi.

Il primo riguarda la qualità del campione. L’aumento del numero delle interviste, osserva Astorri, non equivale necessariamente a una maggiore accuratezza, soprattutto in un contesto in cui risulta sempre più difficile raggiungere telefonicamente alcune componenti della popolazione. Da qui la richiesta di maggiore trasparenza sulla rappresentatività del campione e sul confronto con la precedente rilevazione TER.

Astorri pone poi l’attenzione sulla fascia 5.00-6.00 del mattino, che presenta una quota di ascolto significativa. La proposta è di anticipare alle 5.00 anche l’inizio della ricostruzione della giornata radiofonica, così da tenere conto dei cambiamenti negli orari di lavoro e negli stili di vita.

Un’altra indicazione riguarda la fascia 65 anni e oltre, oggi considerata come un unico segmento. Secondo Astorri sarebbe più utile distinguere tra 65-74 anni e 75 anni e oltre, mantenendo comunque il dato complessivo per garantire la continuità con le serie storiche.

C’è quindi il tema della lettura delle classifiche. Astorri invita a distinguere il Giorno Medio dalle metriche che misurano l’effettivo tempo di ascolto. AQH e AQH Share, nella sua analisi, dovrebbero avere maggiore centralità, evitando di identificare automaticamente la radio con il maggiore reach come quella “più ascoltata”.

La quinta proposta riguarda i naming delle emittenti. Alcune denominazioni possono infatti risultare ambigue durante le interviste, perché coincidenti o molto simili a espressioni di uso comune, generi o contenuti radiofonici. Astorri suggerisce quindi criteri più rigorosi per ridurre il rischio di riconoscimenti impropri.

Infine, la riflessione si concentra sulle modalità di accesso ai dati. I risultati pubblicati in PDF, secondo Astorri, sono utili per la consultazione ma meno adatti alle elaborazioni. La proposta è quella di mettere a disposizione delle emittenti iscritte un volume elettronico strutturato, accompagnato da regole precise per l’utilizzo, l’analisi e la pubblicazione dei dati, anche attraverso strumenti di Intelligenza Artificiale.

Le sei indicazioni non vengono presentate come una critica ad Audiradio, ma come altrettanti spunti per una nuova fase della ricerca. L’obiettivo indicato da Astorri è rendere il sistema più accurato, leggibile e accessibile, adeguandolo ai cambiamenti che stanno interessando sia la popolazione sia le modalità di fruizione della radio.

L’articolo integrale è disponibile cliccando QUI.

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Nuove fasce dance su 90-4 You, la radio degli anni ’90

“Oggi come allora” è il claim di 90-4 You, seconda rete del gruppo Musicstyling dedicata agli anni ’90 e diffusa sul Dab in tutta la Lombardia e aree limitrofe sul canale 7B (Drg Dab), in Sardegna sul Canale 10B (Drg Dab) e in FM nelle aree di Trecate (No) sugli 89.4, Pontevico e Bassa Bresciana 92.7, Carbonia e Sud Sardegna 107.1.

Ciò che differenzia 90-4 You dalle numerose altre radio tematiche dedicate agli anni ’90 è il taglio tipicamente italiano nazional-popolare, probabilmente unico nel suo genere.

La programmazione spazia infatti tra i brani noti e le meteore italiane ed internazionali che hanno scalato le classifiche del nostro paese rigorosamente tra il 1990 e il 1999, senza alcuna preclusione. Il target di 90-4 You è soprattutto formato da coloro che hanno vissuto in prima persona quel periodo, ovvero la fascia di età 45>60, con una sequenza perfetta che riaccende ricordi ed emozioni. Sull’onda del “revival” in corso di quel periodo si propone anche come un mix perfetto anche per chi ancora non era nato e si è avvicinato in seguito alle playlist del decennio, interessando quindi un pubblico ancora più vasto e giovane.

“Durante l’intera giornata ripetiamo ad ogni ora un clock strutturato in modo simile, in cui trovano spazio tutti i generi musicali che hanno caratterizzato i ‘90s” – spiega Federico Stella, programmatore musicale dell’emittente – “mentre alla sera e nel weekend sono in palinsesto programmi tematici sulla dance”.

Accanto ai classici mixati già dalla scorsa stagione è stata introdotta tutti i giorni dalle 23 alle 24 una fascia di rotazione musicale dal nome Sala 2 – La dance estrema degli anni ‘90 rivolta agli amanti del genere progressive e trance che ha caratterizzato soprattutto la seconda metà della decade.

Da settembre a giugno, abbiamo invece pensato di programmare anche quest’anno un contenitore di tre ore che riproponesse in tutto e per tutto l’atmosfera tipica dei frequentatissimi pomeriggi in discoteca di quegli anni.

Ogni domenica dalle 15 alle 18 va in onda Il pomeriggio in discoteca, come negli anni ‘90 con una selezione dance focalizzata sui primi anni ’90 (nello specifico il periodo 1990-1997).

Si parte con la prima mezz’ora caratterizzata dai suoni più house fino a raggiungere i brani oltre le 140 battute al minuto nella parte centrale del programma… spezzata alle 16.30 da 3 “dischi-limone”, ovvero 3 lenti usciti in quegli anni che tradizionalmente non mancavano mai nelle domeniche pomeriggio in discoteca.

Il programma termina alle 18 con l’ultima mezz’ora particolarmente “hard” e brani sia della primissima techno che del periodo progressive. “Pur essendo una fascia di rotazione musicale (quindi non mixata) – conclude Federico Stella – all’ascoltatore-tipo cinquantenne fa rivivere i ricordi di quegli anni in cui era adolescente, con una playlist mirata come se fosse una vera e propria diretta dell’epoca da una discoteca”.

Per contatti e informazioni riguardanti 90-4 You è attiva la mail [email protected].

(Comunicato stampa)

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Daraxonrasib, stasera a “Le Iene” il caso di Max Parisi

Sarà dedicato al daraxonrasib uno dei servizi de Le Iene in onda questa sera, giovedì 8 ottobre, alle 21.15 su Italia 1.

Al centro della vicenda c’è Max Parisi, nota voce di Radio Monte Carlo, attualmente negli Stati Uniti e sottoposto a una terapia a base del farmaco.

A raccontare l’incontro con l’inviato della trasmissione è stato il fratello Alessandro Parisi, attraverso un post pubblicato sui social. L’inviato de Le Iene ha raggiunto Max Parisi negli USA per realizzare un servizio dedicato al daraxonrasib e alle possibilità di accesso a questa terapia per i pazienti italiani affetti da tumore al pancreas metastatico.

Nel suo messaggio, Alessandro Parisi riferisce che il fratello avrebbe già evidenziato segnali di miglioramento dopo poche settimane di trattamento, sottolineando l’importanza di accendere l’attenzione sull’utilizzo del farmaco e sulle procedure necessarie per renderlo disponibile anche in Italia.

Il servizio televisivo affronterà quindi il caso di Max Parisi, inserendolo nel più ampio tema dell’accesso alle nuove terapie oncologiche. L’obiettivo della mobilitazione promossa dalla famiglia è portare l’attenzione sul daraxonrasib e favorire un confronto sulla possibilità di renderlo disponibile anche ai pazienti italiani.

Alessandro Parisi ha inoltre invitato, dopo la messa in onda, a condividere sui social contenuti dedicati alla vicenda utilizzando gli hashtag #daraxonrasib e #Rasonque, quest’ultimo legato alla richiesta di accesso al trattamento anche in Italia.

L’appuntamento è dunque per questa sera dalle 21.15 su Italia 1, con il servizio de Le Iene dedicato a Max Parisi.

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EarOne Airplay Midweek: Juli e Bresh conquistano la vetta con “Serenamente”

È “Serenamente” di Juli e Bresh il brano più trasmesso dalle radio italiane nella classifica EarOne Airplay Midweek di martedì 6 ottobre.

Il singolo, pubblicato da Sony, conquista il primo posto nel rilevamento intermedio della settimana, precedendo alcune delle produzioni più presenti nell’airplay nazionale.

Al secondo posto si conferma “Paparazzi” di Cesare Cremonini, per EMI, mentre completa il podio “Danceteria” di Madonna, in terza posizione per Warner.

Quarto posto per Ernia con “Dedica”, pubblicato da Island. Chiude la top five “Amica” di Annalisa e Madame, in quinta posizione per Warner / Sugar Music.

L’aggiornamento settimanale completo sarà disponibile, come sempre, il prossimo venerdì.

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Radio TV Serie A apre al futsal: due appuntamenti settimanali dedicati al calcio a 5

Il futsal entra nel palinsesto di Radio TV Serie A.

La Divisione Calcio a 5 ha annunciato una nuova media partnership con il canale ufficiale della Lega Serie A, che dal 2023 racconta il calcio italiano con una programmazione attiva sette giorni su sette.

A partire dal 6 ottobre, il calcio a 5 ha due appuntamenti settimanali all’interno di “Social Corner”, programma condotto da Lucrezia Maritano e Michele Pedrotti. Lo spazio dedicato al futsal va in onda il martedì alle 15.20 e il giovedì alle 15.

La collaborazione prevede approfondimenti sui campionati nazionali e sulle competizioni internazionali, oltre a interviste ai protagonisti e al racconto delle principali storie legate al movimento. Un ulteriore spazio di comunicazione, quindi, per una disciplina che punta ad ampliare la propria presenza all’interno del sistema sportivo italiano.

«Il futsal entra stabilmente nella casa del calcio italiano», sottolinea il presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia, evidenziando come l’accordo rappresenti non soltanto una nuova vetrina, ma anche un riconoscimento del percorso intrapreso dal movimento. Castiglia ha inoltre collegato la nuova collaborazione alla Final Four di UEFA Futsal Champions League ospitata in Italia la scorsa primavera, indicandola come uno degli investimenti che hanno contribuito ad accrescere l’attenzione sul futsal.

Soddisfazione anche da parte di Lorenzo Dallari, Direttore Editoriale della Lega Serie A e Direttore dell’emittente. «Siamo molto felici di accogliere la Divisione Calcio a 5 e il futsal italiano nella casa di Radio TV Serie A», ha dichiarato Dallari, sottolineando le caratteristiche di uno sport «dinamico e spettacolare» e la possibilità di sviluppare nuove iniziative comuni.

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Informazione locale, radio e digitale: la riscossa della prossimità

L’informazione locale torna a guadagnare spazio nel panorama dei media, mentre radio, podcast, televisione e piattaforme digitali si avvicinano sempre più in un ecosistema nel quale il rapporto con il territorio può rappresentare un elemento distintivo.

È il tema al centro dell’ultimo articolo di Umberto Labozzetta per Rockol, dedicato all’evoluzione dell’informazione e dell’intrattenimento locale nel 2026.

L’analisi parte da una tendenza ormai evidente: in un mercato dominato dalle grandi piattaforme globali e da contenuti sempre più filtrati dagli algoritmi, cresce la domanda di informazioni legate alle comunità, ai territori e alla dimensione locale.

Un fenomeno che coinvolge anche l’audio. Secondo i dati NielsenIQ per Audible, nel 2026 sono 18,5 milioni gli italiani che hanno ascoltato podcast, con una crescita del 3% rispetto al 2025. Radio e podcast risultano inoltre sempre più integrati, tra contenuti on demand, catch-up e nuovi formati digitali. In questo scenario, sottolinea l’articolo, autorevolezza e affidabilità dell’informazione diventano elementi centrali anche nel contrasto alla disinformazione.

A confermare la forza della radiofonia locale sono i dati Audiradio, con numeri che evidenziano come il radicamento territoriale continui a rappresentare un importante punto di forza.

Sul fronte editoriale, Labozzetta analizza anche il caso di NEM – Nord Est Multimedia, realtà che sta costruendo un modello integrato tra stampa, televisione, web ed eventi. L’acquisizione di Telefriuli viene indicata come un ulteriore passo verso un sistema nel quale i confini tra i diversi mezzi di comunicazione diventano sempre più sottili.

L’ultima parte dell’analisi è dedicata alle sfide poste dall’Intelligenza Artificiale, dal diritto d’autore e dalla sostenibilità dell’informazione, con riferimento anche al convegno “Articolo 21: il diritto di sapere”, organizzato da Confindustria Radio Televisioni, AIE e FIEG e in programma a Roma il 21 ottobre.

Il quadro che emerge è quello di un sistema nel quale il futuro dell’informazione locale non passa necessariamente dalla contrapposizione con i grandi media, ma dalla capacità di integrare territorio e innovazione: radio, podcast, stampa, televisione, streaming e social possono diventare parti di un unico ecosistema, mantenendo come elemento distintivo la conoscenza delle comunità e delle realtà locali.

Il pezzo integrale è disponibile cliccando QUI.

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Radiovintage

La radio italiana compie 102 anni: il 6 ottobre 1924, il primo annuncio via etere

La radio italiana compie 102 anni.

Era il 6 ottobre 1924 quando, alle 21.00, la radio pubblica (URI) accese ufficialmente i microfoni per la prima volta, dando inizio a una storia che prosegue ancora oggi.

Il palinsesto inaugurale era essenziale, ma destinato a segnare una svolta: un concerto di musica operistica, un bollettino meteorologico e le notizie di Borsa.

L’annuncio con cui si aprirono le trasmissioni recitava:

“Uri, Unione Radiofonica Italiana. 1-RO: stazione di Roma. Lunghezza d’onda metri 425. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera. Sono le ore 21.00 del 6 ottobre 1924. Trasmettiamo il concerto di inaugurazione della prima stazione radiofonica italiana”.

A inaugurare ufficialmente le trasmissioni fu un’esecuzione di Franz Joseph Haydn, con il Quartetto Op. 7 n. 1, scelto per accompagnare l’esordio di quello che sarebbe diventato uno dei principali mezzi di comunicazione del Novecento.

Dal punto di vista tecnico, la stazione trasmetteva sulla lunghezza d’onda di 425 metri, corrispondenti a circa 705 kHz. L’URI (Unione Radiofonica Italiana) era stata costituita poche settimane prima, il 27 agosto 1924, dall’accordo tra Radiofono, controllata dalla compagnia Marconi, e SIRAC (Società Italiana Radio Audizioni Circolari). Alla guida dell’organizzazione fu nominato Enrico Marchesi, già direttore amministrativo della FIAT.

La prima stazione trasmittente venne installata a Roma. Negli anni successivi arrivarono quelle di Milano nel 1925, Napoli nel 1926 e Torino nel 1929, contribuendo alla progressiva diffusione della radio sul territorio nazionale.

Nel 1928, l’URI si trasformò in EIAR, Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, mentre nel secondo dopoguerra il percorso avrebbe portato alla nascita della RAI.

A 102 anni di distanza, quella prima trasmissione rappresenta dunque l’inizio della storia della radio italiana: un mezzo che, attraversando generazioni e trasformazioni tecnologiche, continua ancora oggi a far parte della quotidianità di milioni di ascoltatori.

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RTL 102.5 è la radio ufficiale della 120ª edizione de “Il Lombardia”

RTL 102.5 è la radio ufficiale della 120ª edizione de Il Lombardia, una delle classiche monumento del ciclismo internazionale ed evento di grande prestigio nel calendario delle corse su strada.

L’annuale gara, organizzata da RCS Sport, si svolgerà sabato 10 ottobre con partenza da Bergamo e arrivo a Como.

L’ultima Classica Monumento dell’anno, conosciuta anche come la “Classica delle Foglie Morte”, è famosa per il susseguirsi di salite e discese, attirerà i migliori corridori del mondo, pronti a sfidarsi su un tracciato ricco di storia e fascino.

Con il commento di Paolo Pacchioni, RTL 102.5 seguirà Il Lombardia offrendo una narrazione completa di ogni momento nei suoi programmi e nei notiziari. L’evento sarà raccontato anche sui social media, con Jessica Brugali pronta a fornire aggiornamenti in tempo reale, retroscena esclusivi e contenuti speciali, portando così l’entusiasmo della gara direttamente agli ascoltatori. Sulla linea del traguardo, l’animazione sarà curata da Davide Guerra.

RTL 102.5 regala i pass hospitality per assistere alla partenza e all’arrivo de Il Lombardia. Visitando la sezione “Special & Contest” su RTL 102.5 Play, gli ascoltatori della prima radiovisione d’Italia potranno ricevere grandi sorprese.

(Comunicato stampa)

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RDS, torna Tutti Pazzi Live: il morning show si apre al pubblico

Torna Tutti Pazzi Live, l’appuntamento che porta dal vivo il morning show Tutti pazzi per RDS, in onda ogni mattina dalle 7 alle 10.

Martedì 27 ottobre, l’Auditorium Multimediale della sede romana dell’emittente aprirà le porte agli ascoltatori, che potranno partecipare direttamente alla trasmissione, tra giochi, intrattenimento e momenti live.

A condurre il programma sono Rossella, Ciccio e Baz, che durante la diretta inviteranno gli ascoltatori a partecipare alle attività previste. Le adesioni per assistere a Tutti Pazzi Live sono raccolte a partire dal 5 ottobre.

Per partecipare sarà necessario scaricare o aggiornare la nuova App di RDS. Quando i conduttori lanceranno l’invito durante Tutti pazzi per RDS, sull’applicazione saranno disponibili le indicazioni per aderire e prendere parte ai giochi.

L’iniziativa punta così a rafforzare il rapporto diretto tra il morning show e il suo pubblico, trasformando per una mattina gli ascoltatori in protagonisti della trasmissione direttamente dagli studi romani di RDS.

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Radio e giornalismo d’inchiesta, a Torino tornano le Giornate del Premio Roberto Morrione

Dal 29 al 31 ottobre la 15ª edizione del Premio Roberto Morrione e la 3ª del Premio Riccardo Laganà. Nel programma anche le dirette di Rai Radio1 e Rai Radio3

Sarà anche la radio uno dei protagonisti delle Giornate del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo, in programma a Torino dal 29 al 31 ottobre. La manifestazione, giunta alla 15ª edizione del Premio Roberto Morrione e alla 3ª del Premio Riccardo Laganà, propone tre giorni di incontri, dibattiti e laboratori dedicati al giornalismo d’inchiesta, con oltre 60 ospiti tra giornalisti, esperti, accademici e artisti.

Il filo conduttore di questa edizione sarà “Povere Parole”, un tema che invita a riflettere sul valore del linguaggio e, allo stesso tempo, sulle trasformazioni, le opportunità e i rischi che riguardano oggi la professione giornalistica.

Proprio la radio avrà un ruolo significativo nel programma. Giovedì 29 ottobre le Giornate si apriranno con la diretta di “Radio anch’io” su Rai Radio1, condotta da Giorgio Zanchini, che dedicherà uno spazio alla manifestazione e ai temi dell’informazione investigativa.

Anche Rai Radio3 sarà presente venerdì 30 ottobre con Tutta la città ne parla, il programma condotto da Pietro Del Soldà, che svilupperà una riflessione collegata al tema delle Giornate e all’attualità.

La radio tornerà inoltre attraverso alcuni dei protagonisti della manifestazione. Venerdì sera è previsto infatti il dialogo tra Alessandro Bergonzoni e Marino Sinibaldi, scrittore e conduttore radiofonico, dedicato alle “parole che curano l’anima”. Sabato sarà invece Massimo Cirri, psicologo e giornalista radiofonico, a confrontarsi con il giornalista di Report Stefano Lamorgese sulla forza delle parole gentili.

Il programma prenderà il via giovedì 29 ottobre con l’incontro Il mondo dentro una storia, organizzato al Circolo della Stampa in occasione della consegna del Premio Vera Schiavazzi 2026. Venerdì 30, alla Fabbrica delle “e”, l’attenzione si sposterà sulle nuove generazioni, sulle inchieste e su alcuni dei principali temi del dibattito pubblico, dalla situazione in Palestina, raccontata dalla giornalista e saggista Paola Caridi, alla comunicazione ambientale.

Sabato 31 ottobre sarà invece dedicato alle quattro inchieste finaliste della 15ª edizione del Premio Roberto Morrione, precedute da un laboratorio sugli strumenti dell’intelligenza artificiale applicati al giornalismo investigativo, curato da Gabriele Cruciata.

Al centro della tre giorni ci saranno complessivamente cinque inchieste realizzate da 13 giornalisti e giornaliste under 30. Quattro sono le finaliste del Premio Morrione, mentre l’inchiesta vincitrice della terza edizione del Premio Riccardo Laganà è Biodiversity Sustainability Animal Welfare. I lavori saranno presentati direttamente dai loro autori e potranno essere visionati durante la manifestazione.

La serata conclusiva è prevista sabato 31 ottobre alle 21, con la premiazione condotta da Giulia Bosetti, giornalista d’inchiesta di RaiNews24. Tra gli interventi annunciati anche quelli di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e fondatore del Gruppo Abele, e di Giuseppe Giulietti, presidente della giuria del Premio Morrione e coordinatore di Articolo 21. La serata sarà arricchita dalla performance della musicista e attivista climatica Lotta e sarà trasmessa in streaming sul sito del Premio.

Nel corso della serata saranno inoltre assegnati il Premio Baffo Rosso a Massimo Cirri, per il suo percorso professionale e il suo modo di affrontare i temi dell’attualità andando oltre i luoghi comuni, e il Testimone del Premio Roberto Morrione a Paola Caridi, riconoscimento destinato a chi contribuisce a illuminare gli aspetti meno visibili della cronaca mantenendo al centro la ricerca della verità.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di Roberto Morrione, in collaborazione con la Rai e con una rete di istituzioni, associazioni e realtà della società civile, e ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte. L’anteprima delle Giornate è prevista lunedì 19 ottobre alla Cavallerizza Reale, in occasione dell’inaugurazione del nuovo biennio del Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e a ingresso libero fino a esaurimento posti. Alcuni incontri prevedono inoltre il servizio di traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), realizzato con il supporto di Rai Pubblica Utilità.

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Deejay Ten 2026, a Milano 26mila partecipanti per la tappa finale

Sono stati 26mila i partecipanti alla Deejay Ten 2026 di Milano, andata in scena domenica 4 ottobre nel quartiere di San Siro.

La corsa non competitiva ideata da Linus e organizzata da Radio Deejay ha chiuso l’edizione annuale con un bilancio complessivo di 66mila runner nelle quattro tappe di Torino, Bari, Treviso e Milano. Alla manifestazione milanese si sono aggiunte altre 2mila persone iscritte alla Deejay Ten Virtual, che hanno partecipato a distanza.

La partenza è avvenuta alle 9 da via Achille, in prossimità di piazzale Angelo Moratti, con due percorsi disponibili: 10 e 5 chilometri. A caratterizzare la mattinata è stata la partecipazione di persone di tutte le età e con differenti livelli di preparazione atletica, riunite nel segno dello sport e della condivisione. Le maglie ufficiali firmate adidas erano grigie per la distanza più lunga e gialle per quella breve.

Ad accompagnare i partecipanti anche alcune delle voci più conosciute dell’universo Deejay, tra cui Nicola Savino, Gabriele Corsi, Furio Corsetti, Giorgio Daviddi, Danilo Da Fiumicino, Valentina Ricci, Diego Passoni, Vic e Matteo Curti, presenti per dare il via alla corsa e contribuire all’atmosfera della giornata.

Punto di riferimento dell’evento è stato il Deejay Village, allestito nel parcheggio Park D dello stadio San Siro, dove gli iscritti hanno potuto ritirare pettorali e maglie, ricevere informazioni e partecipare alle sessioni di riscaldamento muscolare accompagnate dalla musica.

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Milano, ha rappresentato l’ultimo appuntamento di un’edizione che ha attraversato quattro città italiane, confermando la capacità di Radio Deejay di coinvolgere un pubblico ampio attraverso un evento che unisce radio, attività fisica e partecipazione collettiva.

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School for Future 2026, Rai Radio1 racconta il festival degli studenti in diretta da Firenze

School for Future 2026 apre le porte dell’Istituto Marco Polo di Firenze alla città e diventa protagonista di una puntata di Tutti in classe, il programma di Rai Radio1 in onda lunedì 5 ottobre alle 10.30, in diretta dalla scuola e disponibile anche su RaiPlay Sound.

Giunto alla sesta edizione, il festival di arte e cittadinanza è ideato e organizzato dagli studenti e dalle studentesse dell’istituto, con l’obiettivo di creare occasioni di incontro, confronto e sperimentazione per le nuove generazioni. Per una settimana, la scuola si trasforma in uno spazio aperto alla comunità, dove esprimere idee e valorizzare creatività e partecipazione.

Il programma della manifestazione attraversa linguaggi e discipline differenti, con laboratori, incontri, attività dedicate al benessere, musica, letteratura, teatro e cinema.

Nel corso della trasmissione, Tutti in classe – condotto da Paola Guernieri – darà voce ai protagonisti di School for Future, raccontando un’esperienza che mette gli studenti al centro non soltanto come destinatari delle iniziative, ma come ideatori e artefici di un progetto condiviso.

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