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La Rai attiva il DAB+ sulla Riviera Romagnola

Importante novità per l’etere digitale a Rimini e sulla Riviera Romagnola.

La Rai ha recentemente acceso il proprio mux sul canale 7C da Covignano (Rn), andando così a coprire un’ampia area finora raggiunta marginalmente.

Le dodici reti di Stato sono presenti inoltre sul 6C dal Monte Nerone (Pu), impianto per l’area nord delle Marche ma facente servizio anche in diverse zone della Romagna.

Nel pieno dell’estate, dunque, la Rai completa la copertura di un’area decisamente importante, sia per il turismo balneare sia perché crocevia del passaggio tra nord e centro-Italia sull’Adriatico.

(Si ringrazia Sandro Zavoli per la collaborazione)

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Radio Maria, primo passo in Galles: attivato il DAB a Cardiff

Radio Maria UK arriva sul DAB a Cardiff e nell’area circostante, portando per la prima volta una programmazione cattolica 24 ore su 24 nella capitale gallese.

A renderlo noto è il sito Radio Maria in the World, che segnala come il nuovo segnale sia entrato in funzione lo scorso 15 luglio.

L’attivazione rappresenta il primo segnale DAB di Radio Maria in Galles e amplia ulteriormente la presenza dell’emittente cattolica nel Regno Unito. La programmazione comprende preghiera, catechesi, musica e conversazioni ispirate agli insegnamenti della Chiesa cattolica.

Cardiff si aggiunge così alle aree del Regno Unito recentemente raggiunte dal servizio, tra cui la Scozia e Bath. L’espansione segna inoltre un nuovo capitolo per Radio Maria UK, precedentemente conosciuta come Radio Maria England.

A salutare con favore l’arrivo dell’emittente è stato Monsignor Mark O’Toole, Arcivescovo di Cardiff-Menevia, che ha definito il nuovo servizio «un dono prezioso per l’evangelizzazione», sottolineandone il possibile contributo non soltanto alla comunità cattolica del Galles meridionale, ma anche a chi è interessato ad approfondire la propria conoscenza del cristianesimo.

Soddisfazione anche da parte di Padre Toby Lees OP, direttore di Radio Maria UK, secondo il quale l’emittente vuole portare preghiera, insegnamento e compagnia nella fede nelle case, nei luoghi di lavoro e durante gli spostamenti quotidiani. L’obiettivo, ha spiegato, è fare della radio una «compagna nel cammino di fede» per i nuovi ascoltatori dell’area di Cardiff.

Per Rebecca Coyne, Coordinatrice operativa di Radio Maria UK, l’attivazione rappresenta invece «una tappa storica», proprio perché si tratta del primo segnale di trasmissione digitale dell’emittente in Galles. L’espansione consentirà di raggiungere direttamente case, luoghi di lavoro e automobili dell’area di Cardiff, ampliando ulteriormente la comunità di ascoltatori.

Radio Maria UK è disponibile a Cardiff e dintorni sulle radio digitali DAB, oltre che attraverso smart speaker, l’app Radio Maria Play e l’ascolto online. I programmi sono inoltre disponibili in podcast sulle principali piattaforme, tra cui Spotify e Apple Podcasts.

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Svizzera, niente FM nelle gallerie: la Confederazione non ripristinerà gli impianti

Le gallerie della rete stradale nazionale svizzera non saranno nuovamente attrezzate per consentire agli automobilisti di ricevere il segnale FM.

A darne notizia è RSI.ch, che riferisce la decisione della Confederazione nonostante il ritorno alla tecnologia FM annunciato dalla Società Svizzera di Radiotelevisione (SSR).

A confermare la scelta è stato Jérôme Jacky, portavoce dell’Ufficio federale delle strade (USTRA), intervenuto venerdì mattina ai microfoni di Radio SRF. Secondo l’USTRA, il ripristino della diffusione FM nelle gallerie comporterebbe costi troppo elevati.

C’è inoltre un cambiamento nel modo in cui vengono fornite le informazioni agli automobilisti. Oggi, ha spiegato Jacky, le comunicazioni all’interno delle gallerie avvengono principalmente attraverso segnali luminosi. In caso di coda, per esempio, i conducenti vengono avvertiti attraverso segnali lampeggianti, mentre in caso di incendio le uscite di emergenza sono indicate da apposita segnaletica luminosa.

La questione si inserisce nel complesso percorso che sta accompagnando la transizione della radio svizzera dall’FM al DAB+. La SSR aveva infatti interrotto la diffusione dei propri programmi in FM alla fine del 2024, anticipando lo spegnimento generale della tecnologia, inizialmente previsto per la fine del 2026. L’obiettivo era portare tutte le emittenti a trasmettere esclusivamente in DAB+.

Lo scenario è però cambiato lo scorso dicembre, quando il Parlamento svizzero ha approvato una mozione per mantenere più a lungo le trasmissioni FM.

La SSR ha quindi annunciato l’intenzione di tornare a utilizzare questa tecnologia, spiegando che una rinuncia definitiva alle FM avrebbe avuto senso soltanto se l’intero settore radiofonico avesse interrotto le trasmissioni analogiche entro la fine del 2026.

La SSR ha inoltre sottolineato di non potersi permettere di rinunciare alle FM e, di conseguenza, a una parte degli ascoltatori. Al momento, tuttavia, non è ancora stata comunicata la data precisa per la ripresa delle trasmissioni FM da parte dell’emittente di servizio pubblico.

Resta quindi una situazione particolare: la radio FM si prepara a tornare in Svizzera, ma non nelle gallerie della rete stradale nazionale, dove la Confederazione ha scelto di non sostenere i costi necessari per il ripristino degli impianti.

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DAB+ in Sicilia, il Consorzio CRDAB amplia la copertura: accesi gli impianti per Siracusa e Agrigento

Il Consorzio CRDAB Sicilia amplia la propria presenza sul territorio regionale con l’attivazione di nuovi impianti per Siracusa e Agrigento.

L’operazione porta a sei le aree della Sicilia attualmente raggiunte dalla rete del consorzio, che continua così il proprio percorso di espansione.

La copertura comprende al momento Palermo, Catania, Messina, Trapani, Siracusa e Agrigento, con l’obiettivo di estendere ulteriormente la presenza del multiplex sul territorio regionale.

I canali di riferimento sono 8A (195,936) Agrigento – Trapani, 10C (213,360) Catania – Siracusa, 12A (223,936) Messina – Palermo.

All’interno del consorzio sono presenti, Radio Margherita, Radio Arcobaleno, Radio Juke Box, Radio Amore, Radio Amore Dance, Radio Amore I Migliori Anni, Radio In, Radio Ricordi, Radiomed, Radio Subasio, Radio One, Italia News 24 e Canzoni Napoletane.

L’attivazione dei nuovi impianti rappresenta un ulteriore passo nel processo di sviluppo della radio digitale in Sicilia, in un mercato nel quale la disponibilità di nuove infrastrutture DAB+ sta progressivamente aumentando le possibilità di diffusione per le emittenti.

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RSI sovradimensionata secondo i commentatori della Svizzera tedesca

Svizzera, la SSR torna a trasmettere in FM: via libera atteso ad agosto

La SSR si prepara a riaccendere i propri trasmettitori FM.

Secondo quanto riportato dal Corriere del Ticino, l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) dovrebbe concedere l’autorizzazione ufficiale nel corso del mese di agosto, consentendo il ritorno delle trasmissioni analogiche già dal prossimo autunno.

Copertura nazionale nelle quattro regioni linguistiche

L’obiettivo dell’emittente pubblica svizzera è quello di garantire nuovamente una copertura estesa dell’intero territorio nazionale, con tre programmi radiofonici destinati a ciascuna delle quattro regioni linguistiche del Paese. Intanto, l’UFCOM ha già autorizzato una serie di test tecnici, avviati lo scorso 20 luglio, in vista della riattivazione del servizio.

Un ritorno che avrà un costo importante

Il ripristino della rete FM comporterà però un investimento significativo. In una fase iniziale i costi operativi sono stimati in circa 6,6 milioni di franchi svizzeri all’anno, anche a causa dell’utilizzo di infrastrutture che richiedono interventi di aggiornamento. Secondo documenti citati dal Corriere del Ticino, ulteriori lavori previsti nel 2027 potrebbero far salire la spesa annuale fino a 15 milioni di franchi.

Dal DAB+ al ritorno dell’analogico

La SSR aveva abbandonato la diffusione in FM nel gennaio 2025, scegliendo di trasmettere esclusivamente attraverso il DAB+. Tuttavia, nei mesi successivi al passaggio completo al digitale, le emittenti del servizio pubblico avrebbero registrato un calo di circa il 6% della quota di mercato.

A determinare il cambio di strategia è stata anche una decisione politica. Il Parlamento svizzero, infatti, ha approvato una mozione che prolunga la possibilità di utilizzare la banda FM, rinviando la prevista dismissione definitiva della tecnologia analogica.

L’obiettivo è non perdere ascoltatori

Alla base della scelta vi è il timore che una parte del pubblico, trovandosi senza la possibilità di ascoltare le emittenti private ancora presenti in FM, potesse preferire sintonizzarsi su radio estere anziché acquistare ricevitori compatibili con il DAB+.

Per questo motivo la SSR ha deciso di riallinearsi al resto del settore radiofonico svizzero, ribadendo che l’abbandono definitivo della FM avrebbe senso soltanto se avvenisse contemporaneamente per tutti gli operatori. Continuare a trasmettere esclusivamente in digitale, infatti, avrebbe rischiato di tradursi in una perdita significativa di ascoltatori.

(Si ringrazia Andrea Lombardo per la collaborazione)

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Radio Rock in FM a Sanremo

Novità nell’FM di Sanremo.

Sui locali 93.6 è stata collegata la capitolina Radio Rock.

Subentra a Radio Bruno, che da qualche mese modulava su questo canale.

Il canale illumina la Città dei Fiori e parte delle zone limitrofe.

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Radio Norba collegata in Sicilia: la superstation ora presente in FM a Palermo e Catania

Radio Norba amplia la propria presenza sul territorio nazionale con l’arrivo in FM a Palermo e Catania.

La storica emittente pugliese ha infatti collegato due nuove frequenze in Sicilia, portando anche agli ascoltatori di due delle principali città siciliane il proprio format fatto di musica, intrattenimento, informazione e grandi eventi. Si tratta degli 88.3 per Palermo e dei 97.3 per Catania.

L’ingresso in FM nelle due località rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita di Radio Norba, una delle realtà più importanti del panorama radiofonico italiano. Nata in Puglia e diventata negli anni un vero punto di riferimento per il pubblico del Mezzogiorno, l’emittente si è affermata anche nelle ultime indagini come leader degli ascolti nella propria regione, grazie a un’identità fortemente legata al territorio, ma con una proposta editoriale capace di raggiungere un pubblico sempre più ampio.

La radio è conosciuta anche per la grande attenzione riservata alla musica dal vivo e agli eventi, tra cui Battiti Live, appuntamento che negli anni è diventato uno dei principali spettacoli musicali dell’estate italiana, capace di portare sul palco i più importanti artisti del panorama nazionale e internazionale.

Oltre alla diffusione via etere, Radio Norba è presente su più piattaforme, confermando una strategia multicanale che punta a intercettare ascoltatori con modalità diverse. L’emittente è infatti disponibile anche sul digitale terrestre televisivo e via satellite, con la propria presenza su Sky al canale 730, oltre allo streaming online e alle applicazioni dedicate.

Un altro passaggio significativo nella storia recente di Radio Norba è stato l’ingresso nel gruppo RadioMediaset, avvenuto nei mesi scorsi, che ha rafforzato il posizionamento dell’emittente all’interno di uno dei principali poli radiofonici italiani. L’operazione ha permesso di valorizzare ulteriormente un marchio già consolidato, mantenendo al tempo stesso l’identità editoriale e il forte legame con il territorio pugliese.

Con lo sbarco sulle frequenze FM di Palermo e Catania, Radio Norba conferma dunque la propria volontà di crescita e di espansione, portando anche in Sicilia un progetto radiofonico che da oltre quarant’anni unisce musica, spettacolo, informazione e rapporto diretto con gli ascoltatori.

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A Roma raddoppia Radio Bruno, a Milano arriva Radio Stella

Importanti novità per il gruppo Radio Bruno.

A Roma, la superstation è stata collegata sui 101.5 da Monte Cavo (ex Centro Suono Sport), andando a raddoppiare la presenza sulla Capitale, dove è in onda anche sui 100.5 da Monte Porzio Catone.

A Milano, gli 87.7 da Colle Brianza sono stati nuovamente collegati a Radio Stella, che raggiunge ora buona parte della Lombardia centrale.

Radio Bruno resta perfettamente servita – sia a Milano, sia nelle province limitrofi – dai semi-regionali 105.1 di Valcava.

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Addio a Centro Suono Sport: l’emittente ha salutato gli ascoltatori con una maratona notturna

Si è chiusa nella notte tra il 27 e il 28 luglio una pagina importante della radiofonia romana.

Poco prima delle 3.00, Massimo D’Adamo ha annunciato in diretta la definitiva cessazione delle trasmissioni di Centro Suono Sport 101.5, storica emittente dedicata all’informazione e all’approfondimento sul mondo della Roma.

Per accompagnare gli ultimi istanti di vita della radio, la redazione ha scelto di realizzare una lunga maratona notturna, un ultimo appuntamento speciale vissuto insieme agli ascoltatori più affezionati. Accanto a D’Adamo erano presenti anche Fabio Raso e Roberta Allegrini, protagonisti di quello che lo stesso conduttore ha definito un “ultimo atto d’amore” nei confronti dell’emittente.

Nel  saluto finale, D’Adamo non ha nascosto la commozione per la chiusura della radio. “Tra poche ore si spegnerà definitivamente il segnale di questa emittente”, ha dichiarato, sottolineando come la maratona fosse stata organizzata proprio per accompagnare Centro Suono Sport fino ai suoi ultimi minuti di trasmissione. “Fino alla fine ci siamo. Da domani Centro Suono Sport non c’è più”, ha affermato, parlando apertamente di un “grande dispiacere”.

Pur prendendo atto della conclusione di questa esperienza editoriale, D’Adamo ha voluto guardare anche al futuro, ricordando che “ci saranno altre cose, questa è la vita”. Un messaggio che non rappresenta un addio alla comunicazione, ma piuttosto l’auspicio che possa continuare la passione per la radio, il racconto e l’informazione dedicata alla squadra giallorossa.

Il commiato si è concluso con un ringraziamento ai colleghi presenti in studio e con una frase che sintetizza lo spirito della notte appena trascorsa: “Viva la radio sempre”. Con lo spegnimento del segnale di Centro Suono Sport 101.5 si chiude così un capitolo della radiofonia sportiva capitolina, lasciando il ricordo di un’emittente che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per migliaia di tifosi romanisti.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Radio France riorganizza la rete FM: dal 22 luglio cambiano frequenze e modalità di ascolto

Dal 22 luglio, Radio France avvia una significativa riorganizzazione della propria rete di diffusione radiofonica.

Le modifiche interesseranno principalmente le emittenti Franceinfo, ICI e France Musique, mentre gli impatti su France Inter e France Culture saranno limitati a un numero ridotto di aree.

Per una parte degli ascoltatori sarà necessario sintonizzarsi su una nuova frequenza FM oppure passare a una diversa modalità di ricezione della radio, come il DAB+ o l’ascolto via Internet.

Tre modalità di ascolto per accompagnare la transizione

Attualmente le emittenti di Radio France sono disponibili attraverso tre piattaforme di distribuzione:

  • FM, la rete storica, la cui copertura sarà progressivamente ridimensionata in alcune zone;
  • DAB+, la radio digitale terrestre, destinata a diventare lo standard di riferimento nei prossimi anni;
  • Internet, tramite siti web, applicazioni, smart speaker, smart TV e veicoli connessi.

L’obiettivo dichiarato da Radio France è garantire che tutti gli ascoltatori possano continuare a ricevere i propri programmi, indipendentemente dalla località di residenza, accompagnandoli durante questa fase di transizione.

Come verificare se si è interessati dalle modifiche

Per aiutare il pubblico a capire se le novità riguarderanno la propria zona, Radio France ha messo a disposizione un motore di ricerca personalizzato che consente di verificare, inserendo il nome della località, le modalità di ricezione disponibili per ciascuna emittente del gruppo.

FM, DAB+ e Internet: come cambia la distribuzione

La riorganizzazione si inserisce nel più ampio processo di evoluzione della radio in Francia.

L’FM rappresenta la rete tradizionale, ma la disponibilità delle frequenze assegnate dall’ARCOM è ormai esaurita, rendendo impossibile un’ulteriore espansione della copertura.

Il DAB+, invece, è considerato la tecnologia su cui punta il futuro della radio. Attualmente raggiunge circa l’80% della popolazione francese e nei prossimi mesi supererà il 90%. Oltre a offrire una qualità audio superiore, garantisce una ricezione stabile senza cambi di frequenza durante gli spostamenti e non richiede una connessione Internet, risultando particolarmente affidabile anche in caso di emergenze o interruzioni della rete elettrica.

L’ascolto tramite Internet continua invece a espandersi grazie a siti web, applicazioni mobili, smart speaker, automobili connesse e televisori smart.

Perché Radio France modifica la rete FM

Secondo Radio France, la riorganizzazione risponde a due obiettivi strategici.

Il primo è rafforzare la copertura delle emittenti di servizio pubblico dedicate all’informazione, ampliando la presenza di Franceinfo e ICI anche in territori dove finora non erano disponibili in FM. Per raggiungere questo risultato sarà necessario redistribuire alcune frequenze già utilizzate dalle altre reti del gruppo, con la conseguente necessità per gli ascoltatori di effettuare una nuova sintonia intorno al 22 luglio.

Il secondo obiettivo riguarda France Musique, che sarà progressivamente orientata verso il DAB+. In alcune aree l’emittente non sarà più trasmessa in FM e sarà quindi necessario disporre di una radio compatibile con la tecnologia digitale oppure ascoltarla tramite Internet, utilizzando il sito e l’app di Radio France o altri dispositivi connessi.

Una transizione verso la radio del futuro

L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo nella modernizzazione della distribuzione radiofonica francese. Radio France punta infatti a favorire la diffusione del DAB+, migliorando la qualità dell’ascolto, ottimizzando l’utilizzo delle frequenze FM e garantendo, allo stesso tempo, la continuità del servizio pubblico, soprattutto per le emittenti dedicate all’informazione in caso di situazioni di emergenza.

(Si ringrazia Luca Pilotto per la collaborazione)

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Otto FM collegata ‘via etere’ in parte del Veneto

Novità nell’FM del Veneto.

Otto FM – la storica emittente di Varese, entrata a far parte da qualche anno del gruppo Klasse Uno – è stata collegata via etere.

La diffusione avviene in parte delle province di Padova e Vicenza (Bassano del Grappa, Cittadella, Marostica) sui locali 93.8 dal Rubbio.

Il canale è frutto di un accordo con il gruppo RTL 102.5, che aveva diffuso in precedenza Radio Zeta e Radiofreccia.

Una novità importante, che segna il ritorno in FM di una storica emittente.

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Rai avvia la sperimentazione del GR regionale su DAB+: si parte da Valle d’Aosta e Piemonte

Da mercoledì 1° luglio, la Rai avvia una sperimentazione che porta l’informazione radiofonica regionale anche sulla piattaforma DAB+.

La prima fase del progetto interessa esclusivamente le aree già raggiunte dal servizio digitale della Rai in Valle d’Aosta e, in Piemonte, nelle province di Torino, Cuneo, Asti e Alessandria.

L’obiettivo è consentire agli ascoltatori di seguire i Giornali Radio regionali direttamente in DAB+, senza dover passare alla tradizionale ricezione in FM. Al termine delle finestre dedicate all’informazione locale, la programmazione nazionale di Radio1 rimane invariata.

Per usufruire della novità potrebbe essere necessario effettuare una nuova risintonizzazione del ricevitore DAB+. Nelle autoradio, precisa la Rai, nella maggior parte dei casi sarà sufficiente spegnere e riaccendere il veicolo per aggiornare automaticamente l’elenco delle emittenti.

Dopo la risintonizzazione compariranno, oltre ai servizi nazionali già disponibili, anche venti nuove etichette regionali di Radio1. Nelle aree coinvolte dalla sperimentazione gli utenti potranno selezionare Radio 1 VDA, dedicata alla Valle d’Aosta, oppure Radio 1 PIE, dedicata al Piemonte.

Entrambi i canali saranno comunque ricevibili in tutta l’area interessata dalla sperimentazione: Radio 1 VDA sarà disponibile anche nelle province piemontesi coinvolte, mentre Radio 1 PIE potrà essere ascoltata anche in Valle d’Aosta.

La Rai precisa inoltre che, almeno in questa fase, selezionando una delle altre versioni regionali di Radio1 (ad esempio quella della Lombardia), durante gli spazi destinati ai GR regionali continuerà a essere trasmessa la consueta programmazione sostitutiva, costituita da una playlist musicale.

Per eventuali segnalazioni è stata attivata la casella di posta elettronica dedicata [email protected].

La copertura DAB+ Rai

Prosegue intanto l’estensione della rete radiofonica digitale della Rai. Attualmente il servizio è diffuso attraverso i seguenti blocchi:

  • Blocco 8B (197,648 MHz): Valle d’Aosta e Piemonte (province di Torino, Cuneo, Asti e Alessandria).
  • Blocco 7C (192,352 MHz): Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte (province di Vercelli, Novara, Biella e Verbano-Cusio-Ossola).
  • Blocco 9C (206,352 MHz): Provincia autonoma di Trento.
  • Blocco 12A (223,936 MHz): Provincia autonoma di Bolzano.
  • Blocco 10C (213,360 MHz): Liguria, Toscana, Lazio, Umbria, Campania e Sardegna (province di Nuoro, Ogliastra, Oristano, Gallura Nord-Est e Sassari).
  • Blocco 9B (204,640 MHz): Sardegna (province di Cagliari, Sulcis Iglesiente e Medio Campidano).
  • Blocco 7C (192,352 MHz): Abruzzo, Molise, Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia (province di Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa e Siracusa).
  • Blocco 6D (187,072 MHz): Marche (province di Ancona e Macerata) e Sicilia (province di Agrigento, Trapani e Caltanissetta).
  • Blocco 6C (185,360 MHz): Marche (province di Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro Urbino).

L’estensione della rete DAB+ rientra nel percorso di progressiva digitalizzazione della radiofonia italiana e, con questa sperimentazione, introduce per la prima volta la possibilità di seguire l’informazione regionale Rai direttamente sulla piattaforma digitale terrestre radiofonica.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]