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Più informazione nel primo mattino di Radio Monte Carlo: arriva “Breaking News”

Nuova fascia informativa nel primo mattino di Radio Monte Carlo.

Dal 1° settembre l’emittente propone “Breaking News”, nuovo appuntamento in onda dal lunedì al venerdì dalle 5 alle 7, con la conduzione di Laura Ghislandi e la collaborazione della redazione di TgCom24.

Il programma accompagnerà l’avvio della giornata con due ore di informazione e musica, proponendo i principali fatti dell’ultima ora, gli aggiornamenti di attualità e le prime pagine dei quotidiani.

Spazio anche alle previsioni meteorologiche e alle informazioni sul traffico, con gli aggiornamenti di Autotraffic, per offrire agli ascoltatori un quadro completo delle notizie e della situazione della viabilità all’inizio della giornata.

“Breaking News” si inserisce così nella programmazione mattutina di Radio Monte Carlo, con un format che punta a unire informazione, aggiornamenti in tempo reale e musica, accompagnando la fascia compresa tra le 5 e le 7.

L’appuntamento con Laura Ghislandi e la redazione di TgCom24 partirà martedì 1° settembre.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Jazz

Da Perugia a Modena, l’estate del jazz continua con Radio Monte Carlo

Si chiude oggi, domenica 12 luglio, l’edizione 2026 di Umbria Jazz, dieci giorni che hanno trasformato ancora una volta Perugia nella capitale internazionale del jazz, con concerti, incontri e una programmazione radiofonica speciale firmata Radio Monte Carlo, emittente ufficiale della manifestazione.

Ma per gli appassionati non c’è tempo di abbassare il sipario. Da domani, lunedì 13 luglio, l’emittente si sposterà in Emilia, dove prenderà il via Jazz Open Modena, inaugurando una nuova settimana di dirette, interviste e racconti dal cuore di uno dei principali eventi jazzistici dell’estate italiana.

Radio Monte Carlo conferma così il proprio legame con il mondo del jazz, accompagnando il pubblico da una delle manifestazioni più prestigiose d’Europa a un festival che negli anni ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più importante nel panorama nazionale. Dopo aver raccontato l’atmosfera di Umbria Jazz con oltre cento ore di programmazione speciale, l’emittente continuerà a vivere la musica dal vivo direttamente sul territorio.

A Modena, la postazione di Radio Monte Carlo sarà allestita nei pressi di Piazza Roma, da dove andranno in onda collegamenti quotidiani, interviste agli artisti, incontri con il pubblico e approfondimenti dedicati al festival. In programma anche la conduzione dal palco dei concerti e una copertura che accompagnerà l’intera manifestazione fino al 18 luglio.

L’estate del jazz prosegue quindi senza soluzione di continuità, con Radio Monte Carlo pronta a fare da colonna sonora e filo conduttore tra due eventi che, pur con identità diverse, condividono la passione per la grande musica dal vivo e la valorizzazione dei rispettivi territori.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Umbria Jazz: Radio Monte Carlo in diretta da Perugia con una programmazione speciale

Perugia si prepara ad accogliere Umbria Jazz dal 3 al 12 luglio con undici giorni di concerti, oltre 275 eventi, circa 400 ore di musica e un cartellone che riunisce grandi protagonisti italiani e internazionali.

A raccontare il festival in tempo reale sarà Radio Monte Carlo, confermata radio ufficiale della manifestazione.

La storica postazione di Radio Monte Carlo in Corso Vannucci tornerà a essere il punto di riferimento per artisti, pubblico e ascoltatori. Da qui andranno in onda programmi in diretta, interviste ai protagonisti del festival, incontri con musicisti affermati e talenti emergenti, oltre a collegamenti e racconti dell’atmosfera che anima Perugia durante la manifestazione.

Dal 3 al 12 luglio la radio seguirà l’intera manifestazione con una programmazione dedicata.

Dal lunedì al venerdì

  • 10.00-14.00: Due come noi con Rosaria Renna e Filippo Firli
  • 14.00-17.00: Happy Together con Isabella Eleodori e Chiara Lorenzutti
  • 17.00-20.00: Take It Easy con Tamara Donà e Giancarlo Cattaneo
  • 22.00 in poi: Monte Carlo Nights con Nick The Nightfly

Nei weekend cambiano alcuni appuntamenti del pomeriggio:

  • Happy Together va in onda dalle 13.00 con Isabella Eleodori affiancata da Laura Ghislandi (4-5 luglio) e Silvia Notargiacomo (11-12 luglio).
  • Dalle 16.00 spazio a C’est la vie con Chiara Lorenzutti.
  • Dalle 19.00 torna Take It Easy, mentre dalle 22.00 protagonista è ancora Nick The Nightfly con Monte Carlo Nights, che accompagnerà il pubblico fino a tarda notte.

Nel corso della giornata la programmazione sarà arricchita da interviste ai protagonisti del festival, racconti dal centro storico e collegamenti dall’Arena Santa Giuliana per presentare i concerti in programma. La sera, la postazione di Corso Vannucci tornerà a ospitare Monte Carlo Nights, con musica dal vivo e ospiti fino a notte fonda.

L’edizione 2026 celebra anche i cento anni dalla nascita di Miles Davis e John Coltrane, oltre a ricordare Dario Fo, autore del manifesto ufficiale. Sul palco dell’Arena Santa Giuliana saliranno, tra gli altri, Sting, Jon Batiste, Charles Lloyd, Laurie Anderson, Snarky Puppy, Stefano Bollani, Gilberto Gil, Zucchero ed Elvis Costello, mentre il centro storico di Perugia ospiterà decine di concerti gratuiti, eventi dedicati ai giovani, alle famiglie e alle celebri Clinics della Berklee School of Music.

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Jazz

Perugia e Modena: Radio Monte Carlo raddoppia l’estate del jazz

L’estate 2026 segna un importante rafforzamento del legame tra Radio Monte Carlo e la grande musica dal vivo.

Dopo aver confermato il proprio ruolo di radio ufficiale di Umbria Jazz, in programma a Perugia dal 3 al 12 luglio, l’emittente sarà protagonista anche del debutto italiano di Jazz Open, il prestigioso festival internazionale che arriverà a Modena dal 13 al 18 luglio.

Si tratta di una novità significativa per Radio Monte Carlo, che consolida così la propria presenza accanto ad alcuni dei più importanti eventi dedicati al jazz e alla musica internazionale, seguendo due manifestazioni consecutive che porteranno in Italia alcuni tra i più grandi artisti della scena mondiale.

Per la sua prima edizione italiana, Jazz Open propone una line-up di assoluto prestigio. L’apertura, il 13 luglio, vedrà protagonisti Gregory Porter e Diana Krall, seguiti il giorno successivo da Moby. Il 15 luglio sarà la volta di Parov Stelar e Meute, mentre il 16 luglio saliranno sul palco Jamie Cullum e Joss Stone. Il 17 luglio toccherà a Luca Carboni, prima della chiusura del 18 luglio affidata al pioniere della musica elettronica Jean-Michel Jarre.

Accanto ai grandi concerti in Piazza Roma, il festival proporrà anche una ricca programmazione al Baluardo, dedicata al jazz nelle sue diverse sfumature, con artisti come Emma Smith, Francesca Tandoi, Andrea Sabatino, Mammal Hands, Aaron Parks e Hervé Samb & Band, mentre il Giardino Ducale Estense ospiterà gli Open Stages dedicati ai giovani musicisti e ai talenti emergenti.

Per l’occasione Radio Monte Carlo allestirà una propria postazione nei pressi di Piazza Roma, dalla quale racconterà quotidianamente la manifestazione con collegamenti, interviste agli artisti, agli organizzatori e al pubblico.

Gli appuntamenti in diretta sono previsti da lunedì 13 a venerdì 17 luglio, dalle 14 alle 16 e dalle 17.25 alle 17.40, mentre sabato 18 luglio la programmazione speciale andrà in onda dalle 16 alle 19, con la co-conduzione di Silvia Notargiacomo. A presentare i concerti dal palco e a realizzare le interviste agli artisti sarà Claudio Di Leo.

Nato a Stoccarda e diretto artisticamente da Jürgen Schlensog, Jazz Open è considerato da oltre trent’anni uno dei principali festival europei dedicati alla grande musica internazionale. La sua formula “Jazz & Beyond” supera i confini del jazz tradizionale, accogliendo contaminazioni con pop, soul, rock ed elettronica, caratteristica che ne ha decretato il successo internazionale e che accompagnerà anche la prima edizione modenese.

Con la doppia presenza a Umbria Jazz e Jazz Open Modena, Radio Monte Carlo conferma la propria vocazione musicale e rafforza il posizionamento come emittente di riferimento per il pubblico amante del jazz e della musica di qualità, accompagnando gli ascoltatori lungo due settimane che si preannunciano tra le più importanti dell’estate musicale italiana.

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Umbria Jazz

Umbria Jazz 2026, Radio Monte Carlo si conferma radio ufficiale della manifestazione

Sarà Radio Monte Carlo la radio ufficiale di Umbria Jazz 2026, il celebre appuntamento musicale che dal 3 al 12 luglio trasformerà Perugia in un grande palcoscenico a cielo aperto, animato da artisti di fama internazionale e nuove promesse del jazz.

Per tutta la durata del festival, l’emittente trasmetterà in diretta dal centro della città, accompagnando ascoltatori e pubblico con una copertura quotidiana e continuativa. La presenza di Radio Monte Carlo a Umbria Jazz si conferma così un punto di riferimento consolidato, capace di unire artisti, addetti ai lavori e appassionati in un racconto condiviso dell’evento.

Dalla postazione allestita nel cuore di Perugia, si alterneranno interviste a grandi nomi della musica, talenti emergenti e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di restituire in tempo reale l’atmosfera del festival. Non solo dirette radiofoniche: lo spazio sarà organizzato con uno studio operativo, un’area lounge, una zona interviste e un’area live pensata per ospitare esibizioni dal vivo.

Il successo dell’iniziativa si basa anche sulle esperienze delle passate edizioni: nel 2025, la postazione di Corso Vannucci ha accolto artisti e ospiti come Samara Joy, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Renzo Arbore e lo scrittore Paolo Giordano, insieme a numerosi protagonisti della scena culturale e istituzionale.

Anche per il 2026 è prevista una programmazione speciale in diretta, con appuntamenti fissi durante tutta la giornata: si parte alle 10.00 con “Due come noi” condotto da Rosaria Renna e Filippo Firli, si prosegue alle 14.00 con “Happy Together” insieme a Isabella Eleodori e Chiara Lorenzutti, alle 17.00 con “Take it easy” con Tamara Donà e Giancarlo Cattaneo, fino alle 22.00 con “Monte Carlo Nights” di Nick the Nightfly, che accompagnerà il pubblico con musica live fino a notte inoltrata.

A sostenere la collaborazione, una campagna di comunicazione articolata su più piattaforme — dalla televisione alla stampa, fino al digital e ai social — e una serie di iniziative editoriali pensate per avvicinare il pubblico al festival, offrendo agli ascoltatori la possibilità di partecipare ai concerti in programma. Un racconto corale che conferma il legame sempre più stretto tra radio e grande musica dal vivo.

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Radio Monte Carlo: più informazione e attualità in “Caffellatte con te”

A partire da lunedì 23 marzo, Radio Monte Carlo amplia la propria offerta editoriale del mattino con un’importante novità: uno spazio quotidiano dedicato all’informazione realizzato in collaborazione con Tgcom24.

La novità si inserisce all’interno di “Caffellatte con te”, il programma in onda dal lunedì al venerdì dalle 5.00 alle 7.00, già punto di riferimento per gli ascoltatori nelle prime ore della giornata. Come raccontato anche nell’approfondimento pubblicato sul sito ufficiale dell’emittente, il format evolve ulteriormente, arricchendosi di contenuti giornalistici senza rinunciare al suo stile leggero e musicale.

Protagonisti restano i conduttori Laura Ghislandi e Max Parisi, che nella seconda ora del programma affiancheranno i giornalisti della redazione radio di Tgcom24, coordinata da Aldo Preda. In questo spazio troveranno posto analisi e commenti sui principali fatti di attualità, con uno sguardo alle prime pagine dei quotidiani italiani e internazionali.

A intervenire saranno, a rotazione, firme della redazione come Federica De Boni, Virginia Giacomin, Giancarlo Bastianelli, Gerry Romano, Mattia Venini e Umberto Cascone. Il loro contributo arricchirà il racconto delle notizie dell’ultima ora e offrirà anticipazioni sugli eventi della giornata, mantenendo aggiornati gli ascoltatori anche su meteo e traffico.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: coniugare intrattenimento e informazione, offrendo un risveglio completo. La musica, da sempre tratto distintivo di Radio Monte Carlo, continuerà a fare da filo conduttore, ma si integrerà con contenuti di servizio e approfondimento, pensati per accompagnare il pubblico verso la giornata con maggiore consapevolezza.

Un’evoluzione naturale per il programma del mattino, che si conferma così sempre più ricco e in linea con le esigenze di un pubblico attento non solo all’intrattenimento, ma anche alla qualità dell’informazione.

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Una giornata di festa per celebrare i sessant’anni di Radio Monte Carlo

Il 6 marzo 2026 è una giornata decisamente speciale: Radio Monte Carlo compie sessanta indimenticabili anni.

Sessant’anni di una storia fatta di successi, primati e sfide vinte: un traguardo importante per un’emittente che ha saputo attraversare epoche diverse della radio e della musica, rimanendo sempre riconoscibile e attuale. Una radio capace di raccontare mode e cambiamenti senza perdere la propria identità, quella della “musica di gran classe”.

Per celebrare questo anniversario, Radio Monte Carlo ha preparato una programmazione speciale che ripercorre il suo passato e il suo presente. Durante la giornata si alterneranno voci storiche e speaker di oggi, mentre amici e protagonisti dell’emittente porteranno i loro auguri. Tra questi ci saranno nomi molto legati alla storia della radio come Luisella Berrino, Awanagana, Max Venegoni, Patty Farchetto, Debora Villa, Paolo Dini e Lester.

La giornata sarà arricchita da jingle storici, sigle dei programmi e interviste tratte dagli archivi della radio, oltre a numerose sorprese pensate per gli ascoltatori che da decenni seguono l’emittente.


Le origini: dal Principato di Monaco all’Italia

La storia di Radio Monte Carlo comincia ufficialmente il 6 marzo 1966, quando prende il via la programmazione in lingua italiana dell’emittente che trasmette dal Principato di Monaco. Il progetto è diretto dal giornalista francese Noël Coutisson.

Le prime trasmissioni in italiano iniziano alle 14.00 e vengono diffuse sulle onde medie sui “1466 chilocicli”. Il segnale raggiunge soprattutto la costa tirrenica italiana e parte della Francia meridionale.

In quegli anni la radio italiana è dominata dal monopolio della Rai, ma trasmettendo dall’estero Radio Monte Carlo riesce a proporre un linguaggio radiofonico più moderno e una musica più internazionale. Questo la rende rapidamente popolare tra gli ascoltatori italiani e la trasforma in una sorta di precursore delle future radio libere.


La radio che scopre la musica

Uno degli elementi che hanno sempre caratterizzato Radio Monte Carlo è l’attenzione alla ricerca musicale. La radio ha spesso anticipato le tendenze, proponendo artisti internazionali prima che diventassero popolari nel nostro Paese.

Tra i nomi che hanno trovato spazio nelle sue playlist e che sono stati valorizzati anche grazie alla programmazione dell’emittente figurano artisti come Lana Del Rey, Mario Biondi, Michael Bublé e la compianta Amy Winehouse.

Questo approccio editoriale ha contribuito a costruire l’identità di Radio Monte Carlo: una radio che fa sognare, emozionare e ricordare, ma che allo stesso tempo propone anche successi attuali e produzioni meno inflazionate.


Le voci che hanno fatto la storia

Nel corso dei decenni l’emittente è diventata una vera e propria scuola di radiofonia, lanciando alcune delle voci più amate dal pubblico.

Tra i protagonisti che hanno contribuito alla sua storia si ricordano:

  • Awanagana

  • Federico l’Olandese Volante

  • Herbert Pagani

  • Ettore Andenna

  • Barbara Marchand
  • Luisella Berrino

  • Roberto “Robertino” Arnaldi

Con il loro stile hanno contribuito a definire un modo di fare radio più diretto e moderno, che ha influenzato molte emittenti nate negli anni successivi.


Una festa speciale per i 60 anni

Il compleanno di Radio Monte Carlo non si celebra solo in onda. La sera del 6 marzo l’emittente festeggia a Milano nello storico jazz club Blue Note di Milano con un evento esclusivo.

Tra gli ospiti della serata ci saranno artisti di primo piano come Mario Biondi e la celebre band britannica Incognito, che si uniranno a Nick the Nightfly per una jam session irripetibile.

All’evento prenderanno parte anche 60 fortunati ascoltatori, selezionati attraverso un contest radiofonico, che avranno l’opportunità di vivere una serata unica insieme agli artisti e ai protagonisti dell’emittente.


Una radio che attraversa le epoche

Dalle onde medie degli anni ’60 alla diffusione in FM, fino alla multimedialità di oggi, Radio Monte Carlo ha attraversato sessant’anni di trasformazioni tecnologiche e culturali.

Oggi l’emittente – dopo un lungo periodo in casa Finelco con l’editore Alberto Hazan – fa parte del gruppo RadioMediaset e continua a distinguersi per una proposta musicale raffinata e per una conduzione elegante e riconoscibile.

Sessant’anni dopo quella prima trasmissione del 1966, Radio Monte Carlo continua a fare ciò che ha sempre fatto meglio: raccontare la musica con stile e accompagnare gli ascoltatori con una colonna sonora senza tempo.

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Sessant’anni di RMC: Christian Ghibaudo e Ettore Andenna raccontano le Onde Medie e le altre radio del gruppo

RMC iniziò a trasmettere in francese su onde lunghe nel 1965 su 216 kHz dal Col de la Madone: fu proprio questo passaggio, dalle OM alle OL del programma francese, che permise la nascita della Radio Monte Carlo italiana.

Alcuni anni fa intervistammo per Newslinet Christian Ghibaudo, noto amatore della radio e memoria storica di tutte le RMC e Ettore Andenna, uno dei primissimi conduttori. Nel giorno in cui Radio Monte Carlo Italia compie sessant’anni abbiamo pensato di celebrarla ricordando alcune delle loro parole.

Dalle OL alle OM

RMC iniziò dunque a trasmettere in francese su onde lunghe nel 1965 su 216 kHz dal Col de la Madone con una potenza di 1200 kW, con zona d’ascolto alla metà meridionale della Francia. E fu proprio questo passaggio, dalle OM alle OL del programma francese che permise la nascita della Radio Monte Carlo italiana.

È quindi liberata la frequenza in onde medie dei 205 metri. 

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Il trasmettitore Roumoules

Con l’avvio delle onde lunghe, RMC inizia una programmazione molto popolare, con numerosi nuovi animatori e giornalisti. Programmazione che dura fino all’inizio degli anni ’90. Ovviamente molto orientata al pubblico del sud della Francia; un po’ come faceva RMC Italia. Fu solo dal 1974, quando entrò in servizio il trasmettitore Roumoules (con copertura pari ai tre quarti del territorio francese), che la programmazione cambiò per diventare più nazionale. In concorrenza con RTL ed Europe 1.

L’intervista – Apre la RMC italiana

Nel 1966 nasce la RMC italiana. L’iniziativa è resa possibile dal fatto che il trasmettitore storico di RMC diviene ridondante, come abbiamo visto. Le antenne di trasmissione sono le stesse della RMC francese o sono orientate diversamente?

(Christian Ghibaudo) – Quando RMC ha lanciato l’onda media 205 metri per il servizio italiano, le antenne sono state rivolte verso il nord-est dell’Italia. Inoltre in quel periodo sulle onde corte le trasmissioni della RMC francese sono state sostituite dalla Trasmissioni italo-francese di Noël Coutisson.

Programmazione non ingessata

RMC Italia ha contribuito al rinnovamento della nostra società, proponendo una programmazione non ingessata ed anche brani musicali censurati sul territorio nazionale. Possiamo affermare che la versione francese ha avuto un ruolo analogo per la Francia? Noel Coutisson si occupava anche della rete francese o solo di quella italiana?

(C.B.) – No, Radio Monte Carlo non ha avuto lo stesso impatto in Francia. E questo perché all’epoca c’erano altre tre emittenti private nazionali (le famose radio périphériques: Europe 1, Sud Radio e RTL). Fino al 1982 c’è stato un buon equilibrio tra France Inter (con programmi di qualità finanziati dallo Stato) e le quattro radio private, che guadagnavano molto con la pubblicità. È stato solo con l’arrivo delle stazioni radio FM private che l’ascolto delle stazioni périphériques ha iniziato a diminuire. Quando è nata RMC Italia, Noël Coutisson non era più in onda in Francia.

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Programma Francese a 205 metri

Al termine dei programmi della RMC italiana sui 205 metri (alle 19.30) il canale diffondeva una programmazione francese: il Programma Francese a 205 metri. Era una versione iniziale di RMC Cote d’Azur?

(C.B.) – Il programma della sera sui 205 metri/1466 kHz era molto popolare e trasmesso anche in onde corte. Ma la sua programmazione non era destinata a un pubblico popolare. C’erano notizie dal panorama culturale della Riviera (francese e italiana), ma anche informazioni politiche (anche dal mondo arabo). Inoltre, nei fine settimana era trasmesso un incontro “Jet Set” con Dieter Friedrich. Alcuni programmi erano a pagamento, ed era un modo per rendere redditizio il trasmettitore in attesa dell’inizio delle trasmissioni internazionali della TWR (Trans World Radio) più tardi nella serata.

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Un titolo italiano, uno francese

Nel 2021 intervistammo per Newslinet, Ettore Andenna. Riportiamo qui di seguito qualche ricordo importante.

Il 12/12/1967, dopo un provino in studio a Monte Carlo, alle 16.45 presentato in audio da Barbara Marchand, che mi chiese di lanciare un titolo dopo la mia presentazione. Lo ricordo come fosse ora: era “Mes rèves de satin”, versione francese di “Nights in white satin” dei Moody Blues, interpretata da Patricia, una cantante svizzero-francese.  La primissima programmazione, che, sotto la guida del grande Noel Coutisson, rimase sempre identica a se stessa era: un titolo francese, uno italiano e due di lingua inglese, con un minimo di bla bla e l’intromissione di rubriche sempre di carattere musicale. Questo per i primi anni; poi subentrarono anche giochi a partecipazione diretta popolare. Le voci erano quelle di Gigi Salvadori, Barbara Marchand, Robertino, Valeria Porrà, il grande Herbert Pagani e Sandra. Tranne Herbert, eravamo tutti senza cognome: Ettore, Barbara, Robertino, Gigi, Valeria, Sandra di Radio Monte Carlo.

Ettore Andenna

I miei ascoltatori della jungla

Vi racconto un aneddoto. Nel 1970, per seguire una ragazza italiana stupenda che era stata mandata in Madagascar a collaborare con le missioni malgasce, mi ritrovai a Fianarantsoa, a 400 km. a sud di Tananarive, allora in piena jungla o brousse come la chiamavano. Ero ospite in una missione condotta da preti italiani e la sera, mentre mangiavamo, accesero la radio, sornioni. E mi ritrovai ad ascoltare me stesso: in una trasmissione che avevo registrato, per supplire alla mia assenza per quel viaggio. Al mio stupore mi dissero che loro ascoltavano regolarmente RMC, in onde corte! Non era vero: avevano montato un’antenna con filo di rame su per il campanile per farmi la sorpresa e captare le onde corte. Ma si sentiva! A 20.000 km di distanza! Comunque le onde medie dei mitici 205, con le antenne di Mont Agel, arrivavano fino in Libano e ricevevamo cartoline dai luoghi più impensati del Mediterraneo…

Noel Coutisson: grande. Anzi grandissimo!

Noel Coutisson? Era un grande!! Anzi, un grandissimo! A quell’epoca, secondo me, il più grande per la radio nell’Europa continentale. Aveva una visione e delle intuizioni che precorrevano e di molto quelli che sarebbero stati gli sviluppi della radio. È grazie a lui che in Italia si è cambiato il modo di fare radio. Fu lui che ci formò in tal senso.

Noel Coutisson, RMC, Ettore Andenna

Figli di un Dio minore

I colleghi della RMC francese ci consideravano i figli di un Dio minore e ci trattavano con molta condiscendenza. Io venni accettato e frequentai alcuni di loro (diventati in seguito importantissimi in Francia) dopo 4/5 anni.

Torniamo a Ghibaudo.

– Parliamo del 1976, quando ormai è attiva anche la frequenza dei 701 KHz. Secondo Ettore Andenna, i conduttori italiani erano considerati figli di un Dio minore. Sciovinismo francese o la rete disponeva di risorse superiori? Cosa differenziava le due emittenti?

(C.B.) – Ovviamente il servizio francese era considerato migliore del servizio italiano. RMC in francese portava più soldi con la pubblicità perché il mercato era enorme. Consideriamo che RTL e Europe 1 avevano pochissimi ascoltatori nel sud della Francia. Inoltre, nel famoso palazzo di boulevard Princesse Charlotte di gli studi “francesi” erano al primo piano e gli “italiani” al piano terra. Ma RMC Italia era molto popolare e c’erano molti visitatori italiani durante le vacanze estive.

RMC Cote d’Azur, RMC Rock, RMC Classique

– E le locali RMC Cote d’Azur, RMC Rock, RMC Classique? Quali erano zone d’ascolto, lingue e programmazioni?

(C.B.) – Con trasmettitori FM molto potenti, le tre stazioni erano udibili in tutta la regione, quasi fino a Marsiglia. E anche nel nord della Corsica. Le trasmissioni erano solo in francese, in particolare RMC Côte d’Azur era molto popolare.

Queste tre stazioni erano state create per competere con le stazioni locali che stavano iniziando a trasmettere in FM dall’Italia

RMC Côte d’Azur era davvero una stazione radio locale, proprio come lo era RMC nel dopoguerra. Per le altre due si trattava, come suggerisce il nome, di programmi musicali.

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RMC in FM

– Con l’inizio della diffusione in FM l’impostazione della RMC italiana cambia radicalmente, passando da un format nazional-popolare a quello “Radio di Gran Classe” ideato dalla sua nuova proprietà italiana (gruppo Finelco). Anche la RMC francese cambia di proprietà.

(C.B.) – RMC era molto popolare e vantava molti ascoltatori, ma dal 1986 con lo sviluppo dei grandi network privati francesi iniziarono a diminuire. Nel 1993 ci fu un cambio verso un formato music & news. Ma non funzionò e si tornò quindi alla programmazione degli anni precedenti.

Il deficit

Nel frattempo la radio continuava a spendere come nella belle epoque, anche a fronte di introiti pubblicitari ridotti

Si arriva ad un deficit equivalente a 70 milioni di Euro e nel 1998 lo Stato francese (Sofirad) vende la stazione, di fatto smantellandola. L’acquirente della parte francese è il gruppo Sud Communication, che però la rivende nel 2000 al gruppo NRJ. Ma la cessione non è approvata dalle autorità francesi per questioni antitrust. RMC riduce il suo organico da 600 a circa 110 persone. Nel gennaio 2001 ha luogo il rilancio con RMC Infos e il formato attuale (news, talk, sport). L’audience ricomincia quindi a crescere grazie a questo nuovo formato.

Per quanto riguarda la RMC italiana la storia la conosci tu meglio di me: passa a Hazan, fondatore di Studio 105, che la rilancia con – direi – un grande successo. (M.H.B. per FM-world)

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Radio Monte Carlo compie 60 anni: venerdì 6 marzo, grande festa ed una programmazione speciale

Il 6 marzo 2026, Radio Monte Carlo compirà 60 anni.

Sessant’anni di una storia costellata di successi, primati, sfide vinte, dagli anni in cui da oltre frontiera fu la prima a rompere il monopolio della Rai, all’avvento delle altre emittenti private fino al momento della consacrazione con il format che conosciamo oggi, quello della radio che trasmette una musica che fa sognare, commuovere, ricordare insieme ai successi attuali, sempre con un occhio di riguardo per le produzioni meno inflazionate. Basti pensare che artisti come Lana Del Rey, Mario Biondi, Michael Bublé e l’indimenticabile Amy Winehouse sono stati lanciati in Italia proprio grazie all’attenzione che Radio Monte Carlo riserva da sempre alla ricerca musicale, alla costante scoperta di nuovi suoni e talenti ancora poco conosciuti. I contenuti, che spaziano dall’arte alla cultura, dalla moda al design, hanno fatto assurgere il nome di Radio Monte Carlo a sinonimo di classe, stile ed eleganza.

Il palinsesto dell’emittente – guidata dal direttore Stefano Bragatto – è molto amato dagli ascoltatori che con grande fedeltà seguono ogni giorno Laura Ghislandi e Max Parisi, Monica Sala, Davide Lentini, Stefano Andreoli e Andro Merkù, Rosaria Renna e Filippo Firli, Andrea Munari, Isabella Eleodori e Alberto Davoli, Chiara Lorenzutti, Tamara Donà e Giancarlo Cattaneo, Maurizio Di Maggio, Nick the Nightfly, Erina Martelli, Stefano Gallarini, Marco Porticelli, Silvia Notargiacomo, Claudio Di Leo, Giorgia Venturini, Maggie Charlton.

La giornata di venerdì 6 marzo presenterà una programmazione speciale sia dal punto di vista delle conduzioni che alterneranno voci di oggi e di ieri, con ospiti e amici di Radio Monte Carlo che si susseguiranno per porgere gli auguri alla loro emittente preferita, sia da quello della veste musicale e sonora, tra jingle, sigle dei programmi, interviste esclusive tratte dall’archivio di Radio Monte Carlo.

Venerdì sera, Radio Monte Carlo festeggerà al Blue Note di Milano con degli ospiti d’eccezione tra cui 60 fortunatissimi ascoltatori che, aggiudicandosi il contest in onda, avranno il privilegio di accedere a un evento nell’evento. Una serata strettamente privata dove Mario Biondi e gli Incognito si uniranno a Nick the Nightfly per una jam session irripetibile.

L’intera giornata sarà raccontata attraverso i canali social della radio.

(Comunicato stampa)

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Solidarietà tra radio: RMC ringrazia Capital per il pensiero a Davoli

Radio e solidarietà: potremmo sintetizzare così quanto successo oggi a Radio Monte Carlo.

In apertura di “Happy Together”, il programma condotto dalle 14.00 alle 16.00 da Isabella Eleodori, ora nuovamente in coppia con Alberto Davoli, è stato trasmesso il messaggio che le colleghe Mary Cacciola e Flavia Cercato di Radio Capital hanno dedicato a quest’ultimo, ieri, rientrato in onda dopo alcuni problemi di salute.

Un momento delicato e sicuramente originale, considerando che le due emittenti fanno parte di gruppi editoriali concorrenti.

L’affetto che li lega, tuttavia, è andato oltre le logiche commerciali.

E così, parte di “Fattore C”, il programma meridiano di Radio Capital condotto dalla coppia Cacciola-Cercato, è stato riproposto su Radio Monte Carlo.

Al centro dell’intervento, un delicato pensiero che le due speaker hanno dedicato all’amico e collega Alberto Davoli, partendo dal disannuncio di un brano di Tiziano Ferro.

“‘Sono un grande e non me ne sono mai accorto’, Tiziano Ferro qui su Radio Capital: credo che sia la canzone più adatta per dare il bentornato ad Alberto Davoli, da oggi nuovamente in onda con Isabella Eleodori su Radio Monte Carlo. Siccome Alberto è nostro amico, chi se ne frega delle questioni di radio” – ha dichiarato Mary Cacciola che, rivolgendosi a Flavia Cercato, ha aggiunto – “è stato anche tuo collega a R101”.

“Sì, è stato mio collega a R101 prima di Isabella” – ha proseguito la Cercato, commentando – “Mi commuove anche un po’, perché non vedi le persone per tanto tempo, poi sai che non sono state bene e quando si riprendono e tornano in onda fanno sempre molto piacere”.

“Ha fatto un mese che è andato all’inferno ed è ritornato” – racconta Cacciola“perché è un grande e quindi noi diamo il bentornato a lui e alla coppia Alberto Davoli ed Isabella Eleodori”.

“Ci piace molto quando le fiamme dell’inferno si spengono”, ha concluso Flavia Cercato.

Riprendendo la linea dalla diretta di Radio Monte Carlo, Alberto Davoli ha dichiarato: “Che dire, già ieri ho versato lacrime ascoltando il vostro intervento, l’affetto che unisce noi radiofonici va al di là della bandiera: l’avete sentito, in pochi minuti sono state nominate tre radio ed è bella questa cosa perché poi ciò che vince davvero tra tutti noi è la coesione e la condivisione di periodi non semplici, di momenti di fragilità, di questioni da risolvere. Grazie di cuore!”.

“Sai cosa vince?” – ha concluso Isabella Eleodori“Vince la Radio con la R maiuscola. E questa è la cosa più bella, un mezzo caldo, il mezzo più vero e in questi casi esce davvero la cosa. Grazie ancora Mary e Flavia!”.

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RMC: torna in onda Alberto Davoli, l’emozione dell’amica e collega Isabella Eleodori

Gioia ed emozione a Radio Monte Carlo.

Dopo cinque settimane di assenza dai microfoni, Alberto Davoli è tornato in onda durante “Happy Together”, il programma che conduce da anni insieme a Isabella Eleodori. Un rientro graduale ma fortemente simbolico, avvenuto attraverso un collegamento da casa che ha segnato l’inizio di un nuovo percorso, dopo essere stato lontano dalla diretta – come spiegato via social – per problemi di salute.

Nel corso delle settimane di assenza di Davoli, “Happy Together” è andato in onda con la sola ‘voce’ di Isabella Eleodori. Un periodo intenso, accompagnato dall’attenzione e dall’affetto del pubblico, che quotidianamente chiedeva notizie del conduttore.

La sorpresa è arrivata venerdì 23 gennaio, quando Davoli si è collegato in apertura del programma, grazie anche alla collaborazione del direttore Stefano Bragatto e della regista Giulio Corbelli. Un intervento breve ma carico di significato, che ha rappresentato un momento di forte impatto emotivo non solo per i due conduttori, ma anche per la redazione e per gli ascoltatori.

Nei giorni precedenti, lo stesso Davoli aveva condiviso pubblicamente il significato del suo ritorno a casa dopo un mese difficile, ringraziando affetti, colleghi e il sistema sanitario pubblico per il supporto ricevuto. Un messaggio che ha restituito il senso di un percorso non ancora concluso, ma in fase di ripartenza.

Da lunedì, “Happy Together” tornerà alla sua conduzione abituale, con Isabella Eleodori e Alberto Davoli di nuovo insieme in diretta dalle 14 alle 16.

Un rientro che assume il valore di una continuità ritrovata, costruita non solo sul rapporto professionale, ma su un legame umano rafforzato da un’esperienza condivisa, vissuta all’interno di una comunità radiofonica che si è dimostrata compatta e solidale.

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