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L’8 marzo di Radio 24: podcast, approfondimenti e voci autorevoli per raccontare i diritti delle donne

In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti delle donne, il Gruppo Il Sole 24 Ore rinnova il proprio impegno nella promozione della parità di genere attraverso un ampio palinsesto editoriale crossmediale.

Tra le iniziative più rilevanti spicca il ruolo di Radio 24, che per l’occasione propone contenuti speciali, nuove produzioni podcast e approfondimenti dedicati al tema dei diritti, della leadership femminile e del superamento degli stereotipi.

Al centro della programmazione radiofonica c’è innanzitutto “Mi chiamo Cristina”, il nuovo podcast prodotto da Radio 24 – 24Ore Podcast che racconta la storia della principessa del Risorgimento Cristina Trivulzio di Belgiojoso, figura straordinaria della storia italiana e europea. Il progetto, scritto e narrato da Rossana De Michele con la voce di Ambra Angiolini, ripercorre la vita della protagonista tra Milano, Parigi, Roma e Costantinopoli, dai salotti intellettuali alle battaglie risorgimentali. Il trailer sarà disponibile dall’8 marzo, mentre i primi due episodi verranno pubblicati dal 18 marzo.

Proprio il 18 marzo il podcast sarà presentato a Palazzo Reale di Milano nel corso di un evento organizzato da Radio 24 – 24Ore Podcast in collaborazione con il Comune di Milano, Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento e 24 ORE Cultura. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, Francesca Tasso, direttrice dell’Area Musei del Castello e del Museo del Risorgimento, l’autrice Rossana De Michele, con la partecipazione di Ambra Angiolini e Alessandra Scaglioni, responsabile del coordinamento 24Ore Podcast.

Accanto alla nuova produzione audio, Radio 24 dedica diversi momenti della propria programmazione al tema dell’8 marzo. Venerdì 6 marzo, nel programma “Melog”, Gianluca Nicoletti dialogherà con la neuroscienziata Raffaella Rumiati per analizzare e smontare i luoghi comuni sulle differenze cognitive tra cervello maschile e femminile. Sempre su Radio 24, “Nessun luogo è lontano” con Giampaolo Musumeci affronterà il tema delle donne nei conflitti contemporanei, mentre domenica 8 marzo Maria Latella, nel programma “Nessuna è perfetta”, ospiterà Lella Costa e Caterina Corapi per riflettere rispettivamente sulla resistenza delle donne iraniane e sul ruolo della formazione nel percorso di emancipazione femminile.

L’impegno di Radio 24 si inserisce all’interno di un più ampio progetto editoriale del Gruppo Il Sole 24 Ore che coinvolge tutte le piattaforme del network. Il quotidiano e il sito ilsole24ore.com propongono uno speciale dedicato ai diritti delle donne nel mondo del lavoro, con analisi su occupazione, imprese e dinamiche salariali, affiancato dal racconto delle eccellenze femminili nello sport, tra cui l’intervista alla campionessa di pattinaggio di velocità Francesca Lollobrigida.

Il 2026 segna inoltre un anniversario significativo: i dieci anni di “Alley Oop – L’altra metà del Sole”, il blog multifirma che nel corso del tempo è diventato uno spazio autorevole di informazione e confronto sui temi della diversità, dell’equità nel lavoro e della leadership femminile.

Il palinsesto editoriale del Gruppo si completa con nuove proposte in libreria e iniziative culturali dedicate al pubblico, oltre all’evento annuale Women at the Top e al Women Excellence Award, promossi da 24 ORE Eventi in collaborazione con il Financial Times, che celebrano e valorizzano il talento femminile.

Per il Gruppo Il Sole 24 Ore, e in particolare per Radio 24, l’8 marzo non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma l’occasione per rafforzare un percorso editoriale continuo orientato alla diffusione di una cultura dell’inclusione, alla riduzione del gender gap e alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società contemporanea.

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“Io, Te e Roma” approda in FM: dal 16 febbraio, il podcast ITER su Radio Core de Roma

Il viaggio sonoro dentro la Capitale conquista l’etere.

Dal 16 febbraio il podcast ITER – Io, Te e Roma entra nella programmazione di Radio Core de Roma, grazie alla collaborazione con il Municipio I Roma Centro e la piattaforma Loquis.

Il progetto propone 17 minitour tematici tra i luoghi simbolo del centro storico, intrecciando storia, aneddoti e richiami all’attualità in un format pensato per valorizzare il patrimonio culturale in modo accessibile e contemporaneo. A guidare l’ascolto è Gian Marco D’Eusebi, in arte Azzykky, con una narrazione registrata direttamente nei luoghi protagonisti del racconto per restituire un’esperienza immersiva.

L’iniziativa rafforza l’impegno verso un turismo culturale e sostenibile e verso una nuova idea di cittadinanza, capace di parlare a pubblici diversi attraverso il linguaggio dell’audio. Coerente la scelta dell’emittente romana, da sempre legata alla valorizzazione dell’identità cittadina tra musica, informazione e tradizioni popolari.

ITER – Io, Te e Roma andrà in onda dal lunedì al venerdì alle 7.20, 11.00, 14.00 e 18.00.

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24Ore Podcast presenta “La Gita”, la memoria dell’esodo raccontata dalla voce di una bambina

In occasione del Giorno del Ricordo del 10 febbraio, 24 Ore Podcast presenta La Gita. Storia di un esodo, il nuovo podcast di Alessandro Casale, in uscita mercoledì 4 febbraio.

Disponibile sul sito e sull’app di Radio 24, su 24orepodcast.com e sulle principali piattaforme audio, il progetto è composto da sei episodi pubblicati in un’unica uscita.

Al centro del racconto c’è una testimonianza diretta e toccante: quella di Alida, madre dell’autore, che all’epoca dei fatti aveva solo cinque anni. A lei viene detto che sta partendo per una gita. In realtà è l’inizio dell’esodo giuliano-dalmata. Dal porto di Pola, sotto la neve del 1947, la bambina sale sulla motonave Toscana insieme a migliaia di italiani costretti ad abbandonare casa, terra e identità.

Attraverso una voce fragile e potentissima, il podcast ripercorre bombardamenti, foibe, repressione jugoslava e gli anni nei campi profughi, fino alla periferia di Bergamo. Un’infanzia vissuta tra coperte appese come pareti e una quotidianità segnata dallo sradicamento, che lascia un segno indelebile.

La Gita è il racconto intimo di una famiglia ma anche la ricostruzione di una memoria collettiva a lungo rimossa. Un dialogo tra madre e figlio che restituisce dignità alle storie di chi ha perso tutto e trasforma il ricordo in ascolto e consapevolezza, invitando a non dimenticare una delle pagine più buie del Novecento italiano.

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“Sophia, la libera enciclopedia di Rai Radio3” disponibile su RaiPlay

Da lunedì 2 febbraio, l’offerta culturale di Rai Radio3 si arricchisce di una nuova dimensione visiva.

È partita infatti su RaiPlay “Sophia, la Libera Enciclopedia di Radio3”, un progetto crossmediale realizzato in collaborazione con RaiPlay Sound, pensato per portare il patrimonio di saperi dell’emittente anche in formato video.

Le prime sei voci disponibili inaugurano una library destinata a crescere: “Desiderio” con Pietro Del Soldà, “Felicità” con Ilaria Gaspari, “Onde” con Piero Martin, “Agatha Christie” con Florinda Fiamma, “Bitcoin” con Stefano Feltri e “Bacio” con Marco Motta. Brevi lezioni, della durata di circa 5-7 minuti, che affrontano grandi temi della contemporaneità e del pensiero, nel solco della tradizione culturale di Radio3.

Filosofia, scienza, letteratura, teatro, cinema, musica, economia, poesia: Sophia nasce come una biblioteca multimediale in continua evoluzione, che affianca e arricchisce il patrimonio di trasmissioni e podcast già disponibili su RaiPlay Sound. Un progetto che punta a rendere accessibile il sapere, con linguaggi chiari ma rigorosi, valorizzando il contributo di conduttori, esperti e collaboratori storici dell’emittente.

In un’epoca segnata dalla diffusione di enciclopedie generate dall’intelligenza artificiale, Sophia rilancia il valore dell’“intelligenza naturale”: quella delle donne e degli uomini che ogni giorno fanno cultura, in un dialogo diretto e continuo con il pubblico. Tra gli autori coinvolti figurano, tra gli altri, Francesca Buoninconti, Michele Dall’Ongaro, Pietro Del Soldà, Stefano Feltri, Florinda Fiamma, Ilaria Gaspari, Vittorio Lingiardi, Piero Martin, Marco Motta, Michela Ponzani e Susanna Tartaro.

Curato da Sara Sanzi, il progetto è pensato per studenti, curiosi, ascoltatori e appassionati che vogliono scoprire, riscoprire o approfondire le cose del mondo da prospettive sempre diverse. Un’iniziativa che conferma il ruolo della Rai come principale azienda culturale e di servizio pubblico del Paese, capace di innovare senza rinunciare alla qualità e alla profondità dei contenuti.

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Sanremo 2026, il Festival si racconta prima di andare in scena: online le interviste inedite ai Big

In attesa dell’accensione dei riflettori sul palco del Teatro Ariston, il Festival di Sanremo 2026 entra nel vivo con un contenuto esclusivo pensato per accompagnare il pubblico verso la nuova edizione della kermesse.

A partire dal 12 gennaio, sui canali social ufficiali del Festival, su sanremo.rai.it e su RaiPlay, saranno pubblicate una serie di interviste inedite ai 30 Big in gara, realizzate dal team Social della Direzione RaiPlay & Digital. Un racconto corale che anticipa atmosfere, emozioni e aspettative, offrendo uno sguardo autentico sui protagonisti prima del debutto – o del ritorno – sul palco più iconico della musica italiana.

Nel corso delle interviste, gli artisti condividono il loro rapporto personale con il brano scelto, le motivazioni che li hanno spinti a portarlo in gara e le sensazioni con cui affrontano l’esperienza sanremese. Ogni contributo include anche un dettaglio simbolico: una parola tratta dal testo della canzone, svelata in anteprima dagli stessi cantanti, come indizio dell’anima del brano e della magia che prenderà forma durante il Festival.

Un progetto editoriale che unisce musica, racconto e partecipazione, pensato per scandire il conto alla rovescia verso Sanremo 2026 – la cui radio ufficiale è come sempre Rai Radio2 – e rafforzare il legame tra il pubblico e i suoi protagonisti, già prima che la gara abbia ufficialmente inizio.

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“Tintoria”, il podcast cult di Tinti e Rapone, debutta alla Fabbrica del Vapore di Milano

Milano si prepara ad accogliere “Tintoria”, il podcast comedy di Daniele Tinti e Stefano Rapone, che sbarca dal vivo con una serie di appuntamenti all’interno della rassegna “Fuori Massena” alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore.

Il progetto, prodotto da The Comedy Club e distribuito da OnePodcast, porterà sul palco l’ironia “rilassata” che ha reso il format uno dei più seguiti in Italia.

Il debutto è fissato per venerdì 19 dicembre alle 21.00, con un ospite d’eccezione: Maurizio Nichetti.

Regista, sceneggiatore, attore, mimo e fumettista, docente allo IULM e oggi attento ai temi ambientali, Nichetti sarà protagonista di una conversazione inedita nello stile informale che caratterizza il podcast.

La data milanese rientra nel cartellone di Fuori Massena, progetto firmato da Radio Deejay, Radio Capital, Radio m2o e OnePodcast.

Tintoria è annunciato come uno degli eventi di punta anche per il 2026, con nuove puntate live che verranno comunicate nelle prossime settimane.

I numeri raccontano la crescita di un fenomeno: oltre 250 puntate e più di 100 milioni tra visualizzazioni e ascolti, una community fedele e riconoscimenti importanti come il Premio della Satira Forte dei Marmi e il Premio del Pubblico Amazon Music de IL POD.

Si tratta di un altro traguardo per un format che ha trasformato l’intervista in un momento di intrattenimento leggero e intelligente, pronto ora a conquistare anche il pubblico dal vivo.

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Rai Cinema festeggia 25 anni con No Name Radio: nasce il podcast “Take 25”

Rai Cinema sceglie No Name Radio per celebrare i suoi venticinque anni e lancia “Take 25”, un nuovo podcast originale interamente dedicato al cinema italiano e ai suoi protagonisti.

Il progetto segna la chiusura delle iniziative dedicate all’anniversario, dopo un’estate all’insegna del grande cinema sulle reti Rai e si presenta come un ponte tra generazioni, linguaggi e pubblici, con l’obiettivo dichiarato di parlare ai più giovani attraverso un formato contemporaneo e diretto.

Disponibile online su RaiPlay, RaiPlay Sound e Spotify, “Take 25” nasce come produzione congiunta di Rai Cinema e No Name Radio confermando il suo ruolo come piattaforma di sperimentazione editoriale e punto di riferimento per i contenuti originali rivolti alle nuove generazioni.

Il podcast è composto da otto puntate, registrate nel Metastudio di via Asiago a Roma. A guidare ogni episodio sono l’attrice e content creator Jenny De Nucci e il cinema storyteller Antonio James Mascoli, che dialogano con un regista diverso, costruendo un racconto intimo e informale sul mestiere di fare cinema oggi.

Otto i protagonisti coinvolti nel progetto, ciascuno al centro di una puntata: Margherita Vicario, Micaela Ramazzotti, Massimiliano Bruno, Giulia Steigerwalt, Francesco Bruni, Paolo Genovese, Sydney Sibilia e Pif. Le interviste si sviluppano attorno a una domanda ricorrente, che dà anche il titolo al podcast: “A 25 anni cosa stavi facendo?”. Da qui prende forma una narrazione personale, in cui i registi ripercorrono i propri inizi, le difficoltà, le scelte e le svolte che hanno segnato il loro percorso.

Con “Take 25”, Rai Cinema e No Name Radio propongono un progetto editoriale che unisce memoria e futuro, creando uno spazio di dialogo libero tra chi il cinema lo realizza e chi lo racconta oggi. Un modo nuovo per celebrare una storia lunga venticinque anni guardando alle prossime generazioni di spettatori e autori.

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Music Makers, il nuovo vodcast di Albertino che svela i segreti della musica contemporanea

“Music Makers – La Guida Definitiva alla Musica Contemporanea” è il nuovo progetto editoriale che unisce Radio m2o e Intesa Sanpaolo On Air, un vodcast che porta gli ascoltatori dentro il cuore pulsante della musica pop e dance italiana.

A guidare il viaggio è Albertino, che attraverso conversazioni dirette e informali incontra i protagonisti che hanno ridefinito il sound contemporaneo, aprendo uno sguardo privilegiato sulle dinamiche della consolle, dello studio di registrazione e dei grandi palchi internazionali.

L’obiettivo è chiaro: raccontare non solo la carriera, ma anche la visione artistica, le scelte personali e l’evoluzione professionale degli artisti che “fanno la differenza”. Artisti unici per tecnica, sensibilità, intuito imprenditoriale e capacità di dettare nuove tendenze.

Il primo episodio è dedicato a Benny Benassi, pioniere dell’elettronica mondiale. Albertino ripercorre insieme a lui una carriera che, dagli esordi nei club italiani degli anni Novanta, lo ha portato sui palchi dei più importanti festival internazionali, dal Coachella al Tomorrowland, fino al trionfo ai Grammy Awards. Un percorso segnato da collaborazioni con superstar come Madonna e Dr. Dre e da un successo planetario come “Satisfaction”, brano che ha definito un’epoca e influenzato generazioni di produttori.

In questo dialogo, Benassi si racconta come “dj vero”, testimone diretto di tre decenni in cui la musica elettronica è cambiata radicalmente: nelle sonorità, nei linguaggi, negli strumenti e nella cultura dei club.

“Music Makers” è disponibile sui canali ufficiali di Intesa Sanpaolo, Radio m2o e One Podcast, configurandosi come un nuovo archivio narrativo che unisce divulgazione, memoria e innovazione musicale. Una serie pensata per chi ama la musica, la vive e vuole comprenderne davvero l’evoluzione.

Il link della prima puntata è disponibile cliccando QUI.

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“Net”, il nuovo podcast del Sole 24 Ore che va oltre la superficie delle notizie

Il 21 novembre ha debuttaro “Net – Le notizie che vanno oltre la rete”, la nuova serie firmata 24Ore Podcast e condotta da Biagio Simonetta, giornalista del Sole 24 Ore. Il podcast sarà disponibile sul sito del quotidiano, su quello di Radio 24 e sulle principali piattaforme audio.

La serie nasce con l’obiettivo di superare la frammentarietà dell’informazione online, partendo da fatti, immagini o trend solo in apparenza semplici per ricostruirne le connessioni profonde. Con un approccio narrativo e un ritmo immersivo, “Net” analizza temi che toccano la quotidianità – dalla geopolitica all’economia, dalla società alla tecnologia – offrendo una lettura più ampia e ragionata del flusso di notizie.

Nel podcast, la rete diventa il punto di partenza per osservare i fatti con uno sguardo nuovo, comprendere le conseguenze degli eventi e immaginare gli scenari futuri. Una metafora, quella del nastro da tennis, guida l’intero progetto: alcune notizie restano sospese, altre lo superano, aprendo prospettive inaspettate.

Con questa nuova produzione, 24Ore Podcast amplia ulteriormente la propria proposta editoriale, confermando l’impegno per un’informazione autorevole e accessibile.

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Claudio Cecchetto a ‘Gurulandia’: “La radio deve servire a ‘vendere musica’, non a fartela ascoltare”

Claudio Cecchetto è stato ospite dell’ultima puntata di “Gurulandia”, il podcast condotto da Marco Cappelli e Simone Salvai.

Tante le domande poste al talent scout, tra radio, tv e artisti da lui lanciati.

In merito alla radio, è stato chiesto com’è cambiato il rapporto con gli inserzionisti, in un’epoca in cui web e social sembrano essere sempre più dominanti.

“I clienti cercano sempre cose nuove” – ha risposto Cecchetto – “ecco perchè si sono buttati tantissimo sul web. Addirittura io mi stupisco quando guardo la televisione e dicono ‘Benissimo, ci vediamo tra un po’, fate quello che dovete fare’. Ma c’è la pubblicità, il cliente non si arrabbia? Quindi anche gli sponsor vogliono essere più protagonisti”.

I conduttori di ‘Gurulandia’ hanno poi incalzato l’argomento, sottolineando che oggi – in un’epoca in cui molte radio sono anche in video – forse i clienti hanno bisogno di un messaggio che vada oltre quello strettamente audio. O forse anche banalmente per una questione di tempo, poichè si passa sempre più tempo sui social, piuttosto che all’ascolto della radio o al guardare la tv.

“Penso che preferiamo vedere” – ha ribattuto Cecchetto – “l’occhio è 7 volte più sensibile dell’orecchio. L’ascolto della radio è in macchina perchè devi guardare la strada e non puoi fare altro. Oggi, la soglia di attenzione è diminuita”, ha rincarato. “Io quando facendo la radio editavo i dischi. Quelli da 4 minuti, li riducevo a 2 minuti e mezzo. Quello che faccio anche oggi nella mia radio”.

Un aspetto particolarmente delicato che Claudio Cecchetto ha evidenziato, riguarda il ruolo della musica nella radio: “Secondo me, la radio deve servire a ‘vendere musica’ e non a fartela ascoltare. Vendere nel senso che ‘io ti faccio sentire tutto ciò che viene fuori, se ti interessa qualcosa vai su Spotify o su YouTube o tutto il resto’. Infatti un’altra regola che ho trasmesso ai miei amici produttori è quella di prestare attenzione ai primi 15 secondi di un brano, perchè sono quelli che vincono. Con le introduzioni troppo lunghe, la gente si stufa e cambia disco. Devi catturarli immediatamente. Tanto è vero che un sistema che usano su TikTok e sui reel è che ti fanno vedere subito come va a finire”.

Infine, una domanda relativa anche ai podcast ed al loro crescente successo.

“Quando ho lanciato Radio Deejay, il mio slogan era ‘In poche parole, tanta musica’. Adesso secondo me ce n’è troppa di musica e c’è bisogno di parole. Sicuramente bisogna aumentare il parlato perchè è quello che fa la differenza, la musica la trovi dappertutto. Quindi sicuramente il podcast funziona per questo. E molto dipende sia da chi lo fa che dall’ospite”, ha concluso Cecchetto.


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La storia del rap e della radio: Wad mette a confronto J-Ax e Albertino

“La storia del rap e della radio in Italia con J-Ax e Albertino”: è questo il titolo dell’ottavo episodio di “Exxxclusive”, il podcast di m2o realizzato da Wad.

Un’ora di ricordi e contemporaneità, dove i due protagonisti – legati da una profonda amicizia – si confrontano su che cosa è cambiato negli ultimi 30/40 anni e mettendo di fronte due generazioni diverse tra loro.

Entrando nel merito della radio, Albertino – da sempre sostenitore della musica – denota che il mezzo abbia preso una piega che a lui non piace.

Oggi spesso il conduttore è sganciato dalla programmazione musicale e questo – per il direttore artistico di m2o – è un passo indietro.

Per Albertino, prendere l’intro (ovvero parlare fino a quando comincia il cantato di un breno) dovrebbe essere un gesto innato dello speaker perchè conosce il brano, non perchè legge un timer.

La musica, per chi lavora in radio, dovrebbe dunque restare una base culturale importante.

Una puntata ricca di spunti, momenti di divertimento ed altri più seri, da parte di due protagonisti dello scenario italiano – rispettivamente nei loro settori – che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento, ma che amano vivere anche la loro privacy, con le rispettive famiglie, evitando di dare in pasto ai social ogni momento della loro vita.

Il podcast di Wad è disponibile cliccando QUI.

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Tiziano Ferro: “Ho fatto il provino in radio a Renzo Di Falco”

Alcuni giorni fa, Tiziano Ferro è stato ospite di “Passa dal BSMT”, il podcast condotto da Gianluca Gazzoli.

Nel raccontarsi, l’artista ha ricordato i tempi in cui – prima del successo di “Xdono” – conduceva programmi radiofonici in una emittente locale di Latina, la sua città.

Arrivato il momento di tentare la carriera di cantante, venne sostituito da Renzo Di Falco, oggi noto conduttore di RDS.

“Chi è stato preso al mio posto” – spiega Tiziano Ferro nel podcast – “è un bravissimo conduttore radiofonico al quale io ho fatto i provini e al quale voglio molto bene”.

Incalzato da Gazzoli, Ferro dichiara che si tratta di Renzo Di Falco.

“Renzo Di Falco è entrato in radio al posto mio, all’inizio a Radio Luna”, sottolinea il cantante.

Il direttore di Radio Luna, tuttavia, lavorava anche a RDS, dove Tiziano Ferro era stato già presentato in vista di una possibile conduzione a Dimensione Suono Roma.

Da qui, la scelta di investire su Renzo Di Falco, la cui carriera a RDS continua tuttora.

Il momento in cui se ne parla, è disponibile all’indirizzo youtu.be/NTUfEVcYcHA?t=2593.

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