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Rai Cinema festeggia 25 anni con No Name Radio: nasce il podcast “Take 25”

Rai Cinema sceglie No Name Radio per celebrare i suoi venticinque anni e lancia Take 25, un nuovo podcast originale interamente dedicato al cinema italiano e ai suoi protagonisti.

Il progetto segna la chiusura delle iniziative dedicate all’anniversario, dopo un’estate all’insegna del grande cinema sulle reti Rai e si presenta come un ponte tra generazioni, linguaggi e pubblici, con l’obiettivo dichiarato di parlare ai più giovani attraverso un formato contemporaneo e diretto.

Disponibile online su RaiPlay, RaiPlay Sound e Spotify, “Take 25” nasce come produzione congiunta di Rai Cinema e No Name Radio confermando il suo ruolo come piattaforma di sperimentazione editoriale e punto di riferimento per i contenuti originali rivolti alle nuove generazioni.

Il podcast è composto da otto puntate, registrate nel Metastudio di via Asiago a Roma. A guidare ogni episodio sono l’attrice e content creator Jenny De Nucci e il cinema storyteller Antonio James Mascoli, che dialogano con un regista diverso, costruendo un racconto intimo e informale sul mestiere di fare cinema oggi.

Otto i protagonisti coinvolti nel progetto, ciascuno al centro di una puntata: Margherita Vicario, Micaela Ramazzotti, Massimiliano Bruno, Giulia Steigerwalt, Francesco Bruni, Paolo Genovese, Sydney Sibilia e Pif. Le interviste si sviluppano attorno a una domanda ricorrente, che dà anche il titolo al podcast: “A 25 anni cosa stavi facendo?”. Da qui prende forma una narrazione personale, in cui i registi ripercorrono i propri inizi, le difficoltà, le scelte e le svolte che hanno segnato il loro percorso.

Con “Take 25”, Rai Cinema e No Name Radio propongono un progetto editoriale che unisce memoria e futuro, creando uno spazio di dialogo libero tra chi il cinema lo realizza e chi lo racconta oggi. Un modo nuovo per celebrare una storia lunga venticinque anni guardando alle prossime generazioni di spettatori e autori.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

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Music Makers, il nuovo vodcast di Albertino che svela i segreti della musica contemporanea

“Music Makers – La Guida Definitiva alla Musica Contemporanea” è il nuovo progetto editoriale che unisce Radio m2o e Intesa Sanpaolo On Air, un vodcast che porta gli ascoltatori dentro il cuore pulsante della musica pop e dance italiana.

A guidare il viaggio è Albertino, che attraverso conversazioni dirette e informali incontra i protagonisti che hanno ridefinito il sound contemporaneo, aprendo uno sguardo privilegiato sulle dinamiche della consolle, dello studio di registrazione e dei grandi palchi internazionali.

L’obiettivo è chiaro: raccontare non solo la carriera, ma anche la visione artistica, le scelte personali e l’evoluzione professionale degli artisti che “fanno la differenza”. Artisti unici per tecnica, sensibilità, intuito imprenditoriale e capacità di dettare nuove tendenze.

Il primo episodio è dedicato a Benny Benassi, pioniere dell’elettronica mondiale. Albertino ripercorre insieme a lui una carriera che, dagli esordi nei club italiani degli anni Novanta, lo ha portato sui palchi dei più importanti festival internazionali, dal Coachella al Tomorrowland, fino al trionfo ai Grammy Awards. Un percorso segnato da collaborazioni con superstar come Madonna e Dr. Dre e da un successo planetario come “Satisfaction”, brano che ha definito un’epoca e influenzato generazioni di produttori.

In questo dialogo, Benassi si racconta come “dj vero”, testimone diretto di tre decenni in cui la musica elettronica è cambiata radicalmente: nelle sonorità, nei linguaggi, negli strumenti e nella cultura dei club.

“Music Makers” è disponibile sui canali ufficiali di Intesa Sanpaolo, Radio m2o e One Podcast, configurandosi come un nuovo archivio narrativo che unisce divulgazione, memoria e innovazione musicale. Una serie pensata per chi ama la musica, la vive e vuole comprenderne davvero l’evoluzione.

Il link della prima puntata è disponibile cliccando QUI.

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“Net”, il nuovo podcast del Sole 24 Ore che va oltre la superficie delle notizie

Il 21 novembre ha debuttaro “Net – Le notizie che vanno oltre la rete”, la nuova serie firmata 24Ore Podcast e condotta da Biagio Simonetta, giornalista del Sole 24 Ore. Il podcast sarà disponibile sul sito del quotidiano, su quello di Radio 24 e sulle principali piattaforme audio.

La serie nasce con l’obiettivo di superare la frammentarietà dell’informazione online, partendo da fatti, immagini o trend solo in apparenza semplici per ricostruirne le connessioni profonde. Con un approccio narrativo e un ritmo immersivo, “Net” analizza temi che toccano la quotidianità – dalla geopolitica all’economia, dalla società alla tecnologia – offrendo una lettura più ampia e ragionata del flusso di notizie.

Nel podcast, la rete diventa il punto di partenza per osservare i fatti con uno sguardo nuovo, comprendere le conseguenze degli eventi e immaginare gli scenari futuri. Una metafora, quella del nastro da tennis, guida l’intero progetto: alcune notizie restano sospese, altre lo superano, aprendo prospettive inaspettate.

Con questa nuova produzione, 24Ore Podcast amplia ulteriormente la propria proposta editoriale, confermando l’impegno per un’informazione autorevole e accessibile.

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Claudio Cecchetto a ‘Gurulandia’: “La radio deve servire a ‘vendere musica’, non a fartela ascoltare”

Claudio Cecchetto è stato ospite dell’ultima puntata di “Gurulandia”, il podcast condotto da Marco Cappelli e Simone Salvai.

Tante le domande poste al talent scout, tra radio, tv e artisti da lui lanciati.

In merito alla radio, è stato chiesto com’è cambiato il rapporto con gli inserzionisti, in un’epoca in cui web e social sembrano essere sempre più dominanti.

“I clienti cercano sempre cose nuove” – ha risposto Cecchetto “ecco perchè si sono buttati tantissimo sul web. Addirittura io mi stupisco quando guardo la televisione e dicono ‘Benissimo, ci vediamo tra un po’, fate quello che dovete fare’. Ma c’è la pubblicità, il cliente non si arrabbia? Quindi anche gli sponsor vogliono essere più protagonisti”.

I conduttori di ‘Gurulandia’ hanno poi incalzato l’argomento, sottolineando che oggi – in un’epoca in cui molte radio sono anche in video – forse i clienti hanno bisogno di un messaggio che vada oltre quello strettamente audio. O forse anche banalmente per una questione di tempo, poichè si passa sempre più tempo sui social, piuttosto che all’ascolto della radio o al guardare la tv.

“Penso che preferiamo vedere” – ha ribattuto Cecchetto“l’occhio è 7 volte più sensibile dell’orecchio. L’ascolto della radio è in macchina perchè devi guardare la strada e non puoi fare altro. Oggi, la soglia di attenzione è diminuita”, ha rincarato. “Io quando facendo la radio editavo i dischi. Quelli da 4 minuti, li riducevo a 2 minuti e mezzo. Quello che faccio anche oggi nella mia radio”.

Un aspetto particolarmente delicato che Claudio Cecchetto ha evidenziato, riguarda il ruolo della musica nella radio: “Secondo me, la radio deve servire a ‘vendere musica’ e non a fartela ascoltare. Vendere nel senso che ‘io ti faccio sentire tutto ciò che viene fuori, se ti interessa qualcosa vai su Spotify o su YouTube o tutto il resto’. Infatti un’altra regola che ho trasmesso ai miei amici produttori è quella di prestare attenzione ai primi 15 secondi di un brano, perchè sono quelli che vincono. Con le introduzioni troppo lunghe, la gente si stufa e cambia disco. Devi catturarli immediatamente. Tanto è vero che un sistema che usano su TikTok e sui reel è che ti fanno vedere subito come va a finire”.

Infine, una domanda relativa anche ai podcast ed al loro crescente successo.

“Quando ho lanciato Radio Deejay, il mio slogan era ‘In poche parole, tanta musica’. Adesso secondo me ce n’è troppa di musica e c’è bisogno di parole. Sicuramente bisogna aumentare il parlato perchè è quello che fa la differenza, la musica la trovi dappertutto. Quindi sicuramente il podcast funziona per questo. E molto dipende sia da chi lo fa che dall’ospite”, ha concluso Cecchetto.


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La storia del rap e della radio: Wad mette a confronto J-Ax e Albertino

“La storia del rap e della radio in Italia con J-Ax e Albertino”: è questo il titolo dell’ottavo episodio di “Exxxclusive”, il podcast di m2o realizzato da Wad.

Un’ora di ricordi e contemporaneità, dove i due protagonisti – legati da una profonda amicizia – si confrontano su che cosa è cambiato negli ultimi 30/40 anni e mettendo di fronte due generazioni diverse tra loro.

Entrando nel merito della radio, Albertino – da sempre sostenitore della musica – denota che il mezzo abbia preso una piega che a lui non piace.

Oggi spesso il conduttore è sganciato dalla programmazione musicale e questo – per il direttore artistico di m2oè un passo indietro.

Per Albertino, prendere l’intro (ovvero parlare fino a quando comincia il cantato di un breno) dovrebbe essere un gesto innato dello speaker perchè conosce il brano, non perchè legge un timer.

La musica, per chi lavora in radio, dovrebbe dunque restare una base culturale importante.

Una puntata ricca di spunti, momenti di divertimento ed altri più seri, da parte di due protagonisti dello scenario italiano – rispettivamente nei loro settori – che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento, ma che amano vivere anche la loro privacy, con le rispettive famiglie, evitando di dare in pasto ai social ogni momento della loro vita.

Il podcast di Wad è disponibile cliccando QUI.

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Tiziano Ferro: “Ho fatto il provino in radio a Renzo Di Falco”

Alcuni giorni fa, Tiziano Ferro è stato ospite di “Passa dal BSMT”, il podcast condotto da Gianluca Gazzoli.

Nel raccontarsi, l’artista ha ricordato i tempi in cui – prima del successo di “Xdono” – conduceva programmi radiofonici in una emittente locale di Latina, la sua città.

Arrivato il momento di tentare la carriera di cantante, venne sostituito da Renzo Di Falco, oggi noto conduttore di RDS.

“Chi è stato preso al mio posto” – spiega Tiziano Ferro nel podcast – “è un bravissimo conduttore radiofonico al quale io ho fatto i provini e al quale voglio molto bene”.

Incalzato da Gazzoli, Ferro dichiara che si tratta di Renzo Di Falco.

“Renzo Di Falco è entrato in radio al posto mio, all’inizio a Radio Luna”, sottolinea il cantante.

Il direttore di Radio Luna, tuttavia, lavorava anche a RDS, dove Tiziano Ferro era stato già presentato in vista di una possibile conduzione a Dimensione Suono Roma.

Da qui, la scelta di investire su Renzo Di Falco, la cui carriera a RDS continua tuttora.

Il momento in cui se ne parla, è disponibile all’indirizzo youtu.be/NTUfEVcYcHA?t=2593.

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Miky Boselli primo ospite di “Bestie”, il podcast ironico di Radio Number One con Manuela Doriani

Mercoledì 28 ottobre ha debuttato – sui canali digitali di Radio Number One – Bestie, il nuovo e irriverente appuntamento che reinterpreta in chiave ironica il celebre format televisivo Belve.

Al timone del programma c’è Manuela Doriani, voce storica della radio italiana, che veste i panni di un’intervistatrice diretta e senza filtri, pronta a mettere sotto i riflettori protagonisti e colleghi del mondo radiofonico.

Il primo ospite di Bestie è stato Miky Boselli, leggenda dell’etere e conduttore di One Match, che ha inaugurato la serie con un’intervista tra confessioni sincere e aneddoti sorprendenti. Dalle battute autoironiche ai piccoli contrasti con il suo “vicino di microfono” in onda, Boselli non si è risparmiato, offrendo un ritratto autentico e divertente di sé.

La puntata è disponibile all’indirizzo www.youtube.com/watch?v=tnNG09jQlts.

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“Innovare male. Fallendo si impara”: da Radio 24, un videocast dedicato agli errori che generano innovazione

Radio 24 amplia la propria offerta digitale con un nuovo progetto editoriale che mette al centro il tema del fallimento come leva di crescita.

Si intitola “Innovare male. Fallendo si impara” il videocast realizzato in coproduzione con l’Istituto Italiano di Tecnologia, disponibile dal 27 ottobre 2025 sul sito e sulle app di Radio 24, oltre che sulle principali piattaforme digitali.

La serie, articolata in dieci episodi settimanali, è condotta dalla giornalista di Radio 24 Chiara Albicocco, affiancata dall’attrice comica Ginevra Fenyes. Obiettivo del format è raccontare il lato nascosto dell’innovazione: gli errori, le cadute e i tentativi andati a vuoto che spesso rappresentano la premessa indispensabile per arrivare al successo.

Attraverso le testimonianze di imprenditori e imprenditrici, vengono analizzati casi concreti di startup e progetti falliti, tra investimenti sbagliati, team incompatibili e prodotti senza mercato. Un racconto che alterna ironia e analisi, lontano dall’idea dei guru infallibili, e che mostra come anche le esperienze negative possano diventare risorse preziose per chi fa impresa.

Alcuni episodi sono stati registrati in un contesto inedito: la camera anecoica di H4E – Hub For Entrepreneurship, l’incubatore di startup innovative dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Un laboratorio dove il silenzio assoluto diventa cornice per storie di resilienza e creatività.

Con “Innovare male. Fallendo si impara”, Radio 24 conferma il proprio ruolo di emittente attenta ai linguaggi dell’innovazione e dell’impresa, proponendo un viaggio autentico e umano nel cuore delle sfide che plasmano il futuro.

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Radio Marconi racconta i segreti del Duomo di Milano con la rubrica «Parole per capire»

Simbolo di Milano e cuore della sua Diocesi, il Duomo è una vera e propria “foresta” di simboli, misteri e storie.

A farla parlare sarà Radio Marconi, che in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo propone un nuovo ciclo della rubrica «Parole per capire», dedicata a scoprire la Cattedrale attraverso i suoi elementi più suggestivi.

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Il percorso prende il via dal portale, per poi raccontare la vicenda dell’eremita che visse dapprima nel cantiere e successivamente sulle terrazze. Non mancheranno episodi legati alla meridiana con i segni zodiacali all’interno della Cattedrale, al drago scolpito sulla facciata e alla storica incoronazione di Napoleone del 26 maggio 1805.

Il programma andrà in onda ogni lunedì alle 16.10 e in replica il martedì alle 6.15 su Radio Marconi.

La versione radiofonica del podcast è disponibile anche sul sito radiomarconi.info, mentre la serie completa si potrà ascoltare su duomomilano.it e sulle principali piattaforme audio.

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Entra nel vivo il Festival del Podcasting 2025

La decima edizione del Festival del Podcasting entra nel vivo.

Dopo una serie di eventi diffusi in tutta Italia – che hanno preso il via il 20 settembre – oggi il Festival celebra l’International Podcast Day con una maratona online gratuita che mette al centro voci, tendenze e prospettive del settore.

Il cartellone digitale vede la partecipazione di speaker italiani e internazionali. Tra i protagonisti James Cridland, editor di Podnews, che analizzerà trend e sfide del mercato globale; Steven Goldstein, che porterà una riflessione sulla rapidità del cambiamento nei media moderni; Arthur Larrey, co-fondatore di Audion, che approfondirà il tema cruciale dell’integrazione tra Audio, Video e Intelligenza Artificiale. Momento di rilievo sarà la presentazione della ricerca NielsenIQ per Audible sulle abitudini di ascolto dei podcast in Italia, fotografia aggiornata di un settore in costante crescita.

La giornata odierna è anche un’occasione per i creator: workshop e panel dedicati a SEO, monetizzazione, crossmedialità, sound design e qualità audio, senza dimenticare incursioni nel sociale e nell’arte, come il confronto con Legacoop sulla cooperazione abitativa per le nuove generazioni.

Il percorso si concluderà a Milano, il 3 e 4 ottobre, nella cornice di Cascina Triulza, MIND District.

  • 3 ottobre: spazio ai Podcast Emergenti 2025, all’AperiPodcast e alle anteprime di produzioni di inchiesta e narrazione come Enclave, Operazione Betulla e Sangue Loro. In programma anche i podcast live di 24Ore Podcast (Fentanyl e La legge di Paola) e la tavola rotonda “I podcast d’inchiesta: un nuovo modo di raccontare il mondo”, con Biagio Simonetta, Francesca Zanni, Daniele Vaschi, Anita Ariotti Panizza e la moderazione del giornalista Andrea Franceschi (Il Sole 24 Ore).

  • 4 ottobre: il Podcast Summit proporrà talk, panel, podcast live e workshop interattivi su temi centrali dell’audio contemporaneo: dall’impatto sociale del podcast all’intelligenza artificiale applicata all’audio, fino al podcast come strumento di attivazione politica e civile. Spazio anche alle narrazioni geolocalizzate lungo la Via Francigena, per valorizzare cultura e turismo.


Durante le giornate milanesi saranno consegnati i principali riconoscimenti del 2025:

  • il Premio Media Key al Miglior Podcast Emergente (3 ottobre),

  • il Premio POD24 di 24Ore Podcast al Miglior Podcast indipendente di Inchiesta e Reportage,

  • il Premio Active Powered ai Migliori Podcast di Business e Marketing (entrambi il 4 ottobre).


Un traguardo importante per un Festival che, sotto la direzione artistica di Ester Memeo e con il patrocinio del Comune di Milano, conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per la community del podcasting italiano.

Dieci anni dopo la prima edizione, il Festival ribadisce che il podcast non è solo un linguaggio, ma una comunità viva, capace di innovare e di dare voce a chi ha qualcosa da raccontare.

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Da Radio 24, il podcast “E se domani”: la longevità diventa progetto di vita

Vivere più a lungo non basta: serve anche vivere meglio.

È questo il punto di partenza di “E se domani. Storie di longevità quotidiana”, il nuovo podcast originale di Radio 24 firmato da Debora Rosciani e Mauro Meazza, realizzato in collaborazione con Generali per 24Ore Podcast.

La serie, composta da cinque episodi, affronta il tema della longevità non solo come dato demografico, ma come sfida personale, familiare ed economica: un percorso da pianificare con consapevolezza e strumenti concreti.

Dal ruolo delle politiche di sostegno alla pianificazione finanziaria, fino all’active aging – inteso come attività fisica e prevenzione per mantenere autonomia e benessere anche in età avanzata – il podcast intreccia le testimonianze reali degli ascoltatori con l’esperienza di esperti del settore.

Il primo episodio, “Franco e Valentina, la generazione sandwich”, racconta la condizione di chi si trova tra due responsabilità: genitori anziani da accudire e figli da crescere. Una situazione che interessa molti cinquantenni di oggi, alle prese con i cambiamenti demografici e la necessità di una gestione lungimirante dei risparmi e delle risorse familiari.

Con un linguaggio diretto e accessibile, “E se domani” diventa così un invito a riflettere sul futuro, proprio e delle persone care, per trasformare la longevità in un vero progetto di vita.

Il podcast è disponibile sul sito di Radio 24 e sulle principali piattaforme audio.

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Rai Radio Techetè tra arte e psicanalisi: da Brueghel a Jung in due speciali del 24 settembre

Il 24 settembre, Rai Radio Techetè propone due appuntamenti speciali che intrecciano cultura, arte e scienza.

Alle 4.00, 12.00 e 20.00 andrà in onda Stendhal, con un focus sulla Pinacoteca Ambrosiana di Milano in occasione dei 400 anni dalla morte di Jan Brueghel. Il direttore, monsignor Alberto Rocca, racconta l’evoluzione della storica istituzione, tra riallestimenti e multimedialità, soffermandosi sul dialogo tra la “Canestra di frutta” di Caravaggio e una scultura contemporanea di Jago, oltre al successo internazionale del Codice Atlantico di Leonardo.

Alle 13.00, invece, Radio Techetè racconta… celebra i 150 anni di Carl Gustav Jung, figura centrale della psicanalisi e pensatore che ha influenzato arte, cinema e letteratura. Con la guida del dottor Filippo Strumia, presidente dell’AIPA, la puntata approfondisce l’attualità del pensiero junghiano e le sue connessioni con campi che spaziano dalla parapsicologia alla fisica quantistica.

Entrambe le puntate saranno disponibili in podcast su RaiPlay Sound.

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