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“Tape Fiction”: su RaiPlay Sound, le voci dimenticate che diventano storie

Sei episodi per esplorare il confine tra realtà e finzione attraverso vecchie registrazioni audio.

È la proposta di Tape Fiction, il nuovo podcast original RaiPlay Sound firmato da Renato Rinaldi, disponibile sulla piattaforma da lunedì 26 ottobre.

Il progetto nasce da una ricerca condotta dall’autore tra i mercatini dell’usato, alla ricerca di vecchie bobine per magnetofoni Geloso. Non musica, ma voci umane rimaste impresse su nastri dimenticati, testimonianze sonore capaci di aprire interrogativi sulle persone che le hanno lasciate e sulle storie che custodiscono.

Tra le centinaia di registrazioni recuperate, Rinaldi si sofferma sulla voce di Luciano, un uomo maturo che negli anni Ottanta scriveva lunghi messaggi di corteggiamento indirizzati a Carla e Marisa, due donne molto più giovani di lui. Dopo averli composti, li leggeva ad alta voce e li registrava con il magnetofono, affidando al nastro pensieri e desideri personali.

La serie si sviluppa in sei episodi, ciascuno dedicato a un aspetto differente della vicenda: dalla scoperta delle registrazioni agli interrogativi sull’identità di Luciano, passando per i tentativi di seduzione e il ruolo del nastro come spazio protetto nel quale esprimere una parte di sé.

Con Tape Fiction, Renato Rinaldi propone un esperimento narrativo che trasforma frammenti di voci dimenticate in materia per costruire storie e indagare esistenze possibili. Il podcast esplora così il rapporto tra ciò che è realmente accaduto e ciò che può essere immaginato, mettendo al centro la capacità della voce registrata di sopravvivere nel tempo a chi l’ha prodotta.

La finzione diventa quindi uno strumento di indagine e interpretazione: non una semplice menzogna, ma una simulazione consapevole, un esercizio del «fare finta» che può rivelare significati inattesi. Le vicende narrate non intendono ricostruire fatti o persone reali, ma utilizzare le tracce sonore del passato per dare forma a nuove possibilità narrative.

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RaiPlay Sound, dal 12 ottobre arriva “POPARC – Ieri, oggi, domani”: cinque viaggi tra archeologia e presente

È disponibile da oggi, lunedì 12 ottobre, su RaiPlay Sound, in boxset, “POPARC – Ieri, oggi, domani”, il nuovo podcast Original prodotto da ArtcloudNetwork per RaiPlay Sound, ideato e raccontato dall’archeologo Nicola Laneri, con le sonorità curate da Michele Spadaro.

Articolato in cinque episodi, il progetto attraversa migliaia di anni di storia per indagare le origini di comportamenti, paure e relazioni che continuano a caratterizzare la società contemporanea. L’archeologia diventa il punto di partenza per affrontare alcune delle grandi domande dell’esperienza umana: perché costruiamo monumenti, a chi apparteniamo, chi detiene il potere, perché condividiamo il cibo e perché combattiamo le guerre.

Il racconto prende forma attraverso l’esperienza diretta degli scavi archeologici, intrecciando ricordi, viaggi, incontri, paesaggi e reperti riemersi dalla terra. Il passato dialoga così con il presente, mettendo in relazione monumenti, tombe, banchetti, conflitti e città scomparse con le identità, le paure e le dinamiche sociali di oggi. Il risultato è un percorso d’ascolto dal taglio immersivo e cinematografico, accompagnato da musiche evocative e paesaggi sonori.

Il titolo richiama idealmente la Pop Art, che ricolloca immagini e simboli della cultura visiva in nuovi contesti, proponendo una prospettiva differente sulla realtà. Allo stesso modo, “POPARC” porta l’archeologia nella contemporaneità, mostrando come le tracce delle civiltà antiche possano contribuire a comprendere il mondo attuale.

Il primo episodio, “Perché si costruiscono i monumenti?”, conduce l’ascoltatore dal Medio Oriente, tra Turchia, Iraq ed Egitto, fino a New York. Dalle piramidi egizie ai circoli preistorici di Göbekli Tepe, passando per il 9/11 Memorial, la puntata affronta il desiderio umano di ricordare, celebrare la propria identità e lasciare un segno nella memoria collettiva.

Con “A chi appartieni?”, il secondo episodio esplora il tema dell’identità attraverso antenati, famiglie, tombe e oggetti. Un anello ricevuto a Baghdad e la scoperta di una cripta funeraria a Tell Muhammad, lungo il Tigri, diventano gli elementi centrali di una riflessione sui legami umani e sul rapporto tra memoria e appartenenza.

Il terzo appuntamento, “Chi comanda?”, ripercorre l’evoluzione del potere, dalle divinità mesopotamiche ai faraoni, da Hammurabi agli imperi, fino alle democrazie contemporanee. Il rapporto tra autorità, religione, legge e consenso viene analizzato attraverso epoche e civiltà differenti, mettendo in evidenza le trasformazioni e le continuità dei sistemi di governo.

Il quarto episodio, “Aggiungi un posto a tavola”, è dedicato al significato sociale e culturale del cibo condiviso. Dai villaggi preistorici del Medio Oriente al simposio greco, fino all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, il racconto indaga il ruolo della convivialità nella costruzione di relazioni e comunità. Al centro anche gli scavi di Tava Tepe, nell’Azerbaigian occidentale, dove sono emerse tracce di incontri collettivi legati al cibo risalenti a oltre 3.000 anni fa.

Chiude il percorso “Perché si combattono le guerre?”, una puntata che attraversa la storia dei conflitti, dalle macerie di Mosul alle prime testimonianze archeologiche di violenza, passando per Mesopotamia, Assiri, Grecia, Roma e Cartagine, fino a Guernica. La guerra viene affrontata come trauma, strumento politico e forma di propaganda, anche attraverso una scoperta archeologica particolarmente significativa compiuta da Laneri nella Turchia orientale.

Con “POPARC – Ieri, oggi, domani”, RaiPlay Sound propone un percorso che unisce divulgazione archeologica e narrazione sonora, invitando a leggere le testimonianze del passato non come tracce di un mondo lontano, ma come strumenti per interrogare il presente e comprendere meglio le dinamiche che continuano a influenzare la vita delle società.

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Passa dal BSMT: al via la sesta stagione

Prende il via lunedì 28 settembre la sesta stagione di Passa dal BSMT, il progetto di Gianluca Gazzoli che ha cambiato il modo di fare conversazione in Italia.

Nato nell’aprile 2022 come uno spazio d’incontro informale, il format si è evoluto anno dopo anno fino a diventare un vero e proprio punto di riferimento nel panorama dell’intrattenimento contemporaneo. Un hub editoriale in cui grandi voci della musica, campioni dello sport, protagonisti della cultura, della TV e dell’imprenditoria si siedono davanti a un microfono per raccontarsi senza filtri.

Gianluca Gazzoli con Passa dal BSMT ha trasformato l’approccio alle interviste, introducendo uno stile di conversazione autentico, spontaneo ed empatico, capace di portare il pubblico dentro storie profonde e mai banali. Questa sesta stagione è quindi il consolidamento di un percorso che ha ridefinito il posizionamento del progetto, ormai affermato come una piattaforma editoriale trasversale capace di connettere mondi e linguaggi diversi.

A inaugurare il nuovo ciclo lunedì 28 settembre sarà Tedua, tra i profili più carismatici e influenti della scena musicale contemporanea, protagonista di un confronto aperto che spazia dalla sua visione artistica al racconto della sua generazione. Giovedì 1 ottobre sarà la volta di Remo Ruffini, Presidente Esecutivo di Moncler, che ai microfoni del BSMT ripercorrerà i momenti chiave della sua carriera, condividendo riflessioni su leadership, innovazione e sfide del mondo contemporaneo.

Passa dal BSMT ha creato, giorno dopo giorno, un formato riconoscibile e un linguaggio di conversazione unico, un’identità forte che trova conferma anche nei numeri raccolti in cinque stagioni e oltre 370 episodi, pari a 20 giorni, 21 ore e 59 minuti di contenuti registrati. Cifre che l’hanno portato a essere il podcast più seguito in Italia: oltre 2 milioni di ascolti mensili e 3 milioni di download su Spotify, più di 22 milioni di visualizzazioni al mese su YouTube (dove il canale supera i 920 mila iscritti) e una fanbase social di quasi due milioni e mezzo di follower complessivi tra YouTube, Instagram, TikTok e Facebook.

La nuova stagione è stata presentata giovedì 24 settembre con un evento che ha riunito stampa, media, creator e brand, nel nuovo Sky Campus di Milano. Per l’occasione, Gianluca Gazzoli ha ripercorso i traguardi raggiunti durante gli anni: “È un orgoglio enorme annunciare la partenza della sesta stagione di Passa dal BSMT. In questi anni siamo diventati un vero punto di riferimento nel panorama dell’intrattenimento italiano, un traguardo straordinario e ricco di significato per me e per tutto il team, considerando che siamo partiti da uno scantinato nell’aprile del 2022. Dietro ogni puntata c’è un lavoro sartoriale, ma soprattutto c’è la fiducia del pubblico e c’è l’autenticità. È questa la parola chiave di quello che facciamo, ci crediamo tanto, continuiamo a rispettarla e continuiamo a cercare di evolverci sempre su quel solco: chi viene da noi sa di trovare uno spazio d’ascolto autentico, dove contano la curiosità sincera e la voglia di raccontarsi senza filtri. Sarà una stagione davvero imperdibile!”.

Dall’esordio a oggi, il quartier generale di Gianluca Gazzoli ha ospitato un parterre eclettico di personalità italiane e internazionali. Nel corso di questi anni si sono avvicendati ai microfoni del BSMT campioni dello sport del calibro di Charles Leclerc, Sofia Goggia, Stefano Domenicali, Julio Velasco e Mondo Duplantis; icone dello spettacolo e della musica come Jovanotti, Laura Pausini, Gianni Morandi, Damiano David, Tiziano Ferro, Ornella Vanoni e Paolo Sorrentino; grandi firme del giornalismo e della televisione come Alberto Angela, Fabio Fazio, Milena Gabanelli, Stefano Nazzi, Francesco Costa, Carlo Conti,Antonella Clerici, Stefano De Martino e Luciana Littizzetto; oltre a figure di riferimento della cultura, della scienza e dell’impresa tra cui Alessandro Barbero, Samantha Cristoforetti, Roberto Saviano, Luciano Floridi, Luca Parmitano, Oscar Farinetti e Nerio Alessandri.

I microfoni sono ora pronti a registrare nuove conversazioni, esplorare punti di vista inediti e regalare momenti memorabili. Perché la regola non cambia: Passa dal BSMT!

(Comunicato stampa)

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RaiPlay Sound, “Secondo Ascolto”: Alessandro Greco e Alessandro Migliaccio rileggono la musica italiana

“Secondo Ascolto” è il nuovo podcast original di RaiPlay Sound, scritto e condotto da Alessandro Greco e Alessandro Migliaccio e disponibile in esclusiva sulla piattaforma a partire da lunedì 14 settembre.

Otto episodi che utilizzano altrettanti brani della musica italiana come punto di partenza per raccontare esperienze personali, emozioni e riflessioni su alcuni temi universali dell’esistenza.

L’idea alla base del progetto nasce da una considerazione semplice: una canzone conosciuta e ascoltata molte volte può assumere un significato completamente diverso quando viene riascoltata in un particolare momento della propria vita. È proprio quel “secondo ascolto”, capace di trasformare un brano in uno specchio nel quale riconoscersi, il filo conduttore del podcast.

Ogni puntata parte quindi da una canzone per sviluppare un percorso che mette in relazione musica, vissuto personale e testimonianze. Tra gli argomenti affrontati ci sono speranza, fragilità, resilienza, identità, relazioni, fede e ricerca di senso, con il contributo degli autori e degli ospiti, insieme alle testimonianze delle persone coinvolte nelle associazioni “Progetto Nazareth Terra dei Fioretti” di Loreto, “Gesù Confido in Te” di Padova e nel progetto “Il Sogno di Dio” di Firenze.

Ad aprire la serie è “Meraviglioso” di Domenico Modugno, al centro di una riflessione sulla speranza anche nei momenti più difficili, con Lino Banfi che racconta una vicenda personale legata al significato del brano. Si prosegue con “Non mollare mai” di Gigi D’Alessio, dedicato alla perseveranza e alla capacità di ripartire dopo le difficoltà.

“Un senso” di Vasco Rossi offre invece lo spunto per confrontarsi con Oscar Farinetti sul dubbio e sull’incertezza come possibili occasioni di cambiamento. Con “Esseri Umani” di Marco Mengoni, insieme a Giusy Versace, il tema è quello dell’identità e della ricostruzione personale, mentre “Volevo essere un duro” di Lucio Corsi, con Carlo Conti, porta al centro l’accettazione di sé e dei propri limiti.

La sesta puntata è dedicata a “Di notte” di Pierdavide Carone, autore e interprete del brano, e affronta il tema della vulnerabilità e del momento in cui vengono meno le difese personali. “La cura per me” di Giorgia, con la partecipazione della psicologa e criminologa Flaminia Bolzan, diventa invece occasione per riflettere sul confine tra amore e dipendenza affettiva.

A chiudere il percorso è “Vita” di Lucio Dalla e Gianni Morandi, con Don Walter Insero, per una riflessione sulla speranza, la rinascita e la possibilità di guardare con fiducia al futuro anche dopo le ferite del passato.

“Secondo Ascolto” è realizzato con la collaborazione di Livia Barattini, con direzione artistica di Gianfranco Zinzilli, cura editoriale di Andrea Borgnino e regia di Federica Mura. Il progetto si inserisce nella proposta di RaiPlay Sound dedicata ai podcast originali, utilizzando la musica come strumento narrativo per andare oltre il semplice ascolto dei brani e collegarli alle esperienze e alle domande che accompagnano la vita quotidiana.

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Nicola Zingaretti, Sergio Pirozzi e Giorgio Cortellesi nella quarta puntata di “In 20 secondi”

È disponibile la quarta puntata di “In 20 secondi – Il racconto del terremoto che ha distrutto Amatrice e il Centro Italia”, podcast prodotto da BIG per Radio Globo.

Il progetto, articolato in sei episodi, ricostruisce il terremoto del 24 agosto 2016 attraverso le testimonianze di sopravvissuti, soccorritori, istituzioni ed esperti.

A dieci anni dal sisma, il podcast ripercorre quella notte e le ore successive attraverso le voci di chi ha vissuto direttamente la tragedia. Tra gli interventi anche quelli dell’ex governatore del Lazio Nicola Zingaretti, dell’allora sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, dell’attuale primo cittadino Giorgio Cortellesi e del direttore del Centro Nazionale Terremoti dell’INGV Salvatore Stramondo.

Il titolo richiama i circa 20 secondi della prima violentissima scossa, che provocò quasi 300 vittime e devastò Amatrice e altri centri del Centro Italia. Il racconto si concentra non soltanto sulla distruzione e sui soccorsi, ma anche sul lungo percorso della ricostruzione e sulla volontà delle comunità colpite di tornare a vivere nei propri territori.

La quinta puntata sarà pubblicata il 14 settembre. Il podcast è disponibile sul sito di Radio Globo e sulle principali piattaforme di streaming, tra cui Spotify e Apple Podcasts.

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Radio Globo ripercorre il tragico sisma di Amatrice nel podcast “In 20 secondi”

A dieci anni dal terremoto che, alle 3.36 del 24 agosto 2016, colpì Amatrice e il Centro Italia causando quasi 300 vittime, arriva “In 20 secondi – Il racconto del terremoto che ha distrutto Amatrice e il Centro Italia”, un podcast in sei puntate prodotto da BIG per Radio Globo.

Il titolo richiama la durata della prima, devastante scossa che sconvolse Amatrice e gli altri territori colpiti dal sisma.

Il podcast raccoglie le testimonianze di sopravvissuti, soccorritori, volontari e rappresentanti delle istituzioni, ricostruendo le ore precedenti al terremoto, i momenti della scossa, i primi soccorsi e il lungo percorso della ricostruzione.

A raccontare quella notte e ciò che è accaduto negli anni successivi sono anche le persone che, nonostante la perdita della casa, degli affetti e di gran parte della propria vita, hanno scelto di restare nei luoghi colpiti e continuare a viverci.

Tra le voci del podcast ci sono quelle dell’attuale sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, dell’ex sindaco Sergio Pirozzi e di Nicola Zingaretti, all’epoca presidente della Regione Lazio. Il racconto comprende inoltre le testimonianze dei volontari della Protezione Civile Rieti ’93, del vigile del fuoco Palmino, dell’anatomopatologo Luigi Cipolloni, della professoressa di storia dell’arte medievale Maria Teresa Gigliozzi e del direttore del Dipartimento Terremoti dell’INGV Salvatore Stramondo.

Prospettive diverse che contribuiscono a costruire una memoria collettiva del terremoto, raccontando senza filtri la drammaticità di quelle ore e la complessità della ricostruzione, ma anche la forza di una comunità che ha continuato a riconoscersi nei propri luoghi.

Il podcast è composto da sei puntate. Il teaser sarà disponibile da lunedì 17 agosto sulle principali piattaforme di podcast. Le prime due puntate saranno pubblicate alle 3.36 del 24 agosto, esattamente dieci anni dopo la scossa, mentre gli episodi successivi arriveranno ogni lunedì.

“In 20 secondi” è prodotto da BIG per Radio Globo. I testi e la voce narrante sono di Giovanni Lucifora, con Emma Traversi in redazione e Valerio Galli come producer. Il sound design, mix e master sono di Donato Cirocco, le musiche originali di David Giacomini, mentre la supervisione editoriale è affidata a Bruno Benvenuti e il coordinamento artistico a Riccardo Di Lazzaro. I fonici di presa diretta sono Fabio Di Pietro, Samuele Pernazza e Marco Latella.

Sul sito di Radio Globo è disponibile la pagina dedicata al progetto, con tutte le informazioni e il teaser: radioglobo.it/in-20-secondi.

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Spiritual

“Spiritual Hub – Oltre il visibile”: su RaiPlay Sound un podcast dedicato alla ricerca interiore

Da lunedì 13 luglio arriva su RaiPlay Sound il nuovo podcast Original “Spiritual Hub – Oltre il visibile”, un progetto condotto dalla medium Elisabetta Lupano e realizzato da Arianna Biagi e Federica Mura.

La serie si compone di sei episodi che affrontano il tema della spiritualità come percorso di ricerca interiore, proponendo riflessioni su intuizione, coscienza, medianità, elaborazione del lutto e rapporto con il mistero.

Il podcast si sviluppa attraverso un dialogo tra esperienze e punti di vista differenti, dando spazio a personalità provenienti dal mondo della cultura, della musica, della spiritualità e della ricerca. Tra gli ospiti figurano Simone Cristicchi, Amara, Padre Guidalberto Bormolini, Selene Calloni Williams, Chantal Dejan, Augustin de Armenteras, Angelo Bona, Francesca Guidi, Anna Giulia Ghinassi e Gianfranco Zinzilli.

Ad arricchire il racconto contribuiscono anche materiali d’archivio Rai con interventi di Franco Battiato e Alessandro Bergonzoni, oltre a una nuova intervista al fisico Federico Faggin, che propone una riflessione sul rapporto tra coscienza, scienza e dimensione spirituale.

Ogni episodio affronta un tema specifico. Il debutto, “Quando lo spirito bussa”, esplora il significato della spiritualità nel mondo contemporaneo, tra coscienza, intuizione e ricerca personale. Segue “L’antenna dell’invisibile”, dedicato al tema della medianità con un approccio lontano dal sensazionalismo e incentrato sull’ascolto interiore.

Il terzo episodio, “La soglia tra i mondi”, propone una riflessione sul rapporto tra vita, morte e trasformazione, mentre “Il dolore di chi resta” affronta il percorso di elaborazione della perdita, soffermandosi sul valore della memoria, dei legami e della resilienza.

La serie prosegue con “Il linguaggio dei segni”, dedicato ai simboli, alle intuizioni e alle sincronicità come strumenti di dialogo tra spiritualità, arte e coscienza. A chiudere il percorso è “Ragionevoli dubbi”, episodio che affronta il tema dello scetticismo e del confine tra esperienza spirituale e razionalità, invitando l’ascoltatore a riflettere senza offrire risposte definitive.

Con “Spiritual Hub – Oltre il visibile”, RaiPlay Sound propone un racconto corale che intreccia testimonianze, esperienze e riflessioni, offrendo uno spazio di confronto sui grandi interrogativi dell’esistenza e sul rapporto tra ricerca interiore e pensiero critico.

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“La resa – quando l’IA diventò il nostro Dio”: il podcast di Radio 24 che interroga etica e spiritualità nell’era delle macchine

Un dialogo serrato tra fede e tecnologia, tra pensiero laico e teologia, per provare a rispondere a una delle domande più urgenti del nostro tempo: che cosa resta dell’umano nell’epoca dell’intelligenza artificiale?

È da qui che nasce “La resa – quando l’IA diventò il nostro Dio”, il nuovo podcast originale disponibile su Radio24.it, su 24Ore Podcast e sulle principali piattaforme audio.

Protagonisti del progetto sono Gianluca Nicoletti, giornalista e voce storica di Radio 24, e Paolo Benanti, frate francescano e tra i maggiori esperti europei di etica dell’intelligenza artificiale. Due prospettive diverse che si confrontano in sei puntate per esplorare il rapporto tra algoritmi, spiritualità e senso dell’esistenza.

Il podcast arriva in un momento particolarmente significativo, a pochi giorni dalla pubblicazione dell’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, che richiama l’attenzione globale sull’impatto dell’intelligenza artificiale non solo sulla società, ma anche sul pensiero umano e sulla dimensione etica. In questo contesto, La resa si propone come uno spazio di riflessione capace di andare oltre il dibattito tecnico, interrogando le implicazioni più profonde della rivoluzione digitale.

Nicoletti e Benanti affrontano il tema senza moralismi, ma con uno sguardo lucido e provocatorio, portando esempi concreti e scenari spesso inquietanti: dall’idea di immortalità digitale alla trasformazione della conoscenza, fino al rischio che l’intelligenza artificiale possa diventare una nuova forma di “sacro”. Può un algoritmo essere interpretato come una “Scrittura”? E arriverà il giorno in cui qualcuno pregherà davanti a uno smartphone?

Le prime due puntate si concentrano su temi centrali come la trascendenza e la vita eterna: da un lato l’ipotesi che l’IA possa diventare una porta d’accesso al sacro, dall’altro la provocazione di una “eternità” conservata nel cloud, dove dati e identità sembrano non scomparire mai.

Il confronto tra i due autori si muove tra filosofia, storia della tecnologia e teologia, offrendo una chiave di lettura originale: non più soltanto una riflessione sull’uomo, ma un’indagine su come le macchine stiano ridefinendo i confini stessi dell’umano. In questa prospettiva, il “potere computazionale” diventa, secondo Benanti, la forma contemporanea del dominio, profondamente radicata nelle dinamiche sociali e culturali.

“La resa – quando l’IA diventò il nostro Dio” si configura così come un progetto editoriale ambizioso, capace di unire divulgazione e profondità, accessibilità e pensiero critico. Un podcast che non offre risposte definitive, ma apre interrogativi destinati a diventare sempre più centrali: l’intelligenza artificiale cambierà solo il nostro modo di vivere o anche quello di credere?

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L’era dell’intelligenza artificiale spiegata in un podcast di Radio 24

Ha debuttato lunedì 4 maggio, la nuova serie podcast “Gli Umanoidi alla conquista del mondo”, un progetto editoriale firmato Il Sole 24 Ore, Radio 24 e 24Ore Podcast, disponibile su tutte le principali piattaforme audio e online.

A curare e condurre la serie sono Giuliano Noci – Prorettore del Politecnico di Milano – ed Enrico Pagliarini, conduttore della trasmissione “2024” su Radio 24.

Il podcast si articola in cinque episodi pubblicati in un’unica uscita, con l’obiettivo di analizzare uno dei fenomeni più rilevanti del nostro tempo: l’evoluzione dell’intelligenza artificiale che, dal mondo digitale, si concretizza nella realtà attraverso i robot umanoidi.

La serie si inserisce nel più ampio progetto “Disordine”, ideato da Noci e ispirato al suo omonimo libro. Al centro, l’idea che il mondo contemporaneo sia segnato da una crescente complessità, tra crisi globali, tensioni geopolitiche e trasformazioni economiche.

In questo contesto, il “disordine” diventa la nuova normalità, una condizione con cui cittadini, imprese e istituzioni devono confrontarsi quotidianamente.

Il podcast parte dall’analisi della rapida evoluzione degli umanoidi, capaci ormai di competere con l’uomo anche in contesti simbolici come le competizioni sportive.

Il focus si sposta poi sull’impatto concreto nella vita di tutti i giorni, esplorando l’ingresso di queste tecnologie in case, città e fabbriche, senza trascurare i settori più delicati come quello militare.

Emergono così opportunità, rischi e nuovi equilibri, destinati a ridefinire il rapporto tra esseri umani e macchine.

Uno dei temi centrali è il futuro del lavoro, affrontato con una prospettiva che supera la semplice paura della sostituzione tecnologica.

Il racconto propone una visione più articolata, fatta di nuove competenze, nuovi ruoli e una crescente integrazione tra uomo e macchina.

Lo sguardo si allarga poi alla dimensione globale: gli umanoidi diventano un elemento strategico nella competizione internazionale, con la Cina in posizione di leadership, gli Stati Uniti impegnati nella protezione del proprio sistema tecnologico e un’Europa alla ricerca di autonomia e sovranità digitale.

Nell’episodio conclusivo, il podcast guarda avanti, sottolineando come la vera sfida non sia solo tecnologica, ma anche culturale e formativa.

Diventa centrale l’integrazione tra competenze STEM e cultura umanistica, necessaria per sviluppare capacità critiche, trasformare la conoscenza in azione e costruire nuovi modelli di crescita.

“Gli Umanoidi alla conquista del mondo” si affianca ad altre produzioni del network 24Ore Podcast, che spaziano dalla geopolitica all’innovazione tecnologica.

L’obiettivo è chiaro: offrire strumenti di lettura per comprendere un mondo sempre più complesso e in rapido cambiamento, aiutando ascoltatori e lettori a orientarsi tra le grandi trasformazioni in atto.

La serie è disponibile sul sito de Il Sole 24 Ore, su Radio24.it, su 24orepodcast.com, su tutte le principali piattaforme audio.

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“Marco. Sai chi era Pannella?”: il nuovo podcast del Sole 24 Ore e Radio 24 dedicato al fondatore del Partito Radicale

A dieci anni dalla scomparsa di Marco Pannella, è disponibile sul sito de Il Sole 24 Ore, su Radio 24, su 24orepodcast.com e sulle principali piattaforme audio, il podcast ideato e condotto da Daniele Bellasio e Simone Spetia, con la partecipazione di Sergio Rovasio.

“Marco. Sai chi era Pannella?” propone in quattro episodi un racconto articolato e in parte inedito del leader radicale, andando oltre l’immagine legata alle campagne referendarie su divorzio e aborto per restituire la complessità di una figura centrale nella storia politica e civile italiana.

Il progetto, arricchito da immagini evocative, cimeli e materiali d’archivio, oltre ad audio inediti tratti da interviste del 2006, ripercorre le diverse dimensioni della sua personalità — la visione politica capace di anticipare i cambiamenti, l’uso del corpo come strumento di lotta attraverso scioperi della fame e della sete, la forte tensione etica verso i diritti umani e gli ultimi e un pensiero libero e non convenzionale — mettendo in luce l’impatto duraturo del fondatore del Partito Radicale sul linguaggio politico, sul costume e sulla cultura democratica del Paese, con richiami anche a Torino, città simbolo della storia radicale negli anni ’70.

Il podcast è disponibile cliccando QUI.

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Al via “Fondamentali”, il podcast di Radio 24 che racconta le menti dietro le tecnologie di ogni giorno

Ha debuttato lunedì 13 aprile “Fondamentali – Le menti che accendono le idee”, la nuova serie podcast di Radio 24 firmata da Gabriella Greison, disponibile sul sito dell’emittente, su 24orepodcast.com e su tutte le principali piattaforme audio.

Prodotto originale del Gruppo Il Sole 24 ORE, il podcast conferma il ruolo di Radio 24 come punto di riferimento nella divulgazione di qualità, capace di unire informazione, scienza e narrazione in format accessibili e innovativi.

Al centro della serie, sei episodi – pubblicati ogni lunedì – che raccontano le storie poco note delle menti che hanno reso possibili tecnologie oggi imprescindibili: dal GPS al microchip, dai social network al wireless, fino a Internet.

Con uno stile che mescola rigore scientifico e storytelling, Greison accompagna l’ascoltatore tra intuizioni, errori e rivoluzioni invisibili, mostrando come il progresso nasca spesso da idee inizialmente considerate improbabili o marginali.

Tra i protagonisti: Radia Perlman, pioniera delle reti informatiche moderne; Martin Cooper, padre del telefono cellulare; Hedy Lamarr, precorritrice delle comunicazioni wireless; Andrew Weinreich, pioniere dei social network; Robert Noyce, inventore del microchip; Gladys West, figura chiave nello sviluppo del GPS.

Il risultato è un racconto che va oltre la tecnologia e mette al centro il processo dell’innovazione, fatto di percorsi non lineari e spesso invisibili.

“Fondamentali” si propone così come un podcast capace di cambiare prospettiva: dietro ciò che oggi appare naturale e quotidiano, si nasconde un lungo lavoro di ricerca, visione e coraggio.

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“Milano-L’Avana solo andata”: Luca Benecchi per 24OrePodcast tra sogni, ideologia e disincanto

Debutta il 30 marzo “Milano-L’Avana solo andata”, il nuovo podcast firmato da Luca Benecchi, disponibile con una puntata a settimana sul sito de Il Sole 24 Ore, sulle principali piattaforme audio e su 24orepodcast.com, l’hub che raccoglie tutte le produzioni originali del Gruppo.

Il progetto è un racconto in sei episodi che attraversa decenni di storia, intrecciando politica, vicende familiari e memoria personale, con al centro il mito e la realtà di Cuba. Dalle immagini iconiche della rivoluzione – tra musica, ideali e figure simbolo – fino alla crisi contemporanea, il podcast restituisce un ritratto complesso e senza filtri dell’isola.

Protagonista è Luisa Morandini, voce narrante e testimone diretta di un percorso segnato da illusioni, scelte radicali e profonde disillusioni. Il viaggio si apre con “Cuba, il paradiso perduto”, dove il ritorno sull’isola rivela un Paese allo stremo, tra povertà, fame e malattie, ma ancora capace di mantenere un legame emotivo fortissimo.

In “Freud e Fidel” si torna alle origini: una famiglia immersa in un ambiente intellettuale tra cinema e politica, mentre emergono le prime tensioni tra ideali e realtà. Con “Innamorarsi a Cuba” prende forma il primo viaggio negli anni Ottanta, tra entusiasmo politico e una relazione che incrina progressivamente l’immagine idealizzata della rivoluzione.

Il racconto si fa drammatico con “Mio fratello”, dedicato alla vicenda di Paolo Morandini, coinvolto nell’omicidio del giornalista Walter Tobagi: una ferita profonda che segna in modo irreversibile la storia familiare. In “Il tradimento”, ambientato negli anni Novanta, emerge invece la rottura definitiva con il sogno cubano, nel contesto del Periodo Especial, tra scarsità e disillusione.

A chiudere, “Per sempre insieme”, dove resiste un legame affettivo oltre ogni distanza: quello con le nipoti rimaste a Cuba, simbolo di una connessione che sopravvive al tempo e agli eventi.

“Milano-L’Avana solo andata” si presenta così come un racconto intimo e potente, capace di intrecciare storia collettiva e vissuto personale, offrendo uno sguardo lucido su un’epoca e su un’illusione che ha segnato intere generazioni.

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