Claudio Cecchetto a ‘Gurulandia’: “La radio deve servire a ‘vendere musica’, non a fartela ascoltare”

Claudio Cecchetto a 'Gurulandia': "La radio deve servire a 'vendere musica', non a fartela ascoltare"

17 Novembre 2025

Claudio Cecchetto è stato ospite dell'ultima puntata di "Gurulandia", il podcast condotto da Marco Cappelli e Simone Salvai.

Tante le domande poste al talent scout, tra radio, tv e artisti da lui lanciati.

In merito alla radio, è stato chiesto com'è cambiato il rapporto con gli inserzionisti, in un'epoca in cui web e social sembrano essere sempre più dominanti.

"I clienti cercano sempre cose nuove" - ha risposto Cecchetto - "ecco perchè si sono buttati tantissimo sul web. Addirittura io mi stupisco quando guardo la televisione e dicono 'Benissimo, ci vediamo tra un po', fate quello che dovete fare'. Ma c'è la pubblicità, il cliente non si arrabbia? Quindi anche gli sponsor vogliono essere più protagonisti".

I conduttori di 'Gurulandia' hanno poi incalzato l'argomento, sottolineando che oggi - in un'epoca in cui molte radio sono anche in video - forse i clienti hanno bisogno di un messaggio che vada oltre quello strettamente audio. O forse anche banalmente per una questione di tempo, poichè si passa sempre più tempo sui social, piuttosto che all'ascolto della radio o al guardare la tv.

"Penso che preferiamo vedere" - ha ribattuto Cecchetto - "l'occhio è 7 volte più sensibile dell'orecchio. L'ascolto della radio è in macchina perchè devi guardare la strada e non puoi fare altro. Oggi, la soglia di attenzione è diminuita", ha rincarato. "Io quando facendo la radio editavo i dischi. Quelli da 4 minuti, li riducevo a 2 minuti e mezzo. Quello che faccio anche oggi nella mia radio".

Un aspetto particolarmente delicato che Claudio Cecchetto ha evidenziato, riguarda il ruolo della musica nella radio: "Secondo me, la radio deve servire a 'vendere musica' e non a fartela ascoltare. Vendere nel senso che 'io ti faccio sentire tutto ciò che viene fuori, se ti interessa qualcosa vai su Spotify o su YouTube o tutto il resto'. Infatti un'altra regola che ho trasmesso ai miei amici produttori è quella di prestare attenzione ai primi 15 secondi di un brano, perchè sono quelli che vincono. Con le introduzioni troppo lunghe, la gente si stufa e cambia disco. Devi catturarli immediatamente. Tanto è vero che un sistema che usano su TikTok e sui reel è che ti fanno vedere subito come va a finire".

Infine, una domanda relativa anche ai podcast ed al loro crescente successo.

"Quando ho lanciato Radio Deejay, il mio slogan era 'In poche parole, tanta musica'. Adesso secondo me ce n'è troppa di musica e c'è bisogno di parole. Sicuramente bisogna aumentare il parlato perchè è quello che fa la differenza, la musica la trovi dappertutto. Quindi sicuramente il podcast funziona per questo. E molto dipende sia da chi lo fa che dall'ospite", ha concluso Cecchetto.


* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

Leggi anche...

Pubblicità