Radio bruno 1

Da Piacenza, il secondo appuntamento con Yoga Radio Bruno Estate

Torna giovedì 11 giugno a Piacenza, nella suggestiva cornice di piazza Cavalli, Yoga Radio Bruno Estate, uno degli appuntamenti musicali itineranti più attesi del panorama nazionale.

L’evento segna simbolicamente l’inizio della stagione estiva, portando sul palco alcuni dei protagonisti più rappresentativi della musica italiana contemporanea.

Il cast della serata si presenta ampio e trasversale, capace di intercettare pubblici diversi: da Anna Tatangelo a Francesco Renga, da Ermal Meta a Orietta Berti, passando per artisti della nuova scena come Clara, Sangiovanni, Nayt ed Ernia. Attesa anche per la presenza di Gabry Ponte, pronto a trasformare la piazza in una grande discoteca a cielo aperto, e per il sodalizio pop-urban tra LDA e Aka 7even.

Nel corso della serata, spazio alle nuove produzioni musicali e alle collaborazioni: Ditonellapiaga porterà il brano “Businessman”, mentre Clara e Sangiovanni proporranno “Le ragazze”. Ermal Meta presenterà “Calma metafisica”, Ernia “Per soldi e per amore” e Francesco Renga ripercorrerà i suoi successi con “Il meglio di me”. Non mancheranno momenti celebrativi, come i 60 anni di carriera di Orietta Berti, e incursioni tra rap, pop e sonorità contemporanee.

A condurre l’evento saranno Noemi ed Enrico Papi, affiancati da Enzo Ferrari, per una serata che si preannuncia ricca di ritmo e intrattenimento.

Il concerto sarà trasmesso in diretta su Radio Bruno, in televisione su Radio Bruno Tv e, successivamente, in prima serata su Italia 1 grazie alla collaborazione con Mediaset. L’ingresso è gratuito ma contingentato, con accesso regolato e misure di sicurezza attive nell’area interessata già dalle ore pomeridiane.

Yoga Radio Bruno Estate si conferma così come un appuntamento centrale dell’estate musicale italiana, capace di coniugare grande spettacolo dal vivo, accessibilità e un’offerta artistica ampia e contemporanea.

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Capital Jam dà il via ad “Estate al Castello” a Milano

Milano inaugura la sua estate culturale con la musica dal vivo: venerdì 12 giugno, il Piazzale delle Armi del Castello Sforzesco ospita “Capital Jam”, evento firmato Radio Capital che apre la nuova stagione di “Estate al Castello”.

Protagonisti sul palco tre nomi di rilievo della scena italiana: Paola Turci, Francesca Michielin e il duo formato da Maria Antonietta e Colombre.

Un incontro tra stili e generazioni diverse che promette una serata all’insegna della contaminazione tra pop, indie e cantautorato.

Il format “Capital Jam” si distingue per la sua dimensione intima e originale: una jam session dal vivo che intreccia musica, racconto e improvvisazione, offrendo al pubblico versioni inedite e spontanee delle performance.

A guidare la serata sarà Luca De Gennaro, affiancato dalla super band diretta da Vittorio Cosma.

Tra i momenti più attesi, il ritorno discografico di Paola Turci con il nuovo singolo “Vita Mia”, mentre Francesca Michielin presenterà il nuovo progetto “Magia Bianca”, in uscita proprio il 12 giugno. Attesa anche per l’esibizione di Maria Antonietta e Colombre, tra le collaborazioni più raffinate del nuovo cantautorato italiano.

Un’apertura di stagione che punta su qualità artistica ed energia del live, confermando Milano come uno dei centri nevralgici della musica dal vivo in Italia.

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Bergamo, al via Lazzaretto Estate 2026: Radio Number One media partner della rassegna

Sarà un’estate all’insegna della musica e dello spettacolo quella che si prepara a vivere Bergamo con Lazzaretto Estate 2026, la rassegna culturale in programma dal 19 giugno al 25 luglio nella suggestiva cornice del Lazzaretto, in Piazzale Lodovico Goisis.

A raccontarne ogni momento sarà Radio Number One, radio ufficiale dell’evento, impegnata a portare nelle case e nelle auto degli ascoltatori l’atmosfera e l’energia della manifestazione.

La partnership con Radio Number One si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione culturale del territorio, con l’obiettivo di offrire una narrazione continua e coinvolgente degli appuntamenti in calendario. L’edizione 2026, sotto la direzione di Shining Production, propone un cartellone ricco e trasversale, capace di unire linguaggi artistici differenti e di intercettare pubblici diversi.

Il programma vedrà alternarsi sul palco alcuni tra i protagonisti più amati della scena italiana e internazionale. Ad aprire la rassegna, il 19 giugno, sarà Arisa, seguita da appuntamenti che spaziano dalla musica alla comicità, come lo spettacolo di Enrico Brignano. Tra i nomi di punta figurano Loredana Bertè, Elio e le Storie Tese, Dardust e Negrita, affiancati da eventi che arricchiscono ulteriormente l’offerta culturale.

Non mancheranno incursioni internazionali grazie alla collaborazione con Bergamo Jazz, che porterà sul palco artisti del calibro di Fatoumata Diawara e Dee Dee Bridgewater. Spazio anche alla danza contemporanea, alla divulgazione e al racconto, con appuntamenti dedicati a linguaggi diversi e pubblici eterogenei.

Il calendario si concluderà il 25 luglio con una serata a ingresso gratuito, che vedrà protagonista Chiamamifaro, accompagnato dal DJ set di Radio Number One, per un finale di festa aperto alla città.

Lazzaretto Estate 2026 si conferma così come uno degli appuntamenti centrali dell’estate bergamasca, capace di coniugare qualità artistica, varietà di contenuti e forte connessione con il territorio.

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Radio24

Energia e futuro al centro della nuova Digital Round Table di Radio 24

Si terrà questo mercoledì 10 giugno, dalle 15.00 alle 17.00, la Digital Round Table “Energy Future” organizzata da Radio 24, un appuntamento dedicato ai temi della sicurezza energetica e della transizione sostenibile.

A moderare l’incontro sarà il giornalista Maurizio Melis.

L’evento nasce in un momento complesso, segnato da una nuova crisi energetica e da forti tensioni geopolitiche, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete per il futuro. Al centro del dibattito ci sarà la sfida di garantire energia sicura, sostenibile e a costi accessibili, accelerando al tempo stesso la transizione energetica.

Durante la diretta streaming si parlerà anche delle infrastrutture necessarie, degli strumenti a disposizione di imprese e istituzioni e dei nuovi modelli di sviluppo, capaci di unire innovazione, sostenibilità e resilienza.

All’incontro parteciperanno esperti e protagonisti del settore energetico, che si confronteranno sulle prospettive globali e sulle opportunità offerte da tecnologia e finanza green.

La partecipazione è gratuita su iscrizione, con diretta disponibile online sul sito di Radio 24 e sulle piattaforme digitali del Sole 24 Ore.

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Audiradio: pubblicati i “volumi” del primo trimestre 2026

Con la pubblicazione del volume completo dei dati Audiradio relativi al primo trimestre 2026, emerge un quadro chiaro delle abitudini di ascolto degli italiani e della centralità della radio nel panorama mediatico.

Nel periodo compreso tra fine gennaio e metà aprile, la radio ha confermato una forte capacità di penetrazione, con oltre 34 milioni di ascoltatori nel giorno medio. Per quanto riguarda le emittenti locali, considerate su base semestrale, la somma degli ascolti raggiunge quasi 30 milioni, a conferma di un sistema articolato in cui il pubblico può scegliere e alternare più stazioni.

Un dato significativo riguarda la tenuta e la competitività delle radio locali: in alcune regioni risultano le più ascoltate in assoluto e, in diversi casi, superano anche le emittenti nazionali sia nel giorno medio sia nei quarti d’ora di ascolto.

Dal punto di vista dei dispositivi, si conferma il primato dell’autoradio, utilizzata da oltre 27 milioni di ascoltatori e scelta da quasi l’80% del pubblico. Segue l’apparecchio radio tradizionale, ancora molto diffuso soprattutto in ambito domestico. Parallelamente cresce la fruizione digitale, con smartphone, smart speaker e piattaforme connesse che ampliano le modalità di accesso ai contenuti.

Anche l’analisi dei luoghi di ascolto evidenzia una tendenza chiara: la radio è soprattutto un mezzo in movimento. La maggior parte degli ascolti avviene fuori casa, in particolare in automobile, che si conferma il contesto principale. Seguono, a distanza, il luogo di lavoro e altri spazi pubblici, mentre una quota più contenuta di pubblico ascolta esclusivamente tra le mura domestiche.

Nel complesso, i dati restituiscono l’immagine di un mezzo maturo ma ancora estremamente dinamico, capace di adattarsi ai cambiamenti tecnologici senza perdere il proprio legame con il territorio.

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Mondiali 2026, la Rai punta anche sulla radio: ampia copertura su Radio1

La Rai si prepara a raccontare i Mondiali di calcio FIFA 2026 con una copertura multipiattaforma che coinvolgerà televisione, digitale e radio.

Se la TV trasmetterà in chiaro 35 partite, è la radio a garantire una presenza capillare e continua durante tutta la manifestazione.

In particolare, Rai Radio1 seguirà in diretta 56 partite su 104, con circa 130 ore di radiocronache complessive. Un’offerta significativa che conferma il ruolo centrale della radio nel racconto sportivo, capace di accompagnare gli ascoltatori in ogni momento della giornata.

Le radiocronache saranno affidate a un team di inviati negli Stati Uniti, tra cui Giuseppe Bisantis, Daniele Fortuna, Diego Carmignani e Manuel Codignoni. Dallo studio principale di Dallas, all’interno dell’International Broadcaster Center, andrà in onda il programma “Tutto il Mondiale minuto per minuto”, punto di riferimento per aggiornamenti, commenti e collegamenti in tempo reale.

Accanto alle dirette, Radio1 garantirà una copertura costante anche nei notiziari GR1, GR2 e GR3 e all’interno della programmazione quotidiana, offrendo informazione tempestiva e approfondimenti continui.

Una proposta che rafforza la tradizione della radio sportiva italiana e che, anche senza la presenza della Nazionale azzurra, punta a mantenere alto il coinvolgimento del pubblico, portando le emozioni del Mondiale direttamente nelle case – e nelle cuffie – degli ascoltatori.

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“Party Like a Deejay” chiude con 270mila partecipanti e tre giorni di festa

Si è conclusa con “One Two One Two Celebration” l’edizione 2026 di Party Like a Deejay, la grande festa firmata Radio Deejay che dal 5 al 7 giugno ha animato Milano, trasformando l’area di Parco Sempione in un grande villaggio dedicato alla musica, all’intrattenimento e agli incontri dal vivo.

Sono state 270mila le persone che hanno preso parte alla manifestazione nel corso dei tre giorni, con 30mila spettatori presenti ai concerti serali all’Arco della Pace e circa 7mila partecipanti agli Speakers’ Corner ospitati nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco.

Ad aprire ufficialmente l’evento, venerdì sera, è stato Linus con “50 Linetti”, una versione speciale del suo one-man show con cui ha celebrato i 50 anni di carriera davanti a una platea gremita.

La giornata di sabato è stata caratterizzata da un ricco programma di incontri e momenti live. Protagonisti degli Speakers’ Corner sono stati, tra gli altri, Linus e Nicola Savino, il Trio Medusa, Alessandro Cattelan, Fabio Volo, La Pina, Valentina Ricci e Diego Passoni, che si sono alternati sul palco del Cortile delle Armi.

Parallelamente, il pubblico ha potuto vivere l’esperienza di Casa Deejay, animata per tutto il weekend dagli speaker dell’emittente, tra cui Andrea e Michele, Wad, Nicola e Gianluca Vitiello, Umberto e Damiano, insieme al cast di “Ciao Belli”, Pecchia & Damiani e Federico Russo.

Spazio anche al Deejay Cafè, con appuntamenti che hanno visto protagonisti Florencia, Annie Mazzola, Dj Aladyn, Francesco Quarna e Maurizio Rossato, tra musica e intrattenimento.

Grande successo anche per i concerti serali. Sul palco dell’Arco della Pace, sabato sera, si sono esibiti numerosi artisti della scena musicale italiana, tra cui Annalisa, Carl Brave, Ditonellapiaga, Frah Quintale, Fulminacci, Gaia, Giorgia, J-Ax, Levante, Noemi, Paola Iezzi, Pinguini Tattici Nucleari, Sayf, The Kolors e Tommaso Paradiso.

Domenica 7 giugno il gran finale è stato affidato a “One Two One Two Celebration”, evento dedicato allo storico programma ideato da Albertino, che ha visto esibirsi Ele A, Emis Killa, Ernia, Fabri Fibra, Frankie hi-nrg mc, Madame, Nayt, Neffa, Rkomi, Sottotono e TY1.

Per tre giorni Parco Sempione si è trasformato nel cuore pulsante di Radio Deejay, tra musica, sport, spettacoli e momenti di condivisione che hanno coinvolto migliaia di persone, confermando ancora una volta il successo e l’energia di uno degli appuntamenti più amati dal pubblico.

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Al via “Road to Battiti 2026”, il tour che accende l’estate pugliese

Parte ufficialmente “Road to Battiti”, il tour itinerante che anticipa uno degli eventi musicali più attesi dell’estate, il TIM Battiti Live.

Un viaggio a ritmo di musica che attraverserà alcune delle località più suggestive della Puglia, trasformandole in veri e propri palcoscenici a cielo aperto.

Il debutto è fissato per sabato 13 giugno a Manfredonia, dove il palco di Piazzale Silvio Ferri ospiterà due grandi protagonisti della scena musicale italiana: J-Ax e Irama. Parallelamente, Via del Porto si animerà con il villaggio dei partner, tra attività, intrattenimento e momenti dedicati al pubblico.

Il giorno successivo, domenica 14 giugno a Martina Franca, la carovana musicale farà tappa in Piazza Maria Immacolata con Raf e Fred De Palma, pronti a regalare uno spettacolo all’insegna dell’energia e delle emozioni. Anche in questa tappa, il villaggio commerciale sarà protagonista, con allestimenti in Piazza Roma.

In entrambe le giornate, a partire dalle ore 18, i conduttori di Radio Norba accompagneranno il pubblico con musica, animazione e interviste esclusive agli artisti, poco prima delle esibizioni live previste alle ore 21. Le performance entreranno a far parte delle puntate di “Battiti Live”, che andranno in onda a luglio su Canale 5.

Ingresso gratuito fino al raggiungimento della capienza consentita, confermando la vocazione popolare e inclusiva della manifestazione.

Il viaggio di “Road to Battiti” proseguirà nel fine settimana successivo con nuove tappe a Bari, Alberobello e Polignano a Mare. La line-up degli artisti che animeranno queste date sarà annunciata nei prossimi giorni, alimentando l’attesa per un’estate all’insegna della grande musica dal vivo.

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Con Radio2 a Cosenza, “Il cielo è sempre più blu”

Rai Radio2 ha celebrato la chiusura della stagione invernale tracciando un bilancio positivo e presentando le nuove prospettive estive, ma il momento più significativo è rappresentato dal grande evento in Calabria.

Il 12 giugno a Cosenza, in piazza XV Marzo, si terrà infatti “Radio2Live – Il cielo è sempre più blu”, il primo grande concerto ufficiale della radio, realizzato in collaborazione con la Regione Calabria e Rai Com.

L’evento, condotto da Ema Stokholma, sarà interamente dedicato alla musica dal vivo, con artisti accompagnati dalla Radio2 Social Band e un’impostazione che punta più sull’autenticità e sul sentimento delle canzoni che sulla semplice esibizione delle hit del momento. Il concerto rende inoltre omaggio a Rino Gaetano, figura simbolica a cui è idealmente dedicato.

Questo appuntamento rappresenta il cuore dell’estate di Radio2 e segna il passaggio dalla stagione appena conclusa a una nuova fase ricca di eventi. Arriva infatti dopo un anno di crescita per l’emittente, che ha registrato un aumento degli ascolti e un rafforzamento della propria identità, anche grazie al successo di programmi come Radio2 Social Club, capace di unire musica, cultura e intrattenimento con numerosi ospiti e performance live.

Il concerto di Cosenza non è quindi solo un evento musicale, ma il simbolo della nuova direzione di Rai Radio2, sempre più orientata verso la musica dal vivo, il contatto diretto con il pubblico e la valorizzazione dei territori, aprendo ufficialmente una stagione estiva ricca di collaborazioni e grandi appuntamenti in tutta Italia.

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Ligabue ricorda l’epoca delle radio libere: “Era il Far West della comunicazione”

In occasione del Bologna Portici Festival, Luciano Ligabue ha rievocato l’epoca delle prime radio libere, soffermandosi su un periodo che ha definito un vero e proprio “Far West della comunicazione”.

Durante l’incontro in piazza Maggiore con il linguista Giuseppe Antonelli, il cantante ha raccontato come, a metà degli anni Settanta, chiunque potesse aprire una radio, dando voce a una generazione senza filtri né regole rigide.

Ligabue ha spiegato che proprio questa libertà rappresentava l’aspetto più affascinante: anche i più inesperti potevano andare in onda, come lui stesso a soli quindici anni, parlando in modo incerto, sbagliando, “impappinandosi”, ma riuscendo comunque a trasmettere la propria passione. Il cuore di quell’esperienza era infatti la musica, raccontata in modo personale e autentico, spesso portando i dischi direttamente da casa.

Ha sottolineato come queste emittenti fossero realtà fragili: nascevano e morivano rapidamente, anche perché non riuscivano ad attirare pubblicità e mancavano di strutture professionali. Tuttavia, proprio questa precarietà contribuiva a renderle vive e spontanee.

Secondo Ligabue, il fenomeno delle radio libere ha avuto un impatto decisivo: ha cambiato profondamente la cultura italiana, aprendo nuovi spazi di espressione e rendendo la comunicazione più accessibile e democratica.

Il legame con la radio resta centrale anche nella sua produzione artistica. Durante l’evento, infatti, ha presentato la nuova edizione del suo libro “Fuori e dentro il borgo”, arricchita da riflessioni sulla creatività e dalla sceneggiatura di “Radiofreccia”, opera che racconta proprio quell’universo libero, istintivo e rivoluzionario delle prime radio.

Attraverso questi ricordi, emerge il ritratto di un’epoca in cui la radio non era solo un mezzo di comunicazione, ma uno spazio di libertà, sperimentazione e identità.

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Sanremo 2027, al via l’era De Martino: ufficializzate le date del Festival

Con l’annuncio ufficiale delle date del Festival di Sanremo 2027, prende concretamente forma il nuovo corso della manifestazione canora più importante della televisione italiana.

Attraverso un video pubblicato sui propri canali social, il nuovo direttore artistico e conduttore Stefano De Martino ha comunicato che la 77ª edizione della kermesse si svolgerà dal 16 al 20 febbraio 2027, inaugurando di fatto la fase operativa della sua gestione.

L’annuncio rappresenta molto più di una semplice comunicazione di calendario. Per la Rai è infatti il primo atto ufficiale del nuovo progetto artistico, che raccoglie l’eredità lasciata da Carlo Conti e, prima ancora, da Amadeus, protagonisti delle ultime stagioni del Festival. La scelta di De Martino segna un evidente ricambio generazionale e l’avvio di una nuova fase per una manifestazione che negli ultimi anni ha saputo rinnovarsi e conquistare pubblici sempre più ampi.

Secondo quanto comunicato dalla Rai, De Martino è già al lavoro insieme a Williams De Liberatore, Direttore dell’Intrattenimento Prime Time, nella predisposizione della complessa macchina organizzativa del Festival. Un lavoro che parte con largo anticipo e che coinvolge numerosi aspetti: dalla definizione del regolamento alla selezione degli artisti in gara, passando per la scelta degli ospiti, la costruzione delle serate e la pianificazione dell’intero impianto produttivo e televisivo.

Le prime indiscrezioni fanno già emergere alcune possibili novità. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe una revisione della struttura delle serate. La tradizionale serata delle cover, uno degli appuntamenti più seguiti dal pubblico, potrebbe essere anticipata alla terza serata (giovedì), anziché occupare il consueto spazio del venerdì.

Un’altra novità significativa riguarderebbe l’introduzione di una serata dedicata all’Eurovision Song Contest. Secondo le indiscrezioni, questo appuntamento potrebbe trovare spazio nella quarta serata e avere un ruolo determinante nella selezione del rappresentante italiano alla competizione europea. Una scelta che segnerebbe un cambiamento importante nel rapporto tra Sanremo e l’Eurovision, aprendo a nuove dinamiche organizzative e artistiche.

Particolare curiosità ha suscitato anche il video utilizzato da De Martino per annunciare le date. In sottofondo risuona infatti “Vita Spericolata” di Vasco Rossi. Una scelta che ha immediatamente acceso le speculazioni: semplice omaggio a una delle canzoni simbolo della musica italiana oppure indizio di una possibile presenza del rocker emiliano nella prossima edizione del Festival? Al momento non esistono conferme ufficiali, ma il dettaglio non è passato inosservato.

La strada verso Sanremo 2027 è ancora lunga, ma il cantiere è ufficialmente aperto. Nei prossimi mesi saranno definiti regolamento, cast artistico e principali innovazioni della manifestazione. L’obiettivo di De Martino sarà quello di coniugare tradizione e modernità, mantenendo alto il prestigio di un evento che continua a rappresentare uno dei momenti centrali della cultura popolare italiana.

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Rai, ipotesi vendita del Palazzo della Radio di Torino: proteste e polemiche

La Rai è finita al centro delle polemiche per il piano di dismissione di alcuni immobili storici, tra cui il Palazzo della Radio di Torino, simbolo della radiofonia italiana e sede delle Teche Rai.

La vendita rientra in un più ampio progetto di razionalizzazione del patrimonio immobiliare approvato dal Cda dell’azienda e che coinvolge diverse strutture sul territorio nazionale.

Contro l’operazione si è svolto un presidio a Torino con la partecipazione di lavoratori, sindacati, istituzioni e volti noti del mondo dello spettacolo e dell’informazione. Tra questi anche Luciana Littizzetto, che ha definito la possibile vendita «ottusa e vergognosa», accusando la Rai di privilegiare logiche economiche a discapito della memoria storica e culturale della città. La conduttrice ha inoltre proposto di trasformare l’edificio in un museo dedicato alla radio, per preservarne il valore simbolico e culturale.

Alla protesta hanno aderito anche giornalisti come Massimo Gramellini, che ha ribadito il legame storico tra la Rai e Torino, mentre i sindacati chiedono chiarimenti sul futuro del polo produttivo torinese e sulle conseguenze occupazionali delle dismissioni.

Secondo i contestatori, il Palazzo della Radio non rappresenta soltanto un immobile da valorizzare economicamente, ma un patrimonio culturale legato alla nascita delle trasmissioni radiofoniche italiane e alla storia del servizio pubblico.

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