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Rai al fianco di Fondazione Telethon: l’impegno della radio

Anche quest’anno Rai rinnova il proprio impegno al fianco di Fondazione Telethon per la trentaseiesima edizione della maratona televisiva a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare.

Un appuntamento ormai storico, all’insegna della solidarietà, che coinvolge l’intero sistema Rai – televisione, radio e piattaforme digitali – con un palinsesto arricchito di spazi informativi, approfondimenti e iniziative dedicate.

Grande, come sempre, il contributo del mondo Rai Radio. Per tutta la settimana, le emittenti radiofoniche del servizio pubblico trasmettono il segnale orario sponsorizzato da Fondazione Telethon, per un totale di circa 700 punti ora, rafforzando in modo capillare la visibilità della campagna.

Su Rai Radio1, il racconto della maratona è entrato nei Giornali Radio grazie al lavoro della redazione Società. Nella giornata di sabato 13 dicembre è andato in onda il lancio nel primo GR1 del mattino, con la voce di Milly Carlucci e l’annuncio dell’accensione del numeratore, in contemporanea con Rai1. A partire da oggi, dal 14 al 21 dicembre, tutti i programmi di Rai Radio1 dedicano spazi alla campagna attraverso lanci del numero solidale, servizi e interviste, con una pianificazione studiata per rilanciare più volte il messaggio di Telethon nel corso della giornata.

Tra gli appuntamenti in calendario, martedì 15 dicembre è prevista una puntata speciale di “Progetto Benessere” (9.00–10.00), curata da Viviana Verbaro, con ospiti in studio. La redazione Società realizza inoltre servizi dedicati per i vari GR, mentre i social di Radio1 producono card, clip e rilanci delle grafiche Rai, inclusi i contenuti con i tradizionali “cuori di cioccolato” e le immagini dei talent.

Ampio spazio anche su Rai Radio2, dove giovedì 18 dicembre Luca Barbarossa conduce una puntata speciale di “Radio2 Social Club” dedicata a Fondazione Telethon, affiancato da Ema Stokholma. Numerosi i programmi coinvolti con interviste e lanci dedicati, tra cui “Matti da Legare”, “Caterpillar”, “I Lunatici”, “Il Ruggito del Coniglio”, “Good Morning Radio2” e “A Qualcuno Piace Radio2”.

Nel fine settimana della maratona, il mondo di Fondazione Telethon prende forma all’interno di una tensostruttura speciale nel Centro di Produzione Rai Frizzi. Alcune trasmissioni di Radio2 si trasferiscono nella casa di Fondazione Telethon per andare in onda in diretta. Ne parlano, tra gli altri, “Stai Serena”, “Radio2 Music Room”, “Radio2 In Forma”, “Radio2 Music Room Weekend”, “Tutti Nudi” e “Radio2 nel Pallone”.

Anche Rai Radio3 partecipa attivamente alla maratona con il coinvolgimento di programmi come “Radio3 Suite”, “Radio3 Scienza”, “Fahrenheit”, “Qui Comincia”, “Zazà”, “Piazza Verdi” e “Tutta la città ne parla”, offrendo chiavi di lettura culturali e scientifiche sul tema della ricerca.

Completano il quadro Isoradio, con lanci e interviste nel flusso quotidiano, Radio Tutta Italiana, impegnata per tutta la settimana con contenuti dedicati, e Radio Live Napoli, che realizza una puntata speciale di “Diretta Live” con Francesca Silvestre, interamente dedicata a Fondazione Telethon.

Un racconto corale che attraversa tutte le voci del servizio pubblico, confermando il ruolo centrale di Rai nel sostenere, informare e sensibilizzare il pubblico su una causa che unisce ricerca, speranza e solidarietà.

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“Natale a palla”, la canzone delle Feste di Radio Studio Delta

Puntuale come ogni anno, la Studio Delta Gang torna a scaldare l’atmosfera delle feste con un nuovo brano natalizio che unisce musica e ironia.

Si intitola “Natale a palla” la canzone di Natale 2025, pronta a far cantare – e sorridere – gli ascoltatori.

Il brano è entrato ufficialmente in rotazione radiofonica martedì 9 dicembre, confermando una tradizione che negli anni ha reso la Studio Delta Gang un appuntamento fisso del periodo natalizio per il pubblico dell’emittente romagnola.

Ad accompagnare la canzone, anche un videoclip girato tra gli studi della radio e i locali di Scarpellini Garden Center a Cesena, location che fanno da sfondo a un racconto visivo leggero e festoso, perfettamente in linea con lo spirito del brano.

Con “Natale a palla”, la gang di Radio Studio Delta rinnova così il proprio stile inconfondibile, mescolando musica, comicità e atmosfera natalizia, regalando agli ascoltatori un nuovo motivo per vivere le feste con il sorriso.

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“Sarà Sanremo”, Conti svela le prime carte: da Gazzoli all’Ariston al tour nelle piazze

Si è svolta sabato 13 dicembre, al Palafiori di Sanremo, la conferenza stampa di presentazione di “Sarà Sanremo”, primo atto ufficiale del percorso che porterà al Festival di Sanremo 2026.

Un appuntamento ricco di annunci, visioni e prime indiscrezioni, guidato dal direttore artistico Carlo Conti, affiancato dai vertici Rai e dalle istituzioni locali.

Ad aprire l’incontro è stato Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time Rai, che ha ribadito il forte legame tra servizio pubblico e città ligure: «Il Festival è della Rai e siamo felici di continuare a farlo a Sanremo, a braccetto con il Comune. Il cast è davvero importante e garantirà qualità e spettacolo».

Nel corso della conferenza, Conti ha tracciato il quadro generale del progetto, soffermandosi sullo stato di salute della musica italiana: «Vive un fermento straordinario. Oggi le classifiche sono dominate da brani italiani e molti arrivano proprio da Sanremo. Questo dimostra quanto il Festival continui a essere centrale».

Tra le novità annunciate, la conduzione del Prima Festival, affidata a Ema Stockholma, Manola Moslehi e Carolina Rey, definite da Conti le sue “Charlie’s Angels”. Al Dopo Festival, in programma al Casinò di Sanremo, tornerà Nicola Savino, con il maestro Enrico Cremonesi a coordinare i contenuti musicali, mentre Daniele Battaglia guiderà il Suzuki Stage in piazza Colombo.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai Giovani. Per Area Sanremo sono stati selezionati Mazzariello, il trio Sonico e Blinded Elma, che a febbraio saliranno sul palco dell’Ariston per contendersi un posto tra le Nuove Proposte. A loro si affiancheranno due artisti che accederanno tramite la finale di Sarà Sanremo.

È proprio parlando dei giovani che è arrivato uno degli annunci più sorprendenti: Gianluca Gazzoli affiancherà Carlo Conti sul palco dell’Ariston nelle due serate dedicate alle Nuove Proposte. «Mi sembra giusto che sia con me anche all’Ariston», ha dichiarato Conti, invitandolo scherzosamente a “non prendere impegni a febbraio”.

Sul fronte della comunicazione, è stata presentata la nuova campagna “Tutti cantano Sanremo”, ideata dalla Direzione Comunicazione Rai: un tour musicale nelle piazze italiane, da Trento a Cosenza, con orchestre locali che eseguiranno celebri brani sanremesi riarrangiati, coinvolgendo cittadini e pubblico.

Non sono mancate le domande sul futuro della conduzione del Festival. Interpellato su un possibile ritorno di Amadeus nel 2027, Conti ha risposto con ironia: «Ho sentito anche questa voce, come quella della Fiorentina campione d’Italia», lasciando la questione sul piano delle suggestioni.

La conferenza si è chiusa con la presentazione degli artisti ammessi alla serata finale di “Sarà Sanremo”, suggellando l’avvio ufficiale della macchina organizzativa. Un primo passo che conferma la volontà della Rai di rinnovare il Festival nel segno della continuità, dell’apertura ai giovani e di un coinvolgimento sempre più diffuso del Paese, ben oltre il palco dell’Ariston.

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Dalle officine di Bologna all’Africa: la storia dell’uomo che ha portato la radio nelle comunità rurali

Giovedì 11 dicembre, al Cinema Beltrade di Milano, è stato presentato in anteprima milanese “Radio Solaire. Radio Diffusion Rurale”, il documentario diretto da Federico Bacci e Francesco Eppesteingher.

Il film racconta l’avventura umana e politica di Giorgio Lolli, operaio e sindacalista bolognese diventato leggenda in Africa per aver installato, in oltre quarant’anni di lavoro sul campo, più di 500 radio comunitarie FM, spesso alimentate a energia solare e a basso costo.

Grazie a lui sono nate le prime “radio rurali” che hanno dato voce a migliaia di comunità isolate, favorendo alfabetizzazione, scambio di idee e libertà di informazione in paesi come Togo, Mali, Senegal e Burkina Faso.

Lolli non si è limitato a montare trasmettitori: ha fondato scuole gratuite per formare giovani tecnici africani, molti dei quali oggi gestiscono autonomamente le proprie emittenti.

Il documentario alterna materiali d’archivio personali di Lolli e testimonianze di chi ha lavorato con lui a un viaggio attuale in Senegal, dove il suo storico allievo Abdrahmane Cissoko sta costruendo l’ultima radio del maestro in una zona di confine, pensata per i giovani migranti.

Il racconto si chiude in Italia con la nascita di Radio Solaire Livorno, esperienza pirata che continua idealmente il suo lascito in una comunità multietnica toscana.

Prodotto da Materiali Sonori Cinema con Kiné, sostenuto da Regione Emilia-Romagna e Regione Toscana e certificato Green Film, il documentario arriva in sala con OpenDDB dopo l’anteprima al Biografilm Festival.

Alla proiezione erano presenti i due registi livornesi, Federico Bacci e Francesco Eppesteingher, in dialogo con Sara Zambotti di Rai Radio2 – Caterpillar.

Un film che, attraverso le onde radio, disegna un ponte di emancipazione tra Africa e Italia e restituisce finalmente allo schermo la straordinaria impresa di un uomo che ha davvero “dato voce ai senza voce”.

Il link al trailer del film documentario è https://www.youtube.com/watch?v=zMX_hbijDYU.

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Nasce “90IsGood”: dal 1° gennaio 2026, un nuovo canale tv dedicato ai video degli anni ’90

Il 1° gennaio 2026, debutta sul digitale terrestre – in HbbTv – “90IsGood”, un nuovo canale televisivo interamente dedicato ai videoclip musicali degli anni Novanta.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il team di IsGoodForYou e gli editori del gruppo Fascino Tv, con l’obiettivo di riportare in primo piano uno dei decenni più significativi e trasformativi della storia recente della musica.

La programmazione proporrà una selezione di videoclip Pop, Dance, Rock e Rap, curata da Matteo Sandri, ideatore dell’iniziativa, con il supporto tecnico di Matteo Rossi.

Il palinsesto intende raccontare, attraverso le immagini e i suoni dell’epoca, un periodo segnato da forti contaminazioni e cambiamenti: dall’affermazione del rock alternativo e del britpop, fino al successo della dance e alla diffusione di hip-hop, R&B e nuove forme di rap.

Il canale sarà accessibile su tutto il territorio nazionale tramite digitale terrestre in HbbTV, sintonizzandosi sul canale 157 di Fascino Tv e attivando il servizio tramite il tasto giallo del telecomando.

Accanto alla presenza televisiva, 90IsGood è attivo anche sui social network – Instagram, Facebook e TikTok – con una “pagina dei ricordi” dedicata alla pubblicazione quotidiana di filmati, spot pubblicitari e contenuti legati ai personaggi e ai programmi che hanno segnato gli anni ’90.

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Alfa domina Radio Airplay 2025: “A me mi piace” è il singolo più trasmesso dell’anno in radio

Il 2025 si chiude all’insegna di Alfa, che conquista la vetta delle classifiche Radio Airplay con “A me mi piace”, realizzato con il featuring di Manu Chao.

Il brano risulta il più ascoltato dell’anno sulle radio italiane secondo i dati elaborati da Radiomonitor in collaborazione con Airplay Control.

Entrato in rotazione radiofonica il 9 maggio 2025, il singolo ha mantenuto una presenza costante in classifica per 30 settimane consecutive, totalizzando 82.476 passaggi su 255 emittenti FM. Un risultato che lo colloca al primo posto assoluto dell’airplay nazionale.

Alle spalle di Alfa si posizionano The Kolors con “Pronto come va” (66.208 passaggi su 232 emittenti) e Lady Gaga con “Abracadabra” (72.275 passaggi su 230 radio). Completano la Top 10 italiana artisti di primo piano come Ed Sheeran, Lola Young, Pinguini Tattici Nucleari, Annalisa e Achille Lauro, confermando un panorama radiofonico fortemente competitivo e internazionale.

Sul fronte discografico, Universal Music si conferma la major con la maggiore quota di mercato radiofonico nel 2025 (35,84%), seguita da Sony Music (28,08%) e Warner Music (26,14%).

Il successo di “A me mi piace” non si è limitato al mercato italiano. Il brano è infatti l’unica produzione italiana presente nella Top 100 europea, con 130.513 passaggi registrati su 604 emittenti del continente. Un dato che rafforza la portata internazionale del progetto e il peso dell’airplay radiofonico italiano nel contesto europeo.

La Top 100 europea vede al primo posto “Ordinary” di Alex Warren, con oltre 913 mila passaggi su quasi 2.000 emittenti, seguito da “Messy” di Lola Young e “Azizam” di Ed Sheeran. Nella stessa classifica emerge anche un altro nome italiano: Damiano David, presente con tre singoli estratti dal suo album solista “Funny little fears”, prodotto da Jason Evigan.

Le classifiche sono state elaborate da Radiomonitor sulla base dei passaggi radiofonici rilevati nel periodo 1° gennaio – 8 dicembre 2025, ponderati con i dati di ascolto delle emittenti monitorate. Radiomonitor è partner dell’industria musicale internazionale per la misurazione ufficiale dell’airplay e utilizza un algoritmo unico e standardizzato a livello globale.

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Audiradio: aperte le adesioni per l’indagine 2026

Sono aperte le adesioni all’indagine Audiradio 2026, il sistema di rilevazione degli ascolti radiofonici in Italia promosso dal JIC Audiradio.

Lo rende noto un comunicato.

La rilevazione è curata da Audiradio srl, società partecipata da ERA – Editori Radiofonici Associati, UPA – Utenti Pubblicità Associati e ASSAP Servizi.

Le imprese radiofoniche nazionali e locali interessate a partecipare alla rilevazione degli ascolti delle proprie emittenti possono presentare domanda entro venerdì 16 gennaio 2026.

Le richieste devono essere inviate ad Audiradio srl tramite posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected] e successivamente trasmesse anche in formato cartaceo, a mezzo posta o corriere, alla sede di Corso Buenos Aires 79, 20124 Milano.

L’indagine Audiradio 2026 prevede una prima fase di raccolta dati tramite metodologia CATI (Computer Assisted Telephone Interviews), basata su un campione rappresentativo della popolazione di riferimento, contattato sia su rete fissa sia su rete mobile.

A questa fase seguirà una rilevazione censuaria tramite SDK, dedicata alla misurazione dei contenuti radiofonici on demand delle emittenti iscritte.

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Taglio ai fondi per l’emittenza locale, la protesta del settore: “Colpo al pluralismo e alla democrazia”

Un taglio di 20 milioni di euro l’anno alle televisioni e radio locali per il triennio 2026-2028.

È questa la misura contenuta nell’emendamento governativo alla Legge di Bilancio che ha scatenato la durissima reazione delle principali associazioni del comparto – Confindustria Radio Televisioni-TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI.

Secondo la relazione tecnica, l’aumento del Fondo per il pluralismo andrà interamente a vantaggio della carta stampata, mentre l’emittenza locale subirà un taglio strutturale in una fase già segnata da fragilità economica e dall’ascesa dei grandi player nazionali e delle piattaforme digitali globali. Un intervento che, secondo le associazioni, “mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori”.

A preoccupare ulteriormente è la norma che affida al Presidente del Consiglio la possibilità di rimodulare con decreto il riparto del Fondo, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sull’emittenza locale. Per le associazioni si tratta di una scelta “che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto”, oltre a smentire le rassicurazioni fornite dal Ministro Adolfo Urso lo scorso luglio sulla continuità delle risorse.

Le emittenti locali – dichiarano Confindustria Radio Televisioni-TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI – non sono semplici imprese commerciali ma un presidio informativo essenziale: raccontano la vita dei territori, permettono un controllo civico sulle amministrazioni, garantiscono posti di lavoro qualificati anche nelle aree periferiche e assicurano una pluralità di voci che i media nazionali non possono offrire.

Le associazioni chiedono la modifica immediata dell’emendamento, il ripristino delle risorse e il rispetto del ruolo del MIMIT.

L’allarme è chiaro: senza correttivi entro la scadenza odierna, le conseguenze per l’informazione locale rischiano di essere irreversibili.

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La Svizzera torna all’FM: alcuni numeri e le importanti considerazioni del direttore della RSI

A cura di Marco H. Barsotti

Torniamo ancora una volta sulla grande marcia indietro della Confederazione elvetica riguardo la decisione di abbandonare l’FM. Lo facciamo – a costo di apparire ripetitivi – in quanto una testata di nome “FM” world non può non dare il giusto spazio ai dati veri e a una sorta di morale che ci viene da un’intervista importante.

Contrordine compagni

Inutile ripetere ai lettori di FM-world la notizia: contrordine compagni – come si sarebbe detto nel secolo scorso – si riaccende l’analogico FM. Che era in fase di spegnimento con apparente soddisfazione da parte di molti in Europa, che vedevano nella Svizzera (e nella Norvegia ancora prima) un esempio da seguire.

Un accordo del 2014

Vale la pena rileggere una frase del comunicato ufficiale presente nell’articolo pubblicato l’11 dicembre 2025 sul sito della RSI ci pare significativa: “Con la decisione di abbandonare la FM entro la fine del 2024, la SSR aveva rispettato l’accordo concluso oltre dieci anni fa con il settore radiofonico e con la Confederazione“.

Un accordo tra politici e “il settore”, che significa chi trasmette. In altre parole mancano gli ascoltatori, quasi non avessero nulla a che fare con questa scelta.

Un’osservazione, questa, che non va letta come critica alla Svizzera, semmai come considerazione generale che riguarda tutti gli Stati dove vengono operate queste scelte. I cittadini, quelli che pagano il canone o subiscono la pubblicità sembrano essere la componente meno importante in tante scelte che li riguardano.

Numeri interessanti

Passiamo ad alcuni numeri interessanti. Leggiamo nel comunicato datato 9 dicembre 2025 emesso dall’associazione delle radio private svizzera ASRP:

Dopo lo spegnimento, i programmi della SSR hanno registrato forti cali di ascolto, fino al 49%. Inoltre, oltre 100.000 ascoltatori sono passati a emittenti FM straniere.

Dati ufficiali

Dati forse esagerati, ma Newslinet, una fonte estremamente attenta alla fattualità, riportava a luglio 2025 quanto segue:

Dopo lo switch-off FM della radiotelevisione pubblica SRG avvenuto il 31/12/2024, si è registrato un calo dell’audience (–470.000 ascoltatori), con SRF 1 scesa al 23% di share e SRF 3 all’11,2%.”

Meno 470.000 su quanto?

L’articolo non lo dice, abbiamo dovuto dunque cercare sul sito di Mediapulse – ente di cui abbiamo in passato intervistato i massimi responsabili – trovando quanto segue: “l’offerta di stazioni radio lineari nel primo semestre 2025 ha toccato 5,2 milioni di ascoltatori per giorno“.

Proviamo a fare la divisione: 470.000/5.200.000 = 0,903 ovvero -9%

Ora, nel comunicato stampa della SSR intitolato “La SSR abbandonerà le FM alla fine dell’anno” e pubblicato il 26 giugno 2024 si leggeva:

“La percentuale di chi tuttora utilizza esclusivamente le FM continua ad attestarsi a meno del 10%.

Una conclusione semplicistica sarebbe dunque che tutti coloro che ascoltavano la radio in FM hanno semplicemente cambiato media. (visto che 9% è molto prossimo a 10%).

Ma se crediamo al dato di SRP – che quando cita un -49% non indica la propria fonte – le cose sarebbero andate anche peggio. A nostro avviso il dato di SRP, se corretto, indicherebbe che la stima del 10% di ascoltatori residui in FM non era corretta.

Ma attendiamo con piacere i commenti e le opinioni dei tanti professionisti del settore presenti numerosi tra i lettori di questa testata e del canale social Talkmedia.

Una perdita che fa male a pubblico e privato

In chiusura vorremmo portare l’attenzione a una frase del direttore della RSI, Mario Timbal che con un’onestà intellettuale tutta elvetica alla domanda Fare da apripista e spegnere l’FM per primi è stato un errore?” ha risposto con una considerazione di massimo interesse, che riportiamo per intero:

È stato sicuramente un errore prendere per definitivo l’accordo che la SSR aveva stipulato con le radio private con la Confederazione, dove il ruolo da apripista andava a favore delle radio private. Quindi, passando prima degli altri, avremmo aiutato il pubblico a transitare, limitando le perdite d’ascolto delle radio private.

Ora tutto cambia, si ritorna ed è chiaro che c’è un lato in cui si ha un poco il danno e la beffa: la perdita di ascoltatori che abbiamo avuto noi fa male a tutto il sistema radiofonico svizzero, perché alcuni degli ascoltatori non sono transitati sulle reti private ma anche su reti estere. Quindi in un panorama dove già la radio in ascolto lineare ha un calo naturale in questi anni, si aggiunge questo che va ad aggravare

Cui Prodest?

Resta una domanda che abbiamo posto spesso nelle interviste passate senza ottenere risposta: mentre spegnere l’analogico TV aveva un senso, considerato che si riutilizzavano gli stessi circa 390 MHz (le  frequenze tra 471 e 860 MHz dell’UHF), a noi pare che nessuno abbia trovato un buon uso per i meri 20 MHz che costituiscono la banda FM.

Certamente non sono utili alle telco, i più ricchi acquirenti di frequenze, come ci aveva spiegato uno dei migliori divulgatori italiani ancora nel 2022.

Si spegne non per far spazio ad altri servizi ma per lasciare il nulla. O spazio agli stranieri.

Niente da fare, l’ostinazione dei politici a chiedere lo spegnimento dell’FM senza lasciarla morire quando lo decideranno i consumatori non riusciamo proprio a capirla. (M.H.B. per FM-world)

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RTL 102.5 è la radio ufficiale di “Gorizia Live – Il Concerto” per il gran finale di GO! 2025

RTL 102.5 è radio ufficiale di “Gorizia Live – Il Concerto”, il grande evento musicale che venerdì 12 e sabato 13 dicembre porterà la musica dal vivo in Piazza Vittoria, nel cuore di Gorizia, Capitale Europea della Cultura GO! 2025.

Due serate speciali che celebrano la chiusura di un anno simbolico per la città, con un cast di primo piano e la presenza della prima radiovisione d’Italia.

L’emittente sarà protagonista dell’evento con una copertura completa e una presenza diretta sul territorio. Sabato 13 dicembre, a partire dalle 21:30, il concerto sarà trasmesso in diretta in radiovisione su RTL 102.5 – sul canale 36 del Digitale Terrestre e 736 di Sky – e in live streaming su RTL 102.5 Play, con la conduzione degli speaker Diego Zappone e Vanessa Grey. La serata sarà raccontata anche attraverso i canali social ufficiali della radio.

Il programma musicale prevede due lineup d’eccezione: venerdì 12 dicembre saliranno sul palco Benji & Fede e Francesco Gabbani, mentre sabato 13 dicembre sarà la volta di Francesco Renga, Gabry Ponte, J-Ax, Marvin e Andrea Prezioso, Mr. Rain, Rocco Hunt e Sarah Toscano, per un evento che unisce generazioni e linguaggi musicali diversi.

Con “Gorizia Live – Il Concerto”, RTL 102.5 rafforza il suo ruolo di media partner dei grandi eventi nazionali, accompagnando il pubblico in uno degli appuntamenti simbolo del percorso di GO! 2025. L’organizzazione e la produzione dell’evento sono a cura di FMedia, a conferma di un progetto che unisce spettacolo, territorio e cultura in una cornice di rilievo internazionale.

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Irama al vertice dei più trasmessi in radio

Come ogni venerdì, EarOne e Radio Airplay hanno reso noto la classifica dei brani più trasmessi in radio nell’ultima settimana.

Al vertice delle chart datate 12 dicembre c’è Irama con il suo ultimo brano “Senz’anima”.

Sul podio anche Annalisa (seconda) con “Esibizionista” e Taylor Swift (terza) con “The Fate of Ophelia”.

Queste le ‘top ten’ delle due classifiche.

EARONE
1. Senz’anima – Irama
2. Esibizionista – Annalisa
3. The Fate of Ophelia – Taylor Swift
4. Forse – Tommaso Paradiso
5. Man I need – Olivia Dean
6. Secrets – Miley Cyrus feat. Lindsey Buckingham & Mick Fleetwood
7. Bianca – Noemi
8. Amaro – Pinguini Tattici Nucleari
9. Fingo&Spingo – Tiziano Ferro
10. Talk To Me – Damiano David, Tyla & Nile Rodgers

RADIO AIRPLAY
1. Senz’anima – Irama
2. Esibizionista – Annalisa
3. The Fate of Ophelia – Taylor Swift
4. Secrets – Miley Cyrus feat. Lindsey Buckingham & Mick Fleetwood
5. Man I need – Olivia Dean
6. Forse – Tommaso Paradiso
7. Bianca – Noemi
8. Ragazze facili – Cesare Cremonini
9. Amaro – Pinguini Tattici Nucleari
10. Dai che fai – Bresh

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105XMasters Winter Tour 25/26: Radio 105 protagonista della stagione invernale tra sport e musica

L’inverno 2025/2026 torna a vibrare sulle montagne italiane con il 105XMasters Winter Tour, l’evento firmato Radio 105 che unisce sport invernali, musica e intrattenimento in un format ormai consolidato e attesissimo dagli appassionati della stagione bianca.

Il tour porterà l’energia della radio direttamente sulle piste, con animazione, musica e collegamenti live affidati ai talent Ylenia, Dario Micolani e Moko, protagonisti delle diverse tappe. Un viaggio ad alta quota che trasformerà ogni weekend in una vera e propria festa sulla neve.

Il calendario toccherà alcune delle località alpine più amate: Sestriere aprirà il tour il 28 e 29 dicembre, seguita da Bardonecchia il 31 gennaio e 1° febbraio, Prato Nevoso il 21 e 22 febbraio, Cavalese il 7 e 8 marzo, fino al gran finale a Courmayeur, ai piedi del Monte Bianco, il 14 e 15 marzo.

In ogni tappa, il Village 105XMasters diventerà il cuore pulsante dell’evento, con attività sportive, giochi per grandi e piccoli e momenti di spettacolo. Tra le iniziative più adrenaliniche torna l’XM Side Hits Content Creation Game, la competizione che unisce trick, salti e creatività per eleggere il top rider di 105XMasters 2026. Immancabile anche l’après-ski firmato Radio 105, il momento in cui musica e atmosfera trasformano la montagna in un grande party all’aperto.

Con sport, musica e divertimento pronti a intrecciarsi sulle piste, il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: 105XMasters Winter Tour 25/26 si prepara a riportare l’inverno al centro della scena.

* FM-world –> per contatti e segnalazioni: [email protected]