Rismi1

Radio Italia festeggia 44 anni tra Sanremo e musica italiana: contest, palinsesto speciale e una Mystery Box dedicata

Radio Italia si prepara a celebrare i suoi 44 anni, che cadranno il prossimo 26 febbraio, con una serie di iniziative speciali pensate per coinvolgere direttamente il pubblico e rendere omaggio alla musica italiana, nel cuore della settimana più attesa dell’anno.

Dal 9 al 15 febbraio sarà attivo un contest speciale che offrirà a un ascoltatore, con accompagnatore, la possibilità di vivere una giornata da Vip a Sanremo insieme a Radio Italia. L’iniziativa, sostenuta da una campagna di comunicazione dedicata, sarà ospitata sul sito ufficiale dell’emittente. Per partecipare, gli utenti saranno chiamati a raccontare un ricordo, una canzone o un’emozione che li lega alla radio di sola musica italiana.

Il 26 febbraio, giorno del compleanno, il festeggiamento entrerà nel vivo anche in onda: il palinsesto di Radio Italia e Radio Italia TV proporrà jingle e visual celebrativi, una selezione delle canzoni vincitrici del Festival negli ultimi 44 anni e interviste ad alcuni dei protagonisti storici dell’edizione 1982 della kermesse.

Per l’occasione arriva anche un merchandise esclusivo: una Mystery Box celebrativa, preordinabile sullo store ufficiale dell’emittente.

A sottolineare il valore simbolico di questo anniversario è Mario Volanti, Editore e Presidente di Radio Italia: «Quest’anno il compleanno di Radio Italia cade durante la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo e abbiamo pensato di festeggiarlo in maniera particolare. Negli ultimi 42 anni Radio Italia è sempre stata presente nella città dei fiori ed è stata la prima radio privata a trasmettere in diretta. Non c’era occasione migliore per brindare tutti insieme alla musica italiana».

Un compleanno che diventa così un vero e proprio tributo alla storia, al presente e al futuro della musica italiana, nel luogo che più di ogni altro la rappresenta.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Radiolisten

Audiradio 2026: come si rilevano gli ascolti radiofonici in Italia

In attesa dell’imminente uscita dei dati annuali e del secondo semestre 2025, come vengono rilevati gli ascolti radiofonici nel nostro Paese?

La Nota Metodologica Audiradio 2026 è un documento ufficiale che descrive in dettaglio come viene realizzata l’indagine. Il testo è stato pubblicato da Audiradio S.r.l., la società incaricata di condurre la rilevazione che fornisce i dati di ascolto delle radio italiane, sia nazionali che locali.

Scopo dell’indagine

L’obiettivo principale dell’indagine è misurare in modo statistico e rappresentativo quanti e come ascoltano la radio in Italia. I risultati servono a capire l’audience complessiva delle emittenti, i profili dell’ascolto, e consentono a editori, inserzionisti e operatori di mercato di conoscere l’effettiva portata delle diverse stazioni radio.

Chi è coinvolto

L’indagine è condotta da Audiradio S.r.l., che lavora in collaborazione con istituti di ricerca specializzati come GfK Italia, Ipsos e AltLab. Il documento metodologico è redatto secondo le regole stabilite dall’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), a garanzia di trasparenza e rigore tecnico.

Come si raccolgono i dati

La raccolta delle informazioni avviene principalmente tramite interviste telefoniche assistite da computer (metodo CATI), rivolte a persone di almeno 14 anni residenti in Italia. Le interviste sono organizzate in tre gruppi distinti – detti “Stream” – che coprono diverse parti dell’indagine:

  • Stream A1 e A2: servono soprattutto per misurare l’ascolto delle radio locali e nazionali e stimare la copertura in vari periodi (giorno medio, sette giorni, ecc.).
  • Stream B: è dedicato principalmente alle emittenti nazionali.
    I dati raccolti da questi tre Stream vengono poi fusi in un unico database per produrre le stime complessive di ascolto.

Campione e rappresentatività

Il campione è costruito in modo da rappresentare fedelmente la popolazione italiana di 14 anni e oltre. Si utilizzano numeri di telefoni fissi e cellulari per assicurare che quasi tutte le persone abbiano la possibilità di essere contattate. L’uso di un quadro unico di campionamento e una distribuzione omogenea delle interviste nel tempo servono a ridurre errori e distorsioni, garantendo che i risultati siano affidabili e confrontabili tra periodi diversi.

Tecniche di elaborazione

Una parte importante della metodologia riguarda la ponderazione dei dati, cioè l’aggiustamento delle interviste per riflettere correttamente l’intera popolazione. Il documento spiega anche come vengono stimati gli ascolti in base a diversi parametri (giorno medio, quarto d’ora medio, ecc.), come si calcolano gli intervalli di confidenza e quali sono le regole per combinare i risultati dei vari Stream.

Cosa include il rilascio dei dati

I risultati finali vengono pubblicati in diversi formati e con cadenze specifiche:

  • Tavole statistiche con i numeri di ascoltatori;
  • Anticipazioni in PDF;
  • Database dettagliati per editori e operatori di mercato.
    La frequenza di pubblicazione è trimestrale per le radio nazionali e mobile semestrale per le radio locali.

Conclusioni

In sintesi, la Nota Metodologica Audiradio 2026 descrive un sistema di misurazione complesso ma strutturato, progettato per offrire dati sugli ascolti radiofonici in Italia. Grazie a un’ampia base di interviste e a procedure statistiche solide, l’indagine permette di cogliere non solo quanto ascoltano le radio tradizionali, ma anche di prepararsi all’inclusione futura di consumi on-demand e digitali.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Freshlibro

Radio Fresh compie dieci anni: l’editore e fondatore Emanuele Fabbri racconta in un libro la realizzazione di un sogno

Radio Fresh, la più giovane tra le radio dell’appennino bolognese, compie dieci anni.

Per celebrare il traguardo, il fondatore ed editore Emanuele Fabbri, 36 anni, racconta in un libro come è riuscito a realizzare il suo sogno.

Il titolo del volume è “Cavalcare l’onda”, un testo che non è soltanto lo sviluppo di una radio locale, ma la testimonianza concreta di come un’idea nata quasi per caso possa trasformarsi in un progetto solido e duraturo.

L’idea di Radio Fresh nasce nel 2014, tra la passione per il microfono, un corso di conduzione radiofonica e un piccolo podcast autoprodotto con alcuni amici, registrato in un garage. Un’esperienza semplice, ma sufficiente a far maturare la convinzione che quel sogno potesse diventare qualcosa di più strutturato. Dopo il mancato ingresso in una emittente già esistente, Fabbri sceglie la strada più complessa: creare una radio da zero.

Per lungo tempo il progetto resta sulla carta. Mesi e mesi dedicati allo studio, alla burocrazia, agli incontri con tecnici e commercialisti, alla definizione di un organigramma e alla comprensione di un iter lungo e articolato. Un percorso affrontato da un gruppo di soci fondatori senza una reale esperienza nel settore, ad eccezione di qualche lontana esperienza nelle radio pionieristiche degli anni 70/80.

La svolta arriva nella primavera del 2016, con la prima sede operativa ad aprile e due mesi di lavoro intenso per cablare e organizzare tutto in vista dell’esordio. Il 30 giugno 2016, Radio Fresh accende ufficialmente la sua prima frequenza FM. Da allora, la crescita è stata progressiva e costante. Oggi l’emittente trasmette su quattro frequenze FM – 88.4 (due impianti isocanale), 91.3 e 94.6 – coprendo l’Appennino bolognese, ed è presente in DAB+ su tutta l’Emilia-Romagna, ampliando in modo significativo la propria area di diffusione.

Un elemento centrale della storia raccontata nel libro è il rapporto con il territorio. Radio Fresh è stata “raccontata” alla comunità ancora prima di andare in onda, coinvolgendo cittadini e realtà locali nel sogno di una radio nuova e diversa. Un approccio che ha dato risultati concreti: il primo inserzionista è arrivato prima ancora dell’esordio ufficiale e, a distanza di dieci anni, è ancora partner dell’emittente.

Scritto durante il periodo della pandemia, “Cavalcare l’onda” adotta un taglio diretto e documentato. Nomi, date, fatti e cifre reali trasformano il racconto in un vero e proprio caso di studio contemporaneo, colmando un vuoto nella bibliografia radiofonica, tradizionalmente concentrata sull’epoca delle radio libere e poco attenta alle esperienze nate dopo il 2000. La prefazione del volume è firmata da Alfredo Porcaro di Consulenza Radiofonica, che ha seguito il progetto.

Il libro non è però solo la cronaca di dieci anni di radio. Tra le pagine emerge con chiarezza l’obiettivo originario di Radio Fresh: creare qualcosa di nuovo, diverso e autenticamente “fresh”. Un progetto portato avanti da volontari, oggi circa una trentina, che hanno scelto di fare radio per passione, senza vincoli di stipendi o orari rigidi, ma con un approccio professionale che ha permesso di reinvestire nel tempo tutte le risorse: dalla sede di proprietà alle apparecchiature sempre aggiornate, fino all’organizzazione di eventi che portano la radio fuori dallo studio e a contatto diretto con il pubblico.

Nel decennale di Radio Fresh, “Cavalcare l’onda” diventa così non solo un bilancio, ma un messaggio rivolto a chi sogna di costruire qualcosa partendo da zero. Un libro pensato per gli appassionati di radio, ma anche per chi cerca una storia vera di determinazione e visione, capace di dimostrare che, anche oggi, credere nella propria idea può fare la differenza.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

SantAgata 1200x500

RTL 102.5 racconta la Festa di Sant’Agata: quattro giorni in diretta dal cuore di Catania

Dal 3 al 6 febbraio, RTL 102.5 accende i riflettori sulla Festa di Sant’Agata, uno degli appuntamenti religiosi più partecipati d’Europa, seguendo da vicino la quattro giorni che ogni anno trasforma Catania nel centro della devozione popolare.

L’emittente racconterà l’evento con collegamenti quotidiani in diretta nei momenti più significativi della festa, restituendo agli ascoltatori l’atmosfera, le emozioni e i passaggi simbolici delle celebrazioni. A supporto del racconto radiofonico, le immagini e i contributi giornalistici di Antenna Sicilia, da anni punto di riferimento per la copertura televisiva dell’evento.

rtl1021

Accanto alla radio, anche i canali social di RTL 102.5 saranno protagonisti, con contenuti dedicati, curiosità e dietro le quinte, per accompagnare il pubblico dentro uno dei riti collettivi più sentiti del Paese. Un’operazione che conferma l’impegno dell’emittente nel valorizzare i grandi eventi del territorio italiano, raccontandone tradizione e rilevanza culturale.

La Festa di Sant’Agata celebra la giovane martire cristiana del III secolo, simbolo di fede e coraggio, patrona e protettrice di Catania. Per i catanesi, Agata rappresenta forza, purezza e difesa della città dalle calamità. Nei giorni della festa, il capoluogo etneo si anima di processioni, preghiere, riti secolari e tradizione popolare: il fercolo con il busto reliquiario, il velo sacro e le candelore scandiscono il percorso della devozione.

I devoti, vestiti con il tradizionale “sacco” bianco, formano una marea umana che attraversa la città nei giri esterno e interno, seguendo regole precise per dare ritmo e forza all’incedere della Santa, anche nelle salite più impegnative e nelle vie strette del centro storico. Con milioni di presenze, la Festa di Sant’Agata è considerata la terza celebrazione religiosa più partecipata al mondo.

Da decenni, emittenti come Telecolor, Antenna Sicilia e Siciliaweb dedicano una vera e propria maratona televisiva all’evento, contribuendo a tramandarne il racconto e a rafforzarne il valore identitario. Un patrimonio collettivo che, anche quest’anno, RTL 102.5 porterà in diretta nazionale.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Sophiar3 1200x500

“Sophia, la libera enciclopedia di Rai Radio3” disponibile su RaiPlay

Da lunedì 2 febbraio, l’offerta culturale di Rai Radio3 si arricchisce di una nuova dimensione visiva.

È partita infatti su RaiPlay “Sophia, la Libera Enciclopedia di Radio3”, un progetto crossmediale realizzato in collaborazione con RaiPlay Sound, pensato per portare il patrimonio di saperi dell’emittente anche in formato video.

Le prime sei voci disponibili inaugurano una library destinata a crescere: “Desiderio” con Pietro Del Soldà, “Felicità” con Ilaria Gaspari, “Onde” con Piero Martin, “Agatha Christie” con Florinda Fiamma, “Bitcoin” con Stefano Feltri e “Bacio” con Marco Motta. Brevi lezioni, della durata di circa 5-7 minuti, che affrontano grandi temi della contemporaneità e del pensiero, nel solco della tradizione culturale di Radio3.

Filosofia, scienza, letteratura, teatro, cinema, musica, economia, poesia: Sophia nasce come una biblioteca multimediale in continua evoluzione, che affianca e arricchisce il patrimonio di trasmissioni e podcast già disponibili su RaiPlay Sound. Un progetto che punta a rendere accessibile il sapere, con linguaggi chiari ma rigorosi, valorizzando il contributo di conduttori, esperti e collaboratori storici dell’emittente.

In un’epoca segnata dalla diffusione di enciclopedie generate dall’intelligenza artificiale, Sophia rilancia il valore dell’“intelligenza naturale”: quella delle donne e degli uomini che ogni giorno fanno cultura, in un dialogo diretto e continuo con il pubblico. Tra gli autori coinvolti figurano, tra gli altri, Francesca Buoninconti, Michele Dall’Ongaro, Pietro Del Soldà, Stefano Feltri, Florinda Fiamma, Ilaria Gaspari, Vittorio Lingiardi, Piero Martin, Marco Motta, Michela Ponzani e Susanna Tartaro.

Curato da Sara Sanzi, il progetto è pensato per studenti, curiosi, ascoltatori e appassionati che vogliono scoprire, riscoprire o approfondire le cose del mondo da prospettive sempre diverse. Un’iniziativa che conferma il ruolo della Rai come principale azienda culturale e di servizio pubblico del Paese, capace di innovare senza rinunciare alla qualità e alla profondità dei contenuti.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Simiolimarte 1200x500

Gianni Simioli al Corriere racconta mezzo secolo in radio e l’arrivo di un libro-verità

Gianni Simioli si avvicina ai cinquant’anni di carriera radiofonica e annuncia un libro-verità in cui racconterà persone, incontri e contraddizioni vissute in mezzo secolo di microfono, tra gratitudine e delusioni.

Il conduttore, che ha sempre scelto di restare a Napoli, ripercorre – in una intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno – gli inizi giovanissimi nel 1977, quando a soli 13 anni muoveva i primi passi in una radio privata di Secondigliano, tra programmi artigianali, zero compensi e tanta passione.

Oggi Simioli lavora per RTL 102.5 e Radio Marte, grazie a un accordo che gli consente di trasmettere in smartworking, rivendicando con orgoglio una carriera costruita senza appoggi politici ma solo sulla creatività e sull’esperienza accumulata nel tempo. Ricorda il rapporto complesso con la famiglia, che avrebbe preferito per lui un lavoro stabile e il patto con il padre macellaio che lo costrinse per anni ad aiutare in negozio, anticipando di fatto il mestiere del rider.

Nel racconto emergono i modelli di riferimento, da Renzo Arbore, da cui dice di aver appreso la curiosità per i personaggi nuovi, fino alla soddisfazione di aver scoperto e lanciato artisti come Clementino, Rocco Hunt e Geolier, tutti descritti come riconoscenti. Gli irriconoscenti, invece, finiranno tra le pagine del libro, annunciato come un bilancio umano prima ancora che professionale.

Non manca l’amarezza per alcune esperienze televisive interrotte bruscamente – come Telegaribaldi – e per quella che definisce una fragilità strutturale di Napoli: l’incapacità, secondo lui, degli addetti ai lavori di sostenersi a vicenda. Guardando al futuro, Simioli conferma l’impegno nella valorizzazione della nuova scena musicale campana e annuncia un nuovo progetto dedicato alla musica emergente.

Sul piano personale, infine, ricorda la sorella Loredana, scomparsa sette anni fa, spiegando che il fatto di non riuscire a sognarla è, secondo chi lo ha aiutato, il segno di una presenza ancora viva nella sua quotidianità.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Cecch00 1200x500

Il progetto digitale di Claudio Cecchetto tra radio, app e nuovi linguaggi

Dopo le esperienze alla guida di Radio Deejay e Radio Capital, Claudio Cecchetto presenta in un post la nuova veste di Radio Cecchetto, un progetto che si colloca nel solco della radio tradizionale, ma ne amplia l’impostazione attraverso un utilizzo esteso delle tecnologie digitali.

L’obiettivo è quello di proporre un modello di fruizione accessibile ovunque, superando i limiti geografici della diffusione convenzionale.

La sede operativa è lo storico Studio Rotondo di Milano, da cui l’emittente trasmette in modalità digitale raggiungendo un pubblico potenzialmente globale. Il progetto si sviluppa come una piattaforma che integra contenuti radiofonici, interazione e strumenti digitali, con particolare attenzione all’esperienza dell’ascoltatore.

Sul fronte commerciale, Radio Cecchetto introduce la formula pubblicitaria “Bis”, che prevede la ripetizione consecutiva dello stesso spot all’interno di un unico intervento pubblicitario orario. Una scelta pensata per aumentare la memorizzazione del messaggio limitando al contempo il numero complessivo di interruzioni durante l’ascolto.

Un elemento centrale del progetto è l’app proprietaria, concepita come spazio di interazione diretta con il pubblico. L’applicazione consente agli utenti di inviare contenuti visivi che vengono integrati nel flusso digitale dell’emittente, rendendo l’ascoltatore parte attiva dell’esperienza, oltre alla tradizionale fruizione audio.

Il palinsesto si articola in una programmazione che combina repertorio musicale, partecipazione degli ascoltatori e sperimentazione di nuovi format. La fascia mattutina è dedicata a una selezione musicale che attraversa quattro decenni, dagli anni Settanta ai Duemila. Altri spazi sono riservati a format in cui il pubblico contribuisce direttamente attraverso messaggi vocali e interventi registrati.

La musica italiana trova spazio in programmi tematici dedicati, affiancati da appuntamenti incentrati su remix, riletture di brani storici e utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale applicati alla produzione musicale. La programmazione include inoltre format orientati al racconto del costume e della cultura pop degli anni Ottanta e Novanta.

Non mancano contenuti di carattere formativo e partecipativo, come uno spazio affidato agli studenti delle scuole medie e superiori, né appuntamenti dedicati alle interviste, realizzate all’interno dello Studio Rotondo. A completare il palinsesto, una serie di format brevi e giochi radiofonici pensati per un ascolto rapido e frammentato.

Nel fine settimana la programmazione assume un’impostazione musicale continua, con particolare attenzione ai generi dance e pop. L’insieme dei contenuti definisce Radio Cecchetto come un progetto che sperimenta una possibile evoluzione digitale del mezzo radiofonico, mantenendo un legame con i linguaggi e le strutture della radio tradizionale, ma adattandoli a modalità di fruizione più contemporanee.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Nardi 1200x500

Filippo Nardi esordisce su Radio Centrale con “Romagna Calling”

Prosegue il rinnovamento di Radio Centrale sotto la direzione di Roberto Righi.

La storica emittente cesenate annuncia l’arrivo di Filippo Nardi, che da lunedì 2 febbraio condurrà il nuovo programma Romagna Calling.

Volto noto al grande pubblico per la partecipazione alla seconda edizione del Grande Fratello nel 2001, Nardi è oggi dj e conduttore televisivo. Nato a Londra e residente in Romagna, porterà in radio uno sguardo sul territorio filtrato dalla propria esperienza personale.

Romagna Calling andrà in onda tutti i giorni alle ore 13 e sarà trasmesso in FM, DAB+ e streaming. L’inserimento di Nardi nel palinsesto si inserisce nel nuovo corso di Radio Centrale, orientato a rafforzare il racconto del territorio affiancandolo a figure conosciute dal pubblico nazionale.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Peveriniok 1200x500

Davide Peverini riparte da Radio Onda Libera con “Buona la prima”

Una nuova partenza, nel segno della radio e della consapevolezza personale.

Davide Peverini inaugura una nuova fase del proprio percorso professionale con Radio Onda Libera, storica emittente umbra attiva dal 1976. Dal 31 gennaio è in onda ogni sabato e domenica, dalle 7 alle 9 del mattino, con il programma Buona la prima.

Un ritorno al microfono che si inserisce in un momento di riflessione e ripartenza, come lo stesso Peverini ha raccontato nei giorni scorsi attraverso i social. Parole che accompagnano l’avvio del nuovo progetto e che descrivono il senso di un cambiamento vissuto come scelta consapevole: ricominciare, mettersi in gioco, accettare l’incertezza come parte del percorso.

Nel suo messaggio, Peverini parla della necessità di uscire dalla comfort zone, di affrontare nuove sfide anche nei momenti più complessi, non per dimostrare qualcosa agli altri, ma come atto di rispetto verso se stessi. Un percorso che porta a scoprire risorse inattese, a misurarsi con i propri limiti e a ridefinire la propria identità. “Ricominciare non è perdere qualcosa – scrive – ma guadagnare consapevolezza, forza, identità”.

Buona la prima si inserisce così nel palinsesto del fine settimana di Radio Onda Libera come uno spazio di accompagnamento alle prime ore del mattino, in una fascia tradizionalmente legata all’ascolto più fedele e attento. Una nuova avventura che, nelle intenzioni del conduttore, non rappresenta solo un cambiamento professionale, ma un passaggio personale, riassunto in un invito semplice e diretto: ripartire, restare sintonizzati e continuare a essere “on air”.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

WhatsApp Image 2026 02 01 at 19 33 42 1080x500

“Is Good For You” e “90 Is Good”: entrambi i progetti sono in HbbTV al canale 157

Ha festeggiato il primo mese di vita “90 Is Good”.

Il canale, nato da un’idea di Matteo Sandri, propone solo video musicali degli anni ’90, facendo rivivere in toto l’epoca del decennio.

Il tutto, abbinato ai profili social che offrono ulteriori spunti e ricordi, sia per chi li ha vissuti in prima persona, sia per chi è nato successivamente e cerca di immedesimarsi in un’epoca che ha fatto la storia.

“90 Is Good” trasmette in HbbTV sul canale 157 del digitale terrestre (Fascino Tv), premendo il tasto giallo.

Questa rete aveva inizialmente preso il posto dell’emittente originaria “Is Good For You”.

Ora però, anche la tv dedicata ai migliori videoclip contemporanei ed alle interviste di eventi ed iniziative nei locali di tutta Italia è tornata h24.

La diffusione avviene sempre in HbbTV dal canale 157, ma selezionando il tasto verde.

Per cui, tramite Fascino Tv, è possibile seguire sia “90 Is Good” (tasto giallo) sia “Is Good For You” (tasto verde).

Un’ampia offerta di musica e videoclip, sempre all’insegna del ritmo e del divertimento che caratterizza il gruppo.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Djstoria

Radio Deejay: 44 anni di musica, intrattenimento e storie da raccontare

Il 1° febbraio 1982 segna una data di riferimento per la storia della radio italiana: in quella giornata, a Milano, nasceva Radio Deejay, fondata da Claudio Cecchetto, allora giovane protagonista della radio e della tv italiana.

Quella che iniziò come emittente musicale è presto diventata una delle icone della radiofonia nazionale, capace di attraversare decenni fatti di hit, innovazione e momenti collettivi che hanno segnato generazioni.

All’inizio, Radio Deejay si impose con uno stile musicale fresco: la programmazione puntava su una selezione di musica internazionale e, negli anni a seguire, su conduttori con personalità forte, capaci di rendere la radio non solo un luogo di musica, ma di identità culturale e socialità.

Negli anni, l’emittente ha saputo rinnovarsi, anticipare tendenze e lanciare voci destinate a diventare celebri ben oltre i confini dello studio radiofonico.

Proprio qui si sono formati o affermati grandi nomi come Gerry Scotti, Jovanotti, Fiorello, Amadeus, Albertino, La Pina, Fabio Volo e Alessandro Cattelan, solo per citare alcuni dei tanti che hanno lasciato un segno indelebile nella cultura pop italiana.

Nel corso dei decenni, Radio Deejay ha sviluppato programmi entrati nell’immaginario collettivo: dal “Deejay Time” a “Deejay chiama Italia” a molti altri.

Consultando i post celebrativi sui social, come quelli pubblicati su Instagram per il 44° compleanno — che raccolgono foto storiche, backstage, volti noti e momenti ‘live’ — si legge un filo conduttore fatto di: volti di conduttori e ascoltatori insieme; immagini di iniziative e feste, dove la radio diventa “evento” oltre che servizio quotidiano; ritratti nostalgici di cassette, microfoni e vecchie console che raccontano l’evoluzione tecnologica e gli stili; commenti di fan che ricordano la loro prima volta in radio o lo show che non dimenticheranno mai.

Queste foto non sono soltanto immagini: sono emozioni condivise, punti di contatto tra generazioni che, negli anni, hanno vissuto la radio come compagna di vita.

Dopo 44 anni, Radio Deejay – diretta da oltre trenta da Linus e contraddistinta dal claim One Nation, One Station, One Love – resta uno dei pilastri della radiofonia italiana, capace di accompagnare le giornate con musica, intrattenimento e ascolto.

Una radio che è diventa una community, grazie al contatto diretto con il pubblico che va ben oltre il semplice sottofondo.

Tanti auguri Radio Deejay!

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Radio DEEJAY (@radiodeejay)

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Carloconti

Sanremo 2026, la serata delle cover celebra la grande musica italiana e internazionale

Sarà una serata all’insegna dei grandi brani e delle emozioni quella di venerdì 27 febbraio, quarta serata del Festival di Sanremo 2026, tradizionalmente dedicata alle cover.

I 30 artisti in gara nella sezione Campioni interpreteranno un brano scelto dal repertorio italiano o internazionale, pubblicato entro il 31 dicembre 2025, affiancati da ospiti e collaborazioni speciali.

Le esibizioni saranno valutate attraverso un sistema di voto incrociato che coinvolge Televoto, Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e Giuria delle Radio. Al termine della serata, l’artista più votato sarà proclamato vincitore della Serata delle Cover.

Le esibizioni in programma

Arisa proporrà Quello che le donne non dicono con il Coro del Teatro Regio di Parma.
Bambole di Pezza interpreteranno Occhi di gatto insieme a Cristina D’Avena.
Chiello porterà sul palco Mi sono innamorato di te con Morgan.

Dargen D’Amico si esibirà in Su di noi con Pupo e Fabrizio Bosso.
Ditonellapiaga proporrà The Lady Is a Tramp con Tony Pitony.
Eddie Brock canterà Portami via con Fabrizio Moro.

Elettra Lamborghini presenterà Aserejé con Las Ketchup.
Enrico Nigiotti interpreterà En e Xanax con Alfa.
Ermal Meta proporrà Golden Hour con Dardust.

Fedez e Marco Masini porteranno Meravigliosa creatura con Stjepan Hauser.
Francesco Renga interpreterà Ragazzo solo, ragazza sola con Giusy Ferreri.
Fulminacci proporrà Parole parole con Francesca Fagnani.

J-Ax canterà E la vita, la vita con Ligera County Fam.
LDA e Aka 7even interpreteranno Andamento lento con Tullio De Piscopo.
Leo Gassmann porterà Era già tutto previsto con Aiello.

Levante proporrà I maschi con Gaia.
Luchè interpreterà Falco a metà con Gianluca Grignani.
Malika Ayane canterà Mi sei scoppiato dentro il cuore con Claudio Santamaria.

Mara Sattei proporrà L’ultimo bacio con Mecna.
Maria Antonietta e Colombre interpreteranno Il mondo con Brunori Sas.
Michele Bravi porterà Domani è un altro giorno con Fiorella Mannoia.

Nayt canterà La canzone dell’amore perduto con Joan Thiele.
Patty Pravo interpreterà Ti lascio una canzone con Timofej Andrijashenko.
Raf proporrà The Riddle con The Kolors.

Sal Da Vinci canterà Cinque giorni con Michele Zarrillo.
Samurai Jay interpreterà Baila Morena con Belén Rodríguez e Roy Paci.
Sayf proporrà Hit the Road Jack con Alex Britti e Mario Biondi.

Serena Brancale canterà Bésame mucho con Gregory Porter e Delia.
Tommaso Paradiso interpreterà L’ultima luna con Stadio.
Tredici Pietro porterà Vita con Galeffi, Fudasca & Band.

La serata delle cover si conferma così uno dei momenti più attesi del Festival: un appuntamento capace di unire generazioni, stili e linguaggi musicali, valorizzando la memoria collettiva della canzone e offrendo nuove chiavi di lettura attraverso interpretazioni inedite e collaborazioni sorprendenti.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]