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Lo Zoo di 105: torna il “Festival di San Jimmy”

Tutto pronto per il ritorno del “San Jimmy”, il festival musicale più irriverente della radio italiana firmato Lo Zoo di 105.

Dopo un anno di pausa, l’evento torna con una nuova edizione annunciata come una delle più caotiche e imprevedibili di sempre.

Cantanti pronti a sfidare ogni legge della musica, performance sopra le righe e gli immancabili colpi bassi pur di strappare l’ultimo voto utile: sono questi gli ingredienti della nuova edizione del San Jimmy, che promette spettacolo e sorprese.

L’appuntamento è fissato per lunedì 9 marzo, dalle ore 14.00, in diretta su Radio 105. Durante la trasmissione verranno presentati i brani in gara, pronti a contendersi il podio in una sfida che, come da tradizione, mescola ironia, provocazione e puro divertimento.

Gli ascoltatori avranno un ruolo decisivo: le canzoni del festival potranno infatti essere ascoltate e votate esclusivamente sul sito ufficiale dell’emittente, 105.net. Sarà quindi il pubblico a decretare il vincitore dell’edizione 2026.

L’attesa è finita. Il “San Jimmy” sta per tornare.

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World Radio Day 2026: oggi si celebra l’evento a Milano

Milano è pronta a celebrare la radio.

Lunedì 9 marzo, il World Radio Day 2026, evento ufficiale italiano dedicato alla Giornata Mondiale della Radio istituita dall’UNESCO, riunirà protagonisti e operatori del settore al Talent Garden Calabiana.

La manifestazione, organizzata da Radio Speaker, è stata presentata a Palazzo Marino alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, che ha sottolineato il valore della radio come mezzo culturale capace di innovarsi e dialogare con le nuove tecnologie.

Il tema dell’edizione 2026, lanciato dall’UNESCO, sarà il rapporto tra radio e intelligenza artificiale, con panel dedicati all’impatto delle nuove tecnologie sulla produzione dei contenuti, sulla creatività editoriale e sul mercato pubblicitario. Al centro del dibattito anche il tema della prominence, cioè la tutela della presenza della radio nei sistemi digitali delle automobili di nuova generazione.

Ampio spazio sarà dedicato anche al ruolo delle radio locali, considerate fondamentali per il pluralismo informativo e il legame con i territori. Un mezzo che continua a dimostrare grande solidità: secondo i dati Audiradio, nel 2025 la radio è stata ascoltata da oltre 35 milioni di italiani al giorno.

Tra gli ospiti annunciati figurano volti noti del mondo radiofonico e dello spettacolo come Gerry Scotti, Linus, Fabio Volo, Jake La Furia e Daniele Battaglia, insieme a numerosi professionisti delle principali emittenti nazionali. Attesa anche Belén Rodríguez, presente per Rai Radio.

Nel corso della giornata sarà inoltre consegnato il Premio EarOne Top of the Year 2025 al cantautore Alfa per il brano A me mi piace, risultato il più trasmesso dalle radio italiane.

Con il sostegno di istituzioni e realtà del settore – tra cui Regione Lombardia, Comune di Milano, Confindustria Radio Televisioni, SIAE e FIMI – l’evento sarà gratuito e aperto a professionisti, studenti e appassionati, confermandosi come il principale momento di confronto per l’intero comparto radiofonico italiano.

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RTL 102.5 anima Riccione durante “La Notte Rosa 2026”

Riccione si prepara a vivere una nuova notte di grande musica e spettacolo in riva al mare.

In occasione della Notte Rosa, il 19 giugno, la città inaugura una collaborazione con RTL 102.5, che sarà protagonista sul palco di Piazzale Roma con una serata speciale tra dj set e grandi ospiti della musica italiana.

L’evento, inserito nel programma della Notte Rosa, porterà sul lungomare di Riccione un mix di musica, intrattenimento e spettacolo, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in un grande palcoscenico a cielo aperto.

La serata sarà trasmessa in diretta nazionale su radio, in televisione sul canale 36 e in streaming, permettendo a milioni di italiani di vivere l’atmosfera della riviera romagnola anche a distanza. Un’occasione importante per raccontare Riccione e la sua vocazione per i grandi eventi, rafforzando il legame tra la città, la musica e il pubblico.

Il progetto si inserisce all’interno del palinsesto di Riccione Music City e prevede un ampio racconto crossmediale attraverso radio, radiovisione, social e la piattaforma RTL 102.5 Play. Contenuti dedicati, interviste e storytelling accompagneranno il pubblico prima, durante e dopo l’evento, valorizzando l’identità della città e la sua estate ricca di appuntamenti.

Con questa iniziativa, Riccione conferma la propria vocazione musicale e la capacità di attrarre grandi partner nazionali, trasformando ancora una volta la Notte Rosa in uno degli appuntamenti più attesi dell’estate italiana.

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Senhit trionfa al San Marino Song Contest e vola all’Eurovision

È Senhit la vincitrice del San Marino Song Contest con Superstar, il brano dance realizzato in featuring con l’icona pop Boy George.

Una performance energica, con ballerini fino in platea, che ha conquistato pubblico e giuria e che porterà la cantante, per la quarta volta, sul palco dell’Eurovision Song Contest.

«”Superstar” avrà il giusto palco, soprattutto con la grande collaborazione di Boy George», ha commentato Senhit subito dopo la vittoria.

La finale, condotta da Simona Ventura, ha visto la partecipazione dei Capitani Reggenti Matteo Rossi e Lorenzo Bugli e numerosi ospiti, tra cui Tommy Cash, Elettra Lamborghini e Al Bano, mentre il premio alla carriera è andato a Cristiano Malgioglio.

Tra i riconoscimenti della serata, il premio della critica e il premio SIAE a Dolcenera con “My Love”, mentre il Titano Style è stato assegnato a Rosa Chemical.

Soddisfazione dagli organizzatori: il direttore generale di San Marino RTV, Roberto Sergio, ha parlato di «edizione straordinaria», annunciando che Boy George sarà presente dal vivo all’Eurovision, dove Senhit rappresenterà la Repubblica di San Marino.

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RTL 102.5 Power Hits Estate 2026, a Roma il primo grande evento che lancia la sfida al tormentone dell’estate

Parte dalla Capitale la corsa al tormentone dell’estate.

Il 31 maggio, il Centrale del Foro Italico ospiterà RTL 102.5 Power Hits Estate 2026, il grande evento musicale che quest’anno celebra il decimo anniversario della manifestazione con una serata speciale ricca di ospiti e performance dal vivo.

Sul palco sono già stati annunciati i primi nomi di una lineup che si preannuncia stellare: Ditonellapiaga, Fedez, Gabry Ponte, J-Ax, Levante, Nayt, Sal Da Vinci, Samurai Jay e The Kolors. Un cast destinato ad arricchirsi con l’annuncio di altri artisti nelle prossime settimane.

L’evento rappresenta il primo grande appuntamento musicale che anticipa la stagione estiva e dà ufficialmente il via alla sfida che decreterà il vero tormentone dell’estate 2026. Un percorso musicale che accompagnerà il pubblico per tutta la stagione fino alla tradizionale finalissima del 1° settembre all’Arena di Verona.

I biglietti per la serata romana sono già disponibili sulla piattaforma TicketOne, mentre sui social la conversazione è già partita con l’hashtag ufficiale #RTL1025PHE26.

Con una lineup di grandi protagonisti della scena musicale italiana e una location tra le più prestigiose della Capitale, RTL 102.5 Power Hits Estate 2026 promette di inaugurare l’estate con una grande festa di musica dal vivo e spettacolo.

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L’8 marzo in Rai: speciale programmazione radio per la Giornata internazionale della donna

In occasione della Giornata internazionale della donna, l’Rai dedica una programmazione speciale sulle sue emittenti radiofoniche, con approfondimenti, testimonianze e appuntamenti culturali che mettono al centro il ruolo delle donne nella società, nella cultura e nello sport.

Su Rai Radio1 la ricorrenza sarà raccontata attraverso servizi nelle principali edizioni dei giornali radio e con diversi programmi di approfondimento. Tra questi Inviato Speciale, in onda sabato 7 marzo alle 8.30, che proporrà servizi sulla condizione delle donne in Iran e su un progetto dedicato all’emancipazione femminile in Ruanda. Il tema sarà poi ripreso domenica 8 marzo in Voci dal mondo (7.15) e L’aria che respiri (8.30), oltre che nei programmi sportivi con interviste ad atlete.

Spazio alla ricorrenza anche su Rai Radio2, che ne ha parlato già venerdì mattina a Good Morning Radio2. Nella giornata dell’8 marzo, Generazione Radio2 (12.30) ospiterà Maria Bosco, matematica e divulgatrice scientifica. Il tema sarà inoltre al centro di Tutti nudi a Radio2 (17.00) e Maschio Selvaggio (21.00).

Su Rai Radio3 andrà in onda lo speciale Caro 8 marzo, con audio-lettere di voci della vita culturale legate all’emittente. Nel pomeriggio, alle 15.00, I Concerti del Quirinale di Radio3, realizzato in collaborazione con Presidenza della Repubblica Italiana, ospiterà le vincitrici delle ultime quattro edizioni del concorso Voci in Barcaccia. Largo ai giovani!Maria Novella Malfatti, Ilaria Monteverdi, Ilaria Sicignano e Mariam Suleiman – protagoniste di un recital dedicato al talento femminile dalla Cappella Paolina del Quirinale. Alle 17.30 Trenta minuti racconterà la manifestazione della giornata, mentre Wikiradio. Le voci della storia dedicherà una puntata, il 10 marzo alle 14.00, alle prime donne sindaco.

L’8 marzo sarà raccontato anche dalle altre emittenti del servizio pubblico. Su Rai Radio Kids, Arianna Ciampoli affronterà il tema con un linguaggio pensato per i più piccoli. Rai Radio Tutta Italiana ne parlerà con Giulia Teri, mentre Rai Radio Techetè dedicherà un’intera settimana a personalità femminili che si sono distinte in diversi ambiti.

Infine, su No Name Radio andrà in onda una puntata speciale in diretta condotta da Giada Arena, mentre su Rai Radio Live Napoli sarà Francesca Silvestre a raccontare il significato della ricorrenza e le iniziative legate alla giornata.

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Radio Subasio festeggia 50 anni: il 7 marzo una giornata speciale con gli auguri di artisti e amici

Mezzo secolo di musica, emozioni e compagnia.

Il 7 marzo, Radio Subasio celebra i suoi primi 50 anni di storia con una giornata-evento e con gli auguri di cinquanta amici speciali del mondo della musica e dello spettacolo.

Nata il 7 marzo 1976 in piena stagione delle radio libere, l’emittente è cresciuta nel tempo fino a diventare una delle realtà più solide del panorama radiofonico italiano. Da radio locale a superstation nazionale, Radio Subasio ha saputo mantenere nel tempo una cifra stilistica precisa: accompagnare gli ascoltatori con discrezione, seguendo emozioni e stati d’animo senza mai risultare invadente.

Nel corso degli anni l’emittente ha superato i confini regionali trasformandosi da impresa familiare a protagonista del sistema radiofonico nazionale, fino a entrare nell’ultimo decennio nel principale gruppo radiofonico italiano.

Oggi, sotto la direzione di Beppe Cuva, Radio Subasio registra numeri importanti che la collocano stabilmente tra le prime dieci radio più ascoltate del Paese, con un pubblico ampio, trasversale e particolarmente fedele.

Un risultato costruito anche grazie al lavoro dei conduttori dell’emittente – Alessandra Barzaghi, Davide Berton, Leonardo Fabrizi, Ignazio Failla, Gloria Gallo, Katia Giuliani, Gianluca Giurato, Jonathan Mensi, Stefano Pozzovivo, Francesca Quaglietti, Roberta Reversi, Manuel Saraca e Vera Torrisi – insieme a tutti i professionisti che operano quotidianamente nelle diverse aree della radio.

Tra i punti di forza della programmazione, una proposta musicale che unisce la grande tradizione italiana al meglio della scena internazionale, con una selezione capace di guardare al passato senza perdere il contatto con il presente. Accanto alla musica, format consolidati come Radio Subasio Music Club, punto di riferimento per artisti e addetti ai lavori con esibizioni dal vivo e racconti personali, e lo storico Per un’ora d’Amore, spazio dedicato alle emozioni degli ascoltatori.

Proprio il rapporto diretto con il pubblico rappresenta uno degli elementi distintivi dell’emittente: le voci degli ascoltatori continuano a essere protagoniste quotidiane del palinsesto, alimentando un dialogo costante con la community della radio.

Per celebrare il traguardo dei cinquant’anni, sabato 7 marzo sarà una giornata speciale: dalle 5.00 alle 24.00 si alterneranno in diretta tutti i conduttori dell’emittente e gli ascoltatori potranno partecipare inviando un messaggio vocale al numero 348 0758060 per raccontare cosa rappresenta per loro Radio Subasio.

A rendere ancora più speciale il compleanno ci saranno gli auguri di cinquanta artisti e volti noti dello spettacolo che hanno inviato videomessaggi per l’emittente, pubblicati sui canali social e trasmessi durante la programmazione.

Tra loro: Achille Lauro, Alfa, Alessandra Amoroso, Amadeus, Annalisa, Arisa, Carlo Conti, Cristiano Malgioglio, Elettra Lamborghini, Emma, Enzo Iacchetti, Ermal Meta, Ernia, Eros Ramazzotti, Fabrizio Moro, Fedez, Fiorella Mannoia, Francesco Gabbani, Francesco Renga, Gerry Scotti, Gianluca Grignani, Gianna Nannini, Gianni Morandi, Gigi D’Alessio, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Irama, J-Ax, Jovanotti, Laura Pausini, Levante, Malika Ayane, Marco Masini, Max Giusti, Max Pezzali, Michele Bravi, Michele Zarrillo, Noemi, Patty Pravo, Pinguini Tattici Nucleari, Pooh, Raf, Sal Da Vinci, Serena Brancale, Tananai, The Kolors, Tiromancino, Tiziano Ferro, Tommaso Paradiso e Zucchero.

Cinquant’anni di storia rappresentano un traguardo importante, ma anche l’inizio di una nuova fase. Per Radio Subasio, la radio del cuore, il viaggio continua.

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RTL 102.5 radio ufficiale delle Strade Bianche 2026: la grande classica del ciclismo in diretta da Siena

RTL 102.5 sarà la radio ufficiale di Strade Bianche 2026 e Strade Bianche Women Elite 2026, tra le corse in linea più prestigiose del ciclismo su strada internazionale.

L’appuntamento è per sabato 7 marzo a Siena, quando atlete e atleti si sfideranno lungo i celebri percorsi toscani caratterizzati dagli iconici tratti di sterrato.

Organizzate da RCS Sport, le Strade Bianche sono conosciute come la “Classica del Nord più a Sud d’Europa”. La gara, che parte e si conclude a Siena, è diventata negli anni uno degli eventi più affascinanti del calendario ciclistico, grazie al mix di asfalto e suggestivi settori di strade bianche che attraversano le colline senesi.

Il via delle competizioni, maschile e femminile, sarà dato dalla Fortezza Medicea. Dopo i primi chilometri su un tracciato ondulato su asfalto, il gruppo affronterà i caratteristici segmenti di sterrato prima del finale spettacolare nel cuore della città, con l’arrivo nella storica Piazza del Campo.

RTL 102.5 seguirà l’evento con una copertura speciale all’interno dei propri programmi e dei notiziari. Il racconto della corsa sarà affidato al giornalista Paolo Pacchioni, mentre sui canali social dell’emittente Valentina Iannicelli offrirà aggiornamenti in tempo reale, curiosità e contenuti esclusivi dal percorso di gara.

Grande attenzione anche all’atmosfera sul traguardo: l’animazione in Piazza del Campo sarà curata da Davide Guerra, per accompagnare il pubblico nei momenti più emozionanti della giornata.

Con la sua presenza sul campo e una copertura multipiattaforma, RTL 102.5 porterà agli ascoltatori tutta l’energia e lo spettacolo di una delle corse più amate del ciclismo mondiale.

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m2o Morning Club: il quarto appuntamento porta il soft clubbing del mattino di nuovo alla Fabbrica del Vapore

Prosegue il successo del format m2o Morning Club, l’iniziativa lanciata da Radio m2o che sta portando a Milano una nuova modalità di vivere la musica elettronica: il clubbing diurno.

Il prossimo evento – in programma l’8 marzo – rappresenta il quarto appuntamento del calendario, confermando l’interesse del pubblico per un progetto che sta ridefinendo il rapporto tra radio, musica e comunità.

Il format si svolge alla Fabbrica del Vapore, nello spazio del Bar Vapore 1928, e propone una formula insolita per il mondo dei club: si balla la mattina, dalle 10 alle 15, trasformando la colazione e l’inizio della giornata in un momento di musica, socialità e cultura elettronica.

Dopo il debutto del 18 gennaio, che ha visto in consolle Albertino insieme ad Alex Neri e Vittilucchi, e il secondo appuntamento del 25 gennaio con il dj internazionale William Djoko, il progetto ha continuato a crescere con una forte partecipazione di pubblico. Il terzo evento, tenutosi il 15 febbraio, ha portato sul palco i PARISI, duo italiano vincitore di un Grammy Award, affiancati da Sam Ruffillo e Magnvm!.

Il quarto appuntamento rappresenta quindi una nuova tappa di questo percorso che Radio m2o ha avviato per sperimentare un modo diverso di vivere la musica elettronica. Il progetto si inserisce nel fenomeno internazionale del soft clubbing, una tendenza che sposta l’esperienza del club fuori dagli orari tradizionali della nightlife, puntando su eventi diurni e su un’atmosfera più accessibile e inclusiva.

L’evento è a ingresso gratuito, ma con registrazione obbligatoria tramite il sito o l’app DICE, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Il crescente interesse registrato nelle prime date ha spinto Radio m2o ad ampliare il calendario con nuovi appuntamenti tra marzo e aprile, portando il totale degli eventi a nove giornate complessive.

Con il Morning Club, m2o non propone soltanto una serie di dj set, ma costruisce un vero e proprio spazio di incontro tra musica, radio e città. Un progetto che rafforza il legame dell’emittente con il mondo del clubbing e con la scena elettronica contemporanea, offrendo al pubblico un’esperienza diversa, in cui la musica diventa il filo conduttore di una nuova socialità mattutina.

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L’8 marzo di Radio 24: podcast, approfondimenti e voci autorevoli per raccontare i diritti delle donne

In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti delle donne, il Gruppo Il Sole 24 Ore rinnova il proprio impegno nella promozione della parità di genere attraverso un ampio palinsesto editoriale crossmediale.

Tra le iniziative più rilevanti spicca il ruolo di Radio 24, che per l’occasione propone contenuti speciali, nuove produzioni podcast e approfondimenti dedicati al tema dei diritti, della leadership femminile e del superamento degli stereotipi.

Al centro della programmazione radiofonica c’è innanzitutto “Mi chiamo Cristina”, il nuovo podcast prodotto da Radio 24 – 24Ore Podcast che racconta la storia della principessa del Risorgimento Cristina Trivulzio di Belgiojoso, figura straordinaria della storia italiana e europea. Il progetto, scritto e narrato da Rossana De Michele con la voce di Ambra Angiolini, ripercorre la vita della protagonista tra Milano, Parigi, Roma e Costantinopoli, dai salotti intellettuali alle battaglie risorgimentali. Il trailer sarà disponibile dall’8 marzo, mentre i primi due episodi verranno pubblicati dal 18 marzo.

Proprio il 18 marzo il podcast sarà presentato a Palazzo Reale di Milano nel corso di un evento organizzato da Radio 24 – 24Ore Podcast in collaborazione con il Comune di Milano, Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento e 24 ORE Cultura. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, Francesca Tasso, direttrice dell’Area Musei del Castello e del Museo del Risorgimento, l’autrice Rossana De Michele, con la partecipazione di Ambra Angiolini e Alessandra Scaglioni, responsabile del coordinamento 24Ore Podcast.

Accanto alla nuova produzione audio, Radio 24 dedica diversi momenti della propria programmazione al tema dell’8 marzo. Venerdì 6 marzo, nel programma “Melog”, Gianluca Nicoletti dialogherà con la neuroscienziata Raffaella Rumiati per analizzare e smontare i luoghi comuni sulle differenze cognitive tra cervello maschile e femminile. Sempre su Radio 24, “Nessun luogo è lontano” con Giampaolo Musumeci affronterà il tema delle donne nei conflitti contemporanei, mentre domenica 8 marzo Maria Latella, nel programma “Nessuna è perfetta”, ospiterà Lella Costa e Caterina Corapi per riflettere rispettivamente sulla resistenza delle donne iraniane e sul ruolo della formazione nel percorso di emancipazione femminile.

L’impegno di Radio 24 si inserisce all’interno di un più ampio progetto editoriale del Gruppo Il Sole 24 Ore che coinvolge tutte le piattaforme del network. Il quotidiano e il sito ilsole24ore.com propongono uno speciale dedicato ai diritti delle donne nel mondo del lavoro, con analisi su occupazione, imprese e dinamiche salariali, affiancato dal racconto delle eccellenze femminili nello sport, tra cui l’intervista alla campionessa di pattinaggio di velocità Francesca Lollobrigida.

Il 2026 segna inoltre un anniversario significativo: i dieci anni di “Alley Oop – L’altra metà del Sole”, il blog multifirma che nel corso del tempo è diventato uno spazio autorevole di informazione e confronto sui temi della diversità, dell’equità nel lavoro e della leadership femminile.

Il palinsesto editoriale del Gruppo si completa con nuove proposte in libreria e iniziative culturali dedicate al pubblico, oltre all’evento annuale Women at the Top e al Women Excellence Award, promossi da 24 ORE Eventi in collaborazione con il Financial Times, che celebrano e valorizzano il talento femminile.

Per il Gruppo Il Sole 24 Ore, e in particolare per Radio 24, l’8 marzo non è soltanto una ricorrenza simbolica, ma l’occasione per rafforzare un percorso editoriale continuo orientato alla diffusione di una cultura dell’inclusione, alla riduzione del gender gap e alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società contemporanea.

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Una giornata di festa per celebrare i sessant’anni di Radio Monte Carlo

Il 6 marzo 2026 è una giornata decisamente speciale: Radio Monte Carlo compie sessanta indimenticabili anni.

Sessant’anni di una storia fatta di successi, primati e sfide vinte: un traguardo importante per un’emittente che ha saputo attraversare epoche diverse della radio e della musica, rimanendo sempre riconoscibile e attuale. Una radio capace di raccontare mode e cambiamenti senza perdere la propria identità, quella della “musica di gran classe”.

Per celebrare questo anniversario, Radio Monte Carlo ha preparato una programmazione speciale che ripercorre il suo passato e il suo presente. Durante la giornata si alterneranno voci storiche e speaker di oggi, mentre amici e protagonisti dell’emittente porteranno i loro auguri. Tra questi ci saranno nomi molto legati alla storia della radio come Luisella Berrino, Awanagana, Max Venegoni, Patty Farchetto, Debora Villa, Paolo Dini e Lester.

La giornata sarà arricchita da jingle storici, sigle dei programmi e interviste tratte dagli archivi della radio, oltre a numerose sorprese pensate per gli ascoltatori che da decenni seguono l’emittente.


Le origini: dal Principato di Monaco all’Italia

La storia di Radio Monte Carlo comincia ufficialmente il 6 marzo 1966, quando prende il via la programmazione in lingua italiana dell’emittente che trasmette dal Principato di Monaco. Il progetto è diretto dal giornalista francese Noël Coutisson.

Le prime trasmissioni in italiano iniziano alle 14.00 e vengono diffuse sulle onde medie sui “1466 chilocicli”. Il segnale raggiunge soprattutto la costa tirrenica italiana e parte della Francia meridionale.

In quegli anni la radio italiana è dominata dal monopolio della Rai, ma trasmettendo dall’estero Radio Monte Carlo riesce a proporre un linguaggio radiofonico più moderno e una musica più internazionale. Questo la rende rapidamente popolare tra gli ascoltatori italiani e la trasforma in una sorta di precursore delle future radio libere.


La radio che scopre la musica

Uno degli elementi che hanno sempre caratterizzato Radio Monte Carlo è l’attenzione alla ricerca musicale. La radio ha spesso anticipato le tendenze, proponendo artisti internazionali prima che diventassero popolari nel nostro Paese.

Tra i nomi che hanno trovato spazio nelle sue playlist e che sono stati valorizzati anche grazie alla programmazione dell’emittente figurano artisti come Lana Del Rey, Mario Biondi, Michael Bublé e la compianta Amy Winehouse.

Questo approccio editoriale ha contribuito a costruire l’identità di Radio Monte Carlo: una radio che fa sognare, emozionare e ricordare, ma che allo stesso tempo propone anche successi attuali e produzioni meno inflazionate.


Le voci che hanno fatto la storia

Nel corso dei decenni l’emittente è diventata una vera e propria scuola di radiofonia, lanciando alcune delle voci più amate dal pubblico.

Tra i protagonisti che hanno contribuito alla sua storia si ricordano:

  • Awanagana

  • Federico l’Olandese Volante

  • Herbert Pagani

  • Ettore Andenna

  • Barbara Marchand
  • Luisella Berrino

  • Roberto “Robertino” Arnaldi

Con il loro stile hanno contribuito a definire un modo di fare radio più diretto e moderno, che ha influenzato molte emittenti nate negli anni successivi.


Una festa speciale per i 60 anni

Il compleanno di Radio Monte Carlo non si celebra solo in onda. La sera del 6 marzo l’emittente festeggia a Milano nello storico jazz club Blue Note di Milano con un evento esclusivo.

Tra gli ospiti della serata ci saranno artisti di primo piano come Mario Biondi e la celebre band britannica Incognito, che si uniranno a Nick the Nightfly per una jam session irripetibile.

All’evento prenderanno parte anche 60 fortunati ascoltatori, selezionati attraverso un contest radiofonico, che avranno l’opportunità di vivere una serata unica insieme agli artisti e ai protagonisti dell’emittente.


Una radio che attraversa le epoche

Dalle onde medie degli anni ’60 alla diffusione in FM, fino alla multimedialità di oggi, Radio Monte Carlo ha attraversato sessant’anni di trasformazioni tecnologiche e culturali.

Oggi l’emittente – dopo un lungo periodo in casa Finelco con l’editore Alberto Hazan – fa parte del gruppo RadioMediaset e continua a distinguersi per una proposta musicale raffinata e per una conduzione elegante e riconoscibile.

Sessant’anni dopo quella prima trasmissione del 1966, Radio Monte Carlo continua a fare ciò che ha sempre fatto meglio: raccontare la musica con stile e accompagnare gli ascoltatori con una colonna sonora senza tempo.

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Sessant’anni di RMC: Christian Ghibaudo e Ettore Andenna raccontano le Onde Medie e le altre radio del gruppo

RMC iniziò a trasmettere in francese su onde lunghe nel 1965 su 216 kHz dal Col de la Madone: fu proprio questo passaggio, dalle OM alle OL del programma francese, che permise la nascita della Radio Monte Carlo italiana.

Alcuni anni fa intervistammo per Newslinet Christian Ghibaudo, noto amatore della radio e memoria storica di tutte le RMC e Ettore Andenna, uno dei primissimi conduttori. Nel giorno in cui Radio Monte Carlo Italia compie sessant’anni abbiamo pensato di celebrarla ricordando alcune delle loro parole.

Dalle OL alle OM

RMC iniziò dunque a trasmettere in francese su onde lunghe nel 1965 su 216 kHz dal Col de la Madone con una potenza di 1200 kW, con zona d’ascolto alla metà meridionale della Francia. E fu proprio questo passaggio, dalle OM alle OL del programma francese che permise la nascita della Radio Monte Carlo italiana.

È quindi liberata la frequenza in onde medie dei 205 metri. 

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Il trasmettitore Roumoules

Con l’avvio delle onde lunghe, RMC inizia una programmazione molto popolare, con numerosi nuovi animatori e giornalisti. Programmazione che dura fino all’inizio degli anni ’90. Ovviamente molto orientata al pubblico del sud della Francia; un po’ come faceva RMC Italia. Fu solo dal 1974, quando entrò in servizio il trasmettitore Roumoules (con copertura pari ai tre quarti del territorio francese), che la programmazione cambiò per diventare più nazionale. In concorrenza con RTL ed Europe 1.

L’intervista – Apre la RMC italiana

Nel 1966 nasce la RMC italiana. L’iniziativa è resa possibile dal fatto che il trasmettitore storico di RMC diviene ridondante, come abbiamo visto. Le antenne di trasmissione sono le stesse della RMC francese o sono orientate diversamente?

(Christian Ghibaudo) – Quando RMC ha lanciato l’onda media 205 metri per il servizio italiano, le antenne sono state rivolte verso il nord-est dell’Italia. Inoltre in quel periodo sulle onde corte le trasmissioni della RMC francese sono state sostituite dalla Trasmissioni italo-francese di Noël Coutisson.

Programmazione non ingessata

RMC Italia ha contribuito al rinnovamento della nostra società, proponendo una programmazione non ingessata ed anche brani musicali censurati sul territorio nazionale. Possiamo affermare che la versione francese ha avuto un ruolo analogo per la Francia? Noel Coutisson si occupava anche della rete francese o solo di quella italiana?

(C.B.) – No, Radio Monte Carlo non ha avuto lo stesso impatto in Francia. E questo perché all’epoca c’erano altre tre emittenti private nazionali (le famose radio périphériques: Europe 1, Sud Radio e RTL). Fino al 1982 c’è stato un buon equilibrio tra France Inter (con programmi di qualità finanziati dallo Stato) e le quattro radio private, che guadagnavano molto con la pubblicità. È stato solo con l’arrivo delle stazioni radio FM private che l’ascolto delle stazioni périphériques ha iniziato a diminuire. Quando è nata RMC Italia, Noël Coutisson non era più in onda in Francia.

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Programma Francese a 205 metri

Al termine dei programmi della RMC italiana sui 205 metri (alle 19.30) il canale diffondeva una programmazione francese: il Programma Francese a 205 metri. Era una versione iniziale di RMC Cote d’Azur?

(C.B.) – Il programma della sera sui 205 metri/1466 kHz era molto popolare e trasmesso anche in onde corte. Ma la sua programmazione non era destinata a un pubblico popolare. C’erano notizie dal panorama culturale della Riviera (francese e italiana), ma anche informazioni politiche (anche dal mondo arabo). Inoltre, nei fine settimana era trasmesso un incontro “Jet Set” con Dieter Friedrich. Alcuni programmi erano a pagamento, ed era un modo per rendere redditizio il trasmettitore in attesa dell’inizio delle trasmissioni internazionali della TWR (Trans World Radio) più tardi nella serata.

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Un titolo italiano, uno francese

Nel 2021 intervistammo per Newslinet, Ettore Andenna. Riportiamo qui di seguito qualche ricordo importante.

Il 12/12/1967, dopo un provino in studio a Monte Carlo, alle 16.45 presentato in audio da Barbara Marchand, che mi chiese di lanciare un titolo dopo la mia presentazione. Lo ricordo come fosse ora: era “Mes rèves de satin”, versione francese di “Nights in white satin” dei Moody Blues, interpretata da Patricia, una cantante svizzero-francese.  La primissima programmazione, che, sotto la guida del grande Noel Coutisson, rimase sempre identica a se stessa era: un titolo francese, uno italiano e due di lingua inglese, con un minimo di bla bla e l’intromissione di rubriche sempre di carattere musicale. Questo per i primi anni; poi subentrarono anche giochi a partecipazione diretta popolare. Le voci erano quelle di Gigi Salvadori, Barbara Marchand, Robertino, Valeria Porrà, il grande Herbert Pagani e Sandra. Tranne Herbert, eravamo tutti senza cognome: Ettore, Barbara, Robertino, Gigi, Valeria, Sandra di Radio Monte Carlo.

Ettore Andenna

I miei ascoltatori della jungla

Vi racconto un aneddoto. Nel 1970, per seguire una ragazza italiana stupenda che era stata mandata in Madagascar a collaborare con le missioni malgasce, mi ritrovai a Fianarantsoa, a 400 km. a sud di Tananarive, allora in piena jungla o brousse come la chiamavano. Ero ospite in una missione condotta da preti italiani e la sera, mentre mangiavamo, accesero la radio, sornioni. E mi ritrovai ad ascoltare me stesso: in una trasmissione che avevo registrato, per supplire alla mia assenza per quel viaggio. Al mio stupore mi dissero che loro ascoltavano regolarmente RMC, in onde corte! Non era vero: avevano montato un’antenna con filo di rame su per il campanile per farmi la sorpresa e captare le onde corte. Ma si sentiva! A 20.000 km di distanza! Comunque le onde medie dei mitici 205, con le antenne di Mont Agel, arrivavano fino in Libano e ricevevamo cartoline dai luoghi più impensati del Mediterraneo…

Noel Coutisson: grande. Anzi grandissimo!

Noel Coutisson? Era un grande!! Anzi, un grandissimo! A quell’epoca, secondo me, il più grande per la radio nell’Europa continentale. Aveva una visione e delle intuizioni che precorrevano e di molto quelli che sarebbero stati gli sviluppi della radio. È grazie a lui che in Italia si è cambiato il modo di fare radio. Fu lui che ci formò in tal senso.

Noel Coutisson, RMC, Ettore Andenna

Figli di un Dio minore

I colleghi della RMC francese ci consideravano i figli di un Dio minore e ci trattavano con molta condiscendenza. Io venni accettato e frequentai alcuni di loro (diventati in seguito importantissimi in Francia) dopo 4/5 anni.

Torniamo a Ghibaudo.

– Parliamo del 1976, quando ormai è attiva anche la frequenza dei 701 KHz. Secondo Ettore Andenna, i conduttori italiani erano considerati figli di un Dio minore. Sciovinismo francese o la rete disponeva di risorse superiori? Cosa differenziava le due emittenti?

(C.B.) – Ovviamente il servizio francese era considerato migliore del servizio italiano. RMC in francese portava più soldi con la pubblicità perché il mercato era enorme. Consideriamo che RTL e Europe 1 avevano pochissimi ascoltatori nel sud della Francia. Inoltre, nel famoso palazzo di boulevard Princesse Charlotte di gli studi “francesi” erano al primo piano e gli “italiani” al piano terra. Ma RMC Italia era molto popolare e c’erano molti visitatori italiani durante le vacanze estive.

RMC Cote d’Azur, RMC Rock, RMC Classique

– E le locali RMC Cote d’Azur, RMC Rock, RMC Classique? Quali erano zone d’ascolto, lingue e programmazioni?

(C.B.) – Con trasmettitori FM molto potenti, le tre stazioni erano udibili in tutta la regione, quasi fino a Marsiglia. E anche nel nord della Corsica. Le trasmissioni erano solo in francese, in particolare RMC Côte d’Azur era molto popolare.

Queste tre stazioni erano state create per competere con le stazioni locali che stavano iniziando a trasmettere in FM dall’Italia

RMC Côte d’Azur era davvero una stazione radio locale, proprio come lo era RMC nel dopoguerra. Per le altre due si trattava, come suggerisce il nome, di programmi musicali.

rmc control room - Radio. Storia della RMC francese e delle sorelle RMC Cote d'Azur, RMC Rock e RMC Classique nate per contrastare i pirati radiofonici italiani

RMC in FM

– Con l’inizio della diffusione in FM l’impostazione della RMC italiana cambia radicalmente, passando da un format nazional-popolare a quello “Radio di Gran Classe” ideato dalla sua nuova proprietà italiana (gruppo Finelco). Anche la RMC francese cambia di proprietà.

(C.B.) – RMC era molto popolare e vantava molti ascoltatori, ma dal 1986 con lo sviluppo dei grandi network privati francesi iniziarono a diminuire. Nel 1993 ci fu un cambio verso un formato music & news. Ma non funzionò e si tornò quindi alla programmazione degli anni precedenti.

Il deficit

Nel frattempo la radio continuava a spendere come nella belle epoque, anche a fronte di introiti pubblicitari ridotti

Si arriva ad un deficit equivalente a 70 milioni di Euro e nel 1998 lo Stato francese (Sofirad) vende la stazione, di fatto smantellandola. L’acquirente della parte francese è il gruppo Sud Communication, che però la rivende nel 2000 al gruppo NRJ. Ma la cessione non è approvata dalle autorità francesi per questioni antitrust. RMC riduce il suo organico da 600 a circa 110 persone. Nel gennaio 2001 ha luogo il rilancio con RMC Infos e il formato attuale (news, talk, sport). L’audience ricomincia quindi a crescere grazie a questo nuovo formato.

Per quanto riguarda la RMC italiana la storia la conosci tu meglio di me: passa a Hazan, fondatore di Studio 105, che la rilancia con – direi – un grande successo. (M.H.B. per FM-world)