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“Tutti Pazzi Live”: il 2 aprile il morning show di RDS apre di nuovo al pubblico

Torna l’appuntamento con Tutti Pazzi Live, l’evento che porta il celebre morning show Tutti Pazzi per RDS a contatto diretto con i suoi ascoltatori.

La nuova puntata aperta al pubblico si terrà il 2 aprile nell’Auditorium Multimediale della sede romana di RDS 100% Grandi Successi, offrendo la possibilità di vivere dal vivo l’energia e il divertimento della trasmissione.

L’iniziativa permette agli ascoltatori di assistere alla diretta del programma e diventare parte attiva dello show tra giochi, gag e momenti di interazione con i conduttori. Un’esperienza che trasforma la radio in uno spettacolo condiviso, portando il pubblico dentro l’atmosfera che ogni mattina anima il morning show.

Per partecipare come pubblico è necessario prenotarsi: gli interessati possono registrarsi – o accedere con le proprie credenziali – sul sito ufficiale della radio e cliccare sul tasto “Partecipa” per inviare la propria candidatura. I posti disponibili sono limitati e le adesioni saranno raccolte fino a esaurimento.

Con lo slogan “We want you!”, l’emittente rinnova così l’invito alla propria community: un’occasione per incontrarsi dal vivo, giocare e divertirsi insieme ai protagonisti di Tutti Pazzi per RDS, uno dei programmi più seguiti della radio italiana.

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RTL 102.5: Mauro Corvino neo co-conduttore di “Mai visto alla radio”

Mauro Corvino cambia fascia oraria e diventa protagonista del sabato e della domenica pomeriggio di RTL 102.5.

Dopo aver accompagnato per tre anni gli ascoltatori nelle ore notturne insieme ad Andrea Tuzio, Corvino inaugura una nuova fase del suo percorso professionale.

Il sodalizio artistico con Andrea Tuzio nasceva il 12 settembre 2003. Da quel momento, i due hanno costruito negli anni una collaborazione solida che li ha portati a lavorare in alcune delle principali radio della Campania. La loro intesa, fatta di ironia, ritmo e complicità, è diventata presto un marchio di fabbrica riconoscibile per gli ascoltatori.

Nel 2011, la svolta importante: Mauro Corvino e Andrea Tuzio si trasferiscono a Milano per approdare a Radio Deejay. Qui continuano a sviluppare il loro stile e la loro identità, ampliando il pubblico e consolidando la loro presenza via etere.

Parallelamente alla radio, Corvino coltiva anche un’altra grande passione: il game design. Negli anni si dedica infatti alla progettazione e alla realizzazione di diverse escape room in Lombardia, trasformando la creatività e l’amore per il gioco in progetti concreti e coinvolgenti.

Mauro Corvino celebra nel settembre 2023 un traguardo importante: i vent’anni di carriera. Proprio in quell’occasione arriva il debutto su RTL 102.5, una nuova tappa nel suo percorso professionale.

Ora per lui si apre un altro capitolo. A partire da sabato 14 marzo, Corvino è alla conduzione di “Mai visto alla radio”, insieme ad Andrea Salvati e Tommy Angelini. Il programma va in onda ogni sabato e domenica dalle 15 alle 17 su RTL 102.5 e in radiovisione sul canale 36 del digitale terrestre.

Una nuova fascia oraria, una nuova squadra e la stessa energia di sempre: Mauro Corvino è pronto ad accompagnare gli ascoltatori anche nel pomeriggio del weekend, con lo stile e l’entusiasmo che lo contraddistinguono da oltre vent’anni.

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Radio Subasio Music Club: tre serate speciali con Ermal Meta, Serena Brancale ed Enrico Nigiotti

Tre appuntamenti consecutivi all’insegna della musica dal vivo e del racconto d’autore per il Radio Subasio Music Club, il format che da nove anni porta artisti e pubblico a confrontarsi in un clima diretto e partecipato tra performance e interviste.

Il ciclo di serate si apre mercoledì 18 marzo con Ermal Meta, ospite di un incontro guidato da Katia Giuliani. Il cantautore presenterà brani dal nuovo album Funzioni vitali, tra cui Stella stellina, portata sul palco del Festival di Sanremo, e ripercorrerà le tappe più significative della sua carriera, intrecciando temi personali e riflessioni su identità, memoria e cambiamenti del presente.

Lunedì 23 marzo sarà invece protagonista Serena Brancale, accolta da Gianluca Giurato. Dopo la recente esperienza sanremese con Qui con me, la cantautrice porterà in studio la sua energia e il suo stile che unisce jazz, soul e pop. Nel corso della serata non mancheranno momenti live e reinterpretazioni, come la personale versione di Bésame Mucho, in dialogo diretto con il pubblico presente e collegato da remoto.

A chiudere il ciclo, lunedì 30 marzo, sarà Enrico Nigiotti, intervistato da Gloria Gallo. Il cantautore toscano racconterà il percorso che lo ha portato al nuovo album Maledetti innamorati, scritto durante il periodo della paternità e segnato da una nuova prospettiva personale. Un viaggio musicale che ripercorre anche le tappe salienti della sua carriera al Festival di Sanremo, dal debutto tra le Nuove Proposte fino ai successi più recenti.

Tre serate che confermano lo spirito del Radio Subasio Music Club: uno spazio dove la musica si intreccia con storie, emozioni e dialogo diretto tra artisti e pubblico.

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Radicale

Radio Radicale: cinquant’anni di storia e di informazione politica

Sta per compiere cinquant’anni di vita la storica Radio Radicale.

Fondata a Roma a fine marzo del 1976 da militanti del Partito Radicale guidati da Marco Pannella, l’emittente nacque nel clima delle radio libere che seguirono la liberalizzazione dell’etere in Italia.

Fin dall’inizio la radio scelse una linea editoriale originale: trasmettere integralmente la vita politica e istituzionale del Paese, senza commenti o mediazioni.

Negli anni successivi, Radio Radicale divenne nota per le dirette delle sedute parlamentari, dei congressi di partito, dei processi e di numerosi eventi politici, costruendo nel tempo uno dei più grandi archivi audio della storia politica italiana contemporanea.

Tra gli anni ’80 e ’90, l’emittente attraversò anche momenti difficili dal punto di vista economico – famose le sue proteste, dove venivano trasmessi messaggi senza filtri dalla segreteria telefonica – ma consolidò il proprio ruolo pubblico. Nel 1994 ottenne una convenzione con lo Stato per la trasmissione delle sedute del Parlamento, servizio che contribuì a rafforzarne la funzione di documentazione e trasparenza istituzionale.

Nel corso dei decenni, Radio Radicale è stata considerata da molti una vera e propria “memoria sonora” della Repubblica, capace di raccontare senza filtri i momenti cruciali della vita politica del Paese.

A quasi mezzo secolo dalla sua nascita – pur nelle difficoltà del suo futuro – la storia della radio ha rappresentato un caso unico nel panorama dei media italiani per continuità, archivio e servizio pubblico dell’informazione.

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Eurovision 2026: l’impegno della Rai tra tv, radio e web

Con l’annuncio dell’artista armeno Simón e del brano Paloma Rumba si completa il quadro dei partecipanti alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026, che vedrà in gara 35 emittenti e il ritorno di Bulgaria, Moldavia e Romania.

A rappresentare l’Italia sarà Sal Da Vinci con la canzone Per sempre sì, vincitrice del Festival di Sanremo 2026 e già il brano più ascoltato tra quelli in gara su Spotify. L’artista napoletano si esibirà fuori concorso nella prima semifinale del 12 maggio e tornerà in gara nella finale del 16 maggio alla Wiener Stadthalle di Vienna, con l’obiettivo di portare l’Italia al nono piazzamento consecutivo nella top 10.

L’Eurovision 2026 avrà anche un’altra presenza italiana: l’italo-eritrea Senhit rappresenterà la Repubblica di San Marino con il brano Superstar, vincitore del San Marino Song Contest. Sul palco a sostenerla ci sarà anche l’icona pop britannica Boy George.

Tra le curiosità dell’edizione: la più giovane artista in gara sarà la francese Monroe, appena diciassettenne, mentre Sal Da Vinci sarà il concorrente più maturo e il più anziano artista ad aver rappresentato l’Italia all’Eurovision, superando il record di Peppino Di Capri nel 1991.

Sul fronte linguistico prevale l’inglese, presente in oltre metà delle canzoni, mentre dodici paesi canteranno nella propria lingua nazionale. In questa edizione solo l’Italia porterà una canzone interamente in italiano.

Le semifinali dell’Eurovision 2026 andranno in onda su Rai2 il 12 e 14 maggio, mentre la finale del 16 maggio sarà trasmessa su Rai1, con copertura anche su RaiPlay e Rai Radio2.

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Le interviste di FM-world al World Radio Day, in prima serata con “Is Good For You”

Per due settimane consecutive, il programma televisivo “Is Good For You” si occuperà del World Radio Day.

Durante la giornata del 9 marzo – tenutasi a Milano e organizzata da Radiospeaker – sono state realizzate dallo staff di FM-world diverse interviste ad ospiti e visitatori dell’evento, nel “dietro le quinte”.

Nicola Franceschini sarà in onda questa settimana con Chiara De Pisa (RDS), Isabella Palmisano (m2o), Grant Benson e Daniela Moroni (Radio Morcote International) e La Strana Coppia (Radio Bruno).

Nella prossima puntata, arriveranno le interviste con Giovanni Alibrandi e lo staff di Rai Radio2, Chicco Giuliani (Radiospeaker), Maurizio Di Maggio (Radio Monte Carlo) e Simone Palmieri (RTL 102.5 – Radio Zeta).

“Is Good For You” è in onda a livello nazionale il sabato sera alle 21.00 su Fascino Tv (canale 157 del digitale terrestre).

Inoltre, da questa settimana è presente su TMC Tele Monte Carlo il venerdì e la domenica alle 19.00.

Infine, in Piemonte e Lombardia è diffuso da Radio 4You Tv, in Veneto da Televenezia e Radio Adige Tv, in Emilia-Romagna da Telecentro, in Umbria da Cuore Verde Tv, in Sicilia da Sestarete e in Sardegna da TTS Tv.

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Radio, il mezzo più resiliente: domina il drive time, ma deve rinnovare la misurazione degli ascolti

Il 2025 è stato un anno difficile per i media tradizionali, penalizzati dal calo dei ricavi e dalla crescita delle piattaforme di streaming. Il settore sta vivendo una fase di consolidamento e trasformazione, con i grandi player digitali che rafforzano il controllo su contenuti e distribuzione.

La vera rivoluzione – riporta un articolo pubblicato dal sito di Aeranti Corallo – è rappresentata dall’intelligenza artificiale, destinata a incidere su tutta la filiera dei media – dalla produzione alla distribuzione – riducendo i costi e rendendo la creazione di contenuti più accessibile.

Guardando al futuro, per restare competitivi saranno cruciali pubblicità mirata, presenza multicanale e forte identità di brand, soprattutto per raggiungere i giovani.

Per le emittenti locali, nonostante le difficoltà economiche, si apre anche un’opportunità: grazie a IA e tecnologie software più economiche potranno produrre contenuti di qualità e valorizzare il loro principale punto di forza, cioè la vicinanza al territorio e la credibilità editoriale.

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Partendo da questa riflessione, ci ha scritto Fabrizio Gastaldo, editore – insieme a Gerry D’Elia – delle superstation Love FM e Ritmo 80 (oltre che di LatteMiele Veneto).

Pubblichiamo volentieri la sua analisi, affinché possa stimolare l’intero comparto radiofonico.

L’analisi proposta nell’articolo coglie molti aspetti reali dell’evoluzione del sistema dei media, ma a mio avviso manca un focus specifico su un mezzo che continua a dimostrare una straordinaria resilienza: la radio.

Nonostante le trasformazioni tecnologiche e la crescita delle piattaforme digitali, la radio rimane oggi la vera regina del drive time. In Italia circolano circa 41 milioni di autoveicoli e almeno il 90% di questi è dotato di un ricevitore radio. Questo dato da solo dimostra quanto la radio resti il mezzo più accessibile e immediato durante la mobilità.

Ad oggi non esiste ancora una tecnologia che garantisca, in movimento, la stessa continuità di ricezione, semplicità d’uso e gratuità della radio. La radio non richiede interazione, non ha bisogno di login, non consuma traffico dati e soprattutto non può essere “skippata” come accade nel web advertising nella grande maggioranza dei casi.

C’è inoltre un altro elemento spesso sottovalutato: mentre molte piattaforme digitali competono tra loro, la radio è presente ovunque. È in FM, è in DAB+, è nello streaming, è nelle app, negli smart speaker e negli aggregatori digitali. In altre parole, la radio non è stata sostituita dal digitale: si è semplicemente espansa dentro tutte le piattaforme.

Va poi considerato un altro aspetto fondamentale: il concetto stesso di radio locale sta cambiando. Con l’avvento della diffusione in DAB+, organizzata attraverso i consorzi, il concetto di emittente locale non coincide più necessariamente con una copertura limitata a una singola provincia o a poche aree contigue. Sempre più spesso la dimensione minima di diffusione diventa regionale. Questo significa che anche le radio nate come realtà territoriali possono oggi raggiungere bacini di ascolto molto più ampi, mantenendo però il proprio radicamento editoriale nel territorio.

Il vero problema della radio oggi non è tecnologico, né di audience. Paradossalmente, è culturale. I detrattori del mezzo non perdono occasione per descriverlo come superato, ma spesso i primi a crederci sono proprio alcuni editori radiofonici, che mostrano una sorta di sudditanza nei confronti di altri media.

Un esempio emblematico riguarda la misurazione degli ascolti. In un’epoca dominata da big data, streaming analytics e sistemi di rilevazione in tempo reale, la radio italiana continua a basarsi prevalentemente su interviste telefoniche basate sulla memoria degli intervistati. Un metodo che misura più i ricordi o le preferenze dichiarate che non l’ascolto reale.

Oggi esistono tecnologie molto più avanzate: piattaforme digitali, aggregatori, streaming e sistemi di rilevazione automatica capaci di analizzare milioni di comportamenti reali, con dati disponibili quasi in tempo reale e non mesi dopo. Continuare a pubblicare risultati basati su interviste telefoniche e diffusi anche 150 giorni dopo la rilevazione rischia inevitabilmente di minare la credibilità del mezzo verso il mercato pubblicitario.

Questo non significa che le interviste telefoniche debbano scomparire completamente. Possono continuare a offrire indicazioni sui gusti radiofonici degli italiani. Ma non possono più essere considerate l’unico strumento per misurare un mezzo che oggi vive anche su piattaforme digitali capaci di fornire dati molto più precisi.

La radio resta probabilmente il mezzo più potente per diffondere informazione e costruire Top of Mind per gli inserzionisti, soprattutto perché è l’unico mezzo realmente fruibile in modalità passiva, senza distrazioni e senza necessità di interazione.

Per questo la vera sfida non è difendere la radio, ma farla evolvere con maggiore consapevolezza.

Gli editori devono investire su tre fronti fondamentali:
* qualità dei contenuti e dei prodotti editoriali
* qualità e copertura dei segnali (FM, DAB+, digitale)
* sistemi moderni e credibili di misurazione dell’ascolto

La radio non è un mezzo del passato. È un mezzo che ha attraversato tutte le rivoluzioni tecnologiche senza essere sostituito da nessuna di esse.

Ora però serve un salto di qualità da parte del settore, perché la credibilità del mezzo verso il mondo economico passa anche dalla capacità di misurarsi con strumenti adeguati ai tempi.

Fabrizio Gastaldo

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Rismi palermo

Radio Italia Live: annunciata la data del concerto di Palermo

Anche nel 2026, Radio Italia Live – Il Concerto raddoppia.

Dopo l’atteso appuntamento di Milano, l’evento di musica italiana dal vivo più seguito dell’anno farà tappa anche a Palermo.

La data da segnare in calendario è domenica 28 giugno, quando il grande palco tornerà ad accendersi al Foro Italico, storica location che ospita il concerto nel capoluogo siciliano.

L’area, recentemente danneggiata dalle mareggiate, verrà ripristinata nelle prossime settimane dall’Autorità portuale, guidata dalla presidente Annalisa Tardino, per garantire lo svolgimento dell’evento in totale sicurezza.

L’annuncio ufficiale del ritorno di Radio Italia Live – Il Concerto a Palermo è arrivato in diretta su Radio Italia solomusicaitaliana: a comunicarlo sono stati l’editore Mario Volanti e il sindaco Roberto Lagalla, intervenuto in collegamento telefonico.

I due hanno dato appuntamento tra un paio di mesi nel capoluogo siciliano per la conferenza stampa che svelerà il cast di artisti protagonisti della nuova edizione.

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Pechino 1200x500

RTL 102.5 è la radio ufficiale di “Pechino Express”

È tornato il più noto reality “di viaggio”.

La nuova stagione di Pechino Express ha debuttato ieri sera, in esclusiva su Sky e in streaming su NOW. A raccontare le novità è stato il conduttore Costantino della Gherardesca, ospite di RTL 102.5 insieme ad Angelo Baiguini, Paola Di Benedetto e Jessica Brugali.

«Questa sarà un’edizione cinematografica, rivoluzionaria», ha spiegato il conduttore, anticipando una stagione ricca di colpi di scena e scenari spettacolari.

La nuova edizione porterà i concorrenti in una delle rotte più sorprendenti mai affrontate dal programma. Il viaggio attraverserà tre Paesi dell’Asia – Indonesia, Cina e Giappone – seguendo un percorso che si sposterà progressivamente verso est.

La partenza è da Bali, tra templi antichi e natura selvaggia, per poi proseguire nell’isola di Java. Successivamente i viaggiatori arriveranno in Cina, toccando città simbolo come Shanghai e Nanchino, fino a raggiungere il Giappone. Qui scopriranno la modernità di Tokyo e la tradizione di Kyoto, che ospiterà anche la finalissima.

«Iniziamo a Bali, che è meravigliosa ma anche molto comoda. Poi ci spostiamo a Java, quasi come in un pianeta di Star Trek. Dopo arriviamo in Cina, alla Porta d’Oriente e a Shanghai, dove sono riusciti davvero a eliminare l’inquinamento», ha raccontato della Gherardesca. «Infine il Giappone, uno dei luoghi più desiderati dai viaggiatori italiani».

Per Costantino della Gherardesca si tratta della quattordicesima edizione del programma, dopo aver partecipato anche come concorrente in passato. Quest’anno, per la prima volta nella storia dello show Sky Original prodotto da Banijay Italia, il conduttore sarà affiancato da tre inviati, uno per ciascun Paese del percorso: Lillo Petrolo, Giulia Salemi e Guido Meda.

«Pechino è cambiato continuamente nel tempo», ha aggiunto. «E quest’anno c’è anche una sorpresa: per un momento diventerò io stesso concorrente».

Dieci coppie sono pronte a partire per un’avventura estrema tra culture, paesaggi e prove imprevedibili:

  • Biagio Izzo e Francesco PaolantoniGli Spassusi

  • Chanel Totti e Filippo LaurinoI Raccomandati

  • Jo Squillo e Michelle MasulloLe Dj

  • Fiona May e Patrick StevensI Veloci

  • Dani Faiv e Tony 2MilliI Rapper

  • Steven Basalari e Viviana VizziniGli Ex

  • Tay Vines e Assane DiopI Comedian

  • Elisa Maino e Mattia StangaI Creator

  • Candelaria Solórzano e Camila SolórzanoLe Albiceleste

  • Gaia De Laurentiis e Agnese CatalaniLe Biondine

Un viaggio lungo migliaia di chilometri tra prove estreme, incontri sorprendenti e paesaggi spettacolari che promette di regalare ai viaggiatori – e al pubblico – un’avventura intensa e indimenticabile.

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“Battiti Live Spring” sarà registrato a Ferrara il 20, 21 e 22 marzo: in conduzione, Michelle Hunziker e Alvin

Tre serate di musica dal vivo e grandi nomi del panorama italiano animeranno Ferrara, nella centralissima Piazza Trento e Trieste.

Dal 20 al 22 marzo, la città ospiterà per la prima volta Battiti Live Spring, versione primaverile del noto format musicale che sarà trasmesso in prima serata su Canale 5 e celebrerà anche i 50 anni di Radio 105.

Sul palco sono attesi circa 40 artisti che si alterneranno nel corso delle tre serate. Tra i primi nomi annunciati figurano Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo, insieme a Annalisa, Geolier, Fedez, Marco Masini, Tommaso Paradiso, Alfa, Emma, Noemi, Sayf, Bresh e Samurai Jay. Altri artisti verranno annunciati nei prossimi giorni.

La conduzione delle tre serate sarà affidata a Michelle Hunziker e Alvin.

Per l’occasione la piazza sarà allestita con una capienza di circa 5.000 posti in piedi.

Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso gratuito.

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Notte Rosa: la partnership di RTL 102.5 con Riccione diventa un caso politico

Diventa un caso politico, la scelta dell’amministrazione comunale di Riccione di avviare una collaborazione con RTL 102.5 per la Notte Rosa.

Stefano Paolini, coordinatore di Fratelli d’Italia, chiede trasparenza sui costi dell’operazione e critica la decisione di interrompere il rapporto con Radio Deejay e con Linus, storico protagonista dell’estate riccionese negli anni passati.

Secondo Paolini, il Comune ha annunciato la nuova partnership “con grande enfasi”, ma senza fornire informazioni su quanto peserà sulle casse pubbliche. Il coordinatore di FdI contesta l’assenza di dati economici nel comunicato diffuso dall’amministrazione e sostiene che, per ottenere chiarimenti, l’opposizione sarà costretta a ricorrere all’accesso agli atti.

Nel mirino anche la scelta politica e organizzativa di cambiare emittente radiofonica. Paolini parla di un “benservito” a Radio Deejay, che negli anni ha sempre garantito alla città un servizio di alto livello, molto apprezzato dal pubblico e diventato un appuntamento fisso dell’estate.

Paolini conclude precisando che le critiche non sono rivolte a RTL 102.5, ma alla scelta dell’amministrazione comunale.

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Sanremo 2026, Radio Italia: boom di pubblico tra dirette, social e Village

Bilancio positivo per Radio Italia al termine della settimana del Festival di Sanremo 2026.

Con il progetto “Fuori Sanremo Italiana Assicurazioni”, l’emittente ha consolidato la propria presenza mediatica registrando numeri in crescita tra dirette, pubblico televisivo e attività digitali.

Durante i giorni del Festival sono state realizzate oltre 65 ore di diretta tra radio e video, con più di 50 interviste agli artisti e cinque appuntamenti quotidiani trasmessi in contemporanea televisiva su Real Time. Nel complesso, le trasmissioni hanno raggiunto più di un milione di spettatori.

I risultati più rilevanti arrivano però dal fronte digitale. Secondo i dati certificati dalla unit Business Intelligence di Choreograph, parte del gruppo WPP Media, i contenuti social dell’emittente hanno totalizzato 182 milioni di impression complessive, con una crescita dell’87% rispetto al 2025. Le interazioni organiche sui profili Instagram, TikTok, Facebook e YouTube hanno superato i 5 milioni.

Tra i contenuti che hanno contribuito alla visibilità social anche il format “Accordo o in disaccordo”, condotto dalla creator Cecilia Cantarano, che ha affiancato le attività editoriali della radio durante la settimana sanremese.

In aumento anche il traffico sul sito ufficiale di Radio Italia, che nel periodo del Festival ha registrato un +8% di page impression e un +13% di utenti unici rispetto all’anno precedente.

Riscontri positivi, infine, anche per il debutto del Radio Italia Village: la nuova iniziativa lanciata nel 2026 ha accolto nell’arco della settimana quasi 30 mila visitatori, confermando il forte richiamo delle attività collaterali al Festival.

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