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Radio Kiss Kiss è partner del tour italiano di Louis Tomlinson

Radio Kiss Kiss è official radio partner delle tappe italiane del tour di Louis Tomlinson, in programma il 9 aprile a Bologna e il 10 aprile a Milano, nell’ambito del How Did We Get Here? World Tour.

Per l’occasione, l’emittente ha lanciato un’iniziativa speciale on air che prevede un instant game dedicato agli ascoltatori: i partecipanti più rapidi hanno potuto vincere biglietti per i concerti inviando un messaggio secondo le indicazioni fornite in diretta.

L’operazione punta a rafforzare il coinvolgimento del pubblico e a consolidare il ruolo della radio come piattaforma di accesso a esperienze live esclusive, creando un collegamento diretto tra artisti e ascoltatori.

Con questa collaborazione, Radio Kiss Kiss conferma inoltre il proprio impegno nella promozione dei grandi eventi musicali e nella valorizzazione della musica dal vivo come esperienza partecipativa.

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Viva Radio Star celebra 50 anni di storia: a Vicenza un evento tra memoria e futuro digitale

Sabato 11 aprile il passato e il futuro della radio si incontrano a Vicenza.

Dalle 17 alle 21, il Centro civico di Villa Tacchi ospiterà un evento a ingresso libero per celebrare i 50 anni di una delle emittenti più iconiche del territorio: Vicenza Radio Star, oggi rinata sul web con il nome di Viva Radio Star.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune, segna mezzo secolo dalla prima trasmissione del 10 aprile 1976. Un anniversario che non è solo commemorazione, ma anche rilancio: la storica emittente torna infatti a vivere in una nuova veste digitale, mantenendo intatto lo spirito originario.

Durante l’evento sarà ricostruito uno studio radiofonico con le strumentazioni dell’epoca, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva nella storia della radio. Non mancheranno momenti di musica e intrattenimento, con gli speaker storici che si alterneranno alla consolle e la partecipazione di ospiti che negli anni hanno contribuito al successo dell’emittente. La serata si concluderà con un sottofondo musicale anni ’70 e ’80, affidato al dj set di Lele Dj, oltre a un aperitivo offerto ai partecipanti.

Fondata da Maurizio Cavalieri, Vicenza Radio Star è stata tra le prime radio private italiane, diventando un punto di riferimento culturale e musicale per la città. Tra le voci e le personalità che hanno animato la sua redazione figurano nomi di rilievo come Paolo Rossi, protagonista anche con un proprio programma – e professionisti del giornalismo e dello spettacolo che hanno lasciato un segno nel panorama locale e nazionale.

Oggi Viva Radio Star trasmette esclusivamente online, 24 ore su 24, proponendo una selezione di musica pop inglese e americana degli anni ’70 e ’80, senza interruzioni pubblicitarie. Un progetto nato dalla passione e dall’amicizia di alcuni storici speaker, che hanno deciso di riportare in vita un’esperienza condivisa, adattandola ai linguaggi e alle tecnologie contemporanee.

Accessibile tramite sito web e app dedicata, l’emittente si sostiene grazie al contributo volontario degli ascoltatori, confermando un modello indipendente e partecipativo. Un esempio di come la radio, pur cambiando forma, continui a rappresentare un punto di incontro tra generazioni, memoria e innovazione.

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Treviso, la radio aiuta gli ascoltatori contro il caro carburante

In un momento segnato dal caro carburante, spicca l’iniziativa concreta di una radio, a sostegno dei propri ascoltatori, che ha deciso di mettere in palio buoni per benzina e diesel attraverso un contest dedicato.

L’operazione – in onda su Radio Treviso, emittente nativa digitale ideata e diretta da Carlo Flora – prevede la possibilità di vincere voucher carburante ogni settimana, offrendo un aiuto diretto alle famiglie alle prese con l’aumento dei prezzi alla pompa. In particolare, vengono assegnati due buoni da 50 euro, contribuendo a ridurre l’impatto quotidiano dei costi di mobilità.

Il progetto si inserisce in un contesto economico complesso, dove il rincaro dei carburanti continua a pesare su cittadini e lavoratori. In questo scenario, la radio si propone non solo come mezzo di intrattenimento, ma anche come strumento di supporto concreto al territorio.

Il concorso punta inoltre a rafforzare il legame con il pubblico locale, valorizzando una comunicazione diretta, partecipativa e utile, capace di intercettare bisogni reali. Un segnale di come anche i media locali possano giocare un ruolo attivo nel rispondere alle difficoltà quotidiane.

In definitiva, l’iniziativa rappresenta un esempio di radio di servizio, capace di coniugare intrattenimento e attenzione sociale, offrendo un piccolo ma significativo aiuto in un periodo di forte pressione economica.

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Radio in auto connesse, il tema al centro di Radiodays Europe

Dal palco di Riga, dove si è tenuta l’edizione 2026 di Radiodays Europe, emerge con chiarezza una priorità per il settore: garantire alla radio un ruolo centrale nei cruscotti delle auto connesse, evitando che venga oscurata dalle piattaforme digitali.

Lo riporta la newsletter di Confindustria Radio Televisioni.

Durante i tre giorni di lavori — con oltre 1.500 professionisti da 65 Paesi — il tema della “prominence” si è imposto come cruciale: la radio deve restare visibile, accessibile e facilmente fruibile nei sistemi di infotainment. Un’esigenza non solo industriale ma anche sociale, come sottolineato dai vertici di AER e UER, che hanno ribadito il valore della radio come strumento di sicurezza pubblica e coesione sociale.

I dati presentati sono netti: nei mercati dove la radio è ben integrata nei cruscotti, gli ascolti tengono; dove viene penalizzata, si registrano cali tra il 30% e il 40%. La partita si gioca quindi sulla qualità dell’integrazione e sull’esperienza utente. In Europa, la Spagna guida per integrazione nei veicoli, mentre Italia, Portogallo e Norvegia si distinguono per le migliori user experience offerte dalle emittenti.

Il nodo centrale resta l’auto: una quota significativa dell’ascolto radiofonico avviene proprio in macchina. La BBC ha evidenziato che nel Regno Unito un ascoltatore su cinque ascolta radio esclusivamente in auto, rendendo la presenza nei dashboard un fattore decisivo. Da qui i principi chiave: radio nativa nei sistemi, interfacce semplici e accesso immediato.

Nel contesto digitale, la competizione con le app è sempre più forte. Iniziative come Radio Ready puntano a rafforzare la presenza della radio su più fronti: visibilità del broadcast, accesso alle app delle emittenti e sviluppo di assistenti vocali affidabili. Fondamentale, secondo gli operatori, è fare sistema: collaborare tra broadcaster e dialogare con l’industria automobilistica.

Sul piano tecnologico, emerge anche il tema della frammentazione: sviluppare soluzioni diverse per ogni marca è costoso e inefficiente. In risposta, Radioplayer propone modelli condivisi, come app “white-label” che uniscono radio live, podcast e contenuti on-demand su un’unica infrastruttura distribuita su larga scala.

Parallelamente, il DAB+ viene confermato come pilastro strategico: più efficiente, sostenibile e resiliente rispetto all’FM, garantisce continuità di servizio anche in condizioni critiche e si integra con l’IP in sistemi ibridi. Il messaggio è chiaro: lo streaming deve affiancare, non sostituire, la radio broadcast.

L’Italia, in questo scenario, si muove in anticipo: è tra i Paesi più attivi sul fronte regolatorio e industriale, con iniziative per tutelare la presenza della radio nei veicoli e campagne come #RadioInAuto. I numeri lo confermano: oltre 35 milioni di ascoltatori giornalieri, di cui 27 milioni in auto.

La sfida è aperta e urgente: innovare senza escludere. Perché il futuro della radio passa — ancora — dal cruscotto.

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Virgin Radio lancia il concorso esclusivo: in palio New York e il ritorno live dei Bon Jovi

Virgin Radio annuncia un’iniziativa speciale che unisce musica e viaggio, mettendo in palio un’esperienza esclusiva a New York per assistere al grande ritorno dei Bon Jovi.

Dopo quattro anni lontani dai palchi, la band guidata da Jon Bon Jovi è pronta a tornare dal vivo, segnando una ripartenza molto attesa anche alla luce dei problemi di salute del frontman, costretto in passato a fermarsi per un delicato intervento di ricostruzione vocale. Un rientro che assume quindi un valore ancora più simbolico per il gruppo e per i suoi fan.

Il tour prenderà il via il 7 luglio 2026 con una serie di nove concerti nella storica cornice del Madison Square Garden, per poi proseguire in Europa tra fine agosto e inizio settembre, con tappe già annunciate a Edimburgo, Dublino e Londra.

Ed è proprio sulla prima data newyorkese che si concentra l’iniziativa di Virgin Radio: due ascoltatori italiani avranno la possibilità di vincere un viaggio completo, comprensivo di volo, hotel e biglietti per il concerto inaugurale al Madison Square Garden.

Per partecipare sarà sufficiente collegarsi al sito ufficiale dell’emittente e seguire le indicazioni del contest, nato dalla collaborazione con Universal Music Italia. Un’operazione che punta a coinvolgere direttamente il pubblico, trasformando l’attesa per il tour in un’esperienza concreta e memorabile.

A supporto dell’iniziativa è prevista una importante campagna pubblicitaria multicanale, in programma dall’8 al 27 aprile, che coinvolgerà TV (Mediaset), affissioni outdoor nelle principali città italiane, stampa e piattaforme digitali. Creatività e pianificazione sono state curate internamente, a conferma della volontà di costruire un progetto coerente e ad alto impatto.

Con questa operazione, Virgin Radio rafforza il proprio posizionamento nel mondo del rock e consolida il legame con il pubblico, puntando su eventi esclusivi, grandi artisti e esperienze uniche. Un’iniziativa che celebra non solo il ritorno dei Bon Jovi, ma anche il valore della musica live come momento condiviso e irripetibile.

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“Canzoni Senza Frontiere” amplia la diffusione: Radio Liscio sempre più presente in tv

“Canzoni Senza Frontiere” compie un nuovo passo nel suo percorso di crescita, ampliando in modo significativo la propria copertura televisiva.

Il programma quotidiano condotto da Ettore Andenna, già punto di riferimento per gli appassionati di musica, dal 7 aprile è infatti trasmesso non solo in radio, ma anche su un circuito sempre più esteso di emittenti TV regionali.

In onda ogni giorno alle ore 11 in diretta, il format accompagna gli ascoltatori in un viaggio tra canzoni che hanno segnato epoche e generazioni, con uno stile coinvolgente, diretto e familiare. Un appuntamento pensato per chi ama la musica da ballo e desidera riscoprire grandi successi italiani e internazionali.

La principale novità riguarda proprio la distribuzione: accanto alla trasmissione radiofonica su Radio Liscio, il programma approda su una rete televisiva sempre più capillare, rafforzando la propria presenza sul territorio nazionale.

Nel dettaglio, sarà possibile seguire “Canzoni Senza Frontiere” in TV nelle seguenti città:

  • Torino (canale 14)
  • Milano (canale 95)
  • Genova (canale 79)
  • Bologna (canale 85)
  • Firenze (canale 98)
  • Roma (canale 97)

Un’espansione che consente di portare la musica da ballo nelle case di milioni di spettatori, mantenendo un linguaggio accessibile e popolare, in linea con lo stile di Andenna.

Il programma si inserisce all’interno del palinsesto di Radio Liscio, una realtà in continua crescita, dedicata esclusivamente al mondo del ballo e fruibile su DAB, web, app e TV. Una piattaforma che punta a valorizzare la tradizione musicale italiana, con uno sguardo sempre attento all’evoluzione dei mezzi e dei pubblici.

Con questa nuova estensione televisiva, “Canzoni Senza Frontiere” consolida il proprio ruolo di ponte tra radio e TV, dimostrando come la radiovisione rappresenti oggi una leva strategica per ampliare pubblico e linguaggi.

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m2o Morning Club: arriva un nuovo appuntamento alla Fabbrica del Vapore

Domenica 12 aprile torna l’m2o Morning Club a Milano, confermando il successo di un format che in pochi mesi è riuscito a ritagliarsi uno spazio originale nel panorama degli eventi musicali italiani.

L’iniziativa, lanciata da Radio m2o, continua così il suo percorso dopo le prime date invernali e le successive estensioni primaverili, segno evidente di un interesse crescente da parte del pubblico.

L’appuntamento resta fissato nella cornice della Fabbrica del Vapore, ormai punto di riferimento per questo progetto che ha rivoluzionato il concetto tradizionale di clubbing. Non più notti insonni, ma domeniche mattina da vivere tra musica elettronica, socialità e intrattenimento.

Dalle 10 alle 15, lo spazio si trasforma in un ambiente dinamico e informale, dove il dj set convive con brunch, caffetteria e attività collaterali, in linea con una tendenza internazionale sempre più diffusa, quella del cosiddetto “soft clubbing”.

La data del 12 aprile non rappresenta soltanto un nuovo appuntamento, ma anche una tappa significativa nella continua crescita del format. Dopo il debutto di gennaio, il Morning Club ha registrato un’ottima risposta in termini di partecipazione e visibilità, tanto da spingere gli organizzatori ad ampliare il calendario.

Al centro dell’iniziativa resta la musica, con una proposta che unisce artisti affermati e nuove leve della scena elettronica, sotto la guida di Albertino. Non sono mancati, nelle scorse settimane, momenti di particolare richiamo, come la partecipazione a sorpresa di Jovanotti, a conferma della risonanza mediatica raggiunta dal progetto.

Un altro elemento distintivo è l’accessibilità: l’ingresso è gratuito, con registrazione obbligatoria online, una scelta che ha contribuito a creare una community ampia e trasversale. Il pubblico, infatti, non è composto soltanto da appassionati di musica elettronica, ma anche da curiosi e frequentatori occasionali attratti da un’esperienza diversa dal solito.

L’m2o Morning Club si inserisce così in un contesto più ampio di trasformazione delle abitudini legate al tempo libero, proponendo un modello di intrattenimento più sostenibile e compatibile con i ritmi quotidiani.

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Radio, la vera sfida è l’auto: attenzione tripla e nodo “prominence”

Aeranti-Corallo richiama l’attenzione – nell’ultimo numero del periodico TeleRadioFax – su un aspetto centrale per il futuro della radio: l’efficacia dell’ascolto in mobilità e la necessità di garantirne la “prominence”, in particolare all’interno delle automobili.

Il tema prende spunto da uno studio dell’istituto spagnolo IMOP Insights, che evidenzia una netta differenza tra ascolto domestico e ascolto in auto. Se in casa la radio è spesso un sottofondo – con un’attenzione reale limitata al 12,4% del tempo – nell’abitacolo si crea un ambiente immersivo in cui l’attenzione sale fino al 32,8%, risultando quasi tripla.

Questo rende l’auto il contesto più efficace per la fruizione radiofonica, anche dal punto di vista pubblicitario: gli spot non vengono percepiti come un’interruzione, ma come un elemento che aiuta a mantenere alta l’attenzione e a migliorare la memorizzazione dei messaggi.

Aeranti-Corallo sottolinea inoltre come in Italia l’ascolto della radio avvenga prevalentemente proprio in mobilità: su oltre 35 milioni di ascoltatori, più di 27 milioni seguono i programmi in auto (dato Audiradio 2025).

Da qui la conclusione: per broadcaster e operatori del settore diventa strategico valorizzare questo contesto, ottimizzando programmazione e pubblicità nei momenti di “drive time” e, soprattutto, garantendo un’adeguata visibilità e accessibilità della radio nei sistemi di bordo delle auto, sempre più dominati da piattaforme digitali.

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Anna Bisogno a Kiss Kiss: “Radio e TV sono ancora parte integrante della vita degli italiani”

Radio e televisione continuano a occupare un ruolo centrale nella vita quotidiana degli italiani, anche in un contesto profondamente trasformato dalla rivoluzione digitale.

È questa, in sintesi, la posizione espressa da Anna Bisogno, docente ed esperta di media, intervenuta nel corso di “Good Morning Kiss Kiss”, il programma mattutino condotto da Max Giannini e Max Vitale.

Secondo l’analisi della studiosa, i cosiddetti “media tradizionali” non sono affatto scomparsi, ma hanno saputo evolversi adattandosi ai nuovi linguaggi e alle nuove modalità di fruizione imposte da social network, piattaforme digitali e intelligenza artificiale. Radio e televisione, infatti, continuano a essere punti di riferimento per il pubblico, pur all’interno di un ecosistema sempre più complesso e interconnesso.

Nel suo intervento, Bisogno sottolinea come la televisione sia oggi diventata una “tv espansa”, capace di andare oltre il mezzo tradizionale e di dialogare costantemente con il digitale. Non si tratta più di un sistema chiuso, ma di un ambiente aperto, in cui contenuti e linguaggi si trasformano e si contaminano.

Un processo che coinvolge inevitabilmente anche la radio, considerata dalla docente uno dei media più dinamici. A differenza della televisione, infatti, la radio ha dimostrato una maggiore rapidità nell’adattarsi ai cambiamenti, riuscendo a integrare nuove forme di fruizione come lo streaming, i podcast e la cosiddetta radiovisione.

Alla domanda se radio e tv siano ancora centrali nella vita degli italiani, la risposta è netta: non solo continuano a esserlo, ma rappresentano ancora oggi “media fondativi”, capaci di costruire linguaggi, format e immaginari collettivi.

Ciò che è cambiato, piuttosto, è il modo in cui questi contenuti vengono consumati. Il digitale ha modificato tempi, abitudini e modalità di accesso, rendendo l’esperienza sempre più personalizzata e interattiva. I social network, in particolare, giocano un ruolo fondamentale: non si limitano a rilanciare i contenuti, ma li reinterpretano, li commentano e li trasformano, creando un dialogo continuo con i media tradizionali.

In questo scenario, eventi mediatici come il Festival di Sanremo diventano emblematici: nascono in televisione, si sviluppano sui social e ritornano in tv arricchiti dal contributo del pubblico, sempre più coinvolto e partecipe.

La fotografia che emerge è quella di un sistema in evoluzione, in cui radio e televisione non perdono rilevanza, ma cambiano forma. Più che competere con il digitale, lo integrano, ridefinendo il proprio ruolo all’interno di un ecosistema mediale sempre più fluido.

In definitiva, radio e tv non sono media del passato, ma strumenti ancora vivi, capaci di reinventarsi e di continuare a raccontare il presente.

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Radio Subasio Music Club: The Kolors, Malika Ayane e Marco Masini gli ospiti del mese di aprile

Il Radio Subasio Music Club si conferma ancora una volta un punto di riferimento per la musica dal vivo e per il racconto autentico degli artisti italiani. Tra ritorni attesi, performance intense e momenti di grande intimità, protagonisti di questo mese saranno The Kolors, Malika Ayane e Marco Masini.


The Kolors: il ritorno, tra energia e consapevolezza

Il passaggio di The Kolors al Music Club – programma ideato da Beppe Cuva e presentato questa settimana da Gloria Gallo – rappresenta il simbolo di un ritorno artistico maturo, capace di unire immediatezza pop e ricerca sonora. La band milanese, esplosa dopo la vittoria ad Amici e protagonista delle classifiche radiofoniche, ha ritrovato nel live una dimensione essenziale.

Sul palco di Radio Subasiomartedì 7 aprile – emerge “il bello del ritorno”, ovvero la capacità di rileggere il proprio percorso con nuova consapevolezza, trasformando i successi in un racconto più profondo e personale. Un’evoluzione che passa anche dai recenti brani e dalla ritrovata centralità nelle radio italiane, dopo anni di sperimentazione e rilancio.

Il Music Club diventa così uno spazio di connessione diretta con il pubblico, dove ogni brano si trasforma in esperienza condivisa.


Malika Ayane: eleganza e intensità senza tempo

Atmosfere completamente diverse ma altrettanto coinvolgenti con Malika Ayane, protagonista di una serata – condotta da Manuel Saraca – all’insegna della raffinatezza. La cantante ha portato sul palco la sua cifra stilistica unica, fatta di eleganza, controllo vocale e profondità interpretativa.

Il suo live – in programma lunedì 13 aprile – si distingue per un equilibrio perfetto tra tecnica e sensibilità, elementi che negli anni l’hanno resa una delle voci più riconoscibili del panorama italiano. La sua presenza al Music Club conferma il valore del format: un contesto intimo dove la musica si spoglia di sovrastrutture e torna essenziale.

Ogni interpretazione diventa racconto, ogni pausa un momento di connessione emotiva con il pubblico.


Marco Masini: tra graffio e dolcezza, una storia lunga oltre 35 anni

Con Marco Masini, il Music Club – presentato in questo caso da Katia Giuliani – si prepara a una serata che promette di essere tra le più intense della stagione. Il cantautore torna con la sua inconfondibile cifra artistica, sospesa tra voce graffiante e innata dolcezza, capace di attraversare generazioni.

La sua partecipazione – che si terrà lunedì 20 aprile – è legata anche al recente successo discografico e al percorso artistico che lo vede ancora protagonista, tra nuovi progetti e una carriera costellata di brani iconici. L’appuntamento rappresenta un momento di racconto e condivisione, in cui musica e parole si intrecciano con aneddoti e ricordi.

Il format, arricchito dalla presenza del pubblico anche in veste attiva, amplifica l’esperienza: non solo concerto, ma dialogo diretto tra artista e ascoltatori.


Il valore di Radio Subasio Music Club: autenticità e racconto

In tutte e tre le esperienze emerge con forza l’identità del Radio Subasio Music Club: musica suonata dal vivo, autenticità e narrazione senza filtri.

Che si tratti dell’energia contemporanea di The Kolors, dell’eleganza sofisticata di Malika Ayane o della profondità emotiva di Marco Masini, il filo rosso resta lo stesso: la musica come esperienza viva, condivisa e profondamente umana.

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Party Like a Deejay 2026: c’è anche Radio Capital in occasione del suo trentennale

Dopo il successo della scorsa edizione, che ha richiamato oltre 250mila persone, torna uno degli eventi più attesi dell’estate: Party Like a Deejay, la grande festa firmata Radio Deejay, in programma dal 5 al 7 giugno tra Parco Sempione e l’Arco della Pace a Milano.

Un appuntamento ormai unico nel panorama nazionale, capace di trasformare la città in un grande villaggio della musica e dell’intrattenimento, tra concerti, sport, incontri e attività per tutte le età.


Protagonista anche Radio Capital per un anniversario speciale

Tra gli eventi più attesi spicca Capital Live, firmato Radio Capital, in programma domenica 7 giugno nella suggestiva cornice del Piazzale delle Armi del Castello Sforzesco.

👉 Un evento gratuito e aperto a tutti, pensato per celebrare il legame tra radio e pubblico attraverso la musica dal vivo e la presenza degli speaker.

L’edizione 2026 assume un significato ancora più importante: Radio Capital festeggia i suoi 30 anni, un traguardo celebrato con una giornata di spettacolo, emozioni e condivisione nel cuore di Milano.


Concerti e grandi ospiti: due serate all’Arco della Pace

Il programma musicale si sviluppa in due grandi serate all’Arco della Pace, con artisti di primo piano della scena italiana.

Sabato 6 giugno saliranno sul palco: Carl Brave, Ditonellapiaga, Frah Quintale, J-Ax, Levante, Noemi, Sayf e The Kolors

Domenica 7 giugno, spazio alla cultura urban con la serata “One Two One Two Celebration”, che vedrà protagonisti: Ele A, Fabri Fibra, Frankie Hi-NRG MC, Nayt, Neffa e TY1

👉 Un viaggio tra pop, rap e nuove sonorità, presentato dalle voci di Radio Deejay e Radio m2o.


“50 Linetti” tra gli eventi speciali

Tra gli eventi speciali, da segnalare l’anteprima del 5 giugno: “50 Linetti”, lo show di Linus, che celebra i suoi 50 anni di carriera in radio con un racconto tra musica e aneddoti

Disponibili anche gli Speakers’ Corner, momenti di incontro con le voci di Radio Deejay.


Un evento che unisce musica, pubblico e città

Party Like a Deejay si conferma così molto più di un festival musicale:
👉 un’esperienza collettiva che unisce radio, artisti e pubblico
👉 un weekend di intrattenimento diffuso nel cuore di Milano
👉 un punto di riferimento per la scena musicale italiana

Con il ritorno di Capital Live e i festeggiamenti per i 30 anni di Radio Capital, l’edizione 2026 si preannuncia ancora più ricca, partecipata e simbolica.

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David di Donatello 2026: la grande notte del cinema tra Rai1, Rai Radio2 e RaiPlay

Torna uno degli appuntamenti più attesi per il mondo dello spettacolo: la 71ª edizione dei Premi David di Donatello, in programma mercoledì 6 maggio nella cornice simbolo del cinema italiano, Cinecittà. Un evento che si conferma come gli “Oscar” italiani, capace di unire tradizione, industria e grande pubblico.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta in prima serata su Rai1, con una copertura ampia e moderna che abbraccia tutte le piattaforme. Oltre alla messa in onda televisiva, l’evento sarà disponibile in 4K su Rai4K, in streaming su RaiPlay e in diretta radiofonica su Rai Radio2, confermando la volontà della Rai di rendere la manifestazione accessibile a ogni tipo di pubblico.

L’edizione 2026 si distingue per numeri particolarmente significativi: 118 film italiani in concorso, di cui 36 opere prime, affiancati da 107 documentari, 206 cortometraggi e 24 film internazionali distribuiti nelle sale italiane. Durante la serata saranno assegnati 26 Premi David di Donatello, insieme ai riconoscimenti speciali dedicati a personalità di rilievo del cinema.

Tra i premi più importanti figurano 21 categorie dedicate al cinema italiano, che spaziano dal miglior film alla regia, fino alle interpretazioni e ai comparti tecnici, oltre a un premio per il miglior film internazionale, uno per il documentario e uno per il cortometraggio. Non mancano i riconoscimenti che coinvolgono direttamente pubblico e nuove generazioni, come il David Giovani e il David dello Spettatore.

Organizzata dalla Fondazione Accademia del Cinema Italiano insieme alla Rai, la manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, a conferma del suo valore culturale e istituzionale.

Con oltre settant’anni di storia, i David di Donatello rappresentano il massimo riconoscimento del cinema italiano, un premio che ha accompagnato l’evoluzione del settore premiando artisti e opere che hanno segnato intere epoche. Anche nel 2026, grazie alla diffusione su Rai 1, RaiPlay e Rai Radio2, l’evento si conferma un grande racconto collettivo del cinema italiano, capace di raggiungere il pubblico ovunque.

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