Radio, la vera sfida è l’auto: attenzione tripla e nodo “prominence”

Radio, la vera sfida è l’auto: attenzione tripla e nodo “prominence”

07 Aprile 2026

Aeranti-Corallo richiama l’attenzione - nell'ultimo numero del periodico TeleRadioFax - su un aspetto centrale per il futuro della radio: l’efficacia dell’ascolto in mobilità e la necessità di garantirne la “prominence”, in particolare all’interno delle automobili.

Il tema prende spunto da uno studio dell’istituto spagnolo IMOP Insights, che evidenzia una netta differenza tra ascolto domestico e ascolto in auto. Se in casa la radio è spesso un sottofondo – con un’attenzione reale limitata al 12,4% del tempo – nell’abitacolo si crea un ambiente immersivo in cui l’attenzione sale fino al 32,8%, risultando quasi tripla.

Questo rende l’auto il contesto più efficace per la fruizione radiofonica, anche dal punto di vista pubblicitario: gli spot non vengono percepiti come un’interruzione, ma come un elemento che aiuta a mantenere alta l’attenzione e a migliorare la memorizzazione dei messaggi.

Aeranti-Corallo sottolinea inoltre come in Italia l’ascolto della radio avvenga prevalentemente proprio in mobilità: su oltre 35 milioni di ascoltatori, più di 27 milioni seguono i programmi in auto (dato Audiradio 2025).

Da qui la conclusione: per broadcaster e operatori del settore diventa strategico valorizzare questo contesto, ottimizzando programmazione e pubblicità nei momenti di “drive time” e, soprattutto, garantendo un’adeguata visibilità e accessibilità della radio nei sistemi di bordo delle auto, sempre più dominati da piattaforme digitali.

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