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09 Aprile 2026
Dalle 17 alle 21, il Centro civico di Villa Tacchi ospiterà un evento a ingresso libero per celebrare i 50 anni di una delle emittenti più iconiche del territorio: Vicenza Radio Star, oggi rinata sul web con il nome di Viva Radio Star.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune, segna mezzo secolo dalla prima trasmissione del 10 aprile 1976. Un anniversario che non è solo commemorazione, ma anche rilancio: la storica emittente torna infatti a vivere in una nuova veste digitale, mantenendo intatto lo spirito originario.
Durante l’evento sarà ricostruito uno studio radiofonico con le strumentazioni dell’epoca, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva nella storia della radio. Non mancheranno momenti di musica e intrattenimento, con gli speaker storici che si alterneranno alla consolle e la partecipazione di ospiti che negli anni hanno contribuito al successo dell’emittente. La serata si concluderà con un sottofondo musicale anni ’70 e ’80, affidato al dj set di Lele Dj, oltre a un aperitivo offerto ai partecipanti.
Fondata da Maurizio Cavalieri, Vicenza Radio Star è stata tra le prime radio private italiane, diventando un punto di riferimento culturale e musicale per la città. Tra le voci e le personalità che hanno animato la sua redazione figurano nomi di rilievo come Paolo Rossi, protagonista anche con un proprio programma - e professionisti del giornalismo e dello spettacolo che hanno lasciato un segno nel panorama locale e nazionale.
Oggi Viva Radio Star trasmette esclusivamente online, 24 ore su 24, proponendo una selezione di musica pop inglese e americana degli anni ’70 e ’80, senza interruzioni pubblicitarie. Un progetto nato dalla passione e dall’amicizia di alcuni storici speaker, che hanno deciso di riportare in vita un’esperienza condivisa, adattandola ai linguaggi e alle tecnologie contemporanee.
Accessibile tramite sito web e app dedicata, l’emittente si sostiene grazie al contributo volontario degli ascoltatori, confermando un modello indipendente e partecipativo. Un esempio di come la radio, pur cambiando forma, continui a rappresentare un punto di incontro tra generazioni, memoria e innovazione.
* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]