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Teo Mangione celebra 18 anni di “Colazione con Radio Alta”: una comunità che cresce insieme alla sua voce

A diciotto anni dall’esordio di “Colazione con Radio Alta”, Teo Mangione – ideatore e conduttore del programma simbolo delle mattine bergamasche – affida a una lunga lettera il racconto di un traguardo professionale e umano che definisce “uno dei più intensi” della sua vita.

La festa per il diciottesimo compleanno della trasmissione, andata in scena il 7 novembre, è stata per Mangione il culmine di una maratona di emozioni durata quasi due giorni interi, vissuti tra dirette, preparativi e incontri con il pubblico. Una celebrazione costruita con cura e sostenuta dal lavoro di squadra: dalle Sentinelle del traffico Jessica Forgetta e Manuela Assolari dell’ufficio eventi Sesaab, fino alla direzione del gruppo, ai tecnici e agli operatori di Bergamo TV che trasmettono quotidianamente il programma in simulcast.

Mangione sottolinea come la serata sia stata resa possibile dall’impegno di una rete ampia di amici e collaboratori: dagli artisti intervenuti gratuitamente – tra cui Luciano Ravasio, Silver, Tiziana Manenti, Azzurra Devalle e molti altri – alle Sentinelle presenti in sala, fino a chi ha voluto lasciare video-messaggi di saluto, come Danilo Sacco o Piero Cassano. Sul palco, momenti di spettacolo e omaggi personali si sono alternati a ciò che per Mangione resta il cuore del progetto: la comunità che negli anni si è riconosciuta nella sua voce.

Non sono mancati passaggi più intimi: il ringraziamento alla moglie Silvia, alle figlie, ai nipoti e alla famiglia; il ricordo degli amici più stretti come Luciano “Berry”, compagno di viaggio da oltre quarant’anni; la gratitudine verso chi contribuisce ogni giorno alla costruzione della trasmissione, dalla redazione ai tecnici, dai meteorologi ai volontari che partecipano alla vita del programma.

Per la serata erano presenti anche la sindaca Elena Carnevali e il presidente della Provincia Pasquale Gandolfi, testimoni, scrive Mangione, “della forza di una comunità capace di migliorare il territorio, una storia alla quale Colazione con Radio Alta appartiene da sempre”.

Mangione riconosce di non essere riuscito a dire tutto ciò che avrebbe voluto, travolto dall’emozione di un pubblico che lo accompagna da quasi vent’anni. Ma ribadisce un concetto: il valore della radio è nelle persone, nel legame che si rinnova ogni mattina. “Ho il pubblico più bello e sincero del mondo”, afferma.

La lettera si chiude con un augurio e una promessa: continuare a svegliarsi presto, a raccontare la vita e a condividere emozioni. Perché, conclude Mangione citando Alberoni, “l’entusiasmo è l’unica arma contro gli invidiosi”.

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Torna il Torino Film Festival: Rai Radio3 è la radio ufficiale

Il Centro di Produzione Tv Rai di Torino riapre le porte al Torino Film Festival per la sua 43ª edizione, in programma dal 21 al 29 novembre.

Rai conferma il proprio ruolo strategico come Main Media Partner dell’evento, con Rai Cultura come Content Partner e con Rai Radio3 nel ruolo di radio ufficiale.

Gli spazi di via Verdi 14 torneranno a ospitare gli uffici operativi della rassegna, mentre lo Studio Tv1 di via Verdi 16 – accessibile dal Museo della Radio e della Televisione – diventerà il Media Center del Festival, cuore pulsante delle attività editoriali e dei collegamenti per l’intera settimana.

La copertura Rai sarà ampia e trasversale: servizi, approfondimenti e collegamenti troveranno spazio in tv, alla radio, sul digitale, sui social e nei notiziari di Tg, RaiNews24, RaiNews.it, Tgr Piemonte e Gr Rai.

In qualità di Content Partner, Rai Cultura offrirà due speciali di “Cinematografo” con Gigi Marzullo su Rai 1 e due puntate dedicate di “MovieMag”, in onda su Rai Movie il 23 e il 30 novembre in seconda serata, disponibili anche su RaiPlay. Sulla piattaforma digitale della Rai sarà inoltre possibile seguire ogni giorno i tv call prodotti dalla redazione di Rai Cultura.

Il Day Time Rai parteciperà con lanci e interviste all’interno dei programmi contenitore durante i giorni del Festival.

Il presidio radiofonico sarà guidato da Rai Radio3, Radio Ufficiale del TFF: ogni sera, dalle 19 alle 20, “Hollywood Party” andrà in onda in diretta dal Museo della Radio e della Televisione, trasformandosi in una finestra quotidiana sul Festival.

A completare la copertura: su Rai Radio1 gli aggiornamenti della redazione cultura e spettacoli del Gr, su Rai Radio2 gli spazi dedicati all’interno di “Stai Serena” e “Tutti nudi”, mentre Isoradio seguirà l’evento con “Da casello a casello”.

Con questo assetto multimediale, la Rai conferma il proprio impegno a raccontare il Torino Film Festival in modo capillare.

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A Romantica Radio arrivano Il Baga e Paola Coda

Dall’ultimo weekend, il palinsesto di Romantica Radio si è arricchito di due nuove voci.

A partire dall’8 novembre, ogni sabato e domenica dalle 13.00 alle 17.00 è in onda Il Baga (ovvero Roberto Bagazzoli), mentre dalle 17.00 alle 21.00 è il momento di Paola Coda.

Per la superstation, due nuovi importanti tasselli per un palinsesto sempre più ricco.

Dal lunedì al venerdì si comincia alle 6.00 con Barbara Barbieri, a cui segue alle 9.00 Monia Braga.

A mezzogiorno è il momento di Marco Tre, mentre alle 15.00 arriva Lucio Belmonte ed alle 18.00 Alessandra Riccetti.

La serata si apre alle 21.00 con Roberto Malvagia, mentre da mezzanotte alle 3.00 è ‘on air’ Alex Poli con “Romantica Night”.

Nel weekend, è Simonetta De Chiara Ruffo ad aprire la giornata alle 6.00, seguita da Ornella Rauccio alle 9.00.

Dopo i già citati Il Baga e Paola Coda, alle 21.00 troviamo Janpa Serino, mentre anche nel weekend è Alex Poli a ‘metterci la voce’ nella fascia che va dalla mezzanotte alle 3.00.

(Si ringrazia Andrea Lombardo per la collaborazione)

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Al via l’edizione 2025 di “Sanremo Giovani” su Rai2, Rai Radio2 e RaiPlay

Dall’11 novembre, torna Sanremo Giovani, il talent musicale della Direzione Intrattenimento Prime Time che segna la corsa ufficiale verso il Festival di Sanremo 2026.

Il programma andrà in onda in seconda serata su Rai2 con quattro eliminatorie, in programma ogni martedì fino al 2 dicembre, in cui si affronteranno tre coppie di artisti in sfida diretta. I dodici che supereranno questa prima fase si contenderanno l’accesso alla finalissima nella semifinale del 9 dicembre.

Alla guida delle cinque puntate ci sarà Gianluca Gazzoli, podcaster e conduttore radiofonico, mentre la Sala A di via Asiago a Roma ospiterà la Commissione musicale composta dal direttore artistico Carlo Conti e dal vicedirettore Claudio Fasulo (entrambi giurati fuori onda), affiancati da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia.

I sei finalisti approderanno poi al Teatro del Casinò il 14 dicembre per Sarà Sanremo, serata decisiva in cui verranno selezionati i due artisti che entreranno di diritto al Festival 2026, insieme ai due giovani provenienti da Area Sanremo e scelti dalla stessa Commissione guidata da Conti.

Un ruolo di primo piano è affidato a Rai Radio2, che trasmetterà l’intero percorso in simulcast con RaiPlay e Rai2, offrendo alla competizione una copertura editoriale dedicata. La conduzione radiofonica è affidata a Julian Borghesan, Manila Nazzaro e Giorgiana Cristalli, che accompagneranno gli ascoltatori con approfondimenti, interviste e racconti dietro le quinte, consolidando il ruolo di Radio2 come emittente ufficiale della musica live e dei grandi eventi Rai.

Sul fronte dei partecipanti, tra i 24 giovani selezionati domina il Lazio con sette artisti, seguito da Lombardia e Campania con tre rappresentanti ciascuna. Due artisti arrivano da Emilia-Romagna e Liguria, mentre figurano anche due promesse dall’estero: una dal Mali e una dall’Albania. Considerando le aree territoriali, è il Nord a prevalere con otto partecipanti.

Con una formula rinnovata, un cast eterogeneo e la forza congiunta di Rai2, RaiPlay e Rai Radio2, Sanremo Giovani inaugura ufficialmente la stagione che porterà alla selezione delle nuove voci del Festival 2026.

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CAPITAL JAM

Radio Capital celebra 30 anni con una nuova stagione di “Capital Jam”: i primi ospiti

Nel 2026, Radio Capital festeggerà i trent’anni dalla nascita del network nazionale e lo farà portando in scena la seconda stagione di Capital Jam.

La nuova stagione live prevede nove appuntamenti speciali, in programma dal 18 novembre 2025 al 25 marzo 2026, ospitati nella Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano.

Il ritorno di Capital Jam segue il successo delle quattro tappe primaverili al Teatro Oscar di Milano, che hanno registrato grande partecipazione e hanno visto esibirsi artisti di primo piano della musica italiana. Per la nuova edizione, Radio Capital ha scelto una location più ampia e iconica, che permetterà di accogliere un pubblico ancora più numeroso e di dare vita a una stagione live lunga cinque mesi. I nomi degli artisti coinvolti nelle varie serate saranno annunciati nei prossimi giorni.

Un format che reinventa la jam session

Capital Jam non è un semplice concerto, ma un’esperienza che unisce jam session, racconto e sperimentazione. Sul palco, gli artisti sono invitati a uscire dal loro repertorio abituale per reinterpretare brani, improvvisare e costruire performance irripetibili. Le serate inizieranno alle 21.00 e saranno condotte da Luca De Gennaro che guiderà il pubblico attraverso storie, aneddoti e curiosità. Non mancheranno interventi a sorpresa da parte di altri speaker dell’emittente.

18 novembre: Finardi e Venerus aprono la stagione

La prima serata, il 18 novembre, vedrà protagonisti Eugenio Finardi e Venerus, accompagnati da una band diretta da Vittorio Cosma. Il gruppo, composto da musicisti professionisti come Paolo Costa, Phil Mer, Alex “Pacho” Rossi, Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Christian Lavoro, Francesca Ferraguti “Hu” e Daniel Bestonzo, garantirà un sound costruito su improvvisazione, energia e creatività.

Il calendario

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alla Cattedrale della Fabbrica del Vapore (via Giulio Cesare Procaccini 4):

  • Martedì 18 novembre 2025 – ospiti Eugenio Finardi e Venerus

  • Mercoledì 17 dicembre 2025

  • Mercoledì 14 gennaio 2026

  • Mercoledì 21 gennaio 2026

  • Mercoledì 28 gennaio 2026

  • Mercoledì 11 febbraio 2026

  • Mercoledì 11 marzo 2026

  • Mercoledì 18 marzo 2026

  • Mercoledì 25 marzo 2026


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Radio Popolare conferma la media partnership con BookCity Milano: tre giorni di dirette e incontri al Castello Sforzesco

Radio Popolare rinnova la sua storica collaborazione con BookCity Milano e torna, anche per l’edizione 2025, a trasmettere in diretta dal cuore della manifestazione.

Dal 14 al 16 novembre, il Castello Sforzesco – nello specifico il Cortile della Rocchetta – diventerà la base operativa delle voci dell’emittente, che accompagneranno il pubblico attraverso approfondimenti culturali, interviste e speciali dedicati al mondo dei libri.

Accanto alle dirette all’aperto, Radio Popolare ospiterà diversi incontri della rassegna all’interno dell’Auditorium Demetrio Stratos di via Ollearo 5, con ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il palinsesto delle dirette dal Castello Sforzesco

Le trasmissioni inizieranno venerdì 14 novembre con una programmazione continua: “Cult” alle 11.30, seguito da “Considera l’armadillo” alle 12.45, “Volume” alle 14.00, “Vieni con me” alle 16.00 e “Poveri ma belli” alle 17.00.

Sabato 15 novembre aprirà con lo “Speciale BookCity” alle 11.30, proseguendo con “Il Verziere di Leonardo” alle 12.00, “I Girasoli” alle 13.18, “Chassis” alle 14.00 e “Highlights” alle 15.30.

Domenica 16 novembre saranno protagonisti “La domenica dei libri” alle 10.35, “Onde Road” alle 11.30 e “C’è di buono” alle 12.30.

Gli incontri all’Auditorium Demetrio Stratos

La programmazione si estende anche agli spazi della radio, dove si terranno presentazioni, dialoghi e incontri con autori, giornalisti e studiosi.

Si comincia giovedì 13 novembre alle 21.30 con “Lucio c’è”, incontro dedicato alla musica d’autore con Marcello Balestra, Pierdavide Carone e Antonio Maggio.

Venerdì 14 novembre alle 20.30 è in programma “Dieci parole per Gaza” con Alba Nabulsi e Yara Abu Shab.

Sabato 15 novembre alle 20.30 spazio all’approfondimento culturale con “Sulle tracce di Pasolini”, che vedrà la partecipazione di Claudio Agostoni, Bruno Zanzottera, Danilo De Biasio e Riccardo Burgazzi.

Domenica 16 novembre sarà una giornata ricca di appuntamenti: alle 11.30 “Sandro libera tutti. Storia di Pertini” con Luigi Garlando; alle 15.00 “Dialogo tra una femminista e un misogino” con Lea Melandri e Francesco Pacifico, introdotti da Ira Rubini e Francesca Mancini; alle 18.00 “Giorgio Cremaschi e il socialismo che verrà” con Giorgio Cremaschi e Gianni Barbacetto.

Per tre giorni, Radio Popolare sarà dunque tra i protagonisti di BookCity Milano, confermando il proprio ruolo di riferimento nella divulgazione culturale cittadina e invitando ascoltatori e visitatori a partecipare dal vivo alle iniziative.

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Addio a Peppe Vessicchio: le radio rendono omaggio al Maestro

La musica italiana e l’intero settore della radiofonia piangono in queste ore la scomparsa di Peppe Vessicchio, morto a 69 anni all’ospedale San Camillo di Roma a seguito di un improvviso malore.

Compositore, arrangiatore, musicista e Direttore d’orchestra, Vessicchio è stato una delle figure più riconoscibili e popolari della scena musicale nazionale.

Il suo nome è indissolubilmente legato al Festival di Sanremo, dove per anni ha diretto l’orchestra accompagnando alcuni tra i più importanti artisti in gara.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con interpreti come Andrea Bocelli, Roberto Vecchioni, Zucchero, Ornella Vanoni e Biagio Antonacci, costruendo un rapporto speciale non solo con il pubblico degli addetti ai lavori, ma anche con un’audience trasversale, che lo ha sempre considerato un volto familiare e rassicurante.

In queste ore, oltre ai grandi nomi della musica italiana, anche emittenti e professionisti della radio stanno ricordando il Maestro con messaggi e dediche che testimoniano l’affetto diffuso e genuino che lo accompagnava.

Nel 2026, Vessicchio sarebbe dovuto tornare in tournée con Ron nello spettacolo “Ecco che incontro l’anima”.

I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata.

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Svizzera: la Commissione Trasporti chiede più tempo per il passaggio al DAB+

La radiodiffusione in FM in Svizzera potrebbe non spegnersi nel 2026.

La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) ha infatti sostenuto, con un voto molto equilibrato (5 favorevoli, 4 contrari e 2 astensioni), una mozione del Consiglio nazionale che chiede di prolungare l’utilizzo della modulazione di frequenza.

La CTT-S esprime forte preoccupazione per il calo degli ascoltatori registrato dopo lo spegnimento degli impianti FM da parte della SSR all’inizio del 2025. Secondo la Commissione, è necessario dare più tempo al pubblico e al mercato per completare la transizione verso il DAB+. In un comunicato diffuso dai servizi parlamentari, viene sollevato anche il rischio che l’abbandono della FM possa spingere una parte dell’audience verso emittenti radiofoniche estere.

La decisione di dismettere la FM risale a oltre dieci anni fa e si basava su previsioni che allora apparivano realistiche. Ma la situazione attuale racconta un esito diverso: dallo spegnimento delle frequenze analogiche, la radio pubblica ha subito un calo significativo di ascolti. Lo aveva già evidenziato lo scorso settembre il relatore commissionale Damien Cottier (PLR/NE) durante il dibattito al Consiglio nazionale.

La mozione “Nuova gara pubblica per le concessioni FM a partire dal 1° gennaio 2027” propone di rinviare la disattivazione almeno fino alla fine del 2031, definendo il nuovo termine in accordo con le emittenti private.

Una minoranza della CTT-S si oppone, ricordando che lo spegnimento della FM era stato inizialmente sostenuto proprio dal settore radiofonico e che il passaggio al DAB+ è stato annunciato con ampio anticipo. Viene inoltre sottolineato che mantenere attiva l’infrastruttura analogica ha un costo rilevante.

Il consigliere federale Albert Rösti ha ricordato in aula che la FM costa ogni anno tra i 15 e i 20 milioni di franchi, finanziati in parte dal canone radiotelevisivo. Secondo il capo del DATEC, tali risorse sarebbero più utili se investite nel rafforzamento dei contenuti giornalistici, anziché nel mantenimento di una tecnologia superata.

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Cesare Cremonini sorprende Fiorello: “La Santa Pennicanza” debutta sui tetti di Via Asiago

Cesare Cremonini torna a stupire con “La Santa Pennicanza”, brano swing dedicato alla nuova trasmissione di Fiorello su Rai Radio2.

Un pezzo che unisce tradizione e cultura popolare, evocando le atmosfere della tv d’altri tempi tra Renato Carosone e Renzo Arbore.

Il cantautore bolognese ha presentato il brano con una performance inedita sul tetto degli studi Rai di Via Asiago a Roma, ospite de “La Pennicanza”. Il risultato è uno swing dallo stile surreale e concettuale, che richiama la leggerezza e l’ironia delle storiche sigle televisive anni ’80.

“È una canzone ‘alla Arbore’”, spiega Cremonini, ricordando i celebri programmi “Indietro tutta” e “Quelli della notte”. Un omaggio alla tradizione del teatro d’avanguardia e ai grandi cantautori che hanno saputo fondere intrattenimento e cultura popolare: Jannacci, Gaber, Gaetano, Dalla. “Credo sia il momento di recuperare quello stile musicale luminoso che ha segnato un’epoca”, afferma, riconoscendo in Fiorello la scintilla creativa che ha dato vita al brano.

“La Santa Pennicanza” celebra un’Italia fatta di ironia, pause leggere e poesia quotidiana, trasformando la “pennichella” in un gesto tutto italiano. Fiorello, entusiasta, ha sottolineato come dall’idea di un programma possa nascere un brano, trasformando l’incontro con Cremonini in un esperimento creativo spontaneo e vibrante.

Il pezzo si inserisce perfettamente nello spirito de “La Pennicanza”, una trasmissione che mescola comicità, ritmo e creatività istantanea. Un contesto che ha “contagiato” anche Cremonini, portandolo a scrivere un brano destinato a diventare cult.

Con “La Santa Pennicanza”, Cremonini conferma la sua versatilità e la capacità di muoversi con libertà tra generi, mantenendo un legame profondo con la tradizione musicale italiana. Il brano, leggero all’ascolto ma costruito con grande cura stilistica, è scritto e composto da Cremonini e prodotto insieme ad Alessandro De Crescenzo.

Registrato negli studi Fonoprint di Bologna, il pezzo vede la partecipazione di una band d’eccezione: Daniele D’Alessandro (clarinetto), Gabriele Polimeni (tromba), Federico Pierantoni (trombone), Alessia Tondo (voce), Salvatore Cauteruccio (fisarmonica), Ballo Balestri (basso), Andrea Fontana (batteria) e Alessandro De Crescenzo (chitarra).

“La Santa Pennicanza” è disponibile su tutte le piattaforme digitali da sabato 8 novembre.