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“Sophia”, l’enciclopedia di Radio3 diventa anche video: la cultura di Rai in formato crossmediale

La cultura di Rai Radio3 compie un nuovo passo verso il linguaggio crossmediale.

A partire dalla prima settimana di febbraio prende forma Sophia – La Libera Enciclopedia di Radio3, un progetto che porta l’offerta culturale della rete anche in video, grazie alla collaborazione con RaiPlay e RaiPlay Sound.

L’iniziativa propone una library multimediale in costante evoluzione, composta da brevi video-lezioni della durata di 5-7 minuti, disponibili su RaiPlay. Protagonisti sono conduttori, esperti e collaboratori storici di Radio3, che affrontano i grandi temi da sempre al centro della programmazione della rete: filosofia, scienza, letteratura, teatro, cinema, musica, economia e poesia.

In un’epoca segnata dalla diffusione di enciclopedie generate dall’intelligenza artificiale, Radio3 rilancia il valore dell’“intelligenza naturale”, affidando il racconto del sapere alle competenze e alle voci di chi ogni giorno fa cultura, mantenendo un rapporto diretto con il pubblico. Sophia si presenta così come uno spazio di approfondimento autorevole ma accessibile, capace di coniugare rigore e divulgazione.

Le “voci” dell’enciclopedia spaziano da concetti astratti a temi di attualità e figure della cultura: dall’Avventura al Desiderio, da Bitcoin alla Globalizzazione, passando per Andrea Zanzotto, Agatha Christie, fino a parole-chiave come Oblio e Bacio. Un mosaico di contenuti pensato per offrire molteplici chiavi di lettura del mondo contemporaneo.

Tra gli autori coinvolti figurano, tra gli altri, Francesca Buoninconti, Michele Dall’Ongaro, Pietro Del Soldà, Stefano Feltri, Ilaria Gaspari, Vittorio Lingiardi, Piero Martin, Michela Ponzani e Susanna Tartaro. Il progetto, curato da Sara Sanzi, è rivolto a studenti, curiosi e appassionati che vogliano scoprire o riscoprire il sapere con prospettive sempre nuove.

Con Sophia, Rai Radio3 amplia il proprio patrimonio di trasmissioni e podcast, rafforzando il ruolo del Servizio Pubblico come grande piattaforma culturale del Paese, capace di innovare linguaggi e formati senza rinunciare alla profondità dei contenuti.

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Radio Azzurra Novara: cinquant’anni di storia celebrati dalla Regione Piemonte

Cinquant’anni di storia, voci e territorio.

Giovedì 15 gennaio, nel Grattacielo Piemonte, è stato celebrato il 50° anniversario di Radio Azzurra Novara, storica emittente che dal 1975 accompagna generazioni di ascoltatori ed è diventata un punto di riferimento per l’informazione locale e il racconto della vita quotidiana del Novarese.

Nel corso della cerimonia, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli hanno consegnato una targa celebrativa, riconoscendo il valore delle radio locali come presìdi culturali e sociali del territorio.

Fondata il 4 novembre 1975, Radio Azzurra è la radio più longeva della provincia di Novara. Nata dall’energia e dalla creatività dei giovani degli anni Settanta, l’emittente ha costruito nel tempo un palinsesto capace di parlare a tutti: musica, informazione, sport, intrattenimento, programmi per bambini e iniziative solidali, diventando un luogo di incontro e di servizio per la comunità.

Nel corso degli anni, Radio Azzurra ha affiancato all’intrattenimento un forte impegno sociale, come dimostrato anche durante il terremoto del Friuli del 1976, quando la radio si trasformò in un centro di collegamento e supporto informativo in assenza delle linee telefoniche.

Oggi, a mezzo secolo dalla nascita, Radio Azzurra continua a evolversi: è ascoltabile in FM, in DAB+ in Piemonte e Lombardia e in streaming online, con una presenza attiva sulle piattaforme digitali e sui social media. Un percorso di innovazione che conferma la radio come “grande finestra sul mondo”, capace di rinnovarsi senza perdere il legame con il proprio pubblico e con il territorio.

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I più trasmessi in radio: al vertice ancora Annalisa

“Esibizionista” di Annalisa si conferma il brano più trasmesso in radio della settimana.

A confermarlo sono i nuovi dati di EarOne e di Radio Airplay.

Queste le due chart pubblicate venerdì 16 gennaio, relative alla settimana che va dal 9 al 15 gennaio.

EARONE
1. Esibizionista – Annalisa
2. Bianca – Noemi
3. Forse – Tommaso Paradiso
4. The Fate of Ophelia – Taylor Swift
5. Ragazze Facili – Cesare Cremonini
6. Berlino – Ernia
7. Where is my husband! – Raye
8. So solo che la vita – Jovanotti, Felipe Hostins, Gil Oliveira, Ronaldo Andrade
9. Corpi celesti – Giorgia
10. I Just Might – Bruno Mars

RADIO AIRPLAY
1. Esibizionista – Annalisa
2. Bianca – Noemi
3. Ragazze Facili – Cesare Cremonini
4. Where is my husband! – Raye
5. Berlino – Ernia
6. 12 to 12 – Sombr
7. Corpi celesti – Giorgia
8. The Fate of Ophelia – Taylor Swift
9. So solo che la vita – Jovanotti, Felipe Hostins, Gil Oliveira, Ronaldo Andrade
10. I Just Might – Bruno Mars

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“M’illumino di meno” parte dal CERN: la campagna di Rai Radio2 accende i microfoni nella caverna dell’LHCb

Venerdì 16 gennaio prende il via l’edizione 2026 di “M’illumino di meno”, la storica campagna di Rai Radio2 dedicata al risparmio energetico e agli stili di vita sostenibili.

L’apertura è affidata a un evento inedito: la prima diretta radiofonica mai realizzata dalla “caverna” del CERN di Ginevra, all’interno dell’esperimento LHCb.

A dare voce all’iniziativa sarà il programma Caterpillar, che inaugura così un mese di trasmissioni e approfondimenti destinati a culminare il 16 febbraio 2026 con la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili. Dalle profondità dell’acceleratore di particelle, la campagna punta a raccontare il contributo della ricerca scientifica alla transizione energetica e alla lotta contro la crisi climatica, coinvolgendo le scienziate e gli scienziati italiani impegnati al CERN.

La scelta del CERN, condivisa da Rai Radio2 e dall’INFN, sottolinea valori chiave come il bene comune e la cooperazione internazionale. Luogo simbolo dell’innovazione – dove è nato Internet – e della collaborazione tra decine di nazionalità, il centro di ricerca rappresenta un modello di alleanza globale ritenuto essenziale per affrontare le grandi emergenze ambientali.

Caterpillar va in onda su Rai Radio2 dal lunedì al venerdì alle 19.45 ed è disponibile anche in versione visual sul canale 202 del Digitale terrestre e Tivùsat, oltre che su RaiPlay e RaiPlay Sound.

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Primaonline: in dicembre, RDS è stata la radio più visualizzata sui social

La Top 15 Radio di dicembre, elaborata da Sensemakers per Primaonline e analizzata da Roberto Borghi, fotografa un mese di forte dinamismo per le emittenti radiofoniche sui social.

Le video views complessive crescono del 12% rispetto a novembre, mentre i livelli di engagement restano sostanzialmente stabili, in un contesto caratterizzato da un significativo rimescolamento delle posizioni in classifica.

RDS registra uno dei risultati più rilevanti del mese, triplicando le visualizzazioni grazie al ritorno natalizio degli “RDS Showcase”. I contenuti legati agli eventi musicali, inaugurati da Giorgia e seguiti da Irama, generano da soli oltre 12 milioni di video views, accompagnati da un forte incremento delle interazioni. Accanto alla musica, continuano però a incidere anche contenuti più leggeri e generalisti, capaci di attrarre ampie fasce di pubblico.

Radio Maria si distingue come protagonista dei contenuti più performanti del mese, conquistando la vetta grazie a un video pubblicato su Facebook che documenta un momento liturgico in occasione del Giubileo dei detenuti. Il contenuto risulta determinante anche nella classifica dei Top 10 Best Performing Post, contribuendo in modo decisivo ai volumi complessivi di interazione.

Buona la performance di m2o, che cresce in maniera trasversale sia nelle interazioni sia nelle video views, confermando una strategia efficace sui diversi indicatori, pur con una differenziazione tra i contenuti più visti e quelli più capaci di generare engagement. Nella classifica delle interazioni si conferma infine la leadership di RTL 102.5.

Nel complesso, i Top 10 post di dicembre generano volumi superiori del 120% rispetto al mese precedente, segnando un finale d’anno particolarmente positivo per la presenza social delle radio italiane.

Le classifiche sono disponibili cliccando QUI.

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Radio Radicale, l’assemblea di redazione chiede certezze su contributi e convenzione

L’assemblea di redazione di Radio Radicale ha approvato un documento che fotografa la situazione dell’emittente e individua i nodi centrali della trattativa in corso con le istituzioni.

Al centro, il contributo straordinario destinato alla digitalizzazione dell’archivio storico e il rinnovo della convenzione per la trasmissione delle sedute parlamentari, considerati passaggi fondamentali per garantire continuità e stabilità al servizio svolto dalla radio.

Nel documento, viene espresso apprezzamento per le recenti dichiarazioni del Governo sull’intenzione di intervenire in sede di decreto Milleproroghe, ma al tempo stesso si sottolinea la necessità che alle parole seguano rapidamente atti concreti. La redazione chiede all’azienda di attivarsi in ogni modo utile per una conclusione positiva della vicenda e affida al Comitato di redazione il compito di monitorare costantemente l’iter del provvedimento, mantenendo un dialogo continuo con l’azienda e con i referenti politici.

L’obiettivo indicato è il superamento di una condizione di precarietà che dura da anni, per assicurare stabilità al ruolo di Radio Radicale come soggetto di informazione di interesse generale, salvaguardandone al contempo le specificità che ne hanno fatto un unicum nel panorama informativo italiano. Nel testo si richiama inoltre la responsabilità della politica nel chiarire il futuro dell’emittente, in un anno simbolico che segna il cinquantesimo anniversario dell’inizio delle trasmissioni e il decennale della scomparsa di Marco Pannella.

Il documento si inserisce infine in una riflessione più ampia sulla crisi del sistema dell’informazione, richiamando la necessità di un sostegno adeguato e strutturale al settore e il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei giornalisti.

Viene ribadito che il pluralismo informativo non può essere tutelato attraverso il definanziamento dell’emittenza e della stampa, ma solo con politiche coerenti a tutela del diritto costituzionale all’informazione.

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Contributi statali 2026: al via le domande per radio e tv locali

Dal 1° al 28 febbraio, le emittenti radiofoniche e televisive locali italiane potranno presentare domanda per accedere ai contributi statali 2026 previsti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), in attuazione del DPR n.146/2017.

Le risorse sono destinate a sostenere il pluralismo dell’informazione, la qualità dei contenuti e l’innovazione tecnologica delle emittenti, sia commerciali sia comunitarie.

Le istanze dovranno essere inoltrate esclusivamente tramite la piattaforma telematica SICEM. Il Ministero ricorda che l’accesso ai contributi è subordinato alla disponibilità degli stanziamenti e al rispetto dei requisiti di regolarità previdenziale, mentre dichiarazioni non veritiere comportano sanzioni previste dal Codice penale. Per supportare gli operatori, il MIMIT ha aggiornato le Istruzioni operative 2026 e attivato servizi di help desk tecnico e amministrativo.

I numeri dell’ultima annualità confermano l’interesse del settore: nel 2025 sono state presentate 1.154 domande, di cui 590 da radio e 564 da televisioni, tra emittenti comunitarie e commerciali. La procedura prevede la pubblicazione di graduatorie provvisorie e definitive, con possibilità di rettifica dei punteggi tramite SICEM. Alcune graduatorie sono state recentemente aggiornate grazie a nuovi stanziamenti, rafforzando l’impatto economico del sostegno pubblico.

Il sistema dei contributi alle emittenti locali si conferma così uno strumento centrale per la tutela del pluralismo informativo e per il rafforzamento del ruolo delle radio e tv territoriali nel panorama mediatico italiano.

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Beats Radio entra nel DAB+ altoatesino: nuova offerta musicale sulla rete RAS

L’offerta radiofonica digitale dell’Alto Adige si arricchisce di un nuovo contenuto.

Da pochi giorni la stazione musicale Beats Radio è disponibile sulla rete DAB+ della Radiotelevisione Azienda Speciale dell’Alto Adige (RAS), in seguito all’approvazione dell’accordo da parte della Giunta provinciale nella seduta del 19 dicembre.

L’inserimento della nuova emittente rientra in una strategia di valorizzazione delle capacità trasmissive già disponibili. «Con Beats Radio sfruttiamo in modo mirato le risorse libere della rete DAB+ esistente per diversificare ulteriormente l’offerta radiofonica in Alto Adige», ha dichiarato Georg Plattner, direttore generale della RAS, sottolineando come il programma introduca un genere musicale finora assente nel panorama radiofonico provinciale.

Sulla stessa linea il presidente della Provincia Arno Kompatscher, che ha evidenziato come l’arrivo di Beats Radio sia coerente con il mandato della RAS: garantire l’accesso a una gamma ampia e qualificata di programmi radiofonici provenienti dall’area culturale di lingua tedesca.

Beats Radio è un format gemello di Klassik Radio e si rivolge a un pubblico interessato alla cultura, con un focus specifico sulla moderna cultura elettronica. Un’offerta che va a completare il quadro esistente, come ha spiegato il presidente della RAS Peter Silbernagl, colmando un vuoto finora non coperto né dalla RAS né dalle emittenti radiofoniche private locali.

L’emittente è diffusa dal mux RAS2-DAB sul canale 10D.

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Interferenze FM e rischio infrazione UE: confronto tra le radio locali Aeranti-Corallo

Lunedì 12 gennaio, si è svolta in videoconferenza una partecipata riunione delle emittenti radiofoniche locali associate ad Aeranti-Corallo, dedicata alla problematica degli impianti FM italiani in situazione interferenziale con emittenti di Croazia, Slovenia, Francia (Corsica) e Malta.

La questione rientra nella procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche. Secondo Bruxelles, il nostro Paese non avrebbe adottato misure amministrative adeguate per eliminare le interferenze nella banda 87,5–108 MHz attribuite ad alcuni impianti FM italiani.

Nel corso dell’incontro, il coordinatore di Aeranti-Corallo e presidente Aeranti, avv. Marco Rossignoli, ha ripercorso la cronistoria della vicenda – dal Piano di Ginevra GE84 ai recenti confronti in ambito europeo – evidenziando la forte preoccupazione del comparto radiofonico. Preoccupazione ribadita anche da Franco Mugerli, presidente Corallo e membro dell’esecutivo Aeranti-Corallo.

È stato ricordato che l’Italia dovrà rispondere a breve alla lettera di costituzione in mora ricevuta dalla Commissione UE lo scorso novembre: in caso di risposta non ritenuta soddisfacente, la procedura potrebbe evolvere fino al deferimento alla Corte di Giustizia UE, con il rischio di sanzioni finanziarie.

Nel dibattito è stato inoltre richiamato l’incontro del 30 dicembre presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha coinvolto associazioni di categoria, RAI, AGCOM e Fondazione Ugo Bordoni, per valutare possibili strategie di mitigazione. In tale sede, Aeranti-Corallo ha escluso soluzioni basate sulla disattivazione o riduzione massiva degli impianti FM, chiedendo invece l’apertura di un tavolo tecnico per individuare interventi compatibili con la tutela del sistema radiofonico locale.

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Q8 Radio diventa esperienza fisica: un’installazione nelle stazioni di Milano e Roma

Q8 porta il proprio media di marca fuori dai canali digitali e lo trasforma in un’esperienza tangibile.

Dal 13 al 19 gennaio alla Stazione di Milano Centrale e dal 21 al 27 gennaio alla Stazione di Roma Termini, il brand racconta Q8 Radio attraverso una radio gigante brandizzata, installata in due dei principali snodi della mobilità italiana.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo di Q8 Radio, la radio digitale lanciata a giugno 2025 come strumento di relazione con il pubblico durante gli spostamenti quotidiani. Più che una semplice attività promozionale, l’installazione rafforza il ruolo della radio come asset di comunicazione proprietario, coerente con la dimensione del viaggio e della mobilità.

La scelta delle stazioni ferroviarie risponde a una logica di contesto: luoghi di transito, attesa e movimento continuo, dove la radio si integra in modo naturale come compagna di viaggio. L’oggetto iconico della radio, ingrandito e reso fisico, crea riconoscibilità immediata senza ricorrere a call to action invasive, puntando su presenza e familiarità.

All’interno dell’installazione, un monitor trasmette la campagna di brand Q8 e contenuti dedicati a Q8 Radio, trasformando lo spazio in un’estensione fisica del brand media e mettendo in relazione contenuto editoriale, identità visiva e spazio urbano.

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Veneto24 si espande: nasce Trentino24 e prende il via il primo network all-news del Triveneto

A distanza di poco più di due anni dal suo esordio, Veneto24 diventa un network e lancia Trentino24.

Ad anticiparlo a FM-world sono l’editore Giuseppe Bergantin, lo station manager Costantino Da Tos ed il direttore commerciale Samuele Bertuccio.

Veneto24 è la prima radio all-news del Veneto (e una delle pochissime a livello nazionale), nata da un’idea di Give Emotions, società editrice delle 29 edizioni gratuite del cartaceo “La Piazza” – che da 32 anni raggiunge oltre 500.000 famiglie in Veneto – e del quotidiano online “La Piazza web”, seguito da più di 2 milioni di utenti al mese.

Le redazioni, composte da oltre 100 giornalisti, producono più di 4.000 articoli mensili.

Da questa solida base editoriale, nel 2023 ha preso il via Veneto24, emittente dedicata all’informazione locale in tempo reale, con notiziari ogni 20 minuti, aggiornamenti su meteo e viabilità e rubriche curate da giornalisti specializzati.

Oltre a questo, programmi di approfondimento, lo sport nel weekend, diversi appuntamenti tematici ed il quotidiano “Te lo do io il Veneto”, con il commento alle notizie del giorno assieme ad Alberto Gottardo. Il tutto, disponibile anche on demand su sito e app.

Un progetto, quello di Veneto24, diffuso in DAB+ a livello regionale – oltre che sul web e app – che ora è pronto per essere ‘esportato’ anche nel vicino Trentino, insieme a edizioni locali de “La Piazza” e “La Piazza Web”.

La sede sarà a Trento, ma la logica è quella di una syndication all’americana, con programmi in network che parlano di un’area omogenea (il Triveneto), alternati a notiziari e approfondimenti strettamente locali.

Si partirà nel mese di marzo, ma ulteriori dettagli saranno disponibili a breve su FM-world, dove torneremo ad occuparci di Veneto24 e di Trentino24, con interviste ed approfondimenti.

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Radio in Svizzera: ascolti stabili nonostante il ridimensionamento dell’FM

Nonostante la parziale dismissione delle trasmissioni in FM, l’ascolto radiofonico in Svizzera resta stabile.

Lo rende noto TvSvizzera.it, che riporta i più recenti dati diffusi da Mediapulse relativi al secondo semestre del 2025.

Secondo le rilevazioni, il 93% della popolazione svizzera sopra i 15 anni ha ascoltato la radio almeno una volta alla settimana tra luglio e dicembre 2025, confermando una sostanziale tenuta dei consumi radiofonici anche dopo la riduzione dell’FM.

Nel periodo considerato, l’ascolto medio giornaliero delle trasmissioni live svizzere ed estere si è attestato a 76 minuti al giorno. Su base quotidiana, la radio ha raggiunto il 69% della popolazione, pari a 5,13 milioni di persone, con una flessione di due punti percentuali. Su base settimanale, gli ascoltatori sono stati 6,95 milioni.

Chi utilizza la radio la ascolta mediamente 110 minuti al giorno, con differenze tra le aree linguistiche: gli svizzero-tedeschi sfiorano le due ore di ascolto quotidiano, mentre gli italofoni si attestano a 111 minuti e i romandi a 93 minuti.

I dati, sottolinea TvSvizzera.it, confermano dunque la stabilità dell’ascolto radiofonico anche nel secondo semestre successivo all’abbandono dell’FM da parte della SSR, che in futuro tornerà comunque a trasmettere anche in modulazione di frequenza.

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