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Torna la “Deejay Ten”: domenica, Milano pronta per la manifestazione podistica

Domenica 12 ottobre Milano si prepara ad accogliere l’ultima tappa annuale della Deejay Ten, la corsa non competitiva ideata da Linus e organizzata da Radio Deejay, divenuta negli anni uno degli appuntamenti sportivi e di costume più seguiti in Italia.

La partenza è fissata da piazzale Angelo Moratti, mentre l’arrivo sarà allo Stadio San Siro, fulcro di un percorso che coniuga sport, musica e partecipazione popolare.

Il Deejay Village

Cuore pulsante della manifestazione sarà il Deejay Village, allestito presso il parcheggio bus dello Stadio San Siro. Qui i partecipanti potranno ritirare pettorale e maglia ufficiale nei giorni di venerdì 10 ottobre (15.00-19.00), sabato 11 ottobre (10.00-19.00) e domenica 12 ottobre (7.00-8.30). Il Village ospiterà inoltre attività, stand degli sponsor e sessioni di riscaldamento a ritmo di musica.

I percorsi

Due i tracciati previsti:

  • 10 km, con partenza da piazzale Angelo Moratti e arrivo allo Stadio San Siro, attraversando via Achille, piazza Axum, via Harar e altre vie limitrofe.

  • 5 km, sempre con partenza e arrivo negli stessi punti, pensata per chi desidera vivere l’evento con un percorso più accessibile.


Iscrizioni e quote

Alla 10 km potranno partecipare i maggiori di 16 anni, mentre la 5 km è aperta a tutte le età e capacità, con l’obbligo di accompagnamento per i minori di 12 anni.

La quota di iscrizione è di 20 euro per i partecipanti dai 13 anni in su, 10 euro per i bambini fino ai 12 anni. Nel pacchetto sono inclusi t-shirt ufficiale, pettorale con chip monouso, assicurazione, assistenza medica, medaglia di partecipazione e sacca ristoro finale.

Con la tappa milanese, la Deejay Ten chiude il calendario 2025 confermandosi non solo una corsa, ma una vera e propria festa collettiva, capace di unire sport e intrattenimento sotto il segno di Radio Deejay.

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Orchestra

Su Rai Radio3, l’inaugurazione della stagione dell’Orchestra Rai con la Terza Sinfonia di Mahler

Dopo 26 anni di assenza dai leggii dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, torna a risuonare la Sinfonia n. 3 in re minore di Gustav Mahler, una delle pagine più monumentali del repertorio novecentesco.

L’opera, che nel maggio 1999 venne eseguita sotto la direzione di Giuseppe Sinopoli in un concerto rimasto memorabile, inaugura la stagione 2025/2026 dell’Orchestra Rai.

Il debutto è fissato per giovedì 9 ottobre alle 20.30 in diretta su Rai Radio3 e, a seguire, alle 21.20 su Rai5, dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino.

A dirigere l’imponente partitura sarà il direttore principale Andrés Orozco-Estrada, affiancato dal mezzosoprano Anke Vondung, al suo esordio con l’Orchestra Rai. Con lei, il Coro Maghini femminile guidato da Claudio Chiavazza, il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino diretto da Claudio Fenoglio e un organico orchestrale di 164 musicisti.

Composta tra il 1895 e il 1896 e presentata al pubblico nel 1902 a Krefeld con Mahler stesso sul podio, la Terza Sinfonia è una vera cosmogonia in musica. Attraverso i suoi sei movimenti – dall’universo inanimato alla dimensione celeste – il compositore immaginò un “poema musicale che abbraccia tutti gli stadi dello sviluppo”, un viaggio che culmina nel lungo Adagio finale.

Opera di durata monumentale, oltre un’ora e mezza, la Terza fu da Mahler stesso descritta come «qualcosa che il mondo non ha ancora udito», un affresco sonoro in cui la natura diventa voce e racconto.

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Radio Verona celebra 50 anni di storia con una grande festa

Una serata di musica, ricordi e testimonianze per celebrare mezzo secolo di storia.

Radio Verona, emittente del gruppo Athesis nata nel 1975 come prima radio libera della provincia scaligera e tra le pionieristiche in Italia, ha festeggiato i suoi 50 anni “on air” con una grande festa alla discoteca Berfi’s, luogo simbolo della movida veronese.

Sul palco e in sala si sono ritrovati i conduttori storici e le voci attuali dell’emittente, insieme ad artisti, giornalisti e ascoltatori, per rendere omaggio a un mezzo di comunicazione che continua a unire generazioni.

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Non sono mancati i messaggi di auguri istituzionali e del mondo dello spettacolo. Il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi ha salutato l’emittente, mentre in video sono arrivati i contributi di protagonisti come Amadeus, Carlo Conti, Claudio Cecchetto, Fiorello, Valeria Benatti, Francesca Cheyenne, Mauro Micheloni e Jerry Calà, tutti legati alla storia della radiofonia e in alcuni casi proprio a Radio Verona.

Cinquant’anni di sport, informazione e intrattenimento che hanno segnato la vita della città e del territorio. E una promessa che arriva dal microfono: Radio Verona ha ancora molto da raccontare.

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Obbligo di radio FM/DAB+ sui veicoli connessi: l’Italia notifica la modifica a Bruxelles

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha notificato alla Commissione Europea la proposta di modifica del Codice delle comunicazioni elettroniche per estendere l’obbligo di dotazione radio nei nuovi veicoli.

Lo rende noto Newslinet (clicca QUI per la notizia integrale).

Non sarà più sufficiente – secondo quanto richiesto – la ricezione via IP tramite sistemi di infotainment connessi: tutti i modelli immessi sul mercato dovranno garantire l’ascolto anche della radiodiffusione terrestre, sia analogica (FM) che digitale (DAB+).

La misura, sollecitata da Agcom e formalizzata con la notifica n. 2025/0550/IT, mira a chiudere le scappatoie normative che consentivano ai costruttori di escludere l’autoradio tradizionale, limitando la fruizione radiofonica allo streaming.

L’intervento è giustificato con esigenze di accessibilità universale, sicurezza e pluralismo informativo, considerando che l’automobile resta il principale contesto d’ascolto radiofonico.

Secondo il MIMIT, l’obbligo non comporterà oneri significativi per l’industria, ma rafforzerà la neutralità tecnologica del mezzo radio e la continuità del servizio, specie in caso di emergenze.

In Italia, il DAB+ conta oggi circa 230 canali ricevibili nelle principali aree urbane, più del doppio dell’offerta FM, confermandosi uno strumento centrale per il futuro del sistema radiofonico.

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Torna “Playlist”: a Federica Gentile e Gabriele Vagnato, si unisce Nina Zilli

Grandi novità in arrivo per “Playlist”, il programma che ha riportato la musica e l’attualità musicale al centro del weekend di Rai2.

Dal 18 ottobre, ogni sabato alle 14.00 (con replica la domenica alle 8.30), il format si rinnova e si sdoppia in due appuntamenti distinti, con una conduzione inedita e una nuova veste scenica.

La prima parte, “Playlist Live”, sarà guidata da Gabriele Vagnato insieme alla grande sorpresa della stagione: Nina Zilli, new entry del programma e co-conduttrice in coppia con il giovane creator. Dallo studio completamente rinnovato, il duo accompagnerà il pubblico tra musica dal vivo, interviste, comicità e attualità, ospitando ogni settimana protagonisti di primo piano della scena italiana. Gli artisti non solo proporranno i loro brani più noti, ma si racconteranno attraverso dialoghi personali e performance inedite, con duetti esclusivi e puntate speciali dedicate a singoli interpreti in occasione di nuove uscite o tour.

A seguire, spazio a “Playlist Talk”, condotto da Federica Gentile. In questo segmento più intimo e narrativo, la musica diventa occasione per esplorare vissuti ed emozioni dei protagonisti. Particolare attenzione sarà riservata al punto di vista femminile e alla memoria musicale italiana, con omaggi a figure iconiche come Mina, Raffaella Carrà, Gabriella Ferri, Mia Martini. Non mancheranno inoltre nuove proposte e testimonianze di ospiti che hanno condiviso il percorso artistico delle grandi voci del passato.

Con questa formula rinnovata, tra intrattenimento, performance e narrazione, “Playlist” si conferma un atteso appuntamento della musica in TV: un viaggio tra passato e presente, capace di unire generazioni e restituire al piccolo schermo la forza del racconto musicale.

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Bologna: Pane Burro Marmellata acquisisce Ciao Radio e ne incrementa la copertura

Ciao Radio è una storica realtà di Bologna, in onda – con questo nome – dal 1985.

Originariamente diffusa sui 90.1 e 91.2, da qualche anno trasmette sui 93.250 MHz.

Negli ultimi tempi l’emittente versava in difficoltà, ma a salvarne il futuro è stato il gruppo di PaneBurroMarmellata che l’ha formalmente acquisita.

L’amministratore della società Alessandro Cavicchioli, in una dichiarazione rilasciata a FM-world, annuncia l’intenzione di proseguire l’attività di Ciao Radio, incrementandone pure la copertura.

A breve, alla frequenza di Bologna se ne aggiungerà una per Modena.

Diventano così quattro le realtà del gruppo bolognese, partito negli anni ’90 con PaneBurroMarmellata e a cui si sono poi aggiunte Canzoni e Sorrisi – oggi diventata Radio International – e Radio Banana.

Ora, la quarta emittente, con l’obiettivo di portare avanti un marchio storico dell’etere bolognese.

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Lutto a Radio Company: è morta Donatella “Doni” Dazzo

Lutto a Radio Company.

Si è spenta a 67 anni Donatella Dazzo, storica voce e anima dell’emittente, dopo una lunga battaglia contro una malattia incurabile.

Entrata in radio più di trent’anni fa come collaboratrice delle pulizie, Dazzo era presto diventata parte integrante della famiglia dell’emittente. Sempre la prima ad arrivare, si prendeva cura di tutto e di tutti, dalla redazione agli studi. Vent’anni fa, grazie all’intuizione del direttore artistico Mauro Tonello, aveva debuttato al microfono con la trasmissione del sabato mattina “Non chiamatemi Donatella”. Una rubrica semplice, fatta di consigli e aneddoti, che le aveva permesso di conquistare un pubblico affezionato.

«Era la nostra sorella maggiore, il nostro angelo custode – ricorda Tonello, dalle pagine del Corriere del VenetoNon si è mai risparmiata, nemmeno durante la malattia».

Nata a Saonara (Pd) nel 1958, viveva a Padova ed era madre di Paolo e nonna di Nicolas. La sua autenticità e la sua umanità hanno segnato un’intera comunità di ascoltatori, che la ricordano con affetto come “Doni”.

Il funerale si terrà venerdì 10 ottobre alle 10.30 nella chiesa del Cristo Risorto a Cadoneghe, con partenza dalla Casa Funeraria Brogio alle 10.10.

Sulle proprie pagine social, Radio Company l’ha salutata così:
«Da oggi abbiamo un angelo in cielo che ci guiderà. Non potremo mai finire di ringraziarti per ciò che ci hai dato: amica, sorella, mamma. Sarai sempre con noi in tutto ciò che faremo».


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Festa del Cinema di Roma: sarà Ema Stokholma a condurre l’apertura e la chiusura dell’edizione 2025

Sarà Ema Stokholma a condurre la cerimonia di apertura e quella di chiusura della ventesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

L’appuntamento inaugurale è fissato per mercoledì 15 ottobre alle 19.00 nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, poco prima della proiezione del film d’apertura La vita va così di Riccardo Milani. La serata di premiazione conclusiva si terrà invece sabato 25 ottobre alle 17.00, nella Sala Petrassi.

Dj, conduttrice, attrice, scrittrice e cantante, Stokholma è una delle personalità più poliedriche dello spettacolo italiano. Volto e voce della Rai, ha raccontato il Festival di Sanremo dalla Glass Box del Teatro Ariston, ha presentato le audizioni di Ama Sanremo e ha firmato format come Stranger Tape in Town, Back2Back, Esordi e Let’s Play.

Autrice del romanzo autobiografico Per il mio bene – vincitore del Premio Bancarella – ha esordito come cantante nel 2021 con il singolo Ménage à trois.

Negli ultimi anni ha anche ampliato la sua esperienza come attrice, recitando in Un altro Ferragosto di Paolo Virzì e nella terza stagione della serie Vita da Carlo. Attualmente è in onda ogni giorno su Rai Radio2 al fianco di Luca Barbarossa con Radio2 Social Club.

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RTL 102.5 è radio ufficiale de “Il Lombardia”: la “Classica delle Foglie Morte” in radiovisione

RTL 102.5 sarà la radio ufficiale de Il Lombardia, una delle cinque classiche monumento del ciclismo internazionale, in programma sabato 11 ottobre.

L’attesa competizione, organizzata da RCS Sport, scatterà da Como e si concluderà a Bergamo, lungo un percorso suggestivo e selettivo che da oltre un secolo alimenta la leggenda della cosiddetta “Classica delle Foglie Morte”.

La corsa, celebre per le sue salite e discese impegnative, vedrà al via i migliori corridori del panorama mondiale, pronti a sfidarsi su strade che hanno fatto la storia del ciclismo.

RTL 102.5 seguirà l’evento con una copertura totale: il racconto in radiovisione e nei notiziari sarà affidato alla voce esperta di Paolo Pacchioni, mentre sui social network ci sarà Jessica Brugali con aggiornamenti in tempo reale, retroscena e contenuti esclusivi. All’arrivo di Bergamo, l’animazione sarà curata da Davide Guerra, che porterà il calore della prima radiovisione d’Italia direttamente sulla linea del traguardo.

Non mancheranno occasioni speciali per gli ascoltatori: RTL 102.5 mette infatti in palio pass hospitality per vivere da vicino la partenza e l’arrivo della grande classica. Partecipare è semplice: basta collegarsi alla sezione “Special & Contest” su RTL 102.5 Play.

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Andreaparodi

Rai Radio Techetè rinnova la media partnership con il Premio Andrea Parodi

Anche nel 2025, Rai Radio Techetè conferma la sua media partnership con il Premio Andrea Parodi, il festival dedicato alla world music organizzato dalla Fondazione Andrea Parodi, in programma al Teatro Massimo di Cagliari dal 9 all’11 ottobre.

La collaborazione si articolerà in due appuntamenti speciali. Il primo è previsto per venerdì 10 ottobre alle 12.00, con una puntata in diretta di Dentro l’evento. A condurre dal metastudio di via Asiago saranno Giacinto De Caro e Gianluca Polverari, mentre da Cagliari Elisabetta Malantrucco seguirà il festival con ospiti d’eccezione: Valentina Casalena, presidente della Fondazione e moglie di Andrea Parodi, Ottavio Nieddu, organizzatore e presentatore della rassegna, e Luca Parodi, figlio dell’artista e direttore tecnico-musicale della manifestazione.

Il secondo appuntamento, registrato e trasmesso successivamente su Musiche in Italia, vedrà protagonista Felice Liperi, giornalista e storico della canzone, che ai microfoni di Malantrucco ripercorrerà la storia della musica italiana, fino alla recente pubblicazione del volume La Canzone Italiana. L’incontro, aperto al pubblico, si terrà sabato 11 ottobre alle 10.30 al Teatro Massimo di Cagliari e sarà arricchito da preziosi documenti sonori dell’archivio Radio Rai, dal Festival di Sanremo al Premio Tenco, fino a storiche trasmissioni come Supersonic e Gran Gala.

Con questa nuova edizione, Rai Radio Techetè rinnova il suo sostegno a un festival che celebra la contaminazione musicale e l’eredità artistica di Andrea Parodi, voce indimenticata della musica italiana.

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Radiovintage

La radio fa 101: il 6 ottobre 1924 il primo annuncio

Alle 21.00 del 6 ottobre 1924, la radio italiana accendeva ufficialmente i microfoni per la prima volta.

Un debutto storico che oggi celebra i suoi 101 anni.

Il palinsesto inaugurale era essenziale ma significativo: un concerto di musica operistica, un bollettino meteorologico e le notizie di Borsa.

L’annuncio inaugurale recitava:

“Uri, Unione Radiofonica Italiana. 1-RO: stazione di Roma. Lunghezza d’onda metri 425. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera. Sono le ore 21.00 del 6 ottobre 1924. Trasmettiamo il concerto di inaugurazione della prima stazione radiofonica italiana”.

L’opera diffusa fu un quartetto di Franz Joseph Haydn, in particolare il Quartetto Op. 7 n. 1, scelto per annunciare le potenzialità di questo nuovo mezzo di comunicazione.

Dal punto di vista tecnico, la stazione – come annunciato – trasmetteva sulla lunghezza d’onda di 425 metri, pari a circa 705 kHz. L’URI, fondata poche settimane prima – il 27 agosto 1924 – era frutto dell’accordo tra Radiofono (controllata dalla compagnia Marconi) e SIRAC (Società Italiana Radio Audizioni Circolari). A guidarla era Enrico Marchesi, ex direttore amministrativo FIAT.

La prima stazione trasmittente fu installata a Roma, seguita da Milano (1925), Napoli (1926) e Torino (1929).

Nel 1928 l’URI divenne EIAR, Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, per trasformarsi poi, al termine della guerra, nell’attuale RAI.

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Television

Informazione: l’Italia resta fedele alla televisione. Cresce l’online, ma anche la radio conferma il proprio peso

L’Italia si conferma il Paese europeo più legato alla televisione come fonte primaria di informazione: il 67,4% degli italiani indica il piccolo schermo come principale canale, ben al di sopra della media Ue che si ferma al 52,9%.

Per la lettura dei giornali online il nostro Paese si colloca leggermente sopra la media europea (39% contro il 35%), mentre la carta stampata resiste con il 18,3% dei lettori, in linea con il quadro continentale ad eccezione di alcuni Paesi – Lussemburgo, Germania, Austria ed Estonia – che superano ancora la soglia del 30%.

Come riporta l’Ansa, i dati emergono dal rapporto European Media Industry Outlook 2025 della Commissione europea, basato su oltre 55 mila interviste nei 27 Stati membri e rielaborato da Connact. L’analisi è stata presentata a Bruxelles nel convegno “Le nuove frontiere dell’informazione e dell’industria culturale Ue”, organizzato in collaborazione con il Parlamento europeo e con ANSA tra i media partner.

Il quadro italiano riflette un trend continentale che assegna ancora alla televisione il primato assoluto: secondo l’ultimo Eurobarometro, il 71% degli europei ha utilizzato la tv come principale mezzo d’informazione negli ultimi sette giorni. Seguono le piattaforme online (42%), la radio (37%) e i social network (37%).

Il dato della radio conferma un ruolo centrale e stabile nel sistema informativo europeo. Nonostante l’avanzata del digitale e dei social, oltre un terzo dei cittadini dell’Unione continua ad affidarsi alle trasmissioni radiofoniche per informarsi. Una percentuale che sottolinea la capacità del mezzo di mantenere credibilità, immediatezza e accessibilità, anche in un panorama mediatico sempre più frammentato.

Non mancano però aspetti critici. Secondo il Global Media Intelligence Report, l’Europa è l’area del mondo che dedica meno tempo complessivo ai media: in media un minuto e 44 secondi al giorno sui social (contro oltre due minuti a livello globale), appena 26 secondi alla carta stampata e 43 secondi alle notizie online.

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