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Amadeus, Paoletta e Radioimmaginaria a Milano Music Week per parlare del futuro della radio digitale

La radio, che accompagna tanti ascoltatori da oltre un secolo, continua a reinventarsi nell’era digitale.

Se ne parlerà il 21 novembre alle 17.30 presso l’auditorium di Mint, in Ripa di Porta Ticinese 113 a Milano, dove la Milano Music Week ospiterà il talk “Le radio nel digitale: passato, presente e futuro”. Un appuntamento che riunisce voci e generazioni diverse per analizzare il percorso del mezzo radiofonico, tra tradizione, innovazione e nuovi scenari.

Protagonisti dell’incontro saranno Paoletta di Radio Italia, alcuni giovanissimi speaker di Radioimmaginaria – la prima radio in Europa creata e gestita interamente dagli adolescenti – e un ospite speciale: Amadeus, che proprio in radio ha mosso i primi passi prima di diventare uno dei volti televisivi più riconoscibili del Paese.

Il confronto offrirà una lettura trasversale del settore, analizzando come la radio sia riuscita a mantenere la propria identità pur aprendosi a nuovi linguaggi, piattaforme digitali e modalità di fruizione on demand.

Il talk vuole raccontare un mezzo che, nonostante i profondi cambiamenti tecnologici, rimane un punto di riferimento per informazione, intrattenimento e comunità. Dalla trasmissione lineare allo streaming, dai podcast alle app, fino alle nuove forme di interazione con il pubblico giovane: la radio continua a essere un luogo di creatività e sperimentazione.

Milano si prepara inoltre a un altro grande appuntamento: il SIAE Music Awards 2025, in programma il 22 novembre al Superstudio Più di via Tortona. L’evento, dedicato agli Autori e agli Editori italiani più affermati in Italia e all’estero, sarà condotto proprio da Amadeus, con l’accompagnamento musicale dal vivo del Maestro Valeriano Chiaravalle. Una doppia presenza che conferma il ruolo centrale del conduttore nel racconto della musica italiana contemporanea.

La Milano Music Week, ancora una volta, si conferma un osservatorio privilegiato per capire come la radio e l’industria musicale stiano affrontando le sfide del futuro, tra innovazione tecnologica e nuove generazioni di ascoltatori.

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Capital Jam Radio Capital 1000x500

Al via la seconda edizione di “Capital Jam”: l’esordio con Eugenio Finardi e Venerus

Per celebrare i 30 anni di Radio Capital (da quando è network nazionale), il format live Capital Jam torna in una versione rinnovata e ancora più ambiziosa: nove appuntamenti speciali dal 18 novembre 2025 al 25 marzo 2026 nella suggestiva Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano. Una vera stagione di musica dal vivo lunga cinque mesi.

L’esordio della nuova edizione è fissato per martedì 18 novembre e sarà una serata che segna il nuovo corso del progetto. Alle 20.00 il pubblico sarà accolto dal preshow di Radio Capital, con il DJ set di Maurino Belgeri, mentre dalle 21.00 prenderà il via lo show condotto da Luca De Gennaro, voce dell’emittente e profondo conoscitore della musica italiana. Come da tradizione Capital Jam, lo spettacolo unirà concerto, talk e jam session, con artisti invitati a uscire dal repertorio classico per reinterpretare e sperimentare brani in modo unico e irripetibile.

Per la serata inaugurale sono stati annunciati i primi ospiti: Eugenio Finardi e Venerus, protagonisti di una performance speciale accompagnati da una super band diretta da Vittorio Cosma, con musicisti di primo piano come Paolo Costa, Phil Mer, Alex Pacho Rossi, Giuvazza, Christian Lavoro, Francesca Ferraguti “Hu” e Daniel Bestonzo.

Dopo il successo delle quattro tappe primaverili al Teatro Oscar, Capital Jam approda così in una sede più ampia e iconica, pronta ad accogliere un pubblico ancora più numeroso per continuare a proporre “solo bella musica” dal vivo.

Le tappe successive proseguiranno con appuntamenti mensili fino a marzo 2026, confermando la volontà di Radio Capital di rendere il format uno dei punti di riferimento della scena live milanese.

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Claudio Cecchetto a ‘Gurulandia’: “La radio deve servire a ‘vendere musica’, non a fartela ascoltare”

Claudio Cecchetto è stato ospite dell’ultima puntata di “Gurulandia”, il podcast condotto da Marco Cappelli e Simone Salvai.

Tante le domande poste al talent scout, tra radio, tv e artisti da lui lanciati.

In merito alla radio, è stato chiesto com’è cambiato il rapporto con gli inserzionisti, in un’epoca in cui web e social sembrano essere sempre più dominanti.

“I clienti cercano sempre cose nuove” – ha risposto Cecchetto “ecco perchè si sono buttati tantissimo sul web. Addirittura io mi stupisco quando guardo la televisione e dicono ‘Benissimo, ci vediamo tra un po’, fate quello che dovete fare’. Ma c’è la pubblicità, il cliente non si arrabbia? Quindi anche gli sponsor vogliono essere più protagonisti”.

I conduttori di ‘Gurulandia’ hanno poi incalzato l’argomento, sottolineando che oggi – in un’epoca in cui molte radio sono anche in video – forse i clienti hanno bisogno di un messaggio che vada oltre quello strettamente audio. O forse anche banalmente per una questione di tempo, poichè si passa sempre più tempo sui social, piuttosto che all’ascolto della radio o al guardare la tv.

“Penso che preferiamo vedere” – ha ribattuto Cecchetto“l’occhio è 7 volte più sensibile dell’orecchio. L’ascolto della radio è in macchina perchè devi guardare la strada e non puoi fare altro. Oggi, la soglia di attenzione è diminuita”, ha rincarato. “Io quando facendo la radio editavo i dischi. Quelli da 4 minuti, li riducevo a 2 minuti e mezzo. Quello che faccio anche oggi nella mia radio”.

Un aspetto particolarmente delicato che Claudio Cecchetto ha evidenziato, riguarda il ruolo della musica nella radio: “Secondo me, la radio deve servire a ‘vendere musica’ e non a fartela ascoltare. Vendere nel senso che ‘io ti faccio sentire tutto ciò che viene fuori, se ti interessa qualcosa vai su Spotify o su YouTube o tutto il resto’. Infatti un’altra regola che ho trasmesso ai miei amici produttori è quella di prestare attenzione ai primi 15 secondi di un brano, perchè sono quelli che vincono. Con le introduzioni troppo lunghe, la gente si stufa e cambia disco. Devi catturarli immediatamente. Tanto è vero che un sistema che usano su TikTok e sui reel è che ti fanno vedere subito come va a finire”.

Infine, una domanda relativa anche ai podcast ed al loro crescente successo.

“Quando ho lanciato Radio Deejay, il mio slogan era ‘In poche parole, tanta musica’. Adesso secondo me ce n’è troppa di musica e c’è bisogno di parole. Sicuramente bisogna aumentare il parlato perchè è quello che fa la differenza, la musica la trovi dappertutto. Quindi sicuramente il podcast funziona per questo. E molto dipende sia da chi lo fa che dall’ospite”, ha concluso Cecchetto.


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50 anni di radio libere: un premio ai pionieri che rivoluzionarono l’etere italiano

A cinquant’anni dalla stagione che cambiò per sempre la comunicazione italiana, Milano rende omaggio ai protagonisti delle radio libere.

Una stagione nata a metà degli anni Settanta, quando la sentenza della Corte Costituzionale del 1976 mise fine al monopolio Rai su scala locale, aprendo l’etere a decine di emittenti indipendenti e trasformando la radio in un laboratorio di creatività, informazione e partecipazione.

Da Radio Milano International a Radio Popolare, da Radio Luna alle emittenti territoriali nate ovunque in Italia, il fenomeno diede voce a una generazione che cercava nuovi linguaggi e nuovi spazi di libertà.

Il Centro Studi Circolo Emilio Caldara celebra ora quel passaggio epocale con l’evento “50 anni di informazione radiofonica”, in programma sabato 22 novembre a Milano.

Alla presenza dei protagonisti di allora, verranno consegnati riconoscimenti a figure che hanno contribuito alla crescita del settore e alla diffusione di un’informazione più libera e partecipata.

Tra i premiati figurano Claudio Cecchetto, Mauro Micheloni, Paolo Romani, Sergio Ferrentino, Paolo Nizzola, Paola Blandi, Daniele Bianchessi, Paolo Pirovano, Luca Levati, Maurizio Gussoni, Renato Andreolassi, Marina Perzy e Silvia Annicchiarico. Previsti inoltre videomessaggi di Antonio Diomede e Stefano Rolando.

La cerimonia sarà aperta dal saluto di Franco D’Alfonso, presidente del Centro Studi Caldara, e introdotta dal direttore Biagio Longo. A moderare l’incontro sarà Massimo Emanuelli, docente e storico della radio italiana.

L’appuntamento è fissato alle 10.30 al Circolo Caldara, in via De Amicis 17, nel cuore di Milano. Una mattinata dedicata a chi, con microfoni improvvisati e tanta passione, diede vita a un’epoca irripetibile e ancora oggi fondamentale per capire l’identità della radio italiana.

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Stefano Piccirillo celebra 40 anni di radio: il messaggio speciale di Marco Mazzoli

Stefano Piccirillo ha festeggiato 40 anni di radio.

La sua è una lunga ed intensa carriera, fatta di passione e amore per il mezzo, che ha attraversato numerose importanti realtà del nostro Paese.

Dai primi anni – giovanissimo – a Radio Kiss Kiss, alla telefonata a sorpresa che lo portò a RTL 102.5. Dai tempi di RDS – quando col format 50% musica italiana, 50% musica internazionale era la prima emittente in Italia – all’esperienza milanese di Radio 101.

Fino al ritorno a Radio Kiss Kiss, dove, da oltre vent’anni, è in onda ogni giorno ed ha vissuto con tutto lo staff l’esponenziale crescita degli ascolti dell’ultimo decennio.

Piccirillo ha pubblicato nei mesi scorsi il libro “Manuale del conduttore radiofonico. I miei primi 40 anni al microfono”, un testo che gli ha portato tanti attestati di stima sia dagli ascoltatori, sia dai colleghi di tutte le radio.

Ultima – non per importanza – tra le testimonianze ricevute è quella di Marco Mazzoli, ‘anima’ da oltre 25 anni de “Lo Zoo di 105”, ma anche di Revolution 93.5 a Miami.

“Quarant’anni, quarant’anni di radio e tre vissuti insieme con delle storie che non posso raccontare qua, ma che spero tu abbia raccontato nel tuo libro, perchè sono molto scabrose, ma allo stesso tempo anche molto divertenti”, scherza Mazzoli nel video che riportiamo. “Grande Stefano, numero 1!”, conclude.




Emozionato, come accade ogni volta in cui parla della sua professione che ama ancora come agli esordi, Stefano Piccirillo ha voluto commentare così, per FM-world, questo anno che, grazie al suo libro, lo ha portato a rapportarsi con tanta gente.


“‘I miei primi quarant’anni di radio’ è un manuale che mi sta dando delle soddisfazioni pazzesche. Prima di tutto a livello personale, perchè arriva prima la persona e poi il professionista.

Questo concetto è stato confermato da tanto amore, affetto e stima da parte di campioni della radio che mi hanno testimoniato un bene, un affetto, una stima che mi fanno sorridere il cuore e che mi danno veramente tanta gioia.

Mi dà tanta gioia l’incontro con le persone, perchè essendo questo un manuale con numeri e suggerimenti su come fare radio, ma su come approcciare alla vita, proprio allo stile di vita di un conduttore radiofonico, di un autore, di un programmatore musicale, di un direttore artistico, di un regista, di un disc jockey, insomma di un addetto ai lavori della radio. È proprio la vita raccontata attraverso tutte le mie esperienze. È bellissimo incontrare le persone, è bellissimo incontrare i ragazzi a scuola, alle scuole superiori, ai presidi delle scuole che mi invitano a parlare di comunicazione radiofonica, alle università, alle aziende, ai singoli che non sono solo ascoltatori ma sono grandi appassionati che magari vorrebbero fare radio o a tanti conduttori che sono in corsa e troppo buoni con me, che grazie anche al loro “grazie” nei miei confronti fanno questo lavoro.

Quindi è un’avventura che continua con tanti nuovi appuntamenti, non solo in libreria, ma appunto in scuole, università, circoli e accademie. E soprattutto persone, l’incontro con le persone. E raccontare tutto questo davanti alle persone è un’altra forma di comunicazione fantastica, insieme al mio fare radio che mi piace molto, quindi vi aggiornerò sui prossimi appuntamenti.

Questo che vedete di Marco è un altro segno di grande affetto. È l’affetto che soltanto tra “campioni di radio” ci può essere perchè è legato alla stima, che è assolutamente reciproca”.


In attesa, dunque, delle prossime tappe ‘live’ di Stefano Piccirillo, che cosa si cela dietro ai tre anni di convivenza radiofonica tra Mazzoli e lo stesso Piccirillo, su cui si scherza nel video? Torneremo presto sull’argomento, ma intanto ancora tanti auguri per l’importante traguardo.
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Radio Centrale cambia proprietà: la storica emittente cesenate verso un nuovo rilancio

A quasi mezzo secolo dalla sua fondazione, Radio Centrale apre un nuovo capitolo della propria storia.

Dopo 49 anni alla guida, il fondatore Franco Botta ha infatti ceduto la proprietà dell’emittente, segnando una svolta che l’edizione di Cesena de Il Resto del Carlino definisce come “un passaggio simbolico per una delle voci più identitarie del territorio”.

La radio, nata a Cesena e da sempre punto di riferimento per gli appassionati di musica, si prepara ora a una ripartenza che passa anche da un cambiamento logistico: dalla storica sede di viale Bovio il quartier generale si sposta agli ampi spazi del Centro Sportivo di Ronta, in via Ravennate 4154. Una struttura di 200 metri quadrati, rinnovata e pronta ad accogliere progetti editoriali e tecnologici di nuova generazione.

La maggioranza dell’emittente è stata rilevata da Roberto Righi e Thomas Montesi, già protagonisti del rilancio di Radio Cesena.

Righi, nuovo direttore artistico, è un volto noto della notte romagnola e una figura legata a Radio Centrale da tre decenni. “Nel 2026 l’emittente compirà 50 anni – spiega – e vogliamo celebrare questo traguardo con investimenti concreti, idee innovative e un progetto che guardi al futuro”.

La missione resta però la stessa: raccontare il territorio. “Una radio locale deve avere radici solide nel luogo che rappresenta – sottolinea Righi – per questo continuiamo a dare centralità all’informazione locale, alle rubriche e al dialogo continuo con il pubblico”.

Il nuovo corso di Radio Centrale passa anche dal potenziamento tecnologico: investimenti nel DAB+ per ampliare la copertura regionale, miglioramento dei canali streaming e l’introduzione di podcast dedicati. Una trasformazione che guarda avanti senza dimenticare il famoso jingle che in tanti continuano a ricordare: “Che bello ascoltare Radio Centrale”.

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Radio Italia è la radio ufficiale de “L’Arca di Loré – Jova Summer Party 2026”

Sarà Radio Italia la radio ufficiale de “L’Arca di Loré – Jova Summer Party 2026”, il nuovo progetto con cui Lorenzo Jovanotti torna in viaggio e rimette in moto il mondo, pedalando, cantando e attraversando città e paesi come un moderno esploratore.

Nel 2026 il cantautore inaugura una nuova avventura che unisce musica dal vivo, movimento, scoperta e partecipazione collettiva, seguendo la sua unica regola: non ripetersi mai.

Dopo gli oltre 600.000 spettatori del PalaJova, Jovanotti reinventa ancora una volta l’idea di tournée. L’Arca di Loré è un viaggio musicale e simbolico, una grande festa itinerante che porterà Lorenzo in tutto il mondo per poi approdare a Roma, sua città natale, per l’evento conclusivo—o forse l’inizio di un nuovo racconto—“Jova al Massimo” al Circo Massimo.

Il progetto nasce come un racconto collettivo, una carovana di ruote e canzoni che, dopo il giro internazionale, attraverserà l’Italia come un Cantagiro 2.0, ma in bicicletta. Il tour italiano, prodotto e organizzato da Trident Concerts, si ispira all’esperienza dei Jova Beach Party, aprendosi a nuove geografie e spazi scelti per la loro energia e capacità di trasformarsi in luoghi di festa.

Nel 2026 il viaggio punterà verso il Sud, toccando località rimaste fuori dal PalaJova 2025: dalla Sardegna all’Abruzzo, passando per Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, dove Jovanotti torna dopo otto anni. Un itinerario che diventa narrazione, movimento, incontro, fino al gran finale del 12 settembre al Circo Massimo.

Ogni tappa sarà un evento unico, urbano e sorprendente: una giornata di musica e avventura, con artisti internazionali, dj, realtà locali, food truck e specialità regionali, aree di gioco e relax create insieme ai partner del tour. Dalle prime ore del pomeriggio il pubblico potrà vivere un villaggio animato e colorato, un ambiente immersivo che farà da preludio al grande party serale.

Gli spazi scelti – periferie, ippodromi, aree industriali dismesse, luoghi raramente toccati dalla musica live – si trasformeranno per una sera in nuove piazze vibranti di ritmo, creatività e condivisione.

Radio Italia accompagnerà l’intero viaggio come radio ufficiale, raccontando ogni tappa di un’avventura che celebra il movimento, la musica e l’energia condivisa.

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Franco126 live su Rai Radio2: un’ora di musica e racconti dalla Sala B di Via Asiago

La grande musica dal vivo torna protagonista su Rai Radio2 con un appuntamento speciale: lunedì 17 novembre, dalle 21.00 alle 22.00, Franco126 si esibirà in concerto dalla Sala B di via Asiago.

A presentare la serata sarà Martina Martorano, per un’ora di musica intensa che ripercorrerà le atmosfere, i racconti e lo stile unico del cantautore romano.

Al centro del live i brani di “Futuri Possibili”, l’album certificato Oro che ha confermato Franco126 come una delle voci più originali della scena contemporanea, insieme ai successi che lo hanno portato ai vertici delle classifiche: da Frigobar a Ieri l’altro, da Stanza Singola a Brioschi, fino a Senza di me, San Siro e Blue Jeans.

L’evento arriva dopo un’estate segnata da un tour di grande successo, con 20 date nei principali festival italiani, e anticipa la tournée 2026, che vedrà l’artista esibirsi nelle maggiori città italiane e, per la prima volta, in sei capitali europee della musica: Amsterdam, Bruxelles, Londra, Parigi, Barcellona e Berlino.

Con il suo stile rétro, la timbrica ruvida e un linguaggio capace di unire cantautorato e rap, Franco126 ha conquistato un pubblico trasversale. Lo speciale live di Rai Radio2 offrirà ai radioascoltatori l’occasione di ritrovare tutta l’autenticità e la sensibilità che caratterizzano la sua musica.

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Radio Popolare, Dinamica Contest 2025: la finale dedicata alle nuove voci della canzone d’autrice

Si terrà venerdì 21 novembre alle 20.30, nell’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare, la finale del Dinamica Contest 2025, il concorso interamente dedicato alle cantautrici attive in Italia.

L’iniziativa, ideata e prodotta dal collettivo Dinamica – Cantautrici in movimento (composto da Laura B, Sue e Vea), nasce con un obiettivo preciso: ampliare gli spazi dedicati alla creatività femminile e contribuire a colmare il divario di rappresentanza nel settore musicale e dello spettacolo.

Sul palco si alterneranno le sei finaliste selezionate tra un alto numero di candidature: Miryam Belfiore, Raffaè, Dada Sutra, Vnlka, Ellen e Gama. La serata non sarà solo un’occasione di ascolto, ma anche di confronto: è previsto infatti il dibattito “Hey Sister! – Una rete di professionalità, azioni e idee per la parità di genere”, con la partecipazione di diverse ospiti del settore.

A valutare le artiste sarà una giuria composta da professioniste e professionisti del panorama musicale e culturale: Roberta Giallo, cantautrice e produttrice; Cinzia Poli, conduttrice e autrice per Rai e Radio Popolare; Marian Trapassi, direttrice artistica di Because the Night; Adriana Comes, direttrice artistica di Milano Cantautori; Arianna Innocenzi, direttrice artistica di Sofar Ancona; Francesco Paracchini, coordinatore de L’Isola che non c’era; e la giornalista Carmen Pupo di Le Rane.

La finale del Dinamica Contest rientra nel programma ufficiale della Milano Music Week 2025. Ingresso libero a partire dalle 20.

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Radio Globo lancia “Più Uno”: il lato nascosto dei protagonisti della vita pubblica

Dietro ogni politico, imprenditore o volto noto c’è sempre qualcuno che ne conosce davvero abitudini, passioni e fragilità: il famigerato “+1”, la persona che vede ciò che resta fuori dalle telecamere.

È da questa intuizione che nasce “Più Uno”, il nuovo programma di Radio Globo in onda ogni domenica dalle 10 alle 11, condotto da Federico Lobuono e Davide Mannone.

La prima puntata vedrà protagonista Nicola Zingaretti, due volte Presidente della Regione Lazio, già Segretario del Partito Democratico e oggi eurodeputato.

Ma il format evita volutamente il terreno istituzionale: niente domande sulle cariche ricoperte, né risposte preparate. Al centro ci saranno curiosità e aspetti personali, svelati attraverso una serie di quesiti leggeri ma rivelatori — dalla canzone preferita al primo concerto, dal film del cuore al piatto più detestato.

A rispondere sarà il suo “+1”, chiamato a dimostrare quanto conosca davvero il personaggio pubblico.

Un gioco che promette ironia, sorprese, ricordi ed emozioni e che punta a mostrare un volto più autentico e imprevisto di figure solitamente legate all’immagine istituzionale.

Per chi non potrà seguirlo in diretta, Più Uno sarà disponibile anche in formato podcast.

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Liorni 898x500

Capodanno Rai: il passaggio dal 2025 al 2026 si terrà a Catanzaro

Sarà Catanzaro la città protagonista del Capodanno Rai 2026.

Una delegazione tecnica dell’azienda, accompagnata dai rappresentanti del Comune e della Regione, ha effettuato nei giorni scorsi i primi sopralluoghi per valutare la fattibilità dell’evento, individuando nel lungomare cittadino la location ideale per l’edizione di fine anno.

Lo show, prodotto dalla Direzione Intrattenimento Prime Time della Rai con il supporto della Regione Calabria e della Fondazione Calabria Film Commission, rientra nella convenzione siglata con Rai Com e accompagnerà il pubblico italiano verso il nuovo anno con musica, ospiti e intrattenimento.

Confermato alla conduzione Marco Liorni, per il secondo anno consecutivo.

Oltre alla festa del 31 dicembre, l’appuntamento permetterà di valorizzare e raccontare le ricchezze artistiche e naturalistiche della Calabria, proseguendo nel percorso di promozione del territorio avviato dalla Rai.

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FABRIZIA LABONIA E ADRIANO BERRUTI 1198x500

“GR Show – Se lo dice Gazzetta”: su Radio Roma News Tv debutta il primo format dedicato al calcio di base

Il calcio dilettantistico e giovanile del Lazio approda in prima serata televisiva.

Dal 17 novembre, ogni lunedì dalle 21.30 alle 23.30, Radio Roma News Tv (canale 14 del digitale terrestre a Roma e nel Lazio, e in streaming su radioroma.tv) trasmetterà “GR Show – Se lo dice Gazzetta”, un nuovo programma interamente dedicato al calcio di base, realizzato in collaborazione con Gazzetta Regionale.

Il format racconterà risultati, protagonisti e storie del movimento calcistico locale, un sistema che coinvolge oltre 800 società, 7.000 tesserati e centinaia di migliaia di appassionati, generando un impatto economico significativo. Alla conduzione ci saranno i giornalisti Fabrizia Labonia e Adriano Berruti, affiancati ogni settimana da allenatori, dirigenti, calciatori e ospiti del mondo sportivo. In studio anche il direttore di Gazzetta Regionale – Diego Cavaliere – e una squadra di opinionisti.

“Cercavamo da tempo il partner giusto per un progetto televisivo sul calcio vero, quello dei campi di periferia”, ha spiegato Cavaliere. “Con Radio Roma News si è creata da subito una sintonia totale.”

Il programma si inserisce nell’ecosistema multimediale di Gazzetta Regionale, che comprende un settimanale cartaceo, un quotidiano online attivo h24, una web tv e iniziative consolidate come il torneo GEGA e il premio GR Top Player.

Per Radio Roma News Tv, emittente del network multimediale nato attorno a Radio Roma, si tratta di un nuovo tassello nell’ampliamento dell’offerta editoriale. “Andiamo a presidiare un settore seguito ma poco raccontato”, ha dichiarato l’editore Andrea Amici. “Lo faremo con un prodotto di qualità e un approccio innovativo.”

“GR Show – Se lo dice Gazzetta” punta così a diventare un punto di riferimento per il calcio laziale, offrendo ogni settimana due ore di approfondimento, passione e racconto sportivo.

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