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Deejay Time, il 6 febbraio 2027 a Milano l’ultimo grande show indoor

Un’ultima notte per ballare, ancora una volta, con il Deejay Time.

Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso si preparano a tornare insieme sul palco dell’Unipol Forum di Milano sabato 6 febbraio 2027 con “Deejay Time – One Last Dance”, lo show annunciato come l’ultimo grande appuntamento indoor di un progetto che ha attraversato oltre quarant’anni di storia musicale e dieci anni di tour. Un viaggio tra le hit che hanno segnato un’epoca e le sonorità che hanno fatto ballare intere generazioni. Radio m2o e Radio Deejay saranno media partner dell’evento.

One Last Dance: appuntamento a Milano

Il Deejay Time sceglie dunque Milano per un evento che si propone di ripercorrere le tappe principali di una storia che ha lasciato il segno nella radiofonia italiana e nella diffusione della musica dance. La serata alternerà i brani che hanno accompagnato il successo del programma alle produzioni più recenti, in un percorso musicale capace di collegare gli anni degli esordi alle successive evoluzioni della scena elettronica.

L’appuntamento del 6 febbraio rappresenterà anche l’occasione per rinnovare il legame tra Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso e il pubblico che li segue da decenni, in una città che ha già ospitato alcuni dei momenti più significativi della storia del progetto.

Dalla radio ai grandi eventi live

Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, il Deejay Time si affermò come uno dei programmi più rappresentativi della radiofonia italiana. La conduzione di Albertino, insieme al contributo di Fargetta, Molella e Prezioso, contribuì a definire un linguaggio originale, caratterizzato da personaggi, espressioni e situazioni diventati parte integrante dell’identità della trasmissione.

Il programma ebbe un ruolo importante anche nella diffusione della musica dance, portando all’attenzione degli ascoltatori brani che, inizialmente poco conosciuti, riuscivano in molti casi a raggiungere le classifiche italiane ed europee. Il successo radiofonico si tradusse progressivamente in una produzione dal vivo, con appuntamenti nei club, nelle piazze e nei palazzetti dello sport.

Tra i momenti più significativi figura il Capodanno del 31 dicembre 1995, quando il Deejay Time registrò il tutto esaurito al Forum di Assago e la serata venne trasmessa in diretta su Italia 1.

Dopo una fase in cui i quattro protagonisti si dedicarono ai rispettivi percorsi professionali, nel 2014 arrivò la reunion. Quello che inizialmente sembrava un ritorno occasionale si trasformò, a partire dal 2016, in un progetto live strutturato, con tournée e numerose date sold out in Italia e in Europa.

A distanza di dieci anni dall’avvio di quella stagione di concerti, “Deejay Time – One Last Dance” si presenta come una celebrazione di questa lunga storia musicale, con l’obiettivo di riunire ancora una volta il pubblico attorno ai quattro protagonisti. L’appuntamento del 6 febbraio 2027 all’Unipol Forum di Milano è annunciato come l’ultimo grande show indoor del progetto: un nuovo capitolo per una formazione che ha contribuito a portare la cultura dance dalla radio ai grandi palchi.

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Pubblicità radiofonica, investimenti in calo del 3,6% nei primi nove mesi del 2026

Gli investimenti pubblicitari sulla radio registrano una flessione del 3,6% nel periodo gennaio-settembre 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply. Il solo mese di settembre evidenzia una contrazione più marcata, pari al 6,1%.

L’analisi merceologica relativa ai primi nove mesi dell’anno conferma la distribuzione e le telecomunicazioni tra i principali comparti che investono nel mezzo radiofonico. Sul fronte della crescita rispetto allo stesso periodo del 2025, si distinguono invece i settori farmaceutico, edilizia, gestione della casa e toiletries.

Gallerini: «Puntare sulla forza della radio»

A commentare i risultati è Monica Gallerini, presidente di Fcp-Assoradio, che sottolinea le opportunità offerte dal mezzo pubblicitario anche in una fase economica caratterizzata da una maggiore attenzione delle aziende alle risorse destinate alla comunicazione.

Secondo Gallerini, la radio rappresenta uno strumento efficace grazie a costi di accesso competitivi, coperture capillari e frequenze di contatto elevate, caratteristiche che contribuiscono a valorizzare gli investimenti pubblicitari.

La presidente richiama inoltre i risultati dell’evento RadioPLUS+ – “Fake or fact? Sfatiamo i falsi miti sulla radio”, organizzato lo scorso 22 ottobre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano in collaborazione con il Politecnico. L’incontro ha approfondito, attraverso dati e ricerche, le caratteristiche di un mezzo sempre più presente su diversi dispositivi e capace di mantenere un ruolo significativo nella quotidianità degli ascoltatori, compresi i pubblici più giovani.

Nel suo intervento, Gallerini evidenzia in particolare la capacità della radio di instaurare un rapporto di fiducia con il pubblico e di offrire un rapporto tra costi e contatti competitivo. Elementi che, secondo Fcp-Assoradio, possono renderla una scelta strategica per le aziende alla ricerca di risultati concreti e misurabili nelle proprie campagne di comunicazione.

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Radio Italia Tv, è tornato “Traccia dopo traccia”: primo ospite, Cesare Cremonini

È partito ieri, lunedì 26 ottobre, su Radio Italia Tv, il nuovo ciclo di Traccia dopo traccia, il format di Radio Italia solomusicaitaliana che porta gli artisti a raccontare i propri album attraverso un percorso brano per brano.

Protagonista della puntata inaugurale è Cesare Cremonini, che accompagna il pubblico alla scoperta di Amateur, il suo nuovo album pubblicato venerdì 23 ottobre.

L’appuntamento è andato in onda alle 22, con il cantautore bolognese impegnato a raccontare la genesi e i contenuti del disco, composto da undici tracce. Per l’occasione, Cremonini ha accolto la redazione di Radio Italia alla Fonoprint di Bologna, lo studio in cui il progetto ha preso forma dopo le prime idee sviluppate a Londra.

Nel corso dell’intervista, l’artista approfondisce le collaborazioni presenti nell’album, tra cui quelle con Salmo, Fabri Fibra e Malika Ayane, e racconta anche il contributo di Elisa alla scrittura di uno dei brani. Spazio inoltre alla storia che si cela dietro il misterioso SIG, figura presente sulla copertina di Amateur.

Il disco, anticipato dal singolo Paparazzi, segna una nuova tappa del percorso musicale di Cremonini e sarà al centro anche dei prossimi appuntamenti dal vivo. Il cantautore porterà infatti le nuove canzoni nei palazzetti italiani con l’Amatour, in partenza il 24 novembre con la data zero di Ancona, prima delle tappe previste, tra le altre città, a Bologna, Torino e Milano.

La puntata di Traccia dopo traccia dedicata ad Amateur è disponibile anche attraverso i canali digitali di Radio Italia, sul sito dell’emittente e sul relativo canale YouTube.

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Levante ospite di “Radio Subasio Music Club” il prossimo 24 novembre

Sarà Levante la protagonista del prossimo appuntamento con Radio Subasio Music Club, in programma martedì 24 novembre a partire dalle 21.

La cantautrice si collocherà al centro di una serata tra musica dal vivo e racconto personale, con la possibilità per il pubblico di interagire direttamente con lei.

A condurre l’incontro ci penserà Manuel Saraca, che accompagnerà l’artista in un percorso attraverso la sua carriera musicale e le diverse esperienze maturate anche in ambito letterario, televisivo e cinematografico.

Tre le partecipazioni di Levante al Festival di Sanremo: nel 2020 con Tikibombom, nel 2023 con Vivo e nel 2026 con Sei tu. Accanto alla musica, la cantautrice ha sviluppato un percorso nella scrittura, pubblicando quattro romanzi, e ha preso parte a progetti per il cinema, sia come attrice sia come autrice di colonne sonore.

Tra gli argomenti dell’incontro ci sarà anche “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”, l’album pubblicato il 9 ottobre e anticipato dal singolo Ruggine. Il disco affronta il tema delle relazioni sentimentali da una prospettiva particolare, interrogandosi non soltanto sulla natura dell’amore, ma anche sulle ragioni che possono portare un rapporto a interrompersi o a non cominciare.

Il progetto è accompagnato da un immaginario visivo dominato dall’arancione, colore associato all’energia, alla creatività e alla trasformazione. Per la copertina, Levante ha scelto inoltre di rappresentarsi circondata dalle persone che fanno parte della sua vita e del suo percorso artistico.

L’appuntamento si inserisce nel percorso di Radio Subasio Music Club, format arrivato al decimo anno di programmazione e con oltre 190 puntate realizzate. Il programma unisce esibizioni dal vivo e interviste, coinvolgendo direttamente gli ascoltatori.

La serata dedicata a Levante sarà trasmessa in diretta e in simulcast su FM, DAB+, app e streaming sul sito ufficiale dell’emittente.

Per partecipare all’evento, in studio ad Assisi oppure attraverso un videocollegamento, è possibile compilare il modulo disponibile sul sito di Radio Subasio entro il 10 novembre, indicando anche una domanda da rivolgere alla cantautrice.

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Radiofreccia festeggia i suoi primi 10 anni

Dieci anni fa nasceva Radiofreccia. Un luogo dove la musica è diventata il modo più autentico per riconoscersi.

In questi dieci anni, Radiofreccia ha dato vita a una comunità di persone che condividono passioni, valori e che si riconoscono nella libertà di scegliere, nella curiosità di scoprire, nell’autenticità di chi non segue le mode ma segue il proprio istinto.

Per celebrare questo importante traguardo, Radiofreccia rafforza il proprio claim “Libera come noi” e sviluppa un progetto di comunicazione partendo dalla celebrazione dell’anniversario, che ripercorre il significato più profondo di questi dieci anni.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con i direttori creativi Stefania Siani e Federico Pepe, mette al centro un’idea semplice: alcune radio si ascoltano. Altre diventano parte della tua identità. Da dieci anni, Radiofreccia accompagna una community che continua a ritrovarsi nella stessa idea di libertà. Una community che non si limita ad ascoltare la radio, ma continua ogni giorno a sceglierla.

Un patrimonio di relazione e appartenenza che rappresenta oggi uno degli asset più importanti del brand. In un panorama mediatico sempre più frammentato, Radiofreccia continua infatti a distinguersi per la forza del rapporto costruito con il proprio pubblico: una relazione basata sulla condivisione di passioni comuni.

Ma il decimo anniversario non rappresenta un punto di arrivo. Rappresenta l’inizio di una nuova fase.

Nei prossimi mesi, Radiofreccia rafforzerà ulteriormente il proprio ecosistema di iniziative dedicate alla community, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di incontro e partecipazione anche al di fuori dell’esperienza di ascolto.

Dopo aver sviluppato progetti capaci di coinvolgere nuove generazioni di appassionati e di alimentare il dialogo attorno alla cultura rock, Radiofreccia guarda oggi con ancora maggiore convinzione alla dimensione degli eventi e delle esperienze dal vivo. L’obiettivo è portare la relazione costruita ogni giorno in onda fuori dagli studi, creando momenti di incontro reale tra la radio, i suoi speaker e gli ascoltatori.

Club, locali, spazi musicali e luoghi di aggregazione diventeranno così nuove occasioni di far vivere la community nel mondo reale. Perché la vera forza di una radio non è soltanto la capacità di raggiungere milioni di persone. È la capacità di farle sentire parte di qualcosa. Da dieci anni Radiofreccia continua a farlo.

E oggi, guardando al futuro, vuole farlo ancora di più.

“Provo un grande orgoglio per questi dieci anni, un traguardo importante che racconta il percorso fatto fin qui. La soddisfazione più grande è vedere, ancora oggi, il fuoco negli occhi degli speaker che ogni giorno accompagnano i nostri ascoltatori. È la conferma più bella del valore di questo percorso e della passione che continua ad animarci”, dichiara Daniele Suraci, Responsabile Editoriale di Radiofreccia.

(Comunicato stampa)

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“Tape Fiction”: su RaiPlay Sound, le voci dimenticate che diventano storie

Sei episodi per esplorare il confine tra realtà e finzione attraverso vecchie registrazioni audio.

È la proposta di Tape Fiction, il nuovo podcast original RaiPlay Sound firmato da Renato Rinaldi, disponibile sulla piattaforma da lunedì 26 ottobre.

Il progetto nasce da una ricerca condotta dall’autore tra i mercatini dell’usato, alla ricerca di vecchie bobine per magnetofoni Geloso. Non musica, ma voci umane rimaste impresse su nastri dimenticati, testimonianze sonore capaci di aprire interrogativi sulle persone che le hanno lasciate e sulle storie che custodiscono.

Tra le centinaia di registrazioni recuperate, Rinaldi si sofferma sulla voce di Luciano, un uomo maturo che negli anni Ottanta scriveva lunghi messaggi di corteggiamento indirizzati a Carla e Marisa, due donne molto più giovani di lui. Dopo averli composti, li leggeva ad alta voce e li registrava con il magnetofono, affidando al nastro pensieri e desideri personali.

La serie si sviluppa in sei episodi, ciascuno dedicato a un aspetto differente della vicenda: dalla scoperta delle registrazioni agli interrogativi sull’identità di Luciano, passando per i tentativi di seduzione e il ruolo del nastro come spazio protetto nel quale esprimere una parte di sé.

Con Tape Fiction, Renato Rinaldi propone un esperimento narrativo che trasforma frammenti di voci dimenticate in materia per costruire storie e indagare esistenze possibili. Il podcast esplora così il rapporto tra ciò che è realmente accaduto e ciò che può essere immaginato, mettendo al centro la capacità della voce registrata di sopravvivere nel tempo a chi l’ha prodotta.

La finzione diventa quindi uno strumento di indagine e interpretazione: non una semplice menzogna, ma una simulazione consapevole, un esercizio del «fare finta» che può rivelare significati inattesi. Le vicende narrate non intendono ricostruire fatti o persone reali, ma utilizzare le tracce sonore del passato per dare forma a nuove possibilità narrative.

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Al via “Capital Jam”, si parte il 28 ottobre

Saranno Alberto Fortis, Francesca Michielin e i Perturbazione i primi protagonisti della nuova stagione di Capital Jam, il format live di Radio Capital che mette in dialogo artisti, generazioni e repertori musicali differenti.

La serata è in programma mercoledì 28 ottobre alla Fabbrica del Vapore di Milano, con la conduzione di Luca De Gennaro e Pier Ferrantini e l’accompagnamento della Superband diretta da Vittorio Cosma.

Il progetto punta su esibizioni inedite e collaborazioni fuori dagli schemi del concerto tradizionale, con gli artisti chiamati a reinterpretare brani e confrontarsi musicalmente sullo stesso palco.

Capital Jam rientra in Fuori Massena, l’iniziativa che da ottobre a gennaio porta alla Fabbrica del Vapore programmi, musica e podcast di Radio Capital, Radio Deejay, m2o e OnePodcast, creando occasioni di incontro tra le emittenti e il pubblico.

Dopo l’appuntamento di ottobre, il calendario proseguirà con altre quattro date: 25 novembre, 2 dicembre, 13 gennaio e 27 gennaio 2027.

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RDS e RDSNEXT per il secondo anno consecutivo a Lucca Comics & Games 2026

Per il secondo anno consecutivo, le due emittenti saranno Entertainment Partner della manifestazione. Dal 28 ottobre al 1° novembre, dirette radiofoniche, programmi speciali e creator animeranno Piazzale Verdi.

RDS 100% Grandi Successi e RDSNEXT tornano protagoniste a Lucca Comics & Games 2026, confermando per il secondo anno consecutivo il ruolo di Entertainment Partner della manifestazione dedicata a fumetti, cinema, serie TV, videogiochi e cultura pop.

Dal 28 ottobre al 1° novembre, le due emittenti saranno presenti a Piazzale Giuseppe Verdi con uno studio dedicato, da cui si alterneranno dirette, programmi speciali e momenti di intrattenimento rivolti al pubblico della kermesse. L’iniziativa punta a integrare la dimensione radiofonica con quella digitale, coinvolgendo ascoltatori, appassionati e community social.

Il programma quotidiano si aprirà con Chiara De Pisa, in diretta per RDS 100% Grandi Successi dalle 11 alle 13. La conduttrice accompagnerà il pubblico tra musica e intrattenimento, con collegamenti radiofonici che porteranno l’atmosfera della manifestazione anche agli ascoltatori non presenti a Lucca.

Nel pomeriggio, dalle 16 alle 17, spazio a RDSNEXT con Fuori Di Lucca, il programma affidato ad Alice e Giorgia Mordenti. Le due creator racconteranno la manifestazione attraverso il loro punto di vista, alternando intrattenimento e contenuti pensati per coinvolgere la community.

A seguire, dalle 17 alle 18, sarà la volta di The Multiverse, condotto da Daniseries e Jok3r. Il programma metterà in dialogo il mondo del cinema e delle serie TV con quello del gaming e dello streaming, in linea con gli interessi del pubblico di Lucca Comics & Games.

Il ritorno alla manifestazione conferma la strategia di RDS e RDSNEXT, che punta a valorizzare la presenza sul territorio e il rapporto diretto con il pubblico, affiancando alla programmazione radiofonica linguaggi e contenuti legati all’intrattenimento digitale.

«Dopo la prima esperienza, torniamo a Lucca con ancora più entusiasmo, portando in Piazzale Verdi i nostri talent e tutta l’energia che da sempre ci contraddistingue», ha dichiarato Daniela Pozzessere, responsabile marketing di RDS 100% Grandi Successi, sottolineando il valore di un appuntamento capace di riunire passioni e community differenti.

L’appuntamento con RDS e RDSNEXT è quindi dal 28 ottobre al 1° novembre a Piazzale Verdi, per cinque giornate in cui radio, social network, gaming e cultura pop si incontreranno nel programma di Lucca Comics & Games 2026.

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A Pasiano di Pordenone, una mostra dedicata a Guglielmo Marconi e alla storia della radio

Il Museo Mirs celebra il suo secondo anno di attività con un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali delle radiocomunicazioni, dagli esperimenti pionieristici del giovane inventore alla diffusione della radio nelle case.

Un tavolino, alcuni strumenti e un’intuizione che avrebbe cambiato per sempre il mondo delle comunicazioni. È da qui – come riporta RaiNews – che prende forma la mostra dedicata a Guglielmo Marconi e all’evoluzione della radio, allestita a Pasiano di Pordenone per celebrare il secondo anno di attività del Museo Mirs.

Il percorso espositivo – aperto dal 24 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 – racconta la figura dell’inventore italiano e le tappe che hanno portato dalle prime sperimentazioni senza fili alla nascita di un sistema di comunicazione capace di superare distanze sempre maggiori. Al centro della mostra c’è la ricostruzione dell’esperimento con cui Marconi, a 21 anni, riuscì a trasmettere la lettera «S» attraverso la collina dei Celestini, nei pressi di Villa Griffone, a Pontecchio Marconi, dove oggi ha sede anche la Fondazione Guglielmo Marconi.

L’esposizione non si limita a ricostruire gli esordi dell’inventore, ma segue l’evoluzione delle radiocomunicazioni attraverso oggetti, strumenti e testimonianze. Si passa dai primi esperimenti ai collegamenti attraverso l’Atlantico, fino all’impiego della radio per le comunicazioni marittime e i segnali di soccorso. Il racconto arriva quindi alla diffusione dei programmi radiofonici e all’ingresso degli apparecchi nelle abitazioni.

Tra i pezzi esposti trova spazio anche una radio da comodino dalle forme arrotondate, soprannominata «fagiolo», insieme a un frammento del panfilo Elettra, la nave-laboratorio utilizzata da Marconi per le sue ricerche. Elementi che permettono di collegare la storia della ricerca scientifica alle trasformazioni della vita quotidiana, mostrando come la radio sia diventata progressivamente uno strumento di informazione, intrattenimento e connessione tra le persone.

La scelta di dedicare al padre delle radiocomunicazioni uno dei primi grandi appuntamenti culturali del museo risponde anche alla volontà di costruire una rete di collaborazioni. La mostra assume inoltre una valenza per la promozione culturale del territorio. La sindaca di Pasiano, Marta Amadio, auspica che l’iniziativa possa contribuire a rafforzare il ruolo del Comune nella valorizzazione della scienza, anche in vista di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

L’omaggio a Marconi diventa così un’occasione per rileggere una delle innovazioni più significative della storia contemporanea e per riscoprire le radici di una tecnologia che, dalle prime trasmissioni sperimentali, ha trasformato il modo di comunicare, informarsi e condividere esperienze.

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Rai Radio3 torna a Matera con “Materadio”: tre giorni di dirette, incontri e musica

Dal 30 ottobre al 1° novembre, la festa dell’emittente culturale della Rai torna nella Città dei Sassi dopo sette anni. In programma appuntamenti dedicati all’attualità, alla cultura e alla musica dal vivo, con Gino Cecchettin, Carmen Consoli e la Banda Rulli Frulli.

Dopo sette anni di assenza, Materadio torna a Matera dal 30 ottobre al 1° novembre. La festa di Rai Radio3 porterà nuovamente la programmazione dell’emittente negli spazi simbolo della Città dei Sassi, con tre giornate di dirette radiofoniche, incontri, teatro e concerti. L’iniziativa si inserisce nell’anno in cui Matera è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.

Prodotta da Rai Com in collaborazione con la Regione Basilicata, la manifestazione coinvolge anche la Fondazione Matera Basilicata 2019, il Comune di Matera e il Ministero della Cultura. Il programma è stato presentato dalla direttrice di Rai Radio3, Simona Sala, insieme al sindaco di Matera, Antonio Nicoletti.

La città diventerà uno studio radiofonico diffuso, con appuntamenti in Piazza Vittorio Veneto, al Teatro Guerrieri e in altri luoghi del centro storico. L’obiettivo è portare il palinsesto di Radio3 fuori dagli studi, favorendo l’incontro diretto tra i programmi, gli ospiti e il pubblico.

«Raccontiamo insieme il cambiamento» è il messaggio scelto da Simona Sala per accompagnare il ritorno di Materadio, una manifestazione che punta a intrecciare informazione, approfondimento culturale e spettacolo. Tra i temi previsti figurano gli scenari geopolitici, le trasformazioni del presente e l’educazione affettiva, con la partecipazione di protagonisti dell’attualità e del mondo artistico.

Tra gli appuntamenti più attesi della giornata inaugurale, venerdì 30 ottobre, figura l’incontro con Gino Cecchettin e la regista Paola Randi dedicato al film su Giulia Cecchettin. La giornata proseguirà con il concerto delle Les Amazones d’Afrique, collettivo musicale che unisce sonorità contemporanee e impegno sui temi dei diritti delle donne.

Sabato 31 ottobre sarà invece protagonista Carmen Consoli, attesa a Matera con lo spettacolo Sulle ferite aperte. La cantautrice porterà sul palco il proprio percorso artistico, in un programma che mette in dialogo musica e riflessione sui temi del presente.

La chiusura della manifestazione, domenica 1° novembre, sarà affidata alla Banda Rulli Frulli, formazione che coinvolge giovani musicisti attraverso un progetto collettivo fondato sulla partecipazione e sull’inclusione.

Con il ritorno di Materadio, Rai Radio3 rinnova il proprio legame con Matera e con il territorio lucano, scegliendo una formula che unisce la dimensione della diretta radiofonica alla presenza fisica degli ascoltatori. Per tre giorni, la Città dei Sassi sarà così il centro di un racconto che dalla cultura mediterranea si allargherà all’attualità internazionale, attraverso la musica, le idee e le voci dei suoi protagonisti.

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Guida al tramonto con radio FM 1200x500

“L’importanza della radio nell’era delle piattaforme on demand”: l’analisi di Zai.net

Nell’era digitale, caratterizzata dalla possibilità di scegliere in pochi istanti film, serie tv e musica attraverso piattaforme on demand, la radio continua a mantenere un ruolo significativo.

Il suo punto di forza è la semplicità di fruizione: basta accenderla per ritrovarsi nel mezzo di una canzone, di una notizia o di una conversazione, senza dover cercare preventivamente un contenuto specifico.

Ne parla Camilla Fioretto in un articolo pubblicato su Zai.net, laboratorio giornalistico per giovani che dispone anche di una radio.

L’autrice del pezzo sottolinea che uno degli elementi distintivi della radio è la capacità di favorire la scoperta inattesa, proponendo brani, argomenti e punti di vista che potrebbero non rientrare nelle preferenze abituali dell’ascoltatore. Una caratteristica che si affianca alla funzione di compagnia svolta dalla radio attraverso la diretta, la conduzione e i notiziari, capaci di creare familiarità e accompagnare i momenti della quotidianità.

La radio e lo streaming, quindi, non sono necessariamente in competizione. Se le piattaforme digitali permettono di personalizzare l’ascolto in base ai propri gusti, la radio conserva il valore della sorpresa e dell’incontro casuale con contenuti nuovi. In un contesto in cui gli algoritmi cercano di anticipare le preferenze degli utenti, lasciare spazio a ciò che non si è scelto può rappresentare ancora un’importante occasione di scoperta.

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Emergenze, il governo britannico invita i cittadini a tenere in casa acqua potabile, alimenti e una radio FM

La campagna “Be Ready” raccomanda di prepararsi a possibili crisi climatiche, informatiche e geopolitiche. Tra gli strumenti indicati per affrontare le prime 72 ore di un’emergenza c’è anche una radio FM a manovella, utile per ricevere informazioni in caso di interruzioni delle reti digitali.

Una radio FM a manovella tra gli strumenti da tenere in casa per affrontare un’emergenza. È una delle indicazioni contenute in “Be Ready”, la campagna promossa dal governo britannico per invitare la popolazione a prepararsi a eventuali situazioni di crisi, dalle calamità meteorologiche agli attacchi informatici, fino alle minacce alle infrastrutture da parte di Stati ostili.

Le linee guida, riportate dal Guardian e riprese da Open, puntano a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di disporre di scorte e strumenti sufficienti per affrontare almeno 72 ore di emergenza. In questo contesto, accanto ad acqua potabile, alimenti, coperte, denaro contante, torcia e kit di pronto soccorso, compare anche una radio FM alimentata a manovella.

La presenza della radio nell’elenco sottolinea il ruolo che la radiodiffusione tradizionale può continuare a svolgere quando altri sistemi di comunicazione non sono disponibili. In caso di blackout elettrici o di interruzioni delle connessioni Internet e delle reti mobili, un apparecchio radio portatile dotato di alimentazione autonoma può consentire di ricevere aggiornamenti e comunicazioni ufficiali, purché le emittenti e le infrastrutture di trasmissione siano operative.

La scelta di indicare specificamente una radio FM a manovella richiama inoltre un aspetto pratico: la possibilità di utilizzare il dispositivo senza dipendere necessariamente dalla rete elettrica o dalla disponibilità di batterie cariche. Un elemento particolarmente rilevante in situazioni nelle quali l’accesso alle informazioni può diventare essenziale per conoscere l’evoluzione dell’emergenza e le indicazioni delle autorità.

La campagna “Be Ready” si inserisce in un più ampio programma britannico di rafforzamento della resilienza nazionale. Il ministro della Sicurezza Dan Jarvis ha invitato i cittadini che possono farlo a seguire le raccomandazioni, mentre il ministro della Difesa Wes Streeting ha richiamato i rischi legati alle minacce alle infrastrutture.

Per il settore radiofonico, il riferimento alla FM come strumento utile nella gestione delle emergenze rappresenta un riconoscimento della funzione informativa del mezzo anche in uno scenario caratterizzato dalla crescente dipendenza dalle tecnologie digitali. La radio, grazie alla sua semplicità d’uso e alla possibilità di essere ascoltata attraverso ricevitori autonomi, può infatti affiancare gli altri canali di comunicazione nella diffusione di notizie e aggiornamenti alla popolazione.

La campagna sarà accompagnata anche da iniziative pubblicitarie sui social media e in radio, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza dei rischi e delle misure da adottare prima che si verifichi una situazione critica.

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