Radio Classica festeggia i risultati Audiradio: «La qualità continua a fare la differenza»

Radio Classica festeggia i risultati Audiradio: «La qualità continua a fare la differenza»

24 Luglio 2026

Radio Classica continua a rafforzare il proprio rapporto con gli ascoltatori, come dimostra il positivo riscontro ottenuto nel test Audiradio condotto su sei province italiane.

logo radioclassica mifi

Un risultato che conferma la crescita dell'emittente e la validità di un percorso fondato sulla qualità dei contenuti, sulla presenza sul territorio e sulla collaborazione con importanti realtà musicali. A commentare i dati è Luca Zaramella, Editorial Content Lead di Radio Classica:

"La costanza con cui Radio Classica continua a crescere dimostra affetto e fidelizzazione. Un’importante sinergia che si affianca alle numerose attività sul territorio e alla collaborazione con le realtà e i festival musicali più importanti d’Italia e non solo.

Affrontiamo un periodo molto intenso ma anche molto bello, così abbiamo deciso di tornare ad essere rilevati da Audiradio con un piccolo test su 6 province italiane.

Il risultato è stato davvero confortante: 110 mila ascoltatori nel giorno medio. D'altronde, proprio nell'ultimo periodo ci siamo resi conto di quanto sia grande l'affetto del nostro pubblico e lo viviamo di continuo, sia in onda sia ogni volta che usciamo dai nostri studi.

La radio è in continua evoluzione, basti pensare alle modalità d’ascolto. Non c’è più solo l’apparecchio radiofonico, ma oggi è possibile ascoltarla da qualunque tipo di device. Chi non capirà il cambiamento probabilmente farà molta fatica nei prossimi anni.

Così, nel tempo, Radio Classica ha saputo aderire a questo processo e si è riposizionata cercando sempre di dare al proprio pubblico qualcosa che non si trova altrove. Magari è la personalità di chi sta dietro a un microfono, magari perché trasmettiamo Grande Musica. Forse perché abbiamo una solida struttura per divulgare informazione finanziaria e cultura. O, come qualcuno dice, perché sappiamo essere competenti, divulgativi e forse anche divertenti.

Oppure, più semplicemente, perché abbiamo capito che quando il 'mondo classico' vuole essere mainstream finisce spesso per diventare trash, fatte salve pochissime eccezioni. Mainstream e trash non sono necessariamente sinonimi: si può, anzi si dovrebbe, essere mainstream senza cadere nel trash, perché divulgare la bruttezza non è divulgazione, bensì il suo esatto contrario.

Ogni forma d’arte richiede un impegno nell’accostamento. È il fruitore che deve prepararsi, non la musica a imbruttirsi per rendersi appetibile. Si può partire da un repertorio più facile e immediato, ma non rendere banale la musica a beneficio di chi non vuole fare alcuno sforzo per comprenderla." – Luca Zaramella, Editorial Content Lead di Radio Classica.

* Per comunicati e segnalazioni: info@fm-world.it

Leggi anche...

Pubblicità