Rismisanremo

Radio Italia torna a Sanremo: dirette, ospiti e un compleanno speciale

Anche quest’anno Radio Italia sarà protagonista a Sanremo in occasione del Festival della Canzone Italiana, raccontando la kermesse in diretta radio e video dagli studi “Fuori Sanremo Italiana Assicurazioni” allestiti presso il Grand Hotel Londra.

Da martedì 24 a sabato 28 febbraio, l’emittente incontrerà tutti i protagonisti del Festival, tra artisti in gara, ospiti e super ospiti. Le trasmissioni su Radio Italia da Sanremo partiranno già alle 9.00 del mattino con Paoletta, per poi proseguire con la “Classifica Italiana” di Mario Volanti e il suo “Sanremo Italiano”.

Alle 14.00 prenderà il via la striscia quotidiana “Real Time a Sanremo con Radio Italia”, condotta da Francesca Leto e Mauro Marino, in onda in contemporanea anche su Real Time. A seguire, spazio su Radio Italia e su Radio Italia Tv alle interviste agli artisti del Festival, curate — oltre che da Leto e Marino — da Giuditta Arecco e Marco Falivelli, Daniela Cappelletti ed Emiliano Picardi, insieme allo stesso Volanti.

Il Festival vivrà anche online su radioitalia.it, con foto, video, interviste, notizie e curiosità per restare sempre aggiornati, e sui social della radio, dove tornerà il format “D’accordo o in disaccordo” condotto dalla content creator Cecilia Cantarano.

La settimana sanremese di Radio Italia è stata inaugurata con l’attesissimo party al Victory Morgana Bay, con la partecipazione degli artisti in gara, degli addetti ai lavori e di numerosi ospiti speciali.

Tra le novità dell’edizione 2026 spicca il Radio Italia Village, allestito in Piazzale Carlo Dapporto e aperto al pubblico dal 23 febbraio: uno spazio dedicato ai partner ufficiali dell’emittente, animato da Edoardo Prelle con musica, giochi e attività dei brand.

Infine, quest’anno Radio Italia solomusicaitaliana festeggerà proprio a Sanremo il suo 44° compleanno: l’emittente, nata il 26 febbraio 1982, ha già in serbo numerose sorprese per artisti e pubblico nella terza serata del Festival.

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“Sotto Sanremo” su RaiPlay: il Festival visto dal backstage con lo sguardo dei giovani

Sanremo si rinnova e parla il linguaggio delle nuove generazioni.

Dal 23 febbraio al 1° marzo debutta in esclusiva su RaiPlay “Sotto Sanremo”, il nuovo format che racconta il Festival della Canzone Italiana da una prospettiva inedita, contemporanea e fortemente social.

Per sette puntate, mentre Carlo Conti guiderà lo show sul palco dell’Teatro Ariston, Anna Lou, Elisa e Nicole accompagneranno il pubblico dietro le quinte del Festival. Il trio racconterà l’atmosfera che precede l’esibizione, le emozioni degli artisti e tutti quei momenti che raramente finiscono sotto i riflettori.

Il racconto prenderà forma da un locale misterioso e abbandonato situato sotto il Teatro, trasformato in quartier generale del programma. Qui passeranno numerosi ospiti pronti a mettersi a nudo: tra questi Angelica Bove, Michele Bravi, Nicolò Filippucci, Eddie Brock e Ditonellapiaga. Con loro si parlerà di emozioni, ansie, attese, fragilità ma anche di riti scaramantici e curiosità legate all’esperienza sanremese.

“SottoSanremo è un prodotto che mi piace molto, fresco e spontaneo, dedicato al nostro pubblico che in qualche modo rappresenta”, spiega Marcello Ciannamea, direttore Rai Contenuti Digitali e Transmediali. “Non una semplice documentazione, ma un’immersione totale e creativa nel dietro le quinte dell’avventura sanremese. Carlo Conti ha chiamato Anna Lou, Elisa e Nicole e noi ci faremo sentire da un luogo segreto nascosto sotto l’Ariston. L’energia e il rumore delle nostre tre giovani conduttrici arriveranno fino al palco? Lo scopriremo solo vivendo il Festival”.

“Sotto Sanremo” è una serie Original Rai Contenuti Digitali e Transmediali con la regia di Massimiliano Sabini, pensata per offrire uno sguardo nuovo, più intimo e vicino al pubblico giovane, sull’evento musicale più seguito d’Italia.

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Cardinaletti 1200x500

Sanremo 2026, Giorgia Cardinaletti co-conduttrice della finale: annunciati anche i Premi alla carriera

Si completa il cast della serata conclusiva del 76° Festival di Sanremo.

Sarà Giorgia Cardinaletti, volto del Tg1, ad affiancare Carlo Conti e Laura Pausini sul palco dell’Ariston per la finale della kermesse.

L’annuncio è arrivato, come da tradizione, in diretta al Tg1 dallo stesso Conti, direttore artistico e conduttore del Festival, che ha così aggiunto un nuovo tassello al mosaico del Festival di Sanremo 2026, edizione dedicata alla memoria di Pippo Baudo.

La presenza di Cardinaletti rafforza l’impronta informativa della serata finale, affiancando due protagonisti dello spettacolo come Conti e Pausini in un mix che punta a coniugare intrattenimento e autorevolezza televisiva.

Nel corso del collegamento da Sanremo con il Tg1, il direttore artistico ha inoltre svelato i Premi alla carriera dell’edizione 2026, annunciati a 72 ore dall’apertura del sipario. I riconoscimenti andranno a tre figure che hanno segnato profondamente la storia della canzone italiana: Fausto Leali, interprete simbolo della tradizione melodica; Mogol, tra i più importanti autori della musica italiana; Caterina Caselli, artista e produttrice di primo piano.

Con questi annunci entra nel vivo il conto alla rovescia verso Sanremo 2026, che si prepara a celebrare la grande musica italiana nel segno della continuità e del riconoscimento ai suoi protagonisti storici.

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Radicale

Radio Radicale, allarme per i tagli: appello trasversale per salvare una voce del pluralismo

Il dimezzamento del finanziamento pubblico a Radio Radicale riaccende il dibattito sul futuro dell’emittente, considerata da più parti un presidio insostituibile di informazione e memoria democratica.

Nel decreto Milleproroghe per il 2026 sono stati infatti previsti 4 milioni di euro, una cifra giudicata insufficiente da associazioni di categoria, sindacati e osservatori del settore, che temono conseguenze fino alla possibile chiusura della radio.

A lanciare l’allarme è stata anche Questione giustizia, rivista di Magistratura Democratica, che sottolinea come la riduzione del contributo rischi di “condurre all’anemia e alla chiusura” un’emittente che da decenni svolge un servizio di informazione e cultura ritenuto unico. La radio, evidenzia la rivista, rappresenta inoltre un archivio imprescindibile per la ricostruzione della storia politica italiana degli ultimi cinquant’anni.

Preoccupazioni analoghe arrivano dalla Federazione nazionale della Stampa italiana e dall’Associazione Stampa Romana. In una nota congiunta, la segretaria generale Fnsi Alessandra Costante e il segretario regionale Stefano Ferrante riconoscono la reintroduzione del finanziamento, ma avvertono che il suo dimezzamento “mette a rischio la sopravvivenza stessa dell’emittente”. I due dirigenti richiamano il ruolo svolto da Radio Radicale nella formazione dell’opinione pubblica e nella trasmissione in diretta dei lavori parlamentari, un servizio definito “senza prezzo per la democrazia”.

Anche il sindacato Slc Cgil, con il segretario generale Riccardo Saccone, parla di “pesante decurtazione” e di segnale negativo per la libertà di informazione, soprattutto in un contesto in cui — secondo il sindacato — il servizio pubblico radiotelevisivo attraversa già crescenti difficoltà. L’invito al governo è a intervenire finché c’è tempo per evitare una crisi irreversibile.

In precedenza il comitato di redazione della radio, insieme a Snater e Cgil, aveva rivolto un appello alla politica affinché si assuma la responsabilità di garantire la continuità del servizio riconosciuto come di interesse generale, oppure — avvertiva — di decretarne esplicitamente la chiusura proprio nell’anno del cinquantesimo anniversario delle trasmissioni.

Al centro della mobilitazione c’è soprattutto il mancato rifinanziamento pieno del contributo storico legato alla copertura in diretta dei dibattiti parlamentari, attività considerata di pubblica utilità e strumento contro la crescente sfiducia nelle istituzioni. Per molti osservatori, la difesa della radio rappresenta anche un banco di prova concreto per la tutela del pluralismo informativo.

Il tempo per una revisione delle risorse è limitato, ma dal mondo dell’informazione e del lavoro arriva un appello convergente: salvaguardare Radio Radicale significherebbe preservare una voce libera e un patrimonio documentale ritenuto fondamentale per la democrazia italiana.

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Parte la nuova Radio Leopolda: podcast, video e dirette quotidiane

Lunedì 23 febbraio prende il via la nuova Radio Leopolda.

Lo riporta in un post il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti.

Tra le novità, l’inserimento di una sezione interamente dedicata ai podcast, disponibili anche in formato video sul canale YouTube di Radio Leopolda.

La programmazione si apre al mattino con la diretta della rassegna stampa alle 7.30, seguita dagli approfondimenti delle 8.30: due appuntamenti pensati per offrire informazione e analisi fin dalle prime ore della giornata.

Tutti i contenuti resteranno disponibili on demand su RadioLeopolda.it e sulle principali piattaforme di streaming, tra cui Spotify, Apple Podcast e Amazon Music, permettendo l’ascolto in qualsiasi momento.

Sarà inoltre possibile aggiornare l’app — già disponibile su App Store e Google Play Store — per seguire la radio anche attraverso le nuove dirette video.

Aggiornamenti e novità saranno pubblicati anche sulla pagina Instagram dell’emittente.

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Linus-Mazzoli: botta e risposta sul primato d’ascolto

Botta e risposta a distanza via social tra Linus e Marco Mazzoli, protagonisti di uno ‘scontro’ tutto giocato sui numeri d’ascolto.

Al centro del confronto, il titolo – ambitissimo – di programma più seguito d’Italia.

Da una parte “Lo Zoo di 105”, che nell’ultimo trimestre 2025 (ottobre-dicembre 2025) ha rivendicato la leadership in base ai dati AQH (Average Quarter Hour), il quarto d’ora medio.

Dall’altra “Deejay Chiama Italia”, che guarda invece alla media dell’intero 2025, sottolineando la solidità del risultato su base annuale.

Secondo i volumi complessivi dell’anno condivisi da Linus, “Deejay Chiama Italia” guida la classifica con una media di 1.256.000 ascoltatori, seguito proprio dallo “Zoo di 105” con 1.238.000.

Numeri che cambiano se si restringe il campo all’ultimo trimestre: qui è il programma di Mazzoli a segnare il vertice, con 1.211.000 ascoltatori e uno share del 14,1%, davanti alla trasmissione di Linus (1.202.000 ascoltatori).

Dopo il primo post di Mazzoli, Linus ha replicato sulla “corsa trimestrale” ai dati, parlando di una radio che somiglia alla politica, “dove vincono sempre tutti”. E rilanciando il valore della media annuale, “quella più vera, quella di fine anno”.

Mazzoli, dal canto suo, ha controbattuto in video rivendicando la centralità dei trimestri e accusando l’amico-rivale di sminuire un primato che, negli ultimi rilevamenti, vede lo Zoo davanti.

Il tutto, in un confronto tra mattino e pomeriggio – due partite diverse per pubblico e dinamiche – dove, a prescindere dai singoli numeri, ciò che veramente emerge è la conferma del primato di entrambi i programmi, ognuno nella propria fascia oraria.

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Sanremo 2026, Rai Radio2 racconta il Festival minuto per minuto

Anche quest’anno Rai Radio2 si conferma voce ufficiale del Festival di Sanremo, pronta a seguire dalla Riviera ligure ogni momento della settimana più osservata della musica italiana.

Non solo cronaca delle serate, ma anche atmosfera, retroscena, battute e interviste a caldo: in radio, Sanremo punta ancora una volta a diventare un’esperienza immersiva.

Ad aprire il racconto quotidiano saranno Manila Nazzaro e Julian Borghesan, che daranno il via alle trasmissioni dalla Città dei Fiori a mezzogiorno.

A seguire, Sanremo in mezz’ora con Martina Martorano alle 14.30, prima della versione pomeridiana di Radio2 Social Club alle 15.00 con Luca Barbarossa ed Ema Stokholma: musica dal vivo, commenti e lo stile sobrio e leggero che da anni caratterizza il programma.

Alle 16.30, il palinsesto proseguirà con Savino Zaba affiancato da Nunzia De Girolamo, prima di lasciare spazio all’energia dei “Matti da legare” con Belén Rodríguez, Barty Colucci e Mario Benedetto, a partire dalle 18.00.

In tarda serata, poi, torneranno Jodie Alivernini e Barbara Venditti, impegnate nel commento in diretta del Dopofestival guidato da Nicola Savino. Sabato 28 febbraio, inoltre, le due voci accompagneranno il pubblico verso la finale  con lo spazio “Aspettando Sanremo” dalle 19.45.

Come da tradizione, Radio2 trasmetterà integralmente il Festival con una postazione posizionata dietro il palco del Teatro Ariston. Subito dopo ogni esibizione, gli artisti passeranno ai microfoni di Gino Castaldo ed Ema Stokholma per raccontare emozioni e retroscena a caldo.

Un invito implicito agli ascoltatori: il Festival si guarda, ma — almeno per Radio2 — si continua soprattutto ad ascoltare.

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“Verso Sanremo”, arriva lo speciale de IlSole24OreTV con Marta Cagnola

Andrà in onda lunedì 23 febbraio dalle 22.00 su IlSole24OreTV, canale 246 del digitale terrestre, lo speciale “Verso Sanremo”, un viaggio nel cuore della 76ª edizione del Festival di Sanremo condotto da Marta Cagnola, giornalista e conduttrice di Radio 24.

Il programma accompagna il pubblico dietro le quinte del Festival attraverso le interviste realizzate da Cagnola ai protagonisti dell’edizione 2026: racconti in prima persona, emozioni della vigilia e riflessioni sul significato di salire sul palco del Teatro Ariston, da sempre il più grande megafono della musica italiana.


Un viaggio tra emozioni e verità

“Verso Sanremo” restituisce l’attimo sospeso prima dell’esibizione: aspettative, paure, speranze e sogni degli artisti che si preparano a vivere uno dei momenti più importanti della loro carriera.

La 76ª edizione del Festival di Sanremo si presenta con un cast capace di unire grandi nomi e nuove voci. Marta Cagnola ha incontrato i big per parlare delle loro canzoni, dei ricordi festivalieri e del senso profondo del ritorno — o del debutto — sul palco ligure.


I protagonisti: tra ritorni e nuove sfide

Tra le voci più attese c’è Arisa, all’ottavo Festival della sua carriera. Forte delle vittorie tra i Giovani e tra i Big, l’artista racconta di sentirsi oggi finalmente serena. Il brano “Magica favola” segna per lei un ritorno desiderato e luminoso all’Ariston.

Spazio poi all’energia delle Bambole di Pezza, pronte a conquistare il grande pubblico dopo anni di concerti. La loro parola chiave è “sorellanza”: un messaggio di unione e costruzione collettiva che va oltre la musica.

Il 2026 rappresenta l’anno della svolta per Enrico Nigiotti, che torna con “Ogni volta che non so volare”, scritto con Pacifico e contenuto nel prossimo album Maledetti innamorati. Una dichiarazione d’amore per la vita, segnata da maturità e gratitudine.

Scelta intensa e coraggiosa per Ermal Meta, che porta in gara “Stella stellina”, una ninna nanna dedicata a una bambina vittima della guerra. Per lui il Festival diventa cassa di risonanza per raccontare il dolore del presente.

Il ritorno di Levante è invece un atto di totale apertura. Con “Sei tu” l’artista esplora un amore fisico e travolgente, mostrando una versione di sé più consapevole e vulnerabile.

Debutto in duo per Maria Antonietta e Colombre, che arrivano al Festival con “La felicità e basta”: un brano che invita a riconoscere la felicità come stato da custodire, non come traguardo da vincere.

Particolarmente toccante il racconto di Serena Brancale, che dedica la sua canzone alla madre scomparsa: una lettera intima che diventa prova artistica e personale.

Completano il parterre Malika Ayane e Sal Da Vinci, in un’edizione che intreccia generazioni e linguaggi musicali differenti ma uniti dallo stesso palco.


L’attimo prima della musica

“Verso Sanremo”, lo speciale della Tv del Sole 24 Ore, racconta proprio quel momento sospeso prima di entrare in scena, quando tutto è ancora possibile e ogni artista affida a una canzone il proprio pezzo di verità.

Appuntamento lunedì 23 febbraio dalle 22.00 su IlSole24OreTV, canale 246 del digitale terrestre.

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Extra

Sanremo, a Villa Nobel l’hub radiofonico dell’ExtraFestival con RadioMediaset

Anche per l’edizione 2026 del Festival di Sanremo, le emittenti del gruppo Mediaset tornano a presidiare la città ligure con una presenza coordinata a Villa Nobel, trasformata per l’occasione in un hub radio-social-tv aperto al pubblico.

Da martedì 24 febbraio prenderà il via Sanremo Extrafestival, spazio parallelo alla kermesse in cui gli artisti in gara e gli ospiti del Festival di Sanremo saranno coinvolti in interviste, contenuti digitali e iniziative con i partner del progetto.


Un presidio radiofonico diffuso

L’iniziativa riunisce diverse emittenti del network: Radio 105, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio e Radio Norba, affiancate da Radio Divina e Lady Radio, anch’esse parte dell’offerta commerciale di Digitalia ’08.

Per tutta la durata del Festival, le emittenti trasmetteranno in diretta dalla villa e realizzeranno interviste quotidiane con i protagonisti della manifestazione.


I volti in onda da Villa Nobel

A presidiare gli studi temporanei saranno numerosi conduttori delle diverse radio coinvolte. Per Radio 105 sono attesi Camilla Ghini, Daniele Battaglia, Lucilla Agosti, Manola Moslehi, Linda Pani, Dario Micolani ed Edoardo Mecca.

R101 sarà rappresentata da Melita Toniolo, Rebecca Staffelli e Fernando Proce; Radio Monte Carlo da Rosaria Renna, Tamara Donà e Laura Ghislandi.

Per Radio Subasio sarà presente Gloria Gallo, mentre Radio Norba schiererà Rosaria Rollo e Daniele Colacicco. A completare il palinsesto, Eva Edili e Alessandro Canino per Lady Radio e Radio Divina.


Accesso libero al parco

Il parco di Villa Nobel sarà aperto al pubblico, che potrà assistere dal vivo alle interviste e partecipare alle attività organizzate nell’area. L’ExtraFestival si conferma così uno degli spazi collaterali pensati per ampliare il racconto del Festival oltre il palco dell’Ariston, puntando su una presenza integrata tra radio, social e iniziative dal vivo.

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Parte da Riccione il tour estivo 2026 di Radio Bruno

Grande attesa per il ritorno di Radio Bruno Estate, lo show musicale itinerante, pronto anche nel 2026 a far partire la stagione con energia e tanta musica dal vivo.

È ufficiale la prima tappa del tour: l’appuntamento è fissato a Riccione, lunedì 1° giugno, nella suggestiva cornice di Piazzale Roma.

La serata promette di trasformarsi in una grande festa sotto le stelle, con le hit del momento pronte a far cantare e ballare il pubblico.

Come da tradizione, l’ingresso sarà gratuito, confermando la volontà dell’evento di portare la grande musica live a tutti.

Gli organizzatori fanno sapere che nelle prossime settimane verranno annunciate anche le altre tre date del tour Radio Bruno Estate 2026, che si preannuncia ancora una volta come uno degli eventi musicali più attesi della stagione più calda.

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“Lo Zoo di 105” domina ancora nei quarti d’ora: i dati premiano il programma ideato da Mazzoli

A distanza di oltre venticinque anni dalla nascita, Lo Zoo di 105 si conferma leader indiscusso del pomeriggio radiofonico.

Secondo i dati di ascolto del 4° trimestre 2025, il programma di Radio 105 guida la classifica con un AQH di 1.211.000 e share del 14.1%, staccando i principali competitor.

Alle sue spalle si piazzano Deejay Chiama Italia (1.202.000 AQH, 10.3%) e Chiamate Roma Triuno Triuno di Radio Deejay (1.084.000 AQH, 8.7%), mentre Radio Italia con Paoletta ottiene 1.027.000 AQH, 9.0%.

A ripercorrere la genesi del programma è lo stesso ideatore e conduttore Marco Mazzoli, che ricorda gli inizi nel 1999 dopo il rientro da New York. «Non c’era niente di studiato, solo improvvisazione e voglia di rompere le regole», racconta, sottolineando come all’epoca la comicità fosse confinata quasi esclusivamente al morning show.

La scommessa — far ridere anche nel pomeriggio — appariva rischiosa. Mazzoli ricorda i confronti anche forti con l’allora editore Alberto Hazan e le previsioni interne che davano allo Zoo pochi mesi di vita. Invece, “mattoncino dopo mattoncino”, il programma ha costruito un’identità sempre più riconoscibile, anche grazie all’arrivo di personaggi come Wender e Leone Di Lernia.

Oggi, a 27 anni dal debutto, i dati confermano la forza di quell’intuizione. «Se molti oggi possono parlare più liberamente in radio — riflette Mazzoli è anche merito dello Zoo».

Tra provocazione, linguaggio diretto e intrattenimento senza filtri, il programma continua dunque a conquistare ascolti e a mantenere una posizione di vertice, dimostrando come la rottura degli schemi, quando incontra il pubblico, possa trasformarsi in un successo di lunga durata.

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Tre conduttrici radiofoniche alla guida del “PrimaFestival” su Rai1

Dal 21 febbraio, subito dopo il Tg1, su Rai1 torna PrimaFestival, la striscia quotidiana che accompagna il pubblico verso il Festival raccontandone atmosfera, notizie e retroscena a pochi passi dal Teatro Ariston.

Alla conduzione un trio inedito – tutto proveniente dalla radio – ma già affiatato: Ema Stokholma (Rai Radio2), Carolina Rey (RTL 102.5) e Manola Moslehi (Radio 105), tre voci complementari con l’obiettivo di portare gli spettatori dietro le quinte della kermesse prima dell’accensione del palco. A coordinarle Carlo Conti, in un racconto leggero che strizza l’occhio, con ironia, al modello delle “Angels” guidate dal loro “Charlie”.

Ogni sera, in pochi minuti dal ritmo serrato, il programma alternerà collegamenti, backstage, curiosità e anticipazioni in diretta da Sanremo, mescolando informazione e intrattenimento con un tono pop e contemporaneo. Momento clou lunedì 23 febbraio, quando PrimaFestival sarà l’unico testimone della sfilata dei 30 cantanti in gara sul carpet dell’Ariston.

Il format si conferma così un pre-show brillante e dinamico, capace di diventare ogni giorno la porta d’ingresso al mondo del Festival.

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