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La scomparsa del tormentone estivo: non esiste più o, semplicemente, non ci interessa più?

Riceviamo e pubblichiamo questa interessante considerazione di Umberto Labozzetta – consulente ed esperto in materia di musica e radio – in merito al “tormentone estivo”, che da qualche anno sembra non essere più così incisivo come una volta.

Analizzando le ultime dinamiche del mercato musicale estivo, emerge un paradosso clamoroso: la frattura sempre più netta e insanabile tra le classifiche airplay radiofoniche e il dominio reale dello streaming. Da una parte, le rotazioni tradizionali che cercano di premiare un pubblico trasversale; dall’altra, le classifiche on-demand guidate dai consumi della Gen Z e dai trend social.

Ma il tormentone estivo è davvero morto? O siamo noi ad aver smesso di cercarlo? Le dinamiche attuali raccontano una vera e propria schizofrenia strutturale: in radio assistiamo a un valzer frenetico di innumerevoli brani che si contendono o si alternano rapidamente in vetta, mentre su piattaforme come Spotify a dominare incontrastata è solo una ristrettissima cerchia di hit.

Questo divario, che gli addetti ai lavori evidenziano chiaramente per l’estate 2026, nasce da come le due piattaforme vengono utilizzate e dal pubblico a cui si rivolgono.

Due mondi, due velocità: Spotify vs Radio

Il pubblico di Spotify – È mediamente più giovane, abituato a “scegliersi” la musica in autonomia, a saltare i brani e a guidare le tendenze attraverso l’uso dei social network (come TikTok o Instagram). Qui dominano in modo massiccio il genere urban, il rap, la trap e le sonorità latin-pop, con artisti che monopolizzano la Top 50 per settimane grazie agli ascolti ripetuti dei fan più fedeli.

Il pubblico e la programmazione della Radio – L’etere ha un target anagrafico più trasversale e intergenerazionale. Le emittenti seguono logiche gestite da direttori artistici che premiano il pop melodico, i brani cantautoriali o elettronici orecchiabili, perfetti per essere ascoltati in macchina, nei negozi o in spiaggia. Le classifiche radiofoniche tendono ad avere un ricambio molto più rapido rispetto alla staticità e ai “colli di bottiglia” dei brani record di ascolti in digitale.

I dati dell’estate 2026: il paradosso in numeri – Osservando le rilevazioni ufficiali di inizio agosto 2026, la dicotomia tra i due mondi è fotografata alla perfezione:

Da un lato ci sono i brani “forti” dello streaming, legati a sonorità urban e latin. Un esempio lampante è La testa gira di Fred De Palma e Anitta, che domina la classifica Spotify al 3° posto, ma si ferma solo alla 32esima posizione nell’airplay radiofonico. Anche il brano White Girl Wasted di Anna viaggia fortissimo in digitale (14° su Spotify) mantenendosi solido in top 10 radiofonica all’8° posto.

Dall’altro lato ci sono i classici successi da rotazione radiofonica. Tommaso Paradiso con Agitare coca colaconquista il 2° posto tra i brani più trasmessi in radio, ma risulta appena 119esimo su Spotify.

A dominare incontrastata l’airplay generale è Partenope di Merk & Kremont (al 1° posto assoluto in radio), mentre i Pinguini Tattici Nucleari presidiano le frequenze al 4° posto con Sorry Scusa Lo Siento.

Curioso anche il divario per le collaborazioni pop d’autore: Al mio paese di Serena Brancale e Levante vola all’8° posto su Spotify, ma naviga a metà classifica radiofonica (53° posto), mentre Canzone estiva di Annalisa si posiziona al 50° posto in radio e all’82° in streaming.

Il logoramento della hit e la frammentazione – La continua frammentazione al vertice dell’airplay significa che non esiste più un padrone incontrastato dell’etere, ma una staffetta continua. La radio tenta ancora di fare da filtro, cercando il compromesso generazionale che funzioni alle due del pomeriggio sotto l’ombrellone. Tuttavia, questa iper-rotazione brucia i brani in poche settimane. Manca il tempo fisiologico per far sedimentare una canzone e trasformarla in un inno condiviso. Sono lontani i tempi in cui hit iconiche, come fu Roma-Bangkok, riuscivano a mettere d’accordo piazze, lidi, radio e generazioni intere, diventando la colonna sonora indiscussa di una stagione. Oggi, la fretta editoriale impedisce la nascita di un fenomeno aggregante di quella portata.

La dittatura algoritmica – Sulle piattaforme digitali la musica non si subisce, si sceglie. O meglio, si crede di sceglierla. Questo sistema premia ferocemente la polarizzazione. Chi consuma musica via smartphone vive spesso rinchiuso in un ecosistema governato da una vera e propria dittatura algoritmica, legata ai trend di consumo rapido. In questo scenario, il pezzo radiofonico “costruito a tavolino” per essere il tormentone suona posticcio, fuori target. Manca l’emozione, manca la curatela umana: vince la riproduzione automatica e il consumo verticale e isolato.

Verso una nuova ecologia della musica: un ritorno alla centralità della persona – Questo divario impone una riflessione profonda agli operatori del settore, ai direttori artistici e alle case discografiche. Continuare a inseguire il “tormentone a tutti i costi” secondo i vecchi parametri rischia di generare prodotti puramente autoreferenziali: forti in radio solo grazie alla spinta promozionale, ma freddi, distanti e ignorati nei numeri reali del consumo quotidiano.

Forse è arrivato il momento di smettere di rincorrere formule matematiche e playlist automatizzate. Abbiamo bisogno di un vero e proprio ritorno alla centralità della persona, tornare a difendere e valorizzare la scelta umana, la direzione artistica consapevole e l’intenzione curatoriale per ristabilire una connessione emotiva reale con il pubblico.

Umberto Labozzetta

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Conduzione solo con IA: il caso della svizzera Radio Schaffhuuse

Una radio senza ‘voci reali’ e senza uno studio tradizionale, con la conduzione affidata esclusivamente all’intelligenza artificiale.

È la scelta di Radio Schaffhuuse, nuovo progetto editoriale svizzero di cui dà notizia swissinfo.ch, destinato ad alimentare il dibattito sul ruolo dell’IA nel futuro della radio.

Secondo quanto riportato, tutti i contenuti informativi continuano a essere realizzati da giornaliste e giornalisti, che si occupano anche della programmazione del palinsesto. Le voci sintetiche utilizzate dall’emittente sono state create partendo dalle registrazioni vocali della redazione, mentre la lettura in onda è affidata all’intelligenza artificiale.

Il progetto nasce come estensione del quotidiano Schaffhauser Bock e del portale Schaffhausen 24, dai quali provengono le notizie trasmesse. L’obiettivo è ampliare la diffusione dei contenuti attraverso nuovi canali e sostenere economicamente l’iniziativa grazie alla raccolta pubblicitaria.

Non tutti, però, sono convinti che questo modello possa rappresentare il futuro del settore. Interpellato dalla televisione pubblica svizzera SRF, un esperto ritiene che, pur potendo migliorare con l’evoluzione della tecnologia, la conduzione radiofonica basata sull’IA non incontrerà una domanda particolarmente elevata. Al momento, infatti, la voce artificiale resta facilmente riconoscibile: il tono risulta ancora meccanico, poco naturale e mostra difficoltà nella pronuncia di nomi propri e località.

(Si ringrazia Andrea Lombardo per la collaborazione)

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RTL 102.5 è la radio ufficiale della 83esima Mostra Internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia

RTL 102.5 sarà la radio ufficiale dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, in programma al Lido dal 2 al 12 settembre 2026, confermando la collaborazione avviata lo scorso anno e destinata a proseguire anche nel 2027.

L’emittente seguirà l’intera manifestazione con una copertura quotidiana, proponendo programmi speciali, collegamenti in diretta, interviste ai protagonisti del cinema italiano e internazionale e approfondimenti dal dietro le quinte del più importante appuntamento cinematografico del Paese.

Dalle 9.00 alle 19.00, ogni giorno, Luca Viscardi e la direttrice di redazione Ivana Faccioli racconteranno gli eventi principali della Mostra direttamente dal Palazzo del Casinò, con interviste esclusive ad attori, registi e ospiti della rassegna. La copertura sarà affiancata dall’attività social dell’emittente: Ludovica Marafini seguirà il red carpet con contenuti in tempo reale, mentre Mario Vai racconterà le proiezioni e i momenti salienti della manifestazione.

Spazio anche all’intrattenimento con quattro DJ set firmati da Jack Moure (Salvatore Laspina), che accompagneranno l’arrivo delle star sul red carpet contribuendo ad animare uno degli eventi culturali più attesi dell’anno. Gli aggiornamenti dalla Biennale troveranno spazio anche nei notiziari di RTL 102.5, con finestre informative dedicate durante tutta la giornata.

La partnership tra RTL 102.5 e la Biennale Cinema punta a valorizzare il cinema italiano e internazionale attraverso una narrazione continua e multicanale, sfruttando radio, radiovisione, streaming e social network per portare la manifestazione al pubblico in tempo reale.

Nel corso della rassegna, RTL 102.5 offrirà inoltre ai propri ascoltatori la possibilità di assistere alle proiezioni dei film in concorso. Per partecipare all’iniziativa sarà sufficiente accedere alla sezione “Special & Contest” disponibile sulla piattaforma RTL 102.5 Play.

L’emittente sarà come sempre ascoltabile in FM, DAB+, radiovisione sul canale 36 del digitale terrestre e in streaming attraverso RTL 102.5 Play.

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Rai2 e Rai Radio2 celebrano Rino Gaetano con il live “Il cielo è sempre più blu”

A 45 anni dalla scomparsa di Rino Gaetano, la Rai rende omaggio al celebre cantautore con “Radio2 Live – Il cielo è sempre più blu”, il concerto-evento che andrà in onda mercoledì 5 agosto alle 21.20 in contemporanea su Rai2 e Rai Radio2.

L’appuntamento, registrato a Cosenza nell’ambito della convenzione tra Regione Calabria, Calabria Film Commission e Rai Com, celebra l’eredità artistica del musicista crotonese, le cui canzoni continuano a essere amate e cantate da generazioni di italiani.

A condurre la serata saranno Ema Stokholma e Gino Castaldo, che accompagneranno il pubblico attraverso un viaggio musicale sul palco allestito nella centralissima piazza XV Marzo, gremita per l’occasione. Numerosi gli artisti chiamati a reinterpretare i brani di Rino Gaetano e a rendergli omaggio: Noemi, Sarah Toscano, Michele Bravi, Le Vibrazioni, Gabry Ponte, Fabrizio Moro, Aiello, Francamente, Santamarea, Serena Autieri, Eugenio in Via Di Gioia, Senhit, Francis Alina Ascione, Alessandro Gaetano e Peppe Voltarelli.

Lo spettacolo sarà interamente eseguito dal vivo con il supporto della Radio2 Social Band, protagonista musicale della serata. La regia è firmata da Cristiano D’Alisera, mentre la scenografia, realizzata appositamente per l’evento, punta su suggestivi giochi di luce e scenari grafici dominati dal colore blu, richiamo diretto al celebre brano “Il cielo è sempre più blu”, che dà il titolo al concerto.

L’iniziativa rappresenta un nuovo tributo a uno dei cantautori più originali della musica italiana, capace ancora oggi di parlare al pubblico con testi ironici, poetici e profondamente attuali. Un evento che unisce televisione, radio e musica dal vivo per ricordare un artista che continua a occupare un posto speciale nella storia della canzone italiana.

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La stagione musicale di Mediaset continua con “Yoga Radio Estate”: su Italia 1, il live di Radio Bruno da Riccione

Martedì 4 agosto, in prima serata su Italia 1, prende il via “Yoga Radio Estate”, il format televisivo prodotto da Radio Bruno che porta sul piccolo schermo i protagonisti della stagione musicale italiana.

L’evento, registrato in piazzale Roma a Riccione, propone una serata di musica e spettacolo condotta da una coppia inedita: Noemi ed Enrico Papi, affiancati dallo speaker di Radio Bruno Enzo Ferrari. Un trio chiamato ad accompagnare il pubblico tra esibizioni live, racconti e momenti dedicati agli artisti presenti sul palco.

La registrazione dello show è avvenuta prima dell’incidente che ha coinvolto Noemi durante un concerto a San Salvo Marina, dove la cantante è rimasta ferita in seguito a una caduta dal palco ed è stata successivamente ricoverata. L’artista appare quindi regolarmente alla conduzione del programma.

Nel corso della prima puntata saliranno sul palco alcuni dei nomi più popolari della scena musicale italiana e internazionale: Tommaso Paradiso, Francesca Michielin, Le Vibrazioni, Francesco Gabbani, Levante, Serena Brancale, Leo Gassmann, Tredici Pietro, Michele Bravi, Shade, Aiello, Kamrad, Bambole di Pezza, Gard, Angie, Delia ed Eddie Brock.

L’approdo in prima serata su Italia 1 rappresenta un’ulteriore occasione per valorizzare uno degli eventi musicali più seguiti dell’estate, rafforzando la collaborazione tra Mediaset e Radio Bruno nel portare la grande musica live anche al pubblico televisivo.

Con “Yoga Radio Estate”, l’offerta musicale estiva delle reti Mediaset si arricchisce così di un nuovo appuntamento dedicato ai concerti, confermando la volontà dell’emittente di puntare sui grandi eventi dal vivo come elemento centrale della programmazione estiva.

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Radio Kiss Kiss, un’estate all’insegna della “musica più bella”

L’estate di Radio Kiss Kiss continua all’insegna della sua filosofia di sempre: mettere al centro “la musica più bella”, accompagnando gli ascoltatori con una programmazione pensata per vivere al meglio la stagione più calda.

Il palinsesto, in onda fino al 30 agosto, propone una formula che alterna grandi successi musicali ad una conduzione di flusso al mattino e nel pomeriggio. Dalle 9 alle 13 protagonista è Marta Martinez, ‘live’ dall’Acquapark Odissea 2000 di Corigliano Rossano (Cs), uno dei principali parchi acquatici del Sud Italia, da anni partner dell’emittente.

Nel pomeriggio, dalle 16 alle 20 è la volta di Paolo Franceschini, rientrato a Radio Kiss Kiss dopo oltre tre anni e mezzo. Ex “Corriere”, in questo mese accompagna il pubblico verso la sera senza perdere di vista il filo conduttore della programmazione: una selezione musicale sempre protagonista.

Dalle 20 in poi spazio a “La notte vola”, una colonna sonora ricca di successi tutti da ballare.

L’estate di Radio Kiss Kiss prosegue anche nel weekend. Al mattimo, la consueta diretta dall’Acquapark Odissea 2000, alla cui conduzione – oltre a Marta Martinez – si alternano Benny, Max Poli e La Leti. Nel pomeriggio, dalla sede della radio, infine, una delle voci di riferimento dell’emittente, ovvero l’immancabile Stefano Piccirillo.

Da lunedì 31 prenderà il via, poi, la nuova stagione della radio.

Sono già annunciate ulteriori novità. Tra queste spicca l’arrivo di un nuovo appuntamento dedicato allo sport, affidato a Carmine Martino e Giorgia Rossi (già inseriti tra i conduttori nel sito della radio), che andrà ad arricchire l’offerta editoriale dell’emittente accanto alla musica, da sempre elemento distintivo del marchio Radio Kiss Kiss.

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RSI sovradimensionata secondo i commentatori della Svizzera tedesca

Svizzera, la SSR torna a trasmettere in FM: via libera atteso ad agosto

La SSR si prepara a riaccendere i propri trasmettitori FM.

Secondo quanto riportato dal Corriere del Ticino, l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) dovrebbe concedere l’autorizzazione ufficiale nel corso del mese di agosto, consentendo il ritorno delle trasmissioni analogiche già dal prossimo autunno.

Copertura nazionale nelle quattro regioni linguistiche

L’obiettivo dell’emittente pubblica svizzera è quello di garantire nuovamente una copertura estesa dell’intero territorio nazionale, con tre programmi radiofonici destinati a ciascuna delle quattro regioni linguistiche del Paese. Intanto, l’UFCOM ha già autorizzato una serie di test tecnici, avviati lo scorso 20 luglio, in vista della riattivazione del servizio.

Un ritorno che avrà un costo importante

Il ripristino della rete FM comporterà però un investimento significativo. In una fase iniziale i costi operativi sono stimati in circa 6,6 milioni di franchi svizzeri all’anno, anche a causa dell’utilizzo di infrastrutture che richiedono interventi di aggiornamento. Secondo documenti citati dal Corriere del Ticino, ulteriori lavori previsti nel 2027 potrebbero far salire la spesa annuale fino a 15 milioni di franchi.

Dal DAB+ al ritorno dell’analogico

La SSR aveva abbandonato la diffusione in FM nel gennaio 2025, scegliendo di trasmettere esclusivamente attraverso il DAB+. Tuttavia, nei mesi successivi al passaggio completo al digitale, le emittenti del servizio pubblico avrebbero registrato un calo di circa il 6% della quota di mercato.

A determinare il cambio di strategia è stata anche una decisione politica. Il Parlamento svizzero, infatti, ha approvato una mozione che prolunga la possibilità di utilizzare la banda FM, rinviando la prevista dismissione definitiva della tecnologia analogica.

L’obiettivo è non perdere ascoltatori

Alla base della scelta vi è il timore che una parte del pubblico, trovandosi senza la possibilità di ascoltare le emittenti private ancora presenti in FM, potesse preferire sintonizzarsi su radio estere anziché acquistare ricevitori compatibili con il DAB+.

Per questo motivo la SSR ha deciso di riallinearsi al resto del settore radiofonico svizzero, ribadendo che l’abbandono definitivo della FM avrebbe senso soltanto se avvenisse contemporaneamente per tutti gli operatori. Continuare a trasmettere esclusivamente in digitale, infatti, avrebbe rischiato di tradursi in una perdita significativa di ascoltatori.

(Si ringrazia Andrea Lombardo per la collaborazione)

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Arca

Jovanotti riparte con “L’Arca di Loré”: Radio Italia è la radio ufficiale

Lorenzo Jovanotti torna protagonista della scena musicale con un progetto che supera i confini del semplice tour.

L’artista rimette in moto il suo universo creativo con “L’Arca di Loré”, un viaggio musicale e simbolico che unirà bicicletta, incontri, avventura e grandi appuntamenti dal vivo, con destinazione finale Roma.

Radio Italia è la Radio Ufficiale de “L’Arca di Loré – Jova Summer Party”, il grande progetto live che accompagnerà Lorenzo Jovanotti in questa nuova avventura fatta di musica, energia e condivisione, raccontando tutte le emozioni del viaggio e delle tappe che coinvolgeranno il pubblico italiano.

Dopo il successo del PalaJova, che ha richiamato oltre 600 mila spettatori, Jovanotti sceglie ancora una volta di reinventare il concetto di tournée, trasformandolo in un percorso da vivere e condividere. Lorenzo tornerà a pedalare attraverso paesi e città, attraversando il mondo e poi l’Italia, con uno spirito da esploratore contemporaneo: ogni strada diventa un racconto e ogni tappa una nuova occasione di festa.

“L’Arca di Loré” sarà un grande viaggio itinerante che porterà Jovanotti fino al gran finale di “Jova al Massimo” al Circo Massimo di Roma, la sua città natale, dove il percorso si concluderà il 12 e 13 settembre 2026. Un approdo che, nelle intenzioni dell’artista, potrebbe essere anche un nuovo punto di partenza.

Il progetto nasce come una fusione tra musica e movimento: una sorta di nuovo Cantagiro in bicicletta, una carovana fatta di ruote, canzoni, energia e partecipazione. Un’esperienza collettiva alla quale il pubblico potrà contribuire, diventando parte integrante del viaggio.

Dopo la parte internazionale, l’Arca approderà in Italia con il Jova Summer Party 2026, prodotto e organizzato da Trident Concerts. Il tour toccherà alcune delle aree del Sud rimaste fuori dal precedente percorso del PalaJova, attraversando Sardegna, Abruzzo, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia.

Tra le tappe più attese c’è il ritorno di Jovanotti nell’isola siciliana dopo otto anni dall’ultima esibizione del 2018. La data del 29 agosto a Palermo, all’Ippodromo La Favorita, ha già registrato una risposta straordinaria da parte dei fan, arrivando a un passo dal sold out. Per questo motivo Trident ha annunciato una seconda data nel capoluogo siciliano, fissata per domenica 30 agosto, con prevendite già aperte.

Il calendario italiano de “L’Arca di Loré – Jova Summer Party” prevede questi appuntamenti:

  • 7 agosto – Olbia, Arena Sound Park
  • 12 agosto – Montesilvano, Music Arena
  • 17 agosto – Barletta, Music Arena
  • 22 agosto – Catanzaro, Calabria Music Arena
  • 29 agosto – Palermo, Ippodromo La Favorita
  • 30 agosto – Palermo, Ippodromo La Favorita
  • 5 settembre – Napoli, Ippodromo Dagnano
  • 12 settembre – Roma, Circo Massimo – “Jova al Massimo” (sold out)
  • 13 settembre – Roma, Circo Massimo – “Jova al Massimo”

Ogni appuntamento sarà pensato come una vera giornata di festa: non soltanto un concerto, ma un’esperienza immersiva con musica dal vivo, dj set, artisti internazionali e realtà locali. Le porte apriranno nel primo pomeriggio, dando spazio a villaggi con aree di intrattenimento, zone relax, attività per il pubblico e un’area food dedicata alle eccellenze gastronomiche dei territori attraversati.

La filosofia resta quella che ha caratterizzato i grandi eventi di Jovanotti: trasformare luoghi inaspettati in nuove piazze di incontro. Aree industriali dismesse, periferie, ippodromi e spazi normalmente lontani dai circuiti dei grandi concerti diventeranno scenari di una festa urbana fatta di musica, colori e condivisione.

“L’Arca di Loré” sarà quindi un viaggio senza una vera linea d’arrivo: un percorso attraverso il mondo e l’Italia, dove la musica diventa il mezzo per muoversi, incontrarsi e guardare il futuro con una prospettiva nuova.

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Ascoltava Radio Maria ad alto volume, il Tribunale assolve un uomo del cuneese: «Serviva a confortare la madre malata»

Ascoltare Radio Maria a volume elevato per assistere un familiare malato non costituisce, di per sé, un comportamento sanzionabile.

Lo ha stabilito il Tribunale di Cuneo, che ha respinto la richiesta di risarcimento danni avanzata da un uomo nei confronti del vicino di casa, denunciato per le presunte molestie causate dalla radio accesa per diverse ore al giorno. La vicenda è riportata dal Corriere della Sera.

La controversia risale al 2023 e ha avuto origine dalle lamentele di un residente del cuneese, secondo il quale il vicino collocava l’apparecchio radiofonico in prossimità del muro di confine tra le due abitazioni, mantenendolo acceso ad alto volume sulle frequenze di Radio Maria, in particolare durante la recita del Rosario e le trasmissioni religiose.

A marzo dello stesso anno erano intervenuti i carabinieri in seguito a una segnalazione del vicino, che sosteneva come il volume fosse volutamente elevato per arrecargli disturbo. Un secondo intervento delle forze dell’ordine si era reso necessario nel mese di ottobre, dopo un nuovo diverbio tra i due.

Il Tribunale, tuttavia, ha accolto la ricostruzione fornita dall’uomo finito sotto accusa. Nella sentenza, il giudice Ruggiero Berardi evidenzia come l’impianto radio fosse utilizzato principalmente per offrire conforto all’anziana madre dell’imputato, gravemente malata e costretta a letto, profondamente legata alle trasmissioni dell’emittente religiosa.

Secondo il magistrato, mantenere la radio sintonizzata su Radio Maria rappresentava un’utilità di carattere morale per la donna e non un comportamento finalizzato a molestare il vicino. Inoltre, il Tribunale ha ritenuto che non fossero state fornite prove sufficienti per dimostrare che il volume fosse realmente eccessivo. Le registrazioni video prodotte nel corso del procedimento, infatti, non hanno consentito di accertare con certezza l’intensità dell’audio.

Alla luce di queste valutazioni, il Tribunale di Cuneo ha rigettato le accuse e ha condannato il vicino che aveva promosso l’azione legale al pagamento di 1.500 euro di spese processuali, chiudendo una vicenda che aveva contrapposto per mesi i due residenti.

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“Vorrei dirigere una radio”: Tiberio Timperi confessa il suo desiderio in un’intervista al Messaggero

Della televisione resta uno dei volti più noti, ma il cuore di Tiberio Timperi continua a battere per la radio.

È quanto emerge da un’intervista rilasciata a Il Messaggero, nella quale il conduttore ripercorre la propria carriera, soffermandosi sul mezzo che considera la sua vera casa professionale.

Nel corso della conversazione, Timperi si definisce di fatto un uomo di radio prestato alla televisione, ricordando gli esordi nelle emittenti radiofoniche e sottolineando come il microfono continui a rappresentare una parte fondamentale del suo percorso. Un legame che, negli anni, non si è mai interrotto: parallelamente all’attività televisiva, infatti, ha continuato a essere presente in radio ai microfoni di RTR 99 Ti Ricordi, mantenendo vivo il rapporto con gli ascoltatori.

L’aspetto più significativo dell’intervista riguarda però il futuro. Timperi non nasconde infatti l’ambizione di dirigere una radio, spiegando che gli piacerebbe mettere la propria esperienza al servizio di un’emittente nazionale. Secondo il conduttore, la radio dovrebbe valorizzare maggiormente personalità, contenuti e capacità di raccontare, andando oltre una programmazione basata quasi esclusivamente su playlist e messaggi degli ascoltatori.

Nelle sue riflessioni cita anche il ruolo dei direttori radiofonici, osservando come, a suo avviso, siano pochi i professionisti della sua generazione ad aver avuto la possibilità di guidare realmente una grande emittente. Da qui il desiderio di poter affrontare questa sfida, forte di un’esperienza maturata in decenni trascorsi davanti al microfono.

Parole che confermano quanto la radio rappresenti ancora oggi un elemento centrale nella carriera di Timperi, il quale, pur essendo uno dei volti storici della televisione italiana, continua a guardare con interesse al mezzo che lo ha formato e al quale, un domani, vorrebbe contribuire anche in veste di direttore.

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Premio PRT TV Radio 2026, assegnati i riconoscimenti alle eccellenze dell’emittenza siciliana

Si è svolta a Pedara (Ct), nella suggestiva cornice del Parco Angelo D’Arrigo, la quinta edizione del Premio PRT TV Radio, il galà dedicato alle eccellenze della radio e della televisione siciliana. L’evento, organizzato dal patron Ettore Tortorici, è stato condotto dallo stesso Tortorici insieme a Paola Parisi. A riportarne i principali momenti è Carmelo Aurite per FM-world.

Tra gli appuntamenti più significativi della serata, la consegna del Premio Ubaldo Ferrini a Massimo Anastasio, riconoscimento consegnato da Carola Pilato e accolto con particolare partecipazione dal pubblico presente.

Grande spazio anche ai premi alla carriera. Il PRT Oro 2026 è stato assegnato a Flaminia Belfiore, protagonista della storia dell’emittenza siciliana fin dagli anni di Radio Catania International e Teletna, dove ha condotto il programma Noi Oggi.

Per quanto riguarda la radio, il titolo di Miglior Radio della Sicilia è andato a Radio Studio 104, emittente guidata da Luigi Scimò. Il premio per il Miglior Programma Radiofonico è stato invece conquistato da “Free Pass”, trasmissione di Oriana Vella in onda su FM Italia. Riconoscimenti anche per Lucia Giusa, eletta Miglior Voce Femminile, e Franco Papale, premiato come Miglior Voce Maschile.

Numerosi i premi assegnati anche al mondo della televisione. Ernesto Trapanese è stato nominato Miglior Conduttore TV, mentre Alessandra Costanza ha ricevuto il riconoscimento di Miglior Conduttrice TV. Il premio per il Miglior Format è andato a “Speciale Sport” di Serena Giacalone, in onda su WestSicily TV, mentre Antonello Zitelli è stato premiato per il Miglior Programma TV con “Dalla A alla Z”, trasmesso da Video Regione.

Nel corso della manifestazione sono stati conferiti anche numerosi premi speciali: Pippo Barone ha ricevuto il riconoscimento per l’Eccellenza Teatrale, Felice Corticchia quello per l’Eccellenza Cinematografica, Original Sicilian Style per l’Eccellenza Musicale, il professor Bruno Cacopardo per l’Eccellenza Letteraria e Anthony Di Stefano per l’Eccellenza Giornalistica.

La serata è stata arricchita dalle esibizioni di Baldo Alberti, Bellamorea, Eman, Francesco Santocono, Giada Carcione, J&B e dell’Accademia Orfei, oltre al dj set di Gigi Sortino. Presente anche l’assessore allo Spettacolo del Comune di Pedara, Carmelo Mazzella, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale.

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Gedi, via libera di Agcom ad Antenna Media: intanto prendono forma i nuovi palinsesti di Deejay e Capital

L’Agcom ha autorizzato recentemente il passaggio del Gruppo Gedi, editore de “La Repubblica”, da Exor della famiglia Elkann ad Antenna Media (vedi Delibera 152/26/CONS | Agcom), società riconducibile all’imprenditore greco Theodoris Kyriakou.

Restano – secondo fonti di stampa – alcuni interrogativi sulla struttura proprietaria della società acquirente, con il provvedimento dell’Autorità che mantiene omissis sull’identità del socio unico.

Con l’acquisizione, Kyriakou entra anche nel mercato radiofonico italiano, rilevando – come noto – Radio Deejay, Radio Capital e m2o.

E intanto, in questi giorni si stanno definendo le novità e i cambiamenti che riguarderanno le emittenti nella stagione 2026/2027.

Dopo aver anticipato il ritorno di Andrea e Michele alle 6.00 del mattino su Radio Deejay (in fascia quotidiana), l’arrivo di Carolina di Domenico e Pier Ferrantini nell’ora meridiana di Radio Capital e l’inversione nella conduzione del pomeridiano “Capital Records” (Marco Biondi dalle 14.00 alle 16.00, Luca De Gennaro – da solo – dalle 16.00 alle 18.00), emergono altre anticipazioni.

Tra le altre, Mary Cacciola e Flavia Cercato torneranno con il loro “Fattore C” non dal lunedì dal venerdì, ma nel weekend dal 5 settembre. Invariato l’orario che resta dalle 12.00 alle 14.00.

Non riprenderà invece il notturno “Extra”, come dichiarato dallo stesso Alex Paletta, dopo sette anni di palinsesto notturno di Radio Capital.

E ulteriori novità arrivano anche da Radio Deejay.

Claudio Lauretta ha reso noto che, dopo 17 anni, termina la propria collaborazione con “Ciao belli” (memorabili le sue tante imitazioni), mentre i Vitiello torneranno con “Deenotte”, anticipando alle 22.00 – per lo meno dal 31 agosto – l’orario d’inizio.

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