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Geppi Cucciari: pausa temporanea da “Un giorno da pecora”, ritorno previsto a settembre

L’assenza di Geppi Cucciari dalla conduzione di Un giorno da pecora, nelle ultime settimane, ha suscitato interrogativi tra gli ascoltatori più affezionati.

La conduttrice è stata temporaneamente sostituita da Nancy Brilli, alimentando dubbi su un possibile allontanamento definitivo dal programma.

In realtà, si tratta di una pausa programmata. Geppi Cucciari – secondo quanto annunciato dal settimanale Chi – non tornerà in onda per l’attuale stagione, ma la ripresa della sua attività radiofonica su Rai Radio1 è prevista per il prossimo mese di settembre.

La decisione è legata a nuovi impegni professionali. In particolare, l’artista è attualmente concentrata sulla realizzazione del film Perfetta, adattamento cinematografico dell’omonimo spettacolo teatrale scritto da Mattia Torre, le cui riprese dovrebbero iniziare nel mese di maggio.

Parallelamente, Cucciari continuerà a dedicarsi al progetto televisivo Splendida Cornice, in onda su Rai3, consolidando così la propria presenza nel panorama dell’intrattenimento culturale.

Si tratta, dunque, di una sospensione temporanea e non di un addio: il ritorno della conduttrice al programma radiofonico è già definito, confermando la continuità del suo rapporto con il pubblico.

(Si ringrazia Michelangelo Borello per la collaborazione)

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La radio nell’era digitale tra tecnologia e centralità umana

Umberto Labozzetta – attualmente consulente alla direzione per Rai Radio2 – ha avviato una collaborazione con Rockol, facendo emergere come la radio stia vivendo una profonda trasformazione: da oggetto tradizionale a flusso digitale distribuito tra auto connesse, smart speaker e piattaforme on demand.

Nonostante l’evoluzione tecnologica, riporta Labozzetta, il mezzo mantiene una forte penetrazione – con l’86% della popolazione che lo utilizza settimanalmente – ma cambia radicalmente il modo di fruizione. Al centro del dibattito internazionale, da Milano a Riga, si colloca la sfida tra diffusione digitale terrestre (DAB+) e distribuzione via IP, insieme al tema cruciale della “prominence” nei cruscotti delle auto, dove la radio rischia di essere relegata a semplice applicazione.

Un altro nodo chiave riguarda l’intelligenza artificiale, vista non come sostituto ma come supporto: uno strumento utile per ottimizzare processi e dati, ma incapace di replicare il valore umano dei conduttori, considerato sempre più distintivo in un panorama dominato dagli algoritmi.

Fondamentale anche l’evoluzione dei linguaggi per intercettare le nuove generazioni, che fruiscono contenuti in modo ibrido tra diretta, social e podcast. In questo scenario, la radio diventa un ecosistema multipiattaforma, fatto di contenuti brevi, modulari e condivisibili.

Infine, cresce l’importanza del sonic branding, elemento chiave per mantenere riconoscibilità in un contesto sempre più “screenless”. La conclusione è netta: il futuro della radio non dipende dalla tecnologia, ma dalla capacità di preservare una relazione autentica con il pubblico, trasformando l’innovazione in un’estensione dell’esperienza umana.

L’articolo integrale è disponibile all’indirizzo musicbiz.rockol.it/news-758029/oltre-l-fm-la-radio-alla-sfida-del-dab-e-dell-ai.

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Sanremo, Radio Number One vola sui social: oltre 6,5 milioni di visualizzazioni in un mese

A poco più di un mese dalla fine del Festival di Sanremo 2026, Radio Number One tira le somme di un’edizione che si è rivelata da record sul fronte digitale.

L’emittente celebra infatti numeri mai raggiunti prima sui propri canali social, grazie a una copertura intensa e coinvolgente direttamente dal cuore della manifestazione.

Secondo quanto comunicato, i contenuti pubblicati durante il periodo sanremese hanno superato i 6,5 milioni di visualizzazioni in un solo mese, segnando un netto incremento rispetto ai circa 4 milioni registrati nel 2025. Un risultato che testimonia una crescita significativa dell’interesse del pubblico e una strategia editoriale capace di intercettare gusti e curiosità degli utenti.

Determinante è stata la presenza sul celebre truck di Corso Imperatrice, punto nevralgico dell’esperienza sanremese dell’emittente, da cui sono stati raccontati retroscena, emozioni e momenti esclusivi vissuti accanto agli artisti. Un racconto diretto che ha rafforzato il legame con gli ascoltatori, trasformandoli in una community sempre più attiva e partecipe.

Importanti anche i traguardi raggiunti sulle piattaforme: oltre 1.000 iscritti su YouTube e 10.000 follower su TikTok, segno di una crescita costante e trasversale. Tra i protagonisti più apprezzati dal pubblico spiccano nomi come Sal Da Vinci, Sayf, Bambole di pezza, Elettra Lamborghini, Ermal Meta e Michele Bravi, tra i più cliccati, commentati e condivisi.

Un successo costruito anche grazie al coinvolgimento diretto degli utenti, come sottolinea la stessa emittente, che attribuisce questi risultati al sostegno e all’affetto del pubblico.

Archiviata l’edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al futuro: Radio Number One dà appuntamento al Festival di Sanremo 2027, con l’obiettivo di confermare e superare i traguardi appena raggiunti. “Siamo già carichissimi”, fanno sapere, pronti a raccontare ancora una volta la musica italiana da protagonisti.

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Radio Kiss Kiss è partner del tour italiano di Louis Tomlinson

Radio Kiss Kiss è official radio partner delle tappe italiane del tour di Louis Tomlinson, in programma il 9 aprile a Bologna e il 10 aprile a Milano, nell’ambito del How Did We Get Here? World Tour.

Per l’occasione, l’emittente ha lanciato un’iniziativa speciale on air che prevede un instant game dedicato agli ascoltatori: i partecipanti più rapidi hanno potuto vincere biglietti per i concerti inviando un messaggio secondo le indicazioni fornite in diretta.

L’operazione punta a rafforzare il coinvolgimento del pubblico e a consolidare il ruolo della radio come piattaforma di accesso a esperienze live esclusive, creando un collegamento diretto tra artisti e ascoltatori.

Con questa collaborazione, Radio Kiss Kiss conferma inoltre il proprio impegno nella promozione dei grandi eventi musicali e nella valorizzazione della musica dal vivo come esperienza partecipativa.

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Viva Radio Star celebra 50 anni di storia: a Vicenza un evento tra memoria e futuro digitale

Sabato 11 aprile il passato e il futuro della radio si incontrano a Vicenza.

Dalle 17 alle 21, il Centro civico di Villa Tacchi ospiterà un evento a ingresso libero per celebrare i 50 anni di una delle emittenti più iconiche del territorio: Vicenza Radio Star, oggi rinata sul web con il nome di Viva Radio Star.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune, segna mezzo secolo dalla prima trasmissione del 10 aprile 1976. Un anniversario che non è solo commemorazione, ma anche rilancio: la storica emittente torna infatti a vivere in una nuova veste digitale, mantenendo intatto lo spirito originario.

Durante l’evento sarà ricostruito uno studio radiofonico con le strumentazioni dell’epoca, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva nella storia della radio. Non mancheranno momenti di musica e intrattenimento, con gli speaker storici che si alterneranno alla consolle e la partecipazione di ospiti che negli anni hanno contribuito al successo dell’emittente. La serata si concluderà con un sottofondo musicale anni ’70 e ’80, affidato al dj set di Lele Dj, oltre a un aperitivo offerto ai partecipanti.

Fondata da Maurizio Cavalieri, Vicenza Radio Star è stata tra le prime radio private italiane, diventando un punto di riferimento culturale e musicale per la città. Tra le voci e le personalità che hanno animato la sua redazione figurano nomi di rilievo come Paolo Rossi, protagonista anche con un proprio programma – e professionisti del giornalismo e dello spettacolo che hanno lasciato un segno nel panorama locale e nazionale.

Oggi Viva Radio Star trasmette esclusivamente online, 24 ore su 24, proponendo una selezione di musica pop inglese e americana degli anni ’70 e ’80, senza interruzioni pubblicitarie. Un progetto nato dalla passione e dall’amicizia di alcuni storici speaker, che hanno deciso di riportare in vita un’esperienza condivisa, adattandola ai linguaggi e alle tecnologie contemporanee.

Accessibile tramite sito web e app dedicata, l’emittente si sostiene grazie al contributo volontario degli ascoltatori, confermando un modello indipendente e partecipativo. Un esempio di come la radio, pur cambiando forma, continui a rappresentare un punto di incontro tra generazioni, memoria e innovazione.

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Treviso, la radio aiuta gli ascoltatori contro il caro carburante

In un momento segnato dal caro carburante, spicca l’iniziativa concreta di una radio, a sostegno dei propri ascoltatori, che ha deciso di mettere in palio buoni per benzina e diesel attraverso un contest dedicato.

L’operazione – in onda su Radio Treviso, emittente nativa digitale ideata e diretta da Carlo Flora – prevede la possibilità di vincere voucher carburante ogni settimana, offrendo un aiuto diretto alle famiglie alle prese con l’aumento dei prezzi alla pompa. In particolare, vengono assegnati due buoni da 50 euro, contribuendo a ridurre l’impatto quotidiano dei costi di mobilità.

Il progetto si inserisce in un contesto economico complesso, dove il rincaro dei carburanti continua a pesare su cittadini e lavoratori. In questo scenario, la radio si propone non solo come mezzo di intrattenimento, ma anche come strumento di supporto concreto al territorio.

Il concorso punta inoltre a rafforzare il legame con il pubblico locale, valorizzando una comunicazione diretta, partecipativa e utile, capace di intercettare bisogni reali. Un segnale di come anche i media locali possano giocare un ruolo attivo nel rispondere alle difficoltà quotidiane.

In definitiva, l’iniziativa rappresenta un esempio di radio di servizio, capace di coniugare intrattenimento e attenzione sociale, offrendo un piccolo ma significativo aiuto in un periodo di forte pressione economica.

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Radio in auto connesse, il tema al centro di Radiodays Europe

Dal palco di Riga, dove si è tenuta l’edizione 2026 di Radiodays Europe, emerge con chiarezza una priorità per il settore: garantire alla radio un ruolo centrale nei cruscotti delle auto connesse, evitando che venga oscurata dalle piattaforme digitali.

Lo riporta la newsletter di Confindustria Radio Televisioni.

Durante i tre giorni di lavori — con oltre 1.500 professionisti da 65 Paesi — il tema della “prominence” si è imposto come cruciale: la radio deve restare visibile, accessibile e facilmente fruibile nei sistemi di infotainment. Un’esigenza non solo industriale ma anche sociale, come sottolineato dai vertici di AER e UER, che hanno ribadito il valore della radio come strumento di sicurezza pubblica e coesione sociale.

I dati presentati sono netti: nei mercati dove la radio è ben integrata nei cruscotti, gli ascolti tengono; dove viene penalizzata, si registrano cali tra il 30% e il 40%. La partita si gioca quindi sulla qualità dell’integrazione e sull’esperienza utente. In Europa, la Spagna guida per integrazione nei veicoli, mentre Italia, Portogallo e Norvegia si distinguono per le migliori user experience offerte dalle emittenti.

Il nodo centrale resta l’auto: una quota significativa dell’ascolto radiofonico avviene proprio in macchina. La BBC ha evidenziato che nel Regno Unito un ascoltatore su cinque ascolta radio esclusivamente in auto, rendendo la presenza nei dashboard un fattore decisivo. Da qui i principi chiave: radio nativa nei sistemi, interfacce semplici e accesso immediato.

Nel contesto digitale, la competizione con le app è sempre più forte. Iniziative come Radio Ready puntano a rafforzare la presenza della radio su più fronti: visibilità del broadcast, accesso alle app delle emittenti e sviluppo di assistenti vocali affidabili. Fondamentale, secondo gli operatori, è fare sistema: collaborare tra broadcaster e dialogare con l’industria automobilistica.

Sul piano tecnologico, emerge anche il tema della frammentazione: sviluppare soluzioni diverse per ogni marca è costoso e inefficiente. In risposta, Radioplayer propone modelli condivisi, come app “white-label” che uniscono radio live, podcast e contenuti on-demand su un’unica infrastruttura distribuita su larga scala.

Parallelamente, il DAB+ viene confermato come pilastro strategico: più efficiente, sostenibile e resiliente rispetto all’FM, garantisce continuità di servizio anche in condizioni critiche e si integra con l’IP in sistemi ibridi. Il messaggio è chiaro: lo streaming deve affiancare, non sostituire, la radio broadcast.

L’Italia, in questo scenario, si muove in anticipo: è tra i Paesi più attivi sul fronte regolatorio e industriale, con iniziative per tutelare la presenza della radio nei veicoli e campagne come #RadioInAuto. I numeri lo confermano: oltre 35 milioni di ascoltatori giornalieri, di cui 27 milioni in auto.

La sfida è aperta e urgente: innovare senza escludere. Perché il futuro della radio passa — ancora — dal cruscotto.

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Virgin Radio lancia il concorso esclusivo: in palio New York e il ritorno live dei Bon Jovi

Virgin Radio annuncia un’iniziativa speciale che unisce musica e viaggio, mettendo in palio un’esperienza esclusiva a New York per assistere al grande ritorno dei Bon Jovi.

Dopo quattro anni lontani dai palchi, la band guidata da Jon Bon Jovi è pronta a tornare dal vivo, segnando una ripartenza molto attesa anche alla luce dei problemi di salute del frontman, costretto in passato a fermarsi per un delicato intervento di ricostruzione vocale. Un rientro che assume quindi un valore ancora più simbolico per il gruppo e per i suoi fan.

Il tour prenderà il via il 7 luglio 2026 con una serie di nove concerti nella storica cornice del Madison Square Garden, per poi proseguire in Europa tra fine agosto e inizio settembre, con tappe già annunciate a Edimburgo, Dublino e Londra.

Ed è proprio sulla prima data newyorkese che si concentra l’iniziativa di Virgin Radio: due ascoltatori italiani avranno la possibilità di vincere un viaggio completo, comprensivo di volo, hotel e biglietti per il concerto inaugurale al Madison Square Garden.

Per partecipare sarà sufficiente collegarsi al sito ufficiale dell’emittente e seguire le indicazioni del contest, nato dalla collaborazione con Universal Music Italia. Un’operazione che punta a coinvolgere direttamente il pubblico, trasformando l’attesa per il tour in un’esperienza concreta e memorabile.

A supporto dell’iniziativa è prevista una importante campagna pubblicitaria multicanale, in programma dall’8 al 27 aprile, che coinvolgerà TV (Mediaset), affissioni outdoor nelle principali città italiane, stampa e piattaforme digitali. Creatività e pianificazione sono state curate internamente, a conferma della volontà di costruire un progetto coerente e ad alto impatto.

Con questa operazione, Virgin Radio rafforza il proprio posizionamento nel mondo del rock e consolida il legame con il pubblico, puntando su eventi esclusivi, grandi artisti e esperienze uniche. Un’iniziativa che celebra non solo il ritorno dei Bon Jovi, ma anche il valore della musica live come momento condiviso e irripetibile.

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“Canzoni Senza Frontiere” amplia la diffusione: Radio Liscio sempre più presente in tv

“Canzoni Senza Frontiere” compie un nuovo passo nel suo percorso di crescita, ampliando in modo significativo la propria copertura televisiva.

Il programma quotidiano condotto da Ettore Andenna, già punto di riferimento per gli appassionati di musica, dal 7 aprile è infatti trasmesso non solo in radio, ma anche su un circuito sempre più esteso di emittenti TV regionali.

In onda ogni giorno alle ore 11 in diretta, il format accompagna gli ascoltatori in un viaggio tra canzoni che hanno segnato epoche e generazioni, con uno stile coinvolgente, diretto e familiare. Un appuntamento pensato per chi ama la musica da ballo e desidera riscoprire grandi successi italiani e internazionali.

La principale novità riguarda proprio la distribuzione: accanto alla trasmissione radiofonica su Radio Liscio, il programma approda su una rete televisiva sempre più capillare, rafforzando la propria presenza sul territorio nazionale.

Nel dettaglio, sarà possibile seguire “Canzoni Senza Frontiere” in TV nelle seguenti città:

  • Torino (canale 14)
  • Milano (canale 95)
  • Genova (canale 79)
  • Bologna (canale 85)
  • Firenze (canale 98)
  • Roma (canale 97)

Un’espansione che consente di portare la musica da ballo nelle case di milioni di spettatori, mantenendo un linguaggio accessibile e popolare, in linea con lo stile di Andenna.

Il programma si inserisce all’interno del palinsesto di Radio Liscio, una realtà in continua crescita, dedicata esclusivamente al mondo del ballo e fruibile su DAB, web, app e TV. Una piattaforma che punta a valorizzare la tradizione musicale italiana, con uno sguardo sempre attento all’evoluzione dei mezzi e dei pubblici.

Con questa nuova estensione televisiva, “Canzoni Senza Frontiere” consolida il proprio ruolo di ponte tra radio e TV, dimostrando come la radiovisione rappresenti oggi una leva strategica per ampliare pubblico e linguaggi.

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m2o Morning Club: arriva un nuovo appuntamento alla Fabbrica del Vapore

Domenica 12 aprile torna l’m2o Morning Club a Milano, confermando il successo di un format che in pochi mesi è riuscito a ritagliarsi uno spazio originale nel panorama degli eventi musicali italiani.

L’iniziativa, lanciata da Radio m2o, continua così il suo percorso dopo le prime date invernali e le successive estensioni primaverili, segno evidente di un interesse crescente da parte del pubblico.

L’appuntamento resta fissato nella cornice della Fabbrica del Vapore, ormai punto di riferimento per questo progetto che ha rivoluzionato il concetto tradizionale di clubbing. Non più notti insonni, ma domeniche mattina da vivere tra musica elettronica, socialità e intrattenimento.

Dalle 10 alle 15, lo spazio si trasforma in un ambiente dinamico e informale, dove il dj set convive con brunch, caffetteria e attività collaterali, in linea con una tendenza internazionale sempre più diffusa, quella del cosiddetto “soft clubbing”.

La data del 12 aprile non rappresenta soltanto un nuovo appuntamento, ma anche una tappa significativa nella continua crescita del format. Dopo il debutto di gennaio, il Morning Club ha registrato un’ottima risposta in termini di partecipazione e visibilità, tanto da spingere gli organizzatori ad ampliare il calendario.

Al centro dell’iniziativa resta la musica, con una proposta che unisce artisti affermati e nuove leve della scena elettronica, sotto la guida di Albertino. Non sono mancati, nelle scorse settimane, momenti di particolare richiamo, come la partecipazione a sorpresa di Jovanotti, a conferma della risonanza mediatica raggiunta dal progetto.

Un altro elemento distintivo è l’accessibilità: l’ingresso è gratuito, con registrazione obbligatoria online, una scelta che ha contribuito a creare una community ampia e trasversale. Il pubblico, infatti, non è composto soltanto da appassionati di musica elettronica, ma anche da curiosi e frequentatori occasionali attratti da un’esperienza diversa dal solito.

L’m2o Morning Club si inserisce così in un contesto più ampio di trasformazione delle abitudini legate al tempo libero, proponendo un modello di intrattenimento più sostenibile e compatibile con i ritmi quotidiani.

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Radio, la vera sfida è l’auto: attenzione tripla e nodo “prominence”

Aeranti-Corallo richiama l’attenzione – nell’ultimo numero del periodico TeleRadioFax – su un aspetto centrale per il futuro della radio: l’efficacia dell’ascolto in mobilità e la necessità di garantirne la “prominence”, in particolare all’interno delle automobili.

Il tema prende spunto da uno studio dell’istituto spagnolo IMOP Insights, che evidenzia una netta differenza tra ascolto domestico e ascolto in auto. Se in casa la radio è spesso un sottofondo – con un’attenzione reale limitata al 12,4% del tempo – nell’abitacolo si crea un ambiente immersivo in cui l’attenzione sale fino al 32,8%, risultando quasi tripla.

Questo rende l’auto il contesto più efficace per la fruizione radiofonica, anche dal punto di vista pubblicitario: gli spot non vengono percepiti come un’interruzione, ma come un elemento che aiuta a mantenere alta l’attenzione e a migliorare la memorizzazione dei messaggi.

Aeranti-Corallo sottolinea inoltre come in Italia l’ascolto della radio avvenga prevalentemente proprio in mobilità: su oltre 35 milioni di ascoltatori, più di 27 milioni seguono i programmi in auto (dato Audiradio 2025).

Da qui la conclusione: per broadcaster e operatori del settore diventa strategico valorizzare questo contesto, ottimizzando programmazione e pubblicità nei momenti di “drive time” e, soprattutto, garantendo un’adeguata visibilità e accessibilità della radio nei sistemi di bordo delle auto, sempre più dominati da piattaforme digitali.

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Anna Bisogno a Kiss Kiss: “Radio e TV sono ancora parte integrante della vita degli italiani”

Radio e televisione continuano a occupare un ruolo centrale nella vita quotidiana degli italiani, anche in un contesto profondamente trasformato dalla rivoluzione digitale.

È questa, in sintesi, la posizione espressa da Anna Bisogno, docente ed esperta di media, intervenuta nel corso di “Good Morning Kiss Kiss”, il programma mattutino condotto da Max Giannini e Max Vitale.

Secondo l’analisi della studiosa, i cosiddetti “media tradizionali” non sono affatto scomparsi, ma hanno saputo evolversi adattandosi ai nuovi linguaggi e alle nuove modalità di fruizione imposte da social network, piattaforme digitali e intelligenza artificiale. Radio e televisione, infatti, continuano a essere punti di riferimento per il pubblico, pur all’interno di un ecosistema sempre più complesso e interconnesso.

Nel suo intervento, Bisogno sottolinea come la televisione sia oggi diventata una “tv espansa”, capace di andare oltre il mezzo tradizionale e di dialogare costantemente con il digitale. Non si tratta più di un sistema chiuso, ma di un ambiente aperto, in cui contenuti e linguaggi si trasformano e si contaminano.

Un processo che coinvolge inevitabilmente anche la radio, considerata dalla docente uno dei media più dinamici. A differenza della televisione, infatti, la radio ha dimostrato una maggiore rapidità nell’adattarsi ai cambiamenti, riuscendo a integrare nuove forme di fruizione come lo streaming, i podcast e la cosiddetta radiovisione.

Alla domanda se radio e tv siano ancora centrali nella vita degli italiani, la risposta è netta: non solo continuano a esserlo, ma rappresentano ancora oggi “media fondativi”, capaci di costruire linguaggi, format e immaginari collettivi.

Ciò che è cambiato, piuttosto, è il modo in cui questi contenuti vengono consumati. Il digitale ha modificato tempi, abitudini e modalità di accesso, rendendo l’esperienza sempre più personalizzata e interattiva. I social network, in particolare, giocano un ruolo fondamentale: non si limitano a rilanciare i contenuti, ma li reinterpretano, li commentano e li trasformano, creando un dialogo continuo con i media tradizionali.

In questo scenario, eventi mediatici come il Festival di Sanremo diventano emblematici: nascono in televisione, si sviluppano sui social e ritornano in tv arricchiti dal contributo del pubblico, sempre più coinvolto e partecipe.

La fotografia che emerge è quella di un sistema in evoluzione, in cui radio e televisione non perdono rilevanza, ma cambiano forma. Più che competere con il digitale, lo integrano, ridefinendo il proprio ruolo all’interno di un ecosistema mediale sempre più fluido.

In definitiva, radio e tv non sono media del passato, ma strumenti ancora vivi, capaci di reinventarsi e di continuare a raccontare il presente.

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