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RTL 102.5 è la radio ufficiale della Stramilano 2026

Domenica 3 maggio, torna nel capoluogo lombardo uno degli appuntamenti sportivi più attesi dell’anno: la Stramilano, giunta alla sua 53esima edizione.

Un evento capace di trasformare il centro cittadino in una grande festa collettiva, tra sport, musica e voglia di stare insieme all’aria aperta.

Migliaia di runner, appassionati e famiglie invaderanno le strade simbolo della città, accompagnati dalla musica di RTL 102.5, radio ufficiale della manifestazione, che seguirà l’evento con dirette e intrattenimento.

La nuova edizione è stata presentata a Palazzo Marino e vedrà come madrina Francesca Lollobrigida, tra le atlete italiane più premiate, reduce dai successi olimpici di Milano-Cortina.

Tre i percorsi previsti, pensati per ogni livello: la Half Marathon da 21,097 km, dedicata ai runner professionisti con partenza da Piazza Castello alle 8:30; la Stramilano 10 km non competitiva, al via alle 10:00 da Piazza Duomo; e la Stramilanina 5 km, pensata per famiglie e bambini, con partenza alle 10:30 sempre da Piazza Duomo. I percorsi attraverseranno alcuni dei luoghi più iconici della città, fino all’arrivo all’Arco della Pace, dove ogni partecipante riceverà una medaglia.

Dopo il successo dello scorso anno, che ha visto oltre 55mila partecipanti nonostante il maltempo, l’edizione 2026 si prepara a battere nuovi record, sull’onda dell’entusiasmo per i recenti Giochi Olimpici di Milano-Cortina.

Più di una semplice corsa, la Stramilano si conferma così un grande evento popolare, capace di unire sport, musica e condivisione nel cuore della città.

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Su Rai Storia, il “Discoring” di Gianni Boncompagni, a nove anni dalla sua scomparsa

A distanza di nove anni dalla sua scomparsa, il ricordo di Gianni Boncompagni resta più vivo che mai nel panorama dei media italiani.

Autore, conduttore e innovatore, Boncompagni ha rivoluzionato linguaggi e format, lasciando un’impronta indelebile soprattutto nel mondo della radio e della televisione musicale.

In occasione dell’anniversario della sua morte, Rai Cultura ripropone la prima edizione di Discoring, lo storico programma ideato dallo stesso Boncompagni, in onda da giovedì 16 aprile alle 13.20 su Rai Storia. Un ritorno che rappresenta non solo un omaggio, ma anche un’occasione per riscoprire uno dei format più innovativi della televisione italiana degli anni Settanta.

“Discoring”, nato nel 1977 all’interno di Domenica in, si presentava come una vera e propria “discoteca televisiva”: uno spazio in cui un pubblico di giovanissimi partecipava attivamente, ascoltando e commentando le hit parade internazionali insieme al conduttore, in un’atmosfera informale e rivoluzionaria per l’epoca. Sul palco si alternavano artisti italiani e internazionali – da Claudio Baglioni a Amanda Lear, passando per Franco Califano e Gloria Gaynor – con esibizioni rigorosamente in playback, sul modello del celebre Top of the Pops.

La scenografia era essenziale ma efficace: poche luci, attrezzatura da disc jockey e un pubblico seduto a stretto contatto con il conduttore. Un’impostazione minimale che metteva al centro la musica e il dialogo diretto, anticipando dinamiche che oggi appaiono familiari ma che allora erano assolutamente pionieristiche.

Prima di diventare un volto noto della televisione, Boncompagni aveva già segnato profondamente la storia della radio. Dopo un periodo all’estero, approda alla Rai negli anni Sessanta, contribuendo alla nascita di programmi destinati a cambiare per sempre il linguaggio radiofonico italiano. Tra questi spicca Alto Gradimento, realizzato insieme a Renzo Arbore, un vero laboratorio di sperimentazione creativa fatto di ironia surreale, ritmo serrato e personaggi diventati iconici. Con quella trasmissione, Boncompagni introduce un modo nuovo di fare radio: più libero, irriverente e vicino al linguaggio dei giovani.

Quella stessa attitudine innovativa si ritroverà poi nei suoi lavori televisivi, da “Discoring” fino ad altri programmi che hanno segnato intere generazioni. Boncompagni ha saputo intercettare i cambiamenti culturali del Paese, trasformandoli in format capaci di parlare direttamente al pubblico.

La riproposizione di “Discoring” su Rai Storia è dunque molto più di una semplice operazione nostalgia: è un viaggio alle origini della televisione musicale italiana e un tributo a un autore che ha saputo anticipare i tempi, riscrivendo le regole della comunicazione.

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Deejayradio

Radio Deejay torna online su Instagram

A distanza di quasi 48 ore dalla sua scomparsa social, Radio Deejay è tornata operativa su Instagram.

Il suo rientro nella piattaforma è salutato da un post ironico, che racconta – con tanto di video – l’atmosfera vissuta nelle ultime ore.

“Avremmo preferito presentarvi la redazione social di Radio Deejay in un momento meno critico” – riporta il post – “ma va bene lo stessoooo. Come mai siamo stati assenti?
Opzione 1) Ci hanno bloccato il profilo
Opzione 2) Ci siamo presi 48h di riposo
Opzione 3) Digei Angelo ci ha hackerato
Opzione 4) Qualcuno si è dimenticato la password
Vi siamo mancati?”.

Numerosissimi i commenti che potete leggere direttamente dal reel che trovate in coda.

 

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Un post condiviso da Radio DEEJAY (@radiodeejay)

(Si ringrazia Ivan Gasperi per la collaborazione)

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Salone 1200x500

Salone del Mobile, Il Sole 24 Ore in campo con un sistema integrato: Radio 24 in diretta dalla fiera

In occasione del Salone del Mobile, Il Sole 24 Ore schiera una copertura editoriale ampia e multilivello, capace di accompagnare per tutta la settimana il racconto della design industry globale.

Un ecosistema che integra carta, digitale e radio, con un presidio continuo tra informazione economica, analisi di scenario e narrazione dei protagonisti.

Fulcro dell’offerta editoriale è il “Rapporto Design”, in edicola il 21 aprile insieme al quotidiano: 48 pagine di dati, trend e approfondimenti che fotografano lo stato del settore. Dall’analisi della congiuntura alle tensioni geopolitiche, fino alle strategie distributive nei mercati maturi ed emergenti, il dossier offre una lettura completa del comparto, senza trascurare le novità di prodotto presentate in fiera, dall’arredo alle cucine, fino al bagno, con eventi come Eurocucine e il Salone Internazionale del Bagno, e la novità del Salone Raritas dedicato al collectible.

A rafforzare il racconto, il numero speciale di aprile di HTSI – Superior Interiors, disponibile dal 24 aprile, propone una riflessione sullo spazio domestico come luogo di rigenerazione. Un viaggio tra estetica, benessere e tecnologia, attraverso le visioni di progettisti e creativi internazionali, che ridefiniscono il concetto di abitare contemporaneo tra natura, innovazione e nuovi linguaggi progettuali.

Sul fronte radiofonico, protagonista è Radio 24, che consolida il proprio ruolo con una copertura in diretta dal cuore della manifestazione. Dal 21 al 26 aprile, dagli studi allestiti a Rho Fiera Milano, l’emittente trasmette una programmazione speciale con approfondimenti economici, interviste e racconti in tempo reale dal Salone.

Il palinsesto prevede una presenza quotidiana di programmi di punta: da “Effetto giorno” a “Focus economia”, da “Due di denari” a “Essere e avere”, fino a format come “Off Topic”, “Uno nessuno 100Milan” e “Tutti convocati”. Nel weekend spazio a trasmissioni come “Si può fare”, “Radiotube”, “TikTokers” e “Radio Next”, a testimonianza di una copertura trasversale che unisce informazione, cultura e intrattenimento.

Parallelamente, ilsole24ore.com segue l’evoluzione del Salone e del Fuorisalone con un dossier online costantemente aggiornato, tra interviste, videoreportage e approfondimenti dai distretti del design milanese. Un racconto che si estende anche alle piattaforme digitali e social del gruppo, garantendo una copertura in tempo reale delle trasformazioni del design contemporaneo.

Con questa strategia integrata, Il Sole 24 Ore conferma il proprio ruolo di punto di riferimento nell’informazione economica e culturale, mentre Radio 24 si afferma come voce diretta della manifestazione, portando ascoltatori e operatori dentro il cuore pulsante del Salone del Mobile.

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Puntozero

Attacco hacker a Radio Punto Zero: la risposta del mondo radiofonico riporta subito l’emittente in onda

Un attacco informatico improvviso e devastante ha colpito nella mattinata di domenica Radio Punto Zero, mandando fuori uso sistemi e archivi costruiti in oltre cinquant’anni di attività.

Una situazione critica che ha interrotto bruscamente le trasmissioni, lasciando l’emittente senza una soluzione tecnica immediata per ripartire.

Il blackout avrebbe potuto trasformarsi in uno stop prolungato, con pesanti conseguenze per una realtà storica della radiofonia locale. Invece, l’episodio ha fatto emergere uno degli aspetti più solidi e identitari del settore: la capacità di fare rete nei momenti di difficoltà.

Determinante è stato l’intervento di GRS Radio, che ha offerto supporto operativo concreto all’emittente colpita. In poche ore è stata allestita una regia di emergenza, permettendo a Radio Punto Zero di tornare rapidamente in onda e ristabilire il contatto con il proprio pubblico.

A coordinare le operazioni è stato il direttore artistico Peppe Alaia, insieme al team tecnico, che ha lavorato alla realizzazione di una “regia volante” efficiente e funzionale. Un intervento rapido e risolutivo, capace di trasformare una crisi in una prova di grande professionalità.

La vicenda, oltre l’aspetto tecnico, assume così un valore simbolico: in un contesto dominato dalla competizione e dalla trasformazione digitale, la collaborazione tra emittenti si conferma un pilastro fondamentale.

Un esempio concreto di solidarietà, passione e spirito di squadra che continua a rappresentare l’anima più autentica della radio.

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Giornalismo

Perugia capitale dell’informazione: al via il 20° Festival internazionale del giornalismo

Dal 15 al 18 aprile, torna a Perugia il Festival Internazionale del Giornalismo, che celebra la ventesima edizione confermandosi uno dei principali appuntamenti globali dedicati ai media e all’informazione.

L’evento, a ingresso gratuito, riunisce centinaia di relatori internazionali per oltre 200 incontri tra panel, workshop e interviste, trasformando il centro storico in un laboratorio aperto di confronto sui temi più attuali: dalla crisi di fiducia nei media alla disinformazione, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale sul giornalismo.

Anche nel 2026, il festival punta su un format inclusivo e diffuso, con eventi accessibili al pubblico e ospitati in diverse location cittadine, favorendo il dialogo diretto tra professionisti, studenti e cittadini.

Nel contesto della manifestazione, sottolinea Aeranti-Corallo, emerge il ruolo centrale dell’innovazione tecnologica e delle trasformazioni digitali per il settore radiotelevisivo, sempre più chiamato a confrontarsi con nuove piattaforme, modelli produttivi e sfide normative.

Il festival si conferma così non solo vetrina internazionale, ma anche spazio strategico di riflessione sul futuro dell’informazione e dell’ecosistema mediatico.

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“Cervinia Like a Deejay”, la radio conquista le piste

È iniziato lunedì 13 aprile e prosegue fino a venerdì 17 “Cervinia Like a Deejay”, l’evento firmato da Radio Deejay che sta animando Breuil-Cervinia con musica, dirette e intrattenimento in alta quota.

Per tutta la settimana, il programma porta la radio direttamente sulle piste del comprensorio del Cervino Ski Paradise, trasformando la località in uno studio a cielo aperto. Protagonisti delle dirette quotidiane, in programma dalle 13 alle 14 dal Campetto Cretaz, sono Vic e Marisa Passera, che stanno accompagnando sciatori e turisti con collegamenti live e momenti di intrattenimento.

Dopo i primi giorni già caratterizzati da una interessata partecipazione di pubblico, l’iniziativa continuerà fino a fine settimana, offrendo ancora occasioni di incontro tra speaker e ascoltatori in uno scenario unico tra le montagne valdostane.

Lo studio mobile allestito direttamente sulla neve rappresenta il cuore dell’evento, che unisce la dimensione radiofonica all’esperienza turistica, rafforzando il legame tra media e territorio.

“Cervinia Like a Deejay” conferma così la capacità della radio di uscire dagli studi tradizionali e di diventare evento sul territorio, portando contenuti live e coinvolgimento diretto del pubblico anche in contesti non convenzionali.

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Laura Pausini protagonista dell’RDS Showcase, il 18 aprile su TV8

Un live intimo, esclusivo e riservato agli ascoltatori: Laura Pausini è tra le protagoniste degli RDS Showcase, il format musicale di RDS che porta grandi artisti in una dimensione ravvicinata e coinvolgente.

Registrato nell’Auditorium Multimediale di RDS, lo showcase propone un’esperienza diversa dal classico concerto: pochi spettatori, selezionati tra il pubblico della radio, e un’atmosfera pensata per valorizzare voce, emozione e racconto musicale.

Un evento esclusivo tra radio e pubblico

L’accesso allo show è stato possibile attraverso iniziative dedicate agli ascoltatori, come concorsi e attività on air, confermando il ruolo centrale della radio nel creare esperienze uniche e dirette con gli artisti.

Il risultato è un live pensato non solo come performance, ma come incontro autentico tra artista e fan, in una dimensione più raccolta rispetto ai grandi palchi.

Dalla radio alla TV: il live arriva su TV8

Lo showcase di Laura Pausini fa parte di una serie di appuntamenti che portano la musica dal vivo in televisione, con la messa in onda su TV8.

L’esibizione dell’artista è programmata per sabato 18 aprile, all’interno di un ciclo che vede protagonisti anche altri grandi nomi della musica italiana.

Un format multipiattaforma

Oltre alla trasmissione televisiva, i contenuti degli RDS Showcase sono disponibili anche online e on demand, tra sito, app e canali digitali, a conferma di una strategia sempre più crossmediale.

La radio che diventa esperienza

Con gli RDS Showcase, l’emittente rafforza il proprio posizionamento: non solo radio, ma entertainment company capace di creare eventi, contenuti e connessioni reali.

Il live di Laura Pausini rappresenta così un esempio concreto di questa evoluzione: musica dal vivo, esclusività e relazione diretta con il pubblico, in un formato che unisce radio, televisione e digitale.

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Radio Rumantsch lascia l’FM: dal 14 aprile, l’emittente solo in DAB+ e streaming

Stop alle trasmissioni in FM per Radio Rumantsch: da martedì 14 aprile, l’emittente sarà ascoltabile in Alto Adige esclusivamente in modalità digitale DAB+.

La decisione è stata presa dalla RAS, che spegnerà gli ultimi sei trasmettitori analogici ancora attivi sul territorio.

Per continuare a seguire la programmazione sarà quindi necessario dotarsi di una radio compatibile con il DAB+, tecnologia ormai diffusa e già accessibile al 99% della popolazione locale.

Lo spegnimento dell’FM riguarda impianti situati in diverse aree della provincia, che oggi coprono una quota limitata di ascoltatori. Il passaggio definitivo al digitale consentirà – riporta un comunicato dell’emittente – una maggiore qualità del segnale e una gestione più efficiente dei costi e delle risorse tecniche.

Negli ultimi anni la rete DAB+ è stata progressivamente ampliata, permettendo una copertura completa dell’Alto Adige anche in zone prima non raggiunte dalla banda analogica. Per questo motivo, il cambiamento sarà quasi impercettibile per la maggior parte degli ascoltatori, già abituati alla ricezione digitale.

Il passaggio segna di fatto la fine dell’FM per Radio Rumantsch e conferma la tendenza verso una tecnologia sempre più digitale e stabile.

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Al via “Fondamentali”, il podcast di Radio 24 che racconta le menti dietro le tecnologie di ogni giorno

Ha debuttato lunedì 13 aprile “Fondamentali – Le menti che accendono le idee”, la nuova serie podcast di Radio 24 firmata da Gabriella Greison, disponibile sul sito dell’emittente, su 24orepodcast.com e su tutte le principali piattaforme audio.

Prodotto originale del Gruppo Il Sole 24 ORE, il podcast conferma il ruolo di Radio 24 come punto di riferimento nella divulgazione di qualità, capace di unire informazione, scienza e narrazione in format accessibili e innovativi.

Al centro della serie, sei episodi – pubblicati ogni lunedì – che raccontano le storie poco note delle menti che hanno reso possibili tecnologie oggi imprescindibili: dal GPS al microchip, dai social network al wireless, fino a Internet.

Con uno stile che mescola rigore scientifico e storytelling, Greison accompagna l’ascoltatore tra intuizioni, errori e rivoluzioni invisibili, mostrando come il progresso nasca spesso da idee inizialmente considerate improbabili o marginali.

Tra i protagonisti: Radia Perlman, pioniera delle reti informatiche moderne; Martin Cooper, padre del telefono cellulare; Hedy Lamarr, precorritrice delle comunicazioni wireless; Andrew Weinreich, pioniere dei social network; Robert Noyce, inventore del microchip; Gladys West, figura chiave nello sviluppo del GPS.

Il risultato è un racconto che va oltre la tecnologia e mette al centro il processo dell’innovazione, fatto di percorsi non lineari e spesso invisibili.

“Fondamentali” si propone così come un podcast capace di cambiare prospettiva: dietro ciò che oggi appare naturale e quotidiano, si nasconde un lungo lavoro di ricerca, visione e coraggio.

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Dallo studio alla piazza: l’intrattenimento che crea aggregazione di Radio Nostalgia

Non solo ascolti, ma presenza reale sul territorio.

È questa la strategia di Radio Nostalgia, protagonista domenica 12 aprile a Massa con la Festa dell’Azalea 2026, evento che ha richiamato migliaia di persone tra musica e intrattenimento.

Più che semplice media partner, la radio si conferma motore dell’evento, con una diretta live fin dal mattino e una regia capace di trasformare un appuntamento locale in un’esperienza coinvolgente e partecipata.

Il modello è chiaro: uscire dallo studio, entrare nei territori e costruire eventi che diventano momenti di aggregazione reale. Una formula che funziona e che punta a ridefinire il ruolo della radio oggi.

Tra i momenti più seguiti, il ritorno di Miss Nostalgia, con l’elezione di Martina Fiorentini dopo il successo di Asia Baldini, oggi Miss Blu Mare 2025. Un’iniziativa che si conferma vetrina e trampolino di lancio per nuovi volti.

Non è un caso isolato: negli anni l’emittente ha contribuito a valorizzare talenti poi affermatisi, come Francesco Gabbani o Camilla Rinaldi, oggi protagonista nel musical Notre Dame de Paris.

Quanto accaduto a Massa conferma una tendenza: la radio non è più solo audio, ma evento, relazione e comunità.

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Milano Marathon 2026, una grande festa sportiva raccontata da Radio Kiss Kiss

La Milano Marathon – tenutasi domenica 12 aprile – è stata una grande festa sportiva, ma anche un evento mediatico raccontato in presa diretta da Radio Kiss Kiss, official radio della manifestazione, che ha seguito ogni fase della gara tra collegamenti, interviste e animazione lungo il percorso.

Nel cuore di Milano, tra partenza e arrivo, l’emittente – con collegamenti curati da Paolo Franceschini, che torna così a collaborare con la radio, e l’animazione di Marco e Raf – ha trasformato la maratona in un racconto, con una presenza capillare tra il villaggio e il tracciato di gara. Dirette radiofoniche e un vero e proprio “cheering point” hanno accompagnato atleti e pubblico, contribuendo a creare un’atmosfera di festa e coinvolgimento.

La copertura di Radio Kiss Kiss ha messo in primo piano non solo i protagonisti élite, ma anche le storie dei runner amatoriali, delle staffette solidali e dei tanti partecipanti che hanno animato un’edizione da numeri record, con circa 40mila persone coinvolte tra maratona, staffette e eventi collaterali.

Sul piano sportivo, la gara ha visto tra i protagonisti l’azzurro Xavier Chevrier, al debutto sulla distanza, capace di chiudere come primo italiano e tra i migliori assoluti, confermando il suo valore anche su strada dopo i successi nella corsa in montagna.

Ma oltre ai risultati, è stato proprio il racconto live a caratterizzare l’evento: dalla musica lungo il percorso agli interventi in diretta, fino alle interviste ai partecipanti, la radio ha accompagnato ogni momento, trasformando la maratona in un’esperienza condivisa anche per chi non correva.

La Milano Marathon si conferma così un appuntamento capace di unire sport, intrattenimento e comunicazione, con Radio Kiss Kiss protagonista nel dare voce alla città e ai suoi runner, dentro e fuori il tracciato di gara.

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