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16 Aprile 2026
Autore, conduttore e innovatore, Boncompagni ha rivoluzionato linguaggi e format, lasciando un’impronta indelebile soprattutto nel mondo della radio e della televisione musicale.
In occasione dell’anniversario della sua morte, Rai Cultura ripropone la prima edizione di Discoring, lo storico programma ideato dallo stesso Boncompagni, in onda da giovedì 16 aprile alle 13.20 su Rai Storia. Un ritorno che rappresenta non solo un omaggio, ma anche un’occasione per riscoprire uno dei format più innovativi della televisione italiana degli anni Settanta.
“Discoring”, nato nel 1977 all’interno di Domenica in, si presentava come una vera e propria “discoteca televisiva”: uno spazio in cui un pubblico di giovanissimi partecipava attivamente, ascoltando e commentando le hit parade internazionali insieme al conduttore, in un’atmosfera informale e rivoluzionaria per l’epoca. Sul palco si alternavano artisti italiani e internazionali – da Claudio Baglioni a Amanda Lear, passando per Franco Califano e Gloria Gaynor – con esibizioni rigorosamente in playback, sul modello del celebre Top of the Pops.
La scenografia era essenziale ma efficace: poche luci, attrezzatura da disc jockey e un pubblico seduto a stretto contatto con il conduttore. Un’impostazione minimale che metteva al centro la musica e il dialogo diretto, anticipando dinamiche che oggi appaiono familiari ma che allora erano assolutamente pionieristiche.
Prima di diventare un volto noto della televisione, Boncompagni aveva già segnato profondamente la storia della radio. Dopo un periodo all’estero, approda alla Rai negli anni Sessanta, contribuendo alla nascita di programmi destinati a cambiare per sempre il linguaggio radiofonico italiano. Tra questi spicca Alto Gradimento, realizzato insieme a Renzo Arbore, un vero laboratorio di sperimentazione creativa fatto di ironia surreale, ritmo serrato e personaggi diventati iconici. Con quella trasmissione, Boncompagni introduce un modo nuovo di fare radio: più libero, irriverente e vicino al linguaggio dei giovani.
Quella stessa attitudine innovativa si ritroverà poi nei suoi lavori televisivi, da “Discoring” fino ad altri programmi che hanno segnato intere generazioni. Boncompagni ha saputo intercettare i cambiamenti culturali del Paese, trasformandoli in format capaci di parlare direttamente al pubblico.
La riproposizione di “Discoring” su Rai Storia è dunque molto più di una semplice operazione nostalgia: è un viaggio alle origini della televisione musicale italiana e un tributo a un autore che ha saputo anticipare i tempi, riscrivendo le regole della comunicazione.
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