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Trentino 24, al via la nuova radio all news: focus su occupazione e innovazione

Al Castello del Buonconsiglio si è tenuto il primo “Forum lavoro”, un appuntamento che ha segnato soprattutto il debutto ufficiale della nuova emittente radiofonica all news Trentino 24, proposta editoriale che punta a raccontare il territorio in modo accessibile, continuo e gratuito, come già accade da alcuni anni con il progetto parallelo Veneto 24.

Il lancio della radio, insieme a quello del giornale “La Piazza di Trento”, rappresenta una nuova scommessa informativa locale, come sottolineato da Giuseppe Bergantin, presidente della società editrice: l’obiettivo è offrire uno strumento moderno e immediato per seguire l’attualità trentina.

Proprio nell’ambito di questo nuovo ecosistema informativo si è inserito il confronto sul mondo del lavoro, che ha visto protagonisti il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Achille Spinelli e l’economista Carlo Cottarelli. L’evento ha rappresentato un momento di analisi sia del contesto locale sia del quadro nazionale, alla luce delle trasformazioni economiche e sociali in corso.

Spinelli ha evidenziato come il Trentino continui a mostrare una situazione occupazionale solida, in linea con il trend positivo degli ultimi anni e senza segnali di cedimento. Un dato particolarmente significativo riguarda l’occupazione femminile, che nel territorio registra livelli incoraggianti. Tuttavia, il vicepresidente ha richiamato l’attenzione sulle sfide future, indicando tre direttrici fondamentali: demografia, competenze e innovazione tecnologica.

Secondo Spinelli, la Provincia ha già avviato un percorso condiviso con parti sociali e categorie economiche per sostenere la crescita dei salari e migliorare la qualità del lavoro. Le politiche in campo mirano a rafforzare il sistema industriale, sviluppare il welfare e favorire il benessere lavorativo, con un’attenzione particolare alla conciliazione tra vita privata e professionale.

Più critica, invece, l’analisi di Cottarelli sul contesto nazionale. L’economista ha sottolineato come l’aumento dell’occupazione registrato negli ultimi anni sia stato accompagnato da una diffusione di posti di lavoro spesso caratterizzati da bassa qualità. Questo squilibrio si riflette anche nella crescita economica, con un PIL che aumenta meno rispetto al numero degli occupati e un settore industriale poco dinamico.

Sul fronte retributivo, Cottarelli ha evidenziato una perdita significativa del potere d’acquisto delle famiglie, aggravata dallo scenario internazionale. In particolare, ha richiamato l’attenzione sullo shock energetico legato alle tensioni geopolitiche, che può tradursi in inflazione, rallentamento economico e maggiori rischi occupazionali. La prospettiva, secondo l’economista, è duplice: interventi immediati di sostegno alle fasce più deboli e, nel lungo periodo, un progressivo superamento della dipendenza dagli idrocarburi attraverso energie rinnovabili e nucleare.

Il “Forum lavoro” si è così configurato non solo come un momento di riflessione sulle dinamiche occupazionali, ma anche come il primo grande evento legato al lancio di Trentino 24: una nuova voce dell’informazione locale che nasce con l’ambizione di accompagnare e raccontare le trasformazioni economiche e sociali del territorio.

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Athesia

Athesia rafforza la presenza nella radio: nuove acquisizioni e crescita nel mercato locale altoatesino

Il gruppo editoriale Athesia accelera la propria espansione nel settore radiofonico, consolidando ulteriormente il proprio ruolo nel panorama dei media locali del Trentino-Alto Adige.

L’operazione, che prevede l’acquisizione di quattro emittenti (Die Antenne, Radio 2000, Radio Edelweiss e Stadtradio Bozen), segna un nuovo tassello nella strategia di sviluppo del gruppo guidato dalla famiglia Ebner.

Già protagonista negli anni di una significativa crescita nel comparto editoriale, Athesia aveva rafforzato la propria posizione con l’acquisizione del quotidiano L’Adige e di Radio Dolomiti, una delle emittenti più ascoltate del territorio, insieme alla relativa concessionaria pubblicitaria.

Un percorso che ha portato il gruppo a diventare uno dei principali poli mediatici regionali, con una presenza capillare tra stampa, radio e digitale.

Le nuove acquisizioni nel comparto radiofonico si inseriscono in questa traiettoria di crescita e puntano a rafforzare l’offerta editoriale e la capacità di presidiare il mercato locale dell’informazione e dell’intrattenimento.

L’obiettivo è quello di sviluppare sinergie tra i diversi mezzi, integrando contenuti e piattaforme in un sistema sempre più articolato.

Non mancano tuttavia le riflessioni sul tema della concentrazione editoriale. Negli anni, infatti, l’espansione di Athesia ha sollevato interrogativi sul pluralismo dell’informazione in un territorio caratterizzato da un numero limitato di operatori.

Dopo le operazioni del 2018, il gruppo controlla infatti numerose testate e canali, consolidando una posizione dominante nel sistema mediatico locale.

In questo contesto, l’ulteriore rafforzamento nel settore radio rappresenta sia un’opportunità di sviluppo industriale sia una sfida sul piano dell’equilibrio informativo, in un mercato sempre più concentrato ma anche sempre più orientato alla convergenza tra media tradizionali e digitali.

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ChatGPT Image 8 apr 2026 18 59 41 1200x500

La radio nell’era digitale tra tecnologia e centralità umana

Umberto Labozzetta – attualmente consulente alla direzione per Rai Radio2 – ha avviato una collaborazione con Rockol, facendo emergere come la radio stia vivendo una profonda trasformazione: da oggetto tradizionale a flusso digitale distribuito tra auto connesse, smart speaker e piattaforme on demand.

Nonostante l’evoluzione tecnologica, riporta Labozzetta, il mezzo mantiene una forte penetrazione – con l’86% della popolazione che lo utilizza settimanalmente – ma cambia radicalmente il modo di fruizione. Al centro del dibattito internazionale, da Milano a Riga, si colloca la sfida tra diffusione digitale terrestre (DAB+) e distribuzione via IP, insieme al tema cruciale della “prominence” nei cruscotti delle auto, dove la radio rischia di essere relegata a semplice applicazione.

Un altro nodo chiave riguarda l’intelligenza artificiale, vista non come sostituto ma come supporto: uno strumento utile per ottimizzare processi e dati, ma incapace di replicare il valore umano dei conduttori, considerato sempre più distintivo in un panorama dominato dagli algoritmi.

Fondamentale anche l’evoluzione dei linguaggi per intercettare le nuove generazioni, che fruiscono contenuti in modo ibrido tra diretta, social e podcast. In questo scenario, la radio diventa un ecosistema multipiattaforma, fatto di contenuti brevi, modulari e condivisibili.

Infine, cresce l’importanza del sonic branding, elemento chiave per mantenere riconoscibilità in un contesto sempre più “screenless”. La conclusione è netta: il futuro della radio non dipende dalla tecnologia, ma dalla capacità di preservare una relazione autentica con il pubblico, trasformando l’innovazione in un’estensione dell’esperienza umana.

L’articolo integrale è disponibile all’indirizzo musicbiz.rockol.it/news-758029/oltre-l-fm-la-radio-alla-sfida-del-dab-e-dell-ai.

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Digital car

Radio, la vera sfida è l’auto: attenzione tripla e nodo “prominence”

Aeranti-Corallo richiama l’attenzione – nell’ultimo numero del periodico TeleRadioFax – su un aspetto centrale per il futuro della radio: l’efficacia dell’ascolto in mobilità e la necessità di garantirne la “prominence”, in particolare all’interno delle automobili.

Il tema prende spunto da uno studio dell’istituto spagnolo IMOP Insights, che evidenzia una netta differenza tra ascolto domestico e ascolto in auto. Se in casa la radio è spesso un sottofondo – con un’attenzione reale limitata al 12,4% del tempo – nell’abitacolo si crea un ambiente immersivo in cui l’attenzione sale fino al 32,8%, risultando quasi tripla.

Questo rende l’auto il contesto più efficace per la fruizione radiofonica, anche dal punto di vista pubblicitario: gli spot non vengono percepiti come un’interruzione, ma come un elemento che aiuta a mantenere alta l’attenzione e a migliorare la memorizzazione dei messaggi.

Aeranti-Corallo sottolinea inoltre come in Italia l’ascolto della radio avvenga prevalentemente proprio in mobilità: su oltre 35 milioni di ascoltatori, più di 27 milioni seguono i programmi in auto (dato Audiradio 2025).

Da qui la conclusione: per broadcaster e operatori del settore diventa strategico valorizzare questo contesto, ottimizzando programmazione e pubblicità nei momenti di “drive time” e, soprattutto, garantendo un’adeguata visibilità e accessibilità della radio nei sistemi di bordo delle auto, sempre più dominati da piattaforme digitali.

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ChatGPT Image 4 apr 2026 07 56 52 1200x500

Buona Pasqua da FM-world!

In occasione della Pasqua, lo staff di FM-world rivolge i più sinceri auguri a tutti i lettori e appassionati di radio, da sempre cuore pulsante di una community che cresce e si rinnova ogni giorno.

La radio, con la sua capacità unica di unire, informare e accompagnare, continua a essere un punto di riferimento, capace di attraversare generazioni e tecnologie: dalle onde FM al digitale, fino alle app e agli smart speaker.

In questi giorni di festa, il pensiero va a chi accende la radio ogni mattina, a chi lavora dietro un microfono e a chi, semplicemente, trova in una voce familiare un momento di compagnia.

Che sia una Pasqua serena, ricca di musica, emozioni e nuove frequenze da scoprire, con la radio sempre al vostro fianco.

Buona Pasqua da FM-world!

Autismo 1200x500

Autismo, la Rai si mobilita: anche la radio in prima linea per informare e sensibilizzare

In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo del 2 aprile, la Rai mette in campo un palinsesto articolato di sensibilizzazione che coinvolge tv, radio e piattaforme digitali, con particolare attenzione al servizio pubblico radiofonico.

Già nei giorni precedenti, la programmazione è stata affiancata dalla campagna della Fondazione Italiana per l’Autismo, con spot istituzionali e il sostegno alla raccolta fondi destinata a progetti scientifici e didattici.

Accanto agli approfondimenti televisivi su Rai1 e e agli spazi informativi delle testate giornalistiche, è soprattutto la radio a distinguersi per continuità e capillarità dell’impegno. Su Rai Radio1, la Giornata sarà raccontata attraverso servizi e interviste nelle principali edizioni dei giornali radio, con il contributo della redazione Scienza e Società. La rete aveva già sostenuto la campagna FIA nei giorni precedenti con programmi come “Progetto Benessere”, “Formato Famiglia” e gli spazi sportivi del weekend.

Ampio spazio anche su Rai Radio2, che il 2 aprile dedica diversi momenti di approfondimento: da “Radio2 Stai Serena” a “Il Pomeriggio di Radio2”, dove sarà ospite Stefano Fonzi, ideatore dell’app BluGo per favorire l’autonomia delle persone nello spettro autistico, fino agli appuntamenti serali “Alle dieci della sera” e “I Lunatici”.

Non meno rilevante il contributo di Rai Radio3, che attraverso “Radio3 Scienza” ha promosso nei giorni scorsi la campagna della FIA, confermando il ruolo della rete come presidio di divulgazione scientifica e culturale.

L’offerta radiofonica si completa online su RaiPlay Sound, con programmi, testimonianze e audio documentari dedicati al tema dell’autismo, rafforzando una narrazione inclusiva e accessibile. Un impegno trasversale che conferma la radio come uno degli strumenti centrali del servizio pubblico nella sensibilizzazione sociale.

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Nasce Musicavera, la nuova radio digitale che punta sulla musica a 432Hz

Una nuova realtà si affaccia nel panorama radiofonico digitale italiano.

Si chiama Musicavera ed è una radio digitale appena lanciata, con l’obiettivo di proporre un’esperienza d’ascolto innovativa, basata sulla diffusione di musica rimasterizzata a 432Hz.

Il progetto è ideato da Mauro Micheloni, professionista con esperienze televisive e musicali legate a programmi storici come Discoring, Popcorn e il Festival di Sanremo 1986. Insieme a lui collaborano Gianni Riso, già celebre conduttore di emittenti quali Radio 105 e RTL 102.5, e Stefano Degradi, che ha maturato una lunga esperienza come programmatore musicale.

Elemento distintivo della nuova emittente è la scelta tecnica e culturale di trasmettere brani in versione rimasterizzata a 432Hz. Secondo i promotori, si tratta di una frequenza associata a una maggiore armonia sonora e a effetti positivi sul benessere psicofisico dell’ascoltatore, in contrapposizione allo standard più diffuso dei 440Hz.

La programmazione di Musicavera si caratterizza per un’offerta generalista, che spazia tra diversi generi — dal pop al rock, fino alla musica italiana — mantenendo come filo conduttore la qualità delle selezioni e delle produzioni trasmesse.

Con questa iniziativa, i fondatori intendono posizionarsi in una nicchia specifica del mercato digitale, coniugando innovazione tecnologica e ricerca sonora. Un progetto che punta a intercettare un pubblico attento sia alla qualità musicale sia all’esperienza d’ascolto complessiva.

Musicavera è già disponibile online (radiomusicavera.com) e si propone di ampliare progressivamente la propria visibilità attraverso collaborazioni e attività di comunicazione mirate.

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Radio, pubblicità in lieve calo a febbraio ma il bimestre resta positivo

Il mercato della pubblicità radiofonica mostra segnali contrastanti ma nel complesso rassicuranti nei primi mesi dell’anno.

Secondo i dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio, coordinato dalla società Reply, nel mese di febbraio 2026 gli investimenti pubblicitari nel mezzo radiofonico hanno registrato una flessione dell’1,5%. Un dato che non compromette però l’andamento complessivo del periodo: il primo bimestre si chiude infatti con una crescita dello 0,9%.

L’analisi merceologica relativa ai primi due mesi dell’anno evidenzia un quadro dinamico, con una crescita diffusa nella maggior parte dei comparti monitorati. In particolare, si distinguono per performance positive i settori Automotive, Tempo Libero, Turismo e Abitazione, che contribuiscono a sostenere il risultato complessivo del mezzo.

Un ulteriore elemento positivo arriva dai volumi: nello stesso periodo si registra infatti un incremento, seppur lieve (+1%), del numero di annunci trasmessi in secondi, così come del numero di inserzionisti attivi e delle campagne pianificate. Indicatori che confermano una buona vitalità del mercato radiofonico.

“I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio relativi al primo bimestre del 2026 – ha dichiarato la presidente Monica Gallerini confermano la sostanziale tenuta del mezzo radiofonico. Nonostante la lieve flessione registrata nel singolo mese di febbraio (-1,5%), il dato progressivo si mantiene in territorio positivo (+0,9%), a testimonianza di una fiducia costante da parte del mercato”.

“È inoltre incoraggiante – ha aggiunto Gallerinirilevare l’incremento del numero di inserzionisti e delle campagne pianificate: segnali chiari di una vitalità editoriale e commerciale che continua a rendere la radio un pilastro imprescindibile nelle strategie di comunicazione dei brand”.

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Radioscan

Pubblicità in crescita, la radio accelera: il 2026 si apre con segnali positivi per il settore

Il 2026 si apre con un segnale incoraggiante per il mercato pubblicitario italiano, ma è soprattutto la radio a distinguersi come uno dei mezzi più dinamici.

A gennaio, gli investimenti complessivi in pubblicità sono cresciuti del 3%, secondo i dati diffusi da ANSA, confermando una ripresa prudente ma concreta del settore.

In questo contesto, la radio registra una performance superiore alla media, con un aumento del +4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che la colloca tra i mezzi più performanti, davanti a televisione (+0,6%) e stampa, con i periodici addirittura in forte calo.

Non si tratta di un rimbalzo isolato. I numeri indicano una crescita strutturale: aumentano gli inserzionisti (+5%), le campagne (+10%) e il volume degli annunci trasmessi (+5%). Segnali che raccontano un mezzo in espansione, capace di attrarre nuovi brand e consolidare la fiducia degli investitori.

A sostenere questa crescita è anche la capacità della radio di adattarsi a un ecosistema mediatico in trasformazione. In un contesto segnato da incertezze economiche e tensioni internazionali, il mezzo radiofonico si conferma competitivo grazie a costi contenuti, prossimità al territorio e forte riconoscibilità del pubblico.

Le prospettive per i prossimi mesi restano caute: il mercato potrebbe beneficiare di grandi eventi globali, ma resta esposto a variabili geopolitiche ed economiche. Tuttavia, il dato di gennaio offre un’indicazione chiara: la radio non solo tiene, ma cresce più degli altri media.

Un segnale che rafforza il ruolo del mezzo all’interno del sistema pubblicitario e apre nuove opportunità anche per le realtà locali e indipendenti, sempre più centrali nel costruire un’offerta diversificata e radicata nei territori.

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Ariston 1200x500

Primaonline, top Radio di febbraio: Sanremo traina visibilità, ma i post virali restano fuori

La classifica delle Top Radio di febbraio 2026 – pubblicata da Primaonline – mostra una crescita netta sia nelle video views sia nelle interazioni, più che raddoppiate rispetto al mese precedente.

Il Festival di Sanremo ha dato una spinta significativa alla visibilità dei profili social delle radio, ma i contenuti più performanti non sono sempre legati alla kermesse musicale.

RDS, ad esempio, registra un aumento trasversale di interazioni e views: sebbene abbia condiviso interviste e spezzoni dal Festival, il post più virale è stato un video in cui un cane esegue un massaggio cardiaco a un agente simulando uno svenimento. Anche RTL 102.5 domina per interazioni, con cinque dei dieci contenuti del ranking Best Performing Post, ma solo uno riguarda Sanremo.

Tra le novità, Radio Bruno torna a emergere sia nel ranking per interazioni sia per views, con contenuti quasi tutti dedicati a Sanremo, in particolare le interviste ai cantanti, tra cui spicca Elettra Lamborghini. Radio Deejay è l’unica a posizionarsi con un post di successo non legato al Festival, nonostante abbia prodotto oltre 210 contenuti sul tema.

L’analisi conferma che il Festival funge da traino per la visibilità complessiva, ma la viralità dei singoli contenuti continua a premiare creatività e originalità al di fuori del tema musicale.

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Eurovision 2026: l’impegno della Rai tra tv, radio e web

Con l’annuncio dell’artista armeno Simón e del brano Paloma Rumba si completa il quadro dei partecipanti alla 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest 2026, che vedrà in gara 35 emittenti e il ritorno di Bulgaria, Moldavia e Romania.

A rappresentare l’Italia sarà Sal Da Vinci con la canzone Per sempre sì, vincitrice del Festival di Sanremo 2026 e già il brano più ascoltato tra quelli in gara su Spotify. L’artista napoletano si esibirà fuori concorso nella prima semifinale del 12 maggio e tornerà in gara nella finale del 16 maggio alla Wiener Stadthalle di Vienna, con l’obiettivo di portare l’Italia al nono piazzamento consecutivo nella top 10.

L’Eurovision 2026 avrà anche un’altra presenza italiana: l’italo-eritrea Senhit rappresenterà la Repubblica di San Marino con il brano Superstar, vincitore del San Marino Song Contest. Sul palco a sostenerla ci sarà anche l’icona pop britannica Boy George.

Tra le curiosità dell’edizione: la più giovane artista in gara sarà la francese Monroe, appena diciassettenne, mentre Sal Da Vinci sarà il concorrente più maturo e il più anziano artista ad aver rappresentato l’Italia all’Eurovision, superando il record di Peppino Di Capri nel 1991.

Sul fronte linguistico prevale l’inglese, presente in oltre metà delle canzoni, mentre dodici paesi canteranno nella propria lingua nazionale. In questa edizione solo l’Italia porterà una canzone interamente in italiano.

Le semifinali dell’Eurovision 2026 andranno in onda su Rai2 il 12 e 14 maggio, mentre la finale del 16 maggio sarà trasmessa su Rai1, con copertura anche su RaiPlay e Rai Radio2.

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L’8 marzo in Rai: speciale programmazione radio per la Giornata internazionale della donna

In occasione della Giornata internazionale della donna, l’Rai dedica una programmazione speciale sulle sue emittenti radiofoniche, con approfondimenti, testimonianze e appuntamenti culturali che mettono al centro il ruolo delle donne nella società, nella cultura e nello sport.

Su Rai Radio1 la ricorrenza sarà raccontata attraverso servizi nelle principali edizioni dei giornali radio e con diversi programmi di approfondimento. Tra questi Inviato Speciale, in onda sabato 7 marzo alle 8.30, che proporrà servizi sulla condizione delle donne in Iran e su un progetto dedicato all’emancipazione femminile in Ruanda. Il tema sarà poi ripreso domenica 8 marzo in Voci dal mondo (7.15) e L’aria che respiri (8.30), oltre che nei programmi sportivi con interviste ad atlete.

Spazio alla ricorrenza anche su Rai Radio2, che ne ha parlato già venerdì mattina a Good Morning Radio2. Nella giornata dell’8 marzo, Generazione Radio2 (12.30) ospiterà Maria Bosco, matematica e divulgatrice scientifica. Il tema sarà inoltre al centro di Tutti nudi a Radio2 (17.00) e Maschio Selvaggio (21.00).

Su Rai Radio3 andrà in onda lo speciale Caro 8 marzo, con audio-lettere di voci della vita culturale legate all’emittente. Nel pomeriggio, alle 15.00, I Concerti del Quirinale di Radio3, realizzato in collaborazione con Presidenza della Repubblica Italiana, ospiterà le vincitrici delle ultime quattro edizioni del concorso Voci in Barcaccia. Largo ai giovani!Maria Novella Malfatti, Ilaria Monteverdi, Ilaria Sicignano e Mariam Suleiman – protagoniste di un recital dedicato al talento femminile dalla Cappella Paolina del Quirinale. Alle 17.30 Trenta minuti racconterà la manifestazione della giornata, mentre Wikiradio. Le voci della storia dedicherà una puntata, il 10 marzo alle 14.00, alle prime donne sindaco.

L’8 marzo sarà raccontato anche dalle altre emittenti del servizio pubblico. Su Rai Radio Kids, Arianna Ciampoli affronterà il tema con un linguaggio pensato per i più piccoli. Rai Radio Tutta Italiana ne parlerà con Giulia Teri, mentre Rai Radio Techetè dedicherà un’intera settimana a personalità femminili che si sono distinte in diversi ambiti.

Infine, su No Name Radio andrà in onda una puntata speciale in diretta condotta da Giada Arena, mentre su Rai Radio Live Napoli sarà Francesca Silvestre a raccontare il significato della ricorrenza e le iniziative legate alla giornata.

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