A cura di Marco H. Barsotti
Un laconico (e probabilmente fuorviante) messaggio sul sito dell’emittente milanese-monegasca informa dello stop alle trasmissioni di una stazione nota per un nome prestigioso e una colonna sonora decisamente unica. Proviamo a celebrarla un’ultima volta, raccontandone qualche tappa e aprendo il dibattito a qualche considerazione.
Fine di un progetto?
Da qualche tempo un messaggio di circostanza è presente sul sito di Monte Carlo 2 (detta anche MC2 o RMC2), tutto in maiuscolo: Ci scusiamo con gli ascoltatori “ma” il servizio è momentaneamente sospeso per manutenzione.
E in effetti da parecchio tempo ci sembrava che il “player non partisse”. Un problema della app FM-World?
Per nulla: il flusso IP risulta bloccato. E poiché il concetto di “manutenzione” su una radio professionale non esiste, crediamo di poter scrivere qui che la storia di (R)MC2 sia giunta al suo termine. Proviamo ad abbozzare qualche accenno storico e alcune considerazioni, confidando che la community di Talkmedia possa fare il resto.
RMC2 – RMC1
La radio inizia la sua storia una ventina di anni fa. Su Milano esordisce su una frequenza non particolarmente brillante ma storica, quella della ex VOA Europe, 96.2.
Le ambizioni dovevano essere davvero alte, considerato che con il suo esordio la storica Radio Monte Carlo cambia il suo identificativo RDS in “RMC1”, quasi a suggerire che la neonata avesse un rango paragonabile a quello dell’emittente fondata da Coutisson.
Musica
La colonna musicale, nelle parole del patron Hazan era basata su “stili musicali fortemente distintivi, in modo da rendere sempre riconoscibile la personalità del brand; con un lavoro sartoriale cerchiamo di creare un suono, delle atmosfere e delle suggestioni che spingano l’ascoltatore a connettersi costantemente con MC2. Cerchiamo di prendere le distanze dalle altre radio commerciali che hanno ormai saturato il mercato”.
Un esempio di colonna sonora è ascoltabile qui.
Jingle
I jingle erano multilingua, prevalentemente in italiano e francese, la voce ufficiale quella di Mary Anne (come ci disse a suo tempo Maurizio DiMaggio).
Programmi parlati
Per alcuni anni al mattino proponeva anche un programma in conduzione a cura di Stefano Bragatto.
Frequenze
Le frequenze FM erano poche ma in zone congruenti con la natura esclusiva della colonna musicale. Nel cartello che riportiamo qui di seguito sono elencate quelle attive al ritorno in FM (dopo la breve parentesi di RMC Sport Network):

In contemporanea dal Buddha Bar Monte Carlo
Nella stagione radiofonica 2014-2015 l’emittente propone una trasmissione in contemporanea con RMC1: si tratta del programma “in diretta” dal Buddha Bar di Montecarlo a cura del resident DJ “Papa”, Donato Papadia. Il programma viene in realtà realizzato nei non lontani studi della radio sul porto, ma un geniale jingle dove la voce ufficiale annuncia il programma sullo sfondo di chiacchiericcio e rumore di stoviglie e bicchieri è effettivamente registrato dalla postazione (che potremmo definire pulpito) di Papa.

RMC Sport Network
L’emittente abbandona nel 2018 temporaneamente l’FM per lasciare spazio a un progetto dedicato al calcio: il cambio da radio musicale sofisticata a radio parlata dedicata a uno sport nazional-popolare lascia perplessi in molti (con probabile rifiuto da parte degli ascoltatori affezionati).
Costa Azzurra, occasione persa
Per un periodo non trascurabile l’emittente affianca ai 101.6 MHz una vera frequenza monegasca, la 93.2 emessa dal Monte Agel.
Con un ottimo segnale da Nizza a Cannes e buono anche a Saint Tropez – incluse le spiagge di Ramatouelle – la stazione diviene molto popolare in Costa Azzurra. Non ci sono dati ufficiali (non viene rilevata da MediaMetrie) ma chi scrive la ha ascoltata in numerose spiagge, in auto con i finestrini aperti e perfino apprezzata da amici francesi (probabilmente convinti di ascoltare una radio francese).
L’occasione persa si riferisce ovviamente alla totale mancanza di spot splittati per il mercato francese.
Solo web e poco DAB
Il ritorno in FM in Italia non dura molto. Negli ultimi anni di vita restano attive prima solo la frequenza da Bordighera (101.6) e il DAB da Monte Carlo, successivamente solo quest’ultimo. Non sappiamo perché (alla domanda non aveva risposto),ma l’editore non sembrava credere nel digitale radiofonico europeo, quello fatto di multiplex e micro interruzioni.
Tutto fermo
Si arriva infine a questa estate del 2025 e al blocco di tutti gli stream (negli ultimi anni alla classica MC2 vengono affiancati molti canali verticali che definiremmo “solo web”, non fosse che ormai tutto il progetto era “solo web”).

Considerazioni
Su queste ci piacerebbe ascoltare l’opinione della community di Talkmedia. La radio chiude perché un format musicale di quel tipo è intrinsecamente non vendibile? Per una comprensibile stanchezza dell’editore?
Oppure – come personalmente pensiamo sia più probabile – perché se si resta (in questo caso addirittura si diventa) “solo” webradio allora non esiste proprio la possibilità di una raccolta pubblicitaria ragionevole?
Ultim’ora
Dopo la pubblicazione dell’articolo alcuni lettori, che ringraziamo, hanno segnalato su Talkmedia un possibile cambio di proprietà: se la cosa si rivelasse fondata e se le nuova proprietà mantenesse il DNA originale dell’emittente (e magari la sede al porto di Monaco) non potremmo che rallegrarcene.
(M.H.B. per FM-world)