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GR Network si rafforza: Radio Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli entrano nel circuito

GR Network consolida la propria crescita e si propone come attore in crescita del media radio.

Con l’ingresso di Radio Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli, il circuito raggiunge 2.864.000 ascoltatori nel giorno medio e un AQH di 173.000, rafforzando la propria competitività rispetto ai principali player nazionali.

Questo passo strategico segna un’evoluzione significativa nella costruzione di un network capillare e integrato, in grado di offrire agli investitori una piattaforma radiofonica di alto profilo, competitiva in termini di copertura, qualità editoriale e rapporto qualità-costo nella comunicazione.

Attraverso GR Network, le campagne radiofoniche possono valorizzare non solo le identità territoriali ma anche i prodotti e i brand che trovano nel territorio il proprio mercato di riferimento. Il network consente di costruire strategie di comunicazione geo-calibrate, capaci di unire la forza del radicamento locale alla visibilità di un sistema nazionale integrato. Questo approccio rappresenta un vantaggio competitivo per le aziende che operano in settori dove la prossimità e la relazione con le comunità locali incidono direttamente sulle performance commerciali.

«L’ingresso di Radio Kiss Kiss Napoli e Radio Napoli – afferma Domenico Zambarelli, fondatore di GR Network e CEO del gruppo Nextcom – rappresenta un traguardo e, insieme, un punto di partenza. È la conferma che il nostro modello funziona: valorizzare le identità editoriali locali all’interno di una visione nazionale coerente. GR Network è oggi un sistema radiofonico moderno, flessibile e riconoscibile, capace di garantire agli investitori un ritorno misurabile e di valore».

A guidare la struttura commerciale sarà Ernesto Pala, responsabile dello sviluppo delle relazioni con il mercato e con i centri media, in sinergia con la direzione editoriale curata da Zambarelli. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento di GR Network come partner attivo per la pianificazione radiofonica, in grado non solo di offrire spazi pubblicitari, ma di costruire strategie di comunicazione integrate e relazionali.

«Non vogliamo essere solo pianificatori – sottolinea Zambarelli – ma un interlocutore strategico per le aziende che credono nella radio come mezzo vivo, autentico e generatore di valore. GR Network è oggi una realtà solida, con numeri in crescita e una prospettiva chiara: essere un punto di riferimento per chi vuole comunicare in modo efficace attraverso la forza del territorio».

Il piano di comunicazione a sostegno dell’operazione prevede presenze su testate nazionali come Corriere della Sera e su media specializzati di settore, con l’obiettivo di consolidare la visibilità del brand GR Network anche a livello istituzionale e professionale.

GR Network nasce da un progetto di Nextcom e oggi aggrega più di 30 emittenti locali e indipendenti, per un totale di oltre 7,5 milioni di ascolti settimanali. Un modello che coniuga la forza territoriale delle radio locali con una visione nazionale integrata, offrendo agli investitori trasparenza, misurabilità e valore editoriale.

(Comunicato stampa)

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RTL 102.5 fa chiarezza in merito ad frase pronunciata durante il programma “La famiglia giù al nord”

Riceviamo e pubblichiamo da RTL 102.5 il seguente comunicato, in merito ad una frase pronunciata dal conduttore Luca Viscardi durante il programma “La famiglia giù al nord”.

Nel corso della trasmissione, commentando la performance della sciatrice olimpica Giada D’Antonio, è stata utilizzata l’espressione: “La sciatrice napoletana ha imparato a sciare insieme ai tiktoker a Roccaraso”.

Si è trattato di un commento infelice, pronunciato senza alcuna intenzione di risultare offensivo.

L’emittente prende le distanze da qualsiasi interpretazione lesiva e ribadisce che non è mai nelle proprie intenzioni offendere persone o categorie o determinati territori nel corso dei programmi.

Le scuse dello speaker sono arrivate anche in diretta nella giornata di oggi, 19 febbraio.

Per questo motivo, RTL 102.5 ribadisce le proprie scuse a Giada D’Antonio e a chiunque si sia sentito offeso.

(Comunicato stampa)

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Con Veneto24, l’informazione locale cresce in chiave interregionale

A poco più di due anni dal suo esordio, Veneto24 compie un nuovo passo strategico e diventa un network, annunciando il lancio di Trentino24, nuova emittente all-news dedicata al territorio trentino.

L’anticipazione arriva da un’intervista a FM-world con l’editore Giuseppe Bergantin, lo station manager Costantino Da Tos e il direttore commerciale Samuele Bertuccio, che raccontano l’evoluzione di un progetto editoriale unico nel panorama radiofonico italiano.

Veneto24 è oggi la prima radio all-news del Veneto – e una delle pochissime a livello nazionale – nata nel 2023 da una solida base editoriale (Give Emotions il nome della società) costruita in oltre trent’anni di lavoro con “La Piazza” – storico network di informazione locale free press – e “La Piazza Web”, che raggiunge oltre due milioni di utenti al mese.

Le redazioni, composte da più di 100 giornalisti, producono oltre 4.000 articoli mensili, alimentando un ecosistema informativo integrato tra carta, web e radio. Da qui prende forma Veneto24: un’emittente dedicata all’informazione locale in tempo reale, con notiziari ogni 20 minuti, aggiornamenti costanti su meteo e viabilità, programmi di approfondimento, sport nel weekend e contenuti disponibili anche on demand su sito e app.

Un modello che ora è pronto a essere “esportato” in Trentino, con una sede operativa a Trento e una logica di syndication all’americana: programmi di rete dedicati a un’area omogenea come il Triveneto, affiancati da notiziari e contenuti strettamente locali. In parallelo arriveranno anche le edizioni territoriali de “La Piazza” e “La Piazza Web”, confermando la natura di sistema di comunicazione integrato del progetto.

Il lancio di Trentino24, previsto per marzo, rappresenta solo il primo passo di una strategia di crescita graduale che guarda anche al Friuli e, in prospettiva, all’Alto Adige, con soluzioni editoriali dedicate.

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Andrea Secci e Valentina Leporati 1200x500

Su Radio Nostalgia debutta “Tutta un’altra farina”, il primo programma dedicato alla celiachia

Debutta il 26 febbraio – e sarà in onda ogni giovedì alle 18.30 in Toscana su Radio Nostalgia – “Tutta un’altra farina”, il primo programma radiofonico italiano interamente dedicato alla celiachia e al mondo gluten free.

La trasmissione sarà disponibile anche on demand su Spotify, YouTube, Facebook e TikTok, ampliando la diffusione del progetto a livello nazionale.

Alla conduzione Valentina Leporati, imprenditrice e divulgatrice, celiaca dalla nascita, che ha trasformato la propria esperienza personale in un percorso professionale e culturale. Fondatrice nel 2017 del laboratorio artigianale “Valentina Gluten Free” a Sarzana, è oggi un punto di riferimento nel settore per la produzione di pane, pasta fresca e pasticceria senza glutine, con attenzione anche alle intolleranze correlate. Al suo fianco Andrea Secci, voce di Radio Nostalgia e ideatore del format, che firma un progetto editoriale pensato per coniugare rigore informativo e linguaggio accessibile.

Il programma non sarà un semplice spazio di ricette, ma un contenitore di approfondimento che affronterà temi come falsi miti sulla celiachia, sicurezza alimentare, contaminazioni, normativa, inclusione sociale, ristorazione e nuove opportunità di mercato, dando spazio anche a testimonianze dirette.

“Tutta un’altra farina” si rivolge a chi convive con la celiachia, alle famiglie, ai professionisti del settore food e a chi desidera comprendere cosa significhi oggi vivere gluten free. Un’iniziativa che segna una scelta editoriale precisa e apre uno spazio informativo finora poco presidiato nel panorama radiofonico italiano.

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Cresce l’attesa per Sanremo 2026: GRS Radio in diretta dalla Città dei Fiori

Sale l’attesa per il 76° Festival della Canzone Italiana e anche quest’anno GRS Radio sarà protagonista a Sanremo, confermando la propria presenza all’appuntamento musicale più rilevante del panorama nazionale.

Dalla Città dei Fiori, l’emittente trasmetterà in diretta tutti i giorni, dalle 10:00 alle 22:00, con speaker e tecnici impegnati in una copertura continua dell’evento.

Saranno due le postazioni operative attive durante il Festival. La prima sarà ospitata a Casa Sanremo, all’interno del Palafiori, nella zona di Piazza Marconi, spazio già presidiato lo scorso anno e punto di riferimento per numerose emittenti radiofoniche nazionali, tra cui la Rai. La seconda postazione sarà invece collocata all’interno di un truck di 16 metri, un vero e proprio studio mobile su ruote, completo di regia radio-televisiva e backstage, posizionato nel Villaggio delle Radio su Corso Imperatrice, di fronte al Casinò di Sanremo.

La grande novità del 2026 è l’ingresso di GRS Radio nel progetto “Circuito Italia”, un’iniziativa innovativa che vedrà l’emittente rappresentare la Campania come territorio di appartenenza. Le trasmissioni avverranno in syndication nazionale, in un’esperienza di collaborazione “back to back” con altre radio partner, all’insegna della condivisione di competenze, tecniche e idee, con uno sguardo rivolto a future sinergie.

Un progetto che conferma come oggi la radio non sia soltanto intrattenimento, ma anche strumento di promozione territoriale, capace di raccontare e valorizzare radici, tradizioni e identità locali ben oltre i confini regionali.

Particolare soddisfazione accompagna la presenza di GRS Radio a Sanremo per il secondo anno consecutivo, risultato che premia l’impegno e i sacrifici compiuti nel tempo e che rappresenta un motivo di orgoglio per l’intera comunità. Al centro dell’esperienza, come sempre, l’entusiasmo dei giovani: quest’anno, infatti, due minori prenderanno parte al progetto sanremese, testimonianza concreta di un ambiente sano, formativo e costruttivo, capace di guadagnarsi la fiducia delle famiglie.

GRS Radio – riporta un comunicato – ringrazia l’intero mondo radiofonico: editori, station manager e colleghi che, con disponibilità e attenzione alle risorse umane, contribuiscono alla crescita del progetto.

Infine, il pensiero più importante è rivolto agli ascoltatori, ai ragazzi e alle loro famiglie, che ogni giorno accompagnano GRS Radio con affetto e fiducia.

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Rai Radio1 “rete olimpica”: il racconto di Milano-Cortina 2026 minuto per minuto

Le prime medaglie sono già state assegnate, le gare hanno acceso l’Italia e l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina 2026 è entrata nel vivo.

In questo scenario, Rai Radio1 conferma il suo ruolo di Rete Olimpica, accompagnando l’evento a cinque cerchi con una copertura continua e capillare su radio e piattaforme digitali.

Dal 6 febbraio – giorno della cerimonia inaugurale – e fino al 22 febbraio, la radio pubblica segue i XXV Giochi Olimpici Invernali con aggiornamenti in tempo reale, cronache dalle sedi di gara, approfondimenti e voci dei protagonisti. Un racconto che si sviluppa su Rai Radio1, Radio1 Sport e RaiPlay Sound, garantendo agli ascoltatori la possibilità di seguire “tutta l’Olimpiade invernale minuto per minuto”, anche lontano dagli schermi.

Il ritorno dei Giochi in Italia rappresenta un passaggio centrale per il servizio pubblico. Milano e Cortina, insieme alle altre sedi alpine, fanno da sfondo a un’Olimpiade diffusa che Rai Radio1 presidia rafforzando il proprio impegno informativo e sportivo. Le prime giornate di gara hanno già mostrato l’intensità del programma olimpico, rendendo centrale il ruolo della radio come strumento di immediatezza e continuità narrativa.

Cronaca sportiva, notiziari, finestre di approfondimento e collegamenti in diretta scandiscono le giornate olimpiche, restituendo agli ascoltatori il ritmo delle competizioni e il clima dei Giochi. Un lavoro che si inserisce nella lunga tradizione Rai di racconto radiofonico dei grandi eventi sportivi, dove la voce resta il mezzo privilegiato per informare e accompagnare.

Con l’Olimpiade in pieno svolgimento, Rai Radio1 si conferma così punto di riferimento per chi vuole seguire Milano-Cortina 2026 in tempo reale, attraverso una narrazione costante che unisce servizio pubblico, sport e partecipazione collettiva.

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Mentana celebra RDS nei suoi “100 secondi”: un ringraziamento in diretta per il successo degli ascolti

Un momento speciale, fuori dagli schemi abituali, quello andato in onda giovedì 5 febbraio su RDS durante i “100 secondi” di Enrico Mentana.

Il direttore del TgLa7 ha infatti dedicato il suo spazio quotidiano a un ringraziamento sentito alla radio che lo ospita da oltre venticinque anni, celebrando al tempo stesso i risultati più che positivi degli ascolti.

Mentana ha sottolineato il valore della radio come mezzo capace di raccontare la realtà “fino all’ultimo momento”, lodando la forza della diretta e la libertà di parola che RDS garantisce da sempre. Da qui il grazie a chi ha reso possibile questo lungo connubio professionale: Eduardo Montefusco, fondatore dell’emittente e oggi presidente, definito con affetto “il Cavaliere”.

Il giornalista ha raccontato di averlo sentito euforico dopo la pubblicazione dei dati Audiradio 2025, che confermano la crescita costante di RDS. Un risultato che Mentana ha voluto condividere con gli ascoltatori, ricordando l’inizio di questa collaborazione, nata “un quarto di secolo fa”, e definendo il percorso comune intenso, ricco di momenti diversi ma sempre entusiasmante.

Dopo il suo intervento, Mauro Casciari e Chiara De Pisa sono intervenuti in diretta, ringraziando Mentana per le parole spese e ribadendo con orgoglio il buon andamento degli ascolti, rendendo omaggio a tutta la squadra che ogni giorno contribuisce a “fare grande RDS”.

Un passaggio di testimone in onda, tra jingle e sorrisi, che ha trasformato un consueto spazio informativo in un racconto autentico di radio, riconoscenza e successo condiviso.

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Radio Alice, 50 anni dopo: su Rai Storia lo speciale sulle radio libere

A cinquant’anni dalle prime trasmissioni di Radio Alice, nata a Bologna nel 1976, Rai Cultura rende omaggio a una stagione cruciale della comunicazione italiana riproponendo lo speciale “Alice nel paese delle radio libere”.

Il programma, firmato nel 1977 da Francesco Bortolini e Francesco Barilli, andrà in onda lunedì 9 febbraio alle 13.00 su Rai Storia.

Lo speciale offre uno sguardo diretto e anticipatore sul fenomeno delle radio libere, interrogandosi sul loro significato politico, culturale e sul futuro di un’esperienza che ha segnato profondamente il linguaggio dei media.

Attraverso le voci e le trasmissioni dei suoi protagonisti, il racconto segue da vicino alcune delle realtà più attive dell’epoca: da Elia Iezzi, responsabile di Radio Gbr, agli esponenti di Radio Lazio e della stessa Radio Alice, simbolo di una comunicazione radicalmente nuova, libera e partecipata.

Un documento d’epoca che restituisce il clima creativo e conflittuale di quegli anni, quando le onde radio diventavano spazio di sperimentazione, dissenso e invenzione collettiva.

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Il progetto digitale di Claudio Cecchetto tra radio, app e nuovi linguaggi

Dopo le esperienze alla guida di Radio Deejay e Radio Capital, Claudio Cecchetto presenta in un post la nuova veste di Radio Cecchetto, un progetto che si colloca nel solco della radio tradizionale, ma ne amplia l’impostazione attraverso un utilizzo esteso delle tecnologie digitali.

L’obiettivo è quello di proporre un modello di fruizione accessibile ovunque, superando i limiti geografici della diffusione convenzionale.

La sede operativa è lo storico Studio Rotondo di Milano, da cui l’emittente trasmette in modalità digitale raggiungendo un pubblico potenzialmente globale. Il progetto si sviluppa come una piattaforma che integra contenuti radiofonici, interazione e strumenti digitali, con particolare attenzione all’esperienza dell’ascoltatore.

Sul fronte commerciale, Radio Cecchetto introduce la formula pubblicitaria “Bis”, che prevede la ripetizione consecutiva dello stesso spot all’interno di un unico intervento pubblicitario orario. Una scelta pensata per aumentare la memorizzazione del messaggio limitando al contempo il numero complessivo di interruzioni durante l’ascolto.

Un elemento centrale del progetto è l’app proprietaria, concepita come spazio di interazione diretta con il pubblico. L’applicazione consente agli utenti di inviare contenuti visivi che vengono integrati nel flusso digitale dell’emittente, rendendo l’ascoltatore parte attiva dell’esperienza, oltre alla tradizionale fruizione audio.

Il palinsesto si articola in una programmazione che combina repertorio musicale, partecipazione degli ascoltatori e sperimentazione di nuovi format. La fascia mattutina è dedicata a una selezione musicale che attraversa quattro decenni, dagli anni Settanta ai Duemila. Altri spazi sono riservati a format in cui il pubblico contribuisce direttamente attraverso messaggi vocali e interventi registrati.

La musica italiana trova spazio in programmi tematici dedicati, affiancati da appuntamenti incentrati su remix, riletture di brani storici e utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale applicati alla produzione musicale. La programmazione include inoltre format orientati al racconto del costume e della cultura pop degli anni Ottanta e Novanta.

Non mancano contenuti di carattere formativo e partecipativo, come uno spazio affidato agli studenti delle scuole medie e superiori, né appuntamenti dedicati alle interviste, realizzate all’interno dello Studio Rotondo. A completare il palinsesto, una serie di format brevi e giochi radiofonici pensati per un ascolto rapido e frammentato.

Nel fine settimana la programmazione assume un’impostazione musicale continua, con particolare attenzione ai generi dance e pop. L’insieme dei contenuti definisce Radio Cecchetto come un progetto che sperimenta una possibile evoluzione digitale del mezzo radiofonico, mantenendo un legame con i linguaggi e le strutture della radio tradizionale, ma adattandoli a modalità di fruizione più contemporanee.

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Filippo Nardi esordisce su Radio Centrale con “Romagna Calling”

Prosegue il rinnovamento di Radio Centrale sotto la direzione di Roberto Righi.

La storica emittente cesenate annuncia l’arrivo di Filippo Nardi, che da lunedì 2 febbraio condurrà il nuovo programma Romagna Calling.

Volto noto al grande pubblico per la partecipazione alla seconda edizione del Grande Fratello nel 2001, Nardi è oggi dj e conduttore televisivo. Nato a Londra e residente in Romagna, porterà in radio uno sguardo sul territorio filtrato dalla propria esperienza personale.

Romagna Calling andrà in onda tutti i giorni alle ore 13 e sarà trasmesso in FM, DAB+ e streaming. L’inserimento di Nardi nel palinsesto si inserisce nel nuovo corso di Radio Centrale, orientato a rafforzare il racconto del territorio affiancandolo a figure conosciute dal pubblico nazionale.

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Davide Peverini riparte da Radio Onda Libera con “Buona la prima”

Una nuova partenza, nel segno della radio e della consapevolezza personale.

Davide Peverini inaugura una nuova fase del proprio percorso professionale con Radio Onda Libera, storica emittente umbra attiva dal 1976. Dal 31 gennaio è in onda ogni sabato e domenica, dalle 7 alle 9 del mattino, con il programma Buona la prima.

Un ritorno al microfono che si inserisce in un momento di riflessione e ripartenza, come lo stesso Peverini ha raccontato nei giorni scorsi attraverso i social. Parole che accompagnano l’avvio del nuovo progetto e che descrivono il senso di un cambiamento vissuto come scelta consapevole: ricominciare, mettersi in gioco, accettare l’incertezza come parte del percorso.

Nel suo messaggio, Peverini parla della necessità di uscire dalla comfort zone, di affrontare nuove sfide anche nei momenti più complessi, non per dimostrare qualcosa agli altri, ma come atto di rispetto verso se stessi. Un percorso che porta a scoprire risorse inattese, a misurarsi con i propri limiti e a ridefinire la propria identità. “Ricominciare non è perdere qualcosa – scrive – ma guadagnare consapevolezza, forza, identità”.

Buona la prima si inserisce così nel palinsesto del fine settimana di Radio Onda Libera come uno spazio di accompagnamento alle prime ore del mattino, in una fascia tradizionalmente legata all’ascolto più fedele e attento. Una nuova avventura che, nelle intenzioni del conduttore, non rappresenta solo un cambiamento professionale, ma un passaggio personale, riassunto in un invito semplice e diretto: ripartire, restare sintonizzati e continuare a essere “on air”.

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Mahler, il dolore e l’addio al Romanticismo: l’Orchestra Rai in concerto su Radio3

Un viaggio musicale intenso e carico di significati attraversa il dolore, la memoria e il tramonto di un’epoca nel concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai in programma giovedì 29 gennaio alle 20.30, in diretta su Rai Radio3 e in streaming su RaiPlay dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino.

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Al centro della serata i Kindertotenlieder di Gustav Mahler, ciclo liederistico tra i più struggenti del repertorio sinfonico-vocale, che mette in musica i versi di Friedrich Rückert dedicati alla perdita dei figli, trasformando lo sconcerto e il vuoto in una profonda riflessione sul dolore e sul tempo.

Sul podio debutta nella Stagione Sinfonica Rai Nicolò Umberto Foron, direttore assistente della London Symphony Orchestra, affiancato dal mezzosoprano Fleur Barron, interprete di riferimento del repertorio mahleriano e vincitrice di un Grammy Award nel 2025.

La serata si apre con Les Offrandes oubliées di Olivier Messiaen, meditazione sinfonica giovanile che anticipa l’originalità timbrica del compositore francese, e si chiude con le Danze sinfoniche op. 45 di Sergej Rachmaninov, ultimo lavoro del musicista russo e ideale congedo da quella tradizione tardoromantica ormai al crepuscolo.

Un programma che intreccia spiritualità, memoria e fine di un mondo, restituendo alla musica il compito di dare voce all’indicibile.

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