Regno Unito, boom di vendite per le radio d’emergenza dopo la campagna governativa

Regno Unito, boom di vendite per le radio d'emergenza dopo la campagna governativa

29 Ottobre 2026

Le autorità britanniche invitano i cittadini a prepararsi alle emergenze con scorte sufficienti per 72 ore. Tra i prodotti più richiesti figurano le radio a manovella, considerate fondamentali in caso di blackout e interruzioni delle reti di comunicazione.

Un mese di ordini concentrato in appena 24 ore, con le vendite delle radio d'emergenza aumentate di quasi dieci volte. È quanto registrato da Sgt Prepper Shop Limited, azienda britannica specializzata in kit per la sopravvivenza e l'autosufficienza domestica, dopo il lancio di una campagna governativa dedicata alla preparazione dei cittadini in caso di crisi.

A raccontare l'improvvisa impennata delle richieste ad Adnkronos è Joshua John Pringle, cofondatore dell'azienda, che ha descritto un volume di notifiche tale da fargli inizialmente pensare a un possibile attacco informatico ai sistemi di vendita online.

All'origine del fenomeno c'è la campagna «Prepare», conosciuta anche come «Be Ready», con cui il governo britannico ha invitato la popolazione a dotarsi di riserve e attrezzature di prima necessità per affrontare eventuali emergenze nazionali. Tra gli scenari considerati figurano alluvioni improvvise e attacchi informatici su vasta scala, potenzialmente in grado di compromettere il funzionamento delle reti elettriche e idriche.

L'indicazione del governo: essere autonomi per 72 ore

L'iniziativa punta a promuovere una preparazione di base, senza richiedere alle famiglie di accumulare grandi quantità di provviste o di organizzare rifugi domestici. L'obiettivo indicato dalle autorità è disporre di risorse sufficienti per affrontare le prime 72 ore di un'emergenza.

Una scelta che Pringle giudica ragionevole e proporzionata, considerando che questo intervallo può essere sufficiente per risolvere numerosi problemi infrastrutturali e ripristinare i servizi essenziali.

Secondo il cofondatore di Sgt Prepper Shop Limited, un kit di base per tre giorni ha un costo indicativo compreso tra 75 e 100 sterline, esclusi gli alimenti. Si tratta, nella sua valutazione, di una spesa sostenibile e di attrezzature che possono essere conservate senza difficoltà in un normale armadio domestico.

Una richiesta più impegnativa, come quella di predisporre scorte per un mese intero, rischierebbe invece di scoraggiare molte persone, rendendo la preparazione meno accessibile.

La radio a manovella tra gli strumenti più richiesti

Tra i prodotti acquistati figurano pastiglie per la potabilizzazione dell'acqua, taniche da dieci litri, coperte isotermiche e fiammiferi resistenti al vento. A registrare l'incremento più significativo sono state, tuttavia, le radio d'emergenza, le cui vendite sono cresciute di circa dieci volte rispetto ai livelli abituali.

Particolare interesse è rivolto ai modelli a manovella dotati di torcia e presa USB, progettati per continuare a offrire alcune funzionalità anche quando manca l'alimentazione elettrica.

La radio assume infatti un ruolo importante negli scenari in cui un blackout prolungato comprometta anche le reti di telefonia mobile e l'accesso ai normali canali di informazione online. In queste circostanze, un apparecchio in grado di ricevere le trasmissioni radiofoniche può consentire di seguire gli aggiornamenti delle autorità e conoscere le indicazioni rivolte alla popolazione.

La campagna britannica riporta così l'attenzione su una funzione tradizionale della radio: garantire l'accesso alle informazioni anche quando altre infrastrutture di comunicazione non sono disponibili. Un aspetto che conferma il valore del mezzo radiofonico non soltanto nell'informazione quotidiana, ma anche nella gestione delle situazioni di emergenza.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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