Radio Fresh apre una nuova sede a Casalecchio di Reno: due programmi già in onda

Radio Fresh apre una nuova sede a Casalecchio di Reno: due programmi già in onda

06 Novembre 2026

L'emittente dell'appennino bolognese amplia la propria presenza sul territorio con uno studio all'interno del Teatro Laura Betti. L'editore Emanuele Fabbri: «Un'opportunità per coinvolgere nuovi collaboratori e raccontare anche Bologna e i comuni limitrofi».

Radio Fresh amplia la propria presenza sul territorio bolognese con l'apertura di una nuova sede a Casalecchio di Reno, all'interno del Teatro Laura Betti. Un progetto nato da un'esigenza organizzativa, ma destinato ad avere ricadute anche sul palinsesto e sulle prospettive di sviluppo dell'emittente.

A raccontarne la genesi è Emanuele Fabbri, editore di Radio Fresh, che individua nella distanza geografica uno dei principali motivi alla base della scelta. Da alcuni anni, infatti, la radio si avvale della collaborazione di conduttori e autori residenti a Bologna e nei comuni limitrofi, costretti a raggiungere settimanalmente la sede di Castiglione dei Pepoli per realizzare i propri programmi. Spostamenti di 40-45 minuti, con i relativi costi e le difficoltà legate al traffico e alle condizioni meteorologiche, che nel tempo avrebbero potuto rendere meno sostenibile la collaborazione.

L'ipotesi iniziale era quella di appoggiarsi a una struttura già esistente, magari una web radio disponibile a ospitare alcune trasmissioni durante la settimana. La soluzione è arrivata attraverso un'opportunità offerta dalla Fondazione Luciano Pavarotti, realtà che ha in gestione il Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno.

La proposta è stata quella di recuperare alcuni spazi situati all'ultimo piano dell'edificio, un tempo utilizzati come sale tecniche per i proiettori cinematografici. Due ambienti inutilizzati da diversi anni, che Radio Fresh ha provveduto a ristrutturare e attrezzare, conservando anche alcuni dei vecchi proiettori come elementi d'arredo.

Il risultato è un nuovo studio pienamente operativo, in grado di trasmettere autonomamente e di collegarsi con la sede principale di Castiglione dei Pepoli, consentendo anche la realizzazione di dirette in contemporanea dalle due località. La struttura potrà inoltre diventare un punto di riferimento per gli incontri con potenziali clienti e per presentare concretamente le attività dell'emittente.

Due nuovi programmi e l'obiettivo di ampliare il palinsesto

La risposta iniziale, riferisce Fabbri, è stata positiva, con diverse candidature e manifestazioni di interesse da parte di persone rimaste colpite dal progetto. Le prime trasmissioni dalla nuova sede sono già partite: si tratta di “Fresh in piazza”, in onda il martedì, e “I pendolari della bassa”, previsto il giovedì pomeriggio.

L'obiettivo è ampliare progressivamente la programmazione realizzata a Casalecchio, arrivando entro l'estate ad aggiungere almeno altri due appuntamenti. I nuovi spazi dovrebbero favorire anche un'evoluzione dei contenuti editoriali, con maggiore attenzione a Bologna e ai comuni dell'area metropolitana, accanto ai temi legati all'Appennino e alla provincia bolognese che caratterizzano già l'attività dell'emittente.

La vicinanza al territorio rappresenta, in questo senso, un elemento centrale: poter contare su collaboratori che vivono quotidianamente Bologna e che possono trasmettere direttamente dalla città significa rendere più immediato il racconto delle sue realtà, dei suoi avvenimenti e delle sue comunità.

I due programmi di Casalecchio si aggiungono alle dieci trasmissioni settimanali in diretta già prodotte dalla sede di Castiglione dei Pepoli, contribuendo a consolidare un palinsesto articolato per una realtà radiofonica locale.

Per Fabbri, la nuova sede rappresenta anche un investimento sulle prospettive future di Radio Fresh. Oltre al coinvolgimento di nuovi professionisti e all'ampliamento dell'offerta, il progetto punta infatti a rafforzare la presenza commerciale sul territorio e ad attrarre nuovi investitori pubblicitari.

Un percorso che, nelle intenzioni dell'editore, potrebbe non fermarsi a Casalecchio. Se l'esperienza darà i risultati attesi, sia sul piano della partecipazione sia su quello economico, è già allo studio l'ipotesi di una terza sede in un'altra località.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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