Rairadio

Audiradio II Trimestre, Radio Rai rafforza posizione

È un trend di ascolto in controtendenza rispetto all’andamento complessivo del comparto radiofonico quello fatto registrare da Radio Rai – che rafforza la propria posizione – secondo i dati di ascolto Audiradio relativi al II Trimestre 2026, dal 14 aprile al 22 giugno.

Nel confronto con il I trimestre 2026, a fronte di un Totale Mezzo in flessione del -2,4% nell’ascolto per Quarto d’Ora Medio, il Gruppo Rai cresce del +1,6%, con un dato di share che incrementa del +4,2% nello stesso periodo.

Radio1 torna a essere la prima rete radiofonica di informazione e approfondimento riconquistando l’ottava posizione della classifica generale.

I dati di ascolto, con share costantemente in crescita dal I semestre 2025 ad oggi, evidenziano la capacità di Radio Rai di intercettare pubblici diversi grazie a un’offerta editoriale ampia, riconoscibile e di qualità, fondata su informazione autorevole, approfondimento, intrattenimento, valorizzazione della musica e della cultura italiana e servizio dedicato alla mobilità.

Il lavoro editoriale, produttivo e tecnologico realizzato negli ultimi mesi conferma la centralità della radio nel sistema dell’offerta Rai, sempre più integrata tra broadcast, digitale, social e piattaforme.

(Comunicato stampa)

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Proposta

Traguardo storico per Radio Proposta Aosta: è la radio locale più ascoltata della Valle d’Aosta

Per la prima volta nella sua storia, Radio Proposta Aosta si è iscritta alle indagini ufficiali Audiradio, ottenendo un risultato straordinario che ha superato ogni aspettativa: l’emittente si è classificata come la radio locale più ascoltata in Valle d’Aosta.

Un debutto trionfale che fotografa il profondo legame tra l’emittente e il territorio, confermando come la voce di Radio Proposta Aosta sia ormai un punto di riferimento imprescindibile per la comunità valdostana.

Il presidente della radio, Don Daniele Frimaire, non ha nascosto la sua grande gioia, mista a un forte stupore, per questo traguardo:
“È una grandissima emozione e una sorpresa bellissima,” ha dichiarato Don Daniele Frimaire. “Ciò che ci rende più felici e orgogliosi non è tanto il primato in sé, quanto la consapevolezza che gli abitanti della Valle d’Aosta scelgono di restare informati su ciò che accade intorno a loro sintonizzandosi su Radio Proposta Aosta. Spesso si tende a pensare che per l’informazione locale ci si affidi quasi esclusivamente alle grandi emittenti nazionali, come i notiziari territoriali della radio pubblica. Sapere invece che i valdostani ci scelgono e che registriamo dati di ascolto vicinissimi a quelli della radio di Stato è un segnale fortissimo: significa che il nostro impegno quotidiano per un’informazione vicina, puntuale e radicata nel territorio viene riconosciuto e premiato.”

Il presidente ha voluto immediatamente condividere questa immensa soddisfazione con tutto il team della radio e con i professionisti che, negli ultimi due-tre anni, hanno intrapreso insieme a lui un coraggioso e stimolante cammino di rinnovamento.

Un percorso di crescita costante orientato a tre direttrici fondamentali:
* Qualità della proposta editoriale e musicale.
* Professionalità nella confezione dei programmi e dell’informazione.
* Servizio al territorio, ponendosi sempre al servizio dei cittadini e della comunità valdostana.

Questo importante risultato rappresenta per Radio Proposta Aosta non un punto d’arrivo, ma un nuovo e luminoso punto di partenza per continuare a crescere, informare e fare compagnia alla Valle d’Aosta ogni giorno.

(Comunicato stampa)

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Partenope 1200x500

I più trasmessi in radio: “Partenope” al vertice delle chart

“Partenope” di Merk & Kremont feat. Serena Brancale e The Kolors è il brano più trasmesso della settimana in radio.

Lo evidenziano EarOne e Radio Airplay nell’aggiornamento di venerdì 24 luglio.

Queste le due chart.

EARONE
1. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale e The Kolors
2. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
3. Agitare Coca Cola – Tommaso Paradiso
4. Canto d’amore – Angelina Mango e Marco Mengoni
5. Flamenco Paranoia – Samurai Jay
6. Tu cosa fai questa sera – Noemi
7. Bossa Nostra – Gaia
8. Talk to you – Anotr feat. 54 Ultra
9. Dracula – Tame Impala
10. Summer Funk – Francesco Gabbani

RADIO AIRPLAY
1. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale e The Kolors
2. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
3. Agitare Coca Cola – Tommaso Paradiso
4. Flamenco Paranoia – Samurai Jay
5. Talk to you – Anotr feat. 54 Ultra
6. Canto d’amore – Angelina Mango e Marco Mengoni
7. Tu cosa fai questa sera – Noemi
8. Bossa Nostra – Gaia
9. Dracula – Tame Impala
10. On my soul – Bruno Mars

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Radio Classica festeggia i risultati Audiradio: «La qualità continua a fare la differenza»

Radio Classica continua a rafforzare il proprio rapporto con gli ascoltatori, come dimostra il positivo riscontro ottenuto nel test Audiradio condotto su sei province italiane.

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Un risultato che conferma la crescita dell’emittente e la validità di un percorso fondato sulla qualità dei contenuti, sulla presenza sul territorio e sulla collaborazione con importanti realtà musicali. A commentare i dati è Luca Zaramella, Editorial Content Lead di Radio Classica:

“La costanza con cui Radio Classica continua a crescere dimostra affetto e fidelizzazione. Un’importante sinergia che si affianca alle numerose attività sul territorio e alla collaborazione con le realtà e i festival musicali più importanti d’Italia e non solo.

Affrontiamo un periodo molto intenso ma anche molto bello, così abbiamo deciso di tornare ad essere rilevati da Audiradio con un piccolo test su 6 province italiane.

Il risultato è stato davvero confortante: 110 mila ascoltatori nel giorno medio. D’altronde, proprio nell’ultimo periodo ci siamo resi conto di quanto sia grande l’affetto del nostro pubblico e lo viviamo di continuo, sia in onda sia ogni volta che usciamo dai nostri studi.

La radio è in continua evoluzione, basti pensare alle modalità d’ascolto. Non c’è più solo l’apparecchio radiofonico, ma oggi è possibile ascoltarla da qualunque tipo di device. Chi non capirà il cambiamento probabilmente farà molta fatica nei prossimi anni.

Così, nel tempo, Radio Classica ha saputo aderire a questo processo e si è riposizionata cercando sempre di dare al proprio pubblico qualcosa che non si trova altrove. Magari è la personalità di chi sta dietro a un microfono, magari perché trasmettiamo Grande Musica. Forse perché abbiamo una solida struttura per divulgare informazione finanziaria e cultura. O, come qualcuno dice, perché sappiamo essere competenti, divulgativi e forse anche divertenti.

Oppure, più semplicemente, perché abbiamo capito che quando il ‘mondo classico’ vuole essere mainstream finisce spesso per diventare trash, fatte salve pochissime eccezioni. Mainstream e trash non sono necessariamente sinonimi: si può, anzi si dovrebbe, essere mainstream senza cadere nel trash, perché divulgare la bruttezza non è divulgazione, bensì il suo esatto contrario.

Ogni forma d’arte richiede un impegno nell’accostamento. È il fruitore che deve prepararsi, non la musica a imbruttirsi per rendersi appetibile. Si può partire da un repertorio più facile e immediato, ma non rendere banale la musica a beneficio di chi non vuole fare alcuno sforzo per comprenderla.” – Luca Zaramella, Editorial Content Lead di Radio Classica.

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RTL 102.5 ancora prima nel giorno medio, il commento del presidente Lorenzo Suraci

Ogni giorno 6,3 milioni di italiani ascoltano con fedeltà RTL 102.5, che da oltre 15 anni mantiene la leadership assoluta negli ascolti.

RTL 102.5 ha una copertura totale 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. I dati sono confermati da Audiradio nella rilevazione del secondo trimestre del 2026.

L’intero Gruppo, con RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia, viene ascoltato da oltre 9 milioni di italiani: dati reali. Oltre a RTL 102.5, seguita da 6,3 milioni tutti i giorni, Radio Zeta è ascoltata da 1,2 milioni di persone ogni giorno e Radiofreccia da 1,6 milioni.

DICHIARAZIONE LORENZO SURACI (PRESIDENTE DEL GRUPPO RTL 102.5)
“Oggi diversi milioni di ascoltatori della radio non vengono conteggiati perché siamo bombardati, ogni giorno, dai call center e si risponde sempre meno alle loro telefonate. Ma l’attuale indagine sugli ascolti si sta modernizzando sempre di più perché la radio si è adattata ai tempi ed è fruibile su tutti i device esistenti: autoradio, tv, smartspeaker, computer, telefoni cellulari, pc e su tutte le piattaforme social comprese YouTube e Spotify. Oggi, infatti, puoi ascoltare le nostre radio da ogni dispositivo con la massima qualità” dichiara Lorenzo Suraci, presidente del Gruppo RTL 102.5.

PRIMATO ANCHE PER RTL 102.5 PLAY CON +19%
Tutti i contenuti del Gruppo sono disponibili anche su RTL 102.5 Play, che segna un +19% nell’ultimo anno. La grande piattaforma interattiva offre il riascolto e l’ascolto in diretta della radio dai propri device.

LA PRESENZA SUL TERRITORIO
Il Gruppo RTL 102.5, con le sue radiovisioni, è presente sul territorio con i più importanti eventi, raccontati sempre in diretta con giornalisti e speaker e anche sui social, dove i contenuti superano i 200 milioni di visualizzazioni al mese.

(Comunicato stampa)

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Audiradio Q2 2026: Radio Kiss Kiss consolida la propria posizione e cresce nel Quarto d’Ora Medio

I dati del secondo trimestre 2026 di Audiradio confermano la capacità di Radio Kiss Kiss di mantenere un andamento solido in un contesto di mercato caratterizzato da una generale contrazione degli ascolti nel Giorno Medio.

L’emittente rafforza infatti la propria quota di mercato e registra segnali positivi soprattutto sul fronte della fidelizzazione del pubblico, grazie a una proposta editoriale che continua a coinvolgere gli ascoltatori e a un ecosistema sempre più integrato tra radio, digitale, televisione ed eventi.

A commentare i risultati è Fabio Roselli Tubelli, amministratore delegato di CN Media/Radio Kiss Kiss, che sottolinea come il secondo trimestre confermi “la solidità del percorso intrapreso da Radio Kiss Kiss”. Secondo il manager, in un mercato complessivamente in flessione nel Giorno Medio, l’emittente ha dimostrato “una capacità di tenuta superiore alla media”, rafforzando il proprio posizionamento competitivo.

Particolarmente significativo, evidenzia Roselli Tubelli, è l’incremento del Quarto d’Ora Medio rispetto al trimestre precedente, un indicatore che misura il tempo di permanenza degli ascoltatori. “Significa che chi sceglie Radio Kiss Kiss resta con noi più a lungo, premiando la nostra proposta editoriale”, spiega l’AD.

Positivo anche il dato relativo agli ascoltatori nei 7 Giorni, in crescita rispetto alla precedente rilevazione. Un risultato che, secondo l’emittente, testimonia la capacità del marchio di raggiungere un pubblico sempre più ampio attraverso una strategia multipiattaforma che affianca alla radio tradizionale la presenza digitale, la televisione e gli eventi live.

Tra le iniziative che hanno contribuito a questo percorso vengono citati il tour Kiss Kiss Way, il potenziamento delle attività digitali e le nuove partnership, elementi che hanno favorito un incremento della notorietà del brand e della fidelizzazione degli ascoltatori.

“I risultati ottenuti – conclude Roselli Tubellici incoraggiano a proseguire sulla strada dell’innovazione e della qualità, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il ruolo di Radio Kiss Kiss tra i principali protagonisti del panorama radiofonico italiano.”

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Ascolti radio: RadioMediaset si conferma primo Gruppo radio nazionale

Sono state rilasciate oggi le anticipazioni dei dati Audiradio relativi all’ascolto radiofonico del secondo trimestre 2026.

RadioMediaset (Radio 105, Virgin Radio, R101, Radio Monte Carlo, Radio Subasio, Radio Norba), cui fanno capo le attività radiofoniche del Gruppo Mediaset, si conferma ancora una volta primo Gruppo radio nazionale con il 20.9% di ascoltatori nel Quarto d’ora medio dalle ore 6 alle ore 24 e il 47.4% di ascoltatori nel Giorno medio ieri.

Dichiarazione di Paolo Salvaderi, Amministratore Delegato RadioMediaset: “I risultati del secondo trimestre consolidano la leadership del Gruppo e attestano l’efficacia della nostra offerta editoriale basata su brand con identità definite, contenuti distintivi ed eventi che presidiano i territori. Nel complesso, il portafoglio RadioMediaset tiene meglio del mercato con un AQH share che risulta in crescita. Ringrazio i Direttori e i team delle nostre emittenti che ogni giorno mettono in campo un vero e proprio gioco di squadra”.

(Comunicato stampa)

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Audiradio 1200x500

Audiradio: i dati del secondo trimestre 2026

Audiradio ha diffuso i dati del secondo trimestre 2026 (per le nazionali*) e del primo semestre 2026 (per le locali**), confermando la leadership dei principali network nazionali sia nel “giorno medio ieri” sia nel “quarto d’ora medio” (AQH). Il campione evidenzia una platea radiofonica quotidiana di 34,053 milioni di ascoltatori, mentre l’AQH si attesta a 7,037 milioni.

Giorno medio ieri (ascoltatori in migliaia)

1. RTL 102.5 – 6.318 *
2. Radio Italia Solo Musica Italiana – 5.780 *
3. RDS 100% Grandi Successi – 5.634 *
4. Radio Deejay – 5.079 *
5. Radio 105 – 4.782 *
6. Radio Kiss Kiss – 3.784 *
7. Rai Radio 1 – 3.124 *
8. Virgin Radio – 3.113 *
9. Rai Radio 2 – 2.727 *
10. Radio 24 – 2.530 *
11. Radio Subasio – 2.444 **
12. R101 – 2.424 *
13. RMC Radio Monte Carlo – 2.228 *
14. m2o – 2.191 *
15. Radio Capital – 1.641 *
16. Radiofreccia – 1.586 *
17. Radio Sportiva – 1.289 **
18. Radio Bruno – 1.284 **
19. Rai Radio 3 – 1.236 *
20. Radio Zeta – 1.204 *
21. Radio Italia Anni 60 – 1.052 **
22. Radio Birikina – 999 **
23. Radio Kiss Kiss Italia – 975 **
24. Radio Margherita – 967 **
25. Radio Norba – 924 **

Quarto d’ora medio – AQH (ascoltatori in migliaia)

1. Radio 105 – 526 *
2. Radio Deejay – 482 *
3. Radio Italia Solo Musica Italiana – 478 *
4. RTL 102.5 – 475 *
5. RDS 100% Grandi Successi – 464 *
6. Radio Kiss Kiss – 309 *
7. Virgin Radio – 287 *
8. Rai Radio 1 – 240 *
9. Rai Radio 2 – 222 *
10. Radio 24 – 216 *
11. m2o – 205 *
12. Radio Subasio – 204 **
13. R101 – 194 *
14. RMC Radio Monte Carlo – 189 *
15. Radio Capital – 140 *
16. Radiofreccia – 122 *
17. Rai Radio 3 – 121 *
18. Radio Bruno – 115 **
19. Radio Zeta – 92 *
19. Radio Birikina – 92 **
21. Radio Sportiva – 89 **
22. Radio Kiss Kiss Italia – 67 **
22. Radio Italia Anni 60 – 67 **
24. Radio Norba – 62 **
25. Radio Margherita – 59 **

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Autoradio 1

Studio Economico CRTV: radio in crescita, occupazione stabile e settore resiliente

È disponibile la 31ª edizione dello “Studio Economico. Settore Radiotelevisivo Privato Italiano”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Radio Televisioni nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale del CCNL del settore radiotelevisivo privato, promosso insieme a SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPL.

L’edizione 2025 del rapporto si presenta con una veste completamente rinnovata: un formato quadrato e smart, pensato per favorire una lettura più immediata e adatta alla fruizione sul web e sui social media, senza rinunciare al rigore metodologico che da oltre trent’anni caratterizza questa pubblicazione.

Lo studio analizza l’andamento economico, finanziario e occupazionale del sistema radiotelevisivo italiano attraverso i bilanci delle società di capitali del settore. Il quadro comprende editori pubblici e privati, nazionali e locali, operatori free e pay, oltre agli operatori di rete broadcast, che da quest’anno trovano spazio in un capitolo dedicato.

Mercato stabile, ma lontano dai livelli pre-pandemia

I dati riferiti al 2023 evidenziano un mercato in fase di stabilizzazione, seppur ancora distante dai risultati registrati prima della pandemia. Il comparto radiotelevisivo italiano ha infatti generato ricavi complessivi per 8,67 miliardi di euro, in lieve calo (-1,5%) rispetto al 2022.

In questo scenario, la pubblicità continua a rappresentare la principale fonte di finanziamento, con un’incidenza pari a circa il 36% dei ricavi complessivi del sistema broadcast, comprendente televisione, radio e operatori di rete.

La televisione domina, ma la radio cresce

La televisione si conferma il segmento più rilevante del comparto, con 7,2 miliardi di euro di ricavi, pari a quasi l’83% dell’intero mercato.

Particolarmente significativo il dato della radio, che dimostra una notevole capacità di adattamento ai cambiamenti del settore. Con 629 milioni di euro di ricavi, il mezzo radiofonico registra una crescita del 5,2% rispetto al 2022, confermando un trend positivo anche nel confronto con dieci anni fa.

Segnali incoraggianti arrivano anche dagli operatori di rete broadcast, che raggiungono 854 milioni di euro di ricavi, confermando il proprio ruolo strategico nell’ecosistema radiotelevisivo nazionale.

Occupazione stabile e buona tenuta industriale

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dall’analisi riguarda la solidità del settore. Nonostante il ridimensionamento dei ricavi rispetto ai livelli pre-pandemici, i dati di bilancio evidenziano una buona capacità di autofinanziamento, livelli soddisfacenti di produttività e una significativa resilienza occupazionale.

L’occupazione resta infatti sostanzialmente stabile, attestandosi a circa 25.400 addetti, di cui oltre 5.300 impiegati nelle emittenti locali monitorate dallo studio. Una flessione limitata nel confronto decennale che viene interpretata come la dimostrazione della capacità del comparto di mantenere nel tempo posti di lavoro qualificati e diffusi sul territorio nazionale.

Marano: “Industria stabile e resiliente”

Commentando i risultati dell’indagine, il presidente di Confindustria Radio Televisioni, Antonio Marano, sottolinea il valore strategico del settore nel panorama dei media italiani.

“La 31ª edizione dello Studio Economico offre una fotografia di un’industria radiotelevisiva in evoluzione, stabile e resiliente: un dato per tutti, il mantenimento dei livelli occupazionali, su tutto il territorio. Un settore che continua a rappresentare un elemento centrale del sistema dei media italiani grazie alla capacità di produrre, distribuire e valorizzare contenuti professionali e innovativi”, afferma Marano.

Lo studio conferma dunque come il comparto radiotelevisivo, pur confrontandosi con un contesto competitivo sempre più digitale e frammentato, continui a rappresentare un pilastro dell’industria dei media italiani, capace di innovare, generare valore economico e garantire occupazione qualificata.

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Jax 1200x500

J-Ax al vertice dei più trasmessi in radio della settimana

“Hippy Ya Yo (Però anche no)” di J-Ax è il brano più trasmesso in radio della settimana.

Lo rendono noto gli aggiornamenti di venerdì 10 luglio di EarOne e di Radio Airplay.

Queste le due chart.

EARONE
1. Hippy Ya Yo (Però anche no) – J-Ax
2. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
3. Partenope – Merk & Kromont, Serena Brancale, The Kolors
4. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
5. Flamenco paranoia – Samurai Jay
6. Dracula – Tame Impala, Jennie
7. Bossa nostra – Gaia
8. Talk to you – Anotr feat. 54 Ultra
9. Summer funk – Francesco Gabbani
10. Canto d’amore – Angelina Mango, Marco Mengoni

RADIO AIRPLAY
1. Hippy Ya Yo (Però anche no) – J-Ax
2. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
3. Flamenco paranoia – Samurai Jay
4. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
5. Partenope – Merk & Kromont, Serena Brancale, The Kolors
6. Dracula – Tame Impala, Jennie
7. Talk to you – Anotr feat. 54 Ultra
8. Summer funk – Francesco Gabbani
9. Bossa nostra – Gaia
10. Viajando por el mundo – Karol G feat. Manu Chao

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Foto Gallerini

Pubblicità radiofonica, nei primi cinque mesi del 2026 investimenti in calo dell’1,6%. Cresce però il numero degli inserzionisti

Prosegue la fase di assestamento del mercato pubblicitario radiofonico.

Secondo i dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply, nel mese di maggio 2026 gli investimenti pubblicitari sulla radio hanno registrato una flessione del 3,4% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il bilancio dei primi cinque mesi del 2026 si attesta invece a -1,6%.

L’analisi merceologica conferma la centralità di alcuni comparti tradizionalmente forti per il mezzo radiofonico. Tra i principali investitori nei primi cinque mesi dell’anno figurano infatti i settori della distribuzione, dell’automotive e del tempo libero.

Non mancano, tuttavia, segnali positivi. In termini di crescita degli investimenti rispetto allo stesso periodo del 2025, si distinguono in particolare i comparti farmaceutico, gestione casa e toiletries, che evidenziano un progressivo ampliamento della platea degli investitori.

Un dato particolarmente significativo arriva dal mese di maggio, quando il numero complessivo delle aziende investitrici è aumentato del 4%, confermando la capacità della radio di attrarre nuovi inserzionisti.

«I dati del periodo gennaio-maggio 2026 evidenziano una fase di assestamento per la pubblicità radiofonica, in un contesto macroeconomico che spinge i brand a una parziale prudenza», commenta la presidente di Fcp-Assoradio, Monica Gallerini. «Accanto alla solidità dei comparti storici come distribuzione, automotive e tempo libero, registriamo l’ottima performance di settori in espansione come il farmaceutico, la gestione casa e le toiletries, a dimostrazione di una platea di investitori sempre più diversificata».

Secondo Gallerini, il dato più incoraggiante riguarda proprio la crescita del numero degli investitori: «La radio continua a essere percepita come un media imprescindibile, capillare e cross-mediale. C’è fiducia nel fatto che l’allargamento della base clienti possa fare da traino per un recupero dei volumi di investimento nei prossimi mesi dell’anno».

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Audiradio: pubblicati i “volumi” del primo trimestre 2026

Con la pubblicazione del volume completo dei dati Audiradio relativi al primo trimestre 2026, emerge un quadro chiaro delle abitudini di ascolto degli italiani e della centralità della radio nel panorama mediatico.

Nel periodo compreso tra fine gennaio e metà aprile, la radio ha confermato una forte capacità di penetrazione, con oltre 34 milioni di ascoltatori nel giorno medio. Per quanto riguarda le emittenti locali, considerate su base semestrale, la somma degli ascolti raggiunge quasi 30 milioni, a conferma di un sistema articolato in cui il pubblico può scegliere e alternare più stazioni.

Un dato significativo riguarda la tenuta e la competitività delle radio locali: in alcune regioni risultano le più ascoltate in assoluto e, in diversi casi, superano anche le emittenti nazionali sia nel giorno medio sia nei quarti d’ora di ascolto.

Dal punto di vista dei dispositivi, si conferma il primato dell’autoradio, utilizzata da oltre 27 milioni di ascoltatori e scelta da quasi l’80% del pubblico. Segue l’apparecchio radio tradizionale, ancora molto diffuso soprattutto in ambito domestico. Parallelamente cresce la fruizione digitale, con smartphone, smart speaker e piattaforme connesse che ampliano le modalità di accesso ai contenuti.

Anche l’analisi dei luoghi di ascolto evidenzia una tendenza chiara: la radio è soprattutto un mezzo in movimento. La maggior parte degli ascolti avviene fuori casa, in particolare in automobile, che si conferma il contesto principale. Seguono, a distanza, il luogo di lavoro e altri spazi pubblici, mentre una quota più contenuta di pubblico ascolta esclusivamente tra le mura domestiche.

Nel complesso, i dati restituiscono l’immagine di un mezzo maturo ma ancora estremamente dinamico, capace di adattarsi ai cambiamenti tecnologici senza perdere il proprio legame con il territorio.

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