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RTL 102.5 Power Hits Estate 2026: trionfano i Pinguini Tattici Nucleari

È “Sorry Scusa Lo Siento” dei Pinguini Tattici Nucleari la canzone vincitrice del Power Hits Estate 2026 di RTL 102.5.

Il verdetto è arrivato nella serata di martedì 1° settembre dall’Arena di Verona, teatro della decima edizione dell’evento che ogni anno celebra le canzoni protagoniste dell’estate italiana.

La band guidata da Riccardo Zanotti ha conquistato il riconoscimento principale al termine di una stagione particolarmente positiva per il brano, rimasto a lungo ai vertici della classifica settimanale di RTL 102.5. La graduatoria del Power Hits Estate viene elaborata attraverso un sistema che combina le preferenze espresse dagli ascoltatori con i dati di airplay rilevati da EarOne, prendendo in considerazione un campione di oltre 150 emittenti radiofoniche nazionali, regionali e locali.

Sul palco dell’Arena di Verona si sono alternati alcuni dei principali protagonisti della stagione musicale, in una serata presentata da Paola Di Benedetto, Matteo Campese, Giulia Laura Abbiati e Jessica Brugali. Tra gli artisti presenti, oltre ai vincitori, anche Angelina Mango, Alessandra Amoroso, Anna, Bresh, Emma, Fabri Fibra, Francesco Gabbani, Gianna Nannini, Gianni Morandi, Irama, J-Ax, Levante, Noemi, Sal Da Vinci, Samurai Jay, The Kolors e Tommaso Paradiso.

Tutti i premi del Power Hits Estate 2026

Oltre al premio principale assegnato ai Pinguini Tattici Nucleari, la serata ha visto la consegna di altri quattro importanti riconoscimenti.

Il Premio RTL 102.5 Power Hits Estate 2026 – SIAE, riservato al brano pubblicato nel 2025 o nel 2026 più suonato negli eventi musicali in Italia tra il 1° giugno e il 28 agosto, è andato a Sal Da Vinci per “Rossetto e caffè”.

Il Premio RTL 102.5 Power Hits Estate 2026 – FIMI, assegnato al singolo italiano più venduto tra il 29 maggio e il 27 agosto 2026 sulla base dei dati NIQ Italia, è stato conquistato da Samurai Jay con “Ossessione”.

Il Premio RTL 102.5 Power Hits Estate 2026 – PMI, destinato al singolo indipendente più trasmesso dalle radio tra il 31 maggio e il 28 agosto, è andato ad Angelina Mango e Marco Mengoni per “Canto d’amore”.

Infine, il Premio RTL 102.5 Power Hits Top Album 2026, assegnato all’album più venduto nel periodo compreso tra il 29 agosto 2025 e il 27 agosto 2026, è stato vinto da Olly con “Tutta Vita”.

Il quadro dei riconoscimenti dell’edizione 2026 fotografa così alcune delle principali tendenze musicali dell’estate: dal successo radiofonico dei Pinguini Tattici Nucleari alla forte presenza di “Canto d’amore” di Angelina Mango e Marco Mengoni, passando per il riscontro commerciale di Samurai Jay e Olly e per la particolare diffusione live di “Rossetto e caffè” di Sal Da Vinci.

Con la serata all’Arena di Verona, il Power Hits Estate 2026 ha quindi chiuso ufficialmente la stagione estiva di RTL 102.5, confermandosi uno degli appuntamenti di riferimento per fotografare, attraverso radio, pubblico e mercato discografico, le canzoni che hanno caratterizzato l’estate italiana.

Il Power Hits Estate vola sui social

Intanto, il Power Hits Estate di RTL 102.5 vola anche in rete. Il giorno seguente oltre 12 milioni di views su tutti i social. Il dato è in aumento minuto dopo minuto sulle pagine di RTL 102.5.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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“Canto d’amore” conquista il vertice dei più trasmessi in radio

Venerdì 28 agosto sono stati diffusi i nuovi aggiornamenti delle classifiche di EarOne e Radio Airplay.

“Canto d’amore” di Angelina Mango e Marco Mengoni è il brano più trasmesso dalle radio.

Nella chart EarOne, relativa alla settimana dal 21 al 27 agosto, il singolo compie un importante balzo in avanti, passando dalla sesta alla prima posizione. Alle sue spalle si conferma in grande evidenza Tommaso Paradiso con “Agitare coca cola”, mentre completa il podio “Partenope” di Merk & Kremont con Serena Brancale e The Kolors.

Anche la classifica generale per punteggio di Radio Airplay vede in testa Angelina Mango e Marco Mengoni. Alle loro spalle, ancora una volta, troviamo Tommaso Paradiso, seguito da “Movin’ To The Sun” di Hugel, Imael Angel e Ultra Naté.

Le due top ten, pur presentando alcune differenze nell’ordine dei brani, confermano inoltre la presenza di molti dei protagonisti dell’estate musicale 2026, da Samurai Jay a Noemi, da Peggy Gou con Ayra Starr fino a Madonna.

Di seguito le due classifiche della settimana.

EARONE

  1. Canto d’amore – Angelina Mango, Marco Mengoni
  2. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
  3. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale, The Kolors
  4. Movin’ To The Sun – Hugel, Imael Angel, Ultra Naté
  5. Flamenco paranoia – Samurai Jay
  6. Tu cosa fai questa sera – Noemi
  7. Wo, man – Peggy Gou feat. Ayra Starr
  8. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
  9. Danceteria – Madonna
  10. Magnetic – The Bausa

.

RADIO AIRPLAY

  1. Canto d’amore – Angelina Mango, Marco Mengoni
  2. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
  3. Movin’ To The Sun – Hugel, Imael Angel, Ultra Naté
  4. Flamenco paranoia – Samurai Jay
  5. Wo, man – Peggy Gou feat. Ayra Starr
  6. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale, The Kolors
  7. Danceteria – Madonna
  8. Tu cosa fai questa sera – Noemi
  9. Magnetic – The Bausa
  10. White Girl Wasted – Anna

.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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RTL 102.5 Power Hits Estate 2026: i Pinguini Tattici Nucleari temporaneamente al vertice

Si avvicina l’appuntamento con la finale del Power Hits Estate 2026 di RTL 102.5, in programma il 1° settembre all’Arena di Verona, che decreterà il “tormentone” – come ogni anno – dell’estate.

I Pinguini Tattici Nucleari conquistano il primo posto nella classifica dell’undicesima settimana con Sorry Scusa Lo Siento. Al secondo posto si confermano Merk & Kremont con Partenope (feat. Serena Brancale e The Kolors), mentre Noemi sale sul terzo gradino del podio con Tu cosa fai questa sera.

La graduatoria, aggiornata al 16 agosto, vede quindi al quarto posto Canto d’amore di Angelina Mango feat. Marco Mengoni, mentre chiude la top five Tommaso Paradiso con Agitare coca cola.

La classifica è stata svelata, come ogni domenica, in diretta da Matteo Campese durante lo speciale RTL 102.5 Power Hits Estate 2026, programma interamente dedicato all’evento che culminerà il 1° settembre 2026 all’Arena di Verona.

La graduatoria, tuttavia, non è ancora definitiva. Da qui alla serata finale potrebbero infatti esserci ulteriori cambiamenti, con la classifica destinata ad accompagnare gli ultimi giorni di avvicinamento all’appuntamento veronese. Sarà proprio all’Arena di Verona che verrà decretato il Power Hit dell’estate 2026.

Le classifiche, realizzate in collaborazione con EarOne, combinano i voti espressi dagli ascoltatori con il dato di airplay elaborato dalla società specializzata nelle rilevazioni radiofoniche. Il sistema tiene conto dei passaggi dei brani sulle emittenti, ponderati in base all’audience per fascia oraria e giorno della settimana, su un campione di oltre 150 radio nazionali, regionali e locali.

Gli ascoltatori di RTL 102.5 possono votare le canzoni attraverso la piattaforma RTL 102.5 Play, previa registrazione alla Community MyPlay. Ogni utente può esprimere un voto al giorno, valido per entrambe le classifiche attive.

La classifica settimanale viene aggiornata e comunicata nel corso della settimana: dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 17, vengono anticipate alcune posizioni, mentre nel weekend viene svelata l’intera graduatoria. Il sabato vengono comunicate le posizioni dalla 50 alla 26, mentre la domenica si completa la classifica dalla 25ª posizione fino alla vetta.

L’appuntamento con la finale di RTL 102.5 Power Hits Estate 2026 è fissato per martedì 1° settembre all’Arena di Verona, dove sarà assegnato il titolo di Power Hit dell’estate.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Audiradio, le cinque emittenti più ascoltate per ogni singolo quarto d’ora

Torniamo ad occuparci di Audiradio e dei tanti dati messi a disposizione nel Volume Q2, relativo al secondo trimestre 2026.

Con il supporto dell’AI, abbiamo analizzato gli ascolti dal lunedì al venerdì relativi ai singoli quarti d’ora.

Nella seguente tabella – estrapolata dalla Tav 13.1 del capitolo 7 “Ascoltatori per quarto d’ora”, disponibile cliccando QUI – sono presenti le cinque emittenti più seguite nei giorni feriali ogni quindici minuti.

06.00–12.00

06:00–06:15
1. Rai Radio 1 — 384 mila · 2. Radio 105 — 266 mila · 3. RDS — 256 mila · 4. RTL 102.5 — 244 mila · 5. m2o — 235 mila

06:15–06:30
1. Rai Radio 1 — 363 mila · 2. RTL 102.5 — 257 mila · 2. Radio 105 — 257 mila · 4. m2o — 245 mila · 5. RDS — 236 mila

06:30–06:45
1. Rai Radio 1 — 472 mila · 2. Radio 105 — 394 mila · 3. RTL 102.5 — 335 mila · 4. RDS — 333 mila · 5. Radio Deejay — 277 mila

06:45–07:00
1. Rai Radio 1 — 474 mila · 2. Radio 105 — 434 mila · 3. RDS — 391 mila · 4. RTL 102.5 — 343 mila · 5. Radio Deejay — 298 mila

07:00–07:15
1. Rai Radio 1 — 889 mila · 2. Radio 105 — 746 mila · 3. RTL 102.5 — 617 mila · 4. Radio Deejay — 588 mila · 5. RDS — 525 mila

07:15–07:30
1. Rai Radio 1 — 901 mila · 2. Radio 105 — 804 mila · 3. RDS — 612 mila · 4. Radio Deejay — 583 mila · 5. Radio Italia — 553 mila

07:30–07:45
1. Radio 105 — 949 mila · 2. Radio Deejay — 821 mila · 3. RDS — 794 mila · 4. Rai Radio 1 — 680 mila · 5. RTL 102.5 — 662 mila

07:45–08:00
1. Radio 105 — 977 mila · 2. Radio Deejay — 826 mila · 3. RDS — 766 mila · 4. Rai Radio 1 — 644 mila · 5. RTL 102.5 — 629 mila

08:00–08:15
1. Radio Deejay — 1.094 mila · 2. Radio 105 — 975 mila · 3. RDS — 944 mila · 4. Radio Italia — 683 mila · 5. Rai Radio 1 — 642 mila

08:15–08:30
1. Radio Deejay — 999 mila · 2. RDS — 937 mila · 3. Radio 105 — 908 mila · 4. RTL 102.5 — 676 mila · 5. Radio Italia — 622 mila

08:30–08:45
1. RDS — 916 mila · 2. Radio Deejay — 870 mila · 3. Radio 105 — 801 mila · 4. Radio Italia — 793 mila · 5. RTL 102.5 — 565 mila

08:45–09:00
1. Radio Deejay — 868 mila · 2. RDS — 845 mila · 3. Radio Italia — 813 mila · 4. Radio 105 — 760 mila · 5. Radio Kiss Kiss — 576 mila

09:00–09:15
1. Radio Deejay — 954 mila · 2. Radio Italia — 815 mila · 3. RDS — 709 mila · 4. Radio 105 — 679 mila · 5. RTL 102.5 — 610 mila

09:15–09:30
1. Radio Deejay — 884 mila · 2. Radio Italia — 778 mila · 3. RDS — 691 mila · 4. Radio 105 — 638 mila · 5. RTL 102.5 — 611 mila

09:30–09:45
1. Radio Deejay — 888 mila · 2. RDS — 779 mila · 3. Radio Italia — 758 mila · 4. Radio 105 — 725 mila · 5. RTL 102.5 — 668 mila

09:45–10:00
1. Radio Deejay — 867 mila · 2. RDS — 777 mila · 3. Radio Italia — 749 mila · 4. Radio 105 — 696 mila · 5. RTL 102.5 — 642 mila

10:00–10:15
1. Radio Italia — 1.054 mila · 2. Radio Deejay — 1.015 mila · 3. RDS — 906 mila · 4. RTL 102.5 — 823 mila · 5. Radio 105 — 706 mila

10:15–10:30
1. Radio Italia — 1.049 mila · 2. Radio Deejay — 998 mila · 3. RTL 102.5 — 804 mila · 4. RDS — 766 mila · 5. Radio 105 — 695 mila

10:30–10:45
1. Radio Deejay — 1.033 mila · 2. Radio Italia — 1.020 mila · 3. RTL 102.5 — 731 mila · 4. RDS — 703 mila · 5. Radio 105 — 692 mila

10:45–11:00
1. Radio Italia — 1.015 mila · 2. Radio Deejay — 988 mila · 3. RTL 102.5 — 787 mila · 4. RDS — 722 mila · 5. Radio 105 — 667 mila

11:00–11:15
1. Radio Italia — 1.011 mila · 2. Radio Deejay — 963 mila · 3. RTL 102.5 — 786 mila · 4. Radio 105 — 737 mila · 5. RDS — 733 mila

11:15–11:30
1. Radio Italia — 932 mila · 2. Radio Deejay — 895 mila · 3. RTL 102.5 — 738 mila · 4. Radio 105 — 724 mila · 5. RDS — 721 mila

11:30–11:45
1. Radio Deejay — 886 mila · 2. Radio Italia — 880 mila · 3. RDS — 662 mila · 4. Radio 105 — 645 mila · 5. RTL 102.5 — 633 mila

11:45–12:00
1. Radio Italia — 890 mila · 2. Radio Deejay — 853 mila · 3. RDS — 672 mila · 4. Radio 105 — 667 mila · 5. RTL 102.5 — 636 mila

—

12.00–18.00

12:00–12:15
1. Radio Italia — 573 mila · 2. Radio Deejay — 498 mila · 3. RTL 102.5 — 472 mila · 4. Radio 105 — 438 mila · 5. RDS — 419 mila

12:15–12:30
1. Radio Deejay — 519 mila · 2. Radio Italia — 510 mila · 3. RDS — 443 mila · 4. RTL 102.5 — 414 mila · 4. Radio 105 — 414 mila

12:30–12:45
1. Radio Deejay — 464 mila · 2. RDS — 432 mila · 3. RTL 102.5 — 425 mila · 4. Radio Italia — 421 mila · 5. Radio 105 — 414 mila

12:45–13:00
1. Radio Deejay — 498 mila · 2. Radio 105 — 464 mila · 3. RDS — 417 mila · 4. RTL 102.5 — 412 mila · 5. Radio Italia — 371 mila

13:00–13:15
1. Radio 105 — 609 mila · 2. RTL 102.5 — 511 mila · 3. RDS — 508 mila · 4. Radio Deejay — 507 mila · 5. Radio Italia — 440 mila

13:15–13:30
1. Radio 105 — 612 mila · 2. Radio Deejay — 504 mila · 3. RDS — 495 mila · 4. RTL 102.5 — 487 mila · 5. Radio Italia — 450 mila

13:30–13:45
1. Radio 105 — 635 mila · 2. RTL 102.5 — 509 mila · 3. Radio Deejay — 501 mila · 4. Radio Italia — 488 mila · 5. RDS — 449 mila

13:45–14:00
1. Radio 105 — 640 mila · 2. Radio Deejay — 506 mila · 3. RTL 102.5 — 489 mila · 4. Radio Italia — 440 mila · 5. RDS — 432 mila

14:00–14:15
1. Radio 105 — 1.377 mila · 2. RTL 102.5 — 623 mila · 3. Radio Italia — 550 mila · 4. RDS — 514 mila · 5. Radio Deejay — 451 mila

14:15–14:30
1. Radio 105 — 1.333 mila · 2. RTL 102.5 — 599 mila · 3. Radio Italia — 527 mila · 4. RDS — 497 mila · 5. Radio Deejay — 437 mila

14:30–14:45
1. Radio 105 — 1.339 mila · 2. RTL 102.5 — 557 mila · 3. Radio Italia — 491 mila · 4. RDS — 471 mila · 5. Radio Deejay — 402 mila

14:45–15:00
1. Radio 105 — 1.283 mila · 2. RTL 102.5 — 522 mila · 3. RDS — 497 mila · 4. Radio Italia — 442 mila · 5. Radio Deejay — 399 mila

15:00–15:15
1. Radio 105 — 1.210 mila · 2. RTL 102.5 — 501 mila · 3. Radio Italia — 477 mila · 4. RDS — 457 mila · 5. Radio Deejay — 427 mila

15:15–15:30
1. Radio 105 — 1.219 mila · 2. RTL 102.5 — 481 mila · 3. Radio Italia — 454 mila · 4. RDS — 435 mila · 5. Radio Deejay — 418 mila

15:30–15:45
1. Radio 105 — 1.180 mila · 2. Radio Italia — 523 mila · 3. RTL 102.5 — 512 mila · 4. RDS — 493 mila · 5. Radio Deejay — 483 mila

15:45–16:00
1. Radio 105 — 1.169 mila · 2. RTL 102.5 — 530 mila · 3. Radio Italia — 525 mila · 4. RDS — 506 mila · 5. Radio Deejay — 479 mila

16:00–16:15
1. RTL 102.5 — 803 mila · 2. Radio 105 — 802 mila · 3. RDS — 785 mila · 4. Radio Italia — 732 mila · 5. Radio Deejay — 526 mila

16:15–16:30
1. Radio 105 — 780 mila · 2. RTL 102.5 — 758 mila · 3. Radio Italia — 717 mila · 4. RDS — 697 mila · 5. Radio Deejay — 554 mila

16:30–16:45
1. Radio 105 — 773 mila · 2. RDS — 701 mila · 3. RTL 102.5 — 666 mila · 4. Radio Deejay — 626 mila · 5. Radio Italia — 622 mila

16:45–17:00
1. Radio 105 — 794 mila · 2. RDS — 714 mila · 3. RTL 102.5 — 688 mila · 4. Radio Italia — 619 mila · 5. Radio Deejay — 618 mila

17:00–17:15
1. Radio Deejay — 841 mila · 2. Radio 105 — 829 mila · 3. RTL 102.5 — 773 mila · 4. RDS — 743 mila · 5. Radio Italia — 720 mila

17:15–17:30
1. Radio 105 — 809 mila · 2. Radio Deejay — 797 mila · 3. RDS — 758 mila · 4. RTL 102.5 — 749 mila · 5. Radio Italia — 726 mila

17:30–17:45
1. Radio 105 — 817 mila · 2. RDS — 798 mila · 3. Radio Deejay — 755 mila · 4. RTL 102.5 — 743 mila · 5. Radio Italia — 594 mila

17:45–18:00
1. Radio 105 — 808 mila · 2. RDS — 775 mila · 3. Radio Deejay — 771 mila · 4. RTL 102.5 — 706 mila · 5. Radio Italia — 610 mila

—

18.00–24.00

18:00–18:15
1. RDS — 720 mila · 2. Radio Deejay — 528 mila · 3. RTL 102.5 — 520 mila · 4. Radio Italia — 448 mila · 5. Radio Kiss Kiss — 397 mila

18:15–18:30
1. RDS — 698 mila · 2. RTL 102.5 — 532 mila · 3. Radio Deejay — 515 mila · 4. Radio Italia — 396 mila · 5. Radio 24 — 391 mila

18:30–18:45
1. RDS — 657 mila · 2. Radio Deejay — 562 mila · 3. RTL 102.5 — 526 mila · 4. Radio Italia — 439 mila · 5. Radio 24 — 431 mila

18:45–19:00
1. RDS — 672 mila · 2. Radio Deejay — 525 mila · 3. RTL 102.5 — 466 mila · 3. Radio 24 — 446 mila · 5. Virgin Radio — 399 mila

19:00–19:15
1. RDS — 527 mila · 2. Radio 24 — 493 mila · 3. RTL 102.5 — 468 mila · 4. Radio Deejay — 443 mila · 5. Radio Italia — 405 mila

19:15–19:30
1. RDS — 500 mila · 2. Radio 24 — 457 mila · 3. RTL 102.5 — 441 mila · 4. Radio Italia — 400 mila · 5. Radio Deejay — 396 mila

19:30–19:45
1. Radio Deejay — 412 mila · 2. Radio Italia — 406 mila · 3. RDS — 398 mila · 4. Radio 24 — 365 mila · 5. RTL 102.5 — 356 mila

19:45–20:00
1. Radio Italia — 398 mila · 2. Radio Deejay — 389 mila · 3. RDS — 377 mila · 4. RTL 102.5 — 357 mila · 5. Radio 24 — 340 mila

20:00–20:15
1. RTL 102.5 — 375 mila · 2. RDS — 289 mila · 3. Radio Italia — 266 mila · 4. Radio Deejay — 265 mila · 5. Radio 24 — 226 mila

20:15–20:30
1. RTL 102.5 — 352 mila · 2. RDS — 300 mila · 3. Radio Italia — 282 mila · 4. Radio Deejay — 259 mila · 5. Radio 24 — 221 mila

20:30–20:45
1. RTL 102.5 — 324 mila · 2. Radio Deejay — 212 mila · 3. Radio 24 — 209 mila · 4. Virgin Radio — 194 mila · 5. RDS — 184 mila

20:45–21:00
1. RTL 102.5 — 265 mila · 2. Radio Deejay — 224 mila · 3. Virgin Radio — 190 mila · 4. RDS — 180 mila · 4. Radio Italia — 180 mila

21:00–21:15
1. Virgin Radio — 142 mila · 2. RTL 102.5 — 131 mila · 3. Radio Italia — 122 mila · 4. Radio 105 — 93 mila · 5. Rai Radio 1 — 89 mila

21:15–21:30
1. Virgin Radio — 165 mila · 2. RTL 102.5 — 137 mila · 3. Radio 105 — 105 mila · 4. Rai Radio 1 — 80 mila · 5. Radio Italia — 79 mila

21:30–21:45
1. Virgin Radio — 166 mila · 2. Radio Italia — 124 mila · 3. RTL 102.5 — 108 mila · 4. Rai Radio 1 — 95 mila · 5. RMC — 83 mila

21:45–22:00
1. Virgin Radio — 150 mila · 2. Radio Italia — 100 mila · 3. Rai Radio 1 — 95 mila · 4. RMC — 81 mila · 5. Radio 24 — 75 mila

22:00–22:15
1. Radio Italia — 136 mila · 2. Virgin Radio — 134 mila · 3. RTL 102.5 — 125 mila · 4. Radio Kiss Kiss — 104 mila · 5. Radio 105 — 100 mila

22:15–22:30
1. RTL 102.5 — 125 mila · 2. Virgin Radio — 117 mila · 2. Radio Italia — 117 mila · 4. Radio Deejay — 108 mila · 5. Radio 105 — 81 mila

22:30–22:45
1. RTL 102.5 — 163 mila · 2. Radio Italia — 115 mila · 3. Virgin Radio — 113 mila · 4. Radio 24 — 90 mila · 5. Radio Deejay — 84 mila

22:45–23:00
1. RTL 102.5 — 152 mila · 2. Virgin Radio — 125 mila · 3. Radio Italia — 118 mila · 4. RMC — 87 mila · 5. Radio 24 — 84 mila

23:00–23:15
1. RTL 102.5 — 119 mila · 2. Rai Radio 1 — 110 mila · 3. Virgin Radio — 104 mila · 4. RMC — 103 mila · 5. Radio 105 — 86 mila

23:15–23:30
1. RTL 102.5 — 149 mila · 2. Virgin Radio — 116 mila · 3. Rai Radio 1 — 104 mila · 4. RMC — 85 mila · 5. Radio 105 — 83 mila

23:30–23:45
1. RTL 102.5 — 153 mila · 2. Virgin Radio — 126 mila · 3. Rai Radio 1 — 122 mila · 4. Rai Radio 2 — 76 mila · 4. Radio 24 — 76 mila

23:45–00:00
1. RTL 102.5 — 153 mila · 2. Virgin Radio — 125 mila · 3. Rai Radio 1 — 121 mila · 4. Radio 24 — 76 mila · 4. Radio 105 — 76 mila

—

00.00–06.00

00:00–00:15
1. Rai Radio 1 — 86 mila · 2. Virgin Radio — 76 mila · 3. RTL 102.5 — 67 mila · 4. Radio 24 — 46 mila · 5. Rai Radio 2 — 43 mila

00:15–00:30
1. Virgin Radio — 77 mila · 2. Rai Radio 1 — 75 mila · 3. RTL 102.5 — 62 mila · 4. Radio Italia — 46 mila · 4. Radio 24 — 46 mila

00:30–00:45
1. Rai Radio 1 — 54 mila · 2. Virgin Radio — 48 mila · 3. RTL 102.5 — 48 mila · 4. Radio 24 — 45 mila · 5. Altra Radio — 45 mila

00:45–01:00
1. RTL 102.5 — 70 mila · 2. Virgin Radio — 53 mila · 3. Rai Radio 1 — 51 mila · 4. Radio Italia — 46 mila · 5. Radio 24 — 45 mila

01:00–01:15
1. RTL 102.5 — 44 mila · 2. Rai Radio 2 — 43 mila · 3. Rai Radio 1 — 35 mila · 4. Radio Kiss Kiss — 29 mila · 5. RMC — 27 mila

01:15–01:30
1. Rai Radio 2 — 42 mila · 2. Rai Radio 1 — 36 mila · 3. RTL 102.5 — 29 mila · 4. Radio Kiss Kiss — 29 mila · 5. RMC — 27 mila

01:30–01:45
1. Rai Radio 2 — 42 mila · 2. Rai Radio 1 — 35 mila · 3. Radio Kiss Kiss — 32 mila · 4. RTL 102.5 — 31 mila · 5. Radiofreccia — 23 mila

01:45–02:00
1. Rai Radio 2 — 42 mila · 2. Rai Radio 1 — 36 mila · 3. RTL 102.5 — 31 mila · 4. Radio Kiss Kiss — 31 mila · 5. Radiofreccia — 23 mila

02:00–02:15
1. RTL 102.5 — 54 mila · 2. Rai Radio 2 — 45 mila · 3. Radiofreccia — 34 mila · 4. Rai Radio 1 — 23 mila · 5. Radio Zeta — 21 mila

02:15–02:30
1. RTL 102.5 — 50 mila · 2. Rai Radio 2 — 45 mila · 3. Radio Deejay — 28 mila · 4. Rai Radio 1 — 24 mila · 5. Radio 105 — 23 mila

02:30–02:45
1. RTL 102.5 — 50 mila · 2. Rai Radio 2 — 38 mila · 3. Virgin Radio — 35 mila · 4. Rai Radio 1 — 24 mila · 5. Radio 105 — 23 mila

02:45–03:00
1. RTL 102.5 — 50 mila · 2. Rai Radio 2 — 38 mila · 3. Virgin Radio — 35 mila · 4. Radio Kiss Kiss — 32 mila · 5. Rai Radio 1 — 23 mila

03:00–03:15
1. Rai Radio 1 — 30 mila · 2. RDS — 27 mila · 3. Virgin Radio — 23 mila · 4. Radiofreccia — 21 mila · 5. Radio Kiss Kiss — 21 mila

03:15–03:30
1. Rai Radio 1 — 30 mila · 2. Virgin Radio — 28 mila · 3. Radiofreccia — 21 mila · 4. Radio Kiss Kiss — 21 mila · 5. Radio Norba — 19 mila

03:30–03:45
1. Rai Radio 1 — 52 mila · 2. m2o — 24 mila · 3. Radiofreccia — 21 mila · 4. Radio Zeta — 21 mila · 5. Radio Kiss Kiss — 21 mila

03:45–04:00
1. Rai Radio 1 — 51 mila · 2. m2o — 24 mila · 3. Radiofreccia — 21 mila · 4. Radio Zeta — 21 mila · 5. Radio Kiss Kiss — 21 mila

04:00–04:15
1. Rai Radio 1 — 91 mila · 2. Radio 105 — 62 mila · 3. Virgin Radio — 30 mila · 4. Radiofreccia — 26 mila · 5. Radio Zeta — 25 mila

04:15–04:30
1. Rai Radio 1 — 90 mila · 2. Radio 105 — 75 mila · 3. Virgin Radio — 31 mila · 4. Radiofreccia — 26 mila · 5. Radio Zeta — 25 mila

04:30–04:45
1. Radio 105 — 93 mila · 2. Rai Radio 1 — 91 mila · 3. Virgin Radio — 49 mila · 4. m2o — 35 mila · 5. Radiofreccia — 30 mila

04:45–05:00
1. Radio 105 — 94 mila · 2. Rai Radio 1 — 91 mila · 3. m2o — 61 mila · 4. Virgin Radio — 44 mila · 5. Radiofreccia — 30 mila

05:00–05:15
1. Rai Radio 1 — 201 mila · 2. Radio 105 — 118 mila · 3. Radio Kiss Kiss — 104 mila · 4. m2o — 95 mila · 5. RDS — 86 mila

05:15–05:30
1. Rai Radio 1 — 203 mila · 2. Radio 105 — 140 mila · 3. RTL 102.5 — 114 mila · 4. RDS — 100 mila · 5. Radio Italia — 91 mila

05:30–05:45
1. Rai Radio 1 — 208 mila · 2. Radio 105 — 198 mila · 3. RTL 102.5 — 177 mila · 4. Radio Italia — 171 mila · 5. RDS — 161 mila

05:45–06:00
1. Rai Radio 1 — 222 mila · 2. Radio 105 — 208 mila · 3. RTL 102.5 — 187 mila · 4. m2o — 164 mila · 5. RDS — 156 mila

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Format clock, Claudio Astorri replica a Umberto Labozzetta: “Il problema non è la griglia, ma ciò che ci mettiamo dentro”

Ha acceso molti dibattiti la riflessione di Umberto Labozzetta sui “format clock”, ripresa anche da FM-world.

Oltre ai tanti commenti pubblicati sui nostri social, a replicare a Labozzetta arriva un altro noto “grande nome” della radiofonia italiana: Claudio Astorri.

Nel suo intervento, Astorri contesta a Labozzetta l’idea che sia proprio la struttura della programmazione a rendere le emittenti prevedibili e poco innovative.

Per Astorri, il clock è semplicemente uno strumento, mentre il vero elemento distintivo è il progetto editoriale: la stessa struttura può produrre una radio ricca e dinamica oppure limitarsi ad “amministrare il nulla”. Anche il progressivo impoverimento dell’offerta durante l’estate, secondo l’autore, non sarebbe quindi responsabilità della griglia, ma di precise scelte editoriali e industriali.

Astorri mette inoltre in discussione l’idea che le piattaforme digitali abbiano superato la logica della programmazione. Playlist e raccomandazioni sono infatti governate da algoritmi e sistemi di profilazione, che costruiscono un “clock” individuale e invisibile per ogni ascoltatore.

Nel ragionamento trova spazio anche Audiradio: i dati di ascolto, osserva Astorri, non possono dimostrare da soli che la musica abbia perso rilevanza, perché non misurano direttamente le motivazioni che spingono una persona a scegliere, mantenere o abbandonare un’emittente.

La sua tesi è quindi quella di una “Radio Repubblica”, nella quale possono convivere modelli, pubblici e promesse editoriali differenti. Musica, conduzione, linguaggio, informazione, territorio e programmazione contribuiscono tutti alla costruzione del prodotto e del brand.

La conclusione è netta: la domanda non dovrebbe essere se la radio debba liberarsi del clock, ma se quella griglia stia organizzando un prodotto rilevante oppure stia semplicemente amministrando il vuoto.

L’intero articolo è disponibile su Astorri.it.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Noemi

Noemi è la più trasmessa in radio a ridosso di Ferragosto

Come ogni venerdì, EarOne e Radio Airplay hanno pubblicato la classifica dei brani più trasmessi in radio nell’ultima settimana.

Al vertice, arriva Noemi con “Tu cosa fai questa sera”, nuovo ‘tormentone’ dell’estate 2026.

Sul podio anche “Partenope” di Merk & Kremont feat. Serena Brancale & The Kolors e “Sorry Scusa Lo Siento” dei Pinguini Tattici Nucleari.

Queste le top ten delle due chart.

EARONE
1. Tu cosa fai questa sera – Noemi
2. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale & The Kolors
3. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
4. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
5. Flamenco paranoia – Samurai Jay
6. Canto d’amore – Angelina Mango e Marco Mengoni
7. Antidroga – Emma e Fabri Fibra
8. Viajando por el mundo – Karol G e Manu Chao
9. Danceteria – Madonna
10. White girl wasted – Anna

RADIO AIRPLAY
1. Tu cosa fai questa sera – Noemi
2. Sorry Scusa Lo Siento – Pinguini Tattici Nucleari
3. Partenope – Merk & Kremont feat. Serena Brancale & The Kolors
4. Agitare coca cola – Tommaso Paradiso
5. Flamenco paranoia – Samurai Jay
6. Canto d’amore – Angelina Mango e Marco Mengoni
7. Viajando por el mundo – Karol G e Manu Chao
8. Antidroga – Emma e Fabri Fibra
9. Danceteria – Madonna
10. Movin’ to the sun – Hugel & Imael Angel feat. Ultra Naté

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

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Il Veneto è la regione (in percentuale) dove si ascolta maggiormente la radio

Ogni tre mesi, Audiradio fornisce – tra i vari dati – il numero di ascoltatori del mezzo, non solo a livello nazionale, ma anche regione per regione.

Abbiamo rapportato questi numeri con le singole “basi popolazione”.

Dal risultato – che rappresenta la quota della popolazione regionale che ascolta la radio nel giorno medio – è emerso che il Veneto è l’area con il maggiore share, vicino al 70%.

Ascolto della radio per regione – classifica

# Regione Popolazione (‘000) Ascoltatori (‘000) % ascolto
1 Veneto 4.330 3.010 69,52%
2 Lazio 5.084 3.471 68,27%
3 Basilicata 477 319 66,88%
4 Trentino-Alto Adige 947 630 66,53%
5 Emilia-Romagna 3.978 2.622 65,91%
6 Friuli-Venezia Giulia 1.074 707 65,83%
7 Toscana 3.288 2.159 65,66%
8 Puglia 3.457 2.255 65,23%
9 Lombardia 8.908 5.795 65,05%
10 Piemonte 3.815 2.462 64,53%
11 Campania 4.900 3.143 64,14%
12 Umbria 765 482 63,01%
13 Abruzzo 1.136 714 62,85%
14 Sicilia 4.219 2.632 62,38%
15 Molise 260 158 60,77%
16 Sardegna 1.424 860 60,39%
17 Liguria 1.367 823 60,20%
18 Calabria 1.624 965 59,42%
19 Marche 1.327 783 59,01%
20 Valle d’Aosta 110 62 56,36%

Il dato più interessante

La media nazionale, calcolata con gli stessi dati della tabella, è:

34.053 / 52.490 = 64,88%

Quindi, nel giorno medio, la radio raggiunge circa il 64,9% della popolazione italiana.

Il Veneto è la regione con la maggiore penetrazione, con il 69,52%, quasi 5 punti percentuali sopra la media nazionale. Seguono Lazio (68,27%) e Basilicata (66,88%).

All’estremo opposto troviamo la Valle d’Aosta, al 56,36%, seguita da Marche (59,01%) e Calabria (59,42%).

Un aspetto interessante è che non c’è una relazione diretta tra dimensione della popolazione e percentuale di ascolto: la Lombardia, pur essendo di gran lunga la regione più popolosa, è soltanto nona per penetrazione, con il 65,05%. Al contrario, regioni molto più piccole come Basilicata e Trentino-Alto Adige si collocano nelle prime posizioni.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

Ascolti

Dati Audiradio – Volume Q2 2026: gli ascolti per luoghi e device

Torniamo ad occuparci degli ultimi dati Audiradio, relativi al secondo trimestre 2026.

Con l’aiuto dell’AI, abbiamo analizzato gli ascolti per luoghi e device, prendendo come punto di riferimento le Tabelle 15 e 17 della sezione 6 del Volume Q2 2026.

Analisi degli ascolti per luogo

La fotografia complessiva è molto netta: la radio viene ascoltata soprattutto fuori casa, mentre l’ascolto esclusivamente domestico rappresenta una quota decisamente più contenuta.

Luogo d’ascolto Ascoltatori % sul totale
Fuori casa 19,652 milioni 57,7%
Sia in casa che fuori casa 9,530 milioni 28,0%
Solo in casa 4,829 milioni 14,2%
Totale 34,053 milioni 100%

I valori delle tre categorie non sommano perfettamente al totale per effetto degli arrotondamenti della tabella.

Il dato più significativo

Quasi 6 ascoltatori su 10 ascoltano la radio fuori casa, mentre soltanto poco più di 1 ascoltatore su 10 la ascolta esclusivamente in casa.

C’è poi un bacino molto consistente di 9,53 milioni di persone che ascoltano la radio sia dentro sia fuori casa, pari al 28%. Questo significa che, considerando anche questo pubblico, oltre 29 milioni di ascoltatori su 34 milioni hanno una qualche forma di ascolto fuori casa.

In altre parole, l’ascolto domestico esclusivo è una componente minoritaria: la radio è soprattutto un mezzo legato agli spostamenti, al lavoro e alla vita fuori dalle mura domestiche.


L’analisi per sesso

Il dato cambia sensibilmente quando si separano uomini e donne.

Uomini

Su 17,996 milioni di ascoltatori maschi:

  • 1,631 milioni ascoltano solo in casa → 9,1%
  • 11,795 milioni ascoltano fuori casa → 65,5%
  • 4,549 milioni ascoltano sia in casa sia fuori → 25,3%

Donne

Su 16,057 milioni di ascoltatrici:

  • 3,198 milioni ascoltano solo in casa → 19,9%
  • 7,857 milioni ascoltano fuori casa → 48,9%
  • 4,981 milioni ascoltano sia in casa sia fuori → 31,0%

I dati di base per sesso sono riportati nella Tavola 15.

La differenza uomini-donne è molto interessante

L’uomo è decisamente più “fuori casa” della donna.

Il 65,5% degli uomini ascolta fuori casa, contro il 48,9% delle donne: una differenza di quasi 17 punti percentuali.

Al contrario, l’ascolto esclusivamente domestico è più che doppio tra le donne: 19,9% contro appena 9,1% degli uomini.

Anche la modalità “sia in casa che fuori casa” è più forte tra le donne: 31,0% contro 25,3%.

Quindi si può sintetizzare così:

L’uomo presenta un profilo di ascolto prevalentemente “mobile”, mentre la donna mostra un ascolto più distribuito tra casa e fuori casa.

C’è inoltre un elemento interessante in termini assoluti: nonostante le donne siano meno numerose degli uomini nel totale degli ascoltatori, sono 3,198 milioni contro 1,631 milioni quelle che ascoltano esclusivamente in casa: quasi il doppio.


Device d’ascolto

Passando alla Tavola 17, il quadro è ancora più interessante. Qui Audiradio misura i dispositivi utilizzati per ascoltare la radio: PC/tablet, smartphone, apparecchio radio, autoradio, televisore, smart speaker e altri device.

Device Ascoltatori % sul totale
Autoradio 26,457 milioni 77,7%
Apparecchio radio 9,649 milioni 28,3%
PC/tablet 1,177 milioni 3,5%
Telefono cellulare/smartphone 4,361 milioni 12,8%
TV – canale televisivo della radio 4,117 milioni 12,1%
TV – solo audio 1,141 milioni 3,4%
Smart speaker/assistente vocale 1,938 milioni 5,7%
Altro 66 mila 0,2%

Attenzione: queste percentuali non devono essere sommate. A differenza della Tavola 15, una stessa persona può ascoltare la radio attraverso più device. Per questo la somma supera il 100%.


L’autoradio domina ancora nettamente

Il dato più impressionante è quello dell’autoradio: 26,457 milioni di ascoltatori, pari al 77,7% dell’intero pubblico radiofonico.

È una conferma molto forte del legame tra radio e mobilità e si collega perfettamente al dato precedente: il 57,7% degli ascoltatori ascolta la radio fuori casa.

L’autoradio, insomma, rimane di gran lunga il principale dispositivo di ascolto della radio in Italia.

Al secondo posto troviamo il tradizionale apparecchio radio, con 9,649 milioni, seguito dallo smartphone, 4,361 milioni, e dalla televisione attraverso il canale televisivo della radio, 4,117 milioni.

È interessante anche il dato degli smart speaker, che arrivano a 1,938 milioni: ancora una nicchia rispetto all’autoradio, ma ormai una modalità di ascolto tutt’altro che marginale.


Device: uomini contro donne

Qui emergono differenze piuttosto marcate.

Uomini

Device Ascoltatori % uomini
Autoradio 14,624 mln 81,3%
Apparecchio radio 4,808 mln 26,7%
Smartphone 2,477 mln 13,8%
TV – canale radio 1,515 mln 8,4%
PC/tablet 712 mila 4,0%
Smart speaker 695 mila 3,9%
TV – solo audio 395 mila 2,2%

Donne

Device Ascoltatrici % donne
Autoradio 11,833 mln 73,7%
Apparecchio radio 4,841 mln 30,1%
TV – canale radio 2,602 mln 16,2%
Smartphone 1,884 mln 11,7%
Smart speaker 1,243 mln 7,7%
PC/tablet 465 mila 2,9%
TV – solo audio 745 mila 4,6%

I dati per sesso sono quelli riportati direttamente nella Tavola 17.

La differenza più forte: l’autoradio

Anche qui emerge una caratteristica molto precisa:

81,3% degli uomini ascolta la radio attraverso l’autoradio, contro il 73,7% delle donne.

La differenza è quindi di circa 7,6 punti percentuali.

Ma c’è un dato ancora più interessante: l’apparecchio radio tradizionale è praticamente allo stesso livello tra uomini e donne in termini assoluti:

  • uomini: 4,808 milioni
  • donne: 4,841 milioni

Quindi, mentre l’autoradio ha una marcata caratterizzazione maschile, l’apparecchio radio tradizionale ha un pubblico sostanzialmente equilibrato tra i due sessi.


Dove le donne sono nettamente più forti

La vera differenza emerge soprattutto nell’utilizzo della televisione.

Le donne che ascoltano la radio attraverso il canale televisivo della radio sono 2,602 milioni, contro 1,515 milioni di uomini.

In termini percentuali:

  • uomini: 8,4%
  • donne: 16,2%

Quasi il doppio.

Anche lo smart speaker presenta una maggiore penetrazione femminile:

  • uomini: 3,9%
  • donne: 7,7%

E lo stesso vale per la TV utilizzata solo come dispositivo audio:

  • uomini: 2,2%
  • donne: 4,6%.

Quindi il comportamento femminile appare più diversificato tra i device, mentre quello maschile è maggiormente concentrato sull’autoradio.


La fotografia complessiva

Mettendo insieme le due tavole, emerge un quadro abbastanza chiaro:

1. La radio è soprattutto un mezzo “fuori casa”.
Il 57,7% ascolta fuori casa e un ulteriore 28% lo fa sia in casa sia fuori. Solo il 14,2% è esclusivamente domestico.

2. L’autoradio è il vero pilastro dell’ascolto radiofonico.
Con 26,457 milioni di ascoltatori, coinvolge oltre tre quarti del pubblico radiofonico.

3. Il profilo maschile è più legato alla mobilità.
Il 65,5% degli uomini ascolta fuori casa e l’81,3% utilizza l’autoradio.

4. Il profilo femminile è più distribuito.
Le donne hanno una maggiore presenza nell’ascolto esclusivamente domestico, nell’ascolto misto casa/fuori casa e in diversi device alternativi all’autoradio.

5. La radio tradizionale non è affatto scomparsa.
L’apparecchio radio conta ancora 9,649 milioni di ascoltatori, mentre lo smartphone si ferma a 4,361 milioni.

6. Il digitale cresce, ma non ha sostituito il modello storico.
Smartphone, PC/tablet, smart speaker e televisione ampliano le modalità di fruizione, ma l’autoradio resta nettamente dominante.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

RDS Logo

Italia Oggi: RDS chiude il 2025 con 44,7 milioni di ricavi e torna all’utile

RDS chiude il 2025 con ricavi pari a 44,7 milioni di euro, in crescita rispetto ai 43 milioni del 2024, e torna in utile dopo il rosso dell’esercizio precedente.

È quanto riporta Italia Oggi, in un’analisi – a firma di Claudio Plazzotta – dedicata ai conti del gruppo Radio Dimensione Suono.

Il risultato netto è positivo per 1,6 milioni di euro, contro una perdita di 3,6 milioni nel 2024. Il ritorno all’utile, tuttavia, è legato in larga parte alla gestione finanziaria, che ha beneficiato anche della plusvalenza di 1,55 milioni di euro derivante dalla cessione di RDS Sport Factory. Positivo anche l’Ebit, passato da -253 mila euro a 3,88 milioni.

Il miglioramento dei conti si inserisce in un più ampio piano di riorganizzazione e contenimento dei costi. Nel corso del 2025 l’organico è sceso da 134 a 116 dipendenti, con l’uscita di 18 persone.

Sul fronte finanziario, la famiglia Montefusco, azionista del gruppo, ha previsto inoltre un aumento di capitale da 15 milioni di euro, che dovrebbe essere completato entro il 2026. L’operazione viene considerata importante per sostenere il percorso di riequilibrio economico e finanziario.

Gli amministratori di RDS sottolineano che nel 2025 sono stati raggiunti gli obiettivi previsti dal piano industriale 2025-2028 e prevedono un ritorno alla piena redditività nel medio periodo, anche grazie al nuovo piano industriale 2026-2029 e alla liquidità garantita dalla controllante Dimensione Galassia.

Resta però un contesto difficile per il settore: nei primi sei mesi del 2026 la raccolta pubblicitaria radiofonica è calata del 3,7%, mentre gli ascolti nel secondo trimestre hanno registrato una flessione del 2,1%.

Italia Oggi evidenzia infine un tema strategico per l’intero comparto: il progressivo ridimensionamento del valore economico delle frequenze radiofoniche, in uno scenario nel quale la distribuzione dei contenuti tende sempre più verso il web e meno verso la diffusione terrestre.

* Per comunicati e segnalazioni: [email protected]

ChatGPT Image 5 ago 2026 09 55 31 1200x500

La scomparsa del tormentone estivo: non esiste più o, semplicemente, non ci interessa più?

Riceviamo e pubblichiamo questa interessante considerazione di Umberto Labozzetta – consulente ed esperto in materia di musica e radio – in merito al “tormentone estivo”, che da qualche anno sembra non essere più così incisivo come una volta.

Analizzando le ultime dinamiche del mercato musicale estivo, emerge un paradosso clamoroso: la frattura sempre più netta e insanabile tra le classifiche airplay radiofoniche e il dominio reale dello streaming. Da una parte, le rotazioni tradizionali che cercano di premiare un pubblico trasversale; dall’altra, le classifiche on-demand guidate dai consumi della Gen Z e dai trend social.

Ma il tormentone estivo è davvero morto? O siamo noi ad aver smesso di cercarlo? Le dinamiche attuali raccontano una vera e propria schizofrenia strutturale: in radio assistiamo a un valzer frenetico di innumerevoli brani che si contendono o si alternano rapidamente in vetta, mentre su piattaforme come Spotify a dominare incontrastata è solo una ristrettissima cerchia di hit.

Questo divario, che gli addetti ai lavori evidenziano chiaramente per l’estate 2026, nasce da come le due piattaforme vengono utilizzate e dal pubblico a cui si rivolgono.

Due mondi, due velocità: Spotify vs Radio

Il pubblico di Spotify – È mediamente più giovane, abituato a “scegliersi” la musica in autonomia, a saltare i brani e a guidare le tendenze attraverso l’uso dei social network (come TikTok o Instagram). Qui dominano in modo massiccio il genere urban, il rap, la trap e le sonorità latin-pop, con artisti che monopolizzano la Top 50 per settimane grazie agli ascolti ripetuti dei fan più fedeli.

Il pubblico e la programmazione della Radio – L’etere ha un target anagrafico più trasversale e intergenerazionale. Le emittenti seguono logiche gestite da direttori artistici che premiano il pop melodico, i brani cantautoriali o elettronici orecchiabili, perfetti per essere ascoltati in macchina, nei negozi o in spiaggia. Le classifiche radiofoniche tendono ad avere un ricambio molto più rapido rispetto alla staticità e ai “colli di bottiglia” dei brani record di ascolti in digitale.

I dati dell’estate 2026: il paradosso in numeri – Osservando le rilevazioni ufficiali di inizio agosto 2026, la dicotomia tra i due mondi è fotografata alla perfezione:

Da un lato ci sono i brani “forti” dello streaming, legati a sonorità urban e latin. Un esempio lampante è La testa gira di Fred De Palma e Anitta, che domina la classifica Spotify al 3° posto, ma si ferma solo alla 32esima posizione nell’airplay radiofonico. Anche il brano White Girl Wasted di Anna viaggia fortissimo in digitale (14° su Spotify) mantenendosi solido in top 10 radiofonica all’8° posto.

Dall’altro lato ci sono i classici successi da rotazione radiofonica. Tommaso Paradiso con Agitare coca colaconquista il 2° posto tra i brani più trasmessi in radio, ma risulta appena 119esimo su Spotify.

A dominare incontrastata l’airplay generale è Partenope di Merk & Kremont (al 1° posto assoluto in radio), mentre i Pinguini Tattici Nucleari presidiano le frequenze al 4° posto con Sorry Scusa Lo Siento.

Curioso anche il divario per le collaborazioni pop d’autore: Al mio paese di Serena Brancale e Levante vola all’8° posto su Spotify, ma naviga a metà classifica radiofonica (53° posto), mentre Canzone estiva di Annalisa si posiziona al 50° posto in radio e all’82° in streaming.

Il logoramento della hit e la frammentazione – La continua frammentazione al vertice dell’airplay significa che non esiste più un padrone incontrastato dell’etere, ma una staffetta continua. La radio tenta ancora di fare da filtro, cercando il compromesso generazionale che funzioni alle due del pomeriggio sotto l’ombrellone. Tuttavia, questa iper-rotazione brucia i brani in poche settimane. Manca il tempo fisiologico per far sedimentare una canzone e trasformarla in un inno condiviso. Sono lontani i tempi in cui hit iconiche, come fu Roma-Bangkok, riuscivano a mettere d’accordo piazze, lidi, radio e generazioni intere, diventando la colonna sonora indiscussa di una stagione. Oggi, la fretta editoriale impedisce la nascita di un fenomeno aggregante di quella portata.

La dittatura algoritmica – Sulle piattaforme digitali la musica non si subisce, si sceglie. O meglio, si crede di sceglierla. Questo sistema premia ferocemente la polarizzazione. Chi consuma musica via smartphone vive spesso rinchiuso in un ecosistema governato da una vera e propria dittatura algoritmica, legata ai trend di consumo rapido. In questo scenario, il pezzo radiofonico “costruito a tavolino” per essere il tormentone suona posticcio, fuori target. Manca l’emozione, manca la curatela umana: vince la riproduzione automatica e il consumo verticale e isolato.

Verso una nuova ecologia della musica: un ritorno alla centralità della persona – Questo divario impone una riflessione profonda agli operatori del settore, ai direttori artistici e alle case discografiche. Continuare a inseguire il “tormentone a tutti i costi” secondo i vecchi parametri rischia di generare prodotti puramente autoreferenziali: forti in radio solo grazie alla spinta promozionale, ma freddi, distanti e ignorati nei numeri reali del consumo quotidiano.

Forse è arrivato il momento di smettere di rincorrere formule matematiche e playlist automatizzate. Abbiamo bisogno di un vero e proprio ritorno alla centralità della persona, tornare a difendere e valorizzare la scelta umana, la direzione artistica consapevole e l’intenzione curatoriale per ristabilire una connessione emotiva reale con il pubblico.

Umberto Labozzetta

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Pubblicità radiofonica, il primo semestre 2026 chiude in calo: investimenti a -3,7% secondo FCP-Assoradio

Il mercato pubblicitario radiofonico archivia il primo semestre del 2026 con un segno negativo. Secondo i dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio, coordinato dalla società Reply, gli investimenti pubblicitari raccolti dalle emittenti hanno registrato una flessione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. A pesare in particolare è stato il mese di giugno, che ha fatto segnare un calo dell’11,5%.

Il dato evidenzia un rallentamento degli investimenti nel comparto radiofonico dopo un avvio d’anno più contenuto, con giugno che ha inciso in maniera significativa sul bilancio complessivo del semestre. L’Osservatorio FCP-Assoradio rappresenta uno dei principali indicatori dell’andamento del mercato pubblicitario nazionale nel settore radiofonico.

Nonostante il risultato complessivamente negativo, dall’analisi merceologica emergono alcuni comparti che hanno fornito un contributo importante alla raccolta pubblicitaria. Tra questi figurano Distribuzione, Tempo Libero, Turismo e Viaggi, Gestione Casa e Toiletries, categorie che hanno continuato a investire nel mezzo radiofonico, confermandone l’efficacia nella pianificazione delle campagne di comunicazione.

La radio continua infatti a rappresentare un canale strategico per raggiungere un pubblico ampio e trasversale, grazie alla sua presenza multipiattaforma, che affianca alla diffusione tradizionale in FM e DAB+ anche lo streaming e l’ascolto tramite app e smart speaker.

L’andamento del primo semestre sarà ora un riferimento importante per valutare l’evoluzione del mercato nella seconda parte dell’anno, tradizionalmente caratterizzata da una ripresa degli investimenti in vista delle campagne autunnali e del periodo natalizio.

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EarOne Airplay Midweek: Tommaso Paradiso al vertice con “Agitare coca cola”

L’aggiornamento Midweek della classifica EarOne Airplay, che fotografa a metà settimana i brani più trasmessi dalle radio italiane, incorona Tommaso Paradiso in vetta con “Agitare coca cola” (etichetta Sony), nuovo numero uno della graduatoria.

Al secondo posto dell’aggiornamento di martedì 28 luglio si posizionano Merk & Kremont con “Partenope”, brano che vede la partecipazione di Serena Brancale e The Kolors, pubblicato per Warner.

Sul gradino più basso del podio troviamo “Sorry Scusa Lo Siento” dei Pinguini Tattici Nucleari, ancora per Sony, seguiti in quarta posizione da Samurai Jay con “Flamenco Paranoia” (Island).

Chiude la top five Gaia, con “Bossa Nostra”, terzo titolo Sony presente tra i primi cinque posti della classifica.

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