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Torna a crescere il vinile e appassiona la Generazione Z

L’industria musicale italiana chiude il primo semestre 2025 con un record: 208 milioni di euro di ricavi, in crescita del 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2024.

A stupire non è lo streaming – che resta il motore principale – ma il ritorno in grande stile del fisico, cresciuto del 13%.

Protagonista assoluto: il vinile, che segna un +17%.

Lo rende noto in questi giorni m2o, in un articolo della propria home-page.

Non più reliquia da collezionisti, il disco è diventato oggetto di culto per la Generazione Z, più che per i nostalgici più adulti.

Già nel 2024, aveva conquistato il 63% del mercato fisico e oggi si conferma come simbolo di autenticità e antidoto alla smaterializzazione delle playlist.

Il segreto? Il rapporto tangibile con la musica: copertine da collezione, edizioni limitate e booklet che trasformano l’acquisto in un’esperienza esclusiva.

Per i nativi digitali, abituati a vivere in un mondo immateriale, il vinile offre un valore personale e duraturo.

Lo scenario tracciato dai dati FIMI è chiaro: il futuro sarà ibrido. Lo streaming continuerà a dominare, ma il vinile – simbolo delle ‘radio libere’ anni ’70/’80 – ha trovato un nuovo spazio, reinventandosi come complemento ideale all’era digitale.

Non un ritorno nostalgico, ma un modo diverso – e sempre più pop – di vivere la musica.

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Wad protagonista della “Smemo 2026”

Wad tra i protagonisti di Smemoranda 2026.

La celebre agenda, nata nel 1979, ha dedicato al conduttore di “Say Waaad?” uno spazio personale.

Tra le tante pagine del ‘diario’, parla dei grandi nemici della creatività che identifica in “fama” e “ricchezza”.

“I problemi sono le soluzioni” sottolinea Wad, dichiarando in coda “Ti voglio bene, cara libertà”.

Una nuova esperienza, dunque, per il dj, conduttore, nonchè “iena”, già tornato nel palinsesto serale di Radio Deejay, dalle 21.00 alle 22.30.

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Marina Leoni torna “on air”: dal primo settembre, con Dott. Jankye su Radio Sound

Dal primo settembre, c’è una novità su Radio Sound, ‘storica’ emittente ferrarese con sede principale a Codigoro, leader negli ascolti nel territorio.

Protagonista del mattutino “Amichevolmente” – programma in onda dalle 9.00 alle 12.30 – è ora Marina Leoni, ‘voce’ che ha esordito nella seconda metà degli anni ’70 proprio dalle radio del ferrarese e del bolognese (prima Radio Lidi, successivamente Rete Alfa e Play Studio), fino ad arrivare nell’etere nazionale, dove tra gli anni ’80 e ’90 ha trasmesso in Rai (tra Radio2 e Isoradio) e a Radio Dimensione Suono.

Ora co-conduce il programma con Dott. Jankye – ovvero Gian Franco Righetti – al ‘timone’ del mattino di Radio Sound da oltre trent’anni, con Paola Buttini.

Per motivi personali, Paola ha dovuto prendersi una pausa dal programma e l’attenzione della radio è andata verso una ‘voce’ che il mezzo lo conosce molto bene, tanto da amalgamarsi subito al meglio con il ‘Dottore’.

“Sono tornata a Ferrara, dopo tanti anni a Roma, lo scorso marzo” – spiega Marina Leoni a FM-world, che prosegue dalla sua città d’origine il proprio lavoro di speaker per spot nazionali, podcast e over sound per produzioni televisive.

In parallelo, nelle ultime settimane, Radio Sound necessitava di una ‘voce’ da affiancare a Jankye.

Il sovrapporsi dei due eventi, porta all’incontro tra la conduttrice e l’editore della radio Sandro Alberghini, che in breve tempo è diventato operativo.

“Io e Marina ci eravamo solo sfiorati professionalmente”, spiega Dott. Jankye, riferendosi a Radio Lidi, emittente del litorale (oggi solo digitale e facente parte del gruppo Radio Sound) dove avevano trasmesso in momenti diversi tra gli anni ’70 e ’80, senza mai essere colleghi nello stesso momento.

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“Amichevolmente” non ha cambiato rubriche e formato, mantenendo il taglio che da sempre contraddistingue il programma, ovvero quello di accompagnare gli ascoltatori di Radio Sound nel corso della mattinata, tra interviste, interazione col pubblico, informazione e tanta musica.

Per Jankye – che su Radio Sound conduce anche la “Radiosveglia” dalle 7.30 alle 9.00 – una nuova partership radiofonica, senza dimenticare i tanti anni con Paola, mentre per Marina il ritorno ‘on air’ sul territorio che l’ha fatta conoscere ed apprezzare al pubblico, prima degli anni ‘in nazionale’ da Roma e delle sue attività di presentatrice (anche tv) di vari contenitori, compreso il recente progetto di “OnlusOnAir, l’informazione solidale”, testata giornalistica radiofonica interamente dedicata al terzo settore.

Non resta che sintonizzarsi.

Radio Sound si ascolta in FM a Ferrara, Ravenna e Forlì; in DAB+ in buona parte dell’Emilia-Romagna; in streaming su radiosound.it e relativa app.

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Sanremo 2026, accordo raggiunto tra Rai e Comune

È ufficiale: il Festival della Canzone Italiana 2026 si farà e sarà la Rai a organizzarlo.

L’intesa tra Viale Mazzini e il Comune di Sanremo è stata annunciata mercoledì sera al Tg1 delle 20, ponendo fine a mesi di incertezze e trattative spesso serrate. La 76ª edizione del Festival si terrà al Teatro Ariston dal 24 al 28 febbraio 2026.

L’accordo è arrivato al termine di due giornate di incontri a Palazzo Bellevue, sede del Comune, dove si sono confrontate le delegazioni delle due istituzioni. In una nota congiunta, Rai e amministrazione comunale hanno sottolineato che «dopo due giorni di proficuo ed intenso lavoro è stato raggiunto l’accordo nell’ambito della fase negoziale relativa alla manifestazione d’interesse per l’individuazione del partner incaricato dell’organizzazione e della trasmissione del Festival».

A rappresentare la Rai erano presenti Francesco Spadafora (direttore Affari Legali e Societari), Williams Di Liberatore (direttore Intrattenimento Prime Time), Davide Di Gregorio (direttore Staff Amministratore Delegato), Paola Marchesini (direttrice Coordinamento Iniziative Strategiche e responsabile ad interim Direzione Staff Direttore Generale Corporate) e Alberto Longatti (direttore Risorse Televisive e Artistiche).

La delegazione è stata accolta dal sindaco Alessandro Mager, dagli assessori Alessandro Sindoni ed Enza Dedali, dal capo di gabinetto Giulio Camillino e dai componenti della commissione tecnica di valutazione: Rita Cuffini (dirigente turismo e presidente della commissione), Monica Di Marco (segretario generale), Cinzia Barillà (dirigente servizi finanziari) e il consulente legale Harald Bonura.

L’iter amministrativo non è ancora concluso: nei prossimi giorni il dossier passerà attraverso i necessari step istituzionali, compreso il via libera del Consiglio di Amministrazione Rai, che sancirà definitivamente la chiusura della procedura.

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LifeGate Radio: Roberto Sposini è il nuovo direttore

Dal 1° settembre, Roberto Sposini è il nuovo direttore responsabile di LifeGate.it e LifeGate Radio, ruolo in cui succede a Tommaso Perrone.

Lo rende noto Primaonline.

Sposini – 58 anni di Milano – lavora in LifeGate dal 2015 come chief mobility editor e ha maturato una lunga esperienza nel giornalismo dedicato a mobilità, ambiente e innovazione. È autore per Edizioni Ambiente del volume Neomateriali nell’Economia Circolare. Automotive ed è membro dei network internazionali CLEW e Science Writers in Milan.

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L’amministratore delegato di LifeGate, Enea Roveda, ha sottolineato come con la nomina di Sposini si apra una nuova fase di rilancio e rinnovamento, con l’obiettivo di consolidare il ruolo del gruppo nel raccontare la sostenibilità come opportunità di innovazione e cambiamento.

Sposini ha spiegato che l’intenzione, nel suo nuovo incarico, sarà quella di dare voce a storie di coraggio e innovazione al servizio della sostenibilità, fornendo ai lettori strumenti utili a interpretare e trasformare la realtà.

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Alberto Sordi, Pippo Baudo e Walter Chiari nel ricordo di “Cari amici vicini e lontani”

Prosegue il ciclo di Rai Cultura dedicato alla storia di Radio Rai.

Giovedì 4 settembre, in seconda serata su Rai 3, andrà in onda una nuova selezione del celebre programma di Renzo Arbore Cari amici vicini e lontani.

La puntata si apre con Alberto Sordi, che rievoca i suoi esordi radiofonici con il personaggio di “Mario Pio” e intona “Nonnetta”, ironizzando sull’età del pubblico. Arbore chiama in scena Angelo Brigada, storico direttore d’orchestra Rai.

Spazio poi a Pippo Baudo, in un omaggio al grande conduttore recentemente scomparso: Arbore ne ricorda l’amicizia e lo invita a cantare “Cento di questi giorni”, brano augurale degli anni ’50 che entrambi portavano nel cuore fin dall’infanzia. Walter Chiari rievoca invece l’amico Campanini con il leggendario sketch “Vieni avanti, cretino”.

Non mancano i ricordi legati all’informazione radiofonica: dalle voci storiche del Giornale Radio anni ’80 al racconto del terremoto dell’Irpinia del 1980, con testimonianze e appelli dei sopravvissuti. Arbore ne discute con Gianni Bisiach, Giuseppe Zamberletti e Carlo Tognoli.

In scaletta anche Lello Bersani, Elsa Martinelli e Galeazzo Benti con la rubrica “Ciak”, oltre al racconto di Mike Bongiorno sui suoi inizi nella radio americana. In chiusura, un omaggio a Napoli con Isabella Biagini che imita Sophia Loren, il medley partenopeo de “I Senza Vergogna” e, come da tradizione, il finale sulle note di “Un bacio a mezzanotte” con le gemelle Nete.

Cari amici vicini e lontani è un programma di Rai Cultura firmato da Renzo Arbore con Ugo Porcelli ed Enrico Salvatori, in collaborazione con Lucia Ciancaglini. Produttore esecutivo Alessandra Giorgi. Regia di Luca Nannini e Agostino Pozzi.

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Radio Tv Serie A, presentato il nuovo palinsesto: “Presto anche sul digitale terrestre”

È stata presentata all’Hotel Sheraton Milan San Siro, nella cornice della chiusura del calciomercato estivo 2025-2026, la nuova stagione di Radio Tv Serie A.

Alla conferenza hanno preso parte il presidente di Lega Serie A Ezio Simonelli, l’ad Luigi De Siervo e diversi protagonisti del calcio, tra cui Fabio Galante. A guidare l’emittente ci sarà Lorenzo Dallari, affiancato da un team di conduttrici – Chiara Icardi, Claudia Tosoni, Lucrezia Maritano, Chiara Giuffrida e Monica Bertini – che accompagneranno i tifosi con dirette quotidiane dalle 8 alle 23 (fino a mezzanotte nei giorni di gara).

Il palinsesto vedrà il ritorno di talent come Serse Cosmi, Cristian Brocchi, Roberto Donadoni e Giampaolo Pazzini, insieme ai nuovi ingressi Luigi Apolloni, Mark Iuliano, Filippo Galli, Fabio Galante e Manuel Pascali. Tra le rubriche, Viaggio nel Calcio, Calcio d’Autore, È Sempre Primavera e Storie di Serie A condotta da Dan Peterson.

«Radio TV Serie A è un tassello fondamentale del percorso della Lega come media company», ha dichiarato Simonelli.

De Siervo ha aggiunto: «Vogliamo essere sempre più presenti nelle case dei tifosi, offrendo un prodotto gratuito, innovativo e accessibile, presto anche sul digitale terrestre».

Le trasmissioni continueranno a partire dal quartier generale di Lissone, disponibili su DAB, sito, app ufficiale della Lega e su Dazn in modalità free to air.

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Virgin Radio: al via la nuova stagione 2025/2026

È partito lunedì 1° settembre il palinsesto della nuova stagione di Virgin Radio.

La giornata infrasettimanale si apre alle 6:30 con Rock And Talk, condotto da Dr. Feelgood, Francesco Allegretti e il Cavaliere Nero Antonello Piroso.

Alle 9:00 spazio ad Alteria con Morning Glory, seguita alle 11:00 da Giulia Salvi con Personal Giulia.

Dalle 14:00 prende il microfono Ringo con Revolver, che apre il pomeriggio rock dell’emittente. La fascia 18:00-20:00 è affidata ad Andrea Rock e Melissa Greta, mentre dalle 22:00 alle 2:00 la notte è animata da Johnny J. Douglas (Fabrizio Vidale) con il suo Virgin Motel.

Il weekend si apre alle 7:00 con Breakfast In Rock di Viola, seguito da Rockin’ Weekend con Adriana fino alle 14:00.

Tocca poi a Ketty Passa, che accompagna gli ascoltatori fino alle 18:00.

Il sabato sera si chiude all’insegna del Rock Party, in replica il venerdì successivo alla stessa ora, fino alle 2:00.

Il giovedì sera dalle 21:00 è dedicato agli speciali e alle anteprime, mentre Long Playing Stories di Paola Maugeri va in onda ogni giorno alle 10.50, 13.50 e 17.50.

Con questo palinsesto, Virgin Radio conferma la sua anima rock, tra voci storiche, nuove proposte e appuntamenti ormai immancabili per i suoi ascoltatori.

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Rrari

RRari dal Tacco vince il Premio “Radio Zeta Future Hits Live 2025 FIMI”

Martedì 2 settembre si è tenuto, all’Arena di Verona, il “Future Hits Live” di Radio Zeta.

L’evento – condotto da Paola Di Benedetto e Giulia Laura Abbiati – ha portato sul palco gli artisti più amati dalla Generazione Zeta.

Ad aggiudicarsi ufficialmente il Premio “Radio Zeta Future Hits Live 2025 FIMI” è stato RRari dal Tacco, ovvero Matteo Sardella, rapper originario di Monopoli (Ba).

È l’artista italiano esordiente con l’album entrato più in alto in classifica GFK, dal 30 agosto 2024 al 28 agosto 2025.

Questo il momento della premiazione.


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RB R101

Rajae Bezzaz torna ad augurare un “Fantastico Weekend”, da sabato 6 settembre su R101

Solo con R101 il tuo weekend è al 101%.

Ogni sabato e domenica, Rajae Bezzaz ti fa ascoltare le canzoni più belle dagli anni ’90 ad oggi e ti intrattiene con notizie curiose e tante storie di vita vissuta, al 101%.

Condividi le tue esperienze personali partecipando alla diretta con un messaggio, scritto o vocale, al 331.8090101.

Ascolta e guarda “Fantastico Weekend”, ogni sabato e domenica, dalle 07:00 alle 10:00, in radio su R101, in tv sul canale 67 del digitale terrestre e dal tuo smartphone con l’app gratuita di R101.

(Comunicato stampa)

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Rai Radio Techetè celebra il centenario di Andrea Camilleri

Il 6 settembre 2025, nel giorno del centenario della nascita di Andrea Camilleri, Rai Radio Techetè dedica l’intero palinsesto allo scrittore siciliano, trasformandosi per un giorno in “Radio Camilleri”.

L’omaggio, curato da Edoardo Melchiorri e coordinato da Giacinto De Caro, propone programmi, interviste e materiali d’archivio che ripercorrono la carriera del maestro di Porto Empedocle, padre del Commissario Montalbano.

Tra gli appuntamenti in onda: Andrea, 100 anni di Camilleri, Vi racconto la radio. Andrea Camilleri, Cento. Prima durante e dopo, Camilleri alla radio e Le interviste impossibili, oltre a una selezione delle sue regie teatrali e radiofoniche.

La giornata speciale si inserisce in un ricordo più ampio che coinvolge tutta la Rai, rendendo omaggio a un autore tradotto in 30 lingue, con oltre cento racconti e romanzi, molti dei quali diventati celebri grazie alle trasposizioni televisive di Alberto Sironi.

Un tributo affettuoso a uno scrittore che ha saputo raccontare la Sicilia e trasformarla in un luogo universale.

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Fede

La scomparsa di Emilio Fede: una carriera tra Rai, Mediaset e Rete A

All’età di 94 anni, è morto Emilio Fede.

Iniziò giovanissimo come giornalista nella carta stampata, per poi approdare in televisione nel 1958 con la Rai, dove condusse Il circolo dei castori insieme a Enza Sampò e Febo Conti. Negli anni successivi diventò inviato speciale in Africa, realizzando reportage in decine di Paesi nel pieno della decolonizzazione. Successivamente collaborò a programmi di approfondimento come TV7, firmando servizi di forte impatto.

Nel 1976 entrò alla conduzione del TG1 e, dal 1981 al 1983, ne fu direttore. A lui si deve la storica diretta del caso Vermicino, che inaugurò la cosiddetta “tv del dolore”. Parallelamente si cimentò anche in programmi di intrattenimento e attualità come Test e Obiettivo su….

Lasciata la Rai nel 1987, Fede passò alle televisioni private: fondò il TgA su Rete A e, dal 1989, entrò nel gruppo Fininvest, dove diresse prima Videonews e poi Studio Aperto. Proprio con questo telegiornale, nel gennaio 1991, annunciò per primo in Italia l’inizio della Guerra del Golfo.

Il momento centrale della sua carriera arrivò nel 1992, quando Silvio Berlusconi lo volle alla guida del TG4 di Rete 4. Fede ne fu direttore e volto per vent’anni, dal 1992 al 2012, trasformandolo in un telegiornale fortemente personalizzato, con rubriche come Sipario e le famose “meteorine”. In quegli anni condusse anche speciali, interviste e partecipò a eventi televisivi, persino a Striscia la notizia, il programma che spesso lo prendeva di mira.

Dopo l’addio al TG4, nel 2012, approdò sul canale Vero Capri con una rubrica settimanale e, tra il 2013 e il 2014, assunse la direzione editoriale del quotidiano La Discussione. Negli anni successivi la sua presenza sul piccolo schermo diminuì, ma dal 2022 tornò regolarmente in televisione come ospite fisso del talk show Punti di Vista su Cusano Italia TV e come autore della rubrica Parole di Fede sul settimanale Visto.

Emilio Fede è stato una figura centrale del giornalismo televisivo italiano: dagli inizi in Rai fino alla lunga direzione del TG4, ha attraversato oltre mezzo secolo di informazione, restando sempre un personaggio discusso, controverso ma indiscutibilmente riconoscibile.

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