Radicale

Radio Radicale, l’assemblea di redazione chiede certezze su contributi e convenzione

L’assemblea di redazione di Radio Radicale ha approvato un documento che fotografa la situazione dell’emittente e individua i nodi centrali della trattativa in corso con le istituzioni.

Al centro, il contributo straordinario destinato alla digitalizzazione dell’archivio storico e il rinnovo della convenzione per la trasmissione delle sedute parlamentari, considerati passaggi fondamentali per garantire continuità e stabilità al servizio svolto dalla radio.

Nel documento, viene espresso apprezzamento per le recenti dichiarazioni del Governo sull’intenzione di intervenire in sede di decreto Milleproroghe, ma al tempo stesso si sottolinea la necessità che alle parole seguano rapidamente atti concreti. La redazione chiede all’azienda di attivarsi in ogni modo utile per una conclusione positiva della vicenda e affida al Comitato di redazione il compito di monitorare costantemente l’iter del provvedimento, mantenendo un dialogo continuo con l’azienda e con i referenti politici.

L’obiettivo indicato è il superamento di una condizione di precarietà che dura da anni, per assicurare stabilità al ruolo di Radio Radicale come soggetto di informazione di interesse generale, salvaguardandone al contempo le specificità che ne hanno fatto un unicum nel panorama informativo italiano. Nel testo si richiama inoltre la responsabilità della politica nel chiarire il futuro dell’emittente, in un anno simbolico che segna il cinquantesimo anniversario dell’inizio delle trasmissioni e il decennale della scomparsa di Marco Pannella.

Il documento si inserisce infine in una riflessione più ampia sulla crisi del sistema dell’informazione, richiamando la necessità di un sostegno adeguato e strutturale al settore e il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei giornalisti.

Viene ribadito che il pluralismo informativo non può essere tutelato attraverso il definanziamento dell’emittenza e della stampa, ma solo con politiche coerenti a tutela del diritto costituzionale all’informazione.

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Contributi statali 2026: al via le domande per radio e tv locali

Dal 1° al 28 febbraio, le emittenti radiofoniche e televisive locali italiane potranno presentare domanda per accedere ai contributi statali 2026 previsti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), in attuazione del DPR n.146/2017.

Le risorse sono destinate a sostenere il pluralismo dell’informazione, la qualità dei contenuti e l’innovazione tecnologica delle emittenti, sia commerciali sia comunitarie.

Le istanze dovranno essere inoltrate esclusivamente tramite la piattaforma telematica SICEM. Il Ministero ricorda che l’accesso ai contributi è subordinato alla disponibilità degli stanziamenti e al rispetto dei requisiti di regolarità previdenziale, mentre dichiarazioni non veritiere comportano sanzioni previste dal Codice penale. Per supportare gli operatori, il MIMIT ha aggiornato le Istruzioni operative 2026 e attivato servizi di help desk tecnico e amministrativo.

I numeri dell’ultima annualità confermano l’interesse del settore: nel 2025 sono state presentate 1.154 domande, di cui 590 da radio e 564 da televisioni, tra emittenti comunitarie e commerciali. La procedura prevede la pubblicazione di graduatorie provvisorie e definitive, con possibilità di rettifica dei punteggi tramite SICEM. Alcune graduatorie sono state recentemente aggiornate grazie a nuovi stanziamenti, rafforzando l’impatto economico del sostegno pubblico.

Il sistema dei contributi alle emittenti locali si conferma così uno strumento centrale per la tutela del pluralismo informativo e per il rafforzamento del ruolo delle radio e tv territoriali nel panorama mediatico italiano.

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Beats Radio entra nel DAB+ altoatesino: nuova offerta musicale sulla rete RAS

L’offerta radiofonica digitale dell’Alto Adige si arricchisce di un nuovo contenuto.

Da pochi giorni la stazione musicale Beats Radio è disponibile sulla rete DAB+ della Radiotelevisione Azienda Speciale dell’Alto Adige (RAS), in seguito all’approvazione dell’accordo da parte della Giunta provinciale nella seduta del 19 dicembre.

L’inserimento della nuova emittente rientra in una strategia di valorizzazione delle capacità trasmissive già disponibili. «Con Beats Radio sfruttiamo in modo mirato le risorse libere della rete DAB+ esistente per diversificare ulteriormente l’offerta radiofonica in Alto Adige», ha dichiarato Georg Plattner, direttore generale della RAS, sottolineando come il programma introduca un genere musicale finora assente nel panorama radiofonico provinciale.

Sulla stessa linea il presidente della Provincia Arno Kompatscher, che ha evidenziato come l’arrivo di Beats Radio sia coerente con il mandato della RAS: garantire l’accesso a una gamma ampia e qualificata di programmi radiofonici provenienti dall’area culturale di lingua tedesca.

Beats Radio è un format gemello di Klassik Radio e si rivolge a un pubblico interessato alla cultura, con un focus specifico sulla moderna cultura elettronica. Un’offerta che va a completare il quadro esistente, come ha spiegato il presidente della RAS Peter Silbernagl, colmando un vuoto finora non coperto né dalla RAS né dalle emittenti radiofoniche private locali.

L’emittente è diffusa dal mux RAS2-DAB sul canale 10D.

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Interferenze FM e rischio infrazione UE: confronto tra le radio locali Aeranti-Corallo

Lunedì 12 gennaio, si è svolta in videoconferenza una partecipata riunione delle emittenti radiofoniche locali associate ad Aeranti-Corallo, dedicata alla problematica degli impianti FM italiani in situazione interferenziale con emittenti di Croazia, Slovenia, Francia (Corsica) e Malta.

La questione rientra nella procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche. Secondo Bruxelles, il nostro Paese non avrebbe adottato misure amministrative adeguate per eliminare le interferenze nella banda 87,5–108 MHz attribuite ad alcuni impianti FM italiani.

Nel corso dell’incontro, il coordinatore di Aeranti-Corallo e presidente Aeranti, avv. Marco Rossignoli, ha ripercorso la cronistoria della vicenda – dal Piano di Ginevra GE84 ai recenti confronti in ambito europeo – evidenziando la forte preoccupazione del comparto radiofonico. Preoccupazione ribadita anche da Franco Mugerli, presidente Corallo e membro dell’esecutivo Aeranti-Corallo.

È stato ricordato che l’Italia dovrà rispondere a breve alla lettera di costituzione in mora ricevuta dalla Commissione UE lo scorso novembre: in caso di risposta non ritenuta soddisfacente, la procedura potrebbe evolvere fino al deferimento alla Corte di Giustizia UE, con il rischio di sanzioni finanziarie.

Nel dibattito è stato inoltre richiamato l’incontro del 30 dicembre presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha coinvolto associazioni di categoria, RAI, AGCOM e Fondazione Ugo Bordoni, per valutare possibili strategie di mitigazione. In tale sede, Aeranti-Corallo ha escluso soluzioni basate sulla disattivazione o riduzione massiva degli impianti FM, chiedendo invece l’apertura di un tavolo tecnico per individuare interventi compatibili con la tutela del sistema radiofonico locale.

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Q8 Radio diventa esperienza fisica: un’installazione nelle stazioni di Milano e Roma

Q8 porta il proprio media di marca fuori dai canali digitali e lo trasforma in un’esperienza tangibile.

Dal 13 al 19 gennaio alla Stazione di Milano Centrale e dal 21 al 27 gennaio alla Stazione di Roma Termini, il brand racconta Q8 Radio attraverso una radio gigante brandizzata, installata in due dei principali snodi della mobilità italiana.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo di Q8 Radio, la radio digitale lanciata a giugno 2025 come strumento di relazione con il pubblico durante gli spostamenti quotidiani. Più che una semplice attività promozionale, l’installazione rafforza il ruolo della radio come asset di comunicazione proprietario, coerente con la dimensione del viaggio e della mobilità.

La scelta delle stazioni ferroviarie risponde a una logica di contesto: luoghi di transito, attesa e movimento continuo, dove la radio si integra in modo naturale come compagna di viaggio. L’oggetto iconico della radio, ingrandito e reso fisico, crea riconoscibilità immediata senza ricorrere a call to action invasive, puntando su presenza e familiarità.

All’interno dell’installazione, un monitor trasmette la campagna di brand Q8 e contenuti dedicati a Q8 Radio, trasformando lo spazio in un’estensione fisica del brand media e mettendo in relazione contenuto editoriale, identità visiva e spazio urbano.

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Veneto24 si espande: nasce Trentino24 e prende il via il primo network all-news del Triveneto

A distanza di poco più di due anni dal suo esordio, Veneto24 diventa un network e lancia Trentino24.

Ad anticiparlo a FM-world sono l’editore Giuseppe Bergantin, lo station manager Costantino Da Tos ed il direttore commerciale Samuele Bertuccio.

Veneto24 è la prima radio all-news del Veneto (e una delle pochissime a livello nazionale), nata da un’idea di Give Emotions, società editrice delle 29 edizioni gratuite del cartaceo “La Piazza” – che da 32 anni raggiunge oltre 500.000 famiglie in Veneto – e del quotidiano online “La Piazza web”, seguito da più di 2 milioni di utenti al mese.

Le redazioni, composte da oltre 100 giornalisti, producono più di 4.000 articoli mensili.

Da questa solida base editoriale, nel 2023 ha preso il via Veneto24, emittente dedicata all’informazione locale in tempo reale, con notiziari ogni 20 minuti, aggiornamenti su meteo e viabilità e rubriche curate da giornalisti specializzati.

Oltre a questo, programmi di approfondimento, lo sport nel weekend, diversi appuntamenti tematici ed il quotidiano “Te lo do io il Veneto”, con il commento alle notizie del giorno assieme ad Alberto Gottardo. Il tutto, disponibile anche on demand su sito e app.

Un progetto, quello di Veneto24, diffuso in DAB+ a livello regionale – oltre che sul web e app – che ora è pronto per essere ‘esportato’ anche nel vicino Trentino, insieme a edizioni locali de “La Piazza” e “La Piazza Web”.

La sede sarà a Trento, ma la logica è quella di una syndication all’americana, con programmi in network che parlano di un’area omogenea (il Triveneto), alternati a notiziari e approfondimenti strettamente locali.

Si partirà nel mese di marzo, ma ulteriori dettagli saranno disponibili a breve su FM-world, dove torneremo ad occuparci di Veneto24 e di Trentino24, con interviste ed approfondimenti.

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Radio in Svizzera: ascolti stabili nonostante il ridimensionamento dell’FM

Nonostante la parziale dismissione delle trasmissioni in FM, l’ascolto radiofonico in Svizzera resta stabile.

Lo rende noto TvSvizzera.it, che riporta i più recenti dati diffusi da Mediapulse relativi al secondo semestre del 2025.

Secondo le rilevazioni, il 93% della popolazione svizzera sopra i 15 anni ha ascoltato la radio almeno una volta alla settimana tra luglio e dicembre 2025, confermando una sostanziale tenuta dei consumi radiofonici anche dopo la riduzione dell’FM.

Nel periodo considerato, l’ascolto medio giornaliero delle trasmissioni live svizzere ed estere si è attestato a 76 minuti al giorno. Su base quotidiana, la radio ha raggiunto il 69% della popolazione, pari a 5,13 milioni di persone, con una flessione di due punti percentuali. Su base settimanale, gli ascoltatori sono stati 6,95 milioni.

Chi utilizza la radio la ascolta mediamente 110 minuti al giorno, con differenze tra le aree linguistiche: gli svizzero-tedeschi sfiorano le due ore di ascolto quotidiano, mentre gli italofoni si attestano a 111 minuti e i romandi a 93 minuti.

I dati, sottolinea TvSvizzera.it, confermano dunque la stabilità dell’ascolto radiofonico anche nel secondo semestre successivo all’abbandono dell’FM da parte della SSR, che in futuro tornerà comunque a trasmettere anche in modulazione di frequenza.

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Nasce GR Network, la nuova concessionaria che punta sull’identità per rilanciare la pubblicità radiofonica

Il 2026 apre uno scenario inedito per la pubblicità radiofonica italiana con la nascita di GR Network, nuova concessionaria nazionale e areale del gruppo milanese Nextcom.

Il network riunisce 29 emittenti radiofoniche locali, informative e musicali, che sviluppano complessivamente 7.543.000 ascolti settimanali e 2.012.000 nel giorno medio, secondo i dati Audiradio 2025.

L’obiettivo dichiarato è superare un modello di raccolta ancora legato a logiche quantitative e a listini rigidi, puntando invece su identità editoriali forti (ID), posizionamenti chiari e comunità di ascolto riconoscibili. In un contesto audio sempre più integrato tra FM, DAB, IP, streaming e podcast, GR Network propone un’offerta costruita non sulla semplice sommatoria degli ascolti, ma su progetti di comunicazione coerenti e tematici.

Il progetto si inserisce inoltre in un mercato in trasformazione, influenzato dalle nuove regole europee sulla trasparenza pubblicitaria e dalle sfide poste dall’intelligenza artificiale nella valutazione dell’efficacia dei media.

Una proposta che mira a rilanciare il valore della radio, in particolare locale e areale, come mezzo affidabile, misurabile e strategico nei media mix degli investitori.

Ulteriori dettagli sono disponibili su Newslinet.it.

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RTR 99 amplia la copertura digitale: ora anche in Toscana sul mux CrDab

Novità nel panorama della radio digitale italiana.

RTR 99 continua il suo percorso di espansione e approda ufficialmente anche in Toscana, entrando a far parte del mux CrDab.

Dopo la Lombardia, dove l’emittente è presente sul mux DRG, l’arrivo in Toscana rappresenta un ulteriore passo strategico per rafforzare la copertura DAB+ e raggiungere un pubblico sempre più ampio nel Centro-Nord Italia.

Da circa due anni è inoltre presente in digitale nei mux CrDab Lazio – con copertura attiva su Roma e Latina (in ulteriore fase di espansione) – e CrDab Umbria, che garantisce la diffusione su tutto il territorio regionale.

RTR 99 Ti Ricordi è un marchio popolare del panorama radiofonico romano.

Conosciuta per il suo format dedicato alla musica che ha fatto la storia, trasmette in FM a Roma, oltre che nelle province di Latina e Rieti.

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Laura Pausini al debutto da conduttrice: guiderà Sanremo con Carlo Conti

Sarà Laura Pausini, l’artista italiana più premiata nel mondo, a condividere la conduzione delle cinque serate del Festival di Sanremo insieme al direttore artistico Carlo Conti.

La 76ª edizione della kermesse andrà in onda dal 24 al 28 febbraio in diretta su Rai 1, RaiPlay e Rai Radio2.

Per Laura Pausini si tratta di un ritorno storico sul palco del Teatro Ariston, che l’ha vista esordire a inizio carriera nel 1993 e 1994, prima della consacrazione internazionale. Nel corso degli anni è stata inoltre protagonista di sei partecipazioni come superospite, tra il 2001 e il 2022. Questa volta, però, vestirà per la prima volta il ruolo più prestigioso: quello di conduttrice.

Ringrazio Laura per aver accettato subito con entusiasmo il mio invito”, ha dichiarato Carlo Conti. “È un grande onore e una gioia condividere la conduzione del Festival con un’artista e una donna così forte, carismatica e divertente. Ogni sera, inoltre, si alterneranno co-conduttori e co-conduttrici che animeranno il palco dell’Ariston”.

Emozionata e consapevole del valore simbolico di questo ritorno, Laura Pausini ha commentato: “Sanremo è il mio destino, il mio sorriso, la mia tentazione e la mia paura. Qui sono nata artisticamente nel 1993 e oggi torno orgogliosa e commossa per condurre il Festival con Carlo Conti. Le prime volte non si scordano mai: mi sento emozionata come al primo bacio”. L’artista ha poi ringraziato Conti per la fiducia: “È riuscito a sbloccare la mia paura nell’immaginarmi conduttrice. Farò tutto il possibile per essere all’altezza di quello che, per me, resta il palcoscenico più importante”.

Icona pop globale, Laura Pausini vanta numeri straordinari: oltre 75 milioni di dischi venduti, più di 6 miliardi di streaming e un palmarès unico per un’artista italiana. È stata la prima e unica italiana a vincere un Grammy Award e a entrare nella Billboard Hot 100, ha conquistato quattro Latin Grammy Awards ed è stata proclamata “Person of the Year 2023” dalla Latin Recording Academy, prima artista non madrelingua spagnola a ricevere questo riconoscimento.

Nel suo curriculum figurano anche un Golden Globe, una candidatura agli Oscar e agli Emmy Awards, oltre alla co-conduzione dell’Eurovision Song Contest 2022 a Torino, accanto a Mika e Alessandro Cattelan. Un percorso che oggi la riporta, da protagonista assoluta, dove tutto è cominciato: Sanremo.

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Trump a sostegno della radio AM: “Faremo qualcosa”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito il suo sostegno all’AM Radio for Every Vehicle Act, una proposta di legge che punta a garantire l’accesso gratuito alla radio AM in tutte le nuove automobili, comprese quelle elettriche.

Durante un’intervista di giovedì con il conduttore radiofonico Hugh Hewitt, Trump ha definito il tema “molto importante” e ha assicurato che la sua amministrazione “farà qualcosa” in merito.

Nel corso della conversazione, Hewitt ha suggerito di inserire la norma sulla radio AM all’interno di un più ampio pacchetto legislativo bipartisan, insieme ad altre misure come il Dreamers Act, sottolineando il vasto consenso trasversale di cui gode al Congresso.

Trump ha concordato sull’importanza del provvedimento, pur ribadendo che la riforma della sanità resta la sua priorità principale.

“Mi piace l’idea della radio AM in ogni auto. Sono favorevole”, ha dichiarato il presidente, aggiungendo che si tratta di un tema poco conosciuto dall’opinione pubblica ma di “enorme rilevanza”.

La proposta di legge, approvata dalla Commissione Commercio del Senato nel luglio 2025, obbligherebbe le case automobilistiche a mantenere la radio AM nei nuovi veicoli, una funzione che molti modelli elettrici stanno eliminando. Il testo può contare sul sostegno di 316 deputati, 61 senatori e di una vasta coalizione che include agenzie per la gestione delle emergenze, sindacati, governatori e broadcaster.

Nonostante l’ampio consenso, l’iter legislativo è stato rallentato da ostacoli procedurali e dallo shutdown governativo del 2025. Alla Camera si prepara un voto in aula, mentre al Senato si valuta se portare direttamente il testo al voto o agganciarlo a una legge più ampia.

Già durante la campagna elettorale del 2024, Trump aveva promesso pubblicamente di difendere la radio AM, intervenendo alla convention dei National Religious Broadcasters a Nashville. In quell’occasione aveva collegato il suo impegno alla tutela dei contenuti cristiani, sostenendo che il broadcasting religioso fosse “sotto attacco”.

(Immagine generata dall’AI)

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Rai Radio2 cambia parte del palinsesto, Fiorello ironizza al rientro de “La Pennicanza”

La ripartenza del palinsesto di Rai Radio2, con alcuni cambiamenti e cancellazioni di programmi, ha destato – come prevedibile – molte reazioni.

Il primo ad ironizzare sull’accaduto è Fiorello, tornato in onda con ‘La Pennicanza’: “Noi siamo un raggio di sole, nel buio della radiofonia italiana” – ha dichiarato in apertura di programma. “In questa radio, Rai Radio2, stanno licenziando tutti. Hanno già licenziato Elenoire Casalegno ieri, hanno accorciato “Radio2 Social Club”, Andrea Perroni l’hanno spostato solo nel weekend. Ma che vi sta succedendo ragazzi? Noi rimaniamo qua, perché noi siamo intoccabili. Hanno paura di noi!”.

Numerosi i post pubblicati in queste ore dai conduttori coinvolti da queste improvvise variazioni.

Carolina Di Domenico, taggando il marito e collega Pierluigi Ferrantini, scrive: “Vi avevamo salutato nell’ultima puntata del 2025 dicendovi che saremmo tornati in onda il 17 gennaio, invece il 7 gennaio ci hanno comunicato che ‘Rock And Roll Circus’ non sarebbe più tornato su Rai Radio2. Grazie a tutte le persone che hanno lavorato con noi e a voi che ci avete ascoltato, sono stati 13 anni meravigliosi. A presto”.

Barbara Venditti invece coinvolge la ‘socia’ Jodie Alivernini, riportando: “12 gennaio 2026. Don’t Say Goodnight and Mean Goodbye. Ci sono cose da dire oggi. ‘Le lunatiche’, il programma di Radio2 dedicato agli ascoltatori notturni del weekend, purtroppo chiude. Io ho avuto l’onore di condurlo per le prime due stagioni con la mia amica Federica Elmi e di tornare a condurlo da quest’anno con la fantastica Jodie Alivernini. Grazie amici ascoltatori, è stato bellissimo. Perdonatemi se le mie parole sono ora solo per Jodie. ‘Jodie come Jodiefoster’ io non so cosa significa bene questa strana vita che vivo, ma se il senso è di farmi incontrare persone come te, a me va bene. Sei unica Jodie Alivernini. Matta, viva, profonda, onesta, divertente, emozionata ed emozionante, amorevole, empatica, avventurosa ed avventuriera, impavida e sognatrice. Grazie di essere stata lunatica con me. E come me. Non cambiare mai. Ciao a tutti”.

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